cerimonia

Marina Militare: fine vita operativa per il pattugliatore di squadra Granatiere

20150930_ridimensionamento Marina Militare_nave GranatiereDomani, mercoledì 30 Settembre, alle 10.30, nel posto di ormeggio 14 della Stazione navale Mar Grande di Taranto, il pattugliatore di squadra Granatiere della Marina Militare terminerà la vita operativa dopo 30 anni di attività al servizio delle istituzioni e della collettività. È la stessa Forza Armata a darne notizia con un comunicato stampa.

L’atto formale con cui nave Granatiere verrà radiata dalla flotta della Marina Militare si svolgerà con la cerimonia dell’ultimo ammaina bandiera, presieduta dal Capo di stato maggiore della Marina Militare, ammiraglio Giuseppe De Giorgi.

Con la cancellazione dai ruoli del naviglio militare di nave Granatiere, continua il processo di ridimensionamento delle navi della Marina Militare che, a causa dell’invecchiamento della squadra navale, nel prossimo decennio radierà ben 51 delle 60 attuali navi in servizio.

Dopo la cerimonia presso la Stazione navale Mar Grande, alle 12.30 nave Granatiere attraverserà lo storico Ponte Girevole per l’ingresso nel Mar Piccolo effettuando l’ultimo passaggio nel canale navigabile. Sarà scortata dalla fregata Euro.

La Marina Militare comunica gli eventi aperti alla cittadinanza:

– Ore 12.30 Apertura straordinaria del ponte girevole per transito del Canale Navigabile

– Ore 17.45 Concerto della Fanfara in Piazza della Vittoria. A seguire, esibizione del Plotone Alta Rappresentanza della brigata marina San Marco

– Ore 18.35 Cerimonia ammaina bandiera solenne in Piazza della Vittoria

L’evento, si apprende, sarà trasmesso in diretta sull’account Periscope di Twitter della Marina Militare.

Articoli correlati:

Le dismissioni della Marina in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Marina Militare

Atleti militari disabili: accordo tra ministero della Difesa e Comitato Italiano Paralimpico. On Alfano: “ora tutti i militari feriti in servizio potranno fare agonistica”

Alla presenza del sottosegretario di stato alla Difesa, onorevole Gioacchino Alfano,  e del presidente del Comitato Italiano Paralimpico (CIP), avvocato Luca Pancalli, si è concluso ieri, 9 luglio, l’accordo che vede la Difesa e il CIP impegnati nel  promuovere la pratica sportiva tra il personale militare che, in seguito a incidenti subiti nell’adempimento del proprio dovere e in servizio, ha riportato danni fisici e psicologici.

La cerimonia, tenutasi ieri al Centro sportivo olimpico dell’Esercito, nella città militare della Cecchignola, si è concretizzata nella firma di un protocollo d’intesa a cui erano presenti il sottocapo di stato maggiore della Difesa, generale Danilo Errico, il segretario generale del CIP, dottor Marco Giunio De Sanctis, e il consigliere del ministro della Difesa e Medaglia d’Oro al Valor Militare, tenente colonnello Gianfranco Paglia.

“Con la firma di questo protocollo – ha sottolineato il sottosegretario Alfano – abbiamo raggiunto un importantissimo risultato, che va oltre ciò che uno possa ordinariamente immaginare. Vedere il sorriso sul volto di uomini e donne feriti in servizio è di per sè un risultato, vederli ancora disposti a compiere sacrifici, impegnandosi nella pratica sportiva agonistica diventa un modello da proporre e sostenere”. Il sottosegretario ha così concluso: “Da oggi tutti i militari feriti in servizio potranno, se vogliono, fare sport agonistico”.

L’accordo prevede, in particolare, l’impegno reciproco delle due istituzioni a individuare strategie e mezzi funzionali ed efficaci per promuovere l’attività sportiva paralimpica come elemento di stimolo per il reinserimento sociale e il recupero fisico e psicologico del personale della Difesa affetto da disabilità originate da incidenti subiti durante il servizio.

I primi militari paralimpici italiani saranno impegnati a Londra, nel prossimo mese di settembre, nell’ambito degli Invictus Games, organizzati  dalla Royal Foundation (link articolo in calce), insieme al ministero della Difesa britannico, e riservati ai militari disabili provenienti da 14 nazioni.

L’avvocato Pancalli, intervenendo nel corso della cerimonia, ha evidenziato che “quello che stiamo facendo, fino a pochi anni fa, sarebbe stato inimmaginabile. Lo stiamo facendo grazie a questi militari che hanno pagato forse troppo rispetto a quello che gli sarebbe stato lecito chiedere per l’impegno nei confronti della Patria. Realizziamo quello che in altri paesi [esiste] già da anni con un percorso che reintegra, riabilita e aiuta tutti i reduci dalle missioni di pace. Lascia il segno non soltanto nel mondo della Difesa, ma lascia il segno su un percorso culturale del paese”.

