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Difesa, cambio vicecomandante ARRC UK: il gen Boni avvicenda il gen D’Alessandro

“Alla presenza del Comandante dell’Allied Rapid Reaction Corps (ARRC) UK, LT. Gen. Tim Radford, si è svolta la cerimonia di avvicendamento nella carica di Vice Comandante tra il cedente Gen. D. Roberto D’Alessandro e il subentrante Gen. D. Maurizio Boni, fa sapere lo stato maggiore della Difesa dal suo sito web istituzionale.

Il gen D’Alessandro a breve prenderà l’incarico di Comandante del Centro di Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA), da poco lasciato dallo stesso gen Boni (link articolo qui e in calce) che ha nel suo bagaglio professionale diverse esperienze operative all’estero e in Italia, dove ha ricoperto prestigiosi incarichi di staff e comando in unità interforze anche in contesti multinazionali, ricorda la Difesa.

Nel suo discorso di commiato, il gen D’Alessandro ha ricordato le eccellenti capacità degli uomini e donne dello staff con cui ha collaborato dal 2014, anno in cui ha assunto l’incarico presso ARRC, inoltre ha voluto ringraziare lo stesso gen Radford, sottolinea lo stato maggiore Difesa dal suo sito, per averlo sempre messo nelle migliori condizioni per operare al meglio.

L’Allied Rapid Reaction Corps UK (ARRC UK) è un comando multinazionale NATO di livello corpo d’armata a framework britannico costituito nel 1992 in Germania e, dal 2010, con sede a Innsworth (Gloucestershire, UK).

Riconosciuto quale International Military Headquarters nel 2002, ARRC è impiegabile per tutto lo spettro delle operazioni previste nel level of ambition dell’Alleanza.

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Fonte e foto: stato maggiore Difesa

CESIVA: il gen Boni cede il comando e va ad ARRC, subentra ad interim il gen Scopigno

“Oggi, giovedì 8 marzo, alla presenza del Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino – scrive il CESIVA nel comunicato stampa odierno – si è svolta nella Caserma ‘Giorgi’ in Civitavecchia, la cerimonia di avvicendamento del vertice del Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va.)”.

“Il Generale di Divisione Maurizio Boni, dopo oltre due anni, ha lasciato il comando per assumere l’incarico di Vice Comandante dell’Allied Rapid Reaction Corps UK (ARRC UK), il Corpo d’Armata di Reazione Rapida della NATO a guida inglese con sede a Innsworth nel Regno Unito”, specifica il CESIVA.

È subentrato, ad interim, il Generale di Brigata Manlio Scopigno, già Vice Comandante del Centro.

Il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito di Civitavecchia costituisce il principale riferimento dell’Esercito per l’applicazione della simulazione addestrativa nell’approntamento dei posti comando, degli staff e delle unità destinate all’impiego fuori del territorio nazionale.

L’attività del Centro è focalizzata soprattutto sull’organizzazione di esercitazioni volte ad attestare il raggiungimento delle capacità operative individuate come fondamentali per l’assolvimento della missione, utilizzando sistemi informatici tecnologicamente avanzati.

Al CESIVA è stata assegnata anche la responsabilità di sperimentare i sistemi integrati per l’addestramento terrestre, di simulazione e di comando e controllo, in funzione dell’ammodernamento di settore, nonché i sistemi per la digitalizzazione delle piattaforme operative dell’Esercito, nel contesto del più ampio programma della Difesa denominato “Forza NEC” (Network Enabled Capability).

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Fonte e foto: CESIVA

NRDC-ITA è combat ready al comando dell’LCC della NRF-VJTF. Cerimonia di handover con ARRC

Da ieri, 10 gennaio, il NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona assume il comando della componente terrestre della NRF 2018.

Più in dettaglio, fa sapere l’NRDC-ITA con un comunicato stampa del 10 gennaio, nella Caserma Ugo Mara di Solbiate Olona (Varese), sede del Comando del Corpo di reazione rapida della NATO in Italia, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Danilo Errico, del Comandante del Comando Operativo Alleato Interforze (NATO JFC BS) di Brunnssum in Olanda, gen Salvatore Farina, e del Comandante del Comando Terrestre Alleato (LANDCOM) di Izmir (Turchia), gen Darryl A.Williams, ha avuto luogo, ieri, la cerimonia che ha sancito il passaggio del testimone nel comando della componente terrestre della NATO Response Force (NRF) tra l’Allied Rapid Reaction Corps (ARRC), comandato dal gen Tim Radford, e il Nato Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA), comandato dal gen Roberto Perretti.

