COMCOI

Il Sottosegretario Tofalo augura buon lavoro al gen Portolano da oggi al comando del COI

“Buon lavoro al Generale di Corpo d’Armata Luciano Portolano da oggi ufficialmente alla guida del Comando Operativo di vertice Interforze, il braccio operativo dello Stato Maggiore della Difesa per la pianificazione, il coordinamento e la conduzione di operazioni interforze multinazionali e nazionali”, scrive il Sottosegretario di Stato alla Difesa Angelo Tofalo in occasione della cerimonia di avvicendamento che si è tenuta oggi, come rende noto il suo addetto stampa con un comunicato di oggi 2 settembre.

Fonte:Capitano Massimiliano Rizzo Addetto Stampa del Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Angelo Tofalo

Foto: @ministerodifesa

Difesa, cambio al vertice del COI: il gen Bertolini cede la responsabilità all’amm Cavo Dragone

20160701_cambio COI_gen Bertolini_amm Cavo DragoneDomani, 1° luglio, alle 9.30, presso la sede del Comando Operativo di vertice Interforze (COI), si terrà la cerimonia di cambio del comandante, generale Marco Bertolini, e il comandante subentrante, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, fa sapere lo stato maggiore Difesa con un comunicato stampa di oggi, 30 giugno.

Alla cerimonia, presieduta dal Capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, prenderanno parte le più alte cariche civili e militari.

Il generale di corpo d’armata Marco Bertolini, al guida del COI dal febbraio 2012, ha coordinato e diretto una serie di impegnativi eventi connessi alle principali crisi internazionali, che hanno visto l’impiego di migliaia di uomini e donne dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica e dei Carabinieri impegnati in missioni nazionali e internazionali dell’ONU/EU/NATO in Afghanistan, in Iraq, in Medio Oriente, nei Balcani e in diversi teatri operativi africani.

Attualmente sono circa 13.000 gli uomini impegnati nelle missioni nazionali e internazionali a cui le Forze Armate partecipano.

L’ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone, già comandante del Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS) da novembre 2014, pilota di aviogetti da combattimento e di elicotteri, vanta una lunga esperienza in operazioni fuori area e di comando di unità operative.

Il COI, retto da un generale di corpo d’armata o da un ammiraglio di squadra, è stato costituito nel 1997 ed è la struttura di cui si avvale il Capo di stato maggiore della Difesa, responsabile dell’impiego delle Forze Armate nel loro complesso, per pianificare, coordinare e dirigere le operazioni nonché le esercitazioni interforze e multinazionali.

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Le bio del gen Bertolini e dell’amm Cavo Dragone dal sito istituzionale della Difesa

Fonte e foto: combo da foto profili sito Difesa

KTCC, Erbil: il COMCOI gen Bertolini a Tiger Town assiste a esercitazione di peshmerga

20160209_KTCC_visita COMCOI gen Bertolini_Erbil_Tiger Town (12)Il Comandante del Comando Operativo di vertice Interforze (COMCOI), generale Marco Bertolini, è giunto in visita al contingente italiano dislocato nella base di Erbil nell’ambito della missione Kurdish Training Coordination Centre (KTCC), ha fatto sapere il KTCC stesso via stato maggiore della Difesa il 9 febbraio scorso.

Il COMCOI, si apprende dal sito istituzionale, ha ricevuto un aggiornamento sulla situazione addestrativa in corso e sulle prossime evoluzioni di natura logistica, infrastrutturale e soprattutto operativa.

Ha poi visitato l’area addestrativa di Tiger Town, dove i peshmerga curdi, addestrati dai militari italiani, hanno svolto una breve esercitazione di combattimento in area urbana, eseguendo una serie di procedure sull’individuazione di ordigni esplosivi improvvisati, sul primo soccorso sanitario ai feriti e sull’irruzione in sicurezza all’interno delle abitazioni liberate dalla presenza nemica.

