Carabinieri

Difesa: il SSSD on Tofalo dai Carabinieri Paracadutisti del Tuscania, “élite della Difesa al servizio del Paese”

Il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) on Angelo Tofalo ha recentemente incontrato, nella sede di Livorno, il personale del 1° reggimento Carabinieri Paracadutisti Tuscania, si apprende da un comunicato stampa odierno del responsabile della comunicazione dello stesso Sottosegretario.

“Sono orgoglioso di rappresentare professionisti altamente specializzati a cui vengono assegnati compiti molto delicati”, ha detto il Sottosegretario Tofalo che, assistendo a una esercitazione programmata, ha aggiunto: “Potervi osservare durante il vostro addestramento, condividere per quanto possibile le vostre esperienze sul campo e ascoltare le vostre testimonianze è per me un privilegio. Rappresentate una élite della Difesa al servizio del Paese”.

Il sottosegretario Tofalo ha poi eseguito un lancio in tandem con un istruttore, saltando da una quota di oltre 4.500 metri, si apprende (guarda il VIDEO su Paola Casoli Vlog).

“Ho voluto dare un segnale forte di vicinanza a questi professionisti della sicurezza, mettendo la mia stessa vita in mano a chi ogni giorno difende gli interessi nazionali e rappresenta il Paese nel mondo”, ha dichiarato l’on Tofalo che tra le deleghe assegnate dal Ministro della Difesa, on Elisabetta Trenta, ha ricevuto quella relativa all’Arma dei Carabinieri.

Ad accompagnarlo c’era il Generale di Corpo di Armata Sabino Cavaliere, alla guida del comando delle unità mobili e specializzate Carabinieri Palidoro da cui oggi dipende il Tuscania che, fino al 2002, era posto alle dipendenze della brigata Paracadutisti Folgore dell’Esercito

Il reggimento Tuscania, con un organico di circa 500 unità, ha una doppia veste che gli consente di essere agile strumento di supporto in ambito tipicamente militare, con operazioni di occupazione preventiva, difesa delle posizioni, interdizione e contro-interdizione di aree specifiche, supporto a contingenti di Forze Armate in operazioni fuori area anche con funzioni di polizia militare, e forza di polizia in supporto all’Arma territoriale, per la sicurezza alle sedi diplomatiche in paesi a rischio e come scorta di personalità.

Gli aspiranti al Reggimento, ricorda il comunicato stampa, vengono sottoposti a una dura selezione psicofisica per poi essere ammessi alla frequenza di un corso di 9 mesi in cui diventano paracadutisti, si addestrano di pattuglia, di plotone e all’impiego di armi e materiali speciali.

Superate queste prove, durante la permanenza nel battaglione, l’addestramento diventa permanente grazie all’acquisizione di nuove abilità e tecniche sempre più sofisticate.

Le missioni a cui hanno partecipato sono molteplici, sottolinea il comunicato, non ultima quella in Libia.

“Molto frequenti sono stati gli impieghi sul territorio nazionale nelle aree che, per caratteristiche morfologiche e socio-criminali, risultano difficilmente controllabili dalle Forze di Polizia territoriali; numerose operazioni antisequestro, anticontrabbando e anticrimine sono state condotte con successo in Sardegna, Sicilia, Calabria, Campania e Puglia”, conclude l’addetto stampa del Sottosegretario.

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Fonte e foto: Cap Massimiliano Rizzo Addetto Stampa del Sottosegretario di Stato alla Difesa on Angelo Tofalo

MNBG-W, KFOR: un parco giochi per i bambini di Dečani con il sostegno del CIMIC italiano

È stato inaugurato nella mattina del 24 settembre scorso un nuovo parco giochi per bambini in località Carrarog I – Eprem, un abitato in periferia della città di Dečani/Deçan, grazie all’aiuto dei militari impiegati nella missione in Kosovo denominata KFOR, fa sapere con un comunicato stampa del 25 settembre il Multinational Battle Group-West (MNBG-W).