“NRDC-ITA – scrive il Comando NRDC-ITA – assume per la quarta volta la responsabilità di guidare la componente terrestre (Land Component Command – LCC) della NATO Response Force dopo un lungo e articolato periodo di preparazione, durato oltre un anno, che ha visto il Comando impegnato in numerose e complesse attività addestrative finalizzate a completare l’addestramento individuale del personale e a testare e affinare le procedure di lavoro, prima di essere dichiarato ‘combat ready’ con l’esercitazione Brilliant Ledger 2017 che, sotto l’attenta supervisione di un team di 40 esperti valutatori militari, ha visto impegnati a Solbiate Olona (VA) e Bellinzago Novarese (NO) oltre 1000 militari provenienti da 15 nazioni dell’Alleanza e 85 reparti diversi delle Forze Armate Italiane”.

La NRF, creata nel 2002, ricorda il comunicato di NRDC-ITA, è un complesso di forze ad elevata prontezza, tecnologicamente avanzata e altamente addestrata, costituita da componenti terrestre, marittima, aerea, di forze speciali e di supporto logistico con personale e mezzi forniti a rotazione dai paesi membri, per consentire all’Alleanza di far fronte prontamente a tutte le sfide alla sicurezza, dalla difesa collettiva alla gestione delle crisi.

A seguito delle decisioni assunte nel vertice del Galles del 2014, l’NRF è stata potenziata con un’aliquota di forze in altissima prontezza denominata Very High Readiness Joint Task Force (VJTF), estremamente flessibile e modulare, capace di schierarsi con immediatezza. Nel suo insieme l’NRF è composta da circa 40.000 uomini e donne, ricorda NRDC-ITA.

Il NATO Rapid Deployable Corps – Italy è un Comando multinazionale con sede a Solbiate Olona (VA), alle dipendenze del Comandante Supremo delle Forze Alleate in Europa (SACEUR).

L’Italia ne è la nazione guida e fornisce circa il 75% del personale. Il rimanente 25% è costituito da militari provenienti da altre dodici nazioni: Albania, Bulgaria, Francia, Germania, Grecia, Paesi Bassi, Slovenia, Spagna, Turchia, Regno Unito, Stati Uniti e Ungheria per un totale di circa 400 uomini e donne.

In programma l’adesione di altre 4 nazioni – Canada, Lettonia, Lituania, e Romania, si apprende – che entreranno a far parte del Comando portando così a diciassette il numero dei paesi contributori.

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Fonte e foto: NRDC-ITA; Difesa

La Divisione Acqui conclude la Steel Barrier 17, esercitazione multiarma nell’ambito del progetto Forza NEC

È terminata l’esercitazione denominata “Steel Barrier 17”, esercitazione multi-arma a guida Comando Divisione Acqui, fa sapere l’Esercito Italiano dal suo sito istituzionale.

La Steel Barrier 17 ha costituito l’impegno addestrativo che il COMFOTER COE, per l’anno 2017, ha assegnato al Comando delle Forze Operative del Sud (COMFOP SUD) e alla sua unità operativa, la Divisione Acqui.

L’esercitazione, a guida e condotta dalla Divisione Acqui, è un’esercitazione multi-arma alla quale sono state federate altre esercitazioni, quali la 2^ Sessione di Integrazione Operativa della brigata Pinerolo(SIO), il Joint Rapid Reaction Force della brigata Aosta, e l’LRF dei reparti della brigata Garibaldi, la Shardana del Comando Artiglieria, la Torre Romana Marconi del Comando Trasmissioni, la Smart Sapper del Comando Genio e infine la Tormenta Muralia della Scuola di Fanteria, spiega nel dettaglio l’Esercito.

