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Sector West, UNIFIL: cambio al CSS Bn, i Paracadutisti della Folgore cedono il comando agli Alpini della Julia/MLF

I Paracadutisti del reggimento Logistico Folgore, impegnati nell’ambito della missione in Libano UNIFIL, hanno ceduto il comando del Combat Service Support Battalion (CSS Bn) al reggimento Logistico Julia.

La cerimonia di passaggio di consegne al comando dell’unità logistica italiana dell’Esercito presente in Libano tra il reggimento Logistico Folgore e il reggimento Logistico Julia si è svolta martedì 22 maggio presso la sede del Comando del Sector West della missione UNIFIL, nella base UNP 2-3 di Shama, fa sapere in dettaglio il Sector West (SW).

Alla presenza del gen Paolo Fabbri, Comandante del Sector West di UNIFIL e della brigata Alpina Julia – Multinational Land Force (MLF), il col Salvatore Pisciotta ha ceduto il comando al col Michele Losavio.

Il CSS Bn, su base reggimento Logistico Folgore, dal novembre 2017 ha garantito il supporto logistico a favore di tutti i reparti militari italiani presenti in Libano e ha altresì svolto tutte le attività logistiche anche a favore di tutti i contingenti militari stranieri presenti nel Sector West di UNIFIL.

In particolare, negli ultimi sei mesi i Paracadutisti hanno percorso più di 200.000 km lungo le principali vie di comunicazione stradali libanesi per assicurare il trasporto di personale, mezzi e materiali in afflusso e deflusso dall’Italia e le attività logistiche di rifornimento di viveri, acqua e carburante a favore di tutte le principali basi italiane presenti nella parte meridionale del Libano.

La componente mantenimento, con più di 15.000 ore di lavorazione prodotte, ha altresì provveduto alla riparazione e manutenzione di tutti veicoli militari italiani impiegati in operazione.

Grazie alle attività di medical care, che hanno permesso di curare più di 1.400 civili libanesi, il CSS Bn ha contribuito notevolmente a incrementare la percezione positiva e la fiducia nei confronti dei Caschi Blu italiani presenti in Libano nell’ambito della Missione in Libano UNIFIL.

Nel corso della cerimonia, il col Pisciotta, dopo aver ringraziato i propri uomini e donne, le autorità locali e la popolazione civile libanese, ha sottolineato l’importanza del supporto logistico ricordando il sacrificio degli autieri italiani che, proprio nel corso della Battaglia degli Altipiani nel maggio 1916, riuscirono a trasferire in brevissimo tempo migliaia di soldati dal fronte dell’Isonzo a quello degli Altipiani, assicurando il successo della manovra italiana.

Il reggimento Logistico Julia di Merano è alla prima partecipazione alla missione UNIFIL da quando nel 2014 è passato alle dipendenze della brigata Alpina Julia.

Nel 2009, tuttavia, con la vecchia denominazione di 24° reggimento Dolomiti, aveva già preso parte alla missione in Libano, spiega il SW.

Con la cerimonia del cambio al comando del Combat Service Support Battalion si completa il rientro in Italia di tutti i reparti della brigata Paracadutisti Folgore e lo schieramento di tutti quelli della brigata Julia/MLF.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

Sector West, UNIFIL: TOA al CS Bn, ai Guastatori della Folgore subentrano i Guastatori della Julia MLF. Ricordato Gamain

Il 9 maggio scorso, nella base UNP 2-3 di Shama, sede del Comando del Sector West (SW) della missione UNIFIL, su base brigata Alpina Julia Multinational Land Force (MLF), la cerimonia del Transfer of Authority (TOA) del Combat Support Battalion (CS Bn), fa sapere lo stesso CS Bn con un comunicato stampa diffuso oggi, 13 maggio.

Alla presenza del gen Paolo Fabbri, Comandante del SW, il ten col Fabio Mariano ha ceduto il comando del reparto al ten col Marco Arculeo, proveniente dal 2° reggimento Genio Guastatori Alpini.

Il Combat Support Battalion, su base 8° reggimento Guastatori Paracadutisti Folgore, nel corso di sei mesi di missione di pace in Libano ha assicurato, grazie alle unità EOD/IEDD e ai reparti cinofili, la mobilità e la sicurezza dei movimenti nella zona di operazione dei caschi blu italiani.

Inoltre, grazie al concorso di un plotone CBRN del 7° reggimento NBC Cremona, del 232° reggimento Trasmissioni, l’unità dell’Esercito ha garantito rispettivamente la protezione contro la minaccia chimica, biologica, radiologica e nucleare e consentito di mantenere costantemente tutte le comunicazioni all’interno del territorio libanese e con il territorio nazionale.

Nel rispetto della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, i caschi blu del CS Battalion hanno partecipato altresì a numerose attività di cooperazione civile militare (CIMIC), contribuendo alla realizzazione di migliorie infrastrutturali in diverse scuole del sud del Libano e presso la sede della Croce Rossa libanese di Tiro.

Nel corso della cerimonia, il ten col Mariano, oltre a esprimere il suo ringraziamento per il contributo fornito dai caschi blu appartenenti al CS Bn, ha ricordato tutti i Caduti italiani nelle missioni di pace all’estero, e in particolare Jimmy Gamain, pastore belga Malinois del nucleo cinofili dell’Esercito deceduto durante l’espletamento del servizio lo scorso mese di aprile (link articolo qui e in calce).

L’unità subentrante, al comando del ten col Arculeo, avrà una connotazione prettamente multinazionale.

Al suo interno le capacità del Genio saranno assicurate dai militari croati mentre le unità EOD/IEDD e gli assetti cinofili saranno composti anche da personale ungherese, “segno dell’ottimo livello di integrazione e di interoperabilità raggiunto tra i reparti stranieri che costituiscono la Multinational Land Force”, conclude il comunicato.

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Fonte e foto: CS Bn SW UNIFIL