bomba

Bonifica ordigni: concluse in anticipo le operazioni degli artificieri del 2° reggimento Genio guastatori a Campo di Trens

20160221_2° regg genio guastatori Esercito_dettaglio bomba1(1)Oggi, domenica 21 febbraio, gli artificieri dell’Esercito appartenenti al 2° reggimento Genio guastatori di Trento hanno neutralizzato una bomba d’aereo da 100 libbre, concludendo con successo e in anticipo sui tempi pianificati l’operazione, fa sapere lo stesso Esercito Italiano a proposito dell’evento di bonifica di una bomba americana della Seconda Guerra Mondiale rinvenuta in un fondo privato in provincia di Bolzano, a Campo di Trens (link articolo in calce).

Le fasi sono state condotte con celerità, si apprende, ma nel totale rispetto della massima sicurezza per la cittadinanza e per l’incolumità stessa dei militari in attività.

La macchina organizzativa ha visto il coordinamento del Commissariato del Governo di Bolzano e del Comando interregionale forze di difesa nord (COMFODI-NORD) con un totale di 130 partecipanti tra militari, forze dell’ordine e Protezione Civile.

20160221_2° regg genio guastatori Esercito_dettaglio bombaIn tutti sono state 200 le persone evacuate dalla zona di operazioni, mentre il blocco della viabilità transfrontaliera è cominciato alle 8.45. Alle 10.10, con notevole anticipo sul programma, sono stati riaperti il tratto dell’autostrada A22 tra il Brennero e Bressanone, della strada statale (SS 12) e della ferrovia, riducendo notevolmente il disagio per i turisti in transito e per gli abitanti della zona.

Le fasi di despolettamento, iniziate alle 8.54, sono terminate alle 10.06, nonostante i due dispositivi di innesco risultassero particolarmente impegnativi, fa sapere il comunicato dell’Esercito. L’ordigno di fabbricazione americana (tipo AMN 30 GP), risalente al secondo conflitto mondiale, una volta reso inoffensivo è stato definitivamente distrutto presso l’area demaniale di Stilves alle 13 esatte.

20160221_2° regg Genio guastatori Esercito_sito del ritrovamento bomba americana WWII (1)Articoli correlati:

Bonifica ordigni: domenica 21 gli artificieri del 2° regg Genio guastatori alpini al lavoro a Campo di Trens. Chiusure autostrada, provinciale e ferrovia (19 febbraio 2016)

La bonifica ordigni da parte degli artificieri dell’Esercito in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Esercito Italiano

20160221_2° regg Genio guastatori Esercito_sito del ritrovamento bomba americana WWII (2)

Esercito: artificieri all’opera domenica per tre ordigni a Roma, Genova e Avellino

Esercito Italiano_Bomba d'aereo AN-M64 A1 USAGli artificieri del 6° reggimento Genio pionieri di Roma, del 32° reggimento Genio guastatori di Torino e del 21° reggimento Genio guastatori di Caserta saranno impegnati domenica 20 settembre nel disinnesco di ordigni rispettivamente nelle aree di Roma, Genova e Avellino.

Nel dettaglio, personale del 6° reggimento Genio pionieri di Roma eseguirà la bonifica di un ordigno rinvenuto presso un cantiere edile ad Albano Laziale, in località Cecchina. L’attività di sgombero, coordinata dalla Prefettura di Roma, comporterà l’evacuazione di circa 3.000 persone residenti nel raggio di 400 metri dal luogo di ritrovamento della bomba; il brillamento avverrà in una cava di Ciampino.

Esercito Italiano_artificiere controlla spoletta posterioreNella stessa giornata avverrà la bonifica di una bomba d’aereo risalente alla Seconda Guerra Mondiale, rinvenuta alcuni giorni fa a Calata Bettolo, nei pressi del porto di Genova, dagli artificieri del 32° reggimento Genio guastatori di Torino. L’ordigno, un AN-M64 A1 statunitense da 226 chilogrammi, di cui 124 di esplosivo, è dello stesso tipo di quello rinvenuto nel Lazio. I disagi per il capoluogo ligure saranno comunque ridotti, grazie alla costruzione di un’opera di contenimento dell’onda d’urto e delle schegge che ha permesso di ridurre l’area considerata pericolosa a 300 metri.