Lo stretto coordinamento tra tutti i Posti Comando – schierati in diversi poligoni e aree addestrative del territorio nazionale tra Torre di Nebbia, Capo Teulada, Monteromano, Piacenza, Cesano di Roma, Torre Veneri e Persano – ha permesso di esercitare simultaneamente sullo stesso scenario operativo più livelli ordinativi, con forze schierate sul terreno, nella condotta di operazioni ad alta intensità, nel rispetto della dottrina e delle procedure della NATO nell’ambito di una simulata Forza Militare di Intervento in un’area di crisi, a seguito di una forte situazione di instabilità e della minaccia concreta all’integrità territoriale di uno Stato dell’Alleanza Atlantica.

In tale ambiente, la Steel Barrier 17 ha rappresentato una grande opportunità di coordinamento e confronto che ha permesso di elaborare e approfondire concetti dottrinali in costante evoluzione come il Battle Space Management, il Targeting e l’impiego in operazioni del Joint Fire Support Element (JFSE), nonché l’impiego delle Unità di Combat Support e Combat Service Support, sfruttando simultaneamente le nuove tecnologie e i moderni sistemi d’arma sviluppati nell’ambito del progetto Forza NEC.

In particolare la 2^ Sessione di Integrazione Operativa (SIO) 2017, condotta dalla brigata Pinerolo nell’ambito della Campagna di Sperimentazione del progetto Forza NEC (Network Enabled Capability), progetto congiunto Difesa-Industria, ha avuto lo scopo di acquisire un’effettiva capacità di operare in modo completamente digitalizzato, utilizzando i sistemi di Comando e Controllo, mezzi tattici nonché equipaggiamenti individuali, acquisiti nell’ambito del programma denominato “Soldato Futuro”.

La Steel Barrier 17 ha molteplici elementi di connessione con lo scenario che ha visto impegnata la Divisione Acqui anche durante la scorsa esercitazione Arrcade Fusion 17 in Inghilterra, attività internazionale a guida del Corpo d’Armata di Reazione Rapida britannico della NATO (ARRC-UK), al quale l’Acqui è da anni affiliata.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

 

Brigata Aosta: il com gen D’Ubaldi in visita al sacrario di Cristo Re dove riposano un migliaio di soldati italiani vittime della Prima Guerra Mondiale

visita al sacrario Cristo RE

Questa mattina, 28 agosto, il comandante della brigata Aosta, generale Mauro D’Ubaldi, si è recato presso il Sacrario Militare del Cristo Re, dove ha reso omaggio ai caduti di tutte le guerre. Ne dà notizia la stessa brigata in un comuncato stampa odierno.

Accompagnato dal Capo di stato maggiore della brigata, colonnello Francesco Maffei, dall’ingegner Cristina Luca e dal presidente dell’Associazione socioculturale “La Messina che vogliamo”, il generale D’Ubaldi ha potuto constatare la puntualità dello stato di avanzamento dei lavori di consolidamento della struttura, che dovrebbero terminare entro il prossimo mese di ottobre.

panorama sacrario Cristo reAll’interno del sacrario, situato in una cornice architettonica straordinaria che domina lo stretto di Messina, riposano le spoglie di un migliaio di soldati italiani che parteciparono al primo conflitto mondiale. Ogni anno il monumento è meta di numerose visite, tanto da parte delle famiglie dei caduti che di associazioni culturali e militari.

È considerato una tappa fissa, fa sapere il comunicato stampa della brigata Aosta, da parte del corpo d’armata di reazione rapida di Innsworth, in Gran Bretagna, nel suo annuale staff ride sui luoghi dello sbarco alleato nella Seconda Guerra Mondiale.

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Fonte e foto: brigata Aosta

Arrcade Fusion 2014: il COMFOTER, gen Primicerj, a Civitavecchia in visita al posto comando schierato dalla divisione Acqui in supporto ad ARRC

In occasione del Visit to training day che si è svolto oggi, 18 novembre, nell’ambito dell’esercitazione multinazionale Arrcade Fusion 2014, il Comandante delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER), generale Alberto Primicerj, ha visitato il campo in cui si svolge l’attività, a Pian del Termine, a Civitavecchia, insieme ad altre autorità.

L’esercitazione Arrcade Fusion 2014, iniziata lo scorso 3 novembre e in programma fino al prossimo 21 novembre, anche quest’anno vede la partecipazione, nel quadro di una operazione di risposta a una crisi (CRO), del personale della divisione Acqui di San Giorgio a Cremano, Napoli.

