campana del dovere

Scuola Sottufficiali Esercito: inaugurazione congiunta Anno Accademico per gli istituti e le scuole militari. Le foto

Al rintocco della Campana del Dovere ha preso il via ufficialmente l’Anno Accademico 2017/2018 per tutti gli istituti di formazione dell’Esercito Italiano, fa sapere la Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo con un comunicato stampa del 24 novembre.

La cerimonia si è svolta nella mattinata di venerdì scorso nell’aula Magna della caserma Soccorso Saloni, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Danilo Errico, e del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi della Tuscia, prof Alessandro Ruggieri.

Alla cerimonia era presente una folta rappresentanza degli allievi della Forza Armata, unitamente a numerose autorità civili e militari, tra cui il dott Antonio Sabino, Procuratore Militare della Repubblica, il Prefetto della Provincia di Viterbo, dott Giovanni Bruno, il Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, gen Pietro Serino, e il Sindaco della città di Viterbo, ing Leonardo Michelini.

Il gen Errico, rivolgendosi agli allievi, li ha esortati ad affrontare ogni sfida preparandosi a essere i futuri Comandanti dell’Esercito Italiano.

“Ci saranno situazioni – ha affermato il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito – in cui dovrete essere in grado di interagire, con flessibilità e intelligenza. Un compito in cui noi italiani ci siamo sempre distinti quali interpreti di un approccio di successo: la famosa via italiana che ci ha garantito grandi risultati e unanime apprezzamento da parte della comunità internazionale”.

I suggestivi tre rintocchi della Campana del Dovere hanno un altissimo valore simbolico negli Istituti di Formazione dell’Esercito, spiega il comunicato della Scuola: “suggellano il momento solenne, richiamando tutti i frequentatori alla responsabilità e all’impegno assunto nei confronti dell’Istituzione a ricordo di tutti coloro i quali, nel rispetto del giuramento prestato, hanno sacrificato la vita per il bene dell’Italia”.

Durante la cerimonia sono stati premiati gli Ufficiali e gli allievi frequentatori primi classificati per merito complessivo al termine del 1° anno di corso nei vari Istituti.

Il prof Ruggieri ha evidenziato come, nell’ambito della decennale collaborazione dell’Ateneo con l’Esercito Italiano, alla luce del continuo e costante processo di innovazione tecnologica, sia importante “la sinergia tra le due Istituzioni per garantire una didattica che possa offrire, sempre, una preparazione non solo culturale ma anche tecnica, fondamentale per saper affrontare le sfide future”.

Il CaSME ha dichiarato ufficialmente aperto l’Anno Accademico/Scolastico 2017-2018 in collegamento video con tutti gli Istituti militari della Forza Armata: la Scuola di Applicazione di Torino, l’Accademia Militare di Modena, la Scuola di Lingue Estere dell’Esercito di Perugia e le due Scuole militari, Nunziatella di Napoli e Teulié di Milano.

Il gen Serino, al quale il CaSME ha affidato la responsabilità della Formazione dal 1° febbraio 2017, si è rivolto ai giovani allievi sottolineando come “l’inizio di un nuovo Anno Accademico rappresenti, oggi, un importante valore aggiunto, laddove il mondo universitario e della formazione sono chiamati a confrontarsi con una realtà estremamente dinamica, in continua evoluzione”.

“Gli Istituti di Formazione dell’Esercito, seguendo un iter formativo sviluppato coniugando una didattica di livello scolastico e universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva, unitamente a un impegnativo programma di attività militari, hanno il compito di preparare, accrescere e consolidare, nei frequentatori, i valori che caratterizzano il militare, quali onore, lealtà, coraggio, senso del dovere, fedeltà alle Istituzioni, conclude il comunicato.

Articoli correlati:

Esercito: alla Scuola Sottufficiali inaugurazione Anno Accademico congiunta per istituti di formazione e scuole militari (20 novembre 2017)

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

 

Esercito: alla Scuola Sottufficiali inaugurazione Anno Accademico congiunta per istituti di formazione e scuole militari

La cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2017-2018 si terrà in forma congiunta con gli Istituti di Formazione e Scuole Militari dell’Esercito, annuncia la Scuola Sottufficiali, che ospiterà l’evento il 24 novembre alle 10.30, presso la sua sede a Viterbo.

La cerimonia si terrà alla presenza delle autorità politiche, militari e accademiche dei comparti Difesa e Istruzione.

