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Il Centro Addestramento Alpino di Courmayeur perde il Caporal Maggiore Scelto Giordano: cordoglio di CaSMD e CaSME

Il Caporal Maggiore Scelto dell’Esercito Maurizio Giordano, in forza presso il Centro Addestramento Alpino di Courmayeur (Aosta), ha perso la vita in Pakistan alle 6.00 di stamane, ora italiana, nel corso di una spedizione alpinistica.

Questi i messaggi di cordoglio, rispettivamente del Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, e del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Salvatore Farina:

“Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, appresa la triste notizia del grave incidente, in cui ha perso la vita il Caporal Maggiore Scelto dell’Esercito Maurizio Giordano, ha espresso ai familiari del militare e al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza a nome delle Forze Armate e suo personale.

Il Graduato degli alpini, componente di una spedizione alpinistica della Sezione Militare Alta Montagna del Centro Addestramento Alpino dell’Esercito, questa mattina (alle ore 06.00 italiane circa), mentre stava tentando l’ascensione alla cima del monte Gasherbrum IV sul versante pakistano della catena del Karakorum, è precipitato da un seracco di ghiaccio e a nulla sono valsi gli immediati tentativi di soccorso da parte dei commilitoni.

La spedizione militare era iniziata lo scorso 10 giugno, nell’ambito delle attività addestrative di alta montagna che, periodicamente, sono condotte dagli atleti militari del Centro Addestramento Alpino. Della spedizione, oltre al Caporal Maggiore Scelto Maurizio Giordano, facevano parte il Maggiore Valerio Stella, il Caporal Maggiore Capo Marco Majori, già autore di importanti ascese in sud America e nell’area pakistana, il Caporal Maggiore Scelto Marco Farina, “veterano” della catena dell’Himalaya. Al team militare era stato aggregato anche il signor Daniele Bernasconi, guida alpina del CAI di Lecco di provata esperienza.

Per il Caporal Maggiore Scelto Maurizio Giordano si trattava della prima esperienza in quest’area, che ne segnava l’ingresso ufficiale nel mondo dell’alpinismo d’élite extraeuropeo, dopo aver affrontato decine e decine d’impegnative arrampicate in ambito europeo”.

*

“Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, appresa la triste notizia del decesso del Caporal Maggiore Scelto Maurizio Giordano, militare impegnato nella spedizione alpinistica in Pakistan, esprime sentimenti di solidale cordoglio ai familiari, a nome della Forza Armata e suo personale.

L’incidente mortale, avvenuto alle 06.00 (ora italiana) di questa mattina, è stato causato dal crollo di un seracco durante la fase di discesa da quota 7000mt al campo base situato a quota 5000mt. Il militare, 32 anni di Cuneo, era in forza al Centro Addestramento Alpino di Courmayeur (AO) e faceva parte della spedizione di 5 alpinisti impegnati nell’ascensione al Gasherbrum IV in Pakistan.

Il CMS Giordano aveva già affrontato con successo numerose ascensioni sulle Alpi e sulle Dolomiti, evidenziando in ogni circostanza grande professionalità e spirito di servizio.

L’Esercito ha immediatamente attivato le procedure per fornire tutto il supporto e il sostegno necessario alla famiglia del militare coinvolto, nella consapevolezza del momento di sconforto che stanno attraversando i parenti”.

Fonte e foto: PI SMD; PI SME

COMFOTER SPT: la cerimonia del passaggio di consegne tra il gen Sperotto e il gen Tota

Nel pomeriggio di ieri, 3 luglio, nel Palazzo della Gran Guardia di Verona, si è tenuta la cerimonia di avvicendamento alla guida del Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT) tra il Generale di Corpo d’Armata Amedeo Sperotto e il parigrado Giuseppenicola Tota, ha fatto sapere con un comunicato stampa lo stesso COMFOTER SPT.

A dare lustro alla cerimonia la presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, il viceprefetto della città di Verona, dott Angelo Sidoti, il sindaco di Verona, avv Federico Sboarina, e numerose autorità civili e militari, tra cui tutti i Comandanti e i decani dei reparti dipendenti.

Il sindaco ha sottolineato come oggi sia una giornata di festa non solo per il COMFOTER di Supporto ma anche per tutti i veronesi. Nel salutare il gen Sperotto, lo ha ringraziato per quanto fatto in questi anni sottolineando l’importanza della sua proposta di attività congiunta di educazione civica nelle scuole e l’alzabandiera in Piazza Bra.

Il gen Sperotto, nel salutare tutto il personale alle proprie dipendenze, ha ricordato come il merito dei successi del Comando sia frutto della professionalità, del lavoro quotidiano, dell’impegno, del sacrificio e della generosità messa in campo da ogni soldato. Ha poi invitato ogni militare a essere sempre fiero del percorso intrapreso ma umile e coraggioso nell’affrontare una vita di responsabilità e di servizio.

Il CaSME ha elogiato l’operato del gen Sperotto che ha saputo guidare la complessa articolazione del COMFOTER di Supporto, sin dalla nascita, in maniera esemplare.

“Oggi il Comando – ha ricordato il gen Farina – conta circa 800 uomini impiegati nelle missioni all’estero e altri 1.200 in operazioni sul territorio nazionale tra cui oltre 50 per l’Operazione Strade Sicure nella città di Verona. Tra tutti questi va sottolineata l’opera dei reparti Genio ancora al lavoro nelle zone terremotate a testimonianza della costante e continua vicinanza della Forza Armata a tutti i cittadini: l’Esercito tra la gente, per la gente”.

Il gen Farina ha concluso il suo intervento augurando il proprio personale “in bocca al lupo” al gen Tota, con la certezza che avrà il supporto di preziosissimi collaboratori.

Il Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto provvede alla direzione, coordinamento e controllo dei Comandi e delle Unità di supporto tattico e logistico dell’Esercito Italiano, delle quali assicura l’approntamento, in un’ottica “dual use”, a premessa di un impiego operativo sia in territorio nazionale che all’estero, conclude il comunicato stampa.

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Fonte e foto: COMFOTER SPT

Accademia Militare: il 198° Saldezza al Mak P 100, la Stecca passa al 199° Osare

Alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, si è svolta sabato 26 maggio, al Parco Novi Sad di Modena, la tradizionale cerimonia del “Mak P 100” degli Allievi Ufficiali del 198° corso Saldezza dell’Accademia Militare, ha fatto sapere con un comunicato stampa la stessa Accademia.

Il Mak P 100 segna tradizionalmente i cento giorni mancanti alla promozione al grado di Sottotenente dell’Esercito e dell’Arma dei Carabinieri.

Alla cerimonia, si apprende, erano presenti il Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino, e il Comandante delle Scuole dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Luigi Longobardi, oltre a numerose autorità locali.

Il Reggimento Allievi dopo aver sfilato per le vie cittadine, si è schierato all’interno del Parco, a testimonianza del profondo legame che unisce l’Accademia Militare con la città di Modena; sinergia ulteriormente consolidata dal conferimento del titolo di “Cadetto ad honorem” al professor Angelo Oreste Andrisano, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

Nel suo intervento il gen Farina, dopo aver ringraziato le autorità intervenute, ha voluto sottolineare l’importanza del traguardo raggiunto dagli allievi del 198° corso Saldezza, affermando “se da un lato vi verrà chiesto di affrontare la carriera di Ufficiali in chiave moderna, dall’altro dovrete rafforzare quel patrimonio  di valori senza tempo che hanno sempre caratterizzato l’UNA ACIES e tutte le generazioni di chi, prima di voi, ha intrapreso  la stessa difficile ma entusiasmante professione, al servizio del Paese”.

La celebrazione del Mak P 100 è una tradizione che risale al 1840, spiega l’Accademia Militare: con il passaggio della “Stecca Accademica” gli allievi più anziani, giunti ormai al termine del biennio di studi accademici, cedono agli allievi più giovani la “Stecca”, riproduzione in grande scala di un piccolo attrezzo in legno, con una scanalatura centrale, che veniva usato, un tempo, dagli Allievi per lucidare i bottoni metallici della giubba senza sporcare il tessuto.

Questo Mak P 100 ha visto il passaggio della Stecca Accademica dal 198° corso Saldezza al 199° corso Osare, si legge dal comunicato stampa dell’Accademia.

Anche quest’anno, si apprende, gli Allievi Ufficiali prossimi alla promozione a Sottotenente hanno deciso di promuovere un’attività benefica a favore dell’Associazione Onlus ASEOP (Associazione Sostegno Ematologia Oncologica Pediatrica) di Modena per il progetto “La Casa di Fausta”, che prevede la realizzazione di una casa accoglienza per bambini ricoverati presso il Dipartimento Materno Infantile del Policlinico di Modena e le loro famiglie.

L’Accademia Militare, attualmente comandata dal Generale di Brigata Stefano Mannino, è erede delle tradizioni della Reale Accademia istituita il 1° gennaio 1678 ed è l’Istituto Militare di formazione di base più antico al mondo, precedendo l’Accademia russa di San Pietroburgo, la Royal Military Academy inglese, l’Ècole Royale Militaire francese e, infine, l’Istituto militare di West Point negli Stati Uniti d’America.

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Fonte e foto: Accademia Militare

Esercito Italiano: 157° anniversario nel motto “da 157 anni al servizio degli Italiani – di più insieme”

Nella mattinata del 4 maggio scorso sono iniziate, con la deposizione di una corona d’alloro al Sacrario dei Caduti nel cortile d’onore di Palazzo Esercito, le celebrazioni per il 157° anniversario della Costituzione dell’Esercito Italiano, ha fatto sapere la stessa Forza Armata con un comunicato stampa sull’evento.

Successivamente, all’Ippodromo militare Generale Pietro Giannattasio di Tor di Quinto, si è svolta la cerimonia militare alla presenza del Ministro della Difesa, sen Roberta Pinotti, del Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), Generale Claudio Graziano, del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, e di numerose autorità civili, religiose e militari oltre che numerose scolaresche.

Durante il suo intervento, il gen Farina ha affermato: “Celebriamo oggi 157 anni dell’Esercito che si intrecciano profondamente con gli avvenimenti che hanno contraddistinto le più importanti pagine della storia patria. Quest’anno, tra l’altro, ricorre il centenario del vittorioso epilogo del primo conflitto mondiale che portò al coronamento del sogno risorgimentale dell’integrità territoriale e contribuì a edificare l’identità dei cittadini dell’allora ancor giovane regno d’Italia.”

Il Capo di Stato Maggiore ha poi aggiunto: “Voglio rendere merito a tutti gli Ufficiali, i Sottufficiali, i Graduati, i Militari di truppa e al personale civile, esprimendo il mio orgoglio di Comandante, con la consapevolezza che tutti voi, che ogni giorno rinnovate sul campo il significato del giuramento prestato, affrontando la fatica, i pericoli e ingenti sacrifici personali, costituite il viatico migliore per superare con successo ogni crisi, minaccia e sfida che il nostro paese sia chiamato a fronteggiare nel presente e nel futuro. Grazie a tutti voi e alle vostre splendide famiglie che condividono con voi il peso del vostro orgoglioso e fiero dovere.”

Il gen Graziano, CaSMD, nel suo intervento ha affermato: “Celebriamo oggi l’Esercito degli Italiani, che non è una mera Istituzione militare, ma è stato il vero protagonista, sin dalla sua istituzione nel 4 maggio 1861, di gloriose pagine di storia nella vita della Nazione, fornendo, in ogni momento decisivo, un contributo essenziale al processo di unificazione nazionale. Oggi, a distanza di un secolo dalla decisiva battaglia di Vittorio Veneto, possiamo dire che l’Esercito rappresenta non solo una Forza Armata, bensì un patrimonio insostituibile dell’Italia, una risorsa sempre pronta e irrinunciabile. Di fronte alle nuove e sempre più complesse sfide nell’attuale scenario internazionale, le donne e gli uomini dell’Esercito, con la loro capacità di proiettarsi oltre i confini nazionali e con il loro contributo prezioso prestato anche sul territorio nazionale, sono un elemento essenziale del nostro Sistema Paese”.

Il Ministro della Difesa, sen Pinotti, nel suo discorso ha sottolineato che “L’Esercito Italiano è stato, in ogni epoca, un esercito di cittadini in uniforme. Ha incarnato i valori che hanno animato gli italiani, in ciascun momento della nostra storia unitaria. Oggi c’è la consapevolezza diffusa di quanto l’Esercito sia necessario insieme alle altre Forze Armate, per garantire la nostra difesa e con essa la sicurezza internazionale.”

Successivamente il Ministro della Difesa ha poi conferito alcune onorificenze al personale dell’Esercito distintosi per particolari atti di valore nel corso di operazioni in Italia e all’estero.

Sono state decorate anche le bandiere del 3° reggimento Trasmissioni e del 6° reggimento Genio Pionieri, reparti che, con il proprio contributo, sono risultati determinanti in particolari situazioni nei contesti nazionali e internazionali.

La tradizionale carica a cavallo dei Lancieri di Montebello (8°), nel carosello storico rievocativo delle battaglie del primo conflitto mondiale, ha concluso la manifestazione prima degli onori finali al Ministro Pinotti.

L’Esercito conta oggi più di 4.000 militari schierati in 14 diversi paesi come, Iraq, Libano, Afghanistan, Kosovo, Libia, Somalia e Mali, con compiti che vanno dalla cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di stabilizzazione e ricostruzione, sino all’addestramento delle forze di sicurezza locali, vale a dire quella gamma di attività nota come Security Force Assistance (SFA), ricorda il comunicato stampa.

Circa 7.000 sono invece i soldati impegnati in Italia nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, in concorso alle Forze dell’Ordine per il presidio del territorio e la vigilanza.

Dal 1° gennaio 2018 a oggi, l’Esercito ha consentito l’identificazione di oltre 76.000 persone, 213 delle quali poste in stato di fermo, oltre 300 denunciate, 17.987 veicoli controllati, con 24 sequestri di armi e 232 di veicoli. Cospicuo il sequestro di sostanze stupefacenti e oggetti contraffatti.

“Un impegno dinamico e a 360 gradi quello dell’Esercito – conclude il comunicato stampa – che evidenzia una spiccata valenza duale, nell’ottica di dotare lo Strumento Militare Terrestre sia di avanzate capacità di combattimento delle unità sul terreno, sia di poter intervenire tempestivamente, in Patria o all’estero, in situazioni di emergenza o di pubblica utilità: tra queste, solo nell’ultimo anno, circa 3.000 bonifiche di ordigni esplosivi e residuati bellici e 153 sortite antincendio, per un totale di 356 ore di volo effettuate con velivoli dell’Aviazione dell’Esercito.

Gli hashtag per i social sono: #noicisiamosempre e #dipiùinsieme

Fonte e foto: Esercito Italiano

Il gen Farina nuovo Capo di SME: “Sarò sempre tra voi”, ha affermato rivolgendosi agli uomini e alle donne dell’Esercito

Questa mattina, 27 febbraio, nella Caserma Rossetti, all’interno del comprensorio militare Cecchignola, si è svolta la cerimonia di avvicendamento nella carica di Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME) tra il Generale di Corpo d’Armata Danilo Errico e il parigrado Salvatore Farina, ha fatto sapere lo stato maggiore dell’Esercito con un comunicato stampa odierno.

La cerimonia è stata preceduta dall’omaggio alla tomba del Milite Ignoto con la deposizione di una corona d’alloro all’Altare della Patria, segno di deferente ricordo dei Caduti di tutte le guerre.

Il passaggio della Bandiera di Guerra dell’Esercito tra il gen Errico e il gen Farina ha sancito ufficialmente l’avvicendamento del CaSME alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, on Paolo Gentiloni, del Ministro della Difesa, sen Roberta Pinotti, del Sottosegretario di Stato alla Difesa, on Domenico Rossi, e del Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, unitamente a numerose autorità militari civili e religiose.

Dopo aver ringraziato tutti i convenuti, il gen Errico, al termine di una carriera lunga 44 anni, ha rivolto il proprio pensiero a tutto il personale dell’Esercito, attualmente impiegato in attività di addestramento, approntamento e operazioni in Italia e all’estero.

Inoltre, si legge dal comunicato, ha aggiunto: “in questi ultimi 3 anni, avete sempre lavorato con silente dedizione e alacre generosità, avulsi da strumentali protagonismi o da sterili vittimismi, spesso lontano dalle ovattate luci mediatiche della ribalta, proiettando sul campo – “oltre l’ostacolo” – le migliori energie – fisiche, morali e intellettuali – così come è uso e tradizione di questa organizzazione che ha sempre costituito un saldo punto di riferimento sia per i cittadini sia per le autorità costituite nei momenti di difficoltà delle popolazioni e della Nazione”.

Durante il suo intervento, il ministro Pinotti ha dichiarato che l’Esercito si è dimostrato, ancora una volta, insostituibile sia in Patria sia all’estero.

Sul territorio nazionale, che si trattasse di affiancare le Forze dell’Ordine per garantire la sicurezza, o di soccorrere la popolazione colpita da calamità grandi o piccole, “l’Esercito c’è sempre stato”, sottolinea il comunicato stampa, così come all’estero ha saputo assumere nuovi impegni, senza per questo lasciare incompiuto uno sforzo che, negli anni passati, ci aveva visto sostenere così tanti sacrifici.

Il gen Claudio Graziano, durante il suo discorso, ha affermato che “in un periodo di grande trasformazione per le Forze Armate c’è di nuovo l’esigenza dei militari per aumentare la percezione di sicurezza nel territorio nazionale”.

In ambito interforze la nostra prima risorsa è proprio l’Esercito, Forza Armata che impiega lo sforzo maggiore, con circa 4.000 donne e uomini nel mondo, “e soprattutto a loro va il nostro plauso”.

Il gen Farina, proveniente dal NATO JFC (Joint Force Command) di Brunssum, del quale è stato il primo comandante italiano, dopo aver ringraziato il gen Errico “per la sua sapiente opera alla guida dell’Esercito”, e tutti i Comandanti che lo hanno preceduto alla guida della Forza Armata, ha rivolto un pensiero a tutti gli uomini e le donne dell’Esercito: “È innegabile che il merito è soprattutto vostro, che ogni giorno operate con professionalità e abnegazione al servizio del Paese. Dedicherò ogni minuto del mio mandato per essere al vostro servizio. Sarò sempre tra voi, idealmente e sul campo, in operazioni e in addestramento, negli Istituti di Formazione o in guarnigione.”

L’Esercito conta oggi circa 4.000 militari schierati in 15 diversi paesi, tra cui Iraq, Libano, Afghanistan, Kosovo, Libia, Somalia e Mali, con compiti che vanno dalla cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di stabilizzazione e ricostruzione, sino all’addestramento delle forze di sicurezza locali, vale a dire quella gamma di attività nota come Security Force Assistance (SFA).

Più di 7.000 sono invece i soldati impegnati in Italia nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, in concorso alle Forze dell’Ordine per il presidio del territorio e la vigilanza, inoltre l’operazione assume particolare rilievo in Campania, sottolinea il comunicato stampa dell’Esercito, agendo in risposta all’emergenza Terra dei fuochi, e nell’Italia centrale nelle zone colpite dal sisma del 2016, dove sono presenti le unità specialistiche dell’Esercito impiegate in numerose attività a sostegno della popolazione e dei comuni dei crateri sismici.

Questa la biografia del gen Farina (fonte PI SME):

Generale di Corpo d’Armata Salvatore FARINA

Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano

Il Generale Salvatore FARINA nel corso della sua carriera ha maturato molteplici esperienze a tutto campo, con profilo istituzionale, operativo, interforze ed internazionale sviluppando capacità di comando, profonda conoscenza della propria Forza Armata e genuino spirito interforze con un ruolo attivo negli ultimi 20 anni nei settori operazioni, pianificazione, relazioni tra le tre Forze Armate e tra la Difesa italiana / NATO – EU nonché del livello Politico-Strategico-Militare.

Comandante di compagnia autonoma – in distaccamento per 7 anni, Comandante di Battaglione trasmissioni impiegato in Bosnia, Capo Sezione SO2 G3 presso la 3^ UK Division, Capo centro operativo Interforze, Capo Ufficio Pianificazione dello Stato Maggiore dell’Esercito, Comandante della Brigata Trasmissioni, Capo III Reparto dello Stato Maggiore della Difesa, Comandante delle Forze NATO in Kosovo – COM KFOR 18, Capo Dipartimento Trasformazione Terrestre dell’Esercito, Presidente del Comitato Guida per l’implementazione del Libro Bianco della Difesa.

Dal 4 marzo 2016 al 21 febbraio 2018 il Generale Farina e’ stato Comandante del NATO Joint Force Command di Brunssum (Olanda), primo Ufficiale italiano ad assolvere un incarico di Comandante Operativo Interforze “NATO 4 stars”.

È sposato con la signora Amelia Gianna ed ha due figlie Elisa e Nicoletta e due nipotine Flaminia e Diletta.

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Fonte e foto: PI SME

Esercito: in prossimità dell’avvicendamento il CaSME gen Errico visita COMFOPNORD, COMALP e COMFOTER SPT

“Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Danilo Errico, in previsione del suo prossimo avvicendamento, ha incontrato il personale del Comando delle Forze Operative di Supporto di Verona, del Comando delle Forze Operative Nord di Padova e del Comando Truppe Alpine di Bolzano dove ha presieduto al passaggio di consegne tra il Generale di Corpo d’Armata Federico Bonato e il parigrado Claudio Berto, fa sapere con una nota stampa odierna l’Esercito Italiano.

Nelle sue visite di commiato a Verona e Padova, il Capo di SME ha parlato a lungo con il gen Amedeo Sperotto e il gen Paolo Serra, si apprende. Ha poi firmato l’Albo d’Onore e rivolto un breve saluto al personale militare e civile dei due Alti Comandi, ringraziandoli per la sempre puntuale professionalità e dedizione dimostrate.

Il gen Errico, nel suo saluto, ha evidenziato l’importanza dei compiti dei tre Comandi di Vertice della Forza Armata: il COMFOTER di Supporto presiede al coordinamento e controllo dei Comandi e delle Unità di supporto tattico e logistico dell’Esercito Italiano, delle quali assicura l’approntamento a premessa di un impiego operativo sia all’estero che in territorio nazionale; il COMFOP-Nord responsabile delle operazioni e concorsi operativi che la Forza Armata fornisce a Istituzioni e associazioni locali, alla Protezione Civile e alle Forze di Polizia su tutto il centro-nord Italia (bonifica da ordigni bellici, calamità naturali, ecc.); il COMTA che raccoglie in sé la maggioranza dei reparti da montagna dell’Esercito Italiano e ne è responsabile per l’addestramento e la preparazione.

“Al Comando Truppe Alpine – spiega l’Esercito –  il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito si è prima intrattenuto con il Comandante cedente, Generale di Corpo d’Armata Federico Bonato e il parigrado subentrante Claudio Berto, per poi ufficializzare il passaggio di consegne tra i due Ufficiali Generali. La cerimonia si è svolta all’aeroporto militare di San Giacomo (Bolzano), sede del 4° reggimento dell’Aviazione dell’Esercito”.

Tra le tante autorità locali partecipanti anche il Sindaco di Bolzano, dott Renzo Caramaschi.

Durante la cerimonia sono state brevemente ripercorse le attività svolte dalle Truppe Alpine che, guidate dal gen Bonato, hanno attraversato un complesso processo di riorganizzazione e visto le brigate dipendenti intensamente impiegate in numerose operazioni sia in Patria sia all’estero.

Significativo il concorso fornito dagli Alpini alla Protezione Civile, con le Squadre Soccorso Alpino Militare dei reparti dipendenti prontamente intervenute in situazioni di emergenza in occasione del verificarsi di pubbliche calamità.

Rivolgendo al gen Bonato parole di stima e l’apprezzamento della Forza Armata per il lavoro svolto, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha ringraziato le autorità locali per l’accoglienza da sempre dimostrata nei confronti dell’Esercito e degli Alpini in particolare.

Ha poi espresso parole di gratitudine alle Truppe Alpine: “Il vostro straordinario impegno nelle emergenze avute sul territorio nazionale ha evidenziato il vero significato del dual use dei soldati.” 

Il Capo di SME ha concluso il suo discorso ricordando l’impegno degli oltre 4.000 militari impiegati nelle missioni all’estero e dei 7.000 inseriti nel dispositivo Strade Sicure, la cui opera consente al cittadino di apprezzare l’importanza e le capacità dell’Esercito Italiano.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

Nuove nomine CaSME e Carabinieri: il CaSMD gen Graziano si congratula con il gen Farina e con il gen Nistri

“A nome mio e di tutto il personale, militare e civile, delle Forze Armate voglio esprimere le più vive congratulazioni per le nomine del Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina a Capo di Stato Maggiore dell’Esercito e del Generale di Corpo d’Armata Giovanni Nistri a Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri”.

Sono le parole con cui il gen Claudio Graziano, Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), ha voluto salutare la decisione assunta il 22 dicembre dal Consiglio dei Ministri per la designazione dei nuovi vertici dell’Esercito e dei Carabinieri, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa.

“Queste nomine sono il giusto riconoscimento dell’eccezionale percorso professionale dei due alti Ufficiali. La loro esperienza e professionalità – ha continuato il gen Graziano – li rende particolarmente idonei per proseguire nell’attività ormai indispensabile di riorganizzazione e ottimizzazione dello strumento militare italiano”.

Fonte: stato maggiore Difesa

Foto: JFC BS; ilcorrieredelgiorno.it

Esercito, 4° forum CaSME europei: uno sforzo verso l’unità di intenti in un unico quadro strategico di sicurezza

Si è conclusa ieri, 27 settembre, a Roma, alla presenza del Ministro della Difesa, sen Roberta Pinotti, e del Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, la 4^ edizione del Forum dei Capi di Stato Maggiore degli Eserciti europei, presieduta del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano (CaSME), gen Danilo Errico, che ha diretto la due giorni di lavori.

Il tema di riferimento dei diversi interventi e dibattiti era “Managing diverse challenges and transformational paths: an effort by the Chiefs of the European Armies into creating shared understanding and unity of intent”.

I rappresentanti degli Eserciti di oltre 30 nazioni, tra cui per la prima volta anche i paesi aderenti all’“Iniziativa 5+5”, il foro di collaborazione volto a promuovere il dibattito sulle problematiche di sicurezza tra i Paesi del Mediterraneo Occidentale, hanno affrontato diversi argomenti, al fine di creare una unità di intenti e una comprensione condivisa delle sfide alla sicurezza del continente europeo, cercando di analizzarle sotto un unico quadro strategico di sicurezza regionale.

Il gen Errico, in uno dei suoi interventi, ha affermato “oggi più che mai risulta infatti necessario lavorare assieme, per condividere i nostri valori fondanti e i nostri interessi più vitali, studiando forme di collaborazione e integrazione collettive più spinte tra gli eserciti europei che, partendo da una comprensione e da una visione maggiormente condivisa delle migliaia di sfumature che caratterizzano la minaccia presente nell’ambiente strategico di riferimento, per realizzare un’Europa sicura, pacifica e prosperosa.”

Al consesso, si apprende, hanno partecipato anche le massime istituzioni militari Euro-Atlantiche come il Chairman dello European Union Military Commitee (EUMC) e il Deputy Chairman del Military Commitee della NATO.

Nel corso dell’incontro, i partecipanti hanno avuto la possibilità di visitare una mostra statica di prodotti tecnologici all’avanguardia, esposti da aziende quali Leonardo, Iveco,  Beretta, PeztCo. e Sharp.

Fonte e foto: stato maggiore Esercito

 

Esercito: gemellaggio tra la Pinerolo e la spagnola Aragon I siglato dal Capo di SME gen Errico

È stata siglata il 25 settembre scorso la lettera d’intenti per il gemellaggio delle due Unità – la brigata italiana Pinerolo e la spagnola Aragon I – tra i due Capi di stato maggiore dell’Esercito italiano e spagnolo, fa sapere l’Esercito Italiano.

Nel dettaglio, si legge dal sito istituzionale della Forza Armata, “il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Danilo Errico, ed il Capo di Stato Maggiore dell’Ejercito de Tierra, Generale Javier Varela Salas, nella giornata di ieri [25 settembre, ndr] hanno siglato, nel corso di una visita di lavoro, una lettera d’intenti per il gemellaggio tra le Brigate ‘Pinerolo’ e ‘Aragon I’”.

L’iniziativa, discussa a Madrid lo scorso maggio in occasione dell’ultimo incontro tra i rispettivi Stati Maggiori di Forza Armata, si iscrive nel quadro delle ormai consolidate relazioni tra gli eserciti italiano e spagnolo.

In particolare, spiega l’Esercito, il progetto è volto a sviluppare nuove opportunità addestrative, a rafforzare l’interoperabilità nonché a condividere i risultati ottenuti dall’Italia nel campo della digitalizzazione della manovra, settore di fondamentale importanza per il comparto terrestre della Difesa nazionale.

Fonte e foto: Stato Maggiore Esercito