La Acqui, agli ordini del generale  Antonio Vittiglio, ha schierato in questa attività  il proprio posto comando,  che è dotato delle più avanzate tecnologie informatiche e di una sofisticata struttura di comando e Controllo (C2) all’avanguardia in Europa in grado di rendere possibile il collegamento virtuale con tutti i punti del pianeta.

All’interno del comando, in supporto del personale della Acqui, sono presenti esperti ed elementi provenienti da tutte le unità ad alta specializzazione dell’Esercito, inclusi Carabinieri, militari di altri paesi e i professionisti della Riserva selezionata, impiegati nello staff  tecnico del comandante.

In tutto sono circa 500 le persone coinvolte: per il Comando Acqui sono presenti circa 200 persone tra Divisione e augmentees (oltre 90, tra cui 6 professionisti della Riserva selezionata).

I trasmettitori dell’11° e del 232° reggimento garantiscono lo svolgimento dell’esercitazione grazie al lavoro di controllo sul funzionamento della complessa rete di collegamento assieme ai colleghi dell’Esercito britannico e a un plotone del Gurka Signal Regiment.

In aggiunta, lo stato maggiore dell’Esercito ha ritenuto opportuno partecipare anche con ulteriori qualificate risorse, che in  Cornovaglia, a Saint Mawgan, dove la Arrcade Fusion 14 viene condotta e guidata  dall’Allied Rapid Reaction Corps (ARRC), danno vita alle cellule di risposta che simulano la presenza delle  brigate Friuli,  Sassari e Granatieri di Sardegna con elementi tratti dallo staff delle unità stesse.

Questo è il dispositivo che , guidato dal generale Vittiglio, è impegnato in una complessa attività di intervento sotto mandato ONU in una fittizia area geografica in Africa, dove è necessario mitigare le conseguenze di una violenta guerra civile.

Lo scopo della missione è riportare la stabilità nell’area e ricostituire la credibilità del governo centrale debole e corrotto.

Tutto si svolge in tempo reale attraverso il sofisticato sistema informatico di C2, mediante  video conferenze con il comando di ARRC, e con tutte le unità simulate schierate in Cornovaglia.

Il reliasmo della situazione è stato ulteriormente incrementato dalla realizzazione di un sistema di spiegamento delle forze  in numerose aree addestrative in differenti zone dell’Europa, grazie alla realizzazione di strutture di C2 campalizzate adatte all’impiego in ogni condizione ambientale.

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Arrcade Fusion 2014: uno scenario africano per la divisione Acqui comandata dal gen Vittiglio, impegnata  a Civitavecchia in supporto ad ARRC (17 novembre 2014)

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Fonte e foto: 2° FOD; Divisione Acqui

Arrcade Fusion 2014: uno “scenario africano” per la divisione Acqui comandata dal gen Vittiglio, impegnata a Civitavecchia in supporto ad ARRC

È iniziata lo scorso 3 novembre, e durerà fino al prossimo 21 novembre, l’esercitazione multinazionale Arrcade Fusion 2014, che anche quest’anno vede la partecipazione, nel quadro di una operazione di risposta a una crisi (CRO), del personale della divisione Acqui di San Giorgio a Cremano, Napoli, schierata a Civitavecchia nell’area di addestramento di Pian del Termine.

La Acqui, agli ordini del generale Antonio Vittiglio, ha schierato in questa attività il proprio posto comando, che è dotato delle più avanzate tecnologie informatiche e di una sofisticata struttura di comando e controllo (C2) all’avanguardia in Europa, in grado di rendere possibile il collegamento in modo virtuale con tutti i punti del pianeta.

All’interno del comando, in supporto al personale della Acqui, sono presenti esperti ed elementi provenienti da tutte le unità ad alta specializzazione dell’Esercito, inclusi i Carabinieri, i militari di altri paesi e i professionisti della Riserva selezionata, impiegati nello staff tecnico del comandante.

In tutto sono circa 500 le persone coinvolte: per il Comando Acqui sono presenti circa 200 persone tra Divisione e augmentees (oltre 90, tra cui 6 professionisti della Riserva selezionata).

