Esercito, 156°: con fuoco di copertura a protezione dei colleghi in attività di infiltrazione di forze speciali, un viterbese Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito

Nel corso delle celebrazioni per il 156° anniversario dell’Esercito Italiano, la Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito è stata concessa a un viterbese, fa sapere un comunicato dello stato maggiore dell’Esercito del 4 maggio scorso: si tratta del Sergente Gabriele Pizzichetti, che in Afghanistan, sotto i colpi del fuoco nemico, ha protetto con la sua mitragliatrice da bordo dell’elicottero i colleghi dispiegati sul terreno.

Nel corso della cerimonia dell’anniversario della Forza Armata – iniziata con la deposizione di una corona d’alloro al Sacrario dei Caduti nel cortile d’onore di Palazzo Esercito e proseguita all’Ippodromo Militare Generale Pietro Giannattasio di Tor di Quinto, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Ministro della Difesa Roberta Pinotti, del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano e del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Danilo Errico, oltre alle più alte autorità civili, religiose e militari dello Stato – il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha conferito la Medaglia d’Oro al Valor Civile alla Bandiera di Guerra dell’Esercito, per il sacrificio e l’impegno profusi da migliaia di uomini e donne della Forza Armata che con il loro operato hanno contribuito a salvare vite umane e a ripristinare la sicurezza in quelle aree dell’Italia centrale colpite dalle nevicate e dal terremoto dello scorso anno.

Il Presidente della Repubblica ha inoltre concesso importanti onorificenze a ufficiali, sottufficiali e graduati dell’Esercito che si sono resi protagonisti di particolari atti di valore nell’assolvimento dei loro doveri in missioni internazionali all’estero.

Tra questi, appunto, il Sergente Gabriele Pizzichetti, nato a Viterbo, al quale è stata conferita la Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito.

Il Sottufficiale, all’epoca dei fatti mitragliere di elicottero da trasporto, partecipava a un’attività di infiltrazione di forze speciali italiane e afgane nel distretto di Shindand, in Afghanistan, quando l’aeromobile sul quale era a bordo cominciò a essere bersagliato da pesante fuoco nemico.

“Individuata la provenienza dei colpi nemici e incurante dei proiettili che lambivano l’elicottero – spiega il comunicato stampa che dà notizia dell’evento – rispondeva facendo fuoco di copertura con la propria mitragliatrice di bordo e proteggendo così i colleghi dispiegati sul terreno durante le operazioni di reimbarco”.

L’Esercito conta oggi più di 4.000 militari schierati in 14 diversi paesi come, Iraq, Libano, Afghanistan, Kosovo, Libia, Somalia e Mali, con compiti che vanno dalla cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di stabilizzazione e ricostruzione, sino all’addestramento delle forze di sicurezza locali, vale a dire quella gamma di attività nota come Security Force Assistance (SFA).

Circa 7.000 sono invece i soldati impegnati in Italia nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, in concorso alle Forze dell’Ordine per il presidio del territorio e la vigilanza.

Dal 1° gennaio 2017 a oggi, l’Esercito ha consentito l’identificazione di 44.197 persone, 232 delle quali poste in stato di fermo, 107 denunciate, 10.833 veicoli controllati, 7 sequestri di armi e 511 sequestri di articoli contraffatti Particolare importanza assume l’operazione Strade Sicure in Campania, in risposta all’emergenza Terra dei fuochi, ove i militari hanno contribuito al fermo di 71 persone a Napoli e 65 a Caserta.

L’Esercito è intervenuto con l’Operazione Sabina nelle zone dell’Italia centrale colpite dal sisma del 2016 e dall’emergenza neve.

Impiegati, mediamente, quasi 1.500 militari, con un picco massimo di 2.500 unità e 950 mezzi, gran parte dei quali appartenenti ai reparti del Genio e impiegati in molteplici attività: ricerca e soccorso di superstiti, rimozione macerie, ripristino della viabilità stradale, costruzione di ponti, interventi di urbanizzazione per la costruzione di scuole e moduli abitativi e, per finire, impiego di due Task Force, inquadrate nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, per il controllo degli accessi alle zone rosse dei comuni terremotati.

“A testimonianza del supporto reso dall’Esercito a sostegno delle popolazioni del Centro Italia – sottolinea il comunicato – tra il pubblico presente alla cerimonia non poteva mancare una nutrita rappresentanza di scolaresche provenienti dai comuni di Acquasanta Terme, Amatrice e Cittareale, Gualdo, Norcia e Roma”.

Un impegno dinamico e a 360 gradi quello dell’Esercito, che evidenzia una spiccata valenza duale, nell’ottica di dotare lo Strumento Militare Terrestre sia di avanzate capacità di combattimento delle unità sul terreno, sia di poter intervenire tempestivamente, in Patria o all’estero, in situazioni di emergenza o di pubblica utilità: tra queste, solo nell’ultimo anno, 2.145 bonifiche di ordigni esplosivi e residuati bellici e 14 campagne antincendio effettuate con velivoli dell’Aviazione dell’Esercito (AVES), conclude il comunicato stampa.

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Fonte e foto: Esercito via AVES