brigata Aosta

RC-W, KFOR: con le attività del CIMIC corsi di informatica resi possibili per 820 studenti

I militari italiani del Regional Command West (RC-W), Comando multinazionale della missione in Kosovo, hanno recentemente effettuato una donazione di computer portatili e un proiettore video per la realizzazione di un laboratorio multimediale, si apprende da un comunicato stampa del 30 novembre dello stesso RC-W.

La donazione è stata realizzata nel quadro delle attività CIMIC (Civil Military Cooperation) svolte dal contingente italiano.

Il materiale, consegnato all’istituto Ibrahim Mazreku, nel comune a maggioranza albanese di Malishevo, permetterà agli 820 alunni di frequentare dei corsi di informatica, sviluppando le conoscenze necessarie per l’impiego dei moderni dispositivi che saranno anche utilizzati per l’apprendimento delle lingue straniere.

Altre due precedenti donazioni, ricorda il comunicato stampa, hanno visto i soldati italiani consegnare quattordici biciclette in favore della piccola comunità serba di Velika Hoca e sei apparati radio ai Vigili del Fuoco del comune di Istok, questi ultimi di etnia bosniaca.

“I progetti realizzati dal contingente italiano – sottolinea il comunicato – sostengono le diverse etnie che vivono in Kosovo, molti dei quali sono rivolti alle giovani generazioni e incentrati sul principio della pubblica utilità”.

I militari italiani dell’RC-W, impiegati nella missione KFOR a guida NATO, la cui componente italiana è costituita da soldati del 24° Reggimento Peloritani della Brigata Aosta, oltre a operare quotidianamente per il controllo del territorio, a garanzia della sicurezza e della stabilità dell’area, supportano con le donazioni le piccole realtà locali, conclude il comunicato.

Fonte e foto: RC-W KFOR

 

Forza NEC: conclusa la 2^ SIO 2018 sotto la guida della Aosta, 25 i reparti dell’Esercito, il nuovo CH-47F e i minidroni tra i mezzi impiegati

Si è conclusa al poligono di Monte Romano, in provincia di Viterbo, la 2^ Sessione di Integrazione Operativa (SIO) 2018 condotta da unità dell’Esercito, nell’ambito della campagna di sperimentazione del progetto congiunto Difesa-Industria, denominato Forza NEC (Network Enabled Capability).

Il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, accompagnata dal Generale Enzo Vecciarelli, Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), e dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, ha verificato sul campo l’impiego di nuove tecnologie applicate a nuovi mezzi e sistemi di comunicazione che consentiranno di “rendere le operazioni militari più integrate, sicure, protette ed efficaci, spiega l’Esercito con un comunicato stampa del 28 novembre.

Un contributo prezioso grazie al quale, ha sottolineato il Ministro, “l’Italia potrà confermare quel livello di prestigio e visibilità internazionale che è riuscita a ritagliarsi dimostrando di essere all’altezza delle aspettative e di sapersi adattare ai nuovi scenari di riferimento sempre più incerti”.

Lo scopo dell’esercitazione è stato quello di implementare le capacità di operare in modo interamente digitalizzato e interforze, utilizzando i sistemi di comando e controllo, i mezzi tattici nonché gli equipaggiamenti individuali.

In particolare, si apprende, dallo sviluppo del già noto Soldato Futuro sono stati prodotti esemplari di prototipi operativi del sistema individuale al combattimento, che consiste nella “realizzazione di un “sistema soldato”, basato sulla sinergia uomo-dotazione, idoneo ad assolvere i compiti all’altezza dei profondi mutamenti intervenuti nello scenario internazionale, nell’ottica di un contesto duale d’impiego”.

La sua integrazione nel sistema automatizzato di comando e controllo permette il completo inserimento delle unità, fino ai minimi livelli, nel processo di digitalizzazione dei nuovi scenari operativi.

Sono stati, inoltre, impiegati apparati che consentono di inviare in tempo reale i dati per la raccolta delle informazioni, la ricognizione con minidroni per l’intervento da parte delle unità di artiglieria, i quali – inseriti in una cornice più ampia di sistemi di simulazione – contribuiranno a ridurre in maniera considerevole l’impatto ambientale delle esercitazioni.

