Divisione Acqui

NRDC-ITA: iniziata la Eagle Ghost 2018, focus sulla pianificazione per consolidare le capacità acquisite

Oltre 150 pianificatori del Comando NRDC-ITA e delle Unità dipendenti e affiliate, tra cui le Divisioni Aqui, Friuli e la 2^ Divisione Elasson dell’Esercito Greco, stanno conducendo nella caserma Ugo Mara a Solbiate Olona (VA), sede del Comando di reazione rapida della NATO in Italia (NATO Rapid Deployable Corps – Italy, NRDC-ITA), le attività connesse con la prima fase di una nuova attività di pianificazione operativa, l’esercitazione Eagle Ghost 2018.

L’attività ha avuto avvio nei giorni scorsi, fa sapere NRDC-ITA con un comunicato stampa del 1° giugno.

In particolare, il Gruppo di Pianificazione (Operations Planning Group), costituito in seno a NRDC-ITA, sta conducendo, in parallelo con le citate Unità, la fase di Crisis Response Planning (CRP), volta a esercitare il mantenimento delle capacità del personale di staff nel pianificare un’operazione militare in un ipotetico scenario a elevata intensità, e rifinire le interazioni orizzontali tra i pari livello e verticali con le Unità dipendenti.

Il CRP si sviluppa attraverso una fase iniziale di studio delle capacità militari e degli aspetti politici, economici, sociali, delle infrastrutture e dell’informazione dell’area di crisi in cui si simula l’intervento.

Prosegue, quindi, con una dettagliata analisi della missione e delle sfide poste alla sicurezza internazionale, cui fa seguito, infine, l’individuazione delle migliori strategie per il raggiungimento di una stabilizzazione dell’area e la conseguente stesura e diramazione dell’ordine di operazioni ai vari livelli.

L’esercitazione, spiega NRDC-ITA, rientra nell’ambito delle attività addestrative e operative volte al mantenimento delle capacità operative delle Unità della NATO Force Structure a elevata prontezza, come NRDC-ITA, in ottemperanza ai requisiti disposti dalla NATO.

NRDC-ITA, che dallo scorso 1° gennaio e per tutto il 2018 ricopre il ruolo di Comando Componente Terrestre (Land Component Command, LCC) della NATO Response Force (NRF), ha maturato una robusta esperienza nel ricoprire ruoli diversi – quali quello di Corpo d’Armata, di Joint Task Force, ovvero di Land Component Command – a seconda delle esigenze operative.

Le capacità che NRDC-ITA è in grado di esprimere rappresentano una risorsa di notevole interesse per l’Esercito e la Difesa, che il Comando a tre stelle della Ugo Mara sta mettendo a disposizione per ampliare il bagaglio professionale del personale nazionale e multinazionale che vi presta servizio, o che vi transita cooperando nelle esercitazioni.

Per tutto il 2018 NRDC-ITA detiene la coordinating authority sulle Unità affiliate alla componente terrestre della NRF.

Si tratta di una forza multinazionale composta da circa 40.000 uomini, a elevata prontezza, tecnologicamente avanzata, integrata con la componente terrestre, aerea, navale, da Forze Speciali e da una componente di supporto logistico, che l’Alleanza può utilizzare con estrema rapidità, ovunque sia necessario.

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Fonte e foto: NRDC-ITA

Divisione Acqui nelle scuole: fiducia, coraggio, solidarietà, dignità, sacrificio i valori del Progetto legalità

Continua il progetto della Divisione Acqui, in sinergia con diversi istituti scolastici della città di Napoli, per far conoscere ai giovani sia le origini dell’Esercito Italiano sia il valore della legalità sul territorio dove vivono, fa sapere il Comando Divisione Acqui.