“Il CIMIC italiano – sottolinea il comunicato – ha fortemente sostenuto in più modi il progetto che ha permesso la riqualifica di un parco giochi, dotato non solo di strutture ricreative per i bambini più piccoli, ma anche di aree in cui poter praticare liberamente sport come il calcio o il basket, permettendo così ai giovani di poter vivere un’infanzia serena, tra svago e giochi di squadra che possano accrescere il senso di comunità, unione e rispetto per il prossimo”.

Attività di questo tipo sono molto importanti, sottolinea il MNBG-W, poiché vanno a tangibile supporto di una categoria, quella dei bambini e adolescenti, tra le più a rischio in un’area in cui è ancora forte il ricordo delle violenze di quel conflitto di fine Anni 90 che spinse il Consiglio di Sicurezza delle Nazione Unite, mediante la risoluzione n° 1244, a inviare una forza multinazionale in Kosovo al fine di far cessare gli scontri interetnici: il contingente KFOR (Kosovo Force), di cui l’Italia è sempre stata importante protagonista sin dall’origine dell’operazione nel 1999.

All’inaugurazione del nuovo parco giochi era presente il col Ruggero Cucchini, comandante del MNBG-W, unità multinazionale composta da italiani, sloveni, austriaci e moldavi, di competenza nella regione occidentale del Kosovo, e già comandante del 5° reggimento Alpini di Vipiteno, reparto che attualmente costituisce l’ossatura del contingente italiano in Kosovo, spiega il comunicato.

Il col Cucchini ha voluto sottolineare l’importanza di questo progetto dedicato ai bambini e ai giovani cittadini kosovari, poiché a loro è affidato l’importante compito di superare le diffidenze legate alla convivenza interetnica per garantire un miglior futuro a questo Paese.

Approfondimenti (fonte MNBG-W):

CIMIC

Il CIMIC è la branca militare composta da personale qualificato nel soccorso e nella ricostruzione di aree sconvolte da conflitti. CIMIC è l’acronimo che indica la Civil Military Cooperation, una funzione operativa che presiede all’interazione tra le forze militari e le componenti civili presenti nelle aree di crisi. Oggi giorno, la cooperazione con la componente civile presente nelle aree di crisi è indispensabile per il compimento della missione.

KFOR

KFOR, attualmente guidata dal Generale di Divisione Salvatore Cuoci, è la missione della NATO di maggior successo che vede le Forze Armate Italiane impegnate sin dal 1999. Ad oggi, all’operazione denominata “Joint Enterprise” partecipano circa 4.000 soldati di 28 Paesi differenti e il contingente italiano conta oltre 500 militari inquadrati in diverse unità multinazionali a guida italiana come il Multinational Battle Group West (MNBG-W), la Multinational Specialized Unit (MSU) dell’Arma dei Carabinieri, il Joint Regional Detachment – South East (JRD – SE) oltre che in numerosi incarichi di responsabilità presso il quartier generale di Priština/Prishtinë.

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Fonte e foto: MNBG-W KFOR

Difesa: la Grifone 2018 al via in Molise, coinvolti 10 velivoli e 35 squadre ricerca e soccorso a terra

Prende il via oggi, 24 settembre, nella provincia di Campobasso, in Molise, l’undicesima edizione dell’esercitazione “Grifone”, la principale attività addestrativa dell’Aeronautica Militare nel campo della ricerca e soccorso aereo che si protrarrà fino al 28 settembre 2018, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa (SMD) con un comunicato stampa.

All’edizione di quest’anno, si apprende, parteciperanno 10 velivoli e 35 squadre di ricerca e soccorso a terra appartenenti a reparti di volo delle Forze Armate Italiane, Corpi Armati dello Stato e altri enti e amministrazioni italiane e straniere che hanno aderito all’accordo internazionale SAR. Med. Occ. (Search And Rescue Mediterraneo Occidentale).

La “Grifone” è un’esercitazione internazionale, interforze e interagenzia, ricorda SMD, organizzata annualmente dall’Aeronautica Militare con l’obiettivo di proiettare la capacità di comando, controllo e coordinamento degli assetti impiegati, in prossimità del luogo in cui si è verificato un incidente aeronautico.

In questo modo sarà possibile migliorare la cooperazione nell’ambito delle attività di ricerca e soccorso sia diurne che notturne in ambiente montano e impervio e verrà incrementata la conoscenza delle procedure comuni, sia in campo nazionale che internazionale, al fine di ottenere un impiego ottimale di tutte le forze disponibili.

