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Il Sottosegretario Tofalo augura buon lavoro al gen Portolano da oggi al comando del COI

“Buon lavoro al Generale di Corpo d’Armata Luciano Portolano da oggi ufficialmente alla guida del Comando Operativo di vertice Interforze, il braccio operativo dello Stato Maggiore della Difesa per la pianificazione, il coordinamento e la conduzione di operazioni interforze multinazionali e nazionali”, scrive il Sottosegretario di Stato alla Difesa Angelo Tofalo in occasione della cerimonia di avvicendamento che si è tenuta oggi, come rende noto il suo addetto stampa con un comunicato di oggi 2 settembre.

Fonte:Capitano Massimiliano Rizzo Addetto Stampa del Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Angelo Tofalo

Foto: @ministerodifesa

MNBG-W, KFOR: donazione di farmaci a ospedali e poliambulatori

Il contingente italiano nella missione in Kosovo ha portato a termine nei giorni scorsi una donazione di farmaci per gli ospedali regionali di Peč e di Djakovica e i poliambulatori di Osojane e Gorazdevac, nell’area ovest del Kosovo, ha fatto sapere il Multinational Battle Group-West (MNBG-W) di KFOR con un comunicato stampa dell’8 aprile.

L’importante quantitativo di farmaci, si apprende, è stato raccolto e messo a disposizione dalla Fondazione Banco Farmaceutico Onlus.

Le donazioni sono avvenute presso gli Ospedali Regionali di Peč/Pejë e di Djakovica/Gjakovë, i due più importanti ospedali presenti nell’area del paese in cui opera il contingente italiano. Altre due donazioni hanno avuto luogo presso due poliambulatori situati nelle zone abitate da minoranze serbe: Osojane/Osojan e Gorazdevač/Gorazdhec.

“La ripartizione dei medicinali è avvenuta in maniera proporzionale alle diverse utenze delle citate strutture sanitare e nel pieno rispetto del principio di imparzialità di assistenza a tutta la popolazione del Kosovo”, precisa il MNBG-W.

Il Colonnello Gianfranco Di Marco, Comandante del MNBG-W, intervenendo alle donazioni, ha evidenziato che l’iniziativa scaturisce dall’azione congiunta tra la Fondazione Banco Farmaceutico Onlus, il Comando Operativo di Vertice Interforze (COI) e l’Ordinariato Militare che ha portato alla stipula di un Protocollo d’Intesa, ratificato a Roma il 10 maggio dello scorso anno.

Il progetto si prefigge lo scopo di fornire gratuitamente farmaci alle popolazioni che vivono in condizione di povertà nelle aree di crisi dove le Forze Armate Italiane operano quotidianamente per garantire la sicurezza.

Una simile attività, ad esempio, è stata già condotta nel mese di marzo in Niger, ricorda il comunicato (link all’articolo).

L’accordo prevede che i farmaci, messi a disposizione dalla Fondazione Banco Farmaceutico – attraverso la donazione aziendale da parte di 25 aziende farmaceutiche che cedono i farmaci in eccedenza – vengano trasportati con vettori militari nelle aree in cui operano le Forze Armate Italiane.

Una volta giunti nei teatri operativi, i farmaci vengono donati nell’ambito di specifiche attività di Cooperazione Civile e Militare (CIMIC), attraverso gli accordi e le intese che il personale militare, dedicato al settore, intraprende mediante il dialogo con le autorità e i rappresentanti delle comunità locali.

“I direttori sanitari dei due ospedali e dei due poliambulatori hanno mostrato riconoscenza per lo sforzo compiuto e per l’attenzione che da sempre KFOR e il contingente italiano dedicano alle fasce più bisognose”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: MNBG-W KFOR

 

Scuola di Fanteria, cambio comando: venerdì 29 il gen Mingiardi passa le consegne al gen Faraglia, sarà COS al COMFORDOT

“Venerdì 29 marzo 2019, con inizio alle ore 11:00, presso la Caserma ‘S.Ten. M.O.V.M. U. Bartolomei’ [a Cesano di Roma], avrà luogo la cerimonia di cambio del Comandante della Scuola di Fanteria, fa sapere oggi la stessa Scuola.