“L’intento del Comandante la Divisione Acqui, Gen. D. Fabio Polli, – spiega lo stesso Comando con un comunicato stampa del 22 maggio – è stato quello di continuare il progetto legalità iniziato lo scorso anno, dal precedente Comandante, Gen. Div. Antonio Vittiglio, con conferenze per tracciare l’importanza delle Forze Armate e in particolare dell’Esercito Italiano, non solo nel solco del centenario della Grande Guerra, ma anche su alcune attività del territorio nazionale, come ad esempio con l’Operazione Strade Sicure”.

Nell’ambito delle attività didattiche e di orientamento del percorso scolastico di alcune scuole dell’area napoletana, un team di soldati della Acqui, supportati dalla responsabile ai progetti legalità di alcune scuole, la dottoressa Giancarla Minervini, ha divulgato nelle classi l’importanza dei valori di fiducia, coraggio, solidarietà, dignità e sacrificio.

Il progetto si è sviluppato nelle ultime tre settimane, si apprende, e ha visto il coinvolgimento di circa 3.000 studenti, tra le diverse Scuole Primarie, Scuole Medie e Istituti Superiori della città di Napoli e provincia, nel dettaglio: Liceo Livatino di San Giovanni a Teduccio-Napoli; Scuola Primaria S. Giuseppe di Casalnuovo di Napoli (NA); Scuola Secondaria Statale Solimena di Barra-Napoli; Scuola Primaria D’Orso di San Giorgio a Cremano (NA); Scuola Media Don Milani di San Giorgio a Cremano (NA); Scuola Primaria e Media Palasciano di Pianura-Napoli; Scuola Primaria e Media De Filippo Vico di Arzano (NA).

“L’attività – spiega il Comando Divisione Acqui – si inserisce in un progetto più ampio che l’Esercito sta proponendo agli studenti negli anni in cui ricorre il Centenario della Grande Guerra, per ricordare quegli uomini nati tra il 1874 e il 1899 che tra gli angusti spazi delle trincee e le imponenti cime dei monti contribuirono in maniera decisiva all’unità nazionale, sacrificandosi con generosità e coraggio”.

L’evento ha rappresentato un’ottima occasione per far accrescere nell’opinione pubblica presso le scuole dell’area napoletana la conoscenza della Forze Armate e per promuovere le opportunità professionali che sono offerte ai giovani mediante i bandi dei concorsi, oltre all’integrazione tra l’Esercito Italiano e la società e la funzione dual-use della Forza Armata.

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Fonte e foto: Comando Divisione Acqui

Brigata Pinerolo: impegno internazionale in Afghanistan, Iraq e Lettonia, il saluto della città di Bari

Si è svolta venerdì, 18 maggio, nella caserma Briescese di Bari, sede del reggimento Logistico Pinerolo, la cerimonia di saluto alla brigata Pinerolo, unità dell’Esercito Italiano che, dal prossimo mese di giugno, sarà impiegata con i propri reparti in diverse operazioni all’estero, nell’ambito degli accordi internazionali ai quali l’Italia aderisce.

È la stessa Brigata a darne notizia con un comunicato stampa del 18 maggio scorso.

La cerimonia si è svolta alla presenza del Generale di Divisione Fabio Polli, Comandante della Divisione Acqui, e al Governatore delle Regione Puglia, dottor Michele Emiliano, oltre alle più alte cariche civili, religiose e militari della Regione Puglia che hanno voluto testimoniare, ancora una volta, agli uomini e alle donne della Pinerolo il forte legame tra i cittadini e l’Esercito Italiano, si legge dal comunicato.

La Pinerolo assumerà nuovamente il comando del Train Advise Assist Command (TAAC-West) nella regione ovest dell’Afghanistan nell’ambito della missione a guida NATO Resolute Support Mission (RSM), incentrata sull’addestramento, consulenza e assistenza in favore delle Forze Armate e delle istituzioni afgane.

