Carmelo Cosentino

Il Lombardia Aerospace Cluster ha un nuovo presidente: debutta all’Airshow di Farnborough l’ing.Angelo Vallerani, che succede a Carmelo Cosentino

ing_valleraniIl Consiglio direttivo del Lombardia Aerospace Cluster, uscito rinnovato dall’ultima assemblea, ha eletto, nella riunione di insediamento, il nuovo presidente per il triennio 2016-2018, ha fatto sapere lo stesso distretto aerospaziale con un comunicato stampa diffuso il 5 luglio.

Si tratta di Angelo Vallerani, che succede a Carmelo Cosentino, arrivato a termine mandato.

Vallerani è responsabile del Business development di CGS – Compagnia Generale per lo Spazio, azienda di Milano operante nel comparto dei sistemi spaziali, in particolare dei satelliti e dei payload scientifici appartenente al Gruppo OHB, di cui l’ingegner Vallerani è componente dell’executive committee board.

Angelo Vallerani si è laureato in Ingegneria elettronica al Politecnico di Torino, fa sapere il comunicato. Dopo gli studi ha lavorato per anni nella società di Palo Alto (California) specializzata nella realizzazione di satelliti e velivoli spaziali, la Space Systems Loral, per la quale si è occupato dello sviluppo del progetto Globalstar Satellite Constellation. Da qui il passaggio poi in CGS di cui è anche stato responsabile per le nuove iniziative.

“Sento la responsabilità del ruolo che mi è stato affidato – ha commentato il neo-presidente del Lombardia Aerospace Cluster – una responsabilità che è proporzionale all’importanza di un Cluster, quello lombardo dell’industria aerospaziale, che da solo realizza un terzo di tutto l’export nazionale del settore. Un risultato importante, ottenuto anche grazie alla collaborazione tra grandi imprese e PMI che sinora ha caratterizzato il sistema industriale di questo territorio. La sfida, in continuità con l’importantissima opera svolta dai miei predecessori, è far sì che anche in futuro questa integrazione tra piccole e grandi imprese possa non solo continuare ma anche accrescersi”.

La prima occasione per centrare questo obiettivo sarà tra pochi giorni, anticipa il comunicato del Cluster.

Dall’11 al 17 luglio si terrà, infatti, l’International Airshow di Farnborough, a Londra. È proprio qui, a una delle più importanti rassegne fieristiche dell’aerospazio, che Angelo Vallerani farà il suo debutto come presidente del Lombardia Aerospace Cluster.

A Farnborough saranno presenti 84 delle 100 più importanti aziende del comparto a livello mondiale. Non solo, sottolinea il Cluster: i numeri parlano di 39 diversi paesi che parteciperanno con più di 1.500 espositori.

Tra queste anche le 14 piccole e medie imprese lombarde che potranno essere presenti all’Airshow di Farnborough grazie allo stand che verrà realizzato dal Lombardia Aerospace Cluster, con il contributo della Camera di Commercio di Varese.

Si tratta di: Aerea, AQM, ASE, Aviochem, Italiana Ponti Radio, Jointek, Logic Sistemi Avionici, Mecaer Aviation Group, Merletti Aerospace, MPG Instruments, Secondo Mona, Selt, Soliani EMC, Tecnologie Industriali & Aeronautiche.

Queste le realtà produttive che saranno fisicamente presenti a Londra. Ma lo stand, più in generale, rappresenterà anche nel suo complesso tutto il sistema produttivo lombardo dell’aerospazio, che conta in totale 220 imprese per un totale di 15.800 addetti e un fatturato generato sul territorio di 4,6 miliardi di euro, fa sapere il Cluster.

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Fonte e foto: Lombardia Aerospace Cluster

Lombardia Aerospace Cluster: export in crescita del 5%. La Lombardia è il 34% dell’export nazionale di settore

Regione LombardiaSi è tenuta lo scorso 29 aprile al 39esimo piano di Palazzo Lombardia l’assemblea annuale del Lombardia Aerospace Cluster, fa sapere lo stesso distretto aerospaziale lombardo con un comunicato stampa del giorno medesimo.

All’assemblea, a cui era presente il Presidente della Regione Lombardia, on Roberto Maroni, è emerso subito il dato assolutamente positivo per quanto riguarda l’export dell’industria aerospaziale lombarda: una crescita pari al 4,7%, con ben 15.850 addetti e un fatturato intorno ai 4,6 miliardi.

La Lombardia da sola rappresenta il 34% dell’export nazionale di settore, sottolinea il comunicato.

logo Distretto Aerospaziale Lombardo“Il settore dell’aerospazio italiano viaggia a diverse velocità tra limiti e opportunità: la domanda di trasporto civile è in crescita del 4% nel mondo, quello militare è in calo, ma per quanto riguarda il Paese il traino è la nostra industria”, ha chiarito da subito il presidente del Lombardia Aerospace Cluster, ing Carmelo Cosentino, nella sua relazione all’Assemblea delle imprese dell’aerospazio lombardo riunite alla presenza del Presidente Maroni, a cui sono stati presentati i numeri di un andamento costante del comparto.

L’ingegner Cosentino ha anche rimarcato che “Scontiamo però un distacco della politica rispetto al settore oltre ai ben noti problemi generali di burocrazia, fiscalità e lentezza. Per quanto riguarda invece la Lombardia, la formula del distretto funziona, dando ottimi risultati”.

In Lombardia il settore conta 220 imprese, il 12% delle quali grandi player mentre il restante 88% è rappresentato da Pmi. Un’industria, quella aerospaziale, caratterizzata da un elevato grado di internazionalizzazione: tra il 2000 e il 2015 la Lombardia si è mantenuta saldamente in testa tra tutti i distretti aerospaziali nazionali originando circa un terzo del totale delle esportazioni aerospaziali nazionali, arrivando a toccare punte anche del 38%.

Nel 2015 l’export lombardo ha raggiunto i 2 miliardi di euro in crescita del 4,7% rispetto all’anno precedente e mantenendo il peso del 34% sul totale italiano del settore: i mercati principali sono Israele (con oltre 240 milioni di euro), Emirati Arabi (173,5 milioni) e Regno Unito (164 milioni). “All’interno di questo andamento la provincia di Varese fa la parte del leone, per ragioni storiche e di dinamismo di imprese”, fa sapere il comunicato stampa.

Il Lombardia Aerospace Cluster nasce nel 2014 dall’esperienza del Comitato promotore del distretto aerospaziale lombardo fondato nel 2009 da 8 imprese e dall’Unione Industriali della Provincia di Varese.

Da allora è progressivamente cresciuto coinvolgendo a oggi, in qualità di membri attivi, 81 soggetti tra imprese (74), università e centri di ricerca ad alta specializzazione aerospaziale (6), e associazioni di categoria (1), i quali, da soli, coprono il 67% del totale regionale degli addetti del settore. L’intera filiera produttiva aerospaziale lombarda conta un totale di 15.850 addetti e un fatturato complessivo di 4,6 miliardi di euro.

“Il cluster lombardo dell’aerospace è fortemente strategico – ha sottolineato Cosentino –  caratterizzato da una grande dinamicità e capacità di traino degli altri settori. Il nostro principale obiettivo era contribuire come cluster alla competitività del sistema: siamo sicuramente sulla strada giusta ma, allo stesso tempo, lunga. Nuovi scenari richiedono cambiamenti di rotta: al nostro interno ci impegniamo ma chiediamo altrettanto impegno anche alle istituzioni per giocare un ruolo al passo con quello degli altri paesi.”

Alessio Quaranta, direttore generale dell’Enac, ha evidenziato che “La competizione nel nostro settore, ma non solo, non dovrebbe essere tra aziende ma tra sistemi paese: non esistono ricette preconfezionate o facili risposte uguali per tutti, ma è importante un nuovo approccio flessibile e attivo da parte degli enti come Enac, che possono diventare canali di ascolto, confronto e proposta di soluzioni adeguate”.

“Per essere sistema paese bisogna essere tutti sistema paese, in ogni aspetto della vita sociale, civile e istituzionale. Peraltro, questo è un settore in cui se ci sono delle difficoltà, l’aiuto dello Stato è fondamentale. L’esigenza delle imprese di questo settore non ha colore politico e la loro soddisfazione rappresenta un interesse generale per tutto il Paese”, ha sottolineato Guido Crosetto, presidente Aiad.

Il presidente della Regione Lombardia ha così concluso: “La Regione è sempre attenta a sostenere l’industria lombarda: il territorio è virtuoso e questo non viene riconosciuto, tuttavia noi ci stiamo impegnando soprattutto per finanziare e sostenere ricerca e innovazione, cuore del cluster aerospaziale e per premiare chi vuole investire qui sul territorio. È importante anche la valorizzazione del capitale umano: ci stiamo attivando per favorire l’inserimento dei giovani. In questo la nomina del past president dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, Giovanni Brugnoli, a vicepresidente nazionale di Confindustria proprio con delega al Capitale umano rappresenta una buona notizia per il nostro territorio e per la condivisione delle sue best practice. Sosterremo il Cluster Aerospaziale Lombardo in tutte le sue attività”.

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Fonte: Lombardia Aerospace Cluster

Foto: ilgiorno.it e Lombardia Aerospace Cluster

Lombardia Aerospace Cluster: Aermacchi, Agusta Westland, Secondo Mona e CGS nel progetto dedicato alle scuole tecniche lombarde

logo Distretto Aerospaziale LombardoIl distretto aerospaziale lombardo, Lombardia Aerospace Cluster, ha appena comunicato un rendiconto del progetto avviato poco prima dello scorso Natale (link articolo in calce) e dedicato alla formazione dei docenti delle scuole tecniche lombarde nell’ambito del concetto di alternanza scuola-lavoro.

Si tratta di un bilancio decisamente positivo, fa sapere il Distretto in un comunicato stampa dello scorso 30 marzo, con ben 23 docenti partecipanti, provenienti da 10 scuole delle province di Milano e Varese, per un totale di 32 ore di formazione, di cui 16 in azienda, e 4 imprese coinvolte: Aermacchi, AgustaWestland, (divisioni della One Company Finmeccanica) Secondo Mona e OHB-CGS (Compagnia Generale per lo Spazio).

Un progetto – ricorda il comunicato – partito a dicembre 2015 e conclusosi il 16 marzo scorso, pensato per realizzare un confronto concreto tra mondo della scuola e delle imprese e, di conseguenza, rinnovare gli insegnamenti trasferiti dai docenti ai ragazzi in aula.

Un valore aggiunto per le varie iniziative di alternanza scuola-lavoro, che l’industria aerospaziale della Lombardia ha voluto portare con il coinvolgimento del corpo docente degli istituti tecnici, consentendo un aggiornamento sulle competenze di maggiore rilevanza del settore dall’esperienza diretta.

Il percorso di aggiornamento – che si inquadra in un più ampio documento di intesa che vede collaborare le aziende del Lombardia Aerospace Cluster e Regione Lombardia, Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e Confindustria Lombardia – è stato realizzato in parte alla LIUC – Università Cattaneo di Castellanza e in parte sotto forma di visita alle aziende.

Gli obiettivi erano far conoscere le aree e i ruoli di inserimento dei neo-diplomati nelle aziende, stimolare l’interazione e lo scambio di conoscenza tra scuola e industria, condividere coi professori verso quali orizzonti si sta muovendo il sistema manifatturiero legato all’aerospazio per tradurre queste informazioni in un’azione didattica efficace per il futuro occupazionale dei ragazzi e per la competitività delle imprese.

“Il corso – ha sottolineato, a sua volta il presidente del Lombardia Aerospace Cluster, Carmelo Cosentino – ha offerto ai docenti un inquadramento generale sul posizionamento dell’industria aerospaziale lombarda con un focus sui profili professionali di più stretto interesse per le imprese e sulla lean production. In azienda poi, affiancati da figure chiave aziendali, hanno visitato i reparti e le aree a elevato inserimento di diplomati delle realtà industriali del territorio.”

“I docenti coinvolti – ha spiegato Cosentino – hanno molto apprezzato la formazione svolta nelle imprese: per progettare insieme la scuola del futuro i docenti sono infatti entrati nel cuore produttivo delle fabbriche aeronautiche di Vergiate, Cascina Costa, Venegono (Finmeccanica), Somma Lombardo (Secondo Mona) e per il settore spaziale a Milano in OHB-CGS, dove si progettano e producono piattaforme per le missioni spaziali Infine, sono stati guidati in un laboratorio di progettazione metodologica per creare nuovi contenuti e nuove proposte formative da introdurre a scuola. Un percorso dalla teoria, alla pratica che ha visto coinvolte scuole e imprese in un processo virtuoso e collaborativo. Questo nostro progetto costituisce un punto di riferimento per l’alternanza scuola-lavoro in tutti i settori industriali della Lombardia”.

“Un’occasione unica – ha raccontato Claudia Mona, della Secondo Mona di Somma Lombardo – che ha aperto le porte agli insegnanti. Ai docenti è stata data l’opportunità di toccare con mano tutte le varie fasi produttive di un’azienda storica, con una produzione moderna, ben oltre l’immaginario. I professori hanno dimostrato un grandissimo interesse ed è stata occasione apprezzata anche dai nostri capireparto che si sono resi disponibili a raccontarsi e, insieme, si sono ritrovati a confrontarsi e immedesimarsi con i docenti.”

“Il minimaster H&A per Docenti di istituti tecnici che si è svolto presso la sede di Milano di OHB CGS SpA – ha confermato Paolo Cerabolini di CGS-Compagnia Generale per lo Spazio di Milano – si è rivelato un’esperienza molto stimolante poiché ha permesso una buona interazione tra scuola e industria. I docenti tutti hanno mostrato vivo interesse alla realtà aziendale, al suo funzionamento e alle sue necessità in termini di requisiti formativi richiesti al personale. Si è creato al termine del corso, un momento di discussione con ampio e proficuo scambio di vedute con i partecipanti al master, interessati a come poter svolgere al meglio il loro ruolo di formatori per offrire agli alunni gli strumenti per un migliore inserimento nel mondo del lavoro”.

“Sono certo – ha aggiunto Cerabolini – che i confronti avuti potranno essere il seme per contribuire a una formazione sempre più mirata alla crescita di figure professionali adeguate anche alla realtà industriale di un’azienda a tecnologia avanzata come la nostra”.

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Il Lombardia Aerospace Cluster aiuta l’alternanza scuola-lavoro nelle scuole lombarde (1° febbraio 2016)

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Fonte e foto: Lombardia Aerospace Cluster

Il Lombardia Aerospace Cluster aiuta l’alternanza scuola-lavoro nelle scuole lombarde

20141203_Aeromart Toulouse_Lombardia Aerospace ClusterIl distretto aerospaziale lombardo, Lombardia Aerospace Cluster, ha organizzato un corso di formazione per docenti delle scuole tecniche lombarde con l’obiettivo di aggiornare i docenti della Lombardia sulle competenze di maggiore rilevanza per le imprese del settore; di far conoscere le aree e i ruoli di inserimento dei neo-diplomati nelle aziende del distretto produttivo presente sul territorio e di stimolare l’interazione e lo scambio di conoscenza tra scuola e industria.

Le lezioni, che si tengono con il coinvolgimento di esponenti delle imprese alla LIUC – Università Cattaneo di Castellanza, sono partite da pochi giorni, fa sapere lo stesso Cluster nel suo comunicato stampa del 27 gennaio scorso, determinato a condividere con i professori le dinamiche del sistema manifatturiero legato all’aerospazio e, soprattutto, a tradurre queste informazioni in un’azione didattica efficace per il futuro occupazionale dei ragazzi e per la competitività delle imprese.

logo Distretto Aerospaziale LombardoIl Distretto definisce questo progetto “un anello mancante nelle varie iniziative di alternanza scuola-lavoro a cui l’industria aerospaziale della Lombardia vuole sopperire insieme al coinvolgimento del corpo docente degli istituti tecnici”.

Al momento sono circa trenta i professori coinvolti in un percorso di aggiornamento che si inquadra in un più ampio documento di intesa a cui collaborano sullo stesso piano le aziende del Lombardia Aerospace Cluster, Regione Lombardia, Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e Confindustria Lombardia.

Oltre alla formazione del corpo docente, sono previste anche attività di orientamento degli studenti attraverso l’inserimento in stage nelle aziende e lo sviluppo di relazioni stabili tra aziende e scuole con la partecipazione di rappresentanti delle imprese nei comitati tecnici-scientifici dei vari istituti.

“Il corso – ha spiegato il presidente del Lombardia Aerospace Cluster, Carmelo Cosentino – si protrarrà da qui a marzo. In questi mesi ai docenti verrà fornito un inquadramento generale sul posizionamento dell’industria aerospaziale lombarda e successivamente, affiancati da figure chiave aziendali, visiteranno i reparti e le aree a elevato inserimento di diplomati delle realtà industriali del territorio. A seguire, i docenti saranno guidati in un laboratorio di progettazione metodologica per creare nuovi contenuti e nuove proposte formative da introdurre a scuola. Un percorso dalla teoria alla pratica. Dallo studio alla progettazione di concreti percorsi didattici. Questo nostro progetto costituisce un punto di riferimento per l’alternanza scuola-lavoro in tutti i settori industriali della Lombardia”.

Il corso di formazione per i docenti degli istituti tecnici organizzato dal Lombardia Aerospace Cluster si divide in quattro diverse fasi.

Le prima, già avviata prima di Natale: “Warm up”. L’obiettivo è di presentare ai professori la realtà del Lombardia Aerospace Cluster e di alcune delle più significative industrie del settore presenti sul territorio. Con un focus sui profili professionali di più stretto interesse per le imprese

La seconda: “Lean Manifacturing”. I docenti saranno introdotti alla tematica della lean production con esempi pratici di applicazione di tali principi al settore aerospaziale.

La terza: “Affiancamento in azienda”. I docenti verranno coinvolti in una full immersion nel cuore delle aziende e delle loro attività produttive con visite nei luoghi dove si svolgono i principali processi di creazione del valore. Dopo una prima breve introduzione è previsto un vero e proprio affiancamento con figure chiave interne all’azienda a capo di aree ad elevato utilizzo di periti.

La quarta, la più ambiziosa: “Follow up”. È in questa fase che si passerà dall’apprendimento alla messa in pratica della conoscenza fornita durante il corso. È il focus dell’iniziativa e vedrà i docenti delle scuole impegnati nel difficile compito di tradurre in proposte didattiche quanto emerso durante le visite aziendali e i corsi in aula.

“L’obiettivo finale del progetto – evidenzia il presidente Carmelo Cosentino – è di dar vita a un circolo virtuoso della conoscenza: la scuola può trovare numerosi spunti di didattica nelle imprese, realtà ricche di innovazione e di tecnologia. Due elementi questi che possono catturare l’interesse degli studenti e che possono essere oggetto di un continuo aggiornamento nel modo di insegnare”.

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Fonte e foto: Lombardia Aerosopace Cluster
(Foto d’archivio del 2014: il Lombardia Aerospace Cluster con le PMI ad Aeromart Toulouse, link articolo qui)

Aerospace & Defense a Torino: segno più per l’export del Lombardia Aerospace Cluster, al salone con 10 PMI

20151117_brochure_aerospace-torinoIl Lombardia Aerospace Cluster è presente al salone Aerospace & Defense Meetings di Torino con 10 piccole-medie imprese (PMI), confermando il successo di presenze dell’aerospaziale lombardo nei principali saloni del settore, quali quelli di Parigi, Monaco, Seattle e ora, appunto, il capoluogo piemontese.

Ma il successo ancora più eclatante delle PMI lombarde sta tutto nell’export, totalmente in controtendenza rispetto al dato nazionale che segna una contrazione decisa nel settore.

Nel primo semestre del 2015 le vendite all’estero di aeromobili, elicotteri, componenti meccanici ed equipaggiamenti prodotti da imprese della Lombardia sono ammontate a 893,4 milioni di euro, fa sapere il Lombardia Aerospace Cluster.

In pratica lo 0,2% in più rispetto agli 891,3 milioni dei primi sei mesi del 2014. Ciò a fronte di un dato nazionale che, invece, risulta in contrazione del 2,8%, si legge nel comunicato stampa del distretto aerospaziale lombardo.

Sono questi i numeri con cui il Lombardia Aerospace Cluster si presenta in questi giorni alle circa 600 società, provenienti da 25 diversi paesi, che partecipano all’Aerospace & Defense Meetings di Torino.

Una delle più importanti rassegne fieristiche del comparto che si tengono in Italia, alla quale il Cluster lombardo è presente con un proprio stand in rappresentanza di tutto il sistema produttivo regionale e con la partecipazione diretta di 10 piccole e medie imprese. Ciò anche grazie al contributo della Camera di Commercio di Varese, che da tempo sostiene la presenza del Lombardia Aerospace Cluster nei vari saloni internazionali in giro per il mondo.

“Le esportazioni delle nostre imprese – commenta il Presidente del Lombardia Aerospace Cluster, l’ingegner Carmelo Cosentino – stanno tenendo rispetto ai livelli di un anno fa, seppure con una crescita più lenta. Ciò non deve allarmare, c’è anche una componente di stagionalità nei dati del commercio internazionale dell’aerospazio.”

“I dati – sottolinea il presidente Cosentino – ci stimolano a fare sempre meglio nell’azione di accompagnamento delle imprese sui terreni dell’internazionalizzazione. La presenza al Salone di Torino è la conferma del nostro impegno per essere, come Cluster, un riferimento per tutte quelle Pmi che hanno intenzione di aumentare la propria visibilità sui mercati e di approfondire il dialogo con i più importanti big player mondiali del settore. Anche a questi tavoli si gioca per entrare nei più importanti programmi internazionali dell’industria aerospaziale. E noi, come Lombardia, ci vogliamo essere. Sia con le nostre grandi imprese, sia con il grande potenziale delle nostre piccole e medie imprese, lavorando sulla nostra capacità di fare squadra, che deve essere sempre più stringente. In questi appuntamenti, così come nell’attività quotidiana. Come per esempio alla voce ‘contrattualistica internazionale’ per la quale abbiamo recentemente ospitato un convegno, organizzato in collaborazione con AIAD, per dare strumenti operativi alle aziende, o alla voce ‘certificazioni’ dove abbiamo accompagnato lungo un percorso 15 imprese per un totale di 19 titoli per l’ottenimento di ISO 9100 e NADCAP”.

La presenza a Torino non è un caso isolato. A giugno il Lombardia Aerospace Cluster aveva accompagnato altre 17 PMI al salone Le Bourget di Parigi (link articoli in calce). Successivamente, la partecipazione del Cluster alla tre giorni dell’Airtec di Monaco, dove altre 6 PMI hanno potuto partecipare a un evento internazionale che ha registrato 15mila meeting d’affari, 230 conferenze e 900 partecipanti. Più recentemente il Cluster ha accompagnato una nutrita delegazione di PMI all’evento organizzato a Seattle da Boeing per i supplier italiani.

Queste le PMI del Lombardia Aerospace Cluster presenti all’Aerospace & Defense Meetings di Torino (fonte Lombardia Aerospace Cluster):

– All Data – Milano
– AQM – Brescia
– Aviometal – Varese
– Angelo Gianazza – Milano
– Jointek – Varese
– Fonderia Maspero – Monza Brianza
– Merletti – Varese
– OVS Villella – Varese
– Pantecnica – Milano
– Tecnologie industriali & aeronautiche SpA (TI&A) – Milano

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Le Bourget, Parigi: il Lombardia Aereospace Cluster al salone con 17 PMI lombarde (15 giugno 2015)

Fonte: Lombardia Aerospace Cluster

Foto: BCI Aerospace Torino

Lombardia Aerospace Cluster fa squadra tra grandi player e PMI per le certificazioni dell’aerospaziale

20150710_Certificazioni Aerospace Cluster_VareseSono 15 le piccole-medie imprese (PMI) lombarde dell’aerospazio che venerdì 10 luglio, nella sede dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, hanno celebrato la fine di un percorso durato un anno e mezzo e che ora potranno dunque richiedere ufficialmente per la propria azienda una o tutte le certificazioni necessarie al settore: ISO9001:2008, EN9100:2009, NADCAP, EASA. Il tutto per un totale di 19 certificati in arrivo tra le imprese dell’indotto aeronautico lombardo.

Per le aziende e i loro prodotti queste sigle rappresentano delle certificazioni che fanno la differenza nel rientrare o meno in un programma di fornitura o nell’ottenimento di una commessa. Senza di esse un’impresa del comparto ha poche probabilità di entrare in una supply chain internazionale o cercare di piazzare un proprio componente su un aereo, elicottero o satellite che sia.

Impegnativi i percorsi per arrivare all’ottenimento; indispensabili gli investimenti in ordine di tempo, risorse umane ed economiche per trasformare la propria organizzazione, sottolinea il comunicato stampa del Lombardia Aerospace Cluster.

Un fronte delicato e fondamentale, quindi, sul quale, ancora una volta, il Lombardia Aerospace Cluster è riuscito a fare squadra tra grandi player del territorio e le piccole medie imprese.

Un percorso che queste realtà aziendali di piccola e media dimensione hanno svolto insieme agli esperti dei grandi operatori dell’industria aeronautica, elicotteristica e spaziale, anche grazie al sostegno messo in campo dalla Camera di Commercio di Varese.

In totale nel progetto sono state coinvolte quasi 80 persone, coordinate dal gruppo di lavoro del Cluster sulla supply chain che ha sviluppato il progetto: Claudia Oliveri (Coordinatore del Progetto), Carlo Valerio (Coordinatore Gruppi di Lavoro), Nadia Crespi (Coordinatore Gruppo di Lavoro Supply Chain).

E con la collaborazione instaurata con società di consulenza del settore (Tecse 2000 e AF Consulting), fa sapere il Cluster.

“Se oggi 15 Pmi del sistema manifatturiero aerospaziale lombardo sono pronte ad accedere a queste certificazioni – commenta Carmelo Cosentino, presidente del Lombardia Aerospace Cluster – è grazie alla nostra capacità di far collaborare le imprese sul piano del concreto. Siamo ormai ben oltre il semplice scambio di informazioni. Siamo di fronte a un lavoro congiunto di diversi mesi portato avanti collettivamente con il contributo volontaristico di tutto il personale messo a disposizione dalle aziende associate. A questo proposito un particolare ringraziamento va al Gruppo Finmeccanica, cui fanno capo 4 delle 5 grandi imprese del territorio. Il cammino di certificazione intrapreso con questa iniziativa fa parte dell’attività collaborativa tra Grandi Imprese e Piccole Medie Imprese. Con un doppio scopo: sia quello di sviluppare in Lombarda un indotto a chilometro zero, rafforzando i rapporti di filiera esistenti; sia quello di permettere alle singole PMI di avere la forza di affacciarsi in maniera indipendente sui mercati esteri”.

Le PMI coinvolte nel progetto partivano da situazioni aziendali differenti e diversi sono anche i punti di arrivo. Oggi, infatti, alcune delle imprese sono già allo stadio del cosiddetto “ready to go”, ossia della possibilità di inoltrare la richiesta ufficiale di certificazione, con la certezza di essere pronti all’esame degli enti certificativi. In altri casi, il cammino intrapreso in questi mesi è stato utile a mettere in luce alcune lacune organizzative, ma principalmente tecnologiche, sulle quali le imprese continueranno a lavorare per essere totalmente in linea con i requisiti richiesti dagli enti certificatori. L’obiettivo è comunque comune e, oggi, alla portata di tutte e 15 le aziende coinvolte: ottenere quei bollini di garanzia indispensabili per operare nelle supply chain dei principali prime contractor internazionali del settore aerospaziale.

“Un’operazione a supporto delle nostre PMI – ricorda Mauro Temperelli, segretario generale della Camera di Commercio varesina – che rientra in quel pacchetto d’interventi promosso dall’ente camerale sin dall’avvio del Lombardia Aerospace Cluster nel 2009. Negli anni abbiamo dato un fondamentale supporto economico per il raggiungimento degli obiettivi sia di internazionalizzazione che di certificazione delle imprese e del distretto, nella consapevolezza che a beneficiarne non saranno le sole aziende certificate ma anche il sistema economico nel suo complesso”.

“Ancora una volta – spiega Vittorio Gandini, direttore dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, tra i soci fondatori e sede della segreteria organizzativa del Lombardia Aerospace Cluster – siamo riusciti a creare un progetto in grado di fare da motore di sviluppo delle piccole e medie imprese del territorio. Ciò attraverso un’azione concreta che ripete un modello vincente già sperimentato dalle aziende del cluster anche sul fronte della formazione, della lean production e della partecipazione ai più importanti saloni di promozione internazionale”.

Nel dettaglio delle certificazioni, la EN9100:2009 è diventata per tutti i fornitori dell’industria aeronautica il riconoscimento a livello globale richiesto da tutti gli appartenenti all’International Aerospace Quality Group (IAQG).

NADCAP (National Aerospace and Defense Contractors Accreditation Program) è il principale programma cooperativo delle maggiori aziende internazionali, designato per controllare processi speciali e per fornire il miglioramento continuo all’interno delle industrie aerospaziali, con lo scopo di fornire valutazioni internazionali, imparziali, indipendenti (sia sul processo di manufacturing, sia sul prodotto), oltre che facilitare i rapporti coi fornitori.

Infine, la certificazione cogente Part 21 Subp G, di competenza dell’Agenzia Europea EASA, attraverso la quale si dimostra che una parte aeronautica soddisfa tutti i requisiti richiesti dal relativo Regolamento CE, risponde ad un Progetto di Tipo approvato secondo i medesimi Regolamenti CE ed è aeronavigabile, ovvero in condizione di volare in sicurezza.

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Fonte e foto: Lombardia Aerospace Cluster

Paris Air Show, Le Bourget: c’è crisi ma le PMI dell’aerospaziale lombardo crescono in fatturato e addetti

#PAS15_Le Bourget_Paris_International Air Show 2015 (2)Le piccole e medie imprese (PMI) lombarde presenti al Paris International Air Show 2015 di Le Bourget hanno creato in questo periodo di crisi generale 159 posti di lavoro. E anche l’export regionale risulta aumentato del +18% nel primo trimestre, fa sapere il Lombardia Aerospace Cluster, il distretto aerospaziale lombardo che al salone internazionale in corso a Parigi ha portato 17 PMI lombarde, con l’aiuto della Camera di Commercio di Varese.

Nel dettaglio, fa sapere il Lombardia Aerospace Cluster, la crescita di fatturato per le 17 PMI presenti a Parigi è stata del +30% negli ultimi 6 anni. Un dato incoraggiante che ha portato il presidente del distretto, Carmelo Cosentino, a dichiarare: “Siamo un patrimonio occupazionale che le istituzioni devono difendere con i denti, anche a beneficio del prestigio dell’Italia all’estero”.

#PAS15_Le Bourget_Paris_International Air Show 2015 (1)L’aumento del fatturato è accompagnato da una crescita anche in termini di addetti di quasi il 18%. È uno spaccato produttivo in espansione, quello del Lombardia Aerospace Cluster presente in questi giorni al Salone Le Bourget di Parigi. A dirlo sono i numeri forniti dalle 17 piccole e medie imprese che stanno facendo mostra di sé ad uno degli eventi fieristici del settore più importante a livello mondiale. Con stand propri o all’interno di quello istituzionale del Cluster.

Nel 2008 queste aziende fatturavano in totale 219 milioni di euro e a fine 2014 hanno chiuso i bilanci con ben 285 milioni di euro: il 30,1% in più. Una media dietro cui si celano singole dinamiche comprese in una forchetta che va da crescite dell’8% fino a un raddoppio, se non oltre, del fatturato.

Paris Air Show Le BourgetSi è trattato di incrementi che hanno trainato anche l’occupazione: in queste imprese gli addetti sono in aumento, mediamente del 17,6%. Le 17 PMI lombarde dell’aerospazio presenti in questi giorni al salone francese, infatti, nel 2008 contavano nel complesso 901 addetti. A fine 2014 questo dato era salito a una forza lavoro di 1.060 persone.

“Questi numeri – ha commentato il presidente del Lombardia Aerospace Cluster, Carmelo Cosentino – dimostrano le capacità anticicliche dell’industria aerospaziale. Capacità che stanno sia nei grandi player ideatori del prodotto, per così dire, finito, sia esso un aereo, un elicottero, un satellite. Ma in dote anche alle singole piccole e medie imprese dell’indotto. Una risorsa preziosa sia in termini di conoscenza tecnologica, sia in qualità di patrimonio in grado di creare benessere diffuso e lavoro per il territorio. Un patrimonio da difendere con i denti che, proprio per queste caratteristiche, non finiremo mai di chiedere di tutelare. Il sistema regionale, così come quello Paese, ne ha tutto l’interesse. Non fosse altro che per la capacità dimostrata anche dall’esempio di queste 17 PMI presenti a Parigi di creare occupazione in tempo di crisi. Le istituzioni continuano a non capire che aiutando l’aerospazio sui mercati internazionali si migliora il prestigio dell’Italia all’estero e si contribuisce a un aumento reale e sostanziale del PIL nazionale”.

F_3487101fbd440390f9df213bb527c5cd5303913ba8d93_602_400Sul punto è concorde lo stesso Renato Scapolan, Presidente della Camera di Commercio di Varese, che sostiene anche quest’anno la presenza del Lombardia Aerospace Cluster a Le Bourget: “La presenza, rinnovata negli anni, a una delle più importanti rassegne aeronautiche del mondo costituisce un’indubbia opportunità per il nostro settore aerospaziale, soprattutto per quelle PMI che possono mettere in luce le loro eccellenze al cospetto del mondo intero. Una partecipazione che è frutto anche del rilevante contributo economico garantito dalla Camera di Commercio al distretto. Non nascondo tuttavia qualche preoccupazione per alcune ombre che sembrano delinearsi in realtà fortemente radicate sul nostro territorio”.

logo Distretto Aerospaziale LombardoMa la capacità anticiclica dell’industria aerospaziale lombarda non si limita alle sole realtà presenti in questi giorni a Parigi. La crescita, almeno sui mercati esteri, è generalizzata e confermata anche dai dati sul primo trimestre 2015 riguardanti l’export regionale del settore. Tra gennaio e marzo le esportazioni sono state pari a 445,8 milioni di euro, il 18,1% in più rispetto allo stesso periodo di un anno fa, quando il valore era pari a 377,6 milioni di euro.

In questi primi tre mesi dell’anno il primo mercato di sbocco dell’aerospazio lombardo è stato quello degli Emirati Arabi Uniti con una quota del 14% dell’export regionale. A seguire Algeria e Regno Unito (con il 12%). Tra i primi 5 partner commerciali anche Israele (8%) e Francia (7%).

Gli Stati Uniti sono sesti col 5%. Chiudono la classifica dei primi 10 mercati di sbocco Germania (5%) e Turchia, Svezia, Svizzera (questi ultimi tre con una quota del 3%).

A livello di raffronto tra territori anche nel primo trimestre 2015 la Lombardia si è confermata la prima regione esportatrice in Italia di prodotti aerospaziali, con una quota sul totale nazionale del 35%.

Seguono Piemonte (22%), Campania (17%), Puglia (10%), Lazio (9%).

(Dati Lombardia Aerospace Cluster)

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Fonte: Lombardia Aerospace Cluster

Foto: Lombardia Aerospace Cluster; PAS2015

Le Bourget, Parigi: il Lombardia Aereospace Cluster al salone con 17 PMI lombarde

Paris Air Show Le BourgetIl Lombardia Aerospace Cluster è presente al Salone Le Bourget, una delle rassegne fieristiche più importanti per il settore a livello mondiale, che si tiene a Parigi dal 15 al 21 giugno.

Una presenza garantita sia con gli stand dei grandi player del comparto, sia con quella delle piccole e medie imprese. Saranno infatti 17 quelle presenti con i propri spazi espositivi o all’interno dello stand istituzionale del cluster.

Dai sistemi avionici ai materiali, dalle componenti meccaniche, ai servizi. Sono ben 2.260 gli espositori in questo importante evento fieristico del settore, provenienti da 47 diversi paesi; 120 i velivoli esposti; 139mila i visitatori professionali attesi; più di 7mila incontri di affari organizzati; 176mila visitatori previsti; 3mila giornalisti accreditati; 285 delegazioni officiali che arriveranno da 102 paesi.

Paris Air Show Le BourgetCon questi numeri l’evento rappresenta una vetrina importante per le piccole medie imprese (PMI) lombarde dell’aerospazio, presenti a Parigi grazie alla Camera di Commercio di Varese, che sostiene la trasferta in terra francese.

Delle 17 PMI presenti, 10 saranno collocate all’interno dello stand istituzionale del Lombardia Aerospace Cluster di 256 metri quadrati, situato nella Hall 1 (Stand F280). Si tratta di: Aviochem, G. Barberi, Italiana Ponti Radio, Jointek, Mecaer Aviation Group, Merletti Aerospace, O.V.S. Villella, Rollwasch Italiana, Blu Electronic, Tecnologie Industriali & Aeronautiche.

Le piccole e medie imprese lombarde che presiederanno il salone con dei propri stand sono invece: Aerea, Ase, Logic Sistemi Avionici, Secondo Mona, Technosprings Italia, Selt, Gemelli.

Sistemi ed equipaggiamenti avionici, componenti e sistemi, materiali generici: ancora una volta la presenza lombarda a un salone internazionale del livello di Le Bourget metterà in evidenza la varietà delle competenze e delle produzioni che la regione può mettere in campo, anche attraverso il proprio indotto, per la realizzazione di interi velivoli.

La piramide produttiva del Lombardia Aerospace Cluster mette in evidenza la multisettorialità delle circa 220 imprese e dei 15.800 addetti del settore in regione. Il 6,5% delle aziende è impegnato nella produzione di aerei, elicotteri, satelliti e payloads scientifici (per un totale del 38,9% degli addetti del settore in Lombardia).

Il 38,5% realizza, invece, di sistemi avionici, equipaggiamenti, strumenti e materiali speciali (per un totale del 31,1% degli addetti).

Il 28,4% fabbrica componenti meccanici e subsistemi (per un totale del 17,6% degli addetti).

L’1,8% è impegnato sul fronte dei materiali generici (0,8% degli addetti).

Infine il 24,8% è rappresentato da aziende si servizio (11,6% degli addetti).

Uno spaccato interamente rappresentato a Le Bourget dove le imprese, oltre agli incontri con potenziali clienti e futuri partner, prenderanno parte, insieme al presidente del Lombardia Aerospace Cluster, Carmelo Cosentino, a momenti istituzionali come quello con il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, il Presidente della Camera di Commercio di Varese, Renato Scapolan, e il Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, Riccardo Comerio.

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Fonte: Lombardia Aerospace Cluster

Foto: Paris Air Show Le Bourget

Lombardia Aerospace Cluster: medaglia di bronzo nell’eccellenza europea. “Passo avanti verso collaborazione internazionale”: così il presidente Cosentino

logo Distretto Aerospaziale LombardoUna medaglia di bronzo che inserisce l’industria aerospaziale lombarda all’interno dei migliori cluster produttivi europei, aprendo nuove prospettive ai progetti di innovazione e ricerca dell’industria lombarda di settore: questo è in pratica il significato del riconoscimento ottenuto dal Lombardia Aerospace Cluster.

La Bronze Label rappresenta infatti la certificazione di eccellenza a livello europeo, attribuita dall’ESCA (European Secretariat for Cluster Analysis). Una sorta di attestato di qualità del saper fare networking tra imprese e sistema universitario e della ricerca di un territorio.

20150608_Lombardia Aerospace Cluster_Bronze Label ESCAOttenuta alla fine di un percorso di audizione e di benchmark con le altre realtà, fa sapere lo stesso distretto lombardo nel suo comunicato stampa odierno, la “Bronze Label of the European Cluster Excellence Initiative (ECEI)” tiene conto di 36 indicatori di qualità: dall’organizzazione ai servizi, dalla gestione finanziaria alle relazioni, dalla rappresentanza del sistema delle imprese alla rappresentanza del contesto territoriale. In pratica, dunque, si tratta di una certificazione di qualità che mette nero su bianco le capacità che il Lombardia Aerospace Cluster è in grado di dispiegare a vantaggio della competitività e dell’aggregazione delle imprese intorno a progetti comuni di crescita. Come un bollino che garantisce le aziende di aver aderito a un network in grado di dare valore aggiunto alle loro attività, spiega ancora meglio il comunicato.

Ma non si tratta solo di un riconoscimento formale di cui fare bella mostra. Il sistema di certificazione Bronze e Gold Label è stato ideato dalla Commissione Ue per classificare i migliori cluster europei anche in un’ottica di individuazione delle realtà che hanno le migliori carte per accedere ai finanziamenti comunitari a sostegno dei progetti di sviluppo e ricerca. L’ottenimento della Bronze Label permetterà al Lombardia Aerospace Cluster di dare maggiore visibilità alle imprese lombarde dell’aerospazio e ai loro progetti innovativi.

“Siamo molto soddisfatti di un riconoscimento che premia la bontà dell’idea, ma soprattutto l’impegno e la serietà di quanti lavorano all’interno del nostro cluster, delle sue imprese e nelle realtà economiche e scientifiche che ne fanno parte”, ha dichiarato Carmelo Cosentino, Presidente del Lombardia Aerospace Cluster. “Ora si aprono scenari importanti di collaborazione, europei. Quelli sui cui abbiamo sempre puntato fin dalla nascita del nostro Cluster che è sorto proprio per la volontà di far giocare sul piano internazionale le nostre piccole e medie imprese. Non solo sul fronte della conquista dei mercati, ma anche su quello della collaborazione con altri cluster produttivi di oltre confine. Ecco, il Bronze Label apre anche questa strada ai nostri grandi player e alle nostre PMI [piccole e medie imprese, ndr] insieme al mondo accademico e della ricerca lombardi. Una comunità scientifica brain intensive che tra ricercatori pubblici, professori legati a università specializzate nell’aerospazio ed esponenti di centri di ricerca può contare su 500 persone”.

Presieduto da Carmelo Cosentino, il Lombardia Aerospace Cluster conta 82 soci, tra cui 75 imprese, 4 Università specializzate (LIUC – Università Cattaneo, Politecnico di Milano, Università di Milano – Bicocca, Università di Pavia) e 2 centri di ricerca (INAF-Osservatorio Astronomico di Brera, CNR – IREA), oltre all’Unione degli Industriali della Provincia di Varese.

20150402_Cluster Day_Pres Lombardia Aerospace Cluster, ing Carmelo Cosentino_Pres Regione Lombardia, on Roberto Maroni_AermacchI dati di settore resi noti durante il Cluster Day 2015 (link articolo in calce), l’assemblea dell’industria aerospaziale lombarda, riconfermano questo come il primo distretto industriale per numeri all’interno del settore nazionale

Il fatturato è arrivato nel 2013 ai livelli record di 4,9 miliardi, rispetto ai 3,7 miliardi del 2009. Gli occupati sono cresciuti di oltre 400 unità dal 2009, arrivando oggi a contare 15.800 addetti. Il settore in regione conta 218 imprese, il 12% delle quali grandi player, mentre il restante 88% rappresentato da PMI. La Lombardia è la prima regione esportatrice di prodotti dell’aerospazio con una quota del 34% rispetto al totale nazionale.

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Fonte e foto: Lombardia Aerospace Cluster

Foto d’archivio: il Presidente del Lombardia Aerospace Cluster, Carmelo Cosentino, durante l’intervento tenuto alla presenza del Presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni/Lombardia Aerospace Cluster

Aerospaziale lombarda record, ma serve più attenzione da MIUR, MISE e Difesa: così il presidente del Lombardia Aerospace Cluster Cosentino al Cluster Day all’Alenia Aermacchi

20150402_Cluster Day_Pres Lombardia Aerospace Cluster, ing Carmelo Cosentino_Pres Regione Lombardia, on Roberto Maroni_AermacchIl netto aumento di fatturato e di addetti nel settore dell’industria aerospaziale lombarda è stato confermato nell’assemblea del Lombardia Aerospace Cluster che ieri mattina, 2 aprile, si è tenuta negli stabilimenti Alenia Aermacchi di Venegono Superiore, in provincia di Varese (link articolo in calce).

Nel corso dell’evento è emerso che gli occupati sono cresciuti di oltre 400 unità dal 2009 e che il fatturato è arrivato ai livelli record di 4,9 miliardi, rispetto ai 3,7 miliardi del 2009.

L’assemblea si è riunita in rappresentanza di un settore che in regione conta 218 imprese, il 12% delle quali grandi player, mentre il restante 88% rappresentato da PMI.

Nel corso dell’evento i dati positivi, che confermano il carattere anticiclico dell’industria aerospaziale lombarda, pur nelle difficoltà degli ultimi anni, sono stati presentati direttamente al Presidente della Regione Lombardia, on Roberto Maroni, presente all’assise.

Secondo gli ultimi dati elaborati sul 2013, l’industria aerospaziale lombarda oggi conta 15.800 addetti, 415 in più rispetto ai 15.385 rilevati nel 2009 (anno di nascita del Cluster). Una comunità produttiva in crescita che si accompagna a una comunità scientifica brain intensive che tra ricercatori pubblici, professori legati a università specializzate nell’aerospazio ed esponenti di centri di ricerca può contare su 500 persone, senza considerare gli studenti.

Questa la stima del Lombardia Aerospace Cluster, il cui presidente, Carmelo Cosentino, ha affermato: “L’industria aerospaziale è un formidabile strumento di politica economica, estera e di difesa. Opportuno valorizzarla anche attraverso un maggior coordinamento tra i Ministeri”.

L’andamento dell’export, da parte sua, risulta essere stabile. Le imprese aerospaziali lombarde, nel 2014, hanno dato vita a esportazioni che si sono assestate a 1,9 miliardi di euro, sugli stessi livelli del 2013. La Lombardia rimane la prima regione esportatrice del settore con una quota del 34% rispetto al totale nazionale. Seguono la Campania (1,147 miliardi) e il Piemonte (1,038 miliardi).

Durante la sua relazione, il Presidente del Lombardia Aerospace Cluster Cosentino ha affermato: “La nostra missione si può riassumere in poche parole: far collaborare le grandi imprese con le PMI, a vantaggio di tutto il sistema produttivo. L’obiettivo è aumentare la competitività dei prime contractor e del loro indotto con azioni concrete, come quelle portate avanti attraverso i nostri focus group, il cui scopo non è quello di spingere i grandi a fare contratti con i piccoli e i medi del territorio, bensì quello di lavorare per il coordinamento di uno sviluppo comune verso quelle tecnologie abilitanti, necessarie per la creazione di nuovi prodotti. È così che si cresce insieme. Il Lombardia Aerospace Cluster non aiuta le PMI a prendere pesci, ma a costruire reti”.

Per quanto riguarda il mercato, il presidente Cosentino ha poi sottolineato: “A livello di possibili opportunità dobbiamo purtroppo registrare che l’F35 sta portando ancora poco alle nostre PMI, ma ci sono anche problemi contingenti. Alcune grandi imprese stanno lavorando per efficientare i magazzini e ridurre il numero dei fornitori. Questo è da un lato un problema per alcune piccole e medie aziende, ma dall’altro rappresenta un’opportunità per alcune nostre realtà che possono proporsi come integratori del sistema di propria specializzazione”.

E con riferimento al ruolo del Lombardia Aerospace Cluster di fronte a questo scenario, così ha proseguito: “Il nostro Cluster non può essere né un freno, né un filtro. Può però essere un portavoce, un amplificatore in grado di far sì che il singolo progetto si irradi sul tessuto industriale del territorio. In questo non basta la volontà dei singoli imprenditori: abbiamo bisogno di altri e forti alleati. Locali, regionali (a partire dal Presidente Maroni) e nazionali”.

Da qui le richieste del Presidente del Cluster alle istituzioni: “Vorremmo che chi ci rappresenta ai vari livelli capisse che l’aerospazio può essere un formidabile strumento di politica economica, estera e della difesa. Per questo auspichiamo da tempo una maggiore attenzione e coordinamento da parte dei ministeri che più ci riguardano: Miur [Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca], Mise [Ministero per lo Sviluppo Economico] e Difesa. Serve una cabina di regia super partes”.

Un sostegno, quello all’industria aerospaziale, da portare avanti anche su un territorio di eccellenze come quello lombardo, con azioni concrete, come quella suggerita dal presidente Cosentino: “Gli interventi a pioggia forse fanno politica sociale, ma non mettono certo le ali all’economia di un Paese. Bisogna aiutare chi può fare da traino per gli altri. Per far questo servono anche programmi portanti per lo sviluppo del territorio. Tra le tante possibilità proponiamo di valorizzare le straordinarie competenze storiche del nostro territorio sui temi dell’addestramento al volo, per esempio attraverso la creazione, intorno al polo di Venegono, di un’iniziativa sull’ala fissa in analogia a quanto già fatto pochi chilometri più in là per l’ala rotante”.

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