All’edizione di quest’anno, che si svolgerà presso il centro polifunzionale della Protezione Civile della Regione Molise, parteciperanno assetti e personale dell’Aeronautica Militare, dell’Esercito Italiano, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, dei Vigili del Fuoco, del Corpo Ausiliario Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana, del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, della Protezione Civile e Servizio Sanitario di Urgenza ed Emergenza 118 della provincia di Campobasso.

È inoltre prevista la presenza di un elicottero dell’Armée de l’Air (Francia) nonché la partecipazione di osservatori stranieri di Qatar, Kuwait, Libano, Bosnia Herzegovina, Serbia, U.S.A., Austria e Spagna.

Fonte e foto: PI SMD

KFOR: il Ministro della Difesa on Trenta e il CaSMD gen Graziano in visita in Kosovo

Il Ministro della Difesa, on Elisabetta Trenta, e il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, hanno fatto visita al contingente italiano in Kosovo nella giornata del 18 settembre, ha fatto sapere il Multinational Battle Group West (MNBG-W), inquadrato nella NATO Kosovo Force (KFOR), con un comunicato stampa di ieri, 19 settembre.

Il ministro Trenta, si apprende, è stata accolta dal Comandante di KFOR, Generale di Divisione Salvatore Cuoci, con il quale, nell’ambito di una riunione, ha discusso dell’attuale situazione del Paese e della Regione balcanica.

Subito dopo ha avuto modo di incontrare il Presidente del Kosovo, Hahim Thaci, e il Primo Ministro, Ramush Haradinaj: in occasione di queste visite alle più alte cariche istituzionali kosovare, il Ministro ha siglato un Memorandum of Understanding che sancisce una collaborazione tra Forze Armate Italiane e Forze di Sicurezza del Kosovo.

A conclusione della mattinata nella capitale, il ministro Trenta ha incontrato i militari italiani della base Camp Film City, sede del quartier generale di KFOR.

Dopo l’indirizzo di saluto del gen Cuoci, hanno preso la parola prima il Capo di Stato Maggiore della Difesa e successivamente il Ministro.

Nei loro discorsi, entrambi hanno sottolineato come l’impegno dei militari italiani sia internazionalmente riconosciuto e apprezzato e hanno ringraziato gli stessi per la professionalità e la dedizione con cui svolgono quotidianamente il loro lavoro dando lustro alle Forze Armate e all’Italia in un contesto multinazionale.

Nel pomeriggio il ministro Trenta, accompagnata dal gen Graziano, ha salutato il personale del MNBG-W, unità multinazionale a guida italiana composta da italiani, sloveni, austriaci e moldavi, di competenza nel settore occidentale del Kosovo, nella base Camp Villaggio Italia a Peć/Peja.

Il gen Graziano ha voluto ricordare l’impegno delle Forze Armate Italiane in teatro “sin dall’ingresso in Kosovo nel 1999, e tutta la strada che è stata percorsa da allora, perché grazie al vostro impegno questa zona come tante altre hanno una possibilità per il futuro”.

Anche il ministro Trenta ha evidenziato come l’operazione KFOR sia un importante elemento di stabilità per l’area balcanica, rivolgendo un “apprezzamento a tutti gli uomini e le donne del MNBG-W per il fondamentale contributo che danno quotidianamente al successo di questa missione: siate orgogliosi di questi risultati, siate orgogliosi di avere dalla vostra parte il cuore e le menti del popolo kosovaro, così come noi in Italia siamo orgogliosi di voi”.

Di seguito, la delegazione si è recata in visita presso il Monastero di Visoki Dečani: nei pressi di questo importante sito di culto ortodosso, dal 2004 Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, i militari del MNBG-W, comandati dal col Ruggero Cucchini, svolgono compiti di presidio continuativo.

Il ministro Trenta e il gen Graziano hanno quindi avuto un breve colloquio con l’abate Padre Sava Janjic, per poi far rientro a Priština/Prishtinë.