20160209_KTCC_visita COMCOI gen Bertolini_Erbil_Tiger Town (11)Il gen Bertolini, al termine della visita, a contingente riunito, “ha espresso ai trainer italiani l’apprezzamento per i risultati conseguiti nell’attività di addestramento a favore delle Forze di Sicurezza Curde, come testimoniato dai numerosi attestati di stima e di gratitudine provenienti dagli altri partner della coalizione e dai rappresentanti delle istituzioni del Kurdistan iracheno”, si apprende dal sito della Difesa.

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Fonte e foto: KTCC via difesa.it

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UNIFIL, TOA Sector West: la brigata Taurinense subentra alla Friuli

20151014_SW UNIFIL schieratoNel pomeriggio di ieri, 14 ottobre, la brigata alpina Taurinense è subentrata alla brigata aeromobile Friuli alla guida del Sector West di UNIFIL, fa sapere con un comunicato odierno lo stesso Sector West.

Alla cerimonia di passaggio di consegne tra il generale Salvatore Cuoci, cedente, e il subentrante generale Franco Federici, che si è svolta nella base Millevoi di Shama, era presente il comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COMCOI), generale Marco Bertolini, e il Force Commander di UNIFIL, generale Luciano Portolano, che ha sovrinteso al passaggio della bandiera di UNIFIL.

20151014_UNIFIL SW_Leonte 18 cede la bandiera OnuIl generale Bertolini ha ringraziato il contingente della Friuli per il lavoro svolto e per il solido contributo al rafforzamento dei rapporti tra UNIFIL e la popolazione libanese, augurando al contempo buon lavoro agli alpini della Taurinense che assumono il comando del Sector West.

All’evento hanno partecipato autorità politiche, religiose e militari locali, nonché delegazioni di diverse nazionalità presenti nella missione delle Nazioni Unite UNIFIL.

La brigata alpina Taurinense, integrata da unità francesi nell’ambito del neo costituito comando brigata italo-francese (link articoli in calce, con intervista al gen Panizzi), assume quindi il comando del Sector West di UNIFIL, a cui contribuiscono 13 nazioni per un totale di circa 3.000 peacekeeper.

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UNIFIL, Libano: la brigata Friuli subentra alla Pinerolo al comando del Sector West (14 aprile 2015)

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La brigata Taurinense in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: SW UNIFIL

20151014_gen Cuoci riceve la medaglia ONU

20151014_COM UNIFIL rassegna le truppe

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TAAC-W, Afghanistan: la brigata Aosta dà il cambio alla Julia a Herat

20150915_TAAC-W_Resolute Support_ToA Julia-Aosta_Herat (1)Oggi, 15 settembre, nella base di Camp Arena, a Herat, ha avuto luogo l’avvicendamento alla guida del Train Advise Assist Command West (TAAC W), il comando NATO multinazionale e interforze a guida italiana che opera nella regione ovest dell’Afghanistan nell’ambito della Missione Resolute Support (RS): la brigata alpina Julia, dopo sei mesi di addestramento, consulenza e assistenza ai vertici operativi delle Afghan National Defence and Security Forces (ANDSF), è stata avvicendata dalla brigata Aosta, fa sapere un comunicato stampa dello stesso TAAC-W.

Alla cerimonia, in cui il generale Michele Risi ha ceduto il comando al collega Mauro D’Ubaldi, erano presenti il comandante del Comando Operativo Interforze (COI), generale Marco Bertolini, il comandante di RS, generale statunitense John F. Campbell, l’ambasciatore italiano a Kabul, S.E. Luciano Pezzotti, e le massime autorità civili e militari afgane della provincia di Herat.

20150915_TAAC-W_Resolute Support_ToA Julia-Aosta_Herat (8)Nel discorso di commiato, il generale Risi ha evidenziato “i grandi risultati ottenuti sulla base delle tre principali componenti della nostra missione in Afghanistan: la prima, costituita da addestramento, consulenza e assistenza; la seconda, dall’opera di riduzione e ripiegamento di parte delle nostre forze, e infine la protezione di Camp Arena e delle forze ivi dislocate, che ha consentito alla brigata Julia di cooperare in modo esemplare con le controparti afgane”.