“Immaginare i nostri ragazzi – ha poi concluso l’avvocato Pancalli – che con le loro tute e le loro uniformi possano  tornare a rappresentare il paese in una dimensione sportiva, non soltanto regala un segno di speranza per loro, ma al paese tutto;  ai tanti giovani che devono guardare a loro come un esempio. Esempio anche per il mondo paralimpico: che attraverso lo sport si possa veramente cambiare il paese e abbattere barriere insormontabili”.

Nella foto d’archivio il Principe Harry saluta i militari disabili in occasione del Cassino PeaceFix 2014 e invita gli atleti agli Invictus Games di settembre in Gran Bretagna (link articolo qui in calce).

Articoli correlati:

Da evento bellico a competizione sportiva: il Cassino PeaceFix 2014 ha visto confrontarsi sul campo atleti di nazioni concorrenti e non più nemiche 70 anni dopo la battaglia di Montecassino (21 maggio 2014)

Gli atleti militari in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: stato maggiore Difesa

NRDC-ITA conclude l’esercitazione Eagle Snow Master 2014

Si è conclusa ieri mattina, sabato 22 marzo, l’esercitazione Eagle Snow Master 2014, che ha visto la partecipazione di oltre cento ufficiali,  sottufficiali e graduati, uomini e donne dei 15 paesi alleati del NATO Rapid Deployable Corps Italy (NRDC-ITA) dal 15 al 22 marzo al Passo del Tonale.

L’esercitazione si è basata su un intenso programma di addestramento sciistico, marcia in montagna e lezioni teorico-pratiche di tecniche di soccorso, ricerca e addestramento alla sopravvivenza. L’intera attività addestrativa si è conclusa infine con un’esercitazione che prevedeva anche l’utilizzo di elicotteri.

L’attività, molto importante dal punto di vista dell’addestramento militare, è fondamentale anche per consolidare lo spirito di corpo e l’affiatamento del personale del Comando NATO a spiccata connotazione multinazionale.

Giovedì scorso, 20 marzo, l’NRDC-ITA si è raccolto presso il Sacrario Militare del Passo del Tonale, in provincia di Trento, dove il Comandante dell’NRDC-ITA, generale Giorgio Battisti, accompagnato dal Comandante delle Truppe Alpine, generale Alberto Primicerj, ha deposto una corona di alloro in memoria dei caduti di tutte le guerre (link articolo in calce).

Una cerimonia che è stata così commentata dal comandante, generale Battisti: “Oggi il Comando multinazionale rende onore ai caduti di cento anni fa. Qui in montagna, con il sacrificio che unisce tutti nelle difficoltà, si ritrova lo spirito di corpo per portare i presupposti di pace e di sicurezza attraverso grandi professionalità”.

Articoli correlati:

NRDC-ITA: Eagle Snow Master 2014 in svolgimento, cerimonia al Sacrario del Passo del Tonale con il gen Battisti e il gen Primicerj (19 marzo 2014)

Fonte e foto: NRDC-ITA PAO

Cerimonia di rientro dalla Leonte 14, UNIFIL Libano, per la brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli

Domani, giovedì 5 dicembre, a partire dalle 10.30, avrà luogo a Gorizia, in piazza della Vittoria, la cerimonia per il rientro dall’operazione in Libano Leonte 14.

Il 77° comandante della brigata, generale Vasco Angelotti, riunirà i suoi uomini, di rientro dopo un semestre in teatro operativo nell’ambito della missione UNIFIL, per la cerimonia che vedrà lo schieramento dei reparti e una carica di Cavalleria con l’accompagnamento della fanfara della brigata.

Articoli correlati:

Leonte 14 in Paola Casoli il Blog

UNIFIL in Paola Casoli il Blog

La brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: brigata Pozzuolo del Friuli

Afghanistan, RC-W ISAF Herat: a Camp Arena l’Aeronautica Militare celebra i 90 anni della Forza Armata

Gli uomini e le donne ‘in divisa azzurra’ di stanza presso la base Camp Arena di Herat hanno celebrato il 28 marzo scorso il 90° anniversario della costituzione dell’Aeronautica Militare quale Forza Armata autonoma.

Alla semplice cerimonia presieduta dal generale di brigata Ignazio Gamba, comandante del Regional Command-West (RC-W) di ISAF, attualmente su base brigata alpina Julia, hanno preso parte molti dei 450 aviatori in forza presso il contingente.

