Capo di stato maggiore Esercito

Cambio Capo di SME: il gen Errico assume il comando dal gen Graziano giovedì 26 all’Ippodromo militare di Tor di Quinto

gen Claudio Graziano_gen Danilo Errico

“Il giorno 26 febbraio 2015 (giovedì) alle 14:30, presso l’Ippodromo militare Generale Pietro Giannattasio di Tor di Quinto (Viale di Tor di Quinto, 118. Quartiere Tor di Quinto – Roma nord), avrà luogo la cerimonia di cambio del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito tra il Generale di Corpo d’Armata Claudio Graziano e il Generale di Corpo d’Armata Danilo Errico”, scrive lo stato maggiore dell’Esercito in una nota diramata oggi agli organi d’informazione.

All’evento è prevista la partecipazione di autorità politiche, civili e militari.

Il generale Claudio Graziano era stato nominato Capo di stato maggiore dell’Esercito il 14 ottobre 2011, assumendo poi l’incarico il 6 dicembre 2011.

Gli succede il collega Danilo Errico, che dal 15 febbraio 2013 ricopriva l’incarico di Sottocapo di stato maggiore della Difesa.

Il generale Errico ha frequentato il 155° Corso dell’Accademia Militare, da cui, come tenente dei bersaglieri, è stato assegnato al 26° btg della brigata Garibaldi; pilota di elicottero dal 1983 (51° gr. sqd. Leone del 1° rgt. Aves Antares in Viterbo), diventa istruttore di volo nel 1986 e svolge tale attività fino al 1991 presso il Centro Addestramento dell’Aviazione dell’Esercito.

Da colonnello, nel maggio 1997, ha assunto il comando del 7° reggimento Elicotteri d’attacco Vega, alla cui guida del quale ha partecipato all’impegno nazionale in Albania nell’Operazione Alba.

Tra i suoi incarichi all’estero il comando della brigata italo-tedesca in Kosovo (maggio-novembre 2004) nell’ambito della missione NATO KFOR; il comando della Regione Ovest di NATO ISAF a Herat, in Afghanistan, da febbraio a ottobre 2006.

Con i gradi di generale di brigata, da ottobre 2003 a maggio 2004 ha comandato la brigata Corazzata Pinerolo di Bari; come generale di divisione, nel gennaio 2007, ha ricoperto l’incarico di Capo dell’ufficio generale del Capo di SM della Difesa, per poi assumere nel mese di marzo del 2008 l’incarico di Capo del III Reparto e del Centro operativo dello stato maggiore dell’Esercito.

Dal gennaio 2012 al gennaio 2013 è stato comandante del 1° Comando Forze di Difesa (1° FOD) di Vittorio Veneto, in provincia di Treviso. Dal 15 febbraio 2013 è stato Sottocapo di stato maggiore della Difesa.

Con la cerimonia di giovedì 26 febbraio il generale Errico è il nuovo Capo di stato maggiore dell’Esercito.

Articoli correlati:

Il generale Danilo Errico in Paola Casoli il Blog

Il generale Errico al 1° FOD in Paola Casoli il Blog

La bio completa del generale Errico è al link del Ministero della Difesa

Fonte: PI stato maggiore Esercito; bio Ministero della Difesa

Nella foto d’archivio di La Nuova Ferrara il gen Graziano (sx) e il gen Errico (ds)

Scuola Lingue Estere Esercito: inaugurato stamane Anno Accademico. L’istituto supererà la crisi, assicura il CaSME gen Graziano

Questa mattina, 6 dicembre, presso la Scuola Lingue Estere dell’Esercito (SLEE) di Perugia, alla presenza del Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, ha avuto luogo la cerimonia di apertura dell’anno accademico 2012 – 2013.

Dopo una breve introduzione del comandante della scuola, generale Gianfranco Di Luzio, è intervenuto il dottor Bruno Vespa con la prolusione dal titolo “La comunicazione decisiva. Purtroppo”. Vespa ha anche sottolineato l’importanza delle lingue e come la SLEE, in questo campo, sia un polo di eccellenza.

Il generale Graziano, dopo aver ringraziato il dottor Bruno Vespa per l’interessante prolusione e la vicinanza ai problemi delle Forze Armate, ha espresso la propria gratitudine alla dottoressa Catiuscia Marino, presidente della Regione Umbria, e alle autorità locali della città di Perugia “per la vicinanza e l’affetto con cui ospitano la scuola da circa vent’anni”.

