CRI

Esercito, il commissario Tronca alla mostra sulla Grande Guerra: “Investire su consapevolezza della nostra grande storia”

20160212_Comm Trona alla mostra Bollettino 1268_Esercito Italiano (4)Il 12 febbraio scorso, fa sapere l’Esercito Italiano con un comunicato stampa, il commissario straordinario di Roma, Francesco Paolo Tronca, ha visitato la mostra sulla Grande Guerra presso il Museo Storico della Fanteria in Piazza Santa Croce in Gerusalemme, a Roma.

Il prefetto Tronca è stato accolto dal generale Danilo Errico, Capo di stato maggiore dell’Esercito, dal generale Giuseppenicola Tota, Capo del V reparto Affari Generali dello Stato maggiore dell’Esercito, e da sorella Monica Dialuce, ispettrice nazionale del Corpo Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana.

Nel corso della visita il commissario Tronca ha affermato: “Le trincee del Primo Conflitto Mondiale raccontano atrocità ma hanno rappresentato anche il luogo di coesione nazionale tra siciliani e veneti, tra romani e milanesi che si incontravano per la prima volta combattendo per un’unica Patria. Dobbiamo ispirarci a quei valori e investire sempre sui giovani e sulla cultura per avere un’Italia consapevole della sua grande storia”.

20160212_Comm Tronca alla mostra Bollettino 1268_Esercito Italiano (4)Successivamente ha ringraziato il generale Errico per l’importante lavoro svolto dai militari dell’Esercito, che sono sempre al fianco dei cittadini.

Nel museo è possibile visitare due mostre dedicate alla Grande Guerra: la prima, organizzata dall’Esercito, intitolata “Bollettino 1268. Il confine di carta”, che rimarrà aperta fino al 4 novembre del 2018; la seconda, dal titolo “Il Corpo Militare della C.R.I. nella Grande Guerra: una storia fatta di uomini”, che rimarrà aperta al pubblico fino al 29 febbraio 2016.

L’Esercito, in occasione del Centenario della Grande Guerra, ha voluto realizzare una mostra commemorativa che rappresenta il conflitto a partire dai suoi protagonisti, ovvero, i tanti uomini che, anche non essendo votati alle armi, imbracciarono il fucile per combattere sul fronte, in risposta all’appello del Paese.

20160212_Comm Tronca alla mostra Bollettino 1268_Esercito Italiano (5)Il bollettino della vittoria, il numero 1268, sancì la fine della guerra ed è stato assunto quale emblema della mostra (link articoli in calce), quale memoria dell’istante in cui l’Italia tutta si strinse unita e commossa attorno alla propria Bandiera, guardando alla pace come a un’enorme conquista.

Il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana ha realizzato, da parte sua, una mostra con fotografie, oggetti e attrezzature inerenti le attività di soccorso svolte nel corso della Prima Guerra Mondiale per illustrare e mettere in luce l’imponente mole di lavoro svolto in soccorso di tutti coloro che furono vittime delle vicende della guerra: militari al fronte, militari feriti e malati ricoverati negli ospedali territoriali, o civili colpiti dalla violenza della guerra. Un soccorso fornito ininterrottamente dal 24 maggio 1915 fino a tutto il 1919.

20160212_Comm Tronca alla mostra Bollettino 1268_Esercito Italiano (2)L’ingresso alla mostra è gratuito.

Articoli correlati:

Gli articoli dedicati alla mostra Bollettino 1268 in Paola Casoli il Blog

Il Centenario Grande Guerra in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Esercito Italiano

20160212_Comm Tronca alla mostra Bollettino 1268_Esercito Italiano (1)

20160212_Comm Tronca alla mostra Bollettino 1268_Esercito Italiano (3)

Centenario Grande Guerra: il Corpo militare della CRI dal 1866 a oggi. In mostra al complesso Santo Spirito in Sassia a Roma

Oggi, 14 novembre, alle 16, ha luogo l’anteprima della mostra “Soccorso umanitario ed evoluzione dell’arte sanitaria. Il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana dal 1866 ad oggi” presso il Complesso Monumentale Santo Spirito in Sassia, Borgo Santo Spirito a Roma.

In uno degli ospedali più antichi del mondo, il Corpo Militare CRI ha organizzato un allestimento con tredici ambulanze (da quelle storiche trainate da cavalli ai mezzi attualmente in uso), 120 pannelli fotografici, motoslitte, moto d’acqua, hovercraft, un’unità attendata di soccorso sanitario, una postazione sanitaria completa di camera operatoria della Prima Guerra Mondiale, il tutto mostrato e descritto da militari in uniforme d’epoca. Si potrà inoltre visitare il Museo nazionale di storia dell’arte sanitaria.