Alla cerimonia, presieduta dal Comandante del Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, è annunciata la partecipazione delle più alte autorità civili e religiose della XV Circoscrizione del Comune di Roma Capitale, dei Gonfaloni del Comune e della Provincia, delle rappresentanze delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, a testimonianza del solido legame tra la Scuola e il territorio.

Al cospetto della Bandiera di Guerra dell’Arma di Fanteria, decorata di due Ordini Militari d’Italia, di una medaglia d’oro al Valor Civile e di una medaglia d’oro al Valore dell’Esercito, dopo oltre tre anni alla guida dell’Istituto, il Generale di Divisione Massimo Mingiardi lascerà il comando della Scuola per un nuovo prestigioso incarico: sarà il nuovo capo di stato maggiore al COMFORDOT. Al suo posto si insedierà il Generale di Brigata Giuseppe Faraglia.

Nato a Firenze, Ufficiale Paracadutista, il Generale di Divisione Mingiardi ha frequentato il 164° Corso dell’Accademia Militare, la Scuola d’Applicazione, il 121° Corso di Stato Maggiore e successivamente il 1° Corso ISSMI e il Royal College Defence Studies in Londra. Ha prestato servizio presso il 186° Reggimento Paracadutisti Folgore, il II Reparto SIOS dello Stato Maggiore Esercito e al Comando Operativo di vertice Interforze. Ha comandato il 183° Reggimento Paracadutisti Nembo e la Brigata paracadutisti Folgore, ricorda la Scuola nel suo comunicato.

Nel corso della carriera, il gen Mingiardi ha partecipato alle operazioni Restore Hope e UNSOM 2 in Somalia, Joint Guardian in Albania – Kosovo ed è stato Comandante della Missione di Addestramento delle Forze Armate somale (European Training Mission Somalia EUTM Somalia).

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Fonte e foto: Scuola di Fanteria

Difesa: farmaci per la cura della meningite in dono al Niger

Nella giornata del 25 gennaio, nel corso di una cerimonia presso l’aeroporto di Niamey, in Niger, il Comandante della Missione Bilaterale di Supporto in Niger, Generale di Brigata Antonio Maggi, e l’incaricato di Affari dell’Ambasciata d’Italia, Angelo Petruccio, hanno consegnato al Direttore di Gabinetto del Ministero della Salute Pubblica del Niger, Arnard Ismail, dei farmaci per curare la meningite.

È lo stato maggiore della Difesa a darne notizia con un comunicato stampa.

Al termine della cerimonia, il Direttore di Gabinetto, di fronte ai media locali, ha ringraziato l’Italia per questo ulteriore e concreto atto di solidarietà nei confronti della popolazione del Niger, in un settore di particolare importanza sanitaria in questo periodo dell’anno.

L’ottava donazione di farmaci, per un totale di 65 tonnellate, è avvenuta a seguito della richiesta del Ministero della Salute Pubblica del Niger, si legge dal comunicato, che ha espresso la necessità di ricevere un supporto nella lotta all’epidemia di meningite in atto.

Il contributo comprende circa 12.000 flaconi di Ceftriaxone, antibiotico utilizzato per il trattamento di circa 4.000 pazienti affetti dalla patologia.

Tali farmaci sono stati raccolti e messi a disposizione dalla Fondazione Banco Farmaceutico Onlus, nell’ambito dell’Accordo di collaborazione in essere tra il Comando Operativo di vertice Interforze (COI), l’Ordinariato Militare e la Fondazione stessa, finalizzato allo sviluppo di attività di supporto alla popolazione locale in campo sanitario nelle aree di crisi dove le Forze Armate Italiane operano.