Il generale Bertolini nel suo intervento ha ringraziato i militari schierati: “Avete svolto il compito assegnato consapevoli di aver portato sulle vostre spalle l’onore del nostro paese in questa terra afgana”. Infine ha fatto i suoi auguri al generale D’Ubaldi e alla sua brigata per il difficile e delicato compito che li attende.

20150915_TAAC-W_Resolute Support_ToA Julia-Aosta_Herat (4)L’attività di addestramento svolta dagli advisor del TAAC-W a favore delle ANDSF ha avuto un duplice obiettivo: rendere le Forze di Sicurezza locali autonome nella gestione dello sviluppo professionale del proprio personale, con la formazione di nuovi istruttori (Train the Trainers); formare e addestrare specialisti in materia di intelligence, di contrasto agli ordigni improvvisati, di impiego di mortai e artiglierie, di controllo dello spazio aereo e altro ancora, con corsi mirati, seminari e simposi.

Le attività di consulenza (Advising) erano focalizzate e sullo sviluppo organizzativo e della funzionalità delle forze, per il raggiungimento di un adeguato livello di sostenibilità delle stesse.

20150915_TAAC-W_Resolute Support_ToA Julia-Aosta_Herat (3)Al termine della cerimonia, l’ambasciatore Pezzotti ha rammentato che “insieme con il Governatore della Provincia di Herat, dottor Mohammad Asif Rahimi, è stato avviato il Piano di Sviluppo Provinciale, con l’avvio di oltre 20 progetti in differenti settori, dall’agricoltura alla costruzione di scuole e cliniche, tra cui figurano la ricostruzione dell’importante arteria stradale da Herat a Chest-i-Sharif e l’adeguamento a standard internazionali dell’aeroporto di Herat”.

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Fonte e foto: TAAC-W RS

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KFOR, il COMCOI gen Bertolini: umanità, professionalità, coraggio e passione, anche nella crisi. È il militare italiano

20150820_KFOR_visita COMCOI gen Bertolini (5)Il generale Marco Bertolini, comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COMCOI), ha incontrato ieri, 20 agosto, in Kosovo, i militari del contingente italiano impiegato nella missione NATO Kosovo Force (KFOR).

Al suo arrivo è stato ricevuto al quartier generale della missione, a Pristina, dal generale Guglielmo Luigi Miglietta, che è al comando dei 5.000 uomini e donne di 31 nazioni che compongono KFOR dal 7 agosto scorso. Il generale Miglietta e il suo staff hanno illustrato al COMCOI la situazione operativa corrente.

Il generale Bertolini ha espresso parole di apprezzamento per l’impegno di KFOR che contribuisce al mantenimento della pace e della stabilità in Kosovo e nell’area balcanica, una zona che è da sempre area di flussi e di migrazioni tra Oriente e Occidente.

20150820_KFOR_visita COMCOI gen Bertolini (2)Poi, accompagnato dal generale Miglietta, il COMCOI ha raggiunto Pec/Peja, sede del Multinational Battle Group West (MNBG-W), attualmente su base 132° reggimento Carri, e in seguito ha visitato la base dei Carabinieri del Multinational Specialized Unit (MSU).

I militari italiani, ha detto il generale Bertolini, “hanno saputo guadagnare la fiducia di tutte le popolazioni del Kosovo agendo con umanità, professionalità e coraggio”.

“Rappresentate un grande Paese – ha continuato l’alto ufficiale – che esprime migliaia di soldati nelle aree più travagliate del mondo. La vostra presenza qui ne è l’esempio, specialmente oggi che l’Italia e l’Europa si trovano ad affrontare situazioni di crisi che non si sono mai presentate in precedenza”.

20150820_KFOR_visita COMCOI gen Bertolini (3)E ha così concluso: “Siate consapevoli del vostro ruolo e continuate a lavorare con la stessa passione di sempre”.

