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Brigata Ariete: venerdì il gen Ristuccia lascia il comando al collega Barduani e va a NRDC-ITA

Venerdì 11 gennaio prossimo il Gen. B. Angelo Michele Ristuccia cederà il comando della 132^ Brigata corazzata Ariete al Gen. B. Enrico Barduani: la cerimonia militare avrà luogo nella caserma Pietro Mittica di Pordenone a partire dalle 10.30, ha fatto sapere la stessa Brigata.

Il gen Ristuccia, 59° comandante della Ariete, andrà a ricoprire l’incarico di Capo di stato maggiore del NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, in provincia di Varese.

“La cerimonia, cui parteciperanno i rappresentanti delle autorità locali e delle associazioni combattentistiche e d’arma, sarà presieduta dal Comandante della Divisione Friuli, generale di divisione Carlo Lamanna“, aggiorna la Brigata.

Fonte: brigata Ariete

Foto d’archivio: brigata Ariete

 

 

Afghanistan, ISAF: il generale Giorgio Battisti lascia l’incarico di Capo di stato maggiore del comando ISAF al collega turco, generale Kenan Hüsnüoğlu

Oggi, 22 gennaio, a un anno esatto dall’assunzione dell’incarico di Capo di stato maggiore della missione ISAF, il generale dell’Esercito Italiano Giorgio Battisti ha terminato il suo mandato ed è stato avvicendato dal parigrado dell’Esercito Turco Kenan Hüsnüoğlu, comandante del NATO Rapid Deployable Corps – Turkey (NRDC-TUR) di Instanbul, fa sapere il comunicato stampa odierno della Cellula Pubblica Informazione dell’Italian Senior National Representative di ISAF.

Il generale Battisti, che ha sostituito nel gennaio 2013 il generale francese Olivier de Bavinchove, allora comandante dell’Eurocorps di Strasburgo, rientrerà a breve in Italia per riprendere il comando del NATO Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA), con sede a Solbiate Olona, in provincia di Varese.

Il generale Battisti ha augurato ancora maggiori fortune al suo successore e ha ringraziato i vertici della Forza Armata e dell’Alleanza Atlantica che hanno voluto affidargli il prestigioso incarico. Il generale comandante di NRDC-ITA ha sottolineato la grande professionalità degli uomini e donne che ha avuto alle dipendenze e di come essi stessi siano una vera squadra internazionale composta da personale proveniente da ben 49 nazioni.

Lasciando l’incarico, il generale Battisti ha espresso sentimenti di profonda vicinanza e rispetto nei confronti del popolo afgano che si sta impegnando a fondo per recuperare gli effetti di 35 anni di conflitti. Un pensiero commosso e reverente a tutti i caduti della Coalizione e in particolare ai 53 militari italiani caduti per l’Afghanistan in questi 12 anni di missione. Infine, un riconoscente grazie a tutti i familiari che hanno aspettato a casa il rientro dei propri cari: la loro missione non è stata meno impegnativa.

Il generale Battisti ha guidato lo staff della missione ISAF nella delicata e fondamentale fase della transizione della responsabilità del paese alle forze di sicurezza afgane e in cui la missione si avvia alla fase finale prevista a dicembre 2014.

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Fonte: ISAF It-SNR PIO

Foto: 1° Mar Davide Boarino

NRDC-ITA, le allocuzioni dei generali nella cerimonia di saluto prima della partenza per l’Afghanistan

Alla cerimonia di saluto del corpo di reazione rapida della NATO in Italia, il NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) comandato dal generale Giorgio Battisti, che si è tenuta giovedì 11 gennaio nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, hanno presenziato il Capo di stato maggiore della Difesa, generale Biagio Abrate, il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, il comandante delle forze NATO e statunitensi in Europa (Supreme Allied Commander Europe, SACEUR), ammiraglio James G.Stavridis.

Delle quattro autorità, due sono le allocuzioni integrali che sono state rese disponibili a beneficio dei lettori di Paola Casoli il Blog, qui riportate unitamente alle fotografie dell’evento (PAO NRDC-ITA).

Fonte: PAO NRDC-ITA

Foto: PAO NRDC-ITA

Allocuzione del generale Giorgio Battisti, comandante NRDC-ITA e prossimo Capo di stato maggiore del comando ISAF, oltre che senior national representative del contingente italiano dispiegato in Afghanistan:

Per l’allocuzione integrale dell’ammiraglio statunitense James G.Stavridis (SACEUR), clic su Read the rest of this entry.

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Cambio al vertice della Acqui: il generale Castellano cede al collega D’Alessandro e va a NRDC-ITA

Dallo scorso 16 marzo il Comando Divisione Acqui ha al suo vertice il generale Roberto D’Alessandro.

Venerdì scorso la cerimonia del cambio al vertice del Comando Divisione Acqui  tra il generale Rosario Castellano e il generale Roberto D’Alessandro ha avuto luogo nella caserma Cavalleri di San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli.

La cerimonia è stata presenziata dal generale Vincenzo Lops, comandante del 2° Comando Forze Operative di Difesa (2° FOD), che ha confermato gli eccellenti livelli addestrativi e operativi raggiunti dalla divisione,  dal Presidente dell’Associazione Nazionale Reduci Divisione Acqui Sezione Campania, l’avvocato Amedeo Arpaia, e da una numerosa rappresentanza di paracadutisti dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia (ANPDI) della Sezione di Napoli.

