Set 25, 2012
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No easy day: la linea del Pentagono sulle rivelazioni del Navy SEAL che ha ucciso Osama

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È un memorandum che arriva dal Pentagono a definire un codice di condotta per il personale della Difesa in relazione a No easy day (NED), il controverso libro del Navy SEAL che ha ucciso Osama Bin Laden pubblicato il 4 settembre scorso.

Le memorie scritte da Mark Owen, questo lo pseudonimo dell’autore identificato poi in Matt Bissonnette, un ex Navy SEAL della Marina statunitense, non sarebbero state sottoposte al controllo prima della pubblicazione previsto dal divieto alla divulgazione concordato con il partecipante all’azione contro il leader di al-Qaeda del maggio 2011.

Il libro, nota l’ufficio del sottosegretario alla Difesa statunitense il 20 settembre scorso, fornisce indicazioni sensibili e riporta informazioni classificate. Una segretezza che non avrebbe avuto motivo di essere violata, secondo il Pentagono, che comunque non vieta al personale della Difesa di farne acquisto, né impone di conservare le copie del testo negli scomparti appositamente dedicati al materiale classificato. Tuttavia ne impedisce la discussione con persone senza un need to know o sprovviste del nulla osta di segretezza.

L’importante, insomma, è che non se ne parli. Né si speculi in pubblico, ovvero al di fuori dei canali governativi americani, sui gradi di classifica di dettagli ritenuti potenzialmente segreti. Mentre è assolutamente proibito discutere online su computer non classificati in ambito social network, o su siti di media online, di dettagli classificati o elementi sensibili potenzialmente classificati che possano essere contenuti nel libro.

Il memorandum qui sotto riportato è tratto da Scribd

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