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Difesa: il SSSD on Tofalo visita il Comando C4 Difesa e il Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche

Il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) on Angelo Tofalo ha visitato oggi, 1° agosto, il Comando C4 Difesa, istituito il 20 maggio 2004 e che, da un anno, ospita anche il nuovo Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche (CIOC), ha fatto sapere con un comunciato stampa odierno l’addetto stampa del Sottosegretario.

“È la più giovane realtà operativa che la Difesa abbia messo in campo, meno di un anno fa, a protezione delle reti e delle informazioni” ha dichiarato il Sottosegretario Tofalo, riferendosi al CIOC.

“Dobbiamo investire – ha poi proseguito – in questa forza militare che si aggiunge a quelle che già operano in terra, per mare e nel cielo, affinché raggiunga la piena capacità operativa e possa così iniziare a condurre operazioni cibernetiche di grande valore strategico”.

Organizzazione, informazioni, infrastrutture, personale e tecnologie sono alcuni dei principali argomenti trattati nel corso del briefing, si apprende.

Particolare attenzione, fa sapere il comunicato, è stata prestata soprattutto alla selezione, alla formazione e all’impiego del personale che deve necessariamente avere determinate competenze cyber: in tale quadro il Sottosegretario Tofalo ha auspicato “una maggiore sinergia tra il mondo militare e quello tecnologico civile che possa portare in un futuro prossimo al raggiungimento di alti livelli di professionalità, grazie allo scambio di know how e di competenze tecniche”.  

“Il tema cyber ha riempito uno spazio significativo al vertice Nato che si è svolto recentemente a Bruxelles – ha riferito il Sottosegretario – grazie alla sensibilità del Ministro [della Difesa Elisabetta] Trenta sui temi della sicurezza che in quella importante sede ha rimarcato l’importanza di destinare al settore cibernetico parte della spesa destinata alla Difesa”.

Il Sottosegretario Tofalo ha sempre dimostrato particolare attenzione al settore della sicurezza e dell’intelligence che già in passato ha avuto modo di conoscere nel corso della precedente legislatura, quando è stato membro del Copasir e della Commissione Difesa, ricorda il suo addetto stampa.

“Ho avuto modo di apprezzare il delicato lavoro che siete chiamati a compiere, in un ambiente, quale è quello cibernetico, vasto, complesso e dinamico – ha dichiarato agli operatori – una visita che mi ha permesso di vedervi all’opera e di approfondire la conoscenza dei vari centri operativi deputati a monitorare la Rete della Difesa, nei suoi vari livelli e protocolli”.

In attesa che vengano ufficializzate le deleghe ai due Sottosegretari di Stato alla Difesa, “sembra che quella relativa alla sicurezza cibernetica verrà assegnata al Sottosegretario Tofalo”, si legge dal comunicato.

I principali compiti istituzionali del C4 Difesa sono quelli di garantire il corretto funzionamento dei sistemi e servizi del comparto Information and Communication Tecnology dell’area di vertice interforze, garantendone la massima efficienza e l’interoperabilità con altre Pubbliche Amministrazioni.

Dal Comando C4 Difesa dipende anche il Centro Gestione e Controllo Satellitare SICRAL.

“La Difesa è proprietaria e gestore di una infrastruttura di Rete che è paragonabile, con circa 12.000 km di fibra ottica e 10.000 Km di ponti radio, a un vero e proprio provider di servizi, rango che verrà pienamente raggiunto con il completamento del progetto Autonomous System, conclude il comunicato.

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Difesa, cyberdefence: la prima volta del CIOC alla Joint Stars 2018

“Il Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche (CIOC), costituito nel 2017, prende parte per la prima volta all’esercitazione Joint Stars per testare la sicurezza delle reti e delle informazioni”, comunica lo stato maggiore della Difesa oggi, 19 giugno.

È stata infatti una espressa volontà del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, si apprende, quella di inserire anche il CIOC nell’esercitazione interforze più importante dell’anno, in previsione del fatto che, nel corso del 2019, il Comando Interforze che si occupa di cyber defence della Difesa sarà sottoposto a valutazione e validazione per il conseguimento della piena capacità operativa.

La Joint Stars 2018 è pertanto un ulteriore banco di prova per il CIOC, comandato dal Generale B.A. Francesco Vestito.

L’esercitazione, che è del tipo “computer assistita”, vede impegnati due team con diverse funzioni: il Blue Team, che deve provocare gli eventi pianificati nell’ambito dello scenario esercitativo, e il Red Team, che, invece, deve rispondervi in maniera adeguata mettendo in pratica le conoscenze acquisite e le procedure stabilite.

Lo scenario prevede che, a seguito di una crisi tra due Stati limitrofi, e dopo specifica risoluzione dell’ONU, venga schierata una Joint Task Force sul territorio di uno dei due paesi la cui stabilità è minacciata da gruppi armati di una minoranza etnica, che si richiama all’altro Stato.

La Joint Task Force è così chiamata, dal susseguirsi degli eventi, a sviluppare una serie di attività militari sul terreno, in mare e in cielo, ma anche nel dominio cibernetico, per contrastare le azioni ostili dei gruppi terroristici e delle milizie paramilitari dallo Stato di riferimento, che punta a ottenere l’egemonia regionale.

La cyber defence assume, così, la sua funzione di elemento di disturbo delle operazioni militari degli avversari, così come avviene nel campo della guerra elettronica e del conflitto ibrido, dove, piuttosto che alla distruzione fisica dei sistemi d’arma avversari, si mira a renderli inutilizzabili, ovvero a neutralizzarli anche temporaneamente.

Il settore cyber, infatti, rientra nell’ambito CEMA (Cyber Electro Magnetic Activities) e unisce le operazioni classiche a quelle sulle reti.

Il contributo fornito dai militari del CIOC è inoltre volto a risaltare un’altra funzione del nuovo dominio, trasversale al decision making e alle informazioni, spiega la Difesa.

La cyber defence, infatti, ha i suoi effetti sulla catena di comando e controllo, perché garantisce il cosiddetto ciclo ODA (Observe, Detect and Act) che è quel processo distinto nelle fasi di osservazione, determinazione e azione tipico dei ogni processo decisionale, sottolinea lo stato maggiore della Difesa nel suo comunicato.

L’effetto facilitatore va anche a vantaggio delle informazioni perché la cyber garantisce, con continuità, la disponibilità di dati e conoscenze per intervenire efficacemente in teatro operativo.

Per tali aspetti, la cyber defence si pone quale strumento strategico del Comandante in capo delle Forze Armate, il Capo di Stato Maggiore della Difesa.

“La difesa cibernetica ha quindi la funzione di supportare il proprio ciclo decisionale e, al contempo, di rallentare quello avversario, conclude il comunicato stampa.

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Fonte e foto: PI SMD