atleti militari

European Championships 2018: l’augurio del CaSMD gen Graziano agli atleti militari

“Sono numerose le circostanze in cui avete onorato il nostro Paese grazie alle vostre capacità, all’impegno e alla costanza che quotidianamente dimostrate. Nel mondo militare l’elemento umano è centrale e voi avete dato prova, in più occasioni, di essere una grande squadra che mette in luce il valore dei militari. Sono certo che, anche questa volta, il Tricolore verrà onorato”.

Così il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), Generale Claudio Graziano, agli atleti e le atlete con le stellette che parteciperanno agli European Championships 2018 in programma dal 2 al 12 agosto, riferisce il comunicato stampa dello stato maggiore della Difesa.

In tutto, si apprende, sono 86 gli atleti con le stellette che saranno impegnati tra Glasgow e Berlino, dove si svolgerà la competizione sportiva: 25 dell’Esercito, 8 della Marina Militare, 12 dell’Aeronautica, 16 dell’Arma dei Carabinieri, 25 delle Fiamme Gialle.

“Sport e mondo militare sono accomunati da molti valori – ha sottolineato il gen Graziano – basti pensare a valori quali il sacrificio, il coraggio, la generosità, la lealtà, la voglia di emergere e lo spirito di squadra che rappresentano le fondamenta morali di tutti gli uomini e le donne delle Forze Armate.”

Nel dettaglio, si legge dal comunicato, a Glasgow 34 atleti militari si cimenteranno nelle discipline tuffi, nuoto, nuoto di fondo, nuoto sincronizzato, 200 e 400 stile libero, mentre a Berlino, dove si disputeranno tutte le gare di atletica, scenderanno in campo 52 atleti.

Fonte e foto: PI SMD

Scuola di Applicazione: tre gli eventi sportivi per la “Primavera di sport a Piazza d’Armi” a Torino

Il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito organizza quest’anno tre eventi sportivi inseriti nel calendario della “Primavera di Sport a Piazza d’Armi”, ha fatto sapere con un comunicato stampa la stessa Scuola.

Domani, sabato 5 maggio, avrà luogo il tradizionale “Trofeo Sportivo Scuola di Applicazione”, giunto alla decima edizione: una vera e propria miniolimpiade che vedrà gli ufficiali della Scuola di Applicazione dell’Esercito confrontarsi in diverse discipline sportive con le rappresentative di atleti civili e di altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato.

Pentathlon, rugby, mountain bike, scherma, judo, pallavolo, pugilato, equitazione, staffetta nuoto 12×50, torneo di pallanuoto, corsa campestre, staffetta 4×100 – 12×400, tiro sportivo, tiro alla fune e CAGSM (un percorso volto ad addestrare i militari a operare e muovere in presenza di ostacoli) sono le discipline che impegneranno gli atleti.

Le gare si svolgeranno al Centro Sportivo Militare “Cap. Porcelli” (Piazza d’Armi Corso G. Ferraris 200), con inizio alle 09.00 e termine alle 17.30, fa sapere la Scuola di Applicazione.

L’ingresso è gratuito e i più piccoli potranno trascorrere una giornata all’aria aperta nel cuore della città divertendosi con le attività e i giochi per bambini curati dalla Sezione Torinese dell’Associazione Nazionale Alpini.

Nei giorni 18-19-20 maggio avrà luogo il “Concorso Ippico Nazionale A “Memorial Federigo Caprilli”. Anche questo evento si svolgerà presso il Centro Sportivo Militare “Cap. Porcelli” (Piazza d’Armi Corso G. Ferraris 200), con inizio alle 09.00 e termine alle 17.00, fa sapere la Scuola.

L’ultimo dei tre eventi sportivi in programma avrà luogo il 27 maggio con la manifestazione podistica non competitiva “3^ Correndo nelle Caserme”.

