Cristian Margheriti

Scuola Sottufficiali Esercito: Signa Inferre per il XXI Esempio e addestramento per i marescialli di Sanità

Settimana intensa per gli Allievi Marescialli del XXI Corso Esempio e per i Marescialli a nomina diretta con specializzazione Sanità impegnati nell’esercitazione Signa Inferre, ciclo di attività continuative, diurne e notturne fuori sede, condotte presso il Poligono di Pian di Spille in provincia di Viterbo.

È la Scuola Sottufficiali dell’Esercito a darne notizia con un comunciato stampa di ieri, 19 novembre.

Nel dettaglio, si apprende, dal 12 al 16 novembre scorsi un fitto programma ha visto protagonisti i futuri Comandanti di plotone dell’Esercito Italiano: addestramento individuale al combattimento, esercizi di topografia, procedure di comunicazione, metodo di combattimento militare, addestramento al contrasto della minaccia costituita dagli IED (Improvised Explosive Device), lezioni di tiro con armi individuali e di reparto.

Analogo intenso addestramento per i Marescialli a nomina diretta con specializzazione Sanità, in atto frequentatori del corso applicativo, il cui iter formativo si articola in due fasi.

La prima fase, al via dal 15 ottobre, presso l’istituto di formazione militare viterbese, è suddivisa in un modulo Formazione del Combattente, finalizzato a conseguire le capacità tecnico-professionali essenziali per la condotta di attività militari ai minori livelli, e in un modulo Formazione del Leader, diretto a conferire le caratteristiche del Leader per poter operare in contesti e situazioni particolari che richiedono elevata professionalità e consapevole responsabilità.

La seconda fase, articolata su un modulo Sanità e il tirocinio pratico, sarà svolta, dalla seconda decade del mese di febbraio del prossimo anno, presso la Scuola di Sanità e Veterinaria, polo di qualificazione e di specializzazione per tutto il personale dell’Esercito, in Roma Cecchignola.

Le attività sono state seguite dal col Cristian Margheriti, Comandante del Reggimento Allievi Marescialli, e dal ten col Sergio Panetta, Capo Reparto Corsi, nell’ambito di una adeguata cornice di sicurezza garantita dal personale della linea di comando, costituita da Ufficiali e Marescialli provenienti dai reparti operativi dell’Esercito Italiano.

Gli assetti logistici forniti dal Reparto Supporti dell’Istituto di formazione militare viterbese, coordinati dal ten col Rocco La Rocca, hanno consentito al personale di fruire, per l’intera settimana di permanenza in poligono, di tutti i servizi necessari per lo svolgimento dell’esercitazione (attendamento, vettovagliamento, trasporti, sanità).

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione Sanità. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

 

Scuola Sottufficiali Esercito: il XXI corso Esempio conclude le esercitazioni di tiro, orienteering e topografia

Si è concluso il ciclo di addestramento organizzato per gli Allievi Marescialli del XXI corso Esempio, che dal 23 al 25 ottobre 2018 hanno svolto esercitazioni di tiro, orienteering e topografia, ha fatto sapere la Scuola Sottufficiali dell’Esercito con un comunicato stampa del 26 ottobre.

Presso il poligono di Pian di Spille, in particolare, ha avuto luogo l’addestramento al tiro.

In questa fase sono state svolte lezioni di tiro con arma individuale di tipo statico finalizzate all’acquisizione della capacità di intervenire rapidamente ed efficacemente in condizioni di stress fisico operando in piena sicurezza, spiega la Scuola.

Peculiare il raggiungimento di importanti obiettivi addestrativi, quali l’acquisizione della conoscenza approfondita dell’arma in dotazione, la padronanza delle tecniche di puntamento con le valutazioni sulla giustezza e sulla precisione del tiro, la capacità di assumere le corrette posizioni durante l’esecuzione del fuoco.

Sui Monti Cimini, nel Viterbese, si è svolta l’esercitazione di orienteering e topografia.

Dopo l’iniziale preparazione topografica gli allievi, suddivisi in team, hanno iniziato l’attività lungo un percorso di circa 8 chilometri, nell’area della Palanzana: muniti di bussola e carta topografica, hanno proceduto alle determinazioni topografiche necessarie per il riconoscimento degli itinerari durante la navigazione in ambiente montano e boschivo.