In occasione dell’evento, il colonnello pilota Carlo Moscini, comandante della Joint Air Task Force (JATF), ha dato lettura dei messaggi augurali giunti dal ministro della Difesa Giampaolo Di Paola e dai più alti vertici militari.

La JATF, comandata dal colonnello Moscini e costituita integralmente da personale dell’Aeronautica, ha il compito di gestire gli assetti di volo assegnati al comando operativo NATO per l’Afghanistan che operano prevalentemente nella regione occidentale del Paese.

A Camp Arena il personale dell’Aeronautica Militare offre il proprio contributo e la competenza in quasi tutte le Task Force e componenti in cui si articola il contingente con incarichi che, oltre a quelli legati all’attività di volo, spaziano dalla difesa delle installazioni alla logistica, dalla gestione patrimoniale alle comunicazioni, dalla pubblica informazione all’intelligence.

In particolare, la presenza dell’Arma Azzurra si concentra nel Centro Amministrativo d’Intendenza Interforze (CAI-I), nella Forward Support Base (FSB), che gestisce il funzionamento dell’intera base, e nella Stability Division, che ha l’onere di monitorare e promuovere l’andamento del delicato processo di transizione in atto in Afghanistan.

Al termine dell’evento i militari, grazie al supporto amministrativo e logistico del CAI-I e del Provincial Reconstruction Team (PRT) – CIMIC Detachment, hanno regalato qualche ora di spensieratezza e allegria a una rappresentanza di bambini e bambine dell’orfanotrofio di Herat, accolti nella base per l’occasione. I piccoli ospiti, dopo un rinfresco loro dedicato, hanno ricevuto in dono cappellini e altri oggetti ricordo dell’Aeronautica Militare e hanno potuto assistere, incuriositi e affascinati, alla proiezione di alcuni video sulle evoluzioni della Pattuglia Acrobatica Nazionale Frecce Tricolori.

Articoli correlati:

La JATF dell’RC-W di ISAF in Paola Casoli il Blog

Il processo di transition (transizione) in Paola Casoli il Blog

L’RC-W ISAF in Paola Casoli il Blog

Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

Il CaSMD gen Abrate al cambio del CaSMM: chi serve nelle Forze Armate non sarà mai lasciato solo

Si è svolta ieri, 28 gennaio, presso lo stato maggiore della Marina, la cerimonia di avvicendamento tra l’ammiraglio Luigi Binelli Mantelli e il parigrado Giuseppe De Giorgi al vertice della Marina Militare.

All’evento erano presenti il ministro della Difesa, ammiraglio Giampaolo Di Paola, il Capo di stato maggiore della Difesa (CaSMD), generale Biagio Abrate, e numerose autorità civili, militari e religiose.

L’ammiraglio Binelli Mantelli  lascia “il timone della Marina, la grande e generosa famiglia di cui ho fatto parte fin da adolescente, consapevole di aver ricevuto, in ogni incarico, molto più di quanto io stesso non abbia saputo dare. Cercherò di servire, – ha proseguito l’ammiraglio Binelli Mantelli –  con lo stesso entusiasmo e la stessa dedizione,  una famiglia ancora più grande, quella di tutte le Forze Armate e della Difesa”.

Nel suo intervento, l’ammiraglio De Giorgi ha chiesto ai suoi uomini, donne, militari e civili che in 40 anni di carriera sono stati “maestri e fonte di ispirazione professionale e morale”, oltre che “sostegno nel momento del bisogno”, uno sforzo utile a realizzare “la trasformazione strutturale” della Marina, “fare di più con meno”, ha sottolineato il nuovo Capo di Stato Maggiore della Marina – confermando che la priorità “sarà data al personale, primo assetto portante della Forza Armata”.

Il generale Abrate, nel corso del suo intervento, ha sottolineato come “gli uomini e le donne della Marina Militare, così come dell’Esercito, dell’Aeronautica e dell’Arma dei Carabinieri, che in Italia e in ogni parte del mondo onorano il Tricolore, sovente in contesti operativi severi, sono certi di poter contare su una guida, costante, competente e sensibile, che non li lascerà mai soli, soprattutto nei momenti più difficili”.

Articolo correlato:

Marina Militare, cambio al vertice dello stato maggiore: l’ammiraglio De Giorgi avvicenda il collega Binelli Mantelli (28 gennaio 2013)

Fonte: stato maggiore Difesa

Foto: stato maggiore Difesa

La Croce d’Oro al 131° reggimento carri di Persano. Le foto

Ieri mattina, 27 novembre, a Pordenone, lo Stendardo del 131° reggimento carri di Persano, Salerno, è stato insignito di Croce d’ Oro al Merito dell’Esercito.

La prestigiosa onorificenza è stata consegnata dal Capo di stato maggiore dell’ Esercito, generale Claudio Graziano, alla presenza di numerose autorità militari, civili e religiose.