L’iniziativa è stata realizzata – in occasione dei 150 anni della Croce Rossa Italiana e con il patrocinio della Camera dei Deputati – in partnership con la ASL Roma E, Roma Capitale Assessorato alla cultura, creatività e promozione artistica-sovrintendenza capitolina ai beni culturali, l’Accademia di storia dell’arte  sanitaria.

La mostra sarà aperta al pubblico dal 15 al 23 novembre con ingresso libero.

Articoli correlati:

La Croce Rossa Militare in Paola Casoli il Blog

Il Centenario della Prima Guerra Mondiale in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Corpo Militare CRI

Infermiere volontarie Croce Rossa Italiana: sorella Mila Braghetti Peretti ha lasciato il comando delle crocerossine a sorella Monica Dialuce Gambino. Foto

Ieri, 29 ottobre 2014, sorella Mila Braghetti Peretti, Ispettrice nazionale del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana (CRI), ha lasciato il comando delle crocerossine italiane per il consueto avvicendamento a sorella Monica Dialuce Gambino.

La nuova Ispettrice Nazionale del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana ha assunto la carica nel corso della cerimonia che si è tenuta presso il Comitato Centrale CRI in via Toscana, a Roma, presenti il Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, e il Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca, e altre autorità, civili e militari.

Articoli correlati:

Infermiere volontarie Croce Rossa Italiana: sorella Mila Braghetti Peretti lascia il comando delle crocerossine a sorella Monica Dialuce Gambino (28 ottobre 2014)

Le infermiere volontarie della CRI in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: CRI

COMFODIN: presentazione dell’esercitazione di protezione civile Galileo 2014. Conferenza stampa domani a Padova

Domani, martedì 17 giugno, alle 12, nella Prefettura di Padova il prefetto, Patrizia Impresa, e il comandante delle Forze di Difesa Interregionale Nord (COMFODIN), generale Bruno Stano, illustreranno agli organi di informazione l’esercitazione di protezione civile Galileo 2014, in programma a Padova il prossimo 20 giugno.

Si tratta della prima grande esercitazione che si svolge a Padova e che vede l’attivazione in forma congiunta del sistema di protezione civile territoriale e degli assetti militari dell’Esercito Italiano su un articolato scenario operativo: dal brillamento di ordigni bellici all’allagamento di vaste zone abitate, squadre di volontari e assetti specializzati civili e militari saranno coinvolti nella gestione di una situazione di emergenza con una molteplicità di operazioni coordinate a favore della popolazione colpita.

Sono in tutto oltre una ventina gli enti, le organizzazioni e le strutture che partecipano all’evento addestrativo, con azioni che si svilupperanno tra l’aeroporto militare G. Allegri e i quartieri di Voltabarozzo e Terranegra, per il quale saranno in campo oltre 800 unità sotto la direzione dei centri di coordinamento appositamente allestiti per la gestione dell’emergenza.

Nell’aeroporto Allegri è prevista, nel corso dell’esercitazione, la presenza del capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, e del Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano.

I reparti dell’Esercito Italiano e il personale di tutte le componenti del servizio nazionale della Protezione Civile, normalmente operanti in questo tipo di emergenze come la Regione, la Provincia e il Comune di Padova, i volontari di Protezione Civile, i volontari della Croce Rossa e del Servizio Sanitario Nazionale, la Polizia di Stato e i Vigili del Fuoco, sono chiamati a esercitarsi all’interno dell’aeroporto militare e lungo il fiume Bacchiglione per migliorare le rispettive procedure d’intervento.

Articoli correlati:

Il COMFODIN in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: COMFODIN, Ministero dell’Interno-Prefettura di Padova

Il Corpo militare della Croce Rossa si presenta ai media nel suo polo logistico di Castelnuovo di Porto, in provincia di Roma

Una giornata dedicata agli operatori dell’informazione quella di domani, 13 giugno 2014, organizzata dal Corpo militare della Croce Rossa Italiana nel suo polo logistico di Castelnuovo di Porto, in provincia di Roma.

L’obiettivo di questo Summer Camp 2014 dedicato ai professionisti dell’informazione è presentare la struttura, le finalità, le dotazioni e le modalità operative e d’impiego del Corpo stesso.

I giornalisti saranno ospiti della struttura: l’attività inizierà verso le 9 e si concluderà intorno alle 17, fa sapere il comunicato stampa del Corpo.