Dopo il dispiegamento logistico iniziato a metà ottobre per realizzare il posto comando di brigata e gli impianti campali, l’attività operativa è stata condotta grazie all’impiego di 25 reparti dell’Esercito, a guida brigata Aosta, con 1.200 soldati, 118 veicoli tattici, 96 sistemi d’arma, 27 automezzi speciali, 39 autoveicoli commerciali e l’ultima versione dell’elicottero CH 47 nella configurazione “F”, recentemente acquisito dalla Forza Armata, spiega l’Esercito.

“La collaborazione tra Esercito e Leonardo, l’azienda globale italiana ad alta tecnologia nei settori dell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza, ha consentito di sperimentare, durante l’esercitazione, sistemi d’arma ed equipaggiamenti ad alto indice tecnologico, – si legge dal comunicato – mettendo in evidenza il contributo prezioso dell’industria nazionale della Difesa per la sicurezza degli uomini e le donne con le stellette, tema centrale nello sviluppo di nuove dotazioni”.

Nel dettaglio, spiega l’Esercito, sono stati impiegati il moderno sistema anti-drone CUAV (Counter Unmanned Aerial Vehicle) e i nuovi mezzi tattici recentemente acquisiti dall’Esercito, come il Veicolo Tattico Medio Multiruolo (VTMM) Orso e il Veicolo Tattico Leggero Multiruolo 2 (VTLM2).

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Fonte e foto: PI SMD

COMFOP SUD: i Bersaglieri della Aosta in addestramento con gli US Marines Corps per una sinergia di pianificazione e condotta

È stata condotta nei giorni scorsi, presso il Lago Rubino, area addestrativa a pochi chilometri dalla città di Trapani, un’esercitazione bilaterale tra il 6° reggimento Bersaglieri congiuntamente ai militari del US Marines Corps di stanza presso la Naval Air Station di Sigonella, ha fatto sapere con una nota stampa di oggi, 16 marzo, il Comando Forze Operative Sud (COMFOP SUD).

L’esercitazione, sviluppata in più giorni, ha dato modo ai Fanti piumati dell’Esercito e ai colleghi statunitensi di sviluppare in sinergia l’attività di pianificazione e condotta di azioni operative complesse.

L’attività ha rappresentato l’occasione per affinare le capacità di interoperabilità e compatibilità delle procedure in ambito internazionale, e si è rivelata un utile momento di confronto e crescita sulle caratteristiche tecniche di mezzi e materiali in dotazione alle due Forze Armate.

In particolare, sottolinea la nota stampa, sono state illustrate le capacità tecnico-operative del nuovo Veicolo Blindato Medio (VBM) Freccia, in dotazione al 6° reggimento Bersaglieri.

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Il COMFOP SUD in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: COMFOP SUD

 

Divisione Acqui, cambio al vertice: il gen Polli avvicenda il gen Vittiglio

Si è svolta questa mattina, 16 gennaio, nella sala polifunzionale della Caserma Cavalleri di San Giorgio a Cremano, Napoli, la cerimonia di cambio del Comandante della Divisione Acqui, fa sapere con un comunicato stampa odierno la stessa Divisione: il gen Antonio Vittiglio ha ceduto il Comando al gen Fabio Polli.

Alla cerimonia, presieduta dal Comandante del Comando delle Forze Operative Sud (COMFOP SUD), gen Francesco Luigi De Leverano, erano presenti il Consigliere della Regione Campania, on Carmine De Pascale, il vicesindaco di Napoli, dott Raffaele Del Giudice, il sindaco di San Giorgio a Cremano, dott Giorgio Zinno, oltre ad altre autorità civili e militari della città e l’Associazione Nazionale Reduci della Divisione Acqui Sezione Campania, le Associazioni Combattentistiche e d’Arma degli Alpini, Artiglieri, Bersaglieri, Paracadutisti, Genieri e Trasmettitori.