Infine, a Sant’Angelo dei Lombardi, in provincia di Avellino, dove è stata rinvenuta una bomba d’aereo di fabbricazione inglese da 113 chilogrammi, gli artificieri dell’Esercito, effettivi al 21° reggimento Genio guastatori di Caserta provvederanno su attivazione della Prefettura di Avellino a neutralizzare la bomba che sarà poi distrutta presso la cava di Cipriano.

Esercito Italiano_artificiere ispeziona bomba con robot“L’Esercito, grazie alle esperienze maturate in Italia e all’estero, attraverso le capacità dual-use dei propri reparti Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire nei casi di pubbliche calamità per garantire la sicurezza della collettività, dimostrandosi sempre una risorsa per il Paese”, sottolinea il comunicato stampa della stessa forza Armata, che dà notizia delle attività di bonifica di domani, 20 settembre.

L’Esercito negli ultimi dieci anni ha svolto oltre 30.000 interventi di bonifica su tutto il territorio nazionale, ed è l’unica Forza Armata preposta alla formazione e all’aggiornamento degli artificieri delle Forze Armate e Corpi Armati dello Stato.

Articoli correlati:

Gli artificieri dell’Esercito in Paola Casoli il Blog

La capacità dual-use dell’Esercito in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Esercito Italiano

Bonifica ordigni: a Frascati il 6° reggimento Genio impegnato in una bonifica occasionale

Esercito Italiano_Artificieri impeganti nella fase di rimozione di un ordigno (1)È stato impegnato in una bonifica occasionale del territorio nel comune di Frascati, in provincia di Roma, lo scorso venerdì 19 giugno, il personale del 6° reggimento Genio Pionieri, per il rinvenimento di una bomba d’aereo americana a frammentazione da 23 libbre.

L’intervento ha avuto luogo all’interno dell’Istituto religioso Maestre Pie Filippine. L’operazione, iniziata alle 9, è stata suddivisa in tre diverse fasi: la prima, focalizzata sulla ricerca di ulteriori ordigni, trattandosi di bomba della tipologia “a grappolo” (facente parte di un ordigno principale, cluster, generalmente sganciato da velivoli e contenente a sua volta altre submuzioni disperse a distanza); la seconda fase, destinata alla rimozione e al trasporto in sicurezza dell’ordigno; e la fase finale di brillamento, consistente nella distruzione dello stesso ordigno, che ha avuto luogo nella cava di Artena, Roma, alle 12.15.

20150619_6° regg Genio pionieri_Esercito Italiano_Frascati_bonifica ordigno Ist Maestre PieL’intervento dell’Esercito è stato richiesto dalla Prefettura di Roma al 2° Comando delle Forze di Difesa (2° FOD) di San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli, che ha coordinato l’intervento degli specializzati del 6° Genio.

Le capacità tecniche e l’alta professionalità, nonché i mezzi in dotazione all’Esercito, consentono il prezioso intervento a favore della collettività nazionale per pubbliche utilità e tutela ambientale.

In particolare, i reparti del Genio, forti delle esperienze maturate anche fuori dai confini nazionali e dell’elevata connotazione “dual use”, sono in grado di adoperarsi prontamente ed efficacemente sia in supporto delle popolazioni colpite da calamità naturali, sia per la bonifica di residuati bellici ancora presenti su tutto il territorio italiano.

L’Esercito è l’unica Forza Armata preposta alla formazione degli artificieri di tutte le Forze di Polizia, Forze Armate e Corpi Armati dello Stato.