L’Italia, con gli oltre 550 militari appartenenti alle tre Forze Armate e all’Arma dei Carabinieri, rappresenta uno dei principali sostenitori della missione in Kosovo, dove opera dal 1999 per la stabilizzazione di questa delicata zona dei Balcani e dal 2013 mantiene la leadership della missione.

Il Multinational Battle Group West, composto anche da sloveni, austriaci e moldavi, opera nella regione ovest del Kosovo ed è responsabile anche della protezione del Monastero di Visoki Decani, importante luogo di culto ortodosso entrato nel 2004 tra i siti tutelati dall’UNESCO e unico luogo del Kosovo dove KFOR è ancora il responsabile diretto della sicurezza.

20150820_KFOR_visita COMCOI gen Bertolini (1)La MSU è impegnata, tra le altre cose, nella vigilanza del ponte sul fiume Ibar che divide la città di Mitrovica, luogo simbolo di una divisione etnica e sociale non ancora del tutto risolta.

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Fonte e foto: KFOR

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UNIFIL, Sector West: il COMCOI gen Bertolini saluta la presenza italiana nel Libano del sud operativa anche con la MIBIL

20150716_UNIFIL_SW_visita COMCOI gen BertoliniIl comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COMCOI), generale Marco Bertolini, è arrivato nel Libano del Sud per una visita al contingente nazionale italiano, su base brigata aeromobile Friuli, oggi, 16 luglio, si apprende dal comunicato stampa del Sector West di UNIFIL.

Ad accogliere il COMCOI, presso la base Millevoi di Shama, è stato il generale Salvatore Cuoci, comandante del Settore Ovest, con cui ha passato in rassegna il picchetto d’onore.

Il generale Bertolini durante la sua visita ha ricevuto un aggiornamento sulle attività condotte dai militari del Sector West e ha incontrato il comandante della Missione Italiana Bilaterale Italia Libano (MIBIL), colonnello Andrea Monti, che lo ha informato sulle attività addestrative in favore delle Forze Armate Libanesi.

20150716_UNIFIL_SW_visita COMCOI gen Bertolini_1Il generale Bertolini, dopo aver partecipato al briefing operativo sugli sviluppi della missione, ha incontrato i militari italiani sottolineando l’importanza dell’operato dei caschi blu in uno scenario complesso e delicato come quello libanese e in un periodo particolarmente delicato per tutto il Medio Oriente, affermando come l’opera del contingente italiano sia stata riconosciuta meritevole di apprezzamento dalla comunità internazionale e dalla popolazione libanese.

L’Italia contribuisce in maniera significativa al processo di stabilità nel Libano del sud appoggiando la missione UNIFIL, che è sotto la guida italiana al comando del generale Luciano Portolano, e ha il comando del Settore Ovest di UNIFIL, con un contingente di circa 1.100 militari.

20150716_UNIFIL_SW_visita COMCOI gen Bertolini_3L’Italia è presente anche con la Missione Militare Bilaterale Italiana in Libano (MIBIL), composto da un nucleo fisso di istruttori e dal Mobile Training Team che hanno lo scopo di coordinare, agevolare e sviluppare, sia in Italia che in Libano, tutte le attività addestrative e formative a favore delle Forze di Sicurezza Libanesi al fine di renderle capaci di far fronte, efficacemente e in autonomia, alla sicurezza del proprio territorio.

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Fonte e foto: Sector West UNIFIL

UNIFIL, Libano: visita del sottosegretario alla Difesa, on Rossi, al contingente italiano nel 355° anniversario della specialità Granatieri, attuale base della JTF-L

Il sottosegretario di stato alla Difesa, onorevole Domenico Rossi, accompagnato dal Comandante Operativo di vertice Interforze (COMCOI), generale Marco Bertolini, é giunto ieri 18 aprile in visita al contingente nazionale di UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon) nel sud del Libano.

Il sottosegretario è stato accolto nella base militare di Naqoura dal comandante di UNIFIL, il generale Paolo Serra, che gli ha presentato un’analisi sulle linee evolutive della missione evidenziandone gli elementi più delicati discendenti dallo sviluppo regionale e dal cruciale contesto operativo.