Durante lo scorso mandato, ricorda il comunicato stampa, alla grande unità è stata conferita, per la prima volta a una brigata italiana, dal Comando Supremo delle Forze Alleate in Europa (SHAPE), che ha la sua sede a Mons in Belgio, una importante onorificenza, la “Allied Command Operations Campaign Pennant”, con la seguente motivazione: “per l’impegno profuso e per gli eccellenti risultati ottenuti nel consolidare e implementare il nuovo concetto operativo, non più incentrato sulla funzione da combattimento, ma basato essenzialmente sul supporto e sull’addestramento delle Forze Armate afghane e per i successi raccolti nel campo della cooperazione civile militare”.

La Pinerolo sarà impegnata, oltre che in Afghanistan, anche in Iraq e in Lettonia, schierando simultaneamente i propri reparti:

– alla guida della Task Force Praesidium, a protezione della diga di Mosul in Iraq e del personale impegnato nelle operazioni di manutenzione dell’infrastruttura. La diga, di rilievo strategico per l’Iraq, è vitale per l’approvvigionamento idrico di centinaia di migliaia di persone che abitano nelle regioni circostanti; ricorda il comunicato stampa, il suo cedimento metterebbe in grave pericolo la vita di molti abitanti e comprometterebbe lo sviluppo e l’economia di tutta l’area causando un grave danno ambientale;

– in Lettonia, dove il contingente dell’Esercito Italiano è schierato nell’ambito dell’Operazione Enhanced Forward Presence sotto l’egida della NATO. L’impiego di personale dell’Esercito Italiano nell’ambito di questa Operazione è stato sancito dopo che l’Italia, a seguito del Vertice di Varsavia del luglio 2016, ha offerto il proprio contributo all’iniziativa della NATO di schierare, nei Paesi Baltici (Estonia, Lettonia e Lituania) e in Polonia, quattro Battle Group (unità a livello Battaglione) rispettivamente sotto il comando britannico, canadese, tedesco e statunitense.

“Per la Pinerolo si tratta dell’ennesimo impiego internazionale che si affianca alle operazioni in atto sul territorio nazionale tra cui il supporto alle Forze dell’ordine in numerose città italiane”, conclude la Brigata.

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Fonte e foto: brigata Pinerolo

COMFOP SUD: presentato dagli autori ‘Cefalonia. Il processo, la storia, i documenti’; gen Castellano: “valoroso esempio di identità italiana”

È stato presentato il 3 maggio scorso, presso il Comando delle Forze Operative Sud (COMFOP SUD), a Napoli, il libro “Cefalonia. Il processo, la storia, i documenti” del dottor Marco De Paolis, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale Militare di Roma, e della professoressa Isabella Insolvibile.

Terzo dei volumi della collana “I processi per i crimini di guerra tedeschi in Italia”, editi da Viella Editrice, il libro è dedicato ai tragici eventi di Cefalonia, spiega il COMFOPSUD nella nota stampa del 4 maggio con cui dà notizia dell’evento.

A introdurre il volume, il Comandante delle Forze Operative Sud, Generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano, che ha sottolineato come “Cefalonia rappresenti uno dei più valorosi esempi di Identità Italiana dimostrata dai nostri soldati che, dopo l’8 settembre, piuttosto che arrendersi preferirono resistere morendo in combattimento o trucidati”.

Durante la presentazione, moderata dalla giornalista Daniela Volpecina, sono intervenuti, oltre agli autori, il prof Francesco De Simone, già Vice Presidente del Consiglio della Magistratura Militare e Professore Ordinario all’Università di Napoli, il prof Giovanni Cerchia, Professore di Storia Contemporanea all’Università del Molise.

Nel corso del suo intervento, il dott De Paolis ha evidenziato che “il recupero dei documenti nella fase giudiziaria ha contribuito a migliorare la conoscenza della storia grazie all’acquisizione di fonti inedite. Dalle sofferenze dei familiari delle persone coinvolte nel tragico eccidio nasce lo sviluppo della cultura della pace che può contribuire anche alla nostra sicurezza”.