Rivolgendosi ai frequentatori dell’istituto, il generale Graziano ha rimarcato “il ruolo di primo piano che la forza armata attribuisce alla formazione del proprio personale e, in particolare, all’apprendimento delle lingue straniere”.

“L’Esercito è sempre più proiettato in contesti multinazionali – ha sottolineato il Capo di stato maggiore dell’Esercito – e l’impiego negli odierni scenari operativi non consente incomprensioni o fraintendimenti nello scambio comunicativo in lingua straniera. Per questo, l’Esercito continuerà a impegnarsi per questa scuola. Il mio è un messaggio positivo perché dopo questo momento di crisi la situazione migliorerà e noi dobbiamo continuare a mantenere la nostra efficacia perché la situazione strategica non è cambiata, le sfide sono molteplici e il Paese ha fiducia in noi, fiducia che dobbiamo ricambiare con la massima efficacia”.

La SLEE rappresenta il polo di eccellenza per la formazione linguistica della Forza Armata e svolge, nella sede di Perugia, oltre 25 corsi di lingue, dall’inglese al russo, dal francese al cinese, all’arabo, al persiano. Tra i frequentatori d’eccellenza, sono transitati nell’istituto, tra gli altri, il Presidente Romano Prodi, il ministro Paola Severino e il dottor Bruno Vespa.

Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Foto: stato maggiore dell’Esercito

CalendEsercito 2013: oggi la presentazione a Palazzo Esercito

Oggi, giovedi 25 ottobre, alle 10.30 sarà presentato, presso la Biblioteca militare centrale di Palazzo Esercito, in via XX settembre a Roma, il CalendEsercito 2013.

I 30 anni di missione dell’Esercito Italiano, tema del calendario di quest’anno intitolato “Il cuore delle missioni”, sono raccontati dagli scatti del maestro Mauro Galligani.

All’evento parteciperanno il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, il generale Franco Angioni, la dottoressa Paola Saluzzi e il professor Andrea Margelletti.

Fonte: stato maggiore Esercito

Lo stemma araldico dell’Esercito Italiano è di esercito.difesa.it

Libano, Leonte 13: il saluto del CaSME gen Graziano alla brigata Friuli

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, ha salutato ieri mattina, 12 ottobre, a Bologna, i militari della brigata aeromobile Friuli in procinto di assumere la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL (United Nation Interim Force In Lebanon) nell’ambito dell’operazione Leonte 13 in Libano.

Già comandante della missione UNIFIL dal 2007 al 2010, il generale Graziano, rivolgendosi al comandante della Friuli, generale Antonio Bettelli, e a tutti gli uomini e donne della brigata, ha detto: “Il ruolo che vi attende non è dei più semplici, il sud del Libano è un’area estremamente delicata in cui UNIFIL sta garantendo il mantenimento del cessate il fuoco tra Libano e Israele contribuendo così, in collaborazione con le Forze Armate libanesi, al mantenimento della pace e più in generale alla stabilità del Paese”.

Presenti alla cerimonia il generale Roberto Bernardini, Comandante delle Forze Operative Terrestri e il prefetto di Bologna, Angelo Tranfaglia.

Il generale Graziano ha poi consegnato la Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito al colonnello Fabrizio Salvatore Barone, comandante nel 2009 della task force dell’Aviazione Esercito, nell’ambito dell’operazione ISAF, e al colonnello Giuseppe Potenza, che ha comandato nel 2010 la task force Fenice in Afghanistan.

Sono circa 1.100, attualmente, i militari italiani della Joint Task Force Lebanon, su un totale di oltre 12mila provenienti da 35 Paesi. L’operazione Leonte 13, dal nome del fiume libanese che attraversa quei territori, è la settima missione all’estero condotta della brigata aeromobile Friuli dopo Albania nel 1997, Bosnia nel 1998, Kosovo nel 2000, Iraq nel 2004, Afghanistan nel 2008 e Libano 2009.

Articoli correlati:

Il saluto della brigata Friuli in partenza per il Libano (12 ottobre 2012)

La brigata aeromobile Friuli in Paola Casoli il Blog

UNIFIL in Paola Casoli il Blog

Fonte: brigata aeromobile Friuli

Foto: brigata aeromobile Friuli, stato maggiore Esercito

Emergenza sisma Emilia: l’operazione Una Acies si conclude con 803 schede di valutazione di agibilità

Sono oltre 803 le schede per la valutazione di agibilità redatte dagli ingegneri dell’Esercito Italiano per l’emergenza sisma in Emilia, fa sapere lo stato maggiore dell’Esercito.