Durante la giornata è in programma un corso per esecutore BLS-D (Basic Life SUpport – Defibrillation), che abiliterà all’utilizzo del defibrillatore automatico con rilascio della relativa certificazione personale.

Articoli correlati:

Il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Corpo Militare Croce Rossa Italiana

Esercito e Protezione Civile insieme nella Disaster Relief per prepararsi a fronteggiare pubbliche calamità

Oltre 150 soccorritori militari e civili hanno partecipato ieri, 28 maggio, a Torino, all’esercitazione congiunta Disaster Relief di soccorso alla popolazione colpita da una calamità naturale.

Nel corso dell’esercitazione è stato simulato un sisma di forte intensità che ha provocato numerose vittime e danni ingenti, tra i quali il crollo di una diga e la conseguente inondazione. Il tutto è stato reso più realistico dai numerosi volontari che hanno interpretato il ruolo dei feriti e dei traumatizzati.

I militari del 32° reggimento genio dell’Esercito, Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana, 118 e Protezione Civile, guidati della sala operativa unificata, si sono esercitati nel salvataggio in acqua di persone travolte dall’onda di piena, nell’estrazione dei superstiti dalle macerie e nell’allestimento di un accampamento per accogliere gli sfollati.

Quella di ieri è stata la prima esercitazione di protezione civile promossa e organizzata in Piemonte dall’Esercito in sinergia con gli enti civili dedicati al soccorso, i quali hanno condiviso, per due settimane, tecniche, procedure ed equipaggiamenti utilizzati dai militari.

L’Esercito, grazie alle capacità dual use dei propri reparti genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado di intervenire in ogni momento in tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale.

Fonte e foto: stato maggiore Esercito

La Croce Rossa Italiana e i suoi Corpi ausiliari al Salone del Libro di Torino: la conservazione della salute come bene fondamentale. Dimostrazione di manovre pediatriche salvavita

La Croce Rossa Italiana (CRI) con i suoi Corpi Ausiliari, Corpo militare e Crocerossine, sarà presente, per la terza volta consecutiva, al Salone Internazionale del Libro di Torino (nella foto CRI d’archivio, lo stand del 2013), in programma nei padiglioni del Lingotto fino al prossimo 12 maggio, fa sapere il comunicato odierno del Corpo militare della CRI.

Il tema centrale del Salone è “Il Bene”, inteso con implicazione filosofica, etica, storica e ovviamente letteraria. Come concetto di Bene Comune, ma anche e più concretamente, seguendo le note di Primo Levi, “lavoro ben fatto”, si legge nel comunicato.

La Croce Rossa Italiana, con i suoi 150 anni di storia e di impegno in prima persona può testimoniare che il Bene è declinabile anche nell’accezione di “bene prezioso”, da distribuire con la massima cura, competenza e senza distinzioni.

Oltre a essere presente con libri che parlano di umanità e di storia, di imprese personali e di concorsi alle pubbliche necessità, di guerra e di ricostruzione, di disastri internazionali e di belle storie familiari, la Croce Rossa Italiana vuole offrire una occasione ai visitatori del Salone, che si prenoteranno presso l’entrata, per sperimentare come diventare protagonisti del Bene proprio e del Bene rivolto agli altri.

Nello stando sono presenti il Corpo Militare e il Corpo delle Infermiere Volontarie, le Crocerossine, che effettueranno dimostrazioni interattive di manovre salvavita pediatriche gratuite, perché fare il Bene significa anche scambiare competenze e distribuire conoscenza. Inoltre, grazie a particolari strumentazioni di laboratorio, sarà possibile per i visitatori ricevere un check up di prevenzione con consegna dei risultati in tempo reale sensibilizzando alla responsabilità di ciascuno nella conservazione della Salute come Bene fondamentale per tutti.

I due Corpi sono le componenti ausiliare alle Forze Armate nazionali che la Croce Rossa Italiana annovera tra i propri volontari e che sono sempre state in prima linea, sul territorio nazionale e nei teatri operativi esteri, a fianco delle popolazioni in difficoltà e con i nostri militari impegnati nelle missioni di pace, come nei soccorsi internazionali, a seguito di grandi calamità.

Ultimo contributo dei Corpi Ausiliari è stato l’intervento qualificato prestato dalle Infermiere Volontarie e dal personale sanitario del Corpo Militare nel corso della campagna  “Sistema Paese in Movimento”, che ha visto il 30° Gruppo Navale Cavour impegnato per cinque mesi nel periplo del continente africano e durante il quale, il personale di Croce Rossa ha prestato il proprio servizio in supporto alle attività di assistenza sanitaria al contingente e ha contribuito alle iniziative umanitarie messe in atto in favore delle popolazioni dei paesi visitati.

La CRI è presente al Salone nello stand S76 T75 all’interno del padiglione 3.

Articoli correlati:

La Croce Rossa Italiana in Paola Casoli il Blog

Il Sistema Paese in movimento con il 30° gruppo navale Cavour in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Corpo militare CRI

Marina Militare, 30° gruppo navale: si conclude a Civitavecchia la campagna Il sistema paese in movimento, un messaggio di eccellenza italiana

Dopo quasi cinque mesi si è conclusa ieri, 8 aprile, a Civitavecchia la campagna Il Sistema Paese in Movimento del 30° gruppo navale della Marina Militare Italiana: la portaerei Cavour, la rifornitrice Etna, la fregata Bergamini e il pattugliatore Borsini, sotto il comando dell’ammiraglio Paolo Treu, erano partite dal porto laziale il 13 novembre 2013 (link articolo in calce) alla volta del Canale di Suez, del Golfo Arabico e gli Oceani Indiano e Atlantico, compiendo il periplo del continente africano. Nave Borsini il 30 gennaio si è distaccata dal gruppo navale a seguito di un accordo tecnico di cooperazione con la Marina Militare del Mozambico (link articolo in calce).

La campagna navale è stata”un simbolo di un Paese che vuole ripartire, di una nazione che non accetta di essere vista con il cappello in mano, in ginocchio, tremante davanti alle difficoltà – ha affermato il Capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio Giuseppe De Giorgi, rivolgendosi agli equipaggi delle navi – È stata il simbolo di una nazione il cui popolo è fiero delle sue tradizioni e della sua storia, consapevole del proprio potenziale, orgoglioso di essere italiano. Questo simbolo siete riusciti a incarnarlo in maniera perfetta”.

Durante i quasi 5 mesi di campagna navale, fermandosi in 20 differenti nazioni, il 30° gruppo navale ha svolto attività di addestramento, sicurezza marittima, antipirateria, cooperazione, sostegno alle Marine dei paesi visitati, supporto alla politica estera nazionale, assistenza umanitaria (con l’associazione no profit Operation Smile, la Onlus Fondazione Francesca RAVA e il supporto delle Infermiere Volontarie e il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana) e di promozione delle eccellenze imprenditoriali italiane.

La missione del 30° gruppo navale è stata un “progetto integrato di presenza, cooperazione, promozione, sviluppo, sorveglianza e addestramento che non è usuale e credo che non abbia precedenti nel nostro Paese”: queste le parole del Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, che ha sottolineato “l’importanza della cooperazione interministeriale e inter-agenzia che presuppone la Difesa come un sistema realmente aperto e inclusivo di ogni esigenza e opportunità per la crescita del sistema Paese”.

Un’operazione dall’alto valore simbolico, ma anche “concreta, con le attività legate all’addestramento, alla sicurezza, alla promozione del meglio che l’Italia fa nei settori legati all’alta tecnologia, connessi alla creatività e all’ingegno italiani. Milleduecento italiani – ha proseguito il Capo di stato maggiore della Marina – hanno navigato per il Golfo Persico e l’Oceano Indiano, intorno all’Africa, con risultati concreti di efficienza e di efficacia e portando un messaggio che rappresenta tutta l’Italia. Il messaggio è, da un lato, quello che arriva dall’eccellenza del Paese nel campo dell’innovazione tecnologica e dell’industria, specie quella del settore, caratterizzata da altissime capacità e genialità. Dall’altro lato, c’è la sfera umanitaria, che è la parte fondante dei nostri valori: il fatto di essere vicini agli altri è un messaggio di sicurezza che il gruppo navale ha mandato in giro per il mondo».

Articoli correlati:

Il Gruppo navale Cavour della Marina Militare salpa da Civitavecchia alla volta del Continente africano (12 novembre 2013)

Marina Militare: Italia e Mozambico firmano accordo tecnico di cooperazione navale. Il pattugliatore Comandante Borsini a Maputo per due mesi (3 febbraio 2014)

Il 30° gruppo navale in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Marina Militare

Marina Militare: il 30° gruppo navale rientra domani in Italia dopo 147 giorni di campagna nel Continente africano. Presentazione dei risultati a bordo della portaerei Cavour

Domani, martedì 8 aprile, alle 11, a bordo della portaerei Cavour ormeggiata alla banchina 25 del porto di Civitavecchia, saranno presentati i risultati conseguiti durante la campagna navale “Il sistema paese in movimento” (foto Marina Militare), portata a termine dalle navi del 30° gruppo navale della Marina Militare.

Composto dalla portaerei Cavour, dalla rifornitrice Etna, dalla fregata Bergamini e dal pattugliatore Borsini, il 30° gruppo navale, sotto il comando dell’ammiraglio Paolo Treu, era partito da Civitavecchia lo scorso 13 novembre 2013 (link articolo in calce) alla volta del Canale di Suez, del Golfo Arabico e gli Oceani Indiano e Atlantico, compiendo il periplo del continente africano.

Nave Borsini il 30 gennaio si è distaccata dal gruppo navale a seguito di un accordo tecnico di cooperazione con la Marina Militare del Mozambico (link articolo in calce).

Durante i quasi 5 mesi di campagna navale, fermandosi in 20 differenti nazioni, il 30° gruppo navale ha svolto attività di addestramento, sicurezza marittima, antipirateria, cooperazione, sostegno alle Marine dei paesi visitati, supporto alla politica estera nazionale,  assistenza umanitaria (con l’associazione no profit Operation Smile, la Onlus Fondazione Francesca Rava e il supporto delle Infermiere Volontarie e il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana) e di promozione delle eccellenze imprenditoriali italiane.

La Marina Militare fa sapere che è possibile seguire la cerimonia del rientro anche su Twitter (#Cavour4Italy @ItalianNavy).

I giornalisti interessati a seguire l’evento dovranno presentare richiesta di accredito, spiega la Marina, entro le 15 di oggi, lunedì 7 aprile (ufficio.stampa@marina.difesa.it o dal sito marina.difesa.it).

Questo il programma della giornata, fornito dalla stessa Forza Armata:

8:30                 trasferimento personale accreditato (giornalisti/cineoperatori) con partenza

mezzo bus Marina Militare da Lungotevere delle Navi (Palazzo Marina – lato ancore)

10.20/10.45    afflusso stampa a bordo portaerei Cavour;

11.00               presentazione risultati della campagna;

12.20               cerimonia rientro dalla campagna del 30° Gruppo Navale;

a seguire        possibili interviste alle autorità da parte della stampa;

a seguire        rientro a Roma nel pomeriggio.

Articoli correlati:

Marina Militare: Italia e Mozambico firmano accordo tecnico di cooperazione navale. Il pattugliatore Comandante Borsini a Maputo per due mesi (3 febbraio 2014)

Il gruppo navale Cavour della Marina Militare salpa da Civitavecchia alla volta del Continente africano (12 novembre 2013)

Tutta la campagna del 30° gruppo navale in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Marina Militare

Alpini e Bersaglieri, Dalle piume alla penna: NRDC-ITA celebra oggi le due specialità della fanteria

È in corso a Busto Arsizio, in provincia di Varese, la manifestazione Dalle piume alla penna, quest’anno alla sua seconda edizione, a cui il corpo di reazione rapida della NATO di Solbiate Olona (NATO Rapid Deployable Corps-Italy, NRDC-ITA), comandato dal generale Giorgio Battisti, ha dato il proprio supporto.

L’evento realizzato dal comune di Busto Arsizio vede partecipi Alpini e Bersaglieri insieme per la solidarietà: i proventi  verranno infatti devoluti all’AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla, di Busto Arsizio.

Il Comando brigata di Supporto al comando NATO ha fornito il proprio concorso con una mostra statica, allestita in piazza San Giovanni, con i mezzi del battaglione Trasmissioni Sempione.

Stasera, a conclusione dell’evento, è in programma uno spettacolo musicale al Teatro Sociale di Busto Arsizio, a cui partecipa il comandante della brigata di supporto al comando NRDC-ITA, il generale Alessandro Guarisco.

L’obiettivo della serata, sottolinea il comunicato di NRDC-ITA, è di ricordare a tutti i presenti gli storici legami che accomunano le due specialità della fanteria italiana, in onore dei quali si alterneranno la fanfara degli Alpini, la fanfara dei Bersaglieri e il coro alpino Monterosa.

Oltre al generale Guarisco, hanno presenziato i rappresentanti delle varie associazioni, tra i quali Francesco Montalto dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA), Luigi Bertoglio della Protezione Civile Alpini, il maggiore Ernesto Colombo dell’Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori, il dottor Enrico Baila dell’Associazione Bersaglieri. Gli stand sono stati allestiti dagli Alpini, dai Bersaglieri, dalla Protezione Civile Alpini, dal Corpo militare della Croce Rossa Italiana, dall’Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori (ANGET) e dal 1° reggimento Trasmissioni.

Fonte: NRDC-ITA

Foto: NRDC-ITA