Carabinieri

Campagna antincendi (AIB): le Forze Armate impegnate in Calabria e in Sicilia

Durante lo scorso fine settimana sono stati numerosi gli interventi in Calabria e Sicilia delle Forze Armate nella lotta agli incendi boschivi, si apprende dallo Stato Maggiore della Difesa.

Nel dettaglio, le giornate del 2 e 3 agosto in Calabria in località Caulonia (RC) e Sant’Elia – Monte San Biagio (RC) hanno visto impegnato nelle attività di spegnimento un elicottero AB412 appartenente al 2° Reggimento Sirio dell’Esercito Italiano che ha effettuato oltre 4 ore di volo e 25 sganci, rilasciando circa 25 tonnellate di acqua.

In Sicilia sono intervenuti elicotteri della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare e dell’Arma dei Carabinieri in diverse zone dell’isola colpiti da vasti incendi.

Nel pomeriggio di domenica 3 agosto, in particolare, un elicottero AB 212 della Marina Militare, appartenente alla Stazione Elicotteri di Catania Maristaeli Catania, è intervenuto nella zona di Centuripe (EN).

L’elicottero ha effettuato due diverse sortite per un totale di circa 2 ore di volo  ffettuando  omplessivamente 10 lanci con il “Bambi Bucket”, apparecchiatura in dotazione per il trasporto e il rilascio di acqua nelle zone colpite da incendi.

Gli interventi dell’Aeronautica Militare nella giornata del 3 agosto con l’impiego di un elicottero HH-139A, appartenente all82° Centro C.S.A.R.  (Combat Search and Rescue) di Trapani Birgi, hanno interessato le aree di Borghetto e Giardinello in provincia di Palermo e alcune zone del comune di Termini Imerese (PA).

L’intervento è durato circa 4 ore di volo durante i quali sono stati effettuati 19 sganci per un totale di 13.5 tonnellate di acqua, spiega in dettaglio la Difesa.

Un elicottero NH500 del Raggruppamento Mobile dell’Arma dei Carabinieri è intervenuto nei comuni di Altofunte e Baia Chiaranda nella provincia di Palermo nelle giornate del 1° e del 2 agosto, effettuando 6 ore di volo e 68 sganci per un totale di 34 tonnellate di acqua.

Gli elicotteri intervenuti fanno parte degli assetti delle Forze Armate che il Ministero della Difesa ha messo a disposizione per la campagna antincendi boschivi (AIB) di quest’anno, iniziata lo scorso 15 giugno, che consolida la collaborazione, in atto già da diversi anni, tra Forze Armate, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Protezione Civile (PROCIV) per rendere più efficace e incisiva la lotta agli incendi boschivi.

Per la stagione estiva 2019, la flotta nazionale nel periodo di massimo impegno potrà contare su 31 mezzi aerei, di cui 22 del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e 9 delle Forze Armate.

L’impegno delle Forze Armate rientra nell’accordo stipulato tra Ministero della Difesa e Dipartimento della Protezione Civile nell’ambito della campagna AIB, che prevede la costituzione del Centro Operativo Aereo Unificato (COAU), come ente coordinatore degli interventi in caso di emergenza.

L’hashtag per parlarne sui social è #UnaForzaPerilPaese

Fonte e foto: PI SMD

Terrorismo: anche Forze Speciali per la 30^ Summer Universiade in supporto a Polizia e Carabinieri

Il Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS), in concorso al Ministero dell’Interno, ha schierato una Joint Special Operation Task Force (JSOTF) con capacità multi-ambiente in supporto alle Unità d’Intervento Speciale (UnIS) della Polizia e dei Carabinieri in occasione della 30° Summer Universiade, tenutasi in Campania, si apprende dallo Stato Maggiore della Difesa (SMD).

“L’attuale situazione internazionale, alla luce degli attentati di matrice islamista, che hanno coinvolto numerosi paesi, ha evidenziato la necessità di rendere più efficace e tempestiva la risposta coordinata da parte di tutte le forze dello Stato per contrastare un’eventuale azione di natura terroristica, si legge dal sito istituzionale di SMD.

Il Ministero dell’Interno ha quindi richiesto il concorso delle Forze Speciali della Difesa per integrare le UnIS delle forze di polizia al fine di contrastare eventuali azioni terroristiche che dovessero verificarsi in concomitanza delle Universiadi dal 3 al 14 luglio 2019, come per altro avvenuto in occasione di altri grandi eventi svoltisi sul suolo nazionale.

“La cooperazione tra Dicasteri dello Stato e le Forze Armate, tramite personale e mezzi altamente specializzati, fanno della Difesa una ‘forza e una risorsa’ per il Paese, conclude il comunicato.

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COMFOPSUD: task force dell’Esercito per la sorveglianza alla 30^ Summer Universiade Napoli (27 giugno 2019)

Fonte e foto: PI SMD

Antincendio boschivo: in Calabria e Sicilia intensa attività delle Forze Armate

Sono stati numerosi gli interventi delle Forze Armate nel quadro della lotta agli incendi boschivi che hanno colpito la Calabria e la Sicilia, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa dal suo sito istituzionale venerdì 12 luglio.

In particolare, si apprende, le attività di spegnimento nella località di Torano Castello (CS) hanno visto un elicottero AB412 appartenente al 2° Reggimento Sirio dell’Esercito Italiano effettuare in oltre due ore di volo 22 sganci e rilasciando circa 14 tonnellate di acqua.

In Sicilia sono intervenuti elicotteri della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare e dell’Arma dei Carabinieri in oltre 5 zone dell’isola, colpite da incendi di vaste dimensioni.

Nel pomeriggio dell’11 luglio un elicottero AB 212 della Marina Militare, appartenente al Secondo Gruppo della Stazione Elicotteri di Catania (Maristaeli Catania), è intervenuto nella zona di Catania, per un incendio propagatosi nei lidi della Playa, si apprende.

L’elicottero ha effettuato due diverse sortite per un totale di circa tre ore di volo effettuando complessivamente 60 lanci a mezzo “Bambi Bucket”, apparecchiatura in dotazione per il trasporto e il rilascio di acqua nelle zone colpite da incendi.

Gli interventi dell’Aeronautica Militare con l’impiego di un elicottero HH-139A, appartenente all’82° Centro C.S.A.R. (Combat Search and Rescue) di Trapani Birgi, nelle giornate del 9 e 10 luglio, hanno interessato quattro aree: il Parco delle Madonie (PA), la Riserva dello Zingaro (TP), Boccadifalco (PA) e la zona di Castronovo di Sicilia (PA). In oltre 12 ore di volo sono stati effettuati 65 sganci per un totale di 44 tonnellate di acqua.

Un elicottero NH500 del Raggruppamento Mobile dell’Arma dei Carabinieri è intervenuto nelle zone colpite della provincia di Palermo nelle giornate del 9 e 10 luglio, effettuando 3 ore di volo e 31 sganci per un totale di 15 tonnellate di acqua.

Gli elicotteri intervenuti fanno parte degli assetti delle Forze Armate che il Ministero della Difesa ha messo a disposizione per la campagna antincendi boschivi (AIB) di quest’anno, iniziata lo scorso 15 giugno, che consolida la collaborazione, in atto già da diversi anni, tra Forze Armate, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Protezione Civile (PROCIV) per rendere più efficace ed incisiva la lotta agli incendi boschivi.

Per la stagione estiva 2019, la flotta nazionale nel periodo di massimo impegno potrà contare su 31 mezzi aerei, di cui 22 del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e 9 delle Forze Armate.

L’impegno delle Forze Armate rientra nell’accordo stipulato tra Ministero della Difesa e Dipartimento della Protezione Civile nell’ambito della campagna AIB, che prevede la costituzione del Centro Operativo Aereo Unificato (COAU), come ente coordinatore degli interventi in caso di emergenza.

Fonte e foto: PI SMD

MNBG-W, KFOR: combined training per la gestione degli eventi critici

Nell’ambito della missione in Kosovo, si è svolta dal 9 al 10 luglio scorso l’esercitazione congiunta tra il Multinational Battle Group West (MNBG-W), le unità della Kosovo Force (KFOR) a guida italiana e il Kosovo Tactical Reserve Battalion (KTRBN), unità costituente la riserva tattica schierata in Kosovo dalla NATO.

Lo rende noto lo stesso MNBG-W con un comunicato stampa del 10 luglio.

L’esercitazione aveva lo scopo di addestrare le unità alla gestione di eventi critici, si apprende, mantenendo elevata la loro capacità operativa, al fine di garantire una risposta efficace al verificarsi di eventi suscettibili di minacciare la stabilità, la sicurezza e la libertà di movimento nell’area di operazioni.

È stato simulato uno scenario di mobilitazione popolare, nel quale le forze esercitate hanno dovuto fronteggiare una vera e propria escalation di disordini. Nel corso dell’esercitazione, oltre alle unità antisommossa, sono state impiegate unità del Genio per la rimozione di sbarramenti, nonché un nucleo di Artificieri destinato al controllo e alla bonifica di ordigni esplosivi.

Nell’esercitazione sono stati impiegati 253 soldati KFOR di nazionalità italiana, austriaca, moldava, ungherese, slovena e croata; 32 veicoli ruotati; un carro apripista; due elicotteri multiruolo; assetti sanitari, oltre a unità di polizia militare e forze di polizia locale.

Nel corso dell’esercitazione è stata testata la rapidità di immissione delle forze nell’area interessata all’esercitazione; l’integrazione della riserva tattica nel dispositivo del MNBG-W, nonché la capacità di comando e controllo da parte dello staff del MNBG-W.

Attualmente costituito su base 24° Reggimento artiglieria terrestre Peloritani, con una forza di circa 700 militari di cui 250 italiani, il MNBG-W è schierato nel settore occidentale del Kosovo, con il compito di garantire lo svolgimento di un’azione di presenza e deterrenza finalizzata a mantenere un ambiente sicuro e a contribuire al consolidamento della pace, conclude il comunicato.

Fonte e foto: MNBG-W KFOR

 

COMLOG Esercito: il Comandante logistico Gen Figliuolo in Sicilia per una due giorni di visite istituzionali

Il Comandante Logistico dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo, ha concluso nei giorni scorsi due giornate di visite istituzionali in Sicilia, fa sapere con una nota stampa il Comando Logistico (COMLOG) dell’Esercito.

Il primo giorno si è recato a Palermo dove, oltre a incontrare le autorità militari dell’isola, tra cui il Generale di Corpo d’Armata Carmine Lopez, Comandante interregionale Italia Sud-occidentale della Guardia di Finanza, ha avuto un colloquio con il Sindaco Leoluca Orlando.

Successivamente il Generale Figliuolo si è recato presso il Centro Rifornimenti di Commissariato (CERICO), dove è stato ricevuto dal Direttore, Colonnello Roberto Vadalà. Il CERICO è un ente logistico che si occupa di assicurare, per tutte le unità dell’Esercito presenti in Sicilia, il rifornimento del vestiario, dell’equipaggiamento e del casermaggio, nonché il mantenimento dei mezzi mobili campali.

L’attività di visita è proseguita presso la Sezione Rifornimenti e Mantenimento (SERIMANT), dove l’Alto Ufficiale è stato accolto dal Direttore, Colonnello Francesco Velardi. L’Ente si occupa di mantenimento, rifornimenti e alienazione di mezzi e materiali dei reparti presenti in Sicilia e Calabria ma anche di unità dislocate all’estero. Gestisce, inoltre, le armi e munizioni costituenti “ex corpi di reato” e la loro distruzione.

Il Comandante Logistico ha poi visitato il dipendente Deposito munizioni di Scalilli, dove è stato ricevuto dal Vicedirettore della SERIMANT, Tenente Colonnello Emanuele Modica, e dal Consegnatario dell’Ente, Luogotenente Vincenzo Pamelia.

Il secondo giorno il Comandante Logistico si è recato a Messina in visita al Dipartimento Militare di Medicina Legale (DMML) dove è stato accolto dal Direttore, Colonnello Francesco Rizzo.

Il Dipartimento svolge varie attività, dalla sorveglianza sanitaria pre e post impiego del personale nei teatri operativi alle attività medico-legali per l’idoneità al servizio e il riconoscimento da causa di servizio, dalla consulenza specialistica e diagnostica al rifornimento dei materiali sanitari per gli enti dislocati in Sicilia e Calabria. Compiti che vengono svolti non solo a favore del personale della Difesa ma anche a favore del personale di altre importanti amministrazioni pubbliche, come ad esempio la Guardia di Finanza, la Polizia di Stato e i Vigili del Fuoco.

A ulteriore testimonianza dell’integrazione del DMML con le altre istituzioni, rende noto il COMLOG, le parole di elogio ricevute sull’Ente da parte del Generale di Corpo d’Armata Luigi Robusto, Comandante interregionale dei Carabinieri.

“In tutte le visite agli Enti dipendenti – conclude la nota del COMLOG – il Comandante Logistico ha assistito ai briefing sui compiti istituzionali, sui risultati conseguiti nelle precipue e molteplici attività e sugli obiettivi futuri; ha visitato le infrastrutture e ha incontrato il personale, militare e civile, rivolgendogli parole di ringraziamento e plauso per l’impegno, la dedizione professionale e la passione finora mostrati da tutto il personale militare e civile”.

Fonte e foto: COMLOG Esercito

Scuola di Applicazione: “Cultural Property Protection in Crisis Response”, primo master internazionale concluso a Palazzo Arsenale

Si è concluso il 31 maggio scorso, nella Sala degli stemmi di Palazzo Arsenale a Torino, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, il Master internazionale di I livello in “Cultural Property Protection in Crisis Response”.

Ne ha dato notizia la stessa Scuola con un comunicato stampa del 1° giugno scorso.

“Alla cerimonia di chiusura e consegna degli attestati – fa sapere la Scuola – hanno presenziato numerose autorità civili e militari, tra cui l’Ambasciatore Maurizio Enrico Serra e il Prof. Fausto Pocar, Presidente dell’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario di Sanremo, ospiti d’onore dell’evento, il Prof. Edoardo Greppi, Direttore Scientifico del Master, il Generale di Divisione Salvatore Cuoci, Comandante dell’Istituto di Studi Militari, e il Generale di Brigata Fabrizio Parrulli, Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale”.

Questa prima edizione del master in lingua inglese, organizzato dalla SUISS (Scuola Universitaria Interdipartimentale in Scienze Strategiche) dell’Università degli Studi di Torino, ha avuto una durata complessiva di un anno con una fase a “distanza” e una “residenziale”, che si è svolta presso il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito.

Durante il corso si sono studiate materie quali il diritto internazionale e tutti gli aspetti economici, sociologici e politici sulla cultural property protection in periodi di crisi, intesi sia durante i conflitti armati che durante le calamità naturali.

Durante lo svolgimento del master, inoltre, hanno avuto luogo dei seminari ambientati tra vari siti culturali della città di Torino, si apprende.

“Il master che hanno svolto i rappresentanti dell’Esercito Italiano, dell’Arma dei Carabinieri e i frequentatori civili, provenienti da 8 differenti nazioni, pone questa futura generazione di professionisti militari e civili come un unicum professionale nel panorama nazionale e internazionale, avendo acquisito delle approfondite competenze secondo gli standard UNESCO nella protezione e tutela del patrimonio artistico-culturale in tempi di crisi”.

Il Master “Cultural Property Protection in Crisis Response”, conclude il comunicato, colloca sempre più a livello internazionale il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito in collaborazione con la SUISS, tra gli Istituti di Studi Militari con le più ampie offerte formative.

Fonte e foto: Scuola di Applicazione

 

Difesa: inizia la Joint Stars 2019, quest’anno anche con Carabinieri, Guardia di Finanza ed ENAV

Inizia oggi, si apprende dallo Stato Maggiore della Difesa, l’esercitazione interforze Joint Stars 2019, la più importante attività addestrativa a livello nazionale pianificata, organizzata e gestita direttamente dallo Stato Maggiore della Difesa per il tramite del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI).

Per circa tre settimane, più precisamente dal 13 al 31 maggio, l’esercitazione Live, che prevede il rischieramento nelle aree addestrative della Sardegna di un Comando Joint Task Force (JTF HQ) su base COI a livello divisionale in comando e controllo sui component command delle singole componenti terrestri, navali e aeree, sarà concentrata all’integrazione del mutuo supporto addestrativo tra le Forze Armate in un contesto multinazionale caratterizzato dalla partecipazione attiva dei Paesi della Nato e partner.

Attraverso la creazione di uno scenario esercitativo caratterizzato da una minaccia multidimensionale e a difficoltà crescente, unità dell’Esercito, della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare si eserciteranno nello sviluppo di attività seriali al livello tattico condivisi (shared activity), nella verifica della capacità expeditionary o della rapida proiezione di un contingente joint in un teatro operativo e per la prima volta, spiega la Difesa, saranno giocate le Nato precautional measures anche in ambienti colpiti dalla minaccia Cyber e CBRN (Chimico Biologico Radiologico Nucleare).

Quest’anno l’esercitazione ha ulteriori importanti elementi di novità derivanti dalla partecipazione di personale e assetti dell’Arma dei Carabinieri, del Corpo della Guardia di Finanza e dell’agenzia ENAV (Ente Nazionale per l’assistenza al volo), si apprende.

Durante questa fase tutti gli assetti delle Forze Armate, dei nuovi attori e alcune componenti dell’US Marines Corps schiereranno oltre 2.000 uomini, più di 25 tra velivoli ed elicotteri, decine di mezzi terrestri, navali e anfibi che saranno impegnati in intense attività addestrative diurne e notturne.

La Joint Stars, oltre a essere un importante momento addestrativo integrato di alto livello, svilupperà anche capacità di intervento in una cornice interforze e inter-agenzia in contesti nazionali e internazionali e in caso di emergenze sarà anche in grado di esprimere la funzione duale razionalizzando le risorse e ottimizzando l’impiego delle aree addestrative nel tempo e nello spazio al fine di ridurre sensibilmente l’impatto sui territori e sulle popolazioni locali, conclude nel dettaglio lo Stato Maggiore della Difesa.

Fonte e foto: PI SMD

Difesa: uno tsunami sul litorale romano per mostrare il “duplice uso sistemico” delle Forze Armate

È in corso oggi, 7 maggio, all’aeroporto militare di Pratica di Mare, a Roma, l’evento dimostrativo “Duplice uso sistemico: impiego innovativo delle Forze Armate al servizio del Paese”, attività che permette alla Difesa di mostrare in concreto agli studenti delle scuole romane le capacità con cui le Forze Armate e l’Arma dei Carabinieri supportano la Protezione Civile in caso di emergenze nazionali.

Capacità che discendono dal continuo e capillare addestramento del personale militare per mantenere e migliorare continuamente le capacità di difesa della Patria, salvaguardia dello spazio aereo nazionale e per assolvere i compiti assegnati nelle missioni all’estero in cooperazione con altri attori della comunità internazionale, specifica la Difesa nel dare notizia dell’attività.

Lo scenario prevede che il litorale romano venga colpito da uno tsunami: la simulazione di questo evento calamitoso coinvolge più specialisti dell’emergenza riuniti a sistema. Dalla costituzione su nave Etna di una sala operativa interforze e interagenzia per la gestione dell’evento, al soccorso aereo, alla tutela del patrimonio culturale, passando per il trasporto di malati altamente infettivi e le attività di decontaminazione da sostanze chimico-batteriologiche e radioattive.

“Gli eventi sismici e il maltempo che hanno più volte colpito l’Italia, la lotta al terrorismo e il rafforzamento della sicurezza interna – scrive la Difesa nel comunicato stampa – hanno comportato un progressivo coinvolgimento delle Forze Armate che hanno messo a disposizione dei cittadini le proprie capacità, il proprio addestramento e i propri mezzi in un quadro di attività sinergiche svolte dalle diverse Amministrazioni dello Stato e coordinate dal Dipartimento della Protezione Civile”.

Fonte: PI SMD

Foto: LiveUniCT

Il SSSD Angelo Tofalo dai Carabinieri per il 50° anniversario del Comando tutela patrimonio culturale

Il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) Angelo Tofalo è intervenuto questa mattina, 29 aprile, al 50° anniversario del Comando Carabinieri per la tutela del Patrimonio Culturale che si è tenuto nella Sala Museo dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato a Roma.

È il suo addetto stampa a darne notizia con un comunicato odierno.

“Una cerimonia per riconoscere le straordinarie competenze e le capacità delle donne e degli uomini di questa nicchia d’eccellenza, fiore all’occhiello dell’Arma dei Carabinieri. La loro professionalità è grande motivo di orgoglio per la Difesa e per tutto il Paese. Un impegno quotidiano che da cinquant’anni è a salvaguardia del nostro meraviglioso e unico patrimonio culturale, ha detto il Sottosegretario Tofalo. “L’Italia è stato il primo Paese al mondo a dotarsi di un organismo di polizia specializzato”, ha evidenziato il Sottosegretario.

Infatti, spiega il comunicato, il Comando è stato istituito nel 1969 precedendo di un anno la Convenzione Unesco di Parigi del 1970 che stimolava gli Stati membri ad adottare opportune misure per impedire l’acquisizione di beni illecitamente esportati e favorire il recupero di quelli trafugati, nonché a istituire uno specifico servizio a ciò finalizzato.

Fonte e foto: Cap Massimiliano Rizzo Addetto Stampa del Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Angelo Tofalo

Difesa: il cordoglio del Capo di SMD gen Vecciarelli per il tragico evento che ha colpito l’Arma dei Carabinieri

Questo il messaggio di cordoglio del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli, diffuso il 13 aprile a seguito del tragico evento che ha colpito l’Arma dei Carabinieri:

“Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli, appresa la triste notizia del grave evento in cui ha perso la vita un sottufficiale dei Carabinieri, ha espresso ai familiari del militare e al personale dell’Arma dei Carabinieri il suo personale profondo cordoglio e i sentimenti di sentita vicinanza a nome dei colleghi delle Forze Armate tutte. Il Generale Vecciarelli nell’auspicare una pronta guarigione al carabiniere rimasto ferito ha sottolineato come ‘siamo grati per il costante e diuturno lavoro svolto dal personale dell’Arma che, con impareggiabile spirito di servizio fino anche all’estremo sacrificio come purtroppo è accaduto oggi, garantisce la sicurezza dei cittadini’”.

Fonte: SMD

Foto: Il Fatto Quotidiano