Esercito Italiano_Artificieri impeganti nella fase di ricerca di un ordigno (2)Articoli correlati:

Gli artificieri dell’Esercito Italiano in Paola Casoli il Blog

Il Genio militare in Paola Casoli il Blog

La bonifica degli ordigni in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Esercito Italiano

Esercito Italiano: programmata per domani la bonifica di una bomba da 250 libbre nel foggiano. L’area interessata dallo sgombero

Si svolgeranno domani, 26 giugno a cura degli artificieri dell’Esercito, le operazioni di disinnesco e di brillamento di un ordigno inesploso in provincia di Foggia ad opera dell’11° reggimento Genio guastatori di Foggia.

L’ordigno, una bomba di fabbricazione inglese, pesa 250 libbre e risale alla Seconda Guerra Mondiale. È stato rinvenuto in un agro nel territorio del comune di Bovino, in provincia di Foggia.

Per la sola giornata dell’operazione, domani, la Prefettura ha previsto lo sgombero delle case rurali presenti nella zona in un raggio di 500 metri, l’interruzione della corrente elettrica, l’interdizione del traffico ferroviario sulla tratta Roma– Bari e uno sgombero aereo di 1.000 metri in altezza.

Articoli correlati:

Il genio militare in Paola Casoli il Blog

Fonte: brigata Pinerolo

Foto d’archivio: Old Lady disinnescata a Vicenza/COMFODIN

Il 25 aprile 2014 a Vicenza è il Bomba Day: operazioni di disinnesco dell’ordigno bellico della Seconda Guerra Mondiale da quasi 2mila chili di tritolo

Domani, venerdì 25 aprile 2014, con inizio alle 9, avranno luogo le operazioni di disinnesco dell’ordigno bellico rinvenuto nell’ottobre scorso nella zona est di Vicenza, in occasione di lavori cantieristici per la realizzazione di un parco pubblico (link articolo in calce).

Il potente ordigno, da 4.000 libbre (1.800 chili di tritolo circa) di fabbricazione inglese, residuato bellico del secondo conflitto mondiale, è ancora attivo e funzionante nonostante sia nel terreno da settant’anni.

Gli artificieri dell’Esercito del 2° reggimento genio guastatori di Trento, coordinati dal Comando Forze di Difesa interregionale nord di Padova, ente deputato al coordinamento degli assetti di Forza Armata in questo tipo di interventi  nell’area centro-settentrionale della penisola, in totale dieci regioni amministrative, provvederanno a effettuare la delicatissima operazione di rimozione delle spolette, al fine di rendere totalmente innocuo il pericoloso residuato bellico, intervento  per il quale si prevede l’evacuazione di 27.000 residenti in un raggio di due chilometri e mezzo dal luogo di ritrovamento.

Il responsabile militare dell’operazione sarà il capitano Salvatore Toscano, ufficiale molto esperto nel settore della disattivazione di ordigni esplosivi regolamentari e di circostanza. Si prevede che l’intera operazione termini nel tardo pomeriggio.

La bonifica del territorio da ordigni bellici inesplosi costituisce una delle tante attività svolte dai reparti dell’Arma del Genio in favore della collettività. Nel 2013, solo nell’area di giurisdizione del Comando Forze di Difesa interregionale nord, sono stati rinvenuti e bonificati 1.599 ordigni bellici.

La Forza Armata grazie alla capacità “dual-use” dei reparti dell’Arma del Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire, in ogni momento, in tutto il territorio italiano a supporto della comunità  nazionale,  come  recentemente testimoniato in occasione dell’emergenza maltempo che nei mesi scorsi ha colpito l’Emilia Romagna (Modena), la Toscana (Pisa), il Veneto (Belluno e Treviso) e il Lazio (Fiumicino).

