Eod

COMFOPSUD, “Mira al tuo futuro”: al centro dell’evento i temi di formazione, professionalità, tradizioni, valori, tecnologia e sport

Si è svolto dal 4 al 7 aprile 2019, presso il Centro Servizi Vulcano Buono, l’evento “Mira al tuo Futuro” organizzato dal Comando Forze Operative Sud (COMFOPSUD) dell’Esercito Italiano, con il supporto tecnico e logistico del Polo di Mantenimento Pesante Sud di Nola, nell’ambito della programmazione delle attività espositive a carattere nazionale approvata dallo Stato Maggiore dell’Esercito.

Temi dell’evento sono stati: formazione, professionalità, tradizioni, valori, tecnologia e sport, specifica il COMFOPSUD nel dare la notizia con un comunicato stampa dell’8 aprile.

La cerimonia dell’inaugurazione, venerdì 5 aprile, ha visto la partecipazione del Prefetto di Napoli, dottoressa Carmela Pagano, il dott Gian Marco Nicelli, Amministratore Delegato Vulcano SPA, il Generale C.A. Rosario Castellano, Comandante delle Forze Operative Sud, e la dottoressa Anna Manganelli, Commissario straordinario al Comune di Nola, si apprende.

Presenti centinaia di studenti che hanno partecipato alla cerimonia dell’Alzabandiera e hanno assistito al lancio dei paracadutisti del gruppo sportivo della Brigata Folgore.

Sviluppo e utilizzo di tecnologie sempre più sofisticate, aiuto alle popolazioni in difficoltà, reclutamento e formazione di professionisti di elevata professionalità, sono stati il denominatore comune delle dimostrazioni che hanno caratterizzato le giornate, fino alle 22 di ogni sera, dando l’opportunità a tutti i visitatori di conoscere e approfondire le capacità e le dotazioni che l’Esercito Italiano mette in campo, sia sul territorio nazionale che all’estero.

La manifestazione si è proposta anche come momento di riflessione sulle attività operative dell’Esercito Italiano e sulla loro importanza.

A tal proposito, sono stati organizzati degli incontri mattutini nelle giornate del 4 e 5, nelle sale cinema The Space, dove si sono svolte conferenze di orientamento, al fine di illustrare le possibilità professionali che la Forza Armata offre mediante i bandi concorsuali nelle categorie di Ufficiali, Sottufficiali, Allievi delle Scuole Militari e Volontari in Ferma Prefissata.

Nella Piazza Centrale del Vulcano Buono, centro commerciale progettato dall’architetto Renzo Piano, con 31 aree espositive e 4 aree all’interno della galleria, il pubblico di tutte le età ha potuto ammirare e toccare con mano numerosi mezzi tecnologicamente avanzati e di ultima generazione, fa sapere il COMFOPSUD, come l’elicottero A129 Mangusta, di cui si è potuto provare l’ebbrezza del volo grazie al simulatore Rolfo; i velivoli a pilotaggio remoto Droni; una Blindo Pesante Centauro, un Veicolo Tattico Leggero Multiruolo VTLM Lince (in configurazione ambulanza), un veicolo cingolato da combattimento VCC Dardo, un Veicolo Tattico Medio Multiruolo VTMM Orso (in configurazione ambulanza) ed un Veicolo Blindato Medio VBM Freccia.

I visitatori hanno potuto vedere il robot MK8 – Plus II, usato per la neutralizzazione degli ordigni esplosivi dagli artificieri del Genio Guastatori, spiega il comunicato, e hanno assistito ad attività interattive d’impiego dei cercametalli nonché del Nucleo EOD (Explosive Ordnance Disposal), che si occupa di rimuovere e rendere inoffensivi gli ordigni esplosivi.

Un compito fondamentale per garantire la sicurezza di militari e civili in zone di crisi, ma che spesso risulta necessario anche in Italia per la bonifica dei residuati bellici che vengono alla luce e che possono costituire un serio pericolo per la popolazione, a dimostrazione dell’impiego dual use dell’Esercito.