Il gen Vittiglio, nel discorso di commiato, si è così rivolto ai presenti: “Dopo oltre tre anni di permanenza mi appresto a lasciare il comando della Divisione Acqui con la consapevolezza, l’onore e l’orgoglio di aver guidato una gloriosissima Grande Unità Complessa che ha raccolto e vinto le importanti sfide presentatesi in questo lungo periodo, grazie all’incessante e diuturno impegno profuso da tutti Voi. Questo intenso periodo è stato caratterizzato, soprattutto nell’ultimo anno, da profonde innovazioni legate anche al processo di riorganizzazione della Forza Armata, che hanno comportato l’incremento delle competenze attribuite e il contestuale inserimento della Divisione Acqui in un nuovo e importantissimo scenario operativo. Dal 5 luglio 2016 la Divisione ha ampliato la propria famiglia assumendo alle dirette dipendenze, oltre al Reparto Comando e Supporti Tattici della Divisione Acqui, contestualmente elevato a livello ordinativo reggimentale, anche le seguenti Brigate: Granatieri di Sardegna, Aosta, Pinerolo, Sassari e Garibaldi. Grandi Unità che con il loro prezioso operato, sia in territorio nazionale sia negli scenari di crisi internazionali, hanno contribuito in maniera determinante ad accrescere il lustro della Divisione.”

Il gen De Leverano, durante il suo discorso, ha confermato gli eccellenti livelli addestrativi e operativi raggiunti dalla sua pedina operativa, in particolare, da quando la Divisione ha assunto la responsabilità dell’approntamento e dell’addestramento delle cinque Brigate del Sud Italia e Isole Maggiori (brigata Aosta, Granatieri, Pinerolo, Sassari e Garibaldi).

Per oltre tre anni, sotto la guida del gen Vittiglio, la Divisione Acqui ha confermato l’elevata capacità raggiunta nel poter pianificare e condurre operazioni, non solo in ambito nazionale, ma anche in contesti spiccatamente interforze e multinazionali, sia a guida NATO che a guida Unione Europea, in particolare durante l’esercitazione Arrcade Fusion 14, Acqui 15, Valeria Victrix 16 e Steel Barrier 17.

Il gen Fabio Polli proviene dalla Divisione Friuli in Firenze, dove ha ricoperto l’incarico di Capo di Stato Maggiore e successivamente quello di Vice Comandante. Nel corso della carriera, il gen Polli ha partecipato alle operazioni IBIS in Somalia, UNTSO in Israele-Libano, KFOR in Kosovo, Antica Babilonia in Iraq, UNIFIL in Libano e, infine, all’operazione Ippocrate in Libia.

I futuri appuntamenti per il neo Comandante della Divisione Acqui saranno: l’esercitazione Arrcade Fusion della NATO, che si svolgerà nel prossimo autunno, e le esercitazioni nazionali, che vedranno impegnate le brigate dipendenti nella condotta e nella pianificazione di operazioni militari.

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Fonte e foto: Divisione Acqui

La Divisione Acqui conclude la Steel Barrier 17, esercitazione multiarma nell’ambito del progetto Forza NEC

È terminata l’esercitazione denominata “Steel Barrier 17”, esercitazione multi-arma a guida Comando Divisione Acqui, fa sapere l’Esercito Italiano dal suo sito istituzionale.

La Steel Barrier 17 ha costituito l’impegno addestrativo che il COMFOTER COE, per l’anno 2017, ha assegnato al Comando delle Forze Operative del Sud (COMFOP SUD) e alla sua unità operativa, la Divisione Acqui.

L’esercitazione, a guida e condotta dalla Divisione Acqui, è un’esercitazione multi-arma alla quale sono state federate altre esercitazioni, quali la 2^ Sessione di Integrazione Operativa della brigata Pinerolo(SIO), il Joint Rapid Reaction Force della brigata Aosta, e l’LRF dei reparti della brigata Garibaldi, la Shardana del Comando Artiglieria, la Torre Romana Marconi del Comando Trasmissioni, la Smart Sapper del Comando Genio e infine la Tormenta Muralia della Scuola di Fanteria, spiega nel dettaglio l’Esercito.

