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RC-W, KFOR: con le attività del CIMIC corsi di informatica resi possibili per 820 studenti

I militari italiani del Regional Command West (RC-W), Comando multinazionale della missione in Kosovo, hanno recentemente effettuato una donazione di computer portatili e un proiettore video per la realizzazione di un laboratorio multimediale, si apprende da un comunicato stampa del 30 novembre dello stesso RC-W.

La donazione è stata realizzata nel quadro delle attività CIMIC (Civil Military Cooperation) svolte dal contingente italiano.

Il materiale, consegnato all’istituto Ibrahim Mazreku, nel comune a maggioranza albanese di Malishevo, permetterà agli 820 alunni di frequentare dei corsi di informatica, sviluppando le conoscenze necessarie per l’impiego dei moderni dispositivi che saranno anche utilizzati per l’apprendimento delle lingue straniere.

Altre due precedenti donazioni, ricorda il comunicato stampa, hanno visto i soldati italiani consegnare quattordici biciclette in favore della piccola comunità serba di Velika Hoca e sei apparati radio ai Vigili del Fuoco del comune di Istok, questi ultimi di etnia bosniaca.

“I progetti realizzati dal contingente italiano – sottolinea il comunicato – sostengono le diverse etnie che vivono in Kosovo, molti dei quali sono rivolti alle giovani generazioni e incentrati sul principio della pubblica utilità”.

I militari italiani dell’RC-W, impiegati nella missione KFOR a guida NATO, la cui componente italiana è costituita da soldati del 24° Reggimento Peloritani della Brigata Aosta, oltre a operare quotidianamente per il controllo del territorio, a garanzia della sicurezza e della stabilità dell’area, supportano con le donazioni le piccole realtà locali, conclude il comunicato.

Fonte e foto: RC-W KFOR

 

Brigata Ariete: donazione dei Carristi del 32° all’ospedale infantile di Trieste

Il 32° reggimento Carri, reparto inquadrato nella 132^ Brigata corazzata Ariete, ha effettuato ieri, 13 novembre, una donazione all’ospedale infantile Burlo Garofolo di Trieste, ha fatto sapere con un comunicato stampa la stessa Brigata Ariete.

La donazione, si apprende, è frutto di una raccolta volontaria avviata tra il personale militare a seguito di un tragico evento occorso recentemente al figlio di un carrista.

La consegna dell’assegno è stata fatta dal comandante del reggimento, colonnello Gian Luigi Radesco, nel corso di un incontro organizzato con la direzione sanitaria della clinica pediatrica, alla presenza dei dottori Stefano Russian, Davide Zanon e Giulia Cortani.

La somma raccolta dai carristi dell’Esercito contribuirà all’acquisto di un particolare miscelatore per la preparazione di farmaci per la cura di malattie pediatriche rare.

“L’attività ha rappresentato un’importante testimonianza di sensibilità e vicinanza dei militari dell’Ariete verso i piccoli ospiti della struttura ospedaliera”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Brigata Ariete

RC-W, KFOR: donazione di materiale sanitario al policlinico di Peč per migliorare le condizioni igienico-sanitarie di odontoiatria

Si è concluso nei giorni scorsi un progetto di Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) che ha visto i soldati italiani del Regional Command West (RC-W), su base 24° Reggimento Peloritani, impegnati dallo scorso 13 giugno nell’ambito della missione in Kosovo denominata Joint Enterprise, effettuare una donazione di dispositivi per la sterilizzazione delle attrezzature odontoiatriche in favore del policlinico regionale di Peja/Peč, fa sapere lo stesso RC-W in un comunicato stampa odierno.

La donazione, si apprende, è finalizzata a migliorare le condizioni igienico sanitarie all’interno del reparto odontoiatrico del policlinico.

A presenziare alla cerimonia per la donazione del materiale sanitario, oltre al personale medico e infermieristico, il sindaco della città di Peja/Peč e l’assessore alla sanità, che hanno ringraziato il Comandante dell’RC-W, Col Daniele Pisani, per il continuo supporto che l’Italia fornisce non solo tramite le sue unità che quotidianamente operano nell’area a garanzia della sicurezza e della stabilità del Paese, ma anche per la fattiva e continua collaborazione che l’Italia dimostra tramite le attività di cooperazione civile e militare svolte fianco a fianco con i vari enti locali.

La donazione effettuata rientra tra le attività sociali che contribuiscono significativamente al bene della collettività, mediante il supporto dei servizi essenziali per le popolazioni che vivono in Kosovo.

Istruzione, salute e infrastrutture, sono i pilastri fondamentali che l’RC-W supporta con le sue attività di cooperazione civile e militare, sviluppate in stretta collaborazione con gli enti locali, al fine di contribuire alla crescita e allo sviluppo socioeconomico del Paese, conclude il comunicato.