Articolo correlato:

25 aprile al tritolo a Vicenza: in programma disinnesco di ordigno di 1.800 chili di esplosivo da parte del 2° reggimento Genio guastatori di Trento. Lavori in corso da mesi, le foto (16 aprile 2014)

Fonte e foto: Comando Forze di Difesa Interregionale Nord

Ai talebani non piace il reportage: giornalista avvisato con bomba sotto l’auto

Una bomba sotto l’auto del giornalista televisivo Hamid Mir della rete Geo TV, rinvenuta ieri 26 novembre a Islamabad, capitale del Pakistan, ha espresso senza equivoci lo scontento dei talebani per le modalità di trasmissione di una notizia passata dall’emittente pakistana. Sotto accusa proprio il registro utilizzato, che, a detta del portavoce dei talebani Ahsanullah Ahsan, avrebbe promosso le forze laiche e profane.

La notizia in questione è relativa al ferimento della ragazzina impegnata nella rivendicazione dei diritti delle donne afgane, Malala Yousufzai, attualmente in Gran Bretagna per l’assistenza medica specializzata al fine di salvarle la vita dopo il grave attacco sferrato dai talebani.

Mir e altri suoi colleghi giornalisti avevano già ricevuto minacce da parte talebana circa un mese fa proprio in relazione al caso di Malala, colpevole, agli occhi dei talebani, di rivendicare la formazione scolastica femminile in aperta critica con i militanti estremisti.

Ahsan ha dichiarato all’Associated Press che Mir e i suoi colleghi verranno presto colpiti. Questo fallito attentato è stato solo un avvertimento.

Fonte: The Atlanta Journal-Constitution, Associated Press

Foto: Dawn Pakistan

Nrdc-Ita, bonificati i residuati bellici. Generale Pennino: “la nostra parola d’ordine è sicurezza”

Sono stati fatti esplodere all’ora di pranzo di oggi 10 aprile i residuati bellici risalenti alla Seconda Guerra Mondiale rinvenuti sul sedime della caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, sede del comando di reazione rapida della Nato Nrdc-Ita comandato dal generale di corpo d’armata Gian Marco Chiarini.

Il generale di brigata Antonio Pennino, comandante della brigata di supporto al comando di reazione rapida della Nato (Nrdc-Ita), ha commentato così l’intervento di bonifica: “Per noi la parola d’ordine è “sicurezza”, sia per i nostri operatori che per la popolazione che vive nelle zone limitrofe”.

Gli ordigni, tra i quali anche una bomba d’aereo americana del tipo AN M-57 da 250 libbre di esplosivo (foto), hanno impegnato gli specialisti appartenenti al 10° reggimento genio guastatori di Cremona dell’Esercito Italiano per circa cinque ore.

“I nostri specialisti del genio dell’Esercito – ha dichiarato il generale Pennino – possiedono una notevole esperienza specifica nel campo della bonifica degli ordigni esplosivi, accumulata tra l’altro nel corso di tutte le missioni che la Forza Armata ha effettuato nei teatri operativi, dove il rischio collegato alle mine e alle bombe rudimentali è considerato altissimo”.

L’attività è stata condotta sotto la supervisione del vice prefetto aggiunto e dirigente della Protezione Civile della prefettura di Varese, dottor Biagio Del Prete, in stretto coordinamento con gli organi di Pubblica Sicurezza. Il necessario coordinamento è stato assicurato presso l’Incident Control Point attrezzato all’interno della caserma Mara, presso il comando della brigata di supporto al comando di reazione rapida della Nato.

Nelle foto la bomba d’aereo americana e le fasi di bonifica dopo il disinnesco dell’ordigno avvenuto con la rimozione della spoletta anteriore, il detonatore, e il suo trasferimento in un fornello realizzato nella medesima area. L’intervento è stato effettuato dal caporalmaggiore capo Alfredo Ricchiuto e dal suo nucleo di specialisti EOD (Esplosive Ordnance Disposal) che vantano ormai una preziosa esperienza maturata anche nel campo degli insidiosi ordigni di circostanza rinvenuti nel corso delle varie missioni operative svolte all’estero.