Lo stretto coordinamento tra tutti i Posti Comando – schierati in diversi poligoni e aree addestrative del territorio nazionale tra Torre di Nebbia, Capo Teulada, Monteromano, Piacenza, Cesano di Roma, Torre Veneri e Persano – ha permesso di esercitare simultaneamente sullo stesso scenario operativo più livelli ordinativi, con forze schierate sul terreno, nella condotta di operazioni ad alta intensità, nel rispetto della dottrina e delle procedure della NATO nell’ambito di una simulata Forza Militare di Intervento in un’area di crisi, a seguito di una forte situazione di instabilità e della minaccia concreta all’integrità territoriale di uno Stato dell’Alleanza Atlantica.

In tale ambiente, la Steel Barrier 17 ha rappresentato una grande opportunità di coordinamento e confronto che ha permesso di elaborare e approfondire concetti dottrinali in costante evoluzione come il Battle Space Management, il Targeting e l’impiego in operazioni del Joint Fire Support Element (JFSE), nonché l’impiego delle Unità di Combat Support e Combat Service Support, sfruttando simultaneamente le nuove tecnologie e i moderni sistemi d’arma sviluppati nell’ambito del progetto Forza NEC.

In particolare la 2^ Sessione di Integrazione Operativa (SIO) 2017, condotta dalla brigata Pinerolo nell’ambito della Campagna di Sperimentazione del progetto Forza NEC (Network Enabled Capability), progetto congiunto Difesa-Industria, ha avuto lo scopo di acquisire un’effettiva capacità di operare in modo completamente digitalizzato, utilizzando i sistemi di Comando e Controllo, mezzi tattici nonché equipaggiamenti individuali, acquisiti nell’ambito del programma denominato “Soldato Futuro”.

La Steel Barrier 17 ha molteplici elementi di connessione con lo scenario che ha visto impegnata la Divisione Acqui anche durante la scorsa esercitazione Arrcade Fusion 17 in Inghilterra, attività internazionale a guida del Corpo d’Armata di Reazione Rapida britannico della NATO (ARRC-UK), al quale l’Acqui è da anni affiliata.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

 

Resolute Support, Herat: la Pinerolo avvicenda l’Aosta, il gen D’Ubaldi passa le consegne al collega Mirra

20160525_RS TAAC W_assunzione del comando Gen. Mirra_PineroloSi è svolta ieri mattina, 25 maggio, nell’aeroporto di Herat, nell’Afghanistan occidentale, la cerimonia di avvicendamento alla guida del Train Advise Assist Command West (TAAC W), il comando NATO multinazionale e interforze a guida italiana che opera nella regione ovest dell’Afghanistan nell’ambito della missione Resolute Support (RS).

La brigata Aosta, dopo quasi nove mesi di addestramento, consulenza e assistenza ai vertici operativi delle Afghan National Defence and Security Forces (ANDSF), è stata avvicendata dalla brigata Pinerolo.

Il generale Mauro D’Ubaldi ha passato il comando al collega Gianpaolo Mirra nel corso di una cerimonia a cui hanno partecipato l’ambasciatore italiano a Kabul, SE Roberto Cantone; il comandante del Comando operativo interforze (COI), generale Marco Bertolini; il comandante della RS, generale statunitense John W. “Mick” Nicholson; il governatore della Provincia di Herat, Mr Asif Rahimi, e le massime autorità civili e militari afgane della provincia di Herat.

20160525_RS TOA TAAC W_Aosta-Pinerolo (3)Il generale Bertolini nel suo intervento ha ringraziato i militari schierati sottolineando gli eccellenti risultati conseguiti, e ha fatto i suoi auguri al generale Mirra e alla brigata Pinerolo per il difficile e delicato compito che li attende.

Il saluto alla brigata Pinerolo in partenza per l’Afghanistan era stato dato in Patria lo scorso 6 maggio nella caserma Vitrani di Bari (link articolo in calce).