Nel prosieguo della visita, il sottosegretario Rossi ha incontrato una rappresentanza di soldati, aviatori, marinai e carabinieri italiani del Comando di UNIFIL rivolgendo loro il messaggio di ringraziamento e di augurio per le prossime festività pasquali a nome del Governo italiano.

Di seguito, il sottosegretario é stato accolto nella base avanzata 1-32A lungo la Blue Line  dal comandante del Sector West, generale Maurizio Riccò, ed é stato aggiornato sulla situazione nell’area di operazione del contingente italiano nel sud del Libano impegnato nell’assolvimento del mandato contenuto nella risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

L’onorevole Rossi si è poi trasferito alla base militare italiana di Shama, dove ha incontrato gli uomini e le donne del contingente nazionale e ha espresso a nome del Governo italiano parole di stima e apprezzamento per l’opera svolta dai caschi blu su base Granatieri di Sardegna.

Ai militari impiegati il sottosegretario ha rivolto gli auguri per le prossime festività e per l’anniversario dei 355 anni dalla fondazione della specialità Granatieri, la cui brigata è stata comandata nel biennio 2000-2001 proprio dall’allora generale Rossi.

L’Italia contribuisce alla missione UNIFIL con circa 1.100 soldati e fornisce 6 elicotteri per il supporto aereo. Complessivamente UNIFIL si compone di circa 12.000 peacekeeper  provenienti da 37 differenti nazioni.

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Fonte: UNIFIL MPIO

Foto: CMC Fabio Baccello

UNIFIL, Libano: il COMCOI gen Bertolini in visita al contingente italiano

Il Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COMCOI), generale Marco Bertolini, è giunto nel Libano del sud per una visita al contingente nazionale italiano, su base brigata Granatieri di Sardegna.

Ad accogliere il COMCOI, presso la base Millevoi di Shama, giunto assieme al generale Paolo Serra, Head of Mission e Force Commander di UNIFIL, è stato il generale Maurizio Riccò, comandante del Settore Ovest.

Il generale Bertolini ha incontrato i militari italiani dopo aver partecipato a un briefing operativo sugli sviluppi della missione. Nell’occasione, ha voluto sottolineare l’importanza dell’operato dei caschi blu in uno scenario complesso e delicato come quello libanese e in un periodo particolarmente delicato per tutto il Medio Oriente, affermando come l’opera del contingente italiano sia stata riconosciuta meritevole di apprezzamento dalle istituzioni e dalla popolazione libanese.

Il COMCOI, infine, a conclusione della visita, ha effettuato, a bordo di un elicottero AB-212 del 41° Task Group della Task Force ITALAIR, una missione di ricognizione dell’area di operazioni e della Blue Line.

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Fonte e foto: UNIFIL MPIO, Sector West PIO

UNIFIL, Libano: il COMCOI gen Bertolini in visita al contingente italiano del Sector West

Il Comandante del Comando Operativo di vertice Interforze (COMCOI), generale Marco Bertolini, ha fatto visita in data odierna ai caschi blu italiani nel sud del Libano.

Accolto nella base Millevoi di Shama dal comandante di UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), generale Paolo Serra, e dal comandante dei peacekeeper italiani del Sector West, generale Vasco Angelotti, il COMCOI è stato aggiornato sullo sviluppo della missione e sulle ultime attività del contingente nazionale nel Libano del sud.

Nel corso dell’incontro con tutto il personale partecipante alla missione Leonte 14, attualmente su base brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, il generale Bertolini ha voluto sottolineare l’importanza dell’impegno italiano in uno scenario delicato come quello libanese.

Sono circa 1.100 i militari italiani impegnati in UNIFIL, nell’applicazione e nel rispetto della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che operano nel sud della Terra dei Cedri. Per la Pozzuolo del Friuli, che in Italia è alle dipendenze della divisione Friuli di Firenze, si tratta del quarto mandato in Libano.

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Fonte e foto: SW UNIFIL