La donazione si inserisce nell’ambito di una serie di iniziative di Cooperazione Civile-Militare (CIMIC) realizzate dal contingente militare italiano a favore della popolazione nigerina, che comprende in particolare un sostegno articolato nel settore della salute, al fine di fornire un contributo concreto alla risoluzione di particolari esigenze sanitarie. L’attività rappresenta un ulteriore e tangibile segno della volontà di supportare fattivamente il Niger con varie forme di cooperazione.

Le attività di donazione farmaci sono state 8 in totale con quella del 25 gennaio: la prima, ricorda il comunicato, è avvenuta il 24 aprile 2018 ed era costituita da 15 tonnellate di farmaci e presidi sanitari; a seguire, il 28 maggio altre 12 tonnellate, poi il 30 luglio e il 20 settembre sono state donate rispettivamente 7 e 5 tonnellate di farmaci per fare fronte a una epidemia di colera, il 20 settembre sono state donate anche 2.000 zanzariere.

Il 23 novembre un’ulteriore donazione sempre a Niamey di 7 tonnellate di farmaci contro meningite, colera e morbillo, sempre provenienti da UNHCR di Brindisi, e infine il 17 dicembre a Zinder altre 7 tonnellate di farmaci anticolera e meningite orientate all’ospedale locale, che ha un bacino di 30.000 persone, conclude la Difesa.

Fonte e foto: PI SMD

UNIFIL: il COM COI amm Cavo Dragone in visita, accolto dal COM UNIFIL gen Del Col

Il Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI), Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone, accompagnato dall’Addetto Militare dell’Ambasciata italiana in Libano, Colonnello Massimiliano Sforza, ha visitato venerdì 19 ottobre scorso il Comando della missione UNIFIL e il Contingente italiano schierato nel Sud del Paese.

Lo ha reso noto con un comunicato stampa di sabato la stessa UNIFIL.

Nel corso della giornata il Comandante del COI ha incontrato il Generale di Divisione Stefano Del Col, Head of Mission e Force Commander di UNIFIL. Durante il colloquio il Generale ha fornito un aggiornamento politico e militare sulla Missione, sulle varie attività operative e addestrative che i caschi blu svolgono con le Forze Armate Libanesi (LAF) e in mare con la Maritime Task Force di UNIFIL.

Il Generale ha evidenziato, inoltre, l’importanza di garantire ai peacekeeper la libertà di movimento all’interno dell’area di operazione e l’utilizzo di ogni strumento di liaison di UNIFIL per limitare l’insorgere di eventuali tensioni lungo la Blue Line, fa sapere il comunicato.

Nel concludere l’incontro con il Comandante del COI, il gen Del Col ha sottolineato l’importanza di quanto previsto dalla risoluzione 2433 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che esorta il Libano a schierare un Model Regiment per estendere e consolidare l’autorità statale nel sud del Paese, a dispiegare una nave da pattuglia offshore all’interno delle proprie acque territoriali e a incrementare le attività di formazione e addestramento in favore delle LAF al fine di aumentarne le capacità complessive.

L’Ammiraglio Cavo Dragone ha quindi proseguito la propria visita con una missione di ricognizione di una parte della Blue Line a bordo di un elicottero AB-212 della Task Force ITALAIR e ha incontrato presso l’eliporto di Green Hill i caschi blu della Task Force comandati dal col Luca Piperni, e una rappresentanza degli Staff Officer italiani di UNIFIL agli ordini del col Mario Durante, salutando con queste parole: “I Caschi Blu italiani sono presenti da tanti anni in questa terra. Continuate così perché state operando bene, è un motivo di orgoglio quello di contribuire con il Capo della Missione e i nostri militari al mantenimento della pace e della sicurezza del Libano”. 

L’Alto Ufficiale ha poi incontrato i peacekeeper della base di Al Mansouri, comandati dal col Antonio Arivella, concludendo la proprio visita nella base Millevoi di Shama, dove dopo la resa degli onori del picchetto della brigata Alpina Julia/Multinational Land Force, ha ricevuto da parte del Comandante del Sector West di UNIFIL, Generale di Brigata Paolo Fabbri, un aggiornamento sull’attuale situazione del Settore Ovest e sulle principali attività operative condotte dal personale italiano in stretta collaborazione con le LAF.

Attualmente nella Missione in Libano UNIFIL sono impiegati circa 10.500 peacekeeper (tra cui 1.100 Caschi Blu italiani) che svolgono senza soluzione di continuità 14.000 attività operative al mese nell’area di operazione. Al servizio di UNIFIL anche una task force marittima di sei navi, 8 elicotteri e 800 dipendenti civili.

Fonte e foto: UNIFIL

Difesa: il SSSD on Tofalo al COI annuncia intenzione di indossare equipaggiamento militari Strade Sicure, “provare di persona per meglio decidere”

Il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) on Angelo Tofalo ha visitato ieri, 9 agosto, nella sede di Centocelle, il Comando Operativo di vertice Interforze (COI), si apprende da un comunicato stampa di ieri dell’addetto alla comunicazione del Sottosegretario.

A riceverlo il Comandante, l’Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone, che ha illustrato la missione, la struttura e le operazioni in corso. Sono circa seimila i militari impegnati all’estero e 7.200 quelli sul territorio nazionale.

Europa, Mediterraneo, Medio Oriente, Asia, Africa sono le aree geografiche dove si svolgono le principali operazioni internazionali, ricorda il comunicato.

Nel corso della visita il Sottosegretario Tofalo ha espresso parole di apprezzamento “per l’elevata professionalità e le competenze che vengono riconosciute ai nostri soldati in ambito internazionale”.

Particolare attenzione è stata prestata anche alle operazioni sul territorio nazionale, nel dettaglio la Difesa dello spazio aereo nazionale, Strade sicure e la Vigilanza della pesca.

“Relativamente a Strade Sicure – ha affermato il sottosegretario Tofalo – ho intenzione di indossare prossimamente l’equipaggiamento in dotazione ai militari per provarlo di persona e sentire cosa ne pensa chi lo porta durante i turni: solo così si possono prendere le migliori decisioni politiche per migliorare la situazione dei nostri uomini.

Pianificare, coordinare e condurre operazioni interforze, multinazionali e nazionali, dirigere e controllare gli interventi militari in caso di calamità naturali, sono i principali compiti del Comando Operativo di vertice Interforze che, costituito nel 1998, è lo strumento mediante il quale il Capo di Stato Maggiore della Difesa è in grado di esercitare la sua funzione di Comandante Operativo delle Forze Armate.

La Sala Operativa è lo strumento di coordinamento e collegamento tra Stati Maggiori, Comandi Operativi delle Forze Armate, Comandi ONU, NATO, UE e il Ministero dell’Interno, degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, la Protezione Civile e le Regioni, conclude il comunicato stampa.

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Fonte e foto: Cap Rizzo, Addetto Stampa del Sottosegretario di Stato alla Difesa On Angelo Tofalo

Difesa: Joint Stars 2018, in corso la seconda parte della rete di esercitazioni Non Art V CRO

Dopo una prima fase di amalgama tra tutto il personale, iniziata lo scorso 11 giugno, ha preso avvio il 16 giugno, a Poggio Renatico (Ferrara), con un Alzabandiera solenne, la “Parte 2” della Joint Stars 2018, il maggiore evento addestrativo dell’anno per la Difesa, fa sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa.

La seconda fase si concluderà il 22 giugno prossimo.

La Joint Stars 18 è organizzata dal Comando Operativo di vertice Interforze (COI) ed è costituita da una rete di esercitazioni svolte in varie parti del territorio nazionale e basate su un unico scenario fittizio, caratterizzato da un’operazione interforze e multinazionale condotta sotto guida italiana in risposta a una situazione di crisi (Non-Article 5 Crisis Response Operation).

La prima parte della Joint Stars 18 si è svolta dal 7 al 18 maggio (link articolo in calce), in modalità Live Exercise (LIVEX), cioè con impiego di assetti reali, e concomitanti esercitazioni “Golden Wings” dell’Esercito Italiano, “Mare Aperto” della Marina Militare e “Vega 18” dell’Aeronautica Militare, e l’esercitazione “Ramstein Guard 6-2018” condotta dalla NATO, mentre la seconda parte, in modalità Command Post Exercise/Computer Assisted Exercise (CPX/CAX), sarà rappresentata dalla “Virtual Flag 2018”, spiega in dettaglio la Difesa.

Organizzata periodicamente fin dal 2009, la Virtual Flag è un’esercitazione che, grazie all’utilizzo di sistemi di simulazione di alta tecnologia, consente di addestrare il personale dell’Aeronautica Militare a operare in un Comando di componente aerea (Italian Joint Force Air Component Command – ITA JFACC) e svolgere le attività relative alla pianificazione e alla conduzione delle operazioni aeree nell’ambito di una campagna militare interforze.

L’edizione di quest’anno, inserita nel più ampio contesto della Joint Stars 18, vedrà operare, insieme al personale dell’Aeronautica Militare, anche personale e assetti del COI, dell’Esercito Italiano, della Marina Militare e dell’Arma dei Carabinieri.

Si svolgerà principalmente all’interno di una struttura campale esistente presso il Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico, alla quale saranno connessi diversi reparti operativi delle Forze Armate partecipanti dislocati su tutto il territorio nazionale.

Per la prima volta il personale del COI si addestrerà e verrà valutato per le sue capacità di pianificare e condurre un’operazione complessa, mettendo in atto tutte quelle attività di comando e controllo tipiche di un Joint Task Force (JTF), cioè il Comando interforze che, in una campagna militare, agisce a livello operativo e coordina tutte le forze militari partecipanti.

In particolare, la Joint Stars 18 rappresenta una tappa importante nel consolidamento della Capacità Nazionale di Proiezione dal Mare (CNPM), cioè la capacità di pianificare e condurre operazioni anfibie nel contesto di una operazione militare interforze.

Altri obiettivi della Joint Stars 18 saranno il consolidamento della capacità di comando e controllo del JFACC  dell’Aeronautica Militare nel settore della difesa contro missili balistici (Theatre Ballistic Missile Defense – TBMD) attraverso l’integrazione di comandi e unità di livello tattico delle varie Forze Armate (un sistema missilistico SAMP/T dell’Esercito Italiano, un radar  AN/TPS-77 dell’Aeronautica Militare e unità navali classe Orizzonte/FREMM della Marina Militare), oltre all’addestramento del personale del Comando JTF e del Comando JFACC a operare in presenza di potenziali minacce cibernetiche, cioè attacchi rivolti alla rete informatica utilizzata per condurre le operazioni militari.

“La Joint Stars – conclude la Difesa – si pone come una preziosa opportunità per conseguire, attraverso l’addestramento congiunto di tutte le Forze Armate, sinergie ed economie di risorse, nonché affinando le capacità d’intervento con un’impronta sempre più marcatamente interforze in diversi contesti nazionali e internazionali”.

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Joint Stars 2018: scenario con minacce cyber e CBRN per l’esercitazione interforze di SMD e COI al via oggi (7 maggio 2018)

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Fonte e foto: PI SMD

Difesa: il Capo di SMD gen Graziano ha ricevuto il Ministro Trenta in visita ufficiale a SMD

“Il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha avviato formalmente le visite ufficiali agli Stati Maggiori, recandosi presso lo Stato Maggiore della Difesa (SMD). Ricevuta dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, il Ministro ha passato in rassegna il picchetto interforze che ha reso gli onori al Vertice politico del Dicastero”, fa sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa di oggi, 13 giugno.

Il gen Graziano, si apprende, ha rapidamente illustrato “come lo Stato Maggiore della Difesa si sia riorganizzato”, in un briefing svolto alla presenza di tutti i Capi Reparto nella Sala Santa Barbara.

Il ministro Trenta ha poi raggiunto per un indirizzo di saluto le rappresentanze del personale militare e civile dello Stato Maggiore della Difesa, compresi i Capi Reparto, gli organi di rappresentanza e gli Enti alle dirette dipendenze dello Stato Maggiore della Difesa, come il Centro Alti Studi per la Difesa, il Comando Operativo di Vertice Interforze, il Comando delle Forze Speciali e l’Ispettorato di Sanità Militare, fa sapere il comunicato stampa.

L’indirizzo di saluto ha avuto luogo nella suggestiva Sala Balilla di Palazzo Esercito, che deve il proprio nome alla presenza della scultura in bronzo di Vincenzo Gianni del 1858 raffigurante Giambattista Perasso, noto come il Balilla, figura eroica popolare della storia genovese.

Il gen Graziano ha quindi preso la parola per ringraziare ed evidenziare che lo Stato Maggiore della Difesa opera alle dirette dipendenze del Capo di Stato Maggiore della Difesa per attuare le direttive politiche del Ministro.

Nel suo indirizzo di saluto il Ministro della Difesa ha sottolineato che il suo mandato sarà improntato al dialogo, “ma soprattutto all’ascolto”. Nella dedica scritta nell’Albo d’Onore il Ministro ha affermato “con i migliori auspici ed auguri per una proficua collaborazione con la mia persona e con tutto il governo. La Difesa è al centro dei nostri interessi”.

Fonte: PI SMD

Foto: Difesa

Joint Stars 2018: scenario con minacce cyber e CBRN per l’esercitazione interforze di SMD e COI al via oggi

Inizia oggi, 7 maggio, la fase attiva dell’esercitazione interforze Joint Stars 2018, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa (SMD) lo scorso 3 maggio con riferimento all’attività addestrativa di maggiore rilevanza nazionale pianificata, organizzata e gestita direttamente da SMD per il tramite del proprio braccio operativo, cioè il Comando Operativo di Vertice Interforze (COI).

Articolata in due parti, la Joint Stars permette, in questa prima fase, di federare le concomitanti esercitazioni Golden Wings dell’Esercito Italiano, Mare Aperto della Marina Militare e Vega 18 dell’Aeronautica Militare, nonché, sulla base dell’esigenza di ricercare una sempre più marcata interoperabilità a livello multinazionale, l’esercitazione Ramstein Guard 6-2018 condotta dalla NATO.

La Joint Stars 2018 interesserà vari territori nonché spazi aerei e marittimi italiani. In particolare, si apprende, la prima fase, dal 7 al 18 maggio, insisterà sulle aree addestrative della Sardegna, attraverso lo schieramento reale di unità e mezzi, con lo scopo principale di verificare e valutare la capacità expeditionary di un contingente interforze in un ipotetico scenario di crisi internazionale.

Diversamente dalle precedenti edizioni, l’esercitazione di quest’anno presenterà, per i Comandi e le unità in addestramento, ulteriori difficoltà, perché lo scenario d’impiego prevede la simulazione d’intervento in un ambiente caratterizzato da minacce cibernetiche e da quelle chimico-biologiche e radioattive (CBRN).

Inoltre, tenuto conto che la Difesa italiana è responsabile, per tutto il 2018, della gestione della NATO Response Force (NRF, link articoli qui e in calce), saranno testate anche le capacità delle unità militari italiane inserite nella NATO Very High Readiness Joint Task Force (VJTF, link articoli qui e in calce), cioè la forza di intervento rapido dell’Alleanza Atlantica, vera e propria punta di lancia della struttura NATO di risposta alle crisi internazionali.

“Da sempre le Forze Armate accompagnano, poi, le proprie attività addestrative a una particolare attenzione verso l’ambiente, sottolinea SMD.

La Joint Stars sarà quindi un ulteriore banco di prova anche per questo specifico aspetto, ancor più importante alla luce del recepimento delle più recenti novità legislative proprio in materia di tutela ambientale.

Da sottolineare, infine, che lo sviluppo di attività addestrative di tale tipologia consente, grazie all’effettuazione contemporanea e coordinata di esercitazioni che coinvolgono assetti tratti da tutte le Forze Armate, di ottimizzare l’impiego delle aree addestrative, concentrando nel tempo e nello spazio le attività stesse e, pertanto, riducendo sensibilmente l’impatto sui territori e sulle popolazioni locali.

“In sintesi – conclude il comunicato stampa di SMD – la Joint Stars si pone come una preziosa opportunità per conseguire, attraverso l’addestramento congiunto di Esercito Italiano, Marina Militare e Aeronautica Militare, sinergie ed economie, nonché per condividere risorse e massimizzare l’interoperabilità in ambito Difesa, affinando le capacità d’intervento con un’impronta sempre più marcatamente interforze“.

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Fonte e foto: PI SMD

TAAC-W, Resolute Support: la brigata Sassari subentra alla Taurinense

Si è svolta nella mattinata di ieri, 14 dicembre, nell’aeroporto di Herat, la cerimonia di avvicendamento alla guida del Train Advise Assist Command West (TAAC W), il comando NATO multinazionale e interforze a guida italiana che opera nella regione occidentale dell’Afghanistan nell’ambito della Missione Resolute Support (RS).

La brigata alpina Taurinense, dopo sei mesi di addestramento, consulenza e assistenza a favore delle Afghan National Defence and Security Forces (ANDSF) dell’ovest, è stata avvicendata dalla brigata Sassari, fa sapere il comunicato stampa dello stesso TAAC-W.

Alla cerimonia, presieduta dal vicecomandante di RS, gen Richard Cripwell, hanno partecipato l’Ambasciatore d’Italia a Kabul, Roberto Cantone, il comandante del Comando Operativo di vertice Interforze (COI), l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, e tutte le massime autorità civili e militari afgane della regione ovest.

Il gen Cripwell, nel suo intervento, ha ringraziato il comandante cedente, gen Massimo Biagini, e gli alpini schierati per gli eccellenti risultati conseguiti e ha formulato al gen Gianluca Carai, “e ai Dimonios della Sassari”, scrive il TAAC-W nel suo comunicato, gli auguri per il difficile e delicato compito che li attende.

Ripercorrendo le numerose attività condotte dal TAAC W nel semestre di responsabilità della Taurinense, il vicecomandante di RS ha voluto citare alcuni significativi successi, quali i quattro expeditionay advisory package (EAP) svolti a Farah, Shindand e Qala-eye-now; l’impegno a favore delle donne afgane e le iniziative intraprese per il contrasto alla corruzione nella pubblica amministrazione che, uniti alle campagne informative nelle scuole e nelle aree rurali contro la minaccia di ordigni improvvisati, hanno rappresentato una novità nell’attività di Train Advise and Assist (TAA).

Le attività di addestramento (Train) e di consulenza (Advise e Assist), che attualmente sono svolte dagli advisor del TAAC-West a favore delle ANDSF, hanno il duplice obiettivo di rendere le Forze di Sicurezza locali autonome nella gestione dello sviluppo professionale del proprio personale, e di formare nuovi istruttori (“train the trainers”), oltre che addestrare “specialisti” in materia di intelligence, di contrasto agli ordigni improvvisati, di impiego di mortai e artiglierie, di controllo dello spazio aereo e altro ancora, attraverso corsi mirati, seminari e simposi.

“Per il Comando della brigata Sassari si legge dal comunicato – si tratta ormai del quarto mandato in terra afgana, il primo dalla nascita della missione Resolute Support avvenuto il 1° gennaio 2015; contestualmente il 152º reggimento Fanteria Sassari ha assunto il comando della Task Force Arena, unità preposta alla sicurezza e al supporto delle attività del contingente italiano avvicendando il 2° reggimento Alpini di Cuneo”.

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Fonte e foto: TAAC-W RS