Fonte e foto: RC-W KFOR

Ampio Raggio: 300 uova di Pasqua donate dagli Alpini della Taurinense

I militari del Reggimento Logistico Taurinense, di stanza alla caserma Ceccaroni di Rivoli, comandata dal Colonnello Giulio Arseni, si sono resi parte attiva del progetto “Un dono per un sorriso”, ha fatto sapere con un comunicato stampa l’Associazione Ampio Raggio.

Il progetto si è realizzato nella consegna di oltre 300 uova di Pasqua a famiglie in difficoltà economica, spiega il comunicato, aiutate dalla bottega solidale Pane sul Muricciolo, gestita dalla chiesa Santa Maria della Stella; ai bambini ricoverati presso il reparto di Pediatria e i degenti del Pronto Soccorso dell’ospedale di Rivoli; agli anziani ospitati in strutture di assistenza locali; alle famiglie indigenti assistite del Centro Aiuto alla Vita.

Sono stati donati anche quattro computer alla Parrocchia Santa Maria della Stella, che provvederà all’istituzione di una sala d’informatica per la digitalizzazione delle persone meno ambienti.

La donazione è frutto di una consolidata collaborazione tra il Reggimento e l’Associazione Ampio Raggio, il cui Presidente è l’alpino Antonino Pio Autorino.

“Per noi militari il tema della beneficenza e della solidarietà è sempre in primo piano – ha affermato il colonnello Arsenie il cercare di alleviare le sofferenze di chi in questo momento vive condizioni di disagio o di solitudine attraverso il calore e l’affetto degli alpini della Ceccaroni mi inorgoglisce e mi riempie di felicità”.

“Speriamo di regalare un sorriso a chi, per ragioni diverse, non è sereno – ha aggiunto il Presidente Autorino -. Farlo nella doppia veste di Presidente di Ampio Raggio e di militare del Reggimento Logistico Taurinense mi emoziona particolarmente”.

Fonte e foto: Ampio Raggio

Difesa: farmaci e attrezzature per depurare l’acqua donati al Niger in risposta all’epidemia di colera del Maradi

Si è svolta il 30 luglio scorso, nella Base Aerea di Niamey, in Niger, la cerimonia di consegna alle autorità civili nigerine di circa sette tonnellate di farmaci, presidi medici e di un’attrezzatura per depurazione, raccolta e distribuzione di acqua potabile donati dallo Stato italiano, tramite il Ministero degli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale (approvvigionamento dal deposito UN di Brindisi) e trasportati con un aereo militare C 130J.

Lo ha reso noto lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa del 30 luglio.

Il materiale è stato donato a seguito di una richiesta di supporto sanitario espressa dal Ministero della Salute Pubblica del Niger al fine di contrastare l’epidemia di colera che sta affliggendo la regione di Maradi. Sono stati, inoltre, donati al Ministero della Difesa materiali per uso sanitario.

Alla cerimonia, organizzata dall’Ambasciata d’Italia e dal personale militare della Missione bilaterale di Supporto nella Repubblica del Niger (MISIN), hanno partecipato il Ministro della Salute Pubblica, Illiassou Idi Mainassara, e altre autorità civili e militari nigerine, l’Incaricato di Affari dell’Ambasciata, Angelo Petruccio, e il Comandante della Missione, gen Antonio Maggi, ha fatto sapere la Difesa.

Il Ministro della Salute Pubblica, Illiassou Idi Mainassara, durante l’intervento in diretta su Tele Sahel, ha colto l’occasione per ringraziare il Governo italiano di aver contribuito con questa donazione ad assicurare uno specifico trattamento sanitario alla popolazione.

“Grazie a tale donazione, coordinata dalla MISIN, sarà possibile assicurare le cure di base per migliaia di persone, oltre a un trattamento sanitario specifico per le popolazioni colpite dall’epidemia di colera”, conclude il comunicato.

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Fonte e foto: PI SMD

KFOR, MNBG-W: uniformi nuove per i vigili del fuoco dal contingente italiano

20151023_KFOR_MNBG-W_Il Col Forte con il rappresentante della municipalità di DragasIl contingente militare italiano inquadrato nel Multinational Battle Group West (MNBG-W) della Kosovo Force (KFOR), di stanza a Camp Villaggio Italia, ha effettuato il 23 ottobre scorso una donazione di nuove uniformi a favore dei Vigili del Fuoco di Dragas, la municipalità più a sud del Kosovo contraddistinta dalla presenza di diverse minoranze etniche.

Il potenziamento delle capacità delle istituzioni locali impegnate nel soccorso e nella sicurezza rientra tra le priorità della componente di cooperazione civile – militare (CIMIC) dell’unità multinazionale, sottolinea il MNBG-W nel comunicato stampa in cui dà notizia dell’attività svolta.

L’impegno in questo specifico settore segue altre attività similari condotte negli scorsi mesi nell’ovest del Kosovo, come la donazione di attrezzature tecniche alle stazioni di Istog/Istok e Klina/Kline e il materiale fornito alla brigata di Gjakova/Dakovica per l’eventuale allestimento di un campo di accoglienza per sfollati.

20151023_KFOR_MNBG-W_Il nucleo CIMIC dell'unità multinazionale dona le uniformiAlla cerimonia erano presenti, oltre al comandante dell’MNBG-W, colonnello Ciro Forte, rappresentanti della Municipalità e un team del JRD-S (Joint Regional Detachment South), l’elemento chiave di KFOR che ha il compito di mantenere un continuo monitoraggio del territorio e il necessario collegamento con le istituzioni locali.

La donazione è stata possibile grazie all’impegno della Protezione Civile della Bassa Romagna che, oltre ad aver condotto nel mese di maggio in Kosovo un seminario informativo sulla prevenzione degli incidenti e sulla gestione delle emergenze, ha curato in Italia la raccolta del materiale donato ai pompieri.

20151023_KFOR_MNBG-W_vigile del fuoco kosovaro e rappr CIMIC italianoQuesta recente attività segue di qualche giorno altre due donazioni effettuate dal contingente italiano a favore di altrettante organizzazioni operanti nella municipalità di Malishevo, nel Kosovo occidentale: materiale di cancelleria per i bambini dell’asilo Rifaj Berisha, giunto direttamente dall’Italia grazie all’Associazione Nazionale Alpini – Sezione di Cordenons (Pordenone), e abiti e giocattoli consegnati alla Croce Rossa, sempre grazie alla raccolta solidale per il Kosovo organizzata dalle Penne Nere friulane.

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Fonte e foto: MNBG-W

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KFOR, MNBG-W: donazioni degli alpini a Mitrovica

20151011_Incontro tra Padre Rafael e il rappresentante del  Contingente Italiano Il contingente militare italiano inquadrato nel Multinational Battle Group West (MNBG-W) di KFOR (Kosovo Force), ha effettuato nel fine settimana una donazione di abiti, giocattoli e materiale di cancelleria destinata a famiglie in difficoltà e a persone bisognose di aiuto tramite la Croce Rossa Internazionale di Leposavic e la Chiesa Cattolica di Mitrovica Sud, che operano nel nord del Kosovo, si apprende dallo stesso contingente.

Il materiale distribuito è stato raccolto in Italia grazie all’Associazione Nazionale Alpini – Sezione di Cordenons, che ha promosso e curato la raccolta benefica per il Kosovo.

Alla donazione ha partecipato, oltre alla componente CIMIC (Cooperazione civile-militare) dell’unità, anche personale della compagnia operativa italiana, schierata in questo periodo nella zona settentrionale del Kosovo.

20151011_KFOR MNBG-W_donazione alla chiesa cattolica di MitrovicaI militari italiani rimarranno per circa un mese nelle municipalità del nord a maggioranza serba monitorando, in supporto alle forze di polizia locali, le aree più sensibili e contribuendo a mantenere un clima generale di sicurezza e la libertà di movimento.

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Fonte e foto: contingente italiano KFOR

UNIFIL, Sector West: i progetti per le scuole del Cimic italiano

20151007_UNIFIL SW_CIMIC scuole sud Libano (2)Nell’ambito delle attività di cooperazione civile-militare del contingente italiano di UNIFIL, la Task Force ITALBATT, attualmente su base reggimento Genova Cavalleria (4º), ha visitato numerosi villaggi del Sector West, area di responsabilità dei militari italiani, donando materiale di cancelleria e ausili didattici ai giovani studenti libanesi.

Oltre alle donazioni, sono stati realizzati alcuni progetti nelle scuole di Majdal Zoun e Dair Qanun: nel primo caso sono stati forniti i materiali per la realizzazione di un giardino dedicato alle attività ricreative dell’asilo nido, mentre nel secondo caso, grazie al contributo dell’Istituto Bearzi di Udine, sono stati donati dei computer a beneficio degli studenti delle classi secondarie.

20151007_UNIFIL SW_CIMIC scuole sud Libano (1)La Task Force Genova in questi mesi ha orientato il proprio operato al rafforzamento delle strutture scolastiche e delle loro capacità educative per giovani studenti, sostenendo così la cultura nell’area a sud del fiume Litani.

L’assistenza alla popolazione locale è una delle varie attività che il contingente italiano in UNIFIL, comandato dal generale Salvatore Cuoci, svolge unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e al supporto alle Forze Armate Libanesi, come previsto dalla risoluzione 1701 delle Nazioni Unite.

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Fonte e foto: Sector West UNIFIL

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KFOR: maggior mobilità per i serbi di Goradzevac grazie ai materiali da costruzione finanziati dal CIMIC

Il Generale Figiuolo e il Vicesindaco PetrovicIl contingente militare italiano su base 132° reggimento Carri, di Cordenons, in provincia di Pordenone, inquadrato nel Multinational Battle Group West (MNBG-W) di KFOR, ha donato i materiali necessari al ripristino e alla messa in sicurezza di una strada a Goradzevac, villaggio a maggioranza serba nella municipalità di Pec/Peja, fa sapere un comunicato stampa del contingente italiano di KFOR. L’opera ha lo scopo di migliorare i collegamenti tra la zona agricola e la rete viaria principale, ed è stata finanziata dalla cooperazione civile – militare (CIMIC).

Alla cerimonia di donazione ha preso parte anche il comandante di KFOR (COMKFOR), generale Francesco Paolo Figliuolo, oltre al comandante del Multinational Battle Group West, colonnello Ciro Forte, e al sindaco e vicesindaco di Pec/Peja, rappresentanti delle due principali comunità etniche del Kosovo.

Il Generale Figliuolo consegna un dono al Sig. PetrovicIl colonnello Forte ha sottolineato l’impegno italiano nel finanziamento del progetto, che si inserisce in un più vasto programma di attività che il Multinational Battle Group West porterà avanti nei prossimi mesi. I lavori permetteranno una maggiore mobilità agli abitanti di Goradzevac, agevolando l’accesso alle zone agricole adiacenti, con un potenziale incremento delle attività produttive. Faciliterà inoltre l’azione delle pattuglie della Kosovo Police e della KFOR, impegnate quotidianamente nel mantenimento di un ambiente stabile e sicuro e della libertà di movimento in tutto il Kosovo.

A margine della cerimonia, parlando con i giornalisti presenti, il COMKFOR ha sottolineato come “l’attività in oggetto è la testimonianza delle migliorate capacità di collaborazione tra le comunità del Kosovo. KFOR – ha continuato il generale Figliuolo – è sempre pronta a sostenere tali iniziative per migliorare le condizioni di vita della popolazione indipendentemente dalla appartenenza etnica o religiosa”.

Donazione alla casa famiglia di KlinaIl progetto si presenta particolarmente innovativo poiché prevede che i lavori di ripristino vengano svolti autonomamente dalla comunità locale, con l’idea di far percepire maggiormente l’opera come patrimonio di tutto il villaggio. Per il Multinational Battle Group West la stretta cooperazione con gli abitanti permette di concentrare gli sforzi solo sull’approvvigionamento delle materie prime, conservando preziose risorse da utilizzare in futuro in ulteriori iniziative a favore delle popolazioni locali.

Due giorni prima il contingente italiano aveva effettuato un’altra donazione, a favore della Caritas Umbria – Missione in Kosovo. Scaffalature, materiale d’arredo, stufe da esterni, materiale informatico e strumentazione elettronica, era stato consegnato a una casa-famiglia nella municipalità di Klina, in cui da 12 anni vivono 30 bambini a stretto contatto con i volontari italiani.

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Fonti e foto: KFOR; MNBG-W KFOR

Libano del sud, Sector West UNFIL: ACISMOM dona un molino per le famiglie di Qalawya

20150403_Qalawya_CIMIC SW UNIFIL_ACISMOM dona molino (1)Nell’ambito delle attività di cooperazione civile militare (CIMIC) svolte dal contingente italiano in Libano – fa sapere un comunicato stampa del Sector West di UNIFIL, basato sulla brigata Pinerolo al comando del gen Stefano Del Col – il Corpo Militare dell’Associazione Cavalieri Italiana Sovrano Militare Ordine di Malta (ACISMOM) ha donato alla municipalità di Qalawya, nel sud del Libano, un impianto molitorio con sistema di separazione per farina di fondamentale importanza poiché consentirà, da oggi in avanti, alle famiglie in difficoltà di potere accedere alla lavorazione dei cereali gratuitamente.

La Delegazione ACISMOM, dopo aver curato il montaggio, la messa in opera e il collaudo del macchinario, ha provveduto a effettuare un seminario di istruzione all’uso e manutenzione a favore del personale locale.

20150403_Qalawya_CIMIC SW UNIFIL_ACISMOM dona molino (2)Il CIMIC del contingente opera per garantire l’assistenza alla popolazione, migliorare le condizioni di vita e sviluppare l’economia locale.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

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