Il 10° reggimento genio guastatori è una delle sette unità dell’Arma del genio incaricate di bonificare il territorio dell’Italia centro settentrionale dai numerosi residuati bellici ancora esistenti e pericolosi (nell’anno 2010 sono stati effettuati dal reparto circa 200 interventi per un totale di oltre 5000 ordigni di cui ben 5 bombe d’aereo).

Si tratta di una attività particolarmente delicata coordinata dal 1° FOD con sede a Vittorio Veneto e diretto dal generale di corpo d’armata Roberto Bernardini.

Fonte: PAO Nrdc-Ita

Foto: PAO Nrdc-Ita

Dopo Iraq e Afghanistan, gli USA pensano allo Yemen

La smobilitazione dall’Iraq potrebbe andare a tutto vantaggio della costituzione di nuove basi statunitensi in Yemen per combattere al-Qaeda.

Per il Wall Street Journal, che ieri ha fatto sapere dell’interesse americano a un ruolo di maggior rilievo in Yemen, gli Stati Uniti starebbero pigiando sull’acceleratore già da un po’ per consegnare urgentemente equipaggiamenti allo Yemen e costituire le basi per una campagna antiterrorismo senza esclusione di colpi.

La questione è come intervenire contro il nucleo qaedista yemenita AQAP (Al-Qaeda in the Arabian Peninsula), responsabile della recente spedizione di pacchi bomba tramite aerei cargo; ovvero se inserire nel territorio forze scelte statunitensi per l’addestramento dei militari delle forze armate yemenite o se implementare le risorse di intelligence, con gli 007 della CIA (Central Intelligence Agency).

Finora l’intelligence americana sul territorio non ha dato i risultati sperati. Si è appoggiata ai servizi sauditi, che pure hanno informatori nelle aree tribali, ma non ha raggiunto il livello auspicato di efficacia. Nell’impasse, la CIA e altre agenzie stanno trasferendo equipaggiamenti e materiali da altre aree, fa sapere l’articolo, espandendo anche i team di esperti nell’analisi del fenomeno AQAP. Il punto è come espandersi nell’area in questione.

Il governo dello Yemen appare riluttante nel ricevere addestratori statunitensi per le proprie truppe da posizionare nelle basi sul territorio. “Perché creare problemi inutili?”, chiede un ufficiale. Si metterebbero le basi per il pregiudizio secondo cui gli americani sarebbero invasori sul suolo yemenita.

Piuttosto meglio una fornitura di elicotteri e di visori notturni a sostegno delle missioni nelle aree più remote.

Lo Yemen possiede delle unità antiterrorismo addestrate dalle forze speciali statunitensi. La lotta al male, tuttavia, non si è rivelata soddisfacente. Nel corso dell’anno gli yemeniti si sono fatti scappare un paio di volte un bersaglio importante e hanno perso molti uomini.

Articoli correlati:

Caccia ai “nemici del Pakistan”: iniziato il conto alla rovescia per la battaglia finale (15 giugno 2009)

Al-Qaeda starebbe traslocando dal Pakistan in Somalia e Yemen (13 giugno 2009)

Fonte: Wall Street Journal

Foto: Obama and CIA/100spiare.it; Map locating routes of planes carrying bombs from Yemen; commercial flights were involved in addition to cargo flights/www.dailyme.com; Yemen’s female Counter Terrorism Unit at a base in Sanaa/The Christian Science Monitor.

Apologia del fumogeno

By Cybergeppetto

Un fumogeno lanciato contro l’establishment borghese è un sussulto di rivoluzione e in nessun caso può essere visto come un mezzo di coercizione.

Sui campi di battaglia non si sente ormai da lunga pezza l’odore della polvere da sparo, nelle piazze non più percorse da masse operaie che protestano non si sente più l’odore acre dei perfidi lacrimogeni delle forze dell’ordine e le molotov dei rivoluzionari non s’infrangono coraggiosamente contro gli scudi dei poliziotti.

Lasciategli almeno il fumogeno, l’ultimo incenso dei riti post-sessantottini, ai cavalieri residuati dalle crociate antiborghesi. (altro…)