Le attività di addestramento che attualmente sono svolte dagli advisor del TAAC W a favore delle ANDSF mirano a rendere le forze di sicurezza locali autonome nella gestione dello sviluppo professionale del proprio personale.

Ciò si realizza con la formazione di nuovi istruttori, secondo il concetto Train the Trainers, che a loro volta addestrano specialisti nelle più varie materie (intelligence, contrasto ordigni improvvisati, impiego di mortai e artiglierie, controllo dello spazio aereo ecc.), oltre ad attività di consulenza (Advising) mirate allo sviluppo organizzativo e della funzionalità delle forze, per il raggiungimento di un adeguato livello di sostenibilità.

20160525_RS TOA TAAC W_Aosta-PineroloArticoli correlati:

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TAAC-W, Afghanistan: la brigata Aosta dà il cambio alla Julia a Herat (15 settembre 2015)

La brigata Pinerolo in Paola Casoli i lBlog

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Fonte e foto: TAAC W – RS

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20160525_TOA RS Herat_allocuzione Gen D'Ubaldi

20160525_RS TOA TAAC W_Aosta-Pinerolo (2)

20160525_RS TAAC W_Schieramento 7 Reggimento Bersaglieri

20160525_Ambasciatore italiano a Kabul Roberto Cantone

20160525_Governatore Prov Herat Mr Asif Rahimi

20160525_COM RS Generale (USA) John W. _Mick_ Nicholson

20160525_TOA RS Herat_allocuzione Gen D'Ubaldi

20160525_RS Afghanistan_TOA TAAC W

TAAC-W, Afghanistan: la brigata Aosta dà il cambio alla Julia a Herat

20150915_TAAC-W_Resolute Support_ToA Julia-Aosta_Herat (1)Oggi, 15 settembre, nella base di Camp Arena, a Herat, ha avuto luogo l’avvicendamento alla guida del Train Advise Assist Command West (TAAC W), il comando NATO multinazionale e interforze a guida italiana che opera nella regione ovest dell’Afghanistan nell’ambito della Missione Resolute Support (RS): la brigata alpina Julia, dopo sei mesi di addestramento, consulenza e assistenza ai vertici operativi delle Afghan National Defence and Security Forces (ANDSF), è stata avvicendata dalla brigata Aosta, fa sapere un comunicato stampa dello stesso TAAC-W.

Alla cerimonia, in cui il generale Michele Risi ha ceduto il comando al collega Mauro D’Ubaldi, erano presenti il comandante del Comando Operativo Interforze (COI), generale Marco Bertolini, il comandante di RS, generale statunitense John F. Campbell, l’ambasciatore italiano a Kabul, S.E. Luciano Pezzotti, e le massime autorità civili e militari afgane della provincia di Herat.

20150915_TAAC-W_Resolute Support_ToA Julia-Aosta_Herat (8)Nel discorso di commiato, il generale Risi ha evidenziato “i grandi risultati ottenuti sulla base delle tre principali componenti della nostra missione in Afghanistan: la prima, costituita da addestramento, consulenza e assistenza; la seconda, dall’opera di riduzione e ripiegamento di parte delle nostre forze, e infine la protezione di Camp Arena e delle forze ivi dislocate, che ha consentito alla brigata Julia di cooperare in modo esemplare con le controparti afgane”.

Il generale Bertolini nel suo intervento ha ringraziato i militari schierati: “Avete svolto il compito assegnato consapevoli di aver portato sulle vostre spalle l’onore del nostro paese in questa terra afgana”. Infine ha fatto i suoi auguri al generale D’Ubaldi e alla sua brigata per il difficile e delicato compito che li attende.

20150915_TAAC-W_Resolute Support_ToA Julia-Aosta_Herat (4)L’attività di addestramento svolta dagli advisor del TAAC-W a favore delle ANDSF ha avuto un duplice obiettivo: rendere le Forze di Sicurezza locali autonome nella gestione dello sviluppo professionale del proprio personale, con la formazione di nuovi istruttori (Train the Trainers); formare e addestrare specialisti in materia di intelligence, di contrasto agli ordigni improvvisati, di impiego di mortai e artiglierie, di controllo dello spazio aereo e altro ancora, con corsi mirati, seminari e simposi.