In occasione della presentazione del libro è stato possibile visitare la mostra storica della Divisione Acqui, con cimeli, uniformi e documenti dell’epoca.

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Fonte e foto: COMFOP SUD

 

Divisione Acqui, cambio al vertice: il gen Polli avvicenda il gen Vittiglio

Si è svolta questa mattina, 16 gennaio, nella sala polifunzionale della Caserma Cavalleri di San Giorgio a Cremano, Napoli, la cerimonia di cambio del Comandante della Divisione Acqui, fa sapere con un comunicato stampa odierno la stessa Divisione: il gen Antonio Vittiglio ha ceduto il Comando al gen Fabio Polli.

Alla cerimonia, presieduta dal Comandante del Comando delle Forze Operative Sud (COMFOP SUD), gen Francesco Luigi De Leverano, erano presenti il Consigliere della Regione Campania, on Carmine De Pascale, il vicesindaco di Napoli, dott Raffaele Del Giudice, il sindaco di San Giorgio a Cremano, dott Giorgio Zinno, oltre ad altre autorità civili e militari della città e l’Associazione Nazionale Reduci della Divisione Acqui Sezione Campania, le Associazioni Combattentistiche e d’Arma degli Alpini, Artiglieri, Bersaglieri, Paracadutisti, Genieri e Trasmettitori.

Il gen Vittiglio, nel discorso di commiato, si è così rivolto ai presenti: “Dopo oltre tre anni di permanenza mi appresto a lasciare il comando della Divisione Acqui con la consapevolezza, l’onore e l’orgoglio di aver guidato una gloriosissima Grande Unità Complessa che ha raccolto e vinto le importanti sfide presentatesi in questo lungo periodo, grazie all’incessante e diuturno impegno profuso da tutti Voi. Questo intenso periodo è stato caratterizzato, soprattutto nell’ultimo anno, da profonde innovazioni legate anche al processo di riorganizzazione della Forza Armata, che hanno comportato l’incremento delle competenze attribuite e il contestuale inserimento della Divisione Acqui in un nuovo e importantissimo scenario operativo. Dal 5 luglio 2016 la Divisione ha ampliato la propria famiglia assumendo alle dirette dipendenze, oltre al Reparto Comando e Supporti Tattici della Divisione Acqui, contestualmente elevato a livello ordinativo reggimentale, anche le seguenti Brigate: Granatieri di Sardegna, Aosta, Pinerolo, Sassari e Garibaldi. Grandi Unità che con il loro prezioso operato, sia in territorio nazionale sia negli scenari di crisi internazionali, hanno contribuito in maniera determinante ad accrescere il lustro della Divisione.”

Il gen De Leverano, durante il suo discorso, ha confermato gli eccellenti livelli addestrativi e operativi raggiunti dalla sua pedina operativa, in particolare, da quando la Divisione ha assunto la responsabilità dell’approntamento e dell’addestramento delle cinque Brigate del Sud Italia e Isole Maggiori (brigata Aosta, Granatieri, Pinerolo, Sassari e Garibaldi).

Per oltre tre anni, sotto la guida del gen Vittiglio, la Divisione Acqui ha confermato l’elevata capacità raggiunta nel poter pianificare e condurre operazioni, non solo in ambito nazionale, ma anche in contesti spiccatamente interforze e multinazionali, sia a guida NATO che a guida Unione Europea, in particolare durante l’esercitazione Arrcade Fusion 14, Acqui 15, Valeria Victrix 16 e Steel Barrier 17.

Il gen Fabio Polli proviene dalla Divisione Friuli in Firenze, dove ha ricoperto l’incarico di Capo di Stato Maggiore e successivamente quello di Vice Comandante. Nel corso della carriera, il gen Polli ha partecipato alle operazioni IBIS in Somalia, UNTSO in Israele-Libano, KFOR in Kosovo, Antica Babilonia in Iraq, UNIFIL in Libano e, infine, all’operazione Ippocrate in Libia.

I futuri appuntamenti per il neo Comandante della Divisione Acqui saranno: l’esercitazione Arrcade Fusion della NATO, che si svolgerà nel prossimo autunno, e le esercitazioni nazionali, che vedranno impegnate le brigate dipendenti nella condotta e nella pianificazione di operazioni militari.

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Fonte e foto: Divisione Acqui

La Divisione Acqui conclude la Steel Barrier 17, esercitazione multiarma nell’ambito del progetto Forza NEC

È terminata l’esercitazione denominata “Steel Barrier 17”, esercitazione multi-arma a guida Comando Divisione Acqui, fa sapere l’Esercito Italiano dal suo sito istituzionale.

La Steel Barrier 17 ha costituito l’impegno addestrativo che il COMFOTER COE, per l’anno 2017, ha assegnato al Comando delle Forze Operative del Sud (COMFOP SUD) e alla sua unità operativa, la Divisione Acqui.

L’esercitazione, a guida e condotta dalla Divisione Acqui, è un’esercitazione multi-arma alla quale sono state federate altre esercitazioni, quali la 2^ Sessione di Integrazione Operativa della brigata Pinerolo(SIO), il Joint Rapid Reaction Force della brigata Aosta, e l’LRF dei reparti della brigata Garibaldi, la Shardana del Comando Artiglieria, la Torre Romana Marconi del Comando Trasmissioni, la Smart Sapper del Comando Genio e infine la Tormenta Muralia della Scuola di Fanteria, spiega nel dettaglio l’Esercito.

Lo stretto coordinamento tra tutti i Posti Comando – schierati in diversi poligoni e aree addestrative del territorio nazionale tra Torre di Nebbia, Capo Teulada, Monteromano, Piacenza, Cesano di Roma, Torre Veneri e Persano – ha permesso di esercitare simultaneamente sullo stesso scenario operativo più livelli ordinativi, con forze schierate sul terreno, nella condotta di operazioni ad alta intensità, nel rispetto della dottrina e delle procedure della NATO nell’ambito di una simulata Forza Militare di Intervento in un’area di crisi, a seguito di una forte situazione di instabilità e della minaccia concreta all’integrità territoriale di uno Stato dell’Alleanza Atlantica.

In tale ambiente, la Steel Barrier 17 ha rappresentato una grande opportunità di coordinamento e confronto che ha permesso di elaborare e approfondire concetti dottrinali in costante evoluzione come il Battle Space Management, il Targeting e l’impiego in operazioni del Joint Fire Support Element (JFSE), nonché l’impiego delle Unità di Combat Support e Combat Service Support, sfruttando simultaneamente le nuove tecnologie e i moderni sistemi d’arma sviluppati nell’ambito del progetto Forza NEC.

In particolare la 2^ Sessione di Integrazione Operativa (SIO) 2017, condotta dalla brigata Pinerolo nell’ambito della Campagna di Sperimentazione del progetto Forza NEC (Network Enabled Capability), progetto congiunto Difesa-Industria, ha avuto lo scopo di acquisire un’effettiva capacità di operare in modo completamente digitalizzato, utilizzando i sistemi di Comando e Controllo, mezzi tattici nonché equipaggiamenti individuali, acquisiti nell’ambito del programma denominato “Soldato Futuro”.

La Steel Barrier 17 ha molteplici elementi di connessione con lo scenario che ha visto impegnata la Divisione Acqui anche durante la scorsa esercitazione Arrcade Fusion 17 in Inghilterra, attività internazionale a guida del Corpo d’Armata di Reazione Rapida britannico della NATO (ARRC-UK), al quale l’Acqui è da anni affiliata.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

 

Brigata Pinerolo, 1^ SIO e Forza NEC: la visita del CaSME gen Errico ai militari in poligono

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Danilo Errico, ha visitato questa mattina 29 giugno la brigata Pinerolo in addestramento nel poligono di Torre Veneri, a Lecce, nell’ambito della Campagna di Sperimentazione del progetto Forza NEC (Network Enabled Capability) con l’esercitazione 1^ SIO 2017 (Sessione di Integrazione Operativa), fa sapere un comunicato stampa dell’Esercito.

Lo scopo dell’attività in corso è quella di verificare sul campo la capacità di abbattere i tempi di comunicazione e di acquisizione delle informazioni nelle operazioni militari servendosi delle nuove tecnologie informatiche (link articolo in calce).

Il gen Errico è stato accolto nella Caserma Floriani dal Comandante del Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), gen Pietro Serino, e dal Comandante della Divisione Acqui, gen Antonio Vittiglio.

Dopo un breve punto di situazione sulla campagna di sperimentazione in corso, tenuto da parte del Comandante della Pinerolo, gen Gianpaolo Mirra, il CaSME ha visitato i posti comando digitalizzati, schierati nel poligono, per poi assistere a un’esercitazione a livello gruppo tattico digitalizzato, impegnato in un’operazione di stabilizzazione di un’area di crisi, si apprende.

“Nel ringraziare tutto il personale presente – conclude il comunicato – il gen Errico si è detto soddisfatto del livello di addestramento raggiunto, della motivazione del personale impiegato e delle capacità espresse sia in operazioni sul territorio nazionale che all’estero, non solo dalla brigata Pinerolo ma da tutte le componenti dell’Esercito”.

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Fonte e foto: Esercito

Divisione Acqui, Esercito: un seminario sulla componente corazzata dall’addestramento alla logistica, dalla formazione all’impiego

Si è svolto oggi, 27 marzo, presso la Divisione Acqui di San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli, il seminario sulla Cultura Corazzata, organizzato su delega del Comando Forze Operative Sud (COMFOP SUD), nell’ambito della missione assegnata alla Divisione Acqui per l’anno 2017.

È lo stesso Comando a darne notizia oggi con un comunicato stampa.

Hanno partecipato al seminario il Comandante Logistico (COMLOG) dell’Esercito, gen Leonardo Di Marco; il Comandante del Comando Forze Terrestri – Comando Operativo Esercito (COMFOTER-COE), gen Riccardo Marchiò, oltre ai vari relatori di pregio della Forza Armata.

All’apertura dei lavori il gen Luigi Francesco De Leverano, Comandante COMFOP SUD, e il gen Antonio Vittiglio, Comandante della Divisione Acqui, hanno illustrato gli interrogativi che hanno portato a riflettere sul concetto, più ampio, di Cultura Corazzata delle unità del nostro Esercito, sui fattori che la minano o, al contrario, la realizzano.

Il Comandante dell’Accademia Militare di Modena, gen Salvatore Camporeale, decano dei Carristi, ha illustrato in particolare come si insegna ai giovani allievi ufficiali la scelta per una vita da corazzati.

Il seminario sulla Cultura Corazzata si è posto quale importante momento di scambio di conoscenze e di esperienze, oltre che occasione di open discussion, con l’intervento di diversi relatori, di addetti ai lavori e la realizzazione di working group dedicati allo sviluppo di diverse tematiche di riferimento.

Durante il seminario sono stati attivati differenti syndicate, spiega il comunicato stampa del Comando Divisione, che hanno trattato i temi relativi alla componente corazzata dall’impiego operativo alle possibilità di addestramento, alla capacità logistica e a quella formativa, con riferimento anche all’esperienza di altri paesi europei grazie al contributo dell’ufficiale di collegamento inglese effettivo alla Divisione Acqui, il magg Nail Henderson.

Il lavoro finale prodotto dai syndicate costituirà la base per la successiva elaborazione di vademecum, Standard Operation Procedure (SOP) e relativo hand-book, che saranno ulteriormente approfonditi in fase di Training Test nei diversi campi d’arma svolti dalle unità corazzate.

Il gen Di Marco si è complimentato con tutto il personale per l’ottimo lavoro svolto e ha invitato i partecipanti a “continuare nello sviluppo di una futura dottrina di Forza Armata”.

Il gen De Leverano, a chiusura del seminario, ha ringraziato il Comandante della Divisione Acqui e il suo staff per aver sviluppato e assolto uno degli obiettivi del 2017, evidenziando “la necessità a mantenere il binomio fanteria e cavalleria: il carro armato non può stare da solo. Pertanto il cingolo rimane il centro di gravità di questo binomio. Inoltre, bisogna investire sui giovani, utilizzando procedure snelle e pensando di creare piattaforme integrate ai mezzi”.

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Fonte e foto: Comando Divisione Acqui

NRDC-ITA, attività di training: primo corso per sistema MEL/MIL e uso del JEMM; esercitazione Eagle Wing 17 per VJTF

Si è concluso il 24 febbraio scorso, nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, sede del Comando del Corpo d’Armata di Reazione Rapida della NATO in Italia (NRDC-ITA),  il primo corso organizzato e condotto in Italia, a cura della Divisione Operazioni di NRDC-ITA, per qualificare ufficiali della Forza Armata a ricoprire, nell’ambito di una esercitazione per posti comando (Command Post Exercise – CPX), il ruolo di Capo cellula o gestore delle MEL/MIL (Main Events List/Main Incidents List).

È lo stesso NRDC-ITA a darne notizia con un comunicato stampa di venerdì scorso.

Il sistema della MEL/MIL, spiega NRDC-ITA, “è uno strumento utilissimo da impiegare durante le CPX per innescare il processo decisionale volto alla risoluzione di specifiche criticità direttamente collegate agli obiettivi addestrativi da raggiungere”.

Scopo del corso è stato proprio quello di addestrare e abilitare i partecipanti allo sviluppo del sistema delle MEL/MIL e fornire loro gli strumenti concettuali, organizzativi e tecnici per operare proficuamente nell’ambito di una esercitazione per posti comando.

Durante il corso, gli istruttori, esperti abilitati del Comando NRDC-ITA, hanno fornito anche le nozioni necessarie all’uso del JEMM (Joint Exercise Management Module), il software dedicato alla gestione informatizzata delle MEL/MIL.

L’attività ha coinvolto 22 ufficiali, si apprende, provenienti da diverse unità della Forza Armata, quali la Scuola di Applicazione, il Comando delle Forze Operative Nord (COMFOP NORD), il Comando Truppe Alpine (COMALP), il Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT), il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va.), il Comando dell’Aviazione dell’Esercito (COMAVES), il Comando Artiglieria (COMART), il Comando Genio, le Divisioni Acqui e Friuli, le Brigate Ariete, Pinerolo, Julia, Folgore, e il 121° reggimento Artiglieria Contraerei.

In concomitanza con il corso MEL/MIL, presso NRDC-ITA è stata condotta anche l’esercitazione Eagle Wing 2017, pianificata allo scopo di testare l’interoperabilità delle Forze assegnate alla VJTF (Very-High Readiness Joint Task Force).

“Da tempo, infatti, NRDC-ITA ha iniziato il processo di preparazione per riconfigurarsi, a partire dal 2018, quale Land Component Command (LCC), ovvero della componente terrestre della eNRF, cioè la “enhanced” NATO Response Force (eNRF), uno strumento militare di reazione “avanzato”, che per rapidità di intervento e capacità operative schierabili consente all’Alleanza di fronteggiare con immediatezza qualsiasi minaccia in nome della Difesa Collettiva ovvero in risposta alle crisi, con tempi di schieramento brevissimi”, spiega il comunicato dell’NRDC-ITA.

Nell’ambito della eNRF (link articoli in calce), NRDC-ITA deterrà quindi il comando e controllo della parte terrestre della VJTF, il cui compito sarà quello di assicurare la prima e immediata risposta della NATO a possibili minacce, con la capacità di schierare l’intero dispositivo militare tra i 5 e i 15 giorni dal preavviso d’ordine.

La VJTF è costituita da un “pacchetto” di Forze multinazionali a elevata prontezza operativa, composto da circa 5.000 uomini e con cui l’Alleanza ha potenziato la struttura della NRF. Questo dispositivo è inoltre supportato da una componente aerea, marittima e da forze speciali.

NRDC-ITA si conferma dunque come un polo aggregatore su cui converge personale militare sia in supporto alle esercitazioni (cosiddetti Essential Augmentees, per un totale di circa 200 unità), sia per completare la rispettiva preparazione professionale.

Tale personale, al termine della sua esperienza presso NRDC-ITA, torna inevitabilmente arricchito di nozioni, concetti ed esperienze mutuati grazie al consesso interforze e multinazionale nel quale sono stati coinvolti, spiega NRDC-ITA.

Assieme a questi, beneficiano della presenza e delle attività del Comando gli uomini in forza alle unità affiliate all’NRDC-ITA, che con esso conducono esercitazioni, o che presso la Mara frequentano corsi di formazione, come in occasione del corso MEL/MIL o nel caso della recente sessione di Operational Planning Course (Corso di Pianificazione Operativa), condotto a Solbiate Olona insieme a un team della Scuola NATO di Oberammergau (Germania).

Nel tempo, dunque, il processo di evoluzione di specifiche capacità ha portato NRDC-ITA a fornire addestramento qualificato in diverse aree funzionali e importanti momenti di formazione a un elevato numero di militari delle Forze Armate italiane e alleate.

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Fonte e foto: NRDC-ITA

Il COMFOTER ricorda l’eccidio della Divisione Acqui nel suo 73° anniversario con il sottosegretario Rossi

20160923_comfoter_div-acqui_73-eccidio-cefalonia-corfu-3Il Sottosegretario di Stato alla Difesa, senatore Domenico Rossi, su delega del Governo ha preso parte oggi, 23 settembre, a Verona, al 73° Anniversario dell’eccidio della Divisione Acqui a Cefalonia e Corfù. Lo si apprende dal comunicato stampa odierno del COMFOTER, il Comando delle Forze terrestri che ha sede a Verona.

Accompagnato dal Prefetto di Verona, dott Salvatore Mulas, e dal Comandante delle Forze Operative Terrestri, gen Alberto Primicerj, il Sottosegretario si è recato al Parco Divisione Acqui per deporre una corona di alloro al Monumento Nazionale dedicato ai Soldati Italiani Caduti.

Nel corso della cerimonia di commemorazione del 73° Anniversario dell’eccidio della Divisione Acqui, alla quale hanno preso parte, tra gli altri, il Sindaco di Verona, Flavio Tosi, e il Presidente dell’Associazione nazionale Divisione Acqui, Graziella Bettini, il Sottosegretario ha ricordato gli uomini dell’Esercito che combatterono a Cefalonia e a Corfù e ha elogiato la composta e partecipata presenza di circa duecento alunni di istituti scolastici veronesi e bolognesi.

20160923_comfoter_div-acqui_73-eccidio-cefalonia-corfu-2Dopo l’armistizio, la Acqui, a presidio delle isole greche, nei giorni dall’8 al 25 settembre rifiutò la resa e ingaggiò con le preponderanti forze tedesche una lotta disperata e sanguinosa, che si concluse con l’olocausto di quasi tutti i componenti della Divisione.

A margine della commemorazione il Comune di Verona, la scuola media Bettiloni di Verona e l’istituto scolastico Gandino di Bologna hanno ricevuto le copie degli Encomi Solenni tributati dal Ministero della Difesa ai reduci della Divisione Acqui.

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Fonte e foto: COMFOTER

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