KFOR, attualmente guidata dal Generale di Divisione Salvatore Cuoci, è la missione della NATO di maggior successo che vede le Forze Armate Italiane impegnate sin dal 1999.

Ad oggi, ricorda il comunicato stampa di KFOR, all’operazione denominata “Joint Enterprise” partecipano circa 4.000 soldati di 28 Paesi differenti e il contingente italiano conta oltre 500 militari inquadrati in diverse unità multinazionali tutte a guida italiana come il Multinational Battle Group West (MNBG-W), la Multinational Specialized Unit (MSU) dell’Arma dei Carabinieri, il Joint Regional Detachment – South East (JRD – SE), oltre che in numerosi incarichi di responsabilità presso il quartier generale di Priština/Prishtinë.

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Fonte e foto: MNBG-W KFOR

MNCG: all’11° forum dei Comandanti CIMIC la difesa dei bambini e la tutela del patrimonio artistico e culturale nei paesi in conflitto

Si è svolta ieri, 18 settembre, a Venezia, nella Biblioteca Dante Alighieri dell’Istituto di Studi Militari Marittimi, la prima delle due giornate in programma per l’11° Forum Internazionale dei Comandanti delle Unità specializzate in Cooperazione Civile-Militare (CIMIC – Civil Military Cooperation) della NATO, organizzato dal Multinational CIMIC Group (MNCG) di Motta di Livenza su delega del Supreme Headquarters Allied Powers Europe (SHAPE).

È lo stesso MNCG a darne notizia con un comunicato stampa di ieri.

L’evento, che ha riunito circa 200 partecipanti tra i quali numerosi Comandanti delle Unità NATO e membri del Partnership for Peace (PfP), nonché specialisti del settore provenienti da 23 Paesi, ha rappresentato un’occasione per condividere con autorità civili, rappresentanti di organizzazioni internazionali (OI), governative e non (GO/NGO), e del mondo delle universitá, un momento di confronto internazionale su tematiche afferenti alla Cooperazione e all’interazione tra la componente Civile e quella Militare, “ormai fattore imprescindibile in tutti gli scenari operativi”, sottolinea il comunicato.

Quest’anno i temi della conferenza sono stati il “Cultural Property Protection” e “Children and Armed Conflict”, ossia quelle azioni intraprese dalla Comunitá Internazionale, analizzate alla luce delle differenti prospettive di OI, GO/NGO e della NATO, in termini di difesa dei bambini – in quanto considerati soggetti maggiormente vulnerabili e più suscettibili allo sfruttamento da una o più fazioni in guerra – e a tutela del patrimonio artistico e culturale nei territori sconvolti da conflitti armati.

Inoltre, nell’ambito dello sviluppo della tematica relativa alla protezione del patrimonio culturale, é stata allestita una esposizione con alcune delle immagini piú significative della mostra fotografica “Heritage in War. L’arte ferita nelle immagini del fondo” – collezione Marzocchi, i cui scatti, realizzati nel primo conflitto mondiale dal Reparto Fotografico del Comando Supremo del Regio Esercito Italiano, provengono dalle raccolte del Museo della Battaglia di Vittorio Veneto, che ne ha gentilmente concesso l’utilizzo in occasione dell’evento internazionale.

Le immagini, che documentano i danni subiti dal patrimonio artistico, sono state presentate nel corso di un’esposizione intitolata “War&Art. WWI – Usa in Italy”, giá ospitata a Washington presso il Pentagono, si apprende.

Il Brigadier General Tonin Marku, Capo della Divisione CIMIC di SHAPE, nel suo indirizzo di saluto ha evidenziato quanto gli argomenti oggetto della conferenza siano rilevanti, soprattutto in prospettiva di cooperazione e coordinamento tra la componente civile e quella militare.

Tra i relatori che si sono avvicendati é intervenuto l’avvocato Francesco Rocca, Presidente della International Federation of Red Cross and Red Crescent Societies, che ha ricordato quanto siano destabilizzanti gli effetti di una guerra sui bambini e le ripercussioni che si riversano sull’intera societá: i minori coinvolti in contesti bellici possono avere ripercussioni psicologiche che possono minare intere generazioni e generare l’insorgere di altre guerre.

Portando testimonianze reali di bambini vittime di violenza in tempo di guerra, o in contesti simili a stati di conflitto (eccessiva criminalità, violenza urbana, ecc.), il Presidente ha sottolineato la necessità dei minori di essere tutelati più degli adulti con un approccio olistico che includa educazione, salute, supporto psicologico e sviluppo delle capacità relazionali.

Tra le autoritá presenti alla conferenza il Prefetto di Treviso, dottoressa Maria Rosaria Laganá, il Presidente del Consiglio Comunale di Venezia, dottoressa Ermelinda Damiano, e il Generale di Brigata Francesco Bindi, Comandante del Comando Genio dell’Esercito.

Il Multinational CIMIC Group è un’unità di livello reggimento costituita nel 2002 (allora denominata CIMIC Group South) multinazionale.

Infatti, oltre all’Italia, che ne rappresenta la framework nation, vi contribuiscono Grecia, Ungheria, Portogallo, Romania e Slovenia.

Allo stesso tempo l’unità è interforze: alimentata cioè da personale proveniente da tutte le armi e i corpi dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica e dei Carabinieri.

Svolge anche attività di formazione attraverso un programma didattico che annovera un’ampia tipologia di corsi a cui hanno preso parte, fino ad oggi, oltre 1.600 frequentatori.

Ciò avviene grazie alle molteplici esperienze sul campo che gli operatori del Multinational CIMIC Group, al termine dell’impiego presso i principali teatri operativi, possono riversare nella formazione, dando vita a un circolo virtuoso della didattica: realizzare in operazione ció che si é studiato in aula e insegnare in aula ció che si apprende in operazione per offrire una formazione sempre aggiornata e perfettamente aderente agli attuali, mutevoli e complessi scenari operativi.

Ad oggi gli specialisti del MNCG sono impiegati in numerosi contesti internazionali: Kosovo, Libano, Somalia, Gibuti, Afghanistan e, nell’ambito della missione europea EUNAVFOR Med, presso l’Operation HQ di Roma.

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Fonte e foto: MNCG

 

Difesa: Viva l’Italia, evento benefico a Cinecittà World. Forze Armate, Polizia, Crocerossine e CISOM presenti

“Per il secondo anno consecutivo le Forze Armate, unitamente alla Polizia di Stato, al Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa e al Corpo Italiano di Soccorso del Sovrano Ordine di Malta (CISOM), parteciperanno alla manifestazione benefica ‘Viva l’Italia’ promossa dal parco divertimenti Cinecittà World, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa del 31 agosto scorso.

L’edizione di quest’anno, si apprende, sarà destinata alla raccolta di fondi a favore dell’iniziativa “Trenta Ore per la Vita”, che avrà come testimonial Lorella Cuccarini, per contribuire a sostenere le case-famiglia che accolgono bambini affetti da malattie oncologiche.

“Sarà anche l’occasione per scoprire, da dietro le quinte, il lavoro quotidiano degli uomini e delle donne che, indossando un’uniforme, garantiscono quotidianamente la nostra sicurezza e la difesa degli interessi nazionali – scrive la Difesa – tanto in Patria quanto in missioni all’estero”.

Dal 7 al 16 settembre, si potranno ammirare mezzi ed equipaggiamenti militari, interagendo con il personale militare e cimentandosi in attività reali e simulate, che verranno effettuate nei vari stand predisposti nelle 6 aree a tema del parco di Cinecittà World.

Tra le varie attività, l’Esercito Italiano allestirà una mostra statica con un veicolo tattico VTLM Lince e di sistemi di sorveglianza del campo di battaglia, oltre che una parete di arrampicata, dove cimentarsi guidati dal personale esperto dell’Esercito.

La Marina Militare schiererà, nel proprio stand promozionale, l’Iveco Domino Hdh, il nuovo “Centro Mobile Informativo” a tecnologia “green”, al cui interno, grazie ad audiovisivi, a rappresentazioni 3D e ologrammi, il personale della Forza Armata guiderà i visitatori in un percorso alla scoperta delle peculiari realtà operative della Marina, nonché di navi, sommergibili e aerei in servizio.

L’Aeronautica Militare regalerà al pubblico l’esperienza unica di provare il simulatore di volo ludico del velivolo Eurofighter, oltre a vedere all’opera un’aereostazione mobile e una base meteo per imparare a leggere i dati necessari a elaborare le previsioni del tempo. Si esibiranno, inoltre, la Banda dell’Aeronautica, gli atleti della scherma e le meravigliose atlete della squadra “Farfalle” di ginnastica ritmica dell’Aeronautica Militare in uno spettacolo unico, ricco di evoluzioni e armonia.

L’Arma dei Carabinieri sarà presente con un’esposizione di auto storiche e moderne, tra cui la Lotus Evora S, l’Alfa Romeo “Giulia Super” e le mitiche moto Guzzi California Touring. Si potrà visionare anche un’interessante mostra sui Carabinieri a Cavallo del 4° reggimento. Saranno inoltre proiettati video dell’Arma e si potrà assistere all’esibizione della Fanfara della Legione Allievi Carabinieri e della squadra agonistica del Centro Cinofili.

Conferenza stampa di presentazione dell’evento il 5 settembre, alle 11:00 (con ingresso a partire dalle 10:30), presso la “Casa dell’Aviatore” in via dell’Università, n. 20 Roma. Necessario l’accredito per gli operatori dei media all’indirizzo mail press@cinecittaworld.it entro le 13.00 del 4 settembre 2018.

Fonte: PI SMD

Foto: cinecittaworld.it

Bonifica ordigni, palombari del COMSUBIN in Liguria e Lazio: neutralizzate 3 bombe e 14 proiettili d’artiglieria

Dal 22 al 24 agosto scorsi, si apprende dallo stato maggiore della Difesa, i Palombari del Gruppo Operativo Subacquei del Comando Subacquei ed Incursori (COMSUBIN) della Marina Militare, distaccati presso il Nucleo S.D.A.I. della Spezia (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi), hanno condotto due interventi d’urgenza a Santa Margherita Ligure, in provincia di Genova, e ad Anguillara, in provincia di Roma, nel lago di Bracciano, tesi a rimuovere 17 pericolosi ordigni esplosivi.

Le Prefetture di Genova e Roma, informate del ritrovamento di potenziali ordigni esplosivi rispettivamente dalla Capitaneria di Porto di Santa Margherita Ligure e dai Carabinieri di Anguillara, hanno richiesto un intervento di bonifica d’urgenza al Gruppo Operativo Subacquei (GOS), al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza delle aree dove erano stati rinvenuti tali manufatti.

In Liguria il team di Palombari è intervenuto a seguito della segnalazione di un bagnante in merito alla presenza di un probabile ordigno esplosivo rinvenuto in mare a pochi metri di distanza da uno stabilimento balneare.

Le operazioni subacquee degli operatori del GOS hanno permesso di identificare e rimuovere una bomba d’aereo tedesca che giaceva inesplosa a 10 metri di profondità da oltre 70 anni.

L’ordigno, spiega la Difesa, è stato quindi rimorchiato in una zona individuata dall’Autorità Marittima dove è stato distrutto, ripristinando così le condizioni di sicurezza delle persone in vacanza a Santa Margherita Ligure.

Nel Lago di Bracciano una seconda squadra dello SDAI della Spezia era inizialmente intervenuta per rimuovere un probabile proiettile di artiglieria, ma durante le operazioni di ricerca gli operatori subacquei hanno individuato a pochi metri dalla battigia 2 bombe da mortaio tedesche da 80 mm e un totale di 14 proiettili d’artiglieria da 75 e 88 mm.

Tali ordigni sono stati consegnati al nucleo artificieri dell’Esercito in forza al 6° reggimento Genio Pionieri di Roma, che ha poi provveduto al disinnesco e brillamento.

Questi interventi rappresentano una delle tante attività che i Reparti Subacquei della Marina conducono a salvaguardia della pubblica incolumità, anche nelle acque interne, come ribadito dal Decreto del Ministero della Difesa del 28 febbraio 2017, svolgendo operazioni subacquee ad alto rischio volte a ripristinare le condizioni di sicurezza della balneabilità e della navigazione, chiarisce la Difesa.

Lo scorso anno, si apprende, i Palombari della Marina Militare hanno recuperato e distrutto un totale di 22.000 ordigni esplosivi residuati bellici, mentre dal 1° gennaio 2018 ne hanno già neutralizzati 23.806 dai mari, fiumi e laghi italiani, senza contare i 33.570 proiettili di calibro inferiore ai 12,7 mm anch’essi rimossi e distrutti.

Con una storia di 169 anni alle spalle, i Palombari rappresentano l’eccellenza nazionale nell’ambito delle attività subacquee, essendo in grado di condurre immersioni lavorative fino a 1.500 metri di profondità e in qualsiasi scenario operativo, nell’ambito dei propri compiti d’istituto (soccorso agli equipaggi dei sommergibili in difficoltà e la neutralizzazione degli ordigni esplosivi rinvenuti in contesti marittimi) e a favore della collettività.

Per queste peculiarità gli operatori subacquei delle altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato possono essere formati esclusivamente dal Gruppo Scuole di Comsubin che, attraverso dedicati percorsi formativi, li abilita a condurre immersioni in basso fondale secondo le rispettive competenze.

I reparti del Genio dell’Esercito, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, sono in grado di intervenire, in ogni momento, in tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale.

L’Esercito, inoltre, è l’unica Forza Armata preposta alla formazione e all’aggiornamento degli artificieri delle Forze Armate e Corpi Armati dello Stato.

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Fonte e foto: PI SMD; Marina Militare

KFOR: i Carabinieri della MSU addestrano alle attività SWAT la Polizia del Kosovo

I Carabinieri del Multinational Specialized Unit (MSU) schierati a Pristina, in Kosovo, hanno portato a termine i primi due moduli di quattro del progetto finanziato dall’ Unione Europea denominato “Further Support to Kosovo Institutions in their Fight Against Organised Crime, Corruption and Prevention of Violent Estremism”, in collaborazione con la Compagnia B&S Europe, a favore di 20 agenti delle squadre speciali della Kosovo Police (KP).

È lo stato maggiore della Difesa a renderlo noto con un comunicato stampa del 1° agosto.

Il primo modulo addestrativo, denominato “Swat Team and Close Protection”, si è svolto dall’11 al 29 giugno. L’attività addestrativa, strutturata su tre settimane di lezioni, è stata tenuta dai Carabinieri di una speciale squadra a contatto (SaC) composta da esperti in attività di scorte e Close Protection appositamente giunta dall’Italia, si apprende.

Lo scopo del corso è stato quello di favorire un elevato e specifico livello di formazione degli operatori di polizia kosovara, nel particolare ambito delle più delicate attività operative, proprie di uno Swat Team: la scorta, le irruzioni, le tecniche di tiro e la liberazione di ostaggi.

Gli operatori della KP, al termine del percorso addestrativo, hanno ricevuto gli attestati di frequenza dal Comandante del Reggimento MSU, col Marco Di Stefano, durante una breve cerimonia a cui hanno partecipato, tra gli altri, il COM KFOR, gen Salvatore Cuoci, e il Ministro dell’Interno del Kosovo, Bejtush Gashi.

I migliori cinque frequentatori, inoltre, sono stati nominati train the trainers nell’ottica di una formazione a cascata, meccanismo in grado di poter mantenere lo standard delle tecniche apprese e garantire l’autonomia e la continuità delle capacità, spiega la Difesa.

Questo addestramento si inserisce nel più ampio progetto volto a favorire lo sviluppo della KP in termini di procedure tattico-operative e di intervento in materia di ordine pubblico.

Il successivo modulo, denominato “Public Order Maintenance”, tenutosi dal 9 al 27 luglio, si è concentrato sul particolare ambito della gestione di un evento contro l’ordine e la sicurezza pubbliche.

Anche in questo caso, gli operatori della KP, al termine del modulo, hanno ricevuto gli attestati di frequenza dal Capo di Stato Maggiore del Reggimento MSU, ten col Stefano Lupi.

Alla cerimonia di consegna ha partecipato il Deputy Commander della missione KFOR, Brigadier General János Csombók.

A partire dal 2019, il ciclo formativo proseguirà con l’esecuzione dei restanti moduli, denominati “Training for Leadership” e “Training for specialized investigations and fight of extremism”.