Il personale specializzato dell’ispettorato delle Infrastrutture dell’Esercito, che nell’ambito dell’operazione Una Acies ha operato a favore della popolazione colpita dal sisma dello scorso mese di maggio in Emilia Romagna, ha concluso ieri 12 settembre l’intervento nelle aree colpite.

L’aliquota tecnica dell’Esercito, costituita da militari con qualifiche di ingegnere, architetto e geometra, in stretto coordinamento con il dipartimento della Protezione Civile, ha redatto 803 schede “aedes” (Valutazione di agibilità e rilievo del danno) per la verifica speditiva degli edifici privati colpiti e ha fornito la consulenza tecnica per la demolizione, la progettazione e la direzione lavori.

Il generale Claudio Graziano, Capo di stato maggiore dell’Esercito, ha rivolto ai militari il proprio ringraziamento e apprezzamento per le capacità operative e lo spirito di sacrificio quotidianamente dimostrato nelle molteplici attività condotte a favore della popolazione emiliana. In particolare il personale ha operato nei comuni di Bondeno e Cento, in provincia di Ferrara; Crevalcore, Molinella, in provincia di Bologna; Finale Emilia, Medolla, Mirandola, San Felice sul Panaro, Sant’Agostino, Concordia, in provincia di Modena.

Al lavoro ininterrottamente sin dalle prime ore successive al terremoto, il personale dell’Esercito ha operato soprattutto in tre ambiti: la sicurezza in stretto coordinamento con le forze dell’ordine; la rimozione e lo sgombero delle macerie per ripristinare la viabilità e consentire l’accesso alle zone colpite; le ricognizioni e le verifiche strutturali su edifici di uso pubblico e privato. Nelle provincie di Ferrara e Reggio Emilia sono ancora impegnati i militari dell’Esercito che, in concorso alle forze di polizia, svolgono attività di vigilanza e antisciacallaggio.

Articoli correlati:

L’emergenza sisma in Emilia in Paola Casoli il Blog

L’operazione Una Acies in Paola Casoli il Blog

Fonte: Esercito Italiano

Foto: Esercito Italiano

NRDC-ITA, il Comitato dei Capi di stato maggiore di Forza Armata ne verifica l’evoluzione interforze

Si è riunito oggi 23 luglio, nel quartier generale del corpo di reazione rapida della Nato (NATO Rapid Deployable Corps-Italy, NRDC-ITA), comandato dal generale Giorgio Battisti, a Solbiate Olona, il Comitato dei Capi di stato maggiore delle Forze Armate italiane.

In discussione la jointizzazione del comando terrestre della Nato, ovvero la trasformazione da comando terrestre, che si avvale di advisor di altre forze armate, a comando con capacità interforze, o joint, in grado di gestire operazioni interforze in teatro operativo.

Finora, infatti, NRDC-ITA ha sempre costituito un comando prevalentemente terrestre con componente aerea, con una piccola componente navale e con elementi di police mentoring. Da ora la parola chiave di NRDC-ITA sarà “concezione, pianificazione e condotta joint delle operazioni”.

Il concetto di Joint Task Force Headquarter, in verifica oggi, darà inizio a una interforzizzazione del comando che fa seguito alla necessità del paese di dare risposta alla Nato, promuovendo così il corpo d’armata e preparandolo alla gestione di Small Joint Operations già in tempo di pace.

È la prima volta che il Comitato dei Capi di stato maggiore delle Forze Armate si riunisce a Solbiate Olona, nella sede di NRDC-ITA. L’obiettivo è quello di valutare da vicino le possibilità di modifica del comando, che diventerà un punto di riferimento per la Nato sul territorio italiano.

Il progetto di trasformazione trova origine nella contrazione della Nato Command Structure, annunciata nel summit di Lisbona a fine 2010, che porta a fare affidamento sulla Nato Force Structure.

L’ambito Small Joint Ops indica che il livello operativo-tattico è gestito da Shape, a differenza delle Major Ops gestite da Brunssum e Napoli.

Il Comitato dei Capi di stato maggiore è composto dai Capi di stato maggiore di Forza Armata, più il Segretario Generale della Difesa-Direzione generale armamenti e il Comandante dell’Arma dei Carabinieri. È l’organo di consulenza del Capo di stato maggiore della Difesa, che lo presiede.

Oggi a Solbiate si sono dunque riuniti il Capo di stato maggiore della Difesa, generale Biagio Abrate, il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, il Capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, il Capo di stato maggiore dell’Aeronautica, generale Giuseppe Bernardis, il Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale Leonardo Gallitelli, il Segretario generale della Difesa-Direttore nazionale degli armamenti, generale Claudio Debertolis.

Articoli correlati:

NRDC-ITA in Paola Casoli il Blog

Il Lisbon Summit 2010 in Paola Casoli il Blog

Foto: esercito.difesa.it

L’esercitazione European Wind 2012 dà allo European Union Battle Group (EUBG) la piena capacità operativa

Piena capacità operativa per lo European Union Battle Group (EUBG), che ha concluso oggi 31 maggio l’esercitazione multinazionale e interforze European Wind 2012 nelle aree addestrative della provincia di Udine (Gemona del Friuli, Artegna e Osoppo) alla presenza del Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano.

“Uno strumento, snello rapido e professionale”, così il generale Graziano ha definito l’EUBG subito dopo averne visto le fasi esercitative conclusive.

Uno strumento, ha proseguito il capo di stato maggiore dell’Esercito, “in grado di operare su richiesta dell’Unione Europea, un esempio della professionalità delle truppe italiane e della loro capacità d’integrazione con gli eserciti alleati”.

Con il conseguimento della piena capacità operativa da parte dell’EUBG, l’Unione Europea avrà a disposizione dal prossimo 1° luglio uno strumento militare di pronto impiego composto da circa 2.500 uomini, a guida italiana, in grado di intervenire in un raggio di 6mila chilometri da Bruxelles, con un ridotto tempo di reazione, 5-10 giorni, e un’autonomia da uno a quattro mesi.

La brigata multinazionale, fa sapere lo stato maggiore dell’Esercito, è composta da circa 2mila militari italiani (in gran parte alpini della brigata Julia) e da oltre 400 militari ungheresi e sloveni. Si articola su un’unità di manovra a livello reggimento (multinazionale), su reparti di combat support (quali artiglieria, genio, difesa Nbc, intelligence, elicotteri, forze speciali) e di combat service support (quali, tra gli altri, il reggimento logistico di manovra e l’ospedale da campo), in grado di sostenerla anche alle distanze di intervento indicate dall’Unione Europea.

L’unità, espressione delle capacità di Forza Armata, è comandata dal generale Giovanni Manione che si avvale dello staff della Multinational Land Force (MLF), brigata trinazionale su base Julia che ha il suo quartier generale a Udine, presso il comando dell’unità friulana.

L’EUBG non è una struttura permanente, ma “pronta su chiamata”: in grado cioè di entrare in azione quando necessario, in pochissimi giorni. I compiti chiamati ad assolvere sono quelli sanciti dagli accordi di Petersberg e comprendono sia operazioni ad alta intensità (separazione con la forza delle parti in conflitto) sia azioni di supporto umanitario (humanitarian aid).

Nel corso della sua visita, il generale Graziano ha sottolineato proprio la vocazione dell’European Union Battle Group quale entry force, in grado di fare per primo l’ingresso in un’area di crisi in cui è necessario ripristinare le condizioni di sicurezza e di pace.

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito è stato accolto dal comandante delle Forze Operative Terrestri, generale Roberto Bernardini, e insieme alle controparti slovene e ungheresi ha visitato il posto comando dell’EUBG e l’ospedale da campo, per poi dirigersi nell’area di Artegna dove i reparti in addestramento hanno effettuato un atto tattico dimostrativo. La visita è poi proseguita presso la località di Osoppo dove il generale Graziano ha visitato il gruppo di Supporto di aderenza e una mostra statica ivi allestita.

Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Foto: stato maggiore dell’Esercito

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Graziano, saluta la brigata Pinerolo di rientro dal Libano

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, ha partecipato ieri mattina, 29 maggio, a Bari alla cerimonia di saluto alla brigata Pinerolo, recentemente rientrata dal Libano dove è stata impiegata nell’ambito dell’operazione Leonte XI di UNIFIL (United Nation Interim Force in Lebanon).

“La brigata Pinerolo – ha affermato il generale Graziano nel suo intervento alla cerimonia di saluto –  è una delle grandi unità operative dell’Esercito sulla quale abbiamo puntato molto, e che vede sue unità impiegate in Afghanistan così come in Libano”.

E ha aggiunto: “Proprio in questo momento di crisi i militari devono essere i più rigorosi, i più seri, quelli che maggiormente si impegnano per mandare un messaggio di ottimismo e coesione al Paese”.

La brigata Pinerolo è stata impiegata in Libano dal 7 novembre 2011 al 9 maggio 2012, periodo durante il quale il comando del contingente multinazionale del Settore Ovest di UNIFIL costituito dai militari di sette nazioni (Ghana, Corea del Sud, Malesia, Irlanda, Slovenia, Brunei e Italia), è stato affidato al generale Carlo Lamanna, comandante della brigata.

E proprio rivolgendosi al generale Lamanna, e a tutti gli uomini e donne della brigata Pinerolo, il Capo di stato maggiore dell’Esercito, che ha comandato la missione UNIFIL dal 2007 al 2010, ha espresso profondo apprezzamento  per i risultati conseguiti in questi mesi di missione in Libano, rimarcando come: “La nostra presenza in quel Paese risponde a esigenze di sicurezza globale e nazionale”.

Il generale Graziano, nel suo discorso, ha rivolto un commosso e reverente pensiero ai familiari dei caduti e ai feriti in operazione, in particolare, ai familiari presenti del Caporal Maggiore Scelto Luigi Pascazio, che ha perso la vita in Afghanistan insieme con il Sergente Maggiore Massimiliano Ramadù il 17 maggio 2010 a seguito dell’esplosione di un IED, e al Caporale Maggiore Giovanni Memoli, ferito in Libano e ancora ricoverato presso l’Ospedale militare del Celio di Roma.

Nell’occasione del sisma che ha colpito ieri mattina il nord Italia, il generale Graziano ha espresso, a nome di tutta la Forza Armata, vicinanza e solidarietà alla comunità emiliana.

La cerimonia è stata organizzata in collaborazione con l’amministrazione del comune di Bari, fa sapere il comunicato stampa dello stato maggiore dell’Esercito, e si è svolta alla presenza del sindaco di Bari, Michele Emiliano, del Console onorario d’Italia in Libano, Ahmad Seklaoui, e di numerose autorità civili, militari, religiose della Regione a testimonianza della vicinanza che il paese, e in particolare la Puglia, quotidianamente manifesta all’Esercito e a tutte le Forze Armate.

Il Contingente multinazionale del Settore Ovest, composto da circa 1100 soldati italiani e da ulteriori 2200 militari, ha operato in stretto coordinamento con le Forze Armate Libanesi per garantire sicurezza e stabilità nel sud del Libano. Sono state effettuate più di 43mila attività operative per il controllo del territorio e della Blue Line, di cui oltre 16mila svolte dai soldati della Pinerolo, autonomamente o congiuntamente alle Forze Armate Libanesi, in aderenza al mandato previsto dalla risoluzione 1701 (2006) delle Nazioni Unite.

Tra le attività intraprese dal Contingente italiano, sono state svolte anche attività nel settore della cooperazione civile-militare realizzate attraverso progetti e donazioni di materiali a favore della popolazione e delle Forze Armate Libanesi.

Articoli correlati:

La brigata Pinerolo in Libano in Paola Casoli il Blog

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito generale Claudio Graziano in Paola Casoli il Blog

Il generale Carlo Lamanna in Paola Casoli il Blog

L’attività di cooperazione civile-militare in Libano in Paola Casoli il Blog

Fonte: stato maggiore Esercito

Foto: stato maggiore Esercito

Fanteria, simbolo di tenacia italiana. Il CsmE generale Graziano e il ministro della Difesa al 31° raduno dei Fanti a Ravenna

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, ha partecipato ieri mattina 27 maggio al 31esimo raduno nazionale dei fanti d’Italia che si è svolto a Ravenna.

Alla cerimonia é intervenuto il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, che nell’esprimere vicinanza e solidarietà alla popolazione recentemente colpita dal sisma nella bassa Pianura Padana ha sottolineato come la Fanteria, storicamente simbolo della tenacia degli italiani, ancora oggi costituisca un riferimento sicuro in un momento difficile quale quello che il paese sta attraversando.

Il generale Graziano, da parte sua, ha elogiato queste manifestazioni che coniugano i valori più alti e profondi  dell’Esercito e delle Forze Armate con il quotidiano operare al servizio del paese, e ha ringraziato il ministro Di  Paola per la sua presenza, quale “soldato tra i soldati”, e il presidente dell’Associazione Nazionale  del Fante, Maestro del Lavoro Antonio Beretta.

Lo sfilamento, che ha percorso le principali vie della città di Ravenna, è stato aperto dalla Bandiera di Guerra del 66° reggimento fanteria Trieste di Forlì, scortata da una compagnia d’onore in armi e dalla banda della brigata Paracadutisti Folgore. A seguire, il gonfalone della città di Ravenna e la Bandiera nazionale del comune di Vicenza, entrambi decorati di Medaglia d’Oro al Valor  Militare, e le rappresentanze delle Associazioni combattentistiche e d’arma.

Tra le autorità intervenute, il sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci, che ha elogiato le Forze Armate per la partecipazione alle rischiose ma importanti missioni di pace, e il prefetto di Ravenna, Bruno Corda.

La presenza attiva dell’Esercito alla manifestazione, rafforza ancora di più i vincoli di fratellanza, tra i militari in servizio e quelli in congedo, radicati nell’adempimento del comune dovere verso il Paese.

Nello scorso mese di febbraio, proprio in alcune città dell’Emilia Romagna, come sottolinea il comunicato stampa dello stato maggiore dell’Esercito, sono stati impiegati uomini e mezzi della Forza Armata per far fronte all’emergenza neve che ha colpito soprattutto le regioni del Lazio, Abruzzo, Marche ed Emilia Romagna.

L’Arma di Fanteria, definita tradizionalmente la Regina delle Battaglie, rappresenta da sempre l’immagine stessa degli eserciti, dei combattimenti di massa e delle trincee. Oggi il fante è un soldato tecnologico, proiettato al futuro, supportato da sofisticati equipaggiamenti che lo rendono elemento prezioso del sistema “soldato futuro”.

Articoli correlati:

La Fanteria in Paola Casoli il Blog

La Fanteria nell’emergenza neve in Paola Casoli il Blog

Il soldato futuro in Paola Casoli il Blog

Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Foto: stato maggiore dell’Esercito

Celebrazioni 151° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano. Il CsmE generale Graziano conferma impegno Esercito, il Presidente della Repubblica Napolitano conferisce onorificenze

Nel corso della cerimonia per il 151° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano, venerdì 4 maggio all’Ippodromo militare Generale Pietro Giannattasio, il Capo di stato maggiore dell’Esercito generale Claudio Graziano ha rivolto “un pensiero riverente e commosso ai caduti che con coraggio hanno tenuto fede al loro giuramento fino all’estremo sacrificio, alle loro famiglie che hanno conosciuto la tragedia della scomparsa di un congiunto e ai numerosi feriti in operazione, auspicando il loro pronto rientro nella Forza Armata”.

“L’Esercito Italiano”, ha continuato il generale Graziano, “è simbolo di unità nazionale e insostituibile risorsa al servizio del Paese”.

“L’Esercito, ha confermato il generale, cercherà sempre di fare meglio con le risorse che l’Italia pone e porrà a sua disposizione”.

Al termine del suo discorso, il Capo di stato maggiore dell’Esercito, rivolgendosi al Presidente della Repubblica, ha ribadito che “l’Esercito guarda con grande fiducia alle sfide che lo attendono”.

Si tratta, ha continuato il generale Graziano, di “sfide che l’Esercito affronterà con la consapevolezza di essere un’Istituzione ricca di valori che cercherà sempre di fare il meglio con le risorse che l’Italia pone e porrà a sua disposizione”.

Nel corso della cerimonia, il Presidente della Repubblica, alla presenza del ministro della Difesa Giampaolo Di Paola e del Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, ha conferito onorificenze alla Bandiera di Guerra dell’Esercito Italiano e ai militari caduti e feriti in Afghanistan.

Articoli correlati:

Le celebrazioni del 151° anniversario della Costituzione dell’Esercito Italiano in Paola Casoli il Blog

Celebrazioni del 151° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano all’RC-W ISAF a Herat, in Afghanistan. Il generale Chiapperini ai militari: state scrivendo una pagina della nostra storia (5 maggio 2012)

151° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano. Roma, celebrazioni all’Ippodromo militare di Tor di Quinto (4 maggio 2012)

Celebrazioni 151° anniversario costituzione Esercito Italiano. Il CsmE generale Graziano depone una corona d’alloro all’Altare della Patria. Domani Napolitano conferirà decorazioni (3 maggio 2012)

Celebrazioni 151° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano. Milano, apertura caserma Santa Barbara (2 maggio 2012)

L’Esercito Italiano festeggia il 151° anniversario della sua costituzione in musica (18 aprile 2012)

Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Foto: stato maggiore dell’Esercito