Prima del passaggio di consegne al subentrante generale D’Alessandro, il generale Castellano ha sottolineato nel suo discorso di commiato che “la Divisione Acqui è sicuramente una Divisione atipica, anzi, unica nell’ambito dell’intero comparto Difesa. La Divisione Acqui, e il suo Reparto comando supporti tattici Acqui,  sono capaci di operare a livello interforze e internazionale in contesti sia NATO che Unione Europea. Comandare questa unità così ricca di storia ha significato tanto per me”.

Una unicità confermata dalla recente esercitazione europea, svoltasi lo scorso mese di ottobre nell’area di Persano, in provincia di Salerno, dove la Acqui ha ricevuto il plauso da parte dell’allora Capo di stato maggiore dell’Esercito generale Giuseppe Valotto per il suo importante passo in avanti nell’operatività.

Un progresso che ha consentito alla divisione di essere testata in merito alla capacità di pianificazione e condotta di operazione spiccatamente interforze al di fuori del territorio nazionale.

Il generale Rosario Castellano assumerà l’incarico di Capo di stato maggiore (COS) al comando NATO di corpo d’armata di reazione rapida (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, comandato dal generale Giorgio Battisti.

Il generale Roberto d’Alessandro, nuovo comandante della Acqui, proviene dallo stato maggiore dell’Esercito di Roma, dove ricopriva l’incarico di Capo del IV Reparto Logistico.

Ufficiale di artiglieria contraerea, ha  comandato il 1° Gruppo artiglieria contraerea, il 17° reggimento artiglieria contraerea Sforzesca e la brigata corazzata Pinerolo, in particolare nel 2008 è stato vicecomandante della forza dell’Unione Europea (EUFOR) in Bosnia durante l’Operazione Althea, e tra il 2009 e il 2010 è stato il Comandante del Multinational Task Force West in Kosovo nell’ambito dell’operazione Joint Enterprise.

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Fonte: Comando Divisione Acqui

Foto: Comando Divisione Acqui

Divisione Acqui. Il generale Castellano nuovo comandante, mentre il generale Santo sarà il nuovo COS di Foter

Si è appena conclusa nella caserma Cavalleri di San Giorgio a Cremano, Napoli, la cerimonia del cambio di vertice della divisione Acqui che ha visto il passaggio di consegne dal generale Vincenzo Santo al collega Rosario Castellano.

Alla cerimonia era presente il generale Vincenzo Lops, comandante del 2° FOD, che ha dato atto degli eccellenti livelli addestrativi e operativi raggiunti dalla divisione Acqui nei due anni di comando del generale Santo. Eccellenze raggiunte sia a livello nazionale che internazionale, e unanimamente riconosciute dai comandi Nato e dall’Unione Europea (European Military Staff), ove la divisione è inserita.

Il generale Vincenzo Santo assumerà l’incarico di Capo di stato maggiore (COS) delle Forze Operative Terrestri con sede a Verona (Foter). Il generale Rosario Castellano, invece, proviene dal  comando proiettabile del Comando di Vertice Interforze (COI), l’Italian Force Headquarters (ITA-JFHQ) di Roma, dove ha ricoperto l’incarico di comandante.

La divisione Acqui, erede di quella sterminata a Cefalonia all’indomani dell’8 settembre, è un comando di rilievo nello scenario operativo europeo.

Lo stesso stato maggiore della Difesa (SMD) ha definito che il Comando della divisione Acqui potrà costituire, quale comando di contingenza interforze a livello divisionale, l’ossatura non solo del Joint Task Force Headquarters italiano (IT-JTF HQ), ma anche dello European Force Headquarters (EU-JTF HQ).

Attualmente sono infatti tre le linee operative su cui si muove la Acqui: quella Nato, la nazionale e l’europea.

A livello nazionale la divisione Acqui dipende gerarchicamente dal 2° FOD di San Giorgio a Cremano, guidato dal generale Vincenzo Lops, mentre a livello Nato opera e si esercita ormai da anni con il comando di reazione rapida della Nato Allied Rapid Reaction Corps (ARRC) di stanza in Inghilterra.

Gli obiettivi delle esercitazioni svolte finora – nel 2008 la EVROPI, nel 2009 la MILEX, nel 2010 la MOLE PIT e nel 2011 la MILEX – sono stati quelli di affinare le conoscenze del personale della divisione sugli aspetti peculiari dell’Unione Europea, quali  la Politica Europea di Sicurezza (PESC) e la Politica Europea di Difesa (PESD).

La formazione si è focalizzata soprattutto sui concetti e le  procedure per la gestione di una crisi che, nel quadro delle missioni di Petersberg, può prevedere anche il ricorso alla forza militare per conseguire la separazione delle parti in conflitto.

Le esercitazioni hanno infatti simulato l’intervento della Unione Europea in un ipotetico paese a seguito di una risoluzione delle Nazioni Unite, con gli obiettivi di contribuire a stabilizzare la situazione, evitare una ripresa delle ostilità e ripristinare le condizioni di sicurezza.

Il comando divisione Acqui potrà dunque costituire, per l’Italia, il nucleo centrale del primo comando multinazionale e interforze che oltre al personale dell’Esercito si avvarrà anche del contributo delle altre Forze Armate e di personale straniero per la costituzione di un Comando Divisionale Nazionale, il tutto con la supervisione SMD e del COI.

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Fonte: comando divisione Acqui

Foto: comando divisione Acqui