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Fonte e foto: PI SMD

European Championships 2018: l’augurio del CaSMD gen Graziano agli atleti militari

“Sono numerose le circostanze in cui avete onorato il nostro Paese grazie alle vostre capacità, all’impegno e alla costanza che quotidianamente dimostrate. Nel mondo militare l’elemento umano è centrale e voi avete dato prova, in più occasioni, di essere una grande squadra che mette in luce il valore dei militari. Sono certo che, anche questa volta, il Tricolore verrà onorato”.

Così il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), Generale Claudio Graziano, agli atleti e le atlete con le stellette che parteciperanno agli European Championships 2018 in programma dal 2 al 12 agosto, riferisce il comunicato stampa dello stato maggiore della Difesa.

In tutto, si apprende, sono 86 gli atleti con le stellette che saranno impegnati tra Glasgow e Berlino, dove si svolgerà la competizione sportiva: 25 dell’Esercito, 8 della Marina Militare, 12 dell’Aeronautica, 16 dell’Arma dei Carabinieri, 25 delle Fiamme Gialle.

“Sport e mondo militare sono accomunati da molti valori – ha sottolineato il gen Graziano – basti pensare a valori quali il sacrificio, il coraggio, la generosità, la lealtà, la voglia di emergere e lo spirito di squadra che rappresentano le fondamenta morali di tutti gli uomini e le donne delle Forze Armate.”

Nel dettaglio, si legge dal comunicato, a Glasgow 34 atleti militari si cimenteranno nelle discipline tuffi, nuoto, nuoto di fondo, nuoto sincronizzato, 200 e 400 stile libero, mentre a Berlino, dove si disputeranno tutte le gare di atletica, scenderanno in campo 52 atleti.

Fonte e foto: PI SMD

Prima Parthica, OIR: i Carabinieri della Police TF concludono il corso di Law Enforcement

Istruttori dell’Arma dei Carabinieri della Police Task Force – Iraq dell’Operazione Prima Parthica, hanno concluso con successo il “Law Enforcement Course in favore di 70 militari delle Forze di Polizia irachene della Regione Autonoma del Kurdistan (KPF), ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa del 17 luglio.

L’attività addestrativa, si apprende, ha avuto come obiettivo fornire la capacità di svolgere efficacemente un ampio spettro di compiti di Polizia in conformità con lo stato di diritto, incluso il controllo e sicurezza delle aree urbane e rurali, il pattugliamento, la capacità di movimento di squadra, le procedure di irruzione in abitazioni all’interno delle quali si era ipotizzata la presenza di potenziali minacce.

In particolare, spiega il comunicato, il corso si è concentrato su attività che possono incrementare la sicurezza della popolazione, come organizzare un posto di blocco o reagire prontamente ad atteggiamenti ostili.

L’applicazione di procedure di polizia corrette è fondamentale per costruire, preservare e consolidare il processo di normalizzazione, sottolinea il comunicato.

Il corso rientra nell’offerta formativa messo a disposizione dalla Police Task Force-Iraq inquadrata nella missione internazionale Operation Inherent Resolve-Prima Parthica.

I rappresentanti delle Forze di Sicurezza Irachene, intervenuti alla cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione, hanno espresso grande soddisfazione per l’eccellente livello addestrativo raggiunto dai frequentatori.

La formazione delle Forze Armate Irachene continua a rappresentare una priorità per la coalizione internazionale, e in tale ottica il loro addestramento testimonia lo sforzo nazionale compiuto – “e ancora in atto”, sottolinea il comunciato – per la sconfitta di ISIS e per la stabilizzazione del Paese.

L’Italia contribuisce all’Operazione “Inherent Resolve”, di contrasto al terrorismo internazionale, schierando in Iraq circa 700 soldati dell’Esercito e circa 100 Carabinieri impegnati nell’addestramento delle Forze di Sicurezza irachene e curde (Peshmerga), garantisce la sicurezza dei lavori presso la Diga di Mosul, oltre a fornire un dispositivo di elicotteri che assicura la mobilità e il trasporto del personale della Coalizione.

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Fonte e foto: PI SMD