Le attività si sono svolte, sotto il controllo del col Cristian Margheriti, Comandante del Reggimento Allievi Marescialli, nell’ambito di una adeguata cornice di sicurezza garantita dal personale della linea di comando, costituita da ufficiali e marescialli provenienti dai reparti operativi dell’Esercito Italiano e dagli assetti logistici (trasporti e sanità) forniti dal Reparto Supporti dell’istituto di formazione militare viterbese.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione Sanità. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

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Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

 

Sector West, UNIFIL: ITALBATT conclude il 1° corso Close Quarter Battle Skills per I libanesi del GDSS

Il primo corso Close Quarter Battle Skills sviluppato dagli istruttori del 183° reggimento Paracadutisti Nembo di ITALBATT a favore del personale libanese del General Directorate of State Security (GDSS) si è concluso alla fine del mese di gennaio scorso nella base di Shama, nel Libano del sud.

È il Sector West di UNIFIL, attualmente si base brigata Paracadutisti Folgore, a darne notizia con un comunicato stampa del 25 gennaio.

ITALBATT, ricorda il comunicato, è il battaglione a guida Italiana schierato nel sud del Libano, su base 183° reggimento Paracadutisti Nembo e 3° reggimento Paracadutisti Savoia Cavalleria.

Il corso, sviluppato dagli istruttori del 183° reggimento Paracadutisti Nembo, è stato condotto con lezioni teoriche e pratiche riguardanti il movimento in aree urbanizzate, le tecniche di irruzione e di bonifica di edifici e le procedure tecnico-tattiche, a livello squadra, per il combattimento in territorio urbano, e si è concluso con una esercitazione nella quale l’unità a livello plotone è stata chiamata a pianificare e condurre un’operazione tipo “cordon&search” di un centro abitato, simulato all’interno della base di Shama, per la ricerca e la cattura di un elemento sospetto.

Il Comandante di ITALBATT, col Cristian Margheriti, ha sottolineato l’importanza di questo genere di attività svolte con i colleghi libanesi: “Momento di addestramento, che vede professionisti dei due Paesi lavorare fianco a fianco, nel proficuo intento di condividere le proprie metodologie e cementare la sinergia che li vede protagonisti ogni giorno nel sud del Libano.”

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Fonte e foto: SW UNIFIL

 

Sector West, UNIFIL: il Savoia Cavalleria al comando di ITALBATT. Lo Stendardo dei Cavalieri paracadutisti è ora ad Al Mansouri, nel sud del Libano

Il reggimento Savoia Cavalleria (3°) ha assunto il Comando dell’unità ITALBATT, nella Terra dei Cedri, lo scorso 29 dicembre, fa sapere lo stesso reggimento tramite il sito della Difesa.

Alla presenza del Comandante della Joint Task Force Lebanon (JTF-L), gen Rodolfo Sganga, lo Stendardo dell’unico reparto di Cavalleria paracadutisti dell’Esercito Italiano ha fatto il suo ingresso nella base di Al Mansouri, nel sud del Libano.

Il 103° Comandante del Savoia Cavalleria, col Cristian Margheriti, per i prossimi mesi sarà al Comando sia dei propri baschi amaranto che di quelli del 183° reggimento paracadutisti Nembo, già in operazione da circa due mesi.

“Un onore e un privilegio senza pari – ha commentato il col Margheriti – poter essere alla testa di professionisti, così altamente motivati, e operare sotto le insegne della propria Brigata, la Folgore“.

L’amalgama tra i due reparti delle aviotruppe, ricorda lo stato maggiore della Difesa dal suo sito web istituzionale, ha avuto inizio prima dell’estate scorsa, con una lunga serie di attività addestrative e di pianificazione che hanno portato il personale a lavorare in perfetta simbiosi, integrando le proprie esperienze frutto di molte altre operazioni che hanno visto coinvolti i due reggimenti della Folgore, sia in Italia che all’estero.

“Sulle orme della nobile, eroica e lunga storia che li contraddistingue, sia essa tracciata sui campi di girasoli di Isbuschenskij o tra le sabbie di El Alamein – conclude il post della Difesa che riporta il commento del col Margheriti – il personale di ITALBATT ha momentaneamente smesso di indossare il prezioso basco amaranto, per indossare quello blu dell’ONU e portare il proprio contributo professionale e umano in questa importante missione internazionale, che dalla fine del conflitto del 2006 vede i militari Italiani sempre protagonisti”.

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Fonte e foto: rgt Savoia Cavalleria via difesa.it