I trasmettitori dell’11° e del 232° reggimento garantiscono lo svolgimento dell’esercitazione grazie al lavoro di controllo sul funzionamento della complessa rete di collegamento assieme ai colleghi dell’Esercito britannico e a un plotone del Gurka Signal Regiment, soldati nepalesi noti per il loro leggendario coraggio e per il coltello kurkuri che hanno sempre al seguito.

In aggiunta, lo stato maggiore dell’Esercito ha ritenuto opportuno partecipare anche con ulteriori qualificate risorse, che in Cornovaglia, a Saint Mawgan, dove la Arrcade Fusion 14 viene condotta e guidata dall’Allied Rapid Reaction Corps (ARRC), danno vita alle cellule di risposta che simulano la presenza delle brigate Friuli, Sassari e Granatieri di Sardegna con elementi tratti dallo staff delle unità stesse.

Questo è il dispositivo che, guidato dal generale Vittiglio, è impegnato in una complessa attività di intervento sotto mandato ONU in una fittizia area geografica in Africa, dove è necessario mitigare le conseguenze di una violenta guerra civile.

Lo scopo della missione è riportare la stabilità nell’area e ricostituire la credibilità del governo centrale debole e corrotto.

Tutto si svolge in tempo reale attraverso il sofisticato sistema informatico di C2, mediante video conferenze con il comando di ARRC e con tutte le unità simulate schierate in Cornovaglia.

Il realismo della situazione è stato ulteriormente incrementato dalla realizzazione di un sistema di spiegamento delle forze in numerose aree addestrative in differenti zone dell’Europa, grazie alla realizzazione di strutture di C2 campalizzate adatte all’impiego in ogni condizione ambientale.

Domani il posto comando riceverà la visita dei giornalisti nell’ambito del Media Day programmato in mattinata fino al primo pomeriggio presso il posto comando a pian del Termine, di fronte alla caserma D’Avanzo.

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Fonte e foto: 2° FOD; Divisione Acqui

Divisione Acqui, cambio al comando: al generale D’Alessandro, futuro vicecomandante di ARRC, subentra il collega Vittiglio

Si è svolta lo scorso 3 ottobre, nella sala polifunzionale della caserma Cavalleri di San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli, la cerimonia del cambio del vicecomandante del 2° Comando delle Forze di Difesa (2° FOD) e comandante della divisione Acqui tra il generale Roberto D’Alessandro e il generale Antonio Vittiglio.

La cerimonia è stata presieduta dal generale Carmine De Pascale, comandante del 2° FOD, con la partecipazione di rappresentanze dell’Associazione Nazionale Reduci Divisione Acqui – Sezione Campania e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma degli artiglieri, bersaglieri e paracadutisti.

Il generale D’Alessandro prima del passaggio di consegne al subentrante ha ricordato ai presenti, nel suo discorso di commiato, che il suo periodo di comando è stato caratterizzato da “grandissime esperienze umane e professionali, arricchito dall’onore di essere stato il Comandante di una delle realtà più ricche di storia e allo stesso tempo maggiormente proiettate al futuro della nostra Forza Armata”.

Sotto la guida per oltre due anni del generale D’Alessandro il Comando Divisione Acqui ha confermato nelle numerose esercitazioni condotte le spiccate capacità di prontezza raggiunte nel poter pianificare e condurre operazioni non solo in ambito nazionale, ma anche in contesti spiccatamente interforze e multinazionali sia a guida NATO che a guida Unione Europea.

Il generale Roberto D’Alessandro assumerà a breve l’incarico di vicecomandante del Comando di Corpo d’Armata a guida inglese (ARRC),  con sede a Innsworth (UK).

Il generale Antonio Vittiglio, già comandante della brigata Garibaldi di Caserta, proviene dallo stato maggiore della Difesa, dove ha ricoperto l’incarico di vice capo del I Reparto.

Nel corso della sua carriera, il generale Vittiglio ha partecipato alle operazioni SFOR in Bosnia – Herzegovina, Joint Guardian in Kosovo e Antica Babilonia in Iraq.

Il neo comandante la divisione Acqui è subito atteso da un importante appuntamento, l’esercitazione in ambito NATO Arrcade Fusion 2014, che si svolgerà nel prossimo mese di novembre nelle sedi di Civitavecchia e Saint Mawgan (UK).