Dieci chilometri di tracciato cittadino con partenza e arrivo presso il Centro Sportivo Militare “Capitano N. Porcelli”, percorso che apre le porte ai cittadini di sei storiche caserme torinesi: la “Morelli di Popolo”, sede del Reparto Supporti della Scuola di Applicazione dell’Esercito, il cortile dello storico Palazzo Arsenale, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, la “Monte Grappa”, sede della gloriosa brigata Alpina Taurinense, la “Caserma Cernaia”, sede della Scuola Allievi Carabinieri, la “Caserma Emanuele Filiberto di Savoia Duca d’Aosta”, sede del Comando Regionale Piemonte della Guardia di Finanza, e la “Caserma Riberi”, sede del Polo alloggiativo del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito.

“Un mese di sana competizione sportiva con gli Ufficiali della Scuola di Applicazione dell’Esercito che, partecipando alle più significative manifestazioni sportive del territorio, consolida l’immagine di una istituzione impegnata nella divulgazione dei fondamentali valori etici e di solidarietà e assume particolare significato anche alla luce del ruolo centrale della preparazione fisica nel percorso formativo degli Ufficiali”, scrive la Scuola nel comunicato stampa.

Il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito presiede alla formazione di base e avanzata del personale appartenente ai diversi ruoli e categorie della Forza Armata.

Ha alle proprie dipendenze l’Accademia Militare di Modena, la Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo, le Scuole militari Nunziatella di Napoli e Teuliè di Milano, la Scuola Lingue Estere dell’Esercito di Perugia, l’80° Reggimento Addestramento Volontari Roma di Cassino e il Centro Studi Post Conflict Operations di Torino.

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Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Marina Militare: dopo il successo nella Transat il velista Pendibene verso nuovi orizzonti internazionali

“Dopo 46 anni, le vele della Marina Militare sono tornate a sventolare tra Europa e continente americano durante la traversata oceanica valida per il Campionato Mondiale Transat, esordisce la Marina Militare nel suo comunicato stampa del 17 gennaio dedicato all’impresa oceanica da record del velista Andrea Pendibene.

Il Sottocapo Pendibene, atleta della Marina che ha rappresentato il Tricolore italiano nell’ultimo Campionato Mondiale Transat, è rientrato in Italia dopo avere concluso con successo la regata transoceanica in solitaria. Il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare (CaSMM), amm Valter Girardelli, lo ha incontrato il 16 gennaio scorso a Palazzo Marina, a Roma.

La Transat, spiega il comunicato stampa, è una competizione dall’elevato contenuto tecnico, riservata esclusivamente ai migliori 80 velisti di fama mondiale che, dalla località di La Rochelle, in Francia, passando per le Isole Canarie, si sono sfidati in una dura gara di resistenza di 27 giorni fino a Le Marin, sull’Isola di Martinica nel Continente americano.

A bordo di Pegaso 883, imbarcazione della Marina Militare classe 6,50, l’ingegnere navale e ricercatore di nuove tecnologie e materiali, Andrea Pendibene, ha riportato la bandiera italiana e il vessillo della Forza Armata al di là dell’Oceano Atlantico dopo l’ultima impresa condotta nel lontano 1972 dal Capitano di Vascello Franco Faggioni a bordo del Sagittario, ricorda il comunicato.

“Una battaglia sul campo di regata – spiega la Marina – riservata ad atleti straordinari che sanno affrontare l’Oceano e le sue avversità, facendo esclusivamente leva su se stessi e sulla piena affidabilità del mezzo di cui dispongono, preparato fin nei minimi dettagli da un team di circa 80 militari”.

Continua il comunicato: “Il risultato conseguito da Andrea Pendibene, primo tra gli italiani per la classe “serie” ad arrivare a Le Marin dopo avere percorso oltre 4.000 miglia nautiche, rappresenta un traguardo di prestigio di cui andare orgogliosi, poiché racchiude in sé anni di lavoro, sacrifici, ricerca e sperimentazione di nuovi assetti e materiali da impiegare su Pegaso 883, per portare la Marina Militare ad un successo di livello Mondiale”.

