contingente italiano in Libano

UNIFIL: CIMIC e ITALBATT inaugurano due pozzi in due villaggi del sud del Libano

20150806_UNIFIL_progetti idrici CIMIC e ITALBATT_6Le componenti della Cooperazione civile-militare (CIMIC) del contingente italiano di UNIFIL, su base brigata aeromobile Friuli al comando del generale Salvatore Cuoci, e della Task Force ITALBATT, su base reggimento Genova Cavalleria (4°) al comando del colonnello Giovanni Biondi, hanno concluso e inaugurato due importanti progetti nelle municipalità di Zibquine e di Al Knaysah, nel sud del Libano.

Nello specifico, fa sapere lo stesso contingente italiano in Libano, sono state implementate le capacità idriche dei due villaggi, fornendo due pompe di captazione per i pozzi già presenti e realizzati dai precedenti contingenti italiani della missione UNIFIL.

20150806_UNIFIL_progetti idrici CIMIC e ITALBATT_5Durante le cerimonie di inaugurazione, le autorità locali hanno espresso profonda gratitudine e apprezzamento nei confronti dei Caschi Blu italiani. Questo genere di collaborazioni, oltre a testimoniare la profonda vicinanza del contingente italiano alle istituzioni locali libanesi, contribuisce in maniera sostanziale allo sviluppo sociale e infrastrutturale delle aree a sud del fiume Litani.

Il supporto alle istituzioni locali attraverso la realizzazione di progetti di cooperazione civile-militare è uno dei molti compiti del contingente italiano, che opera nell’ambito della missione UNIFIL in attuazione della risoluzione 1701 delle Nazioni Unite.

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Fonte e foto: Sector West UNIFIL

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Università Luiss e contingente italiano in Libano: esperienza sul campo per 15 laureandi

20150805_studenti LUISS_Sector West UNIFIL Libano_Esercito Italiano (11)Si è conclusa oggi, 5 agosto, con la partenza dall’aeroporto di Beirut, l’esperienza embedded nel contingente italiano di stanza a Shama, nel sud del Libano, di 15 studenti universitari di Giurisprudenza e Relazioni internazionali dell’università LUISS di Roma, fa sapere il comunicato stampa del Sector West di UNIFIL.

L’esperimento, realizzato per la prima volta grazie alla collaborazione tra lo stato maggiore della Difesa e l’ateneo, ha visto i laureandi prepararsi e affrontare la missione completamente immersi nella realtà militare.

L’esperienza di una settimana nel quartier generale del Sector West di UNIFIL, sotto la guida italiana del generale Salvatore Cuoci, ha costituito il passo successivo di uno specifico stage di preparazione portato a termine poco prima della partenza presso il Centro Simulazione e Validazione (CESIVA) dell’Esercito, a Bracciano.

20150805_studenti LUISS_Sector West UNIFIL Libano_Esercito Italiano (9)I giovani hanno potuto verificare sul terreno i meccanismi attraverso i quali si sviluppa e si concretizza una missione multinazionale di pace, entrando a diretto contatto con i vari aspetti della presenza nazionale nell’importante missione ONU, dalle attività operative alla cooperazione civile-militare (CIMIC) del contingente.

Significativi si sono rivelati anche i momenti meno operativi della loro permanenza, tra cui gli incontri con il ministro della Difesa Roberta Pinotti, in visita al teatro operativo con il Capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano; l’incontro con il Capo Missione e Comandante delle Forze di UNIFIL, generale Luciano Portolano; l’incontro con le autorità libanesi e le visite alla città di Qana e alle rovine romane di Tiro, dove gli studenti hanno potuto assistere alla celebrazione della Santa Messa secondo il rito cristiano maronita incontrando in quel contesto gli studenti dell’università islamica.

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Fonte e foto: Sector West UNIFIL

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UNIFIL, Libano: visita del comandante libanese del South Litani Sector al Sector West

20150622_SW UNIFIL_LAF gen Charbel Abou Khalil South Litani visita SW_gen Salvatore Cuoci Esercito Italiano (1)Il comandante del South Litani Sector delle Forze Armate Libanesi (LAF), generale Charbel Abou Khalil, è giunto ieri sera a Shama accompagnato da alcuni uomini del suo staff per una visita ufficiale al generale Salvatore Cuoci – Comandante del Settore Ovest (SW) di UNIFIL – e al contingente italiano di stanza nella base, si apprende dallo stesso SW.

L’occasione è stata propizia per fare un punto di situazione sulle attività congiunte che vedono impegnati gli assetti agli ordini dei due generali nell’area a sud del fiume Litani: il contingente italiano infatti opera in supporto delle forze armate libanesi in piena attuazione del mandato ricevuto ai sensi della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

20150622_SW UNIFIL_LAF gen Charbel Abou Khalil South Litani visita SW_gen Salvatore Cuoci Esercito Italiano (6)Significative le parole del generale Abou Khalil, che ha voluto sottolineare la fattiva collaborazione e il reciproco profondo rispetto che intercorrono tra le due nazioni, auspicando di poter mantenere e ancor più rafforzare questo legame per il futuro, ringraziando nel contempo il contingente italiano per il suo pluriennale impegno per il mantenimento della pace in questa terra.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

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UNIFIL, Libano: cerimonia di ingresso nel dispositivo di UNIFIL per Nave Andrea Doria della Marina Militare Italiana. Consegnati i baschi blu a tutto l’equipaggio

È entrata a far parte del dispositivo di UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon) il 10 ottobre scorso e ieri, 16 ottobre, una cerimonia ufficiale ne ha sancito l’ingresso nella Maritime Task Force di UNIFIL.