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Fonte e foto: divisione Acqui

Al via l’NRF di ARRC, un’organizzazione da “premier league”

Era stato definito una squadra da campionato dall’allora comandante, l’Allied Rapid Reaction Corps (ARRC). Infatti, quando nell’ottobre 2012  l’intero quartier generale è stato valutato in vista della NATO Response Force (NRF), l’allora comandante generale Richard Shirref aveva lodato l’intera organizzazione, definendola “da premier league”. Una squadra da campionato, insomma.

Oggi ARRC è il Land Component Command (LCC) nel suo ciclo in NRF, ciò significa che dal 1° gennaio 2013 per sei mesi il quartier generale rappresenta il comando terrestre di tutte le truppe da combattimento sul terreno per l’intera durata di NRF.

Un comando in standby pronto a prendere la guida delle truppe sul terreno con brevissimo preavviso per missioni di risposta alla crisi, di difesa collettiva, o come forza di ingresso o di stabilizzazione.

Per definizione del concetto stesso di NRF, l’LCC è ad alta prontezza operativa, multinazionale, interforze, composto da circa 25mila uomini, tecnologicamente avanzato, flessibile, dispiegabile, interoperabile e, soprattutto, sorprendentemente autosufficiente e pronto a dispiegarsi e intervenire con un brevissimo tempo di preavviso in ambito NATO.

Ieri 16 gennaio, nella sede di ARRC nelle Imjin Barracks di Innsworth, in Gloucestershire, si è tenuta una cerimonia a suggello del ruolo appena assunto.

Dall’agosto 2010 ARRC, che è un corpo di reazione rapida della NATO creato in Germania nel 1992, ha sede in Gran Bretagna, nel Gloucestershire.

La framework nation è dunque il Regno Unito, con un 60% di personale di staff impiegato, ma si tratta di una organizzazione multinazionale, con le sue 15 nazioni presenti (Belgio, Canada, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Spagna, Turchia, Stati Uniti).

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Fonti: BBC, ARRC

Foto: BBC

Ex Steadfast Juncture 2012 al via da domani per la certificazione della NRF 2013

La NATO’s Steadfast Juncture 2012 (SFJE 12), un’esercitazione computer assisted ambientata in uno scenario di risposta alla crisi, comincerà domani 1° novembre e durerà fino al prossimo 8 novembre.

L’obiettivo dell’esercitazione è il perfezionamento dell’interoperabilità della catena di comando e controllo tra le forze NATO, oltre alla valutazione dell’abilità del NATO Allied Joint Force Command (JFC) di Napoli nel gestire la NATO Response Force (NRF) 2013 in uno scenario complesso.

L’esercitazione a livello operativo rappresenta un passo ulteriore per il conseguimento della certificazione per la NATO Response Force (NRF) 2013, dopo che a inizio anno i tre eventi addestrativi Noble Ardent 2012, Noble Ledger 2012 e Noble Mariner 2012 avevano dato inizio alla preparazione per lo stand-by del 2013 in NRF.

La NRF è una forza multinazionale con componenti interforze, forze speciali incluse, a disposizione dell’Alleanza Atlantica per la rapida reazione alle crisi, dato che NRF è sinonimo di alto livello di prontezza operativa e ottimi standard tecnologici

La SFJE 12 si giocherà in sette diverse sedi, tutte in Europa. La nazione che ospita il Joint Task Force Headquarters e che fornisce supporto tecnico e amministrativo a livello operativo è l’Estonia. L’Excon è a Stavanger, presso il Joint Warfare Centre (JWC).

Le location di svolgimento della SJFE 12 sono:

Amari Air Base, Estonia. Joint Task Force Headquarters, Multi National Civil-Military Cooperation (CIMIC) Group, Chemical, Biological, Radiological and Nuclear (CBRN) Joint Assessment Team;

Saint Mawgan, Great Britain. Allied Rapid Reaction Corps (Land Component Command), CBRN Battalion;

Okehampton, Great Britain. Joint Logistics Support Group;

Fairford, Great Britain. Joint Force Air Component Headquarters (Air Component Command);

Toulon, France. French Maritime Forces Component Command (Maritime Component Command);

Mons, Belgium. Supreme Headquarters Allied Powers Europe (SHAPE);

Stavanger, Norway. Joint Warfare Centre (Exercise Control).

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Fonte: JWC

Il logo dell’esercitazione è di JWC