“La regata transoceanica Transat è una competizione molto difficile – spiega Pendibene – per diversi aspetti di natura tecnica, ma è proprio qui che viene fuori la qualità dei veri marinai. Le imbarcazioni sono di tipo “serie”, ovvero mantengono determinati requisiti standard per cui l’unica differenza in termini di risultati è rappresentata dalla bravura e dalla qualità di chi le conduce. Inoltre – aggiunge l’atleta militare –  navigare da soli per 27 giorni in pieno Oceano senza mai potere comunicare con l’esterno, affidandosi esclusivamente alla propria preparazione atletica, professionale ed alla capacità di gestire ogni attività, rappresenta il valore aggiunto che ogni vero marinaio possiede nel proprio DNA”.

Il risultato conferma la qualità e premia la costanza di questo atleta, classe 1981, che dal 2011 inseguiva il sogno di un Campionato Mondiale in grande stile per riaffermare a livello mondiale le tradizioni veliche della Marina Militare.

Dopo le vittorie ai Campionati Assoluti del 2013 e 2014, e l’ottimo piazzamento alla Transat 2017, Pendibene progetta adesso nuovi orizzonti su cui proseguire il viaggio di Pegaso 883 nel circuito internazionale, proiettato verso un podio mondiale che può finalmente diventare realtà.

La Marina Militare offre ai giovani anche la possibilità di diventare atleti militari professionisti, portabandiera non solo del Made in Italy, ma della Forza Armata a livello internazionale.

“Una scelta di vita che significa lavorare in un ambiente ad alta specializzazione dove ogni persona è un elemento imprescindibile di un ingranaggio perfetto, viaggiando, raggiungendo mete lontane e luoghi unici”.

Sulla Gazzetta Ufficiale nr.3 del 09.01.2018, 4a Serie Speciale – visibile sul sito www.marina.difesa.it all’interno della sezione “Concorso Accademia Navale 2018” – è indetto il bando di concorso per l’accesso alla 1^ classe dell’Accademia Navale di Livorno per giovani dai 17 ai 22 anni, fa sapere la Forza Armata nel suo comunciato stampa.

“La Marina Militare continua a offrire la possibilità di cogliere una delle più ambiziose opportunità lavorative, di assumersi delle precise responsabilità, mettersi al servizio degli altri e decidere per il proprio futuro”.

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Fonte e foto: Marina Militare

Invictus Games Toronto: 9 medaglie per gli italiani del GSPD, “Straordinari!” il commento del CaSMD gen Graziano

Sono 9 le medaglie conquistate dagli atleti del Gruppo Sportivo Paralimpico Difesa (GSPD) all’edizione di Toronto degli Invictus Games, gara sportiva internazionale paralimpica promossa dal Principe Harry.

La sesta e ultima giornata di competizione degli Invictus Games di Toronto è stata segnata dalla quinta medaglia d’argento, siglata dal ten col Marco Iannuzzi, nei 50 metri a stile libero, spiega nel dettaglio la Difesa con un comunicato stampa del 30 settembre.

Il ten col Iannuzzi è un pilota in servizio dell’Aeronautica Militare, che ha avuto una lesione spinale lombare durante un tragico incidente di volo nel 2000.

Sempre nell’ultima giornata di gara il medagliere azzurro si è arricchito di due bronzi conquistati nel tiro con l’arco, il primo dal ten col Fabio Tomasulo, dell’Aeronautica Militare, nella gara individuale, e il secondo sempre dal ten col Tomasulo, inoltre dal ten col Roberto Punzo, dell’Esercito Italiano, e dal maresciallo maggiore Bonaventura Bove, dei Carabinieri, nella gara a squadre, si apprende.

“Il conteggio delle medaglie si ferma così a quota nove di cui un oro, cinque argenti e tre bronzi per l’Italian Invictus Team, dichiara lo stato maggiore della Difesa nel suo comunicato stampa.

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, ha espresso il suo compiacimento per quanto ottenuto dal GSPD tramite l’accenno alla poesia “Invictus” del poeta William Ernest Henley: Straordinari! Un traguardo che mi inorgoglisce sia come loro Comandante sia come cittadino italiano, la dimostrazione di quanto lo sport sia terapeutico e di quanto questi atleti siano spinti da una grande motivazione e da una determinazione fuori dal comune, si sono dimostrati veri Capitani della loro anima.”

Il GSPD è stato impegnato dal 23 al 30 di settembre nella terza edizione della gara internazionale paralimpica, il cui promotore e testimonial è il Principe Harry.

I giochi sono dedicati ai militari che hanno contratto disabilità permanenti in servizio o per causa di servizio.

I 550 atleti provenienti da 17 nazioni tra cui Stati Uniti, Inghilterra, Olanda, Afghanistan, Estonia, Canada, Australia, Italia, Romania, Ucraina, Iraq, si sono sfidati in dodici discipline, mentre sette sono quelle in cui si sono cimentati gli atleti del GSPD: uno di squadra (rugby) e sei individuali (nuoto, tiro con l’arco, atletica, ciclismo, golf e rowing).

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Fonte e foto: stato maggiore Difesa

Esercito, “noi ci siamo sempre”: teatri operativi, Strade Sicure, emergenza terremoto, Rio 2016

È incessante l’impegno e il sacrificio dei tanti uomini e donne dell’Esercito schierati in numerosi e differenti fronti, sia in Italia che all’estero, anche durante le festività del Natale, segnala la stessa Forza Armata con un comunicato stampa natalizio.

Lo stesso slogan “Noi ci siamo sempre”, che accompagna la Forza Armata nei suoi molteplici impegni dentro e fuori i confini del Paese, si conferma un’affermazione che quest’anno ha un sapore diverso: “mai come prima – scrive infatti l’Esercito – il modo di operare dei nostri militari viene apprezzato dai cittadini, ‘soldati tra la gente e per la gente’”.

Infatti, “il sostegno della popolazione rende tutte le donne e gli uomini dell’Esercito orgogliosi e onorati del proprio servizio al Paese, nella piena consapevolezza che ovunque ne venga richiesto, ovunque ci sia un’emergenza, i soldati dell’Esercito sono pronti a intervenire, fedeli ai valori e alle tradizioni di una storica Istituzione, che ha segnato da sempre la storia dell’Italia”.

Al servizio dell’Italia l’Esercito conta 4.000 militari schierati all’estero con compiti che vanno dalla cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione delle aree più martoriate del mondo, sino all’addestramento delle forze di sicurezza locali.

Sul territorio italiano, poi, sono circa 7.000 i soldati impegnati nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, in concorso alle Forze dell’Ordine per il presidio del territorio e delle principali aree metropolitane, a cui si aggiungono più di 1.200 militari dislocati nelle zone dell’Italia centrale colpite duramente dai recenti terremoti.

“Gli ultimi dodici mesi – si legge nel comunicato – chiudono un bilancio di intenso lavoro per l’Esercito Italiano, che ha dato lustro al Paese anche nello sport internazionale, grazie agli eccellenti risultati degli atleti militari paralimpici e olimpici che hanno primeggiato anche a Rio 2016”.

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Danilo Errico, nel videomessaggio augurale rivolto a tutto il personale, militare e civile, in servizio e non, di ogni ordine e grado, diffuso sull’account Facebook e sulle altre piattaforme social e web di Forza Armata, ha evidenziato che quello italiano “È un Esercito poliedrico, dinamico, pronto ad affrontare con entusiasmo, perizia e umanità qualunque situazione si presenti”, confermandosi ancora un saldo pilastro del nostro Paese, in grado di fornire in qualsiasi momento risposte concrete e tempestive in molteplici settori.

“Agli italiani che quotidianamente dimostrano ai nostri militari tutto il loro sostegno e affetto, auguri di buone Feste dall’Esercito Italiano”, conclude il comunicato stampa.

Fonte: Esercito Italiano

Foto dal video di auguri del sito dell’Esercito Italiano

 

Esercito: Bruni e Ruffini oro nei 10 km nuoto libero in Coppa del Mondo

rachele-bruni-esercitoGli atleti dell’Esercito Simone Ruffini e Rachele Bruni si laureano Campioni del Mondo nei 10 km di nuoto, ha fatto sapere la stessa Forza Armata con un comunicato stampa del 15 ottobre.

Una impresa, quella degli azzurri dell’Esercito, che li ha visti impegnati in sei lunghe e difficili tappe dall’Argentina agli Emirati Arabi Uniti, dall’Ungheria al Canada fino ad arrivare in Cina lo scorso fine settimana.

La settima e ultima prova svoltasi sabato 15 ottobre 2016, nelle acque di Repulse Bay sulla costa meridionale dell’isola di Hong Kong, ha visto il 1° caporal maggiore Bruni e il 1° caporal maggiore Ruffini terminare davanti a tutti, conquistando la prima posizione in classifica generale e il titolo mondiale.

A loro vanno i complimenti del Capo di stato maggiore dell’Esercito, gen Danilo Errico, che ha espresso apprezzamento per il lusinghiero risultato dei due atleti del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito “a conferma di come con l’impegno, la costanza, la tenacia e l’allenamento si possano ottenere risultati eccellenti; lo sport militare è uno dei punti di forza dello sport nazionale di élite, ogni vittoria esalta la dedizione alla fatica che ogni giorno, con senso di responsabilità, le donne e gli uomini dell’Esercito offrono per conseguire i propri obiettivi di servizio, sia in campo sportivo sia in campo operativo”.

simone-ruffini-esercitoLa fiorentina Rachele Bruni, dopo l’argento nelle Olimpiadi di Rio2016,  si conferma detentrice della prestigiosa Coppa per la seconda volta consecutiva sulla medesima distanza.

Per il marchigiano tolentinese Simone Ruffini,  già Campione del Mondo nei 25 km di nuoto in acque libere lo scorso anno in Kazan, invece, dopo l’amaro sesto posto a Rio2016, la vittoria nei 10 km di Coppa del Mondo rappresenta una conferma delle sue grandi capacità agonistiche e un tassello in più sul palmarès.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

ruffini-e-bruni-esercito

Rio2016, atleti Esercito: bronzo nella lotta libera del caporale Chamizo

Chamizo con l'americano Molinaro“Le due riprese a tre minuti più importanti della storia del caporale Frank Chamizo, in un combattimento senza sconti contro l’americano Frank Aniello Molinaro, regalano all’Italia una importante medaglia di bronzo”, esordisce il comunicato stampa dello stato maggiore dell’Esercito che dà notizia della vittoria nella lotta libera.

Era infatti dalle Olimpiadi di Mosca del 1980 che l’Italia non conquistava una medaglia nella lotta libera. L’ultima, e anche unica, ricorda il comunicato, è stato l’oro vinto da Claudio Pollio nella categoria 48 kg stile libero.

Il generale Danilo Errico, Capo di stato maggiore dell’Esercito, facendosi portavoce di tutti i militari italiani che hanno tifato per il campione cubano naturalizzato italiano, si compiace con il giovane caporale del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito Frank Chamizo per la storica medaglia di bronzo conquistata con tenacia, forza e coraggio.

chamizo1Frank Chamizo, campione del mondo in carica, è partito da favorito. Il 24enne atleta cubano ha ottenuto la cittadinanza italiana nel 2015 e ha deciso di entrare a fare parte del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito nel settembre dello stesso anno, superando le prove di ammissione del 14° concorso Volontari in Ferma Prefissata di 4 anni riservato agli atleti.

Nello stesso anno per la nazionale italiana ottiene l’oro ai mondiali di Las Vegas e l’argento ai Giochi europei di Baku, categoria 65 kg. Nel 2016 ottiene l’oro agli europei di Riga e si qualifica per le Olimpiadi di Rio 2016.

La medaglia di oggi del campione cubano, afferma il comunicato dell’Esercito, conferma come lo sport militare sia il “modello sportivo italiano” costituendo uno dei punti di forza dello sport nazionale di élite.

chamizo2Il caporale Chamizo dimostra come, attraverso il reclutamento e la successiva gestione degli atleti di interesse nazionale, i gruppi sportivi “con le stellette” supportano e sostengono in maniera determinante lo sviluppo e la crescita dello sport italiano.

Successi sportivi come questo esaltano la dedizione alla fatica e la concentrazione che ogni giorno, le donne e gli uomini dell’Esercito, offrono per conseguire i propri obiettivi di servizio, sia in campo sportivo sia in campo operativo, responsabilmente e con spirito di sacrificio. Il trionfo sportivo degli atleti militari evidenzia risolutezza e vitalità diffuse tra il personale in servizio, normalmente spese nell’assolvimento dei compiti operativi quotidiani.

La 28’esima medaglia italiana, al collo di un atleta dei Gruppi Sportivi Militari, rappresenta la punta dell’iceberg della grande e profonda abnegazione che quotidianamente tutti i militari dell’Esercito offrono in servizio e per servizio. Il riconoscimento olimpico ai nostri militari esalta la seria e generosa passione che caratterizza il personale dell’Esercito nelle attività operative quotidiane, conclude il comunicato.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

Rio2016: atleti Esercito, ancora medaglie con Detti e Bruni. Il CaSME si congratula

Rio2016_Gabriele Detti_Esercito“Il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Danilo Errico, unitamene a tutti i militari della Forza Armata, si congratula con il caporal maggiore del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito Gabriele Detti per l’entusiasmante medaglia di bronzo conquistata, questa notte [tra il 13 e 14 agosto, ndr], nella prova di nuoto nei 1.500 metri stile libero nella vasca dell’Olympic Acquatics Stadium di Rio de Janeiro con il tempo di 14:40.86.”

Così riporta il comunicato stampa dell’Esercito datato 14 agosto scorso nel riferire i complimenti del Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Errico, con riferimento al podio di Detti.

Per il 21enne atleta livornese dell’Esercito, specialista nel mezzofondo, quella del 14 agosto scorso è la seconda medaglia di bronzo nelle Olimpiadi di Rio2016 dopo l’impresa di qualche giorno prima nei 400 stile libero (link articolo in calce).

Rio2016_Gabriele Detti_Esercito (2)Campione italiano 2012 nei 400 stile libero e vice-campione italiano nei 400, 800 e 1.500 stile libero ai campionati assoluti 2013, il caporal maggiore Detti ha già vinto un argento e un bronzo mondiale e altri tre argenti europei, tutti conquistati a livello giovanile tra 400, 800 e 1.500 metri stile libero.

 “Questa medaglia pesa tanto per il significato che ha ed esserci riuscito due volte mi rende orgoglioso di essere italiano. Questo è un allenamento per noi, la vera Olimpiade è ogni giorno”, ha commentato il caporal maggiore.

Poche ore dopo anche il caporal maggiore scelto dell’Esercito Rachele Bruni sale sul secondo gradino del podio nella prova dei 10 km di nuoto in acque libere, regalando la 22esima medaglia agli italiani alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016.

RIO DE JANEIRO (BRASILE) (ITALPRESS) - Arrivano medaglie anche nel giorno di Ferragosto per i colori azzurri. L'azzurra Rachele Bruni, infatti, ha conquistato la medaglia d'argento nella 10 km di nuoto di fondo chiudendo la gara a Fort Capocabana con il tempo di 1h56"49.5. L'oro e' andato all'olandese Sharon Van Rouwendaal (1h56"32.1), argento inizialmente era andato alla francese Aurelie Miller (1h56"48.7) che pero' e' stata squalificata per scorrettezze nel rush finale proprio ai danni dell'azzurra. Le brasiliane Cunha e Okimoto cominciano forte, mentre la Bruni rimane nel gruppo. L'italiana completa il secondo parziale con 1h01'04"0 in settima posizione, ma recupera nel terzo passaggio saltando al secondo posto con un tempo di 1h29'33"4 ai 7.48 km. Le gerarchie mutano in continuazione e la cinese Xin Xin entra nella lotta per una medaglia, ma l'olandese van Rouwendaal rimane in testa prendendosi l'oro con 1h56'32"1. Gli ultimi metri sono serratissimi per l'argento, con la francese Muller che supera l'italiana e tocca per seconda, ma viene subito dopo squalificata per scorrettezze. E' la 22esima medaglia italiana: 7 ori, 9 argenti e 6 bronzi per i colori italiani.(ITALPRESS).

Il caporal maggiore scelto Bruni ha conquistato l’argento nella 10 km di nuoto in acque libere di Fort Copacabana con il tempo di 1h56:49.5 alle spalle dell’olandese Van Rouwendal (1h56:32.1).

“Il CaSME gen Errico, a nome i militari della Forza Armata, ha espresso tutto il suo compiacimento al caporal maggiore scelto del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito Bruni per l’entusiasmante medaglia d’argento conquistata con caparbietà e forza di spirito, sottolineando come il successo sportivo dei nostri militari esalti la dedizione alla fatica che ogni giorno, le donne e gli uomini dell’Esercito, offrono per conseguire i propri obiettivi di servizio, sia in campo sportivo sia in campo operativo, responsabilmente e con spirito di sacrificio”, fa sapere un comunicato stampa dell’Esercito datato 15 agosto.

Rachele Bruni (5)Per la 26enne atleta fiorentina dell’Esercito, nuotatrice di fondo a livello internazionale che si è sempre messa in mostra ogni anno nelle gare in coppa del mondo raggiungendo sempre ottimi risultati specialmente in mare mosso, con acque fredde e condizionate da correnti, questo podio rappresenta la prima medaglia olimpica.

Nel 2014 ha partecipato agli europei di Berlino ottenendo un sesto posto nella 10 km e un quinto posto nella 5 km ed è grazie al 4º posto nella 10 km ai mondiali di Kazan del 2015 che conquista il diritto a partecipare alle Olimpiadi 2016 a Rio de Janeiro.

Rachele Bruni (4)Il trionfo sportivo dei militari evidenzia risolutezza e vitalità diffuse tra il personale in servizio, normalmente spese nell’assolvimento dei compiti operativi quotidiani.

La 22esima medaglia italiana, al collo di un atleta dei Gruppi Sportivi Militari, conferma che lo sport militare, da anni parte integrante di quello che può definirsi il “modello sportivo italiano”, costituisce uno dei punti di forza dello sport nazionale di élite.

È attraverso il reclutamento e la successiva gestione degli atleti di interesse nazionale, sottolinea il comunicato stampa dell’Esercito, che i gruppi sportivi “con le stellette” supportano e sostengono in maniera determinante lo sviluppo e la crescita dello sport italiano.

Rachele Bruni (3)L’Esercito, con 29 atleti sui 314 della delegazione italiana, in diverse discipline, rappresenta il gruppo sportivo militare più numeroso.

Le medaglie nelle attività sportive sono la punta dell’iceberg della grande e profonda abnegazione che quotidianamente tutti i militari dell’Esercito offrono in servizio e per servizio e il riconoscimento olimpico ai nostri militari esalta la seria e generosa passione che caratterizza il personale dell’Esercito nelle attività operative quotidiane.

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Fonte e foto: Esercito

Rachele Bruni (2)

20160817_Rio2016_combo Detti-Bruni_Esercito

Rio2016: il CaSME gen Errico si congratula con gli atleti militari per l’oro, gli argenti e il bronzo conquistati finora

CaSME_gen Danilo Errico“Il Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), generale Danilo Errico, esprime grande soddisfazione e si congratula con gli atleti dell’Esercito che stanno partecipando alle Olimpiadi di Rio2016”, scrive l’Esercito nel suo comunicato stampa odierno successivo alla conquista di importanti medaglie da parte degli atleti militari a Rio per i giochi olimpici.

In particolare, a testimonianza, dello spirito di sacrificio e di dedizione che giornalmente i soldati infondono in tutte le attività sportive e operative, i complimenti della più alta carica dell’Esercito vanno al caporal maggiore Fabio Basile (judo) salito sul gradino più alto del podio con l’oro al collo – la numero 200 per l’Italia -, al caporal maggiore scelto Francesca Dallapè (tuffi) per lo storico argento – che mancava agli italiani da 36 anni – vinto con la compagna di sempre Tania Cagnotto, al caporal maggiore Odette Giuffrida (judo), per una medaglia d’argento combattuta fino all’ultimo secondo, e al caporal maggiore Gabriele Detti (nuoto) per l’importante medaglia di bronzo conquistata nei 400 stile libero.

20160808_Rio2016_Esercito Italiano_#ItalianTeam (7)Detti, Dallapè, Basile e Giuffrida sono campioni del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito che, con 29 atleti sui 308 della delegazione italiana, in diverse discipline, è il gruppo sportivo militare più numeroso (seguito dall’Aeronautica con 23 atleti, i Carabinieri con 15 e la Marina con 8) a conferma dell’importanza dei gruppi sportivi “con le stellette” nel supporto e sostegno allo sviluppo e crescita dello sport italiano.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

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Rio de Janeiro, 06 agosto 2016 XXXI Olimpiadi Rio 2016. 400m Stile Libero Gabriele Detti conquista la medaglia di bronzo. E' la seconda medaglia dell'Italia a questi giochi. Foto di Simone Ferraro / GMT

Rio2016: le medaglie degli atleti militari dell’Esercito

20160808_Rio2016_Esercito Italiano_#ItalianTeam (7)“È del caporal maggiore dell’Esercito Fabio Basile, nel Judo, la prima medaglia d’oro di Rio 2016, la numero 200 per l’Italia nelle Olimpiadi”, esordisce il comunicato stampa odierno dell’Esercito Italiano, che riporta il medagliere degli atleti militari ai giochi olimpici.

Nel dettaglio, fa sapere l’Esercito, il primo oro per l’Italia alle Olimpiadi di Rio è stato conquistato da Fabio Basile nel judo (categoria 66 Kg). La sua è la 200^ medaglia d’oro per l’#ItalianTeam.

Ottimi risultati anche in vasca, con il caporal maggiore scelto dell’Esercito Francesca Dallapè che ha conquistato l’argento nei tuffi (trampolino sincro 3 metri) in coppia con Tania Cagnotto.

20160808_Rio2016_Esercito Italiano_#ItalianTeam (3)Medaglia d’argento anche per il 1° caporal maggiore dell’Esercito Odette Giuffrida nel judo (categoria 52 Kg).

Terzo posto sul podio per Gabriele Detti, 1° caporal maggiore dell’Esercito: per lui la medaglia di bronzo nel nuoto 400 stile libero.

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Danilo Errico, ha espresso grande soddisfazione congratulandosi con gli atleti della Forza Armata che stanno partecipando alle Olimpiadi di Rio2016 per i lusinghieri risultati fino a questo momento conquistati, a testimonianza dello spirito di sacrificio e di dedizione che giornalmente i soldati infondono in tutte le attività sportive e operative.

“Ottimo esordio, quindi, per i 75 atleti militari parte dei 308 della delegazione azzurra”, ha commentato l’Esercito.

Lo sport militare, da anni parte integrante di quello che può definirsi il “modello sportivo italiano”, costituisce uno dei punti di forza dello sport nazionale di élite, scrive il comunicato. Infatti, attraverso il reclutamento e la successiva gestione degli atleti di interesse nazionale, i gruppi sportivi “con le stellette” supportano e sostengono in maniera determinante lo sviluppo e la crescita dello sport italiano, sottolinea l’Esercito.

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Gli atleti militari in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Esercito Italiano

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