L’unità navale italiana Andrea Doria fa ora parte ufficialmente della Forza Navale delle Nazioni Unite in Libano.

Con la cerimonia di consegna della bandiera delle Nazioni Unite e “dell’imbascamento” (la consegna dei baschi blu), la Maritime Task Force di UNIFIL si arricchisce di una nuova unità navale italiana, il cacciatorpediniere Andrea Doria.

A consegnare la bandiera e le insegne delle Nazioni Unite all’equipaggio è stato il comandante di UNIFIL, generale Paolo Serra, nel corso di una cerimonia svoltasi ieri a bordo del Doria, cui ha partecipato anche l’ambasciatore d’Italia in Libano, S.E. Giuseppe Morabito, e numerose autorità religiose, civili e militari.

Il vessillo dell’ONU, consegnato al comandante del Doria, capitano di vascello Gianfranco Annunziata è stato innalzato con una suggestiva cerimonia marinaresca a riva della Nave (il punto più alto e visibile) dopo che otto membri dell’equipaggio – i più anziani e giovani di ogni categoria – hanno ricevuto dalle mani del Force Commander il basco blu, che caratterizza e sancisce l’appartenenza alle truppe UNIFIL.

Il generale Serra ha tenuto a sottolineare nel suo discorso l’importante ruolo che Nave Doria avrà nel dispositivo UNIFIL al fine di contribuire all’applicazione e al rispetto di quanto sancito dalla Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

Nave Doria era stata integrata nel dispositivo navale di UNIFIL lo scorso 10 ottobre dopo un periodo di servizio al largo delle coste libanesi in supporto al contingente italiano in Libano a seguito dell’acuirsi delle tensioni in Siria e nel Mediterraneo orientale.

L’unità è composta da un equipaggio di 195 militari ed è una nave multiruolo appartenente alla classe denominata Orizzonte. Il suo armamento è orientato principalmente a contrastare la minaccia aerea e missilistica e la rende idonea ad assolvere numerose tipologie di missione, in particolare quelle riferite alla protezione di formazioni navali e forze schierate a terra, al contrasto delle unità subacquee e di superficie, al concorso a operazioni anfibie e controllo del traffico mercantile.

Complessivamente UNIFIL si compone di circa 12 mila peacekeeper provenienti da 37 differenti nazioni. Il comando della Forza Navale di UNIFIL è attualmente affidato al Brasile.

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Fonte: UNIFIL SECTOR WEST PIO

Foto: CMS Fabio Baccello

UNIFIL, Libano: Medal Parade, a Shama consegnate 200 medaglie dell’ONU ai caschi blu italiani per tutto il contingente

Sono circa 200, fa sapere il comunicato stampa del Sector West di UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), le medaglie dell’ONU consegnate ai caschi blu italiani, in rappresentanza di tutto il contingente, nel corso della Medal Parade svoltasi alla base Millevoi di Shama, sede del comando del Sector West di UNIFIL e del contingente italiano.

Alla presenza del Vice Comandante di UNIFIL, generale irlandese Patrick Phelan, del generale Vasco Angelotti, comandante del Sector West e del contingente nazionale, e delle massime autorità civili, militari e religiose del Libano del sud, i caschi blu italiani della missione Leonte 14 hanno ricevuto l’importante decorazione concessa dal Segretario Generale delle Nazioni Unite a ringraziamento del contributo offerto per il mantenimento della pace e della stabilità in Libano del sud.

Nel suo discorso il generale Phelan ha voluto ricordare l’importante contributo del contingente italiano per l’assolvimento e il rispetto della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza; in particolare il lavoro del genio militare nell’attività di sminamento, o demining, lungo le linee che demarcano il confine armistiziale tra il Libano e Israele.

Sono oltre 50 invece, dall’inizio del mandato della Pozzuolo del Friuli, che attualmente guida la missione italiana nella Terra dei Cedri, i progetti di cooperazione civile e militare (CIMIC) portati a termine e 8mila le attività operative svolte di cui mille in coordinamento con le forze armate libanesi, LAF (Lebanese Armed Force).

Nel corso della cerimonia sono state consegnate le onorificenze anche al contingente della Repubblica di Slovenia, il cui distaccamento è alle dirette dipendenze del comando del Sector West.

Per la brigata di Cavalleria si tratta del quarto mandato in Libano dopo aver aperto la missione nel 2006 e dopo Leonte 5, nel 2008/2009, e Leonte 9, nel 2010/2011.

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Fonte e foto: SW UNIFIL