Le attività di consulenza (Advising) erano focalizzate e sullo sviluppo organizzativo e della funzionalità delle forze, per il raggiungimento di un adeguato livello di sostenibilità delle stesse.

20150915_TAAC-W_Resolute Support_ToA Julia-Aosta_Herat (3)Al termine della cerimonia, l’ambasciatore Pezzotti ha rammentato che “insieme con il Governatore della Provincia di Herat, dottor Mohammad Asif Rahimi, è stato avviato il Piano di Sviluppo Provinciale, con l’avvio di oltre 20 progetti in differenti settori, dall’agricoltura alla costruzione di scuole e cliniche, tra cui figurano la ricostruzione dell’importante arteria stradale da Herat a Chest-i-Sharif e l’adeguamento a standard internazionali dell’aeroporto di Herat”.

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Fonte e foto: TAAC-W RS

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Brigata Aosta in preparazione per l’Afghanistan: visita del comandante del 2° FOD, gen De Leverano

Visita Brigata "Aosta"Il comandante del 2° comando delle Forze di Difesa (2° FOD), generale Luigi Francesco De Leverano, si è recato ieri, 1° settembre, in visita alla brigata Aosta in Sicilia, dove è stato ricevuto dal comandante dell’unità, generale Mauro D’Ubaldi.

Per il gen De Leverano si tratta della prima visita allo staff del Comando e agli otto reparti dipendenti, fa sapere la stessa brigata attraverso un comunicato stampa.

Il generale De Leverano ha visitato il comando brigata nella sede storica di Palazzo Sant’Elia, a Messina, dove ha incontrato lo staff, ora pronto a essere impiegato in Afghanistan dopo la specifica attività di addestramento.

Visita Brigata AostaSempre a Messina, il comandante del 2° FOD ha visitato il 24° reggimento Artiglieria, unità che dopo l’impiego in Kosovo ha avuto per oltre un anno la responsabilità del Raggruppamento Calabria e Sicilia orientale nell’ambito dell’operazione Strade Sicure.

La giornata si è conclusa con la visita al 62° reggimento Fanteria Sicilia, di Catania, unità subentrata al 24° reggimento al comando del Raggruppamento Strade Sicure della Sicilia orientale e della Calabria, nel cui ambito i fanti del 62° si sono particolarmente distinti.

Significativo, infatti, si è rivelato soprattutto l’ultimo periodo, quando i fanti del 62°, operando in concorso con le Forze di Polizia per contrastare la criminalità organizzata, hanno contribuito in prima persona a portare in salvo gli occupanti di un’imbarcazione che si trovava in gravi difficoltà.

Visita al 62° rgt. fanteriaI militari della brigata Aosta sono impiegati nell’operazione Strade Sicure nella vasta area compresa tra Lampedusa e Crotone, dove insistono Centri di Accoglienza Richiedenti Asilo (CARA) e Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE) tra i più sensibili di tutto il territorio nazionale, occupandosi inoltre di presidiare anche altri obiettivi individuati dalle prefetture locali.

La visita del comandante del 2° FOD prosegue oggi, 2 settembre, presso il 5° reggimento Fanteria Aosta, con sede a Messina, che ha appena concluso l’approntamento per l’impiego fuori area.

Il generale De Leverano concluderà la sua visita a Messina incontrando il prefetto, dottor Stefano Trotta, per poi trasferirsi a Palermo, dove visiterà il 4° reggimento Genio e il reggimento Logistico. Due unità fondamentali che, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, sono in grado di intervenire nei casi di pubbliche calamità ed utilità grazie alle loro capacità dual-use.

Visita al 24° Rgt. Art.

Una capacità di intervento garantita in ogni momento, su tutto il territorio italiano, a supporto della comunità nazionale, come già avvenuto, peraltro, a Palermo con la costruzione del ponte Bailey sul fiume Oreto per ripristinare la viabilità cittadina.