L’evento rappresenta simbolicamente l’avvio di tutte le attività didattiche e formative per l’Area della formazione dell’Esercito, sottolinea la Scuola Sottufficiali, e culminerà con la dichiarazione di apertura dell’Anno Accademico 2017- 18 e il contemporaneo rintocco delle Campane del Dovere.

Articoli correlati:

La Scuola Sottufficiali in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Esercito: la Campana del Dovere inaugurata dal Presidente Mattarella

20161129_pres-rep-mattarella_stato-maggiore-esercito-1Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha inaugurato ieri, 29 novembre, la Campana del dovere, “che – sottolinea il comunicato stampa dell’Esercito che ne dà notizia – con i suoi solenni e suggestivi rintocchi intende richiamare tutti i militari alle proprie responsabilità e all’impegno assunto nei confronti dell’Istituzione, oltre a rappresentare un deferente ricordo di tutti coloro che, nel rispetto del giuramento prestato e del dovere assunto, hanno sacrificato la propria vita per il bene dell’Italia”.

L’evento, ricco di significato simbolico, ha avuto luogo nel corso della visita allo stato maggiore dell’Esercito da parte del Presidente Mattarella, dove è stato accolto dal Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, dal Capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano e dal Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Danilo Errico.

Schierati nel cortile d’onore la Bandiera di guerra dell’Esercito Italiano, la Banda dell’Esercito e un picchetto d’onore della brigata Granatieri di Sardegna.

20161129_pres-rep-mattarella_stato-maggiore-esercito-2Dopo aver deposto un cuscino di fiori al monumento ai Caduti, situato nel Sacrario del Palazzo, il Capo dello Stato ha dunque inaugurato la Campana del dovere e, successivamente, ha visitato la Sala della memoria, voluta dal gen Errico “con lo scopo di realizzare un luogo ove poter commemorare il personale dell’Esercito che ha perso la vita durante tutte le missioni internazionali, mantenerne vivo il ricordo e conservare la preziosa eredità lasciata alla Forza Armata e al paese”.

Nella Biblioteca militare centrale dello stato maggiore dell’Esercito, il Capo dello stato ha incontrato una rappresentanza dello stato maggiore, a cui ha rivolto un indirizzo di saluto ringraziando tutto il personale per l’impegno profuso fuori dai confini nazionali e in Italia, in particolare con l’operazione Strade Sicure e con il supporto fornito alla popolazione colpita dal recente terremoto, confermando da 155 anni, nel solco di una tradizione secolare, il senso del dovere e l’eccellenza professionale dei militari dell’Esercito.

20161129_pres-rep-mattarella_stato-maggiore-esercito-3In conclusione, si apprende, ha poi “raccomandato a tutti i presenti di essere orgogliosi di far parte dell’Esercito, come gli stessi cittadini sono orgogliosi di tutti i militari di questa gloriosa istituzione”.

Il gen Errico, nel prendere la parola, ha ringraziato il Presidente della Repubblica per l’opportunità concessa, dichiarando “la sua presenza per l’inaugurazione della Campana del Dovere aiuta a trasmettere e corroborare nel personale dell’Esercito gli aspetti di quella dimensione etico morale che deve sempre caratterizzare la vita professionale di chi, vestendo l’uniforme, ha scelto di consacrare tutte le proprie energie e capacità al servizio dello Stato e della collettività, fino al sacrificio del bene più prezioso, la vita”.

Nel prospettare tutti gli impegni dell’Esercito all’estero come in Italia, il gen Errico ha poi evidenziato “l’alto profilo di efficienza e prontezza operativa raggiunto dai nostri ragazzi e ragazze”.

20161129_pres-rep-mattarella_stato-maggiore-esercito-5Articoli correlati:

Esercito: inaugurato l’AA 2016/17 per gli istituti di formazione (28 novembre 2016)

Esercito, Giornata del ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace: il CaSME gen Errico inaugura Sala della Memoria a Roma (13 novembre 2016)

Fonte e foto: Esercito Italiano

20161129_pres-rep-mattarella_stato-maggiore-esercito-4

“L’Esercito marciava…” in Sardegna: il Tricolore è partito da Cagliari. Domani sarà a Sassari

20150517_L'Esercito marciava_Sardegna_CMASA_Momento della cerimonia_Cagliari(13)Nell’ambito delle commemorazioni per il centenario dell’inizio della Prima Guerra Mondiale (link articoli in calce), ha preso il via stamane, 17 maggio, all’interno del Comprensorio Polisportivo Militare di Cagliari, dedicato al generale G. Rossi, la manifestazione denominata “L’Esercito marciava…”, fa sapere in un comunicato il Comando Militare Autonomo Sardegna (CMASA).

La commemorazione ha avuto inizio con la solenne cerimonia dell’alzabandiera alla presenza del Comandante del Comando Militare Autonomo della Sardegna, generale Claudio Tozzi, del Prefetto di Cagliari, dottor Alessio Giuffrida, del Sindaco della Città di Cagliari, Massimo Zedda, e delle più alte cariche civili, militari e religiose dell’isola.

20150517_L'Esercito marciava_CMASA_Momento della cerimonia_Cagliari (16)Dopo una breve allocuzione del professor Aldo Accardo, Presidente del Comitato Storico Scientifico per il centenario della Prima Guerra, la commemorazione è proseguita con la consegna ad alcuni studenti, pronipoti di soldati sardi partiti per il fronte, delle copie degli stati di servizio dei loro bisnonni. A seguire la Banda musicale della brigata Sassari ha interpretato alcuni brani che fecero da cornice all’epoca del 1° conflitto Mondiale, tra cui, i più significativi, “4 Maggio”, “Le Ragazze di Trieste” “Il Piave”.

Il programma è proseguito con la benedizione della “Campana del Dovere” da parte del Cappellano Militare del CMASA e dopo 10 rintocchi il primo tedoforo, il colonnello Enrico Rosa, comandante del 151° reggimento fanteria Sassari, sulle note dell’immancabile inno Dimonios, insieme al decano del 151° reggimento fanteria Sassari, ha dato il via alla staffetta militare che attraverserà tutta l’isola.

20150517_L'Esercito marciava_CMASA_Momento della cerimonia_Cagliari (7)La tappa sarda della manifestazione prevede l’impiego di 31 militari che si alterneranno portando, alla stregua di tedofori, il Tricolore Italiano (simbolo di unità nazionale) correndo ininterrottamente 24 ore su 24.

I tedofori militari attraverseranno 23 comuni dell’isola percorrendo circa 250 chilometri da Cagliari a Sassari, dove giungeranno nel pomeriggio di domani, lunedì 18 maggio.

Articoli correlati:

L’Esercito marciava … in Sardegna: il programma eventi nel Centenario Grande Guerra e nel 100esimo anniversario della brigata Sassari (15 maggio 2015)

Il progetto “L’Esercito marciava…” in Paola Casoli il Blog

Il Centenario Grande Guerra in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Comando Militare Autonomo della Sardegna

20150517_L'Esercito marciava_Sardegna_CMASA_Momento della cerimonia_Cagliari(12)

20150517_L'Esercito marciava_Sardegna_CMASA_Momento della cerimonia_Cagliari(11)

Esercito Italiano: l’anno accademico-scolastico 2014/15 per gli istituti militari inaugurato dal CaSME, gen Graziano, nella Scuola applicazione di Torino

Venerdì mattina, 28 novembre,  il Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), generale Claudio Graziano, ha inaugurato l’Anno Accademico-Scolastico 2014–2015 nella storica cornice di Palazzo dell’Arsenale di Torino, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito.

Alla cerimonia hanno partecipato il Capo di stato maggiore della Difesa (CaSMD), ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, e il comandante per la Formazione, specializzazione e dottrina dell’Esercito, generale Vincenzo Lops, accolti dal comandante per la Formazione e scuola di applicazione dell’Esercito, generale Paolo Ruggiero.

I rintocchi della Campana del Dovere hanno idealmente sancito l’inizio dell’Anno Accademico in tutti gli istituti militari: la Scuola di applicazione di Torino, l’Accademia militare di Modena, la Scuola sottufficiali di Viterbo, la Scuola lingue estere dell’Esercito di Perugia e le due Scuole militari, Nunziatella di Napoli e Teuliè di Milano.

Nell’aula magna, gremita di giovani ufficiali e allievi delle Scuole militari, alla presenza di numerose autorità civili e militari sono stati premiati i frequentatori più meritevoli.

Nel corso del suo intervento il CaSME, rivolgendosi ai giovani allievi, ha ricordato che “siamo prima servi del dovere che servi del diritto, siamo qui avendo giurato fedeltà alla Patria, che è qualcosa che trascende il momento, la crisi o la gioia: è la Patria, e voi siete qui a rappresentarla”.

Formazione e addestramento sono elementi imprescindibili per l’impiego e la sicurezza dei soldati in Italia, ricorda il comunicato stampa dell’Esercito Italiano, nell’ambito dell’operazione Strade sicure e negli interventi a favore della collettività nei casi di pubbliche calamità,  e all’estero, nei principali teatri d’operazione, dove il generale Graziano ha maturato una notevole conoscenza ed esperienza internazionale, ricoprendo importanti incarichi tra cui quello di capo missione e comandante militare delle Forze ONU in Libano nell’ambito dell’operazione UNIFIL.

A margine della cerimonia, incontrando gli organi di stampa, il generale Graziano ha dichiarato: “Il percorso di trasformazione che stiamo cominciando noi adesso sarà portato avanti dai nostri giovani militari con passione, determinazione e con  la stessa motivazione che dimostrano di avere oggi superando una durissima selezione  che vede ogni anno circa 75.000 giovani concorrere per entrare a far parte nell’Esercito nei vari ruoli”.

La prolusione ai giovani allievi è stata pronunciata dall’avvocato Luca Cordero di Montezemolo, che ha tenuto un intervento sul tema ”Evoluzione e formazione del manager moderno di fronte all’innovazione e alla globalizzazione”.

Gli istituti di formazione dell’Esercito hanno il compito di accrescere e consolidare nei frequentatori i valori che caratterizzano il militare, quali onore, lealtà, coraggio, senso del dovere, fedeltà assoluta alle istituzioni.

Ogni anno i corsi svolti negli istituti di formazione dell’Esercito sono frequentati da oltre 1.000 ufficiali, 400 allievi ufficiali, circa 600 sottufficiali e 400 studenti allievi delle scuole militari. Ad essi si aggiungono gli oltre 2.500 frequentatori dei corsi di lingue straniere presso la Scuola di lingue estere.

Articoli correlati:

Gli istituti militari in Paola Casoli il Blog

Accademia militare di Modena: il rintocco della Campana del Dovere inaugura l’AA 2013/14. Il CaSME gen Graziano ai cadetti: “professione che diventerà sempre più complessa” (24 novembre 2013)

Fonte e foto: Esercito Italiano

Accademia militare di Modena, il rintocco della Campana del Dovere inaugura l’AA 2013/2014. Il CaSME gen Graziano ai cadetti: “professione che diventerà sempre più complessa”

Si è svolta venerdì mattina, 22 novembre, presso l’Accademia Militare di Modena, la cerimonia di apertura dell’anno accademico 2013/2014 alla presenza del Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), generale Claudio Graziano, e del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale Leonardo Gallitelli.

Il generale Graziano – dopo aver espresso “il cordoglio dell’Esercito e quello suo personale nel giorno di lutto nazionale per le popolazioni della Sardegna colpite dalla calamità”, e aver così ricordato l’impegno dei reparti dell’Esercito e delle altre Forze Armate a supporto della popolazione colpita dal ciclone Cleopatra – ha esortato gli allievi ufficiali “a essere protagonisti della grande trasformazione” avviata in seno alle Forze Armate.

Con riferimento alla strada professionale scelta dai cadetti, il CaSME ha dichiarato che si tratta di “una professione che diventerà sempre più complessa. Il livello di globalizzazione fa sì che già nei gradi inferiori, quali comandanti di minori unità in operazioni all’estero, sia necessario confrontarsi nell’ambiente internazionale con una molteplicità di attori ed essere in grado di intervenire con rapidità in una crescente tipologia di attività. Sono perciò necessari impegno, passione, senso dello Stato e volontà di realizzare i propri sogni”.

A margine dell’evento, rispondendo alle domande della stampa sulla trasformazione dello strumento militare, il CaSME ha sottolineato che “è in atto una ristrutturazione importante e impegnativa, particolarmente per l’Esercito, in ragione delle riduzioni da apportare. Tale ristrutturazione comporterà dei provvedimenti importanti e anche dolorosi che il nostro personale sicuramente affronterà con la consueta professionalità”.

“È fondamentale – ha proseguito il generale Graziano – che siano confermati i pilastri di questa trasformazione rendendo disponibili i fondi indispensabili per mantenere idoneo il livello di addestramento, la capacità operativa, il rinnovamento della forza armata, affinché l’Esercito continui a essere in grado di assolvere le missioni che gli sono state assegnate e che vedranno svolgere dalle forze terrestri sempre un ruolo centrale. Queste, negli ultimi trent’anni, hanno operato con 125mila unità rappresentando il fulcro dell’impegno operativo delle missioni all’estero”.

Il generale Graziano, con il tradizionale rintocco della Campana del Dovere, ha poi ufficialmente dichiarato aperto l’anno accademico 2013/2014 per gli allievi dell’Accademia.

Articoli correlati:

L’emergenza Sardegna in Paola Casoli il Blog

L’Accademia Militare di Modena in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: stato maggiore dell’Esercito

Esercito Italiano: inaugurazione Anno Accademico 2013-2014 alla Scuola di Applicazione di Torino

È stato inaugurato questa mattina, 31 ottobre, a Torino, presso la Scuola di Applicazione dell’Esercito, l’Anno Accademico 2013 – 2014. Alla cerimonia erano presenti il sottosegretario di Stato alla Difesa, Gioacchino Alfano, il Capo di stato maggiore della Difesa (CaSMD), ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, e il Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), generale Claudio Graziano.

Il generale Graziano, rispondendo ad alcuni giornalisti a margine della cerimonia, ha sottolineato che “l’Esercito si aspetta di ricevere adeguate risorse nei settori del personale e nei settori dell’esercizio, dell’addestramento e dell’ammodernamento dei mezzi e dei sistemi”.

Inoltre il CaSME, riferendosi all’impegno dell’Esercito nell’operazione Strade Sicure, ha sottolineato che essa “da una parte dimostra la volontà del Paese di utilizzare le risorse (Forze Armate, ndr) per la propria sicurezza, dall’altra la capacità dei nostri soldati di svolgere queste attività; tutte le attività di Strade Sicure, che sono svolte da circa 4.200 militari delle Forze Armate, di cui quasi 4.000 dell’Esercito , sono importanti, da Chiomonte a Lampedusa. Sono attività che hanno avuto un grande successo e che speriamo possano proseguire negli anni con questa stessa capacità”.

Il professor Francesco Profumo, presidente dell’Iren spa e già ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ha tenuto la prolusione sul tema Le città intelligenti e i nuovi servizi del futuro.

Nel corso della cerimonia sono stati premiati gli Ufficiali frequentatori che si sono classificati ai primi posti nelle graduatorie di merito complessivo, in attitudine militare e nelle attività ginnico-sportive, nel trascorso Anno Accademico.

La cerimonia è terminata con i rintocchi della Campana del Dovere, che scandiranno l’inizio del nuovo Anno Accademico.

Il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, al comando del generale Alessandro Montuori, è l’unico istituto di studi superiori militari della Forza Armata al quale competono la formazione di base e avanzata di tutti gli ufficiali dell’Esercito Italiano. In particolare il reparto corsi sovrintende alla formazione degli ufficiali provenienti dall’Accademia Militare di Modena, degli ufficiali in servizio permanente del corpo degli ingegneri reclutati a nomina diretta, degli ufficiali subalterni del Ruolo speciale, degli ufficiali delle forze di completamento nominati nella riserva selezionata. fa parte della scuola anche il centro studi post conflict operations che si occupa dei processi di stabilizzazione e ricostruzione dei moderni scenari di crisi.

L’attività formativa e addestrativa del centro è svolta a favore di studenti civili e militari, nazionali ed esteri. In particolare, la solidità della formazione di base per gli ufficiali, caratterizzata dal giusto equilibrio tra professionalità militare e cultura generale, è stata consolidata attraverso l’aggiornamento dei percorsi universitari sviluppati e continuamente aggiornati e perfezionati in sinergia con l’Università e con il Politecnico di Torino, che permettono agli ufficiali di conseguire la laurea magistrale in Scienze strategiche o Ingegneria.

I programmi di studio sono finalizzati a fornire agli ufficiali le necessarie conoscenze e competenze per affrontare gli impegni e le sfide imposte dai moderni scenari d’impiego dell’Esercito sul territorio nazionale e all’estero nelle missioni internazionali di stabilizzazione della pace.

Aule multimediali, laboratori linguistici, strutture sportive indispensabili per garantire la preparazione fisica, completano il quadro dell’offerta formativa che il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito mette a disposizione dei frequentatori di corso per consentire loro di raggiungere obiettivi formativi sempre più impegnativi richiesti dal contesto attuale.

Tra le altre autorità civili e militari della provincia torinese presenti alla cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico, erano presenti il comandante per la Formazione, specializzazione e dottrina dell’Esercito, generale Massimo De Maggio, e i rappresentanti del corpo docenti dell’Università degli Studi di Torino e del Politecnico.

Articoli correlati:

It-Army Post Conflict Operations Centre holds the 3rd Post Conflict Rebuilding Management Course in Turin (15 giugno 2011)

Nrdc-Ita, Scuola di Applicazione e Centro Analisi Conflitti siglano MoU che farà da volano dell’eccellenza (7 giugno 2011)

Fonte e foto: stato maggiore dell’Esercito

Sottufficiali Esercito Italiano: oggi a Viterbo l’inaugurazione dell’Anno Accademico. Le foto

Questa mattina, 7 dicembre, nella Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo, ha avuto luogo la cerimonia di apertura dell’anno accademico 2012 – 2013 alla presenza del ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola e del Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano.

Dopo una breve introduzione del comandante della scuola, generale Roberto Ranucci, è intervenuto l’astronauta Paolo Nespoli, ex incursore e ufficiale della Riserva dell’Esercito, con la prolusione dal titolo “Sei mesi fuori dal mondo”.

L’astronauta Nespoli, che ha frequentato la Scuola Sottufficiali trentadue anni fa, ha sottolineato “l’importanza  della formazione e dell’addestramento militare che lo hanno aiutato ad allargare i propri orizzonti e a trovare le soluzioni più idonee a superare gli ostacoli che ha incontrato nel corso della propria vita”.

L’astronauta è stato salutato con affetto dal generale Graziano, che lo ha ringraziato per l’interessante prolusione e per il lustro che continua a dare alla professione militare nella sua nuova professione di astronauta.

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito ha poi ringraziato il ministro Di Paola, per la sua partecipazione “che ha conferito particolare solennità alla cerimonia”; il senatore Mauro Del Vecchio; la senatrice Laura Allegrini; il sindaco Giulio Marini; il prefetto di Viterbo, Antonella Scolamiero, e il rettore dell’Università della Tuscia, professor Marco Mancini, perché con la loro presenza testimoniano la vicinanza delle istituzioni alle Forze Armate e all’Esercito.

Rivolgendosi poi agli allievi, il generale Graziano ha rimarcato come “la figura del maresciallo, quale junior leader, nel contesto degli attuali scenari d’impiego è un elemento cardine e irrinunciabile. I marescialli, che l’Esercito impiega principalmente come comandanti di plotone, peculiarità unica in ambito della NATO, hanno saputo fornire un contributo qualificante e prezioso, come il maresciallo Mauro Gigli (promosso sottotenente) caduto in Afghanistan e decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare”.

“Le sfide che vi attendono – ha aggiunto il generale Graziano – non devono intimorirvi, bensì̀ devono essere uno sprone ad agire con maggiore determinazione. Voi dovrete essere attori del cambiamento”.

Il ministro Di Paola, nel suo intervento, ha ricordato che “la parola maresciallo viene dall’arabo ed è l’insieme delle due parole marah, cavallo, e shalk, custode: custode del cavallo, che nel mondo arabo è il patrimonio più importante. Voi siete custodi degli uomini che vi saranno affidati, delle tradizioni e dei valori che vi saranno trasmessi. Non abbiate paura di conoscere di esplorare, abbiate il coraggio di arricchire il vostro patrimonio di conoscenze. Voi vivete una vita in divisa con il Tricolore al braccio, che sicuramente vale la pena di essere vissuta”.

Al termine, dopo i rintocchi della campana del dovere, il Capo di stato maggiore dell’Esercito ha dichiarato aperto l’Anno Accademico 2012 -2013.

La Scuola Sottufficiali è il polo di formazione per i marescialli dell’Esercito che al termine dell’iter formativo conseguiranno, presso l’Università degli Studi della Tuscia, la laurea di primo livello in Scienze organizzative e gestionali, e, presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, la laurea di primo livello in Infermieristica.

Articolo correlato:

Sottufficiali Esercito Italiano: oggi a Viterbo l’inaugurazione dell’Anno Accademico (7 dicembre 2012)

Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Foto: stato maggiore dell’Esercito