L’evento si è svolto in concomitanza con la cerimonia commemorativa dell’85° anniversario della costituzione della specialità Carrista e con la cerimonia di saluto dei militari appartenenti alla brigata corazzata Ariete, di rientro dalla missione Leonte 12 di UNIFIL in Libano.

Il 131° reggimento unità carri della brigata bersaglieri Garibaldi, attualmente comandata dal colonnello Raffaele Ferrillo, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento per l’impegno profuso in Afghanistan dal 12 ottobre 2009 al 10 aprile 2010 in tutta la regione ovest e, in particolare, nella provincia di Herat, quale nucleo di ricostruzione provinciale (Provincial Reconstruction Team) nell’ambito dell’operazione ISAF (International Security Assistance Force).

L’unità carri, in particolare, si è adoperata nella realizzazione di progetti di ricostruzione e sviluppo finalizzati alla riattivazione della fornitura dei servizi essenziali, all’incentivazione dello sviluppo economico e alla promozione della riconciliazione con gli insorti.

Nei sei mesi di mandato, i “Carristi di Persano” hanno ottenuto  il plauso delle autorità governative locali, l’ammirazione della popolazione afgana e anche l’apprezzamento delle unità appartenenti alle nazioni alleate. Il conferimento della Croce d’ Oro è l’altissimo riconoscimento che l’ Italia e la comunità internazionale hanno tributato all’operato del 131° Carri.

Articoli correlati:

La 132^ brigata Ariete si riafferma come una delle brigate di manovra principali dell’Esercito Italiano, assicura il CaSME gen Graziano (28 novembre 2012)

Fonte: 2° FOD

Foto: 2° FOD

La caserma Gotti ricorda il caporalmaggiore capo Tuccillo caduto in Afghanistan

Si è svolta venerdì mattina 6 luglio a Vittorio Veneto, nella sede del Reparto Comando e Supporti Tattici Mantova, la cerimonia d’intitolazione di un piazzale della caserma Gotti al Caporal Maggiore Capo Gaetano Tuccillo, caduto in Afghanistan il 2 luglio 2011.

Alla cerimonia hanno partecipato il comandante delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER), generale Roberto Bernardini, il comandante del 1° Comando Forze di Difesa (1° FOD), generale Danilo Errico, i genitori e la vedova del militare caduto, a testimonianza del forte legame esistente tra la Forza Armata e i familiari del proprio personale.

Il Caporal Maggiore Capo Gaetano Tuccillo, autiere del battaglione logistico Ariete di Maniago, in provincia di Pordenone, e originario di Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli, aveva prestato servizio per oltre quattro anni a Vittorio Veneto. E’ caduto in Afghanistan, in provincia di Farah, investito dallo scoppio di un ordigno esplosivo improvvisato (IED) lo scorso 2 luglio 2011.

Articoli correlati:

In ricordo del caporalmaggiore capo Tuccillo, deceduto in Afghanistan, un piazzale nella caserma Gotti (6 luglio 2012)

Il caporalmaggiore capo Gaetano Tuccillo in Paola Casoli il Blog

Fonte: 1° FOD

Foto: 1° FOD

Centro Alti Studi Difesa: oggi la cerimonia di chiusura dell’Anno Accademico a Palazzo Salviati, Roma

Avrà luogo oggi 7 giugno nella sede del Centro Alti Studi Difesa (CASD) a Palazzo Salviati a Roma, a partire dalle 9.30 circa, la cerimonia di chiusura dell’Anno Accademico 2011/2012, 63^ Sessione ordinaria e 11^ Sessione speciale dell’Istituto Alti Studi per la Difesa (IASD) 14° Corso Superiore di Stato Maggiore Interforze (ISSMI).

Alla cerimonia saranno presenti il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, il Capo di stato maggiore della Difesa, generale Biagio Abrate, il Presidente del CASD, generale Orazio Stefano Panato, oltre ad alte autorità civili, religiose e militari.

Il Centro Alti Studi per la Difesa, massimo organismo interforze nel campo della formazione avanzata, degli studi e ricerche riguardanti la Difesa e la Sicurezza nazionale e internazionale, si pone quale polo di studio, riflessione, scambio di esperienze e integrazione tra grandi sistemi organizzativi.

Articoli correlati:

Visita del 63° Corso IASD su nave Cavour della Marina Militare (24 maggio 2012)

Inaugurazione dell’Anno Accademico 2011/2012 al Centro Alti Studi Difesa di Palazzo Salviati a Roma (8 novembre 2011)

Il CASD in Paola Casoli il Blog

Fonte: stato maggiore della Difesa

Foto: stato maggiore della Difesa