brigata Taurinense

CME Puglia: alla 83^ Fiera del Levante le realtà operative dell’Esercito

“Uno stand pieno di novità quello che l’Esercito ha allestito in occasione della 83^ Edizione della Fiera del Levante, che ha visto avvicendarsi, nei nove giorni di esposizione, oltre 220.000 visitatori”, scrive il Comando Militare Esercito (CME) Puglia in un comunicato stampa del 23 settembre.

Lo stand coordinato dal CME Puglia ha visto la partecipazione della Brigata Pinerolo, con lo schieramento degli assetti di Soldato Futuro e di mezzi in mostra statica e il Comando dei Supporti Logistici che ha integrato il personale appartenente agli Infoteam.

Circa 2.400 visitatori, tra adulti e bambini, si sono cimentati in piena sicurezza sia nell’arrampicata sportiva di una parete di roccia di circa 8 metri allestita dalla Brigata Alpina Taurinense, sia nel percorso di Military Fitness, circuito ginnico tratto dall’addestramento militare, sotto la guida degli istruttori della Brigata Paracadutisti Folgore.

Novità assoluta della 83^ Edizione la presenza dell’Ufficio Simulazione e Tecnologia per l’Addestramento, grazie al quale i visitatori hanno potuto cimentarsi nella guida virtuale di veicoli tattici e la partecipazione di “Rivista Militare” periodico trimestrale dell’Esercito Italiano di informazione e aggiornamento culturale sui temi della Difesa.

Tra i numerosi visitatori degli stand dell’Esercito anche autorità nazionali e locali, che hanno espresso parole di stima e di ringraziamento per l’attività che l’Esercito svolge a tutto campo, apprezzando sia i materiali in mostra statica che la parte interattiva dedicata alla simulazione e allo sport.

Grande soddisfazione per la riuscita dell’evento, è stata espressa dal Generale di Brigata Giorgio Rainò, Comandante Militare Territoriale dell’Esercito in Puglia, che ha evidenziato come il numero di visitatori presso lo stand ci faccia comprendere come l’Esercito è percepito dalla popolazione: un’organizzazione versatile e interoperabile, in grado di intervenire a tutto campo, dalle operazioni “ad alta intensità” a quelle di stabilizzazione sino ai concorsi a supporto della collettività nazionale.

Lo stand realizzato dal CME Puglia nella Fiera del Levante ha rappresentato un’occasione per fornire al visitatore una visione delle varie realtà operative dell’Esercito dislocate nelle diverse aree geografiche della penisola.

Fonte e foto: CME Puglia

 

CME Puglia: l’Esercito alla 83^ Edizione della Fiera del Levante con il simulatore VTLM Lince

“Anche quest’anno, come oramai di consuetudine, l’Esercito parteciperà, dal 14 al 22 settembre, alla 83^ edizione della Fiera del Levante, che è uno degli eventi espositivi più importanti del centro sud Italia”, fa sapere il Comando Militare Esercito (CME) Puglia con un comunicato stampa odierno.

Lo stand della Forza Armata, che sarà allestito in via Venezia (in prossimità del fontanone centrale) e nel padiglione 173, avrà come tema conduttore l’evoluzione tecnologica dei mezzi e dei materiali in dotazione all’Esercito e l’uso dei simulatori, sempre più diffuso nell’ambito addestrativo, al fine di ridurre l’impatto ambientale.

In particolare, lo stand, organizzato dal CME Puglia, ospiterà alcuni mezzi ed equipaggiamenti in dotazione alla Brigata Pinerolo e al Comando dei Supporti Logistici, tra cui il veicolo blindato medio Freccia, l’obice di artiglieria FH-70, il robot di ricognizione, droni e l’equipaggiamento del “Soldato futuro”, già in dotazione agli uomini della Brigata pugliese.

Tra gli assetti schierati ci saranno due novità assolute in Puglia, assicura il comunicato: il simulatore di guida per il VTLM Lince – grazie al quale il visitatore potrà entrare materialmente nel mezzo per guidarlo virtualmente in area operativa – e la presenza di Rivista Militare, periodico nato nel 1856 ed edito dall’Esercito dedicato a diffondere i temi della difesa e della sicurezza, in tutte le varie sfaccettature, da quelle storiche a quelle tecnico professionali.

Lo stand sarà basato essenzialmente sull’interazione con il pubblico, spiega il CME Puglia, infatti l’area espositiva si aprirà con le attività dinamiche poste in essere dalla Brigata Paracadutisti Folgore e dalla Brigata Alpina Taurinense.

I visitatori potranno scalare una parete artificiale di roccia con l’aiuto di istruttori alpini, ovvero confrontarsi con il percorso di Military Fitness con i Paracadutisti della Folgore.

Per l’occasione, il Generale di Brigata Giorgio Rainò, Comandante territoriale dell’Esercito in Puglia, ha evidenziato come quest’anno l’allestimento sia stato ulteriormente arricchito di nuovi assetti, ponendo l’accento sulla cultura e sull’attenzione verso l’ambiente e restando sempre “di più insieme” grazie ai dispositivi interattivi.

“Un modo di vivere qualche bel momento in compagnia dell’Esercito inserito nella campionaria barese”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: CME Puglia

Ampio Raggio: 300 uova di Pasqua donate dagli Alpini della Taurinense

I militari del Reggimento Logistico Taurinense, di stanza alla caserma Ceccaroni di Rivoli, comandata dal Colonnello Giulio Arseni, si sono resi parte attiva del progetto “Un dono per un sorriso”, ha fatto sapere con un comunicato stampa l’Associazione Ampio Raggio.

Il progetto si è realizzato nella consegna di oltre 300 uova di Pasqua a famiglie in difficoltà economica, spiega il comunicato, aiutate dalla bottega solidale Pane sul Muricciolo, gestita dalla chiesa Santa Maria della Stella; ai bambini ricoverati presso il reparto di Pediatria e i degenti del Pronto Soccorso dell’ospedale di Rivoli; agli anziani ospitati in strutture di assistenza locali; alle famiglie indigenti assistite del Centro Aiuto alla Vita.

Sono stati donati anche quattro computer alla Parrocchia Santa Maria della Stella, che provvederà all’istituzione di una sala d’informatica per la digitalizzazione delle persone meno ambienti.

La donazione è frutto di una consolidata collaborazione tra il Reggimento e l’Associazione Ampio Raggio, il cui Presidente è l’alpino Antonino Pio Autorino.

“Per noi militari il tema della beneficenza e della solidarietà è sempre in primo piano – ha affermato il colonnello Arsenie il cercare di alleviare le sofferenze di chi in questo momento vive condizioni di disagio o di solitudine attraverso il calore e l’affetto degli alpini della Ceccaroni mi inorgoglisce e mi riempie di felicità”.

“Speriamo di regalare un sorriso a chi, per ragioni diverse, non è sereno – ha aggiunto il Presidente Autorino -. Farlo nella doppia veste di Presidente di Ampio Raggio e di militare del Reggimento Logistico Taurinense mi emoziona particolarmente”.

Fonte e foto: Ampio Raggio

Esercito: nove alloggi di servizio consegnati oggi a Cesana Torinese nel progetto di aumento dell’offerta alloggiativa

Il Reparto Operativo del Genio Infrastrutturale dell’Esercito ha riconsegnato oggi, 12 settembre, nove alloggi di servizio riqualificati e ammobiliati che saranno assegnati al personale del Reparto Comando e Supporti Tattici della brigata alpina Taurinense, di stanza presso la Caserma Monginevro della base logistico-addestrativa di Bousson, e agli alpini della 34^ compagnia del 3° reggimento Alpini, di stanza a Ulzio, presso la Caserma Assietta.

È l’Esercito a darne comunicazione con una nota stampa oggi stesso.

I lavori erano stati decisi a seguito della visita all’infrastruttura di Cesana Torinese svolta dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, durante gli ultimi Campionati Sciistici delle Truppe Alpine (CaSTA) a Sestriere, nell’ambito delle verifiche dello stato delle caserme e degli alloggi del personale condotte su tutto il territorio.

La palazzina, di proprietà del demanio militare e parzialmente deteriorata, è stata riqualificata e resa disponibile all’uso attraverso una serie di interventi manutentivi coordinati dal Reparto Operativo del Genio Infrastrutturale in stretta sinergia con la brigata alpina Taurinense, al fine di poter offrire nuove opportunità alloggiative al personale in servizio nella Val di Susa.

Il comprensorio, denominato “Alloggetti montani di Cesana”, si compone di sei alloggi doppi e tre singoli, spiega la nota stampa, e darà ospitalità a quindici militari.

Gli alloggi sono dotati di cucina, bagni e televisione. Iniziati e conclusi nell’arco di un mese, i lavori hanno consentito di rendere nuovamente disponibile una struttura che contribuirà a migliorare il benessere del personale impiegato nella zona.

“È motivo di orgoglio e soddisfazione consegnare questi alloggi ai nostri Graduati che, ogni giorno, si addestrano e operano nelle nostre vallate, mantenendo vivo il legame con la montagna e con tutti coloro che ci abitano”, ha detto il gen Massimo Biagini, comandante della brigata Alpina Taurinense e rappresentante per l’Esercito nel suo breve discorso durante la riconsegna.

“Ogni qualvolta l’Esercito riesce ad andare incontro alle esigenze del proprio personale, viene rinforzato e ribadito quello spirito di corpo che anima tutti i militari, gli Alpini in particolare”, ha chiosato il Comandante.

“Il progetto portato a termine – si legge nella nota – unitamente agli alloggi realizzati precedentemente a Ulzio e Roma, rientra in una serie di iniziative che l’Esercito, nel suo complesso, ha avviato recentemente per migliorare la qualità della vita del proprio personale, aumentando in questo caso la capacità ricettiva nelle vicinanze delle installazioni militari, dando segno tangibile di attenzione e riguardo verso chi quotidianamente opera in contesti operativi e addestrativi a elevata intensità, contribuendo così anche alla valorizzazione del territorio”.

“L’aumento dell’offerta alloggiativa conferma la centralità che l’Esercito attribuisce al proprio personale e al benessere delle rispettive famiglie”, conclude la nota stampa.

Fonte e foto: PI SME

CME Abruzzo: gli Alpini del 9° assumono il comando della “TF Roma II” di Strade Sicure

Dall’8 giugno fino alla fine dell’anno, ha fatto sapere il Comando Militare Esercito (CME) Abruzzo con un comunicato stampa del 26 giugno, gli uomini e le donne del 9° reggimento Alpini dell’Aquila, al comando del Colonnello Marco Iovinelli, sono impegnati nell’ambito dell’operazione Strade Sicure nella città di Roma per svolgere, in concorso alle Forze di Polizia, il pattugliamento del settore dell’area metropolitana assegnato e la sorveglianza dei punti sensibili decisi dalla Prefettura.

Gli Alpini del 9° reggimento, prima dell’impiego nella Capitale, hanno completato un intenso iter addestrativo, caratterizzato da simulazioni realistiche di eventi che potrebbero verificarsi durante lo svolgimento dell’operazione, quali l’utilizzo delle procedure di identificazione e di perquisizione e le modalità di intervento per il controllo della folla.

Con l’Operazione Strade Sicure, ricorda il CME Abruzzo nel comunicato, l’Esercito contribuisce a incrementare la sicurezza del Paese attraverso l’intensificazione dei controlli sul territorio e il presidio di obiettivi sensibili in concorso alle Forze di Polizia che, grazie a questo contributo, possono dedicare maggiori risorse alle altre attività di investigazione e prevenzione.

Il 9° reggimento Alpini è inquadrato nella brigata Alpina Taurinense e dipende dal Comando delle Truppe Alpine con sede in Bolzano.

Ha preso parte alle recenti operazioni fuori area che hanno visto coinvolto l’Esercito Italiano, ricevendo, a seguito del contributo fornito all’Operazione Enduring Freedom in Afghanistan, la Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia.

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Fonte e foto: CME Abruzzo

TAAC-W, Resolute Support: la brigata Sassari subentra alla Taurinense

Si è svolta nella mattinata di ieri, 14 dicembre, nell’aeroporto di Herat, la cerimonia di avvicendamento alla guida del Train Advise Assist Command West (TAAC W), il comando NATO multinazionale e interforze a guida italiana che opera nella regione occidentale dell’Afghanistan nell’ambito della Missione Resolute Support (RS).

La brigata alpina Taurinense, dopo sei mesi di addestramento, consulenza e assistenza a favore delle Afghan National Defence and Security Forces (ANDSF) dell’ovest, è stata avvicendata dalla brigata Sassari, fa sapere il comunicato stampa dello stesso TAAC-W.

Alla cerimonia, presieduta dal vicecomandante di RS, gen Richard Cripwell, hanno partecipato l’Ambasciatore d’Italia a Kabul, Roberto Cantone, il comandante del Comando Operativo di vertice Interforze (COI), l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, e tutte le massime autorità civili e militari afgane della regione ovest.

Il gen Cripwell, nel suo intervento, ha ringraziato il comandante cedente, gen Massimo Biagini, e gli alpini schierati per gli eccellenti risultati conseguiti e ha formulato al gen Gianluca Carai, “e ai Dimonios della Sassari”, scrive il TAAC-W nel suo comunicato, gli auguri per il difficile e delicato compito che li attende.

Ripercorrendo le numerose attività condotte dal TAAC W nel semestre di responsabilità della Taurinense, il vicecomandante di RS ha voluto citare alcuni significativi successi, quali i quattro expeditionay advisory package (EAP) svolti a Farah, Shindand e Qala-eye-now; l’impegno a favore delle donne afgane e le iniziative intraprese per il contrasto alla corruzione nella pubblica amministrazione che, uniti alle campagne informative nelle scuole e nelle aree rurali contro la minaccia di ordigni improvvisati, hanno rappresentato una novità nell’attività di Train Advise and Assist (TAA).

Le attività di addestramento (Train) e di consulenza (Advise e Assist), che attualmente sono svolte dagli advisor del TAAC-West a favore delle ANDSF, hanno il duplice obiettivo di rendere le Forze di Sicurezza locali autonome nella gestione dello sviluppo professionale del proprio personale, e di formare nuovi istruttori (“train the trainers”), oltre che addestrare “specialisti” in materia di intelligence, di contrasto agli ordigni improvvisati, di impiego di mortai e artiglierie, di controllo dello spazio aereo e altro ancora, attraverso corsi mirati, seminari e simposi.

“Per il Comando della brigata Sassari si legge dal comunicato – si tratta ormai del quarto mandato in terra afgana, il primo dalla nascita della missione Resolute Support avvenuto il 1° gennaio 2015; contestualmente il 152º reggimento Fanteria Sassari ha assunto il comando della Task Force Arena, unità preposta alla sicurezza e al supporto delle attività del contingente italiano avvicendando il 2° reggimento Alpini di Cuneo”.

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Fonte e foto: TAAC-W RS

 

 

TAAC-W, Herat: attrezzature mediche per laboratorio molecolare, una incubatrice donata dall’ANA di Varese e farmaci per i presidi sanitari

Si è svolta nei giorni scorsi a Camp Arena a Herat, sede del Train, Advise and Assist Command West (TAAC-W) su base brigata alpina Taurinense, la donazione di importanti attrezzature mediche all’Ospedale Regionale e all’Ospedale Pediatrico di Herat.

Le apparecchiature sanitarie consegnate all’Ospedale Regionale, fa sapere il comunicato stampa dell’11 dicembre dello stesso TAAC-W, costituiranno un laboratorio molecolare in grado di effettuare la reazione a catena della polimerasi, comunemente nota con la sigla PCR.

Il progetto, finanziato dalla Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) della Difesa italiana, consentirà al nosocomio pubblico di Herat di effettuare rapidamente diagnosi su patologie pericolose e molto diffuse in Afghanistan e si concluderà con un corso di formazione svolto dal contingente italiano per abilitare i medici e paramedici afgani all’uso della tecnica di PCR, si legge dal comunicato.

L’incubatrice donata all’Ospedale Pediatrico di Herat, fa sapere il contingente italiano di stanza nell’Afghanistan occidentale nell’ambito della missione Resolute Support (RS), è il risultato della stretta collaborazione tra il contingente italiano e l’Associazione Nazionale Alpini (ANA) di Varese, che ha voluto dimostrare la propria efficienza e solidarietà alla popolazione afgana colmando una delle carenze del nosocomio pediatrico già individuate dai responsabili della cellula CIMIC all’inizio del mandato della brigata Apina Taurinense.

La consegna delle nuove attrezzature è stata l’ultima di una serie di precedenti donazioni avvenute nell’ultimo semestre, si apprende, attraverso le quali sono state anche distribuite oltre 230 mila confezioni di farmaci generici ai presidi sanitari di Herat.

I proficui e costanti rapporti con il Dipartimento di Sanità di Herat e con l’organizzazione sanitaria dell’esercito afgano, instaurati nel corso di anni di collaborazione dal contingente italiano, proseguono con collaborazioni finalizzate non solo al supporto sanitario di emergenza ma soprattutto con continui confronti tra il personale medico italiano e locale.

Inoltre, spiega il TAAC-W, sono stati svolti numerosi corsi formativi a favore del personale dell’ospedale militare del 207° Corpo d’Armata dell’Afghan National Army (ANA) di stanza a Camp Zafar condotti nell’ambito dell’addestramento (Train) e consulenza (Advise e Assist), compito attualmente svolto dagli advisor della Taurinense a favore delle Afghan National Defence and Security Forces (ANDSF).

Il supporto alla popolazione, realizzato grazie al contributo degli operatori del Multinational CIMIC Group, unità dell’Esercito – multinazionale e a valenza interforze – specializzata nella cooperazione civile-militare,  è una delle attività che si affianca a quella principale di addestramento e assistenza delle Forze di Sicurezza afgane, focus primario della missione di Resolute Support.

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Fonte e foto: TAAC-W

TAAC-W, RS: un corso di radiogiornalismo per contrastare la propaganda dei terroristi

Si è concluso ieri, 8 novembre, a Camp Arena a Herat, sede del contingente italiano nell’Afghanistan occidentale, un corso di giornalismo a favore di militari e poliziotti impiegati nella Pubblica Informazione delle Afghan National Defense Security Forces (ANDSF).

Si tratta del primo corso – spiega il Train Advise and Assist Command West (TAAC-W), attualmente su base brigata Taurinense, con un comunicato stampa di ieri – espressamente dedicato alla gestione di trasmissioni radiofoniche.

Con una breve cerimonia e con la consegna degli attestati di partecipazione da parte del gen Antonio Bettelli, vice Capo di Stato Maggiore dei Supporti della missione Resolute Support (RS) – massima autorità militare italiana in Afghanistan – e del Comandante del TAAC-W, gen Massimo Biagini, “si è dato formalmente il via a una nuova capacità nell’ambito della pubblica informazione delle ANDSF”, spiega il comunicato.

“Gli undici ufficiali dell’Afghan National Army e dall’Afghan National Police – comunica più in dettaglio il TAAC-W – hanno terminato un intenso corso volto ad approfondire le tematiche di giornalismo e informazione in un ambiente complesso e variegato come quello dell’Afghanistan occidentale, dove coesistono canali di comunicazione tradizionali quali la stampa, la radio e la televisione accanto a canali avanzati come internet e i social media”.

Il gen Bettelli, durante la consegna dei diplomi di fine corso, ha elogiato gli allievi incoraggiandoli a continuare il proprio percorso professionale per un Afghanistan sempre più prospero e sicuro, estendendo inoltre il proprio apprezzamento al personale del contingente italiano di TAAC-W che ha operato in veste di advisor per il perseguimento dell’importante traguardo.

L’esigenza di approfondire tali argomenti è emersa in seguito alla crescente necessità di contrastare in maniera efficace la propaganda delle formazioni terroristiche ostili alla popolazione e alle istituzioni afgane.

Personale qualificato del quartier generale di Resolute Support, insieme al personale del contingente italiano, ha quindi spiegato nel corso delle lezioni il giusto approccio alla metodologia dell’informazione, al corretto uso dei canali di comunicazione a seconda dell’audience di riferimento con particolare attenzione alle comunicazioni radiofoniche.

“In una società come quella odierna, il contrasto alle forze nemiche dell’Afghanistan si applica non solamente tramite il controllo del territorio fisico del proprio Paese, ma anche e soprattutto informando la popolazione in maniera adeguata, efficace e corretta su quelli che sono i continui progressi ottenuti dalle Forze di Sicurezza e dalle Istituzioni”, ha dichiarato il gen Biagini al termine della cerimonia.

“Questo corso – ha poi concluso il Comandante del TAAC-W – vi ha dato gli strumenti per operare ancor più efficacemente per il bene del vostro Paese, raggiungendo con le radio, le televisioni e il web il maggior numero di cittadini”.

Per il TAAC-W si è trattato di un’ulteriore iniziativa finalizzata a sostenere il processo di formazione e professionalizzazione delle forze di sicurezza locali non solo in aspetti tecnico-pratici militari ma, come stabilito dalla missione RS e dal governo di Kabul, favorendo la crescita professionale e specialistica dei nuovi quadri delle ANDSF.

Il corso appena concluso completa un percorso formativo avviato dalla brigata alpina Taurinense per creare nell’ambito delle ANDSF nuove capacità in grado di contrastare la propaganda delle cellule terroristiche e, allo stesso tempo, raggiungere sempre più ampie fasce di popolazione durante le campagne d’informazione per il contrasto agli ordigni improvvisati e quelle di prevenzione sanitaria.

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Fonte e foto: TAAC-W RS

TAAC-W: a Herat non piove da sei mesi, agricoltura in crisi. L’aiuto del contingente italiano al Dipartimento dell’Agricoltura

Proseguono le attività di supporto alla popolazione di Herat, la città dell’Afghanistan occidentale sede del Comando del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) su base brigata alpina Taurinense, attraverso una serie di donazioni effettuate a metà ottobre, culminate con la consegna di 10 motocicli al dipartimento dell’agricoltura, ha fatto sapere lo stesso TAAC-W con un comunicato stampa del 24 ottobre scorso.

Con una informale cerimonia svolta presso la sede del dipartimento dell’agricoltura, nel centro di Herat, il gen Massimo Biagini, Comandante del TAAC West, ha consegnato ai responsabili del governatorato l’ultima tranche di materiali necessari per implementare la produttività del settore primario della provincia e migliorare il controllo dei raccolti agricoli.

Le 10 motociclette, spiega nel dettaglio il comunicato stampa, sono state interamente prodotte dalle industrie locali e si riveleranno utili per muoversi nelle carrarecce dei campi nelle aree rurali intorno alla città.

In precedenza, il contingente italiano aveva già consegnato i materiali richiesti dai dipartimenti interessati, tra cui computer e supporti informatici per garantire una migliore organizzazione delle attività gestionali del settore.

“Prima della consegna – fa sapere il TAAC-W – il gen Biagini ha voluto incontrare in una breve shura alcuni agricoltori dei villaggi limitrofi presenti al dipartimento, per potersi presentare personalmente e sentire dalla loro viva voce le impressioni e le problematiche che maggiormente destano preoccupazione, soprattutto relative alla lunga siccità che sta affliggendo la regione ovest da circa 6 mesi”.

I progetti nel settore “Agricoltura” mirano al miglioramento delle condizioni di lavoro e di reddito delle fasce più deboli della popolazione, tradizionalmente impegnate nel settore agricolo, al fine di incrementare la produzione di un settore di primaria importanza che, si apprende, rappresenta il 62% dell’economia della Provincia di Herat e costituisce la fonte di reddito per le fasce di popolazione meno alfabetizzate e per le donne.

Il contingente italiano, con 95 progetti conclusi, sostiene da oltre un decennio le iniziative delle autorità locali per sviluppare il settore agricolo, in cui sono impiegati circa 260.000 lavoratori solo a Herat, e per ottenere inoltre un immediato impatto sulla redistribuzione di beni di prima necessità, quali acqua e viveri.

“Poter ricevere questi aiuti dai militari italiani è molto importante per noi – ha dichiarato l’elder responsabile del villaggio di Sanow Gerd, presente al dipartimento dell’agricoltura– ci permetteranno di migliorare l’organizzazione dei nostri campi e di riprendere il lavoro con meno timore dopo questa pesante estate senza pioggia”.

Il supporto alla popolazione, in aderenza al Master Plan 2017 realizzato in collaborazione con gli specialisti del Multinational Cimic Group dell’Esercito, di Motta di Livenza, è un’attività che si affianca a quella principale di addestramento e assistenza delle Forze di Sicurezza afgane, focus primario della missione di Resolute Support, conclude il comunicato.

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Fonte e foto: TAAC-W Resolute Support

TAAC-W, RS: cambio al vertice della JAFT, via il col Tonello, arriva il col De Luca

Si è svolta a Camp Arena, sede del contingente militare italiano del Train Advise Assist Command – West (TAAC-W) di Herat, nell’Afghanistan occidentale, la cerimonia di passaggio di consegne della Joint Air Task Force (JATF) tra il col Luca Tonello, Comandante uscente, e il col Cosimo De Luca, Comandante subentrante, ha fatto sapere lo stesso TAAC-W con un comunicato stampa del 26 ottobre scorso.

Alla cerimonia, presieduta dal gen Massimo Biagini, Comandante del TAAC-W, hanno partecipato il direttore dell’Aeroporto internazionale di Herat, Mr. Mohammad Azam Azami, l’Head of Office della Nato Support and Procurment Agency (NSPA), Mr. Gerry Holden, unitamente ad autorità militari presenti all’interno della base.

Nel suo discorso di commiato, il col Tonello ha voluto sottolineare “la professionalità e l’assoluta dedizione” del personale della JATF che ha reso possibile il raggiungimento degli obiettivi assegnati. Ha, inoltre, ringraziato le altre articolazioni del TAAC-W per il supporto fornito e, infine, ha espresso al col De Luca i migliori auguri nel proseguimento del suo comando, fa sapere il comunicato stampa.

Il periodo di comando del col Tonello è stato caratterizzato dal consolidamento della fase di transizione da una gestione diretta dell’aeroporto, con personale dell’Aeronautica Militare, a una gestione per il tramite di ditte civili contrattualizzate dalla NSPA (contractors).

Nello stesso periodo, è stato completato l’addestramento di parte del personale dell’Afghan Civil Aviation Authority (ACAA) nelle funzioni essenziali per la gestione dell’aeroporto (Controllo Traffico Aereo, Servizio Meteo, Comunicazione, navigazione e sorveglianza, Sicurezza del Volo e Servizio Antincendi).

Al col De Luca toccherà il compito di assicurare il completamento dell’addestramento del rimanente personale dell’ACAA e la gestione della transizione alla successiva fase di integrazione del personale afgano all’interno degli organici dei contractor.

Tale fase sarà indispensabile affinché il personale afgano possa maturare l’esperienza professionale necessaria per la transizione dell’aeroporto internazionale di Herat dalla Missione NATO Resolute Support al Governo afgano.

“La JATF ha svolto e svolge un ruolo fondamentale sia per lo sviluppo dell’aeroporto di Herat, sia per la funzionalità del supporto aereo alle forze della coalizione”: con queste parole il gen Biagini ha sottolineato l’importanza della componente aeronautica nel contingente italiano al pari di tutte le professionalità ed expertise provenienti dalle quattro Forze Armate.

La Joint Air Task Force è composta da militari provenienti da tutti i Reparti dell’Aeronautica Militare e opera a stretto contatto con le autorità responsabili del settore aeronautico e aeroportuale della coalizione NATO.

Costituita il 1° giugno 2007 per dare unicità di comando nella gestione degli assetti aerei, a partire dal 1° gennaio del 2015, con il termine della missione ISAF e l’inizio della missione Resolute Support, la JATF ha assunto la responsabilità della gestione dell’aeroporto di Herat e della formazione tecnico-professionale degli operatori del settore, favorendo l’integrazione delle procedure aeroportuali civili e militari di Herat e assicurando senza soluzione di continuità il collegamento aereo tra il contingente nazionale e l’Italia, conclude il comunicato stampa.

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Fonte e foto: TAAC-W