La visita si concluderà domani, giovedì 3 settembre: nell’ultima giornata il comandante del 2° FOD visiterà il reggimento Lancieri di Aosta (6°) nella sua dislocazione ai piedi di Monte Pellegrino, a Palermo.

Si tratta di una unità più volte impiegata nell’ambito delle missioni internazionali e protagonista, in particolare, dell’attività che ha visto l’Esercito in prima linea durante il naufragio del 3 ottobre 2013 a Lampedusa.

I Lancieri supportano, inoltre, i bambini diversamente abili con sedute di ippoterapia presso il centro ippico militare del reggimento. Conclusa la visita a Palermo, saranno i bersaglieri del 6° reggimento di Trapani gli ultimi a ricevere il generale De Leverano.

“Forti di consolidata esperienza internazionale, con il loro proverbiale e inimitabile spirito, hanno instaurato con la città di Trapani un rapporto ‘unico’ in termini di costante collaborazione”, sottolinea il comunicato stampa della brigata a proposito dei suoi bersaglieri. Recentemente impiegati a Roma, dove hanno presidiato degli obiettivi sensibili individuati dall’autorità di pubblica sicurezza nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, hanno ricevuto parole di apprezzamento per il servizio svolto.

A Trapani, il generale De Leverano incontrerà il prefetto della città, dottor Leopoldo Falco, e visiterà il Centro di Cultura scientifica Ettore Majorana di Erice.

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Brigata Aosta: il com gen D’Ubaldi in visita al sacrario di Cristo Re dove riposano un migliaio di soldati italiani vittime della Prima Guerra Mondiale

visita al sacrario Cristo RE

Questa mattina, 28 agosto, il comandante della brigata Aosta, generale Mauro D’Ubaldi, si è recato presso il Sacrario Militare del Cristo Re, dove ha reso omaggio ai caduti di tutte le guerre. Ne dà notizia la stessa brigata in un comuncato stampa odierno.

Accompagnato dal Capo di stato maggiore della brigata, colonnello Francesco Maffei, dall’ingegner Cristina Luca e dal presidente dell’Associazione socioculturale “La Messina che vogliamo”, il generale D’Ubaldi ha potuto constatare la puntualità dello stato di avanzamento dei lavori di consolidamento della struttura, che dovrebbero terminare entro il prossimo mese di ottobre.

panorama sacrario Cristo reAll’interno del sacrario, situato in una cornice architettonica straordinaria che domina lo stretto di Messina, riposano le spoglie di un migliaio di soldati italiani che parteciparono al primo conflitto mondiale. Ogni anno il monumento è meta di numerose visite, tanto da parte delle famiglie dei caduti che di associazioni culturali e militari.

È considerato una tappa fissa, fa sapere il comunicato stampa della brigata Aosta, da parte del corpo d’armata di reazione rapida di Innsworth, in Gran Bretagna, nel suo annuale staff ride sui luoghi dello sbarco alleato nella Seconda Guerra Mondiale.

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Afghanistan, RC-W ISAF: rientra la brigata Aosta. Ieri a Palermo la cerimonia di rientro del contingente ISAF XXI

Si è svolta ieri, 11 aprile, nella caserma Scianna di Palermo, la cerimonia di rientro del contingente ISAF XXI, su base brigata Aosta, dal teatro operativo afgano.

Il generale Roberto Bernardini, Comandante delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER), ha presieduto l’evento al quale hanno partecipato le principali autorità civili e militari e numerosi familiari, a testimonianza della vicinanza delle istituzioni siciliane alla brigata Aosta.

Il generale Bernardini, nel suo indirizzo di saluto, ha posto in risalto i rilevanti risultati conseguiti dalla missione nel delicato periodo di transizione che il paese sta attraversando, esprimendo al contempo il proprio plauso per  la professionalità espressa dagli uomini e dalle donne del contingente e complimentandosi con loro, in modo particolare per aver dato prova di grande attenzione e sensibilità nel rapportarsi con la popolazione e le autorità militari e civili afgane.

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