Non è mancato uno spazio dedicato alle attività sportive, dove grandi e piccini, hanno potuto divertirsi provando a scalare una parete rocciosa di oltre 7 metri, cimentarsi in un percorso ginnico-sportivo di circa 30 minuti durante il quale svolgere, in gruppo, una serie di esercizi a media e ad alta intensità, e apprendere le tecniche di autodifesa applicando i principali movimenti del Metodo di Combattimento Militare (MCM), un sistema di combattimento a distanza ravvicinata che permette di difendersi a chi viene aggredito.

Cuochi militari hanno deliziato il palato dei visitatori con assaggi di pizze e varie degustazioni, preparate in appositi forni campali”, continua il comunicato, mentre una sezione Sanità è intervenuta con uno Shelter Odontoiatrico e Nucleo Disinfettori.

A completare lo scenario, due binomi cinofili del Centro Militare Veterinario dell’Esercito. Per gli amanti di veicoli storici, presso le piazze interne della galleria, il Museo della Motorizzazione Militare ha esposto auto e moto d’epoca circondate da uniformi storiche di particolare pregio.

Fonte e foto: COMFOPSUD

Esercito: gli artificieri dell’11 rgt Genio Guastatori disinnescano ordigni in provincia di Chieti

“La lotta agli ordigni inesplosi, pesante eredità della 2^ Guerra Mondiale, coinvolge ancora molte zone del territorio nazionale e la Provincia di Chieti è spesso in prima linea nel combattere questa battaglia”, ricorda un comunicato stampa di ieri, 4 aprile, dell’11° reggimento Genio Guastatori di Foggia.

Il territorio teatino, infatti, durante il secondo conflitto era attraversato dalla Linea Gustav tedesca, teatro di innumerevoli bombardamenti delle forze alleate nell’avanzata per la liberazione del meridione italiano.

L’Esercito, con i suoi artificieri dell’11° Reggimento Genio Guastatori di Foggia, unità specialistica alle dipendenze della Brigata Meccanizzata Pinerolo di Bari, è competente sul territorio per la bonifica degli ordigni bellici inesplosi.

Nel solo 2018 gli interventi dei nuclei EOD (Explosive Ordnance Disposal, ovvero bonifica ordigni esplosivi) nella provincia di Chieti sono stati 51 e già 13 dall’inizio del 2019.

Nel corso degli ultimi giorni l’Esercito è intervenuto il 2 aprile in Contrada Polercia nel comune di Vasto, dove era stata rinvenuta una bomba da mortaio inglese, mentre il 4 aprile gli stessi artificieri hanno rimosso e fatto brillare due granate di artiglieria calibro 94 mm ad alto esplosivo rinvenute nel comune di Giuliano Teatino.

Le operazioni, disposte su autorizzazione del Comando Forze Operative Sud (COMFOPSUD) di Napoli, sono state coordinate dalla Prefettura di Chieti e si sono concluse senza disagi per la popolazione, si apprende dal comunicato.

Per le capacità tecniche del proprio personale e dei mezzi che ha in dotazione, l’Esercito Italiano è particolarmente attivo nel fornire il proprio contributo per gli interventi di pubblica utilità.

In particolare, “gli uomini del Genio, grazie all’esperienza maturata nei teatri operativi e alla loro spiccata connotazione dual –use, operano a favore della comunità sia in caso di pubbliche calamità, sia con la bonifica dei residuati bellici ancora ampiamente presenti sul territorio nazionale”, conlcude il comunicato.

Fonte e foto: 11 rgt Genio Guastatori

COMLOG: il bilancio delle bonifiche belliche condotte dal CETLI NBC

Il team EOD (Explosive Ordnance Disposal) del Centro Tecnico Logistico Interforze NBC (CETLI NBC) di Civitavecchia ha effettuato, nel corso del 2018, 29 interventi di bonifica sul territorio nazionale su munizionamento risalente alla Prima Guerra Mondiale a presunto caricamento chimico, ha fatto sapere con una nota stampa del 18 gennaio il Comando Logistico (COMLOG) dell’Esercito.

La maggior parte delle attività sono state eseguite nell’Italia nord-orientale, area che rappresentò, durante la Grande Guerra, il fronte principale su cui fu impegnato l’Esercito.

Le bonifiche, condotte in concorso ai Reggimenti del Genio competenti per territorio, hanno consentito di rimuovere e mettere in sicurezza 41 residuati bellici di varia tipologia come ordigni di calibro compreso tra i 75 e i 149 mm di fabbricazione sia italiana sia austro-ungarica.

Le attività sono condotte in condizioni di massima sicurezza da parte del personale militare che impiega speciali tute e dispositivi di protezione e adotta particolari procedure che consentono un accesso controllato all’interno dell’ordigno.

Il CETLI NBC, dipendente dal COMLOG dell’Esercito, è l’unico Ente dell’Esercito che ha la competenza per la bonifica sul territorio nazionale di ordigni a presunto caricamento chimico.

Fonte e foto: COMLOG Esercito

 

Difesa: la Scuola NBC ospita e-Notice e Operational Sampling Course nell’ottica europea di migliorare la capacità di formazione CBRN

La Scuola Interforze per la Difesa NBC (Nucleare, Biologica e Chimica) ha ospitato due importanti attività di carattere internazionale che hanno visto operare molteplici team specialistici nell’ambito CBRN (Chemical Biological Radiological Nuclear) ed EOD (Explosive Ordnance Disposal), ha fatto sapere lo scorso 12 ottobre lo stato maggiore della Difesa.

In particolare, si apprende, l’11 ottobre l’istituto ha concluso un’attività dimostrativa a cui hanno preso parte il 7° reggimento di Difesa NBC Cremona e il Centro Eccellenza C-IED, a favore di osservatori provenienti da numerosi paesi dell’Unione Europea nell’ambito del workshop ospitato dall’Università di Roma Tor Vergata in seno al progetto eNOTICE (European Network of Training Center), promosso nell’alveo del Programma Quadro “Horizon 2020” e coordinato a livello europeo dall’Université Catholique de Louvain (Belgio).

L’Unione Europea, con tale progetto, si pone l’obiettivo di creare una rete di centri di formazione, sperimentazione e addestramento tesi a migliorare la capacità di formazione CBRN e a promuovere una maggiore collaborazione tra i centri di formazione e di ricerca.

Il 12 ottobre si è concluso, invece, dopo due settimane di specifico addestramento CBRN, il corso NATO Selected, Operational Sampling Course (Campionamento Operativo) giunto alla sua 15^ edizione, spiega la Difesa.

In tale contesto, i frequentatori provenienti da Paesi della NATO e PfP (Partners per la Pace), si formano a lavorare in ambienti fortemente contaminati al fine di assolvere il delicato compito di raccogliere e inviare ai laboratori di analisi sostanze derivanti sia dall’impiego di armi di distruzione di massa propriamente sviluppate, sia da incidenti legati al comparto tecnologico-industriale.

Le grandi potenzialità e l’elevata qualità della proposta formativa offerta riconoscono ancora una volta alla Scuola Interforze per la Difesa NBC un posto di primordine in ambito nazionale e internazionale, e soprattutto una risorsa formativa di riferimento di eccellenza per le unità delle Forze Armate che esprimono le proprie capacità in occasione di esercitazioni multinazionali e operazioni nazionali e fuori area.

Lo scorso settembre a Santa Severa, ricorda la Difesa, assetti dell’Esercito e dell’Aeronautica Militare hanno partecipato alla fase finale dell’esercitazione multinazionale Coronat Mask 2018 (COMK 18), tesa a favorire lo sviluppo di concrete capacità operative assegnabili ad una Combined Joint CBRN defence Task Force (unità specialistica annualmente creata a favore della NATO per la specifica minaccia) addestrando e certificando gli assetti specialistici dei Paesi partecipanti.

Il 3° stormo Villafranca dell’Aeronautica Militare e il 7° reggimento Cremona dell’Esercito, impegnati lo scorso luglio nell’ambito della complessa esercitazione Precise Response 18, rappresentano reparti di eccellenza e di riferimento nell’ambito della difesa CBRN.

Il 3° stormo, tra le molteplici capacità che detiene, opera in contesto multinazionale e inter-agenzia, tanto in attività addestrative quanto in operazioni reali, quale ente di riferimento di Forza Armata per le attività operative e addestrative nel settore Air CBRN, avvalendosi di sofisticate tecnologie e mezzi all’avanguardia aviotrasportabili che ne garantiscono l’immediata proiettabilità.

Il 7° reggimento Difesa NBC è l’unica unità dell’Esercito Italiano nel suo genere, fa sapere la Difesa, deputata ad assicurare la protezione delle forze terrestri in operazioni, attuando tutte le attività tecnico-tattiche necessarie a garantire il continuo delle operazioni anche in ambiente contaminato CBRN.

In particolare, le capacità di settore sviluppate e già validate dalla NATO possono trovare applicazione anche nel supporto alle varie componenti istituzionali, quali ad esempio Ministero della Salute, Prefetture, Protezione Civile, Vigili del Fuoco, 118, in caso di emergenze territoriali e nazionali secondo la peculiare logica del “dual use”.

Fonte e foto: PI SMD

Sector West, UNIFIL: TOA al CS Bn, ai Guastatori della Folgore subentrano i Guastatori della Julia MLF. Ricordato Gamain

Il 9 maggio scorso, nella base UNP 2-3 di Shama, sede del Comando del Sector West (SW) della missione UNIFIL, su base brigata Alpina Julia Multinational Land Force (MLF), la cerimonia del Transfer of Authority (TOA) del Combat Support Battalion (CS Bn), fa sapere lo stesso CS Bn con un comunicato stampa diffuso oggi, 13 maggio.

Alla presenza del gen Paolo Fabbri, Comandante del SW, il ten col Fabio Mariano ha ceduto il comando del reparto al ten col Marco Arculeo, proveniente dal 2° reggimento Genio Guastatori Alpini.

Il Combat Support Battalion, su base 8° reggimento Guastatori Paracadutisti Folgore, nel corso di sei mesi di missione di pace in Libano ha assicurato, grazie alle unità EOD/IEDD e ai reparti cinofili, la mobilità e la sicurezza dei movimenti nella zona di operazione dei caschi blu italiani.

Inoltre, grazie al concorso di un plotone CBRN del 7° reggimento NBC Cremona, del 232° reggimento Trasmissioni, l’unità dell’Esercito ha garantito rispettivamente la protezione contro la minaccia chimica, biologica, radiologica e nucleare e consentito di mantenere costantemente tutte le comunicazioni all’interno del territorio libanese e con il territorio nazionale.

Nel rispetto della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, i caschi blu del CS Battalion hanno partecipato altresì a numerose attività di cooperazione civile militare (CIMIC), contribuendo alla realizzazione di migliorie infrastrutturali in diverse scuole del sud del Libano e presso la sede della Croce Rossa libanese di Tiro.

Nel corso della cerimonia, il ten col Mariano, oltre a esprimere il suo ringraziamento per il contributo fornito dai caschi blu appartenenti al CS Bn, ha ricordato tutti i Caduti italiani nelle missioni di pace all’estero, e in particolare Jimmy Gamain, pastore belga Malinois del nucleo cinofili dell’Esercito deceduto durante l’espletamento del servizio lo scorso mese di aprile (link articolo qui e in calce).

L’unità subentrante, al comando del ten col Arculeo, avrà una connotazione prettamente multinazionale.

Al suo interno le capacità del Genio saranno assicurate dai militari croati mentre le unità EOD/IEDD e gli assetti cinofili saranno composti anche da personale ungherese, “segno dell’ottimo livello di integrazione e di interoperabilità raggiunto tra i reparti stranieri che costituiscono la Multinational Land Force”, conclude il comunicato.

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Fonte e foto: CS Bn SW UNIFIL

Sector West, UNIFIL: ordigni inesplosi della guerra del 2006, un pericolo attuale

I militari del contingente italiano del Sector West (SW) di UNIFIL, attualmente su base brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli al comando del gen Ugo Cillo, hanno rinvenuto nella propria area di responsabilità un proiettile d’artiglieria da 155 millimetri senza spoletta, residuato bellico risalente alla guerra del 2006.

A intervenire sul posto per la messa in sicurezza dell’area è stato il Team di artificieri (EOD/IEDD – Explosive Ordnance Disposal/Improvised Explosive Device Disposal) del 3° reggimento Genio Guastatori, inquadrato nel Combat Service Battalion del SW, fa sapere lo stesso contingente italiano.

Nonostante siano trascorsi oltre dieci anni dalla così detta “guerra d’estate” tra Israele e le milizie di Hezbollah, ricorda il comunicato stampa del SW datato 25 gennaio, la problematica legata al ritrovamento di ordigni inesplosi è ancora attuale, soprattutto nella stagione delle piogge.

I militari italiani hanno da sempre sensibilizzato la popolazione locale e soprattutto i minori su questo pericolo, invitando a segnalare la presenza di ordigni.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

Sector West, UNIFIL: come riconoscere gli ordigni inesplosi, addestramento a favore di LAF e contingenti stranieri

20160926_sw-unifil_uxo-mine-awareness-12Si sono conclusi con la cerimonia di consegna degli attestati di frequenza una serie di corsi intitolati UXO & Mine Awareness, importanti attività addestrative incentrate sul riconoscimento di ordigni inesplosi e mine terrestri che i militari del contingente italiano di UNIFIL hanno organizzato a favore di personale delle Forze Armate Libanesi (LAF) e di militari dei contingenti stranieri che operano nell’ambito del Sector West (SW) di UNIFIL.

È lo stesso SW a renderlo noto con un comunicato stampa del 26 settembre scorso, in cui spiega l’andamento delle attività.

Durante le fasi teoriche dei corsi sono state trattate le tematiche relative alla sensibilizzazione sulle minacce esplosive caratteristiche del teatro libanese e sulla potenziale presenza di aggressivi chimici e dei pericoli da essa derivanti.

20160926_sw-unifil_uxo-mine-awareness-11La fase pratica è stata invece caratterizzata da una serie di esercitazioni durante le quali i frequentatori si sono addestrati al riconoscimento degli ordigni esplosivi convenzionali e alle procedure sanitarie d’urgenza da adottare in caso di incidenti.

Grazie al personale specializzato EOD/IEDD e dal personale qualificato CBRN del contingente nazionale, le LAF e il personale militare proveniente dai contingenti non nazionali operanti in ambito UNIFIL hanno incrementato in maniera significativa la preparazione sugli ordigni esplosivi convenzionali a tutto vantaggio dell’interoperabilità e del coordinamento tra le unità di differenti forze armate presenti nell’area di responsabilità del Sector West, che attualmente è su base brigata Sassari al comando del generale Arturo Nitti.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

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Esercito, brillamento ordigni bellici: a Bari e a Palermo gli artificieri dell’Esercito disinnescano bombe della Seconda Guerra. Foto

Ordigni ritrovatiA Torre a Mare, in provincia di Bari, e a Palermo, gli artificieri dell’Esercito sono stati impegnati rispettivamente il 29 e il 31 gennaio con i loro team EOD (Explosive Ordnance Disposal) per il disinnesco di ordigni bellici risalenti alla Seconda Guerra Mondiale.

Nel primo caso, su richiesta della Prefettura di Bari, gli artificieri dell’11° reggimento Genio guastatori di Foggia, unità specialistica alle dipendenze della brigata Pinerolo, hanno provveduto al disinnesco e neutralizzazione di due ordigni bellici, occasionalmente rinvenuti durante la manutenzione del verde di un complesso abitativo.

Gli ordigni, una bomba a mano del tipo difensivo mod. SIPE e un a bomba da mortaio del tipo BRIXA, sono state messi in sicurezza grazie all’intervento del team EOD dell’Esercito.

Ordigni ritrovati

L’operazione di disinnesco, condotta sul campo da un team di artificieri specialisti, esperto nel settore della disattivazione di ordigni esplosivi regolamentari e di circostanza, ha previsto la messa in sicurezza degli ordigni, la successiva rimozione e la definitiva distruzione in un’area idonea.

L’11° reggimento Genio guastatori è l’unità dell’Arma del Genio che il 2°Comando Forze di Difesa (2° FOD) di San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli, comando che riceve la richiesta della Prefettura, impiega per le operazioni di bonifica ordigni inesplosi dell’area estesa, sul versante adriatico, dalla provincia di Chieti al Salento e, sul versante tirrenico, dalla provincia di Potenza a Reggio Calabria.

Sono state invece condotte oggi, domenica 31 gennaio, le operazioni di disinnesco a Palermo.

_23012016174015In particolare, secondo quanto riferito dallo stesso Esercito nel comunicato che dava annuncio dell’attività imminente, le operazioni di evacuazione di circa 3.200 persone sono cominciate alle 6 al fine di permettere ai militari dell’Esercito Italiano il disinnesco di una bomba di fabbricazione americana di circa 270 chili, rinvenuta nel Parco Archeologico di Castellamare lungo la via Francesco Crispi di Palermo, in pieno centro storico.

L’entrata in azione degli specialisti del 4° reggimento Genio guastatori, segnalata alle 9 da una sirena, ha previsto la rimozione dapprima delle due spolette, poi il trasporto dell’ordigno disattivato nella cava di Pian dell’Occhio per il brillamento.

Tutta l’area del porto di Palermo e gran parte del centro storico, per un raggio di 400 metri dal luogo del ritrovamento, è stata evacuata secondo il piano di protezione civile messo a punto dalla Prefettura, che ha previsto due centri di accoglienza temporanea, mentre i mezzi pubblici locali hanno assicurato il trasporto di quanti non impossibilitati ad allontanarsi dall’area con un mezzo proprio.

Bomba d'aereo americanaNel corso del 2015, fa sapere l’Esercito Italiano, gli artificieri dell’Esercito hanno eseguito oltre 2.100 interventi di bonifica di ordigni esplosivi e residuati bellici su tutto il territorio nazionale (quasi 40.000 negli ultimi 15 anni) dimostrando grande professionalità ed esperienza maturata soprattutto nelle missioni all’estero.

In particolare i reparti Genio, grazie alle esperienze maturate nei teatri operativi e alla elevata connotazione “dual-use”, operano in favore della comunità nazionale sia con la bonifica di residuati bellici ancora ampiamente presenti nel territorio nazionale, sia in caso di pubbliche utilità a favore della popolazione civile.

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Fonte e foto: brigata Pinerolo + Esercito Italiano

Struttura di protezione costruita da Esercito

Ordigni ritrovati

Ordigni ritrovati

Specialisti Esercito preparano la bomba

Premio Vittorio Veneto-Città della Vittoria per eroi della bonifica. Oggi alla presenza del gen Stano COMFODINORD

Museo della Battaglia_Vittorio VenetoIn occasione del Centenario della Grande Guerra la Città di Vittorio Veneto, in collaborazione con lo stato maggiore dell’Esercito, ha istituito il Premio Vittorio Veneto – Città della Vittoria, riservato al personale della Forza Armata che si è distinto in episodi o in atti eroici di grande valore in occasione di pubbliche calamità o in bonifiche occasionali del territorio da ordigni bellici, fa sapere il Comando delle Forze di Difesa Interregionale Nord di Padova (COMFODINORD) in un comunicato stampa.

L’evento, che si svolge oggi, venerdì 20 novembre 2015, alle 10.30 nell’aula civica del Museo della Battaglia di Vittorio Veneto, in Piazza Giovanni Paolo I, vedrà la presenza del sindaco di Vittorio Veneto, Roberto Tonon, e del comandante delle Forze di Difesa Interregionale Nord di Padova (COMFODINORD), generