brigata Taurinense

Ampio Raggio: 300 uova di Pasqua donate dagli Alpini della Taurinense

I militari del Reggimento Logistico Taurinense, di stanza alla caserma Ceccaroni di Rivoli, comandata dal Colonnello Giulio Arseni, si sono resi parte attiva del progetto “Un dono per un sorriso”, ha fatto sapere con un comunicato stampa l’Associazione Ampio Raggio.

Il progetto si è realizzato nella consegna di oltre 300 uova di Pasqua a famiglie in difficoltà economica, spiega il comunicato, aiutate dalla bottega solidale Pane sul Muricciolo, gestita dalla chiesa Santa Maria della Stella; ai bambini ricoverati presso il reparto di Pediatria e i degenti del Pronto Soccorso dell’ospedale di Rivoli; agli anziani ospitati in strutture di assistenza locali; alle famiglie indigenti assistite del Centro Aiuto alla Vita.

Sono stati donati anche quattro computer alla Parrocchia Santa Maria della Stella, che provvederà all’istituzione di una sala d’informatica per la digitalizzazione delle persone meno ambienti.

La donazione è frutto di una consolidata collaborazione tra il Reggimento e l’Associazione Ampio Raggio, il cui Presidente è l’alpino Antonino Pio Autorino.

“Per noi militari il tema della beneficenza e della solidarietà è sempre in primo piano – ha affermato il colonnello Arsenie il cercare di alleviare le sofferenze di chi in questo momento vive condizioni di disagio o di solitudine attraverso il calore e l’affetto degli alpini della Ceccaroni mi inorgoglisce e mi riempie di felicità”.

“Speriamo di regalare un sorriso a chi, per ragioni diverse, non è sereno – ha aggiunto il Presidente Autorino -. Farlo nella doppia veste di Presidente di Ampio Raggio e di militare del Reggimento Logistico Taurinense mi emoziona particolarmente”.

Fonte e foto: Ampio Raggio

Esercito: nove alloggi di servizio consegnati oggi a Cesana Torinese nel progetto di aumento dell’offerta alloggiativa

Il Reparto Operativo del Genio Infrastrutturale dell’Esercito ha riconsegnato oggi, 12 settembre, nove alloggi di servizio riqualificati e ammobiliati che saranno assegnati al personale del Reparto Comando e Supporti Tattici della brigata alpina Taurinense, di stanza presso la Caserma Monginevro della base logistico-addestrativa di Bousson, e agli alpini della 34^ compagnia del 3° reggimento Alpini, di stanza a Ulzio, presso la Caserma Assietta.

È l’Esercito a darne comunicazione con una nota stampa oggi stesso.

I lavori erano stati decisi a seguito della visita all’infrastruttura di Cesana Torinese svolta dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, durante gli ultimi Campionati Sciistici delle Truppe Alpine (CaSTA) a Sestriere, nell’ambito delle verifiche dello stato delle caserme e degli alloggi del personale condotte su tutto il territorio.

La palazzina, di proprietà del demanio militare e parzialmente deteriorata, è stata riqualificata e resa disponibile all’uso attraverso una serie di interventi manutentivi coordinati dal Reparto Operativo del Genio Infrastrutturale in stretta sinergia con la brigata alpina Taurinense, al fine di poter offrire nuove opportunità alloggiative al personale in servizio nella Val di Susa.

Il comprensorio, denominato “Alloggetti montani di Cesana”, si compone di sei alloggi doppi e tre singoli, spiega la nota stampa, e darà ospitalità a quindici militari.

Gli alloggi sono dotati di cucina, bagni e televisione. Iniziati e conclusi nell’arco di un mese, i lavori hanno consentito di rendere nuovamente disponibile una struttura che contribuirà a migliorare il benessere del personale impiegato nella zona.

“È motivo di orgoglio e soddisfazione consegnare questi alloggi ai nostri Graduati che, ogni giorno, si addestrano e operano nelle nostre vallate, mantenendo vivo il legame con la montagna e con tutti coloro che ci abitano”, ha detto il gen Massimo Biagini, comandante della brigata Alpina Taurinense e rappresentante per l’Esercito nel suo breve discorso durante la riconsegna.

“Ogni qualvolta l’Esercito riesce ad andare incontro alle esigenze del proprio personale, viene rinforzato e ribadito quello spirito di corpo che anima tutti i militari, gli Alpini in particolare”, ha chiosato il Comandante.

“Il progetto portato a termine – si legge nella nota – unitamente agli alloggi realizzati precedentemente a Ulzio e Roma, rientra in una serie di iniziative che l’Esercito, nel suo complesso, ha avviato recentemente per migliorare la qualità della vita del proprio personale, aumentando in questo caso la capacità ricettiva nelle vicinanze delle installazioni militari, dando segno tangibile di attenzione e riguardo verso chi quotidianamente opera in contesti operativi e addestrativi a elevata intensità, contribuendo così anche alla valorizzazione del territorio”.

“L’aumento dell’offerta alloggiativa conferma la centralità che l’Esercito attribuisce al proprio personale e al benessere delle rispettive famiglie”, conclude la nota stampa.

Fonte e foto: PI SME

CME Abruzzo: gli Alpini del 9° assumono il comando della “TF Roma II” di Strade Sicure

Dall’8 giugno fino alla fine dell’anno, ha fatto sapere il Comando Militare Esercito (CME) Abruzzo con un comunicato stampa del 26 giugno, gli uomini e le donne del 9° reggimento Alpini dell’Aquila, al comando del Colonnello Marco Iovinelli, sono impegnati nell’ambito dell’operazione Strade Sicure nella città di Roma per svolgere, in concorso alle Forze di Polizia, il pattugliamento del settore dell’area metropolitana assegnato e la sorveglianza dei punti sensibili decisi dalla Prefettura.

Gli Alpini del 9° reggimento, prima dell’impiego nella Capitale, hanno completato un intenso iter addestrativo, caratterizzato da simulazioni realistiche di eventi che potrebbero verificarsi durante lo svolgimento dell’operazione, quali l’utilizzo delle procedure di identificazione e di perquisizione e le modalità di intervento per il controllo della folla.

Con l’Operazione Strade Sicure, ricorda il CME Abruzzo nel comunicato, l’Esercito contribuisce a incrementare la sicurezza del Paese attraverso l’intensificazione dei controlli sul territorio e il presidio di obiettivi sensibili in concorso alle Forze di Polizia che, grazie a questo contributo, possono dedicare maggiori risorse alle altre attività di investigazione e prevenzione.

Il 9° reggimento Alpini è inquadrato nella brigata Alpina Taurinense e dipende dal Comando delle Truppe Alpine con sede in Bolzano.

Ha preso parte alle recenti operazioni fuori area che hanno visto coinvolto l’Esercito Italiano, ricevendo, a seguito del contributo fornito all’Operazione Enduring Freedom in Afghanistan, la Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia.

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Fonte e foto: CME Abruzzo

TAAC-W, Resolute Support: la brigata Sassari subentra alla Taurinense

Si è svolta nella mattinata di ieri, 14 dicembre, nell’aeroporto di Herat, la cerimonia di avvicendamento alla guida del Train Advise Assist Command West (TAAC W), il comando NATO multinazionale e interforze a guida italiana che opera nella regione occidentale dell’Afghanistan nell’ambito della Missione Resolute Support (RS).

La brigata alpina Taurinense, dopo sei mesi di addestramento, consulenza e assistenza a favore delle Afghan National Defence and Security Forces (ANDSF) dell’ovest, è stata avvicendata dalla brigata Sassari, fa sapere il comunicato stampa dello stesso TAAC-W.

Alla cerimonia, presieduta dal vicecomandante di RS, gen Richard Cripwell, hanno partecipato l’Ambasciatore d’Italia a Kabul, Roberto Cantone, il comandante del Comando Operativo di vertice Interforze (COI), l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, e tutte le massime autorità civili e militari afgane della regione ovest.

Il gen Cripwell, nel suo intervento, ha ringraziato il comandante cedente, gen Massimo Biagini, e gli alpini schierati per gli eccellenti risultati conseguiti e ha formulato al gen Gianluca Carai, “e ai Dimonios della Sassari”, scrive il TAAC-W nel suo comunicato, gli auguri per il difficile e delicato compito che li attende.

Ripercorrendo le numerose attività condotte dal TAAC W nel semestre di responsabilità della Taurinense, il vicecomandante di RS ha voluto citare alcuni significativi successi, quali i quattro expeditionay advisory package (EAP) svolti a Farah, Shindand e Qala-eye-now; l’impegno a favore delle donne afgane e le iniziative intraprese per il contrasto alla corruzione nella pubblica amministrazione che, uniti alle campagne informative nelle scuole e nelle aree rurali contro la minaccia di ordigni improvvisati, hanno rappresentato una novità nell’attività di Train Advise and Assist (TAA).

Le attività di addestramento (Train) e di consulenza (Advise e Assist), che attualmente sono svolte dagli advisor del TAAC-West a favore delle ANDSF, hanno il duplice obiettivo di rendere le Forze di Sicurezza locali autonome nella gestione dello sviluppo professionale del proprio personale, e di formare nuovi istruttori (“train the trainers”), oltre che addestrare “specialisti” in materia di intelligence, di contrasto agli ordigni improvvisati, di impiego di mortai e artiglierie, di controllo dello spazio aereo e altro ancora, attraverso corsi mirati, seminari e simposi.

“Per il Comando della brigata Sassari si legge dal comunicato – si tratta ormai del quarto mandato in terra afgana, il primo dalla nascita della missione Resolute Support avvenuto il 1° gennaio 2015; contestualmente il 152º reggimento Fanteria Sassari ha assunto il comando della Task Force Arena, unità preposta alla sicurezza e al supporto delle attività del contingente italiano avvicendando il 2° reggimento Alpini di Cuneo”.

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Fonte e foto: TAAC-W RS

 

 

TAAC-W, Herat: attrezzature mediche per laboratorio molecolare, una incubatrice donata dall’ANA di Varese e farmaci per i presidi sanitari

Si è svolta nei giorni scorsi a Camp Arena a Herat, sede del Train, Advise and Assist Command West (TAAC-W) su base brigata alpina Taurinense, la donazione di importanti attrezzature mediche all’Ospedale Regionale e all’Ospedale Pediatrico di Herat.

Le apparecchiature sanitarie consegnate all’Ospedale Regionale, fa sapere il comunicato stampa dell’11 dicembre dello stesso TAAC-W, costituiranno un laboratorio molecolare in grado di effettuare la reazione a catena della polimerasi, comunemente nota con la sigla PCR.

Il progetto, finanziato dalla Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) della Difesa italiana, consentirà al nosocomio pubblico di Herat di effettuare rapidamente diagnosi su patologie pericolose e molto diffuse in Afghanistan e si concluderà con un corso di formazione svolto dal contingente italiano per abilitare i medici e paramedici afgani all’uso della tecnica di PCR, si legge dal comunicato.

L’incubatrice donata all’Ospedale Pediatrico di Herat, fa sapere il contingente italiano di stanza nell’Afghanistan occidentale nell’ambito della missione Resolute Support (RS), è il risultato della stretta collaborazione tra il contingente italiano e l’Associazione Nazionale Alpini (ANA) di Varese, che ha voluto dimostrare la propria efficienza e solidarietà alla popolazione afgana colmando una delle carenze del nosocomio pediatrico già individuate dai responsabili della cellula CIMIC all’inizio del mandato della brigata Apina Taurinense.

La consegna delle nuove attrezzature è stata l’ultima di una serie di precedenti donazioni avvenute nell’ultimo semestre, si apprende, attraverso le quali sono state anche distribuite oltre 230 mila confezioni di farmaci generici ai presidi sanitari di Herat.

I proficui e costanti rapporti con il Dipartimento di Sanità di Herat e con l’organizzazione sanitaria dell’esercito afgano, instaurati nel corso di anni di collaborazione dal contingente italiano, proseguono con collaborazioni finalizzate non solo al supporto sanitario di emergenza ma soprattutto con continui confronti tra il personale medico italiano e locale.

Inoltre, spiega il TAAC-W, sono stati svolti numerosi corsi formativi a favore del personale dell’ospedale militare del 207° Corpo d’Armata dell’Afghan National Army (ANA) di stanza a Camp Zafar condotti nell’ambito dell’addestramento (Train) e consulenza (Advise e Assist), compito attualmente svolto dagli advisor della Taurinense a favore delle Afghan National Defence and Security Forces (ANDSF).

Il supporto alla popolazione, realizzato grazie al contributo degli operatori del Multinational CIMIC Group, unità dell’Esercito – multinazionale e a valenza interforze – specializzata nella cooperazione civile-militare,  è una delle attività che si affianca a quella principale di addestramento e assistenza delle Forze di Sicurezza afgane, focus primario della missione di Resolute Support.

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Fonte e foto: TAAC-W

TAAC-W, RS: un corso di radiogiornalismo per contrastare la propaganda dei terroristi

Si è concluso ieri, 8 novembre, a Camp Arena a Herat, sede del contingente italiano nell’Afghanistan occidentale, un corso di giornalismo a favore di militari e poliziotti impiegati nella Pubblica Informazione delle Afghan National Defense Security Forces (ANDSF).

Si tratta del primo corso – spiega il Train Advise and Assist Command West (TAAC-W), attualmente su base brigata Taurinense, con un comunicato stampa di ieri – espressamente dedicato alla gestione di trasmissioni radiofoniche.

Con una breve cerimonia e con la consegna degli attestati di partecipazione da parte del gen Antonio Bettelli, vice Capo di Stato Maggiore dei Supporti della missione Resolute Support (RS) – massima autorità militare italiana in Afghanistan – e del Comandante del TAAC-W, gen Massimo Biagini, “si è dato formalmente il via a una nuova capacità nell’ambito della pubblica informazione delle ANDSF”, spiega il comunicato.

“Gli undici ufficiali dell’Afghan National Army e dall’Afghan National Police – comunica più in dettaglio il TAAC-W – hanno terminato un intenso corso volto ad approfondire le tematiche di giornalismo e informazione in un ambiente complesso e variegato come quello dell’Afghanistan occidentale, dove coesistono canali di comunicazione tradizionali quali la stampa, la radio e la televisione accanto a canali avanzati come internet e i social media”.

Il gen Bettelli, durante la consegna dei diplomi di fine corso, ha elogiato gli allievi incoraggiandoli a continuare il proprio percorso professionale per un Afghanistan sempre più prospero e sicuro, estendendo inoltre il proprio apprezzamento al personale del contingente italiano di TAAC-W che ha operato in veste di advisor per il perseguimento dell’importante traguardo.

L’esigenza di approfondire tali argomenti è emersa in seguito alla crescente necessità di contrastare in maniera efficace la propaganda delle formazioni terroristiche ostili alla popolazione e alle istituzioni afgane.

Personale qualificato del quartier generale di Resolute Support, insieme al personale del contingente italiano, ha quindi spiegato nel corso delle lezioni il giusto approccio alla metodologia dell’informazione, al corretto uso dei canali di comunicazione a seconda dell’audience di riferimento con particolare attenzione alle comunicazioni radiofoniche.

“In una società come quella odierna, il contrasto alle forze nemiche dell’Afghanistan si applica non solamente tramite il controllo del territorio fisico del proprio Paese, ma anche e soprattutto informando la popolazione in maniera adeguata, efficace e corretta su quelli che sono i continui progressi ottenuti dalle Forze di Sicurezza e dalle Istituzioni”, ha dichiarato il gen Biagini al termine della cerimonia.

“Questo corso – ha poi concluso il Comandante del TAAC-W – vi ha dato gli strumenti per operare ancor più efficacemente per il bene del vostro Paese, raggiungendo con le radio, le televisioni e il web il maggior numero di cittadini”.

Per il TAAC-W si è trattato di un’ulteriore iniziativa finalizzata a sostenere il processo di formazione e professionalizzazione delle forze di sicurezza locali non solo in aspetti tecnico-pratici militari ma, come stabilito dalla missione RS e dal governo di Kabul, favorendo la crescita professionale e specialistica dei nuovi quadri delle ANDSF.

Il corso appena concluso completa un percorso formativo avviato dalla brigata alpina Taurinense per creare nell’ambito delle ANDSF nuove capacità in grado di contrastare la propaganda delle cellule terroristiche e, allo stesso tempo, raggiungere sempre più ampie fasce di popolazione durante le campagne d’informazione per il contrasto agli ordigni improvvisati e quelle di prevenzione sanitaria.

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Fonte e foto: TAAC-W RS

TAAC-W: a Herat non piove da sei mesi, agricoltura in crisi. L’aiuto del contingente italiano al Dipartimento dell’Agricoltura

Proseguono le attività di supporto alla popolazione di Herat, la città dell’Afghanistan occidentale sede del Comando del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) su base brigata alpina Taurinense, attraverso una serie di donazioni effettuate a metà ottobre, culminate con la consegna di 10 motocicli al dipartimento dell’agricoltura, ha fatto sapere lo stesso TAAC-W con un comunicato stampa del 24 ottobre scorso.

Con una informale cerimonia svolta presso la sede del dipartimento dell’agricoltura, nel centro di Herat, il gen Massimo Biagini, Comandante del TAAC West, ha consegnato ai responsabili del governatorato l’ultima tranche di materiali necessari per implementare la produttività del settore primario della provincia e migliorare il controllo dei raccolti agricoli.

Le 10 motociclette, spiega nel dettaglio il comunicato stampa, sono state interamente prodotte dalle industrie locali e si riveleranno utili per muoversi nelle carrarecce dei campi nelle aree rurali intorno alla città.

In precedenza, il contingente italiano aveva già consegnato i materiali richiesti dai dipartimenti interessati, tra cui computer e supporti informatici per garantire una migliore organizzazione delle attività gestionali del settore.

“Prima della consegna – fa sapere il TAAC-W – il gen Biagini ha voluto incontrare in una breve shura alcuni agricoltori dei villaggi limitrofi presenti al dipartimento, per potersi presentare personalmente e sentire dalla loro viva voce le impressioni e le problematiche che maggiormente destano preoccupazione, soprattutto relative alla lunga siccità che sta affliggendo la regione ovest da circa 6 mesi”.

I progetti nel settore “Agricoltura” mirano al miglioramento delle condizioni di lavoro e di reddito delle fasce più deboli della popolazione, tradizionalmente impegnate nel settore agricolo, al fine di incrementare la produzione di un settore di primaria importanza che, si apprende, rappresenta il 62% dell’economia della Provincia di Herat e costituisce la fonte di reddito per le fasce di popolazione meno alfabetizzate e per le donne.

Il contingente italiano, con 95 progetti conclusi, sostiene da oltre un decennio le iniziative delle autorità locali per sviluppare il settore agricolo, in cui sono impiegati circa 260.000 lavoratori solo a Herat, e per ottenere inoltre un immediato impatto sulla redistribuzione di beni di prima necessità, quali acqua e viveri.

“Poter ricevere questi aiuti dai militari italiani è molto importante per noi – ha dichiarato l’elder responsabile del villaggio di Sanow Gerd, presente al dipartimento dell’agricoltura– ci permetteranno di migliorare l’organizzazione dei nostri campi e di riprendere il lavoro con meno timore dopo questa pesante estate senza pioggia”.

Il supporto alla popolazione, in aderenza al Master Plan 2017 realizzato in collaborazione con gli specialisti del Multinational Cimic Group dell’Esercito, di Motta di Livenza, è un’attività che si affianca a quella principale di addestramento e assistenza delle Forze di Sicurezza afgane, focus primario della missione di Resolute Support, conclude il comunicato.

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Fonte e foto: TAAC-W Resolute Support

TAAC-W, RS: cambio al vertice della JAFT, via il col Tonello, arriva il col De Luca

Si è svolta a Camp Arena, sede del contingente militare italiano del Train Advise Assist Command – West (TAAC-W) di Herat, nell’Afghanistan occidentale, la cerimonia di passaggio di consegne della Joint Air Task Force (JATF) tra il col Luca Tonello, Comandante uscente, e il col Cosimo De Luca, Comandante subentrante, ha fatto sapere lo stesso TAAC-W con un comunicato stampa del 26 ottobre scorso.

Alla cerimonia, presieduta dal gen Massimo Biagini, Comandante del TAAC-W, hanno partecipato il direttore dell’Aeroporto internazionale di Herat, Mr. Mohammad Azam Azami, l’Head of Office della Nato Support and Procurment Agency (NSPA), Mr. Gerry Holden, unitamente ad autorità militari presenti all’interno della base.

Nel suo discorso di commiato, il col Tonello ha voluto sottolineare “la professionalità e l’assoluta dedizione” del personale della JATF che ha reso possibile il raggiungimento degli obiettivi assegnati. Ha, inoltre, ringraziato le altre articolazioni del TAAC-W per il supporto fornito e, infine, ha espresso al col De Luca i migliori auguri nel proseguimento del suo comando, fa sapere il comunicato stampa.

Il periodo di comando del col Tonello è stato caratterizzato dal consolidamento della fase di transizione da una gestione diretta dell’aeroporto, con personale dell’Aeronautica Militare, a una gestione per il tramite di ditte civili contrattualizzate dalla NSPA (contractors).

Nello stesso periodo, è stato completato l’addestramento di parte del personale dell’Afghan Civil Aviation Authority (ACAA) nelle funzioni essenziali per la gestione dell’aeroporto (Controllo Traffico Aereo, Servizio Meteo, Comunicazione, navigazione e sorveglianza, Sicurezza del Volo e Servizio Antincendi).

Al col De Luca toccherà il compito di assicurare il completamento dell’addestramento del rimanente personale dell’ACAA e la gestione della transizione alla successiva fase di integrazione del personale afgano all’interno degli organici dei contractor.

Tale fase sarà indispensabile affinché il personale afgano possa maturare l’esperienza professionale necessaria per la transizione dell’aeroporto internazionale di Herat dalla Missione NATO Resolute Support al Governo afgano.

“La JATF ha svolto e svolge un ruolo fondamentale sia per lo sviluppo dell’aeroporto di Herat, sia per la funzionalità del supporto aereo alle forze della coalizione”: con queste parole il gen Biagini ha sottolineato l’importanza della componente aeronautica nel contingente italiano al pari di tutte le professionalità ed expertise provenienti dalle quattro Forze Armate.

La Joint Air Task Force è composta da militari provenienti da tutti i Reparti dell’Aeronautica Militare e opera a stretto contatto con le autorità responsabili del settore aeronautico e aeroportuale della coalizione NATO.

Costituita il 1° giugno 2007 per dare unicità di comando nella gestione degli assetti aerei, a partire dal 1° gennaio del 2015, con il termine della missione ISAF e l’inizio della missione Resolute Support, la JATF ha assunto la responsabilità della gestione dell’aeroporto di Herat e della formazione tecnico-professionale degli operatori del settore, favorendo l’integrazione delle procedure aeroportuali civili e militari di Herat e assicurando senza soluzione di continuità il collegamento aereo tra il contingente nazionale e l’Italia, conclude il comunicato stampa.

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Fonte e foto: TAAC-W

TAAC-W: raggiunte le 12mila ore di volo per i Mangusta da 10 anni in Afghanistan

Con una missione di “fly to advise” a Shindand, destinata al trasporto degli advisor italiani del Train, Advise and Assist Command West (TAAC-W) presso le sedi di battaglioni (kandak) afgani a sud di Herat, gli elicotteri italiani da Esplorazione e Scorta (EES) Agusta AH129 Mangusta hanno raggiunto le 12.000 ore di volo in dieci anni di presenza in Afghanistan: “È dal mese di giugno 2007, infatti, che i Mangusta sono stati rischierati da Kabul ad Herat effettuando oltre 6.700 missioni di volo, ha spiegato il TAAC-W con un comunicato stampa del 9 ottobre scorso.

Nel corso della missione, che segue le precedenti svolte a Qala-eye-Now a luglio e a Farah nei mesi di agosto e settembre, i Mangusta del Task Group “Fenice” hanno garantito la sicurezza del personale impiegato a fianco dei colleghi afgani nelle attività di pianificazione e controllo delle operazioni integrando un complesso dispositivo di trasporto aereo e di soccorso sanitario, composto non solo da elicotteri italiani ma anche  da un velivolo da trasporto C-130 e da elicotteri Black Hawk statunitensi.

“La presenza di assetti altamente qualificati ed efficaci come i Mangusta ci permette di svolgere in sicurezza, con il solo effetto deterrente, la nostra attività di assistenza e consulenza ai Kandak delle forze afgane anche in zone lontane da Herat, all’interno della nostra area di responsabilità, consentendoci di essere sempre più efficaci – ha dichiarato il gen Massimo Biagini, comandante del TAAC West su base brigata Taurinense – La capacità aeromobile delle Forze Armate Italiane è essenziale per l’assolvimento della nostra missione, soprattutto quando in grado di coordinarsi perfettamente con assetti aerei della Coalizione e con le unità sul terreno”.

Le caratteristiche degli elicotteri Mangusta – supporto di fuoco, scorta e più in generale protezione alle basi avanzate, convogli, personale e ad altri assetti, nazionali e internazionali – si sono sempre rivelate vitali per tutte le operazioni dapprima di ISAF (International Security Assistance Force) e, dal 2014, di Resolute Support, coordinandosi sinergicamente e con efficacia con le forze aeree e terrestri della Coalizione internazionale e delle truppe afgane, sottolinea il comunicato.

Il Task Group Fenice, oltre che con gli AH129 Mangusta, opera attualmente anche con gli NH90 e con personale del 66° reggimento Fanteria Aeromobile Trieste, fornendo, in modo flessibile e funzionale, capacità di evacuazione medica (Medevac) e Personnel Recovery (PR) all’interno dell’area di competenza del TAAC-W.

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Fonte e foto: TAAC-W

 

TAAC-W, RS: gen Nicholson inaugura Warfare Training Centre dei Ranger del 4° ALPIPAR e degli Alpini della Taurinense per le Forze Speciali afgane

Nella base di Camp Arena, a Herat, alla presenza di numerose rappresentanze delle componenti militari locali e di Coalizione, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione del nuovo Afghan Special Security Forces Warfare Training Center (ASSFF –WTC), ha fatto sapere il Train Advise Assist Command West (TAAC W) con un comunicato stampa del 16 ottobre.

Il Centro, realizzato dai Ranger del 4° reggimento Alpini Paracadutisti (ALPIPAR) e dagli Alpini della Taurinense, attualmente alla guida del TAAC W nell’ambito della missione Resolute Support (RS) a guida NATO in Afghanistan, include una parete di roccia artificiale per l’addestramento alpinistico delle forze di sicurezza afgane.

La cerimonia è stata presieduta dal Comandante di RS, generale John Nicholson, accolto a Herat dal generale Rosario Castellano, vice comandante della missione NATO, e dal generale Massimo Biagini, comandante del TAAC W, Comando Nato multinazionale e interforze a guida italiana che opera nella regione Ovest dell’Afghanistan.

Il generale Nicola Zanelli, comandante del Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS), presente all’inaugurazione del Warfare Training Center, ha potuto mostrare al generale Nicholson il lavoro svolto dai Ranger del 4° impegnati nella missione RS quali advisor sia delle unità speciali della polizia che delle forze speciali dell’esercito afgano.

Tramite l’esecuzione di numerosi esercizi tattici svolti in parete e presso le aree addestrative indoor del complesso, gli allievi delle Forze Speciali afgane hanno mostrato le abilità acquisite durante l‘ultimo Mountain Warfare Course“assoluta eccellenza e unico del suo genere in Afghanistan”, spiega il comunicato – impressionando positivamente le autorità presenti.

La dimostrazione ha visto l’impiego anche di elicotteri italiani NH 90 e di A129 Mangusta.

La creazione e la professionalizzazione di forze speciali nell’ambito delle Afghan National Defence Security Forces (ANDSF) è stato, nel corso del 2017, un aspetto prioritario per il governo afgano e per la missione RS, e in tal senso il contingente italiano è riuscito a dare un contributo decisivo all’addestramento e all’assistenza in operazione alle unità speciali afgane dislocate nella provincia di Herat, protagoniste nei mesi scorsi di numerosi interventi di antiterrorismo, liberazione di ostaggi, contrasto al narcotraffico e sequestri di armi e stupefacenti.

Il generale Nicholson ha ringraziato il contingente italiano  per il lavoro svolto finora, sottolineando il livello addestrativo fatto raggiungere alle forze speciali afgane e, nel ricordare gli ultimi successi avuti dagli “expeditionay advisory package” (EAP) nella regione ovest a supporto dei comandi delle forze di sicurezza afgane impegnate nelle operazioni di contrasto alle cellule terroristiche, ha incitato gli allievi delle ANDSF, tra loro anche due poliziotte, a continuare il loro processo formativo per essere sempre più efficaci per difendere il loro Paese.

La realizzazione del complesso addestrativo indoor e della parete artificiale è derivata dall’interesse che le Forze di Sicurezza afgane hanno da tempo mostrato verso le capacità operative delle truppe da montagna, particolarmente adatte a un ambiente dalle caratteristiche orografiche tipiche dell’area nord della provincia di Herat.

L’addestramento al combattimento in ambiente montano, svolto finora presso alcune pareti di roccia naturali presenti a pochi chilometri di distanza da Herat, è stato infatti immediatamente ritenuto fondamentale per implementare le capacità operative delle ANDSF.

L’area addestrativa, intitolata al “1° Caporal Maggiore scelto Rosario Ponziani”, caduto in Afghanistan nel 2009, è stata realizzata dal TAAC-W grazie all’esperienza dei Ranger del 4˚ e potrà d’ora in poi fornire un ampio ventaglio di elementi utili alla formazione individuale e di plotone delle unità afgane, consentendo inoltre esercitazioni efficaci e realistiche indoor con evidenti vantaggi sia tattici che logistici per le forze in addestramento.

La struttura, aperta anche a militari delle unità ordinarie dell’esercito afgano, vedrà a breve l’attivazione del primo corso di Mountain Warfare Basic Skills, curato dagli istruttori di alpinismo del 2° reggimento Alpini a favore dei Kandak specialistici del 207° Corpo d’Armata dell’Afghan National Army.

Nel Centro saranno inoltre svolti, a breve, corsi dedicati al Tactical Casualty Care (TCCC), nel cui ambito i medici italiani dell’ospedale da Camp Arena addestreranno le unità della ANDSF dell’ovest nelle procedure di primo soccorso e tecniche salva vita.

In sintesi, esso costituirà un centro di addestramento dedicato prioritariamente alle forze speciali afgane, aperto anche alle unità specialistiche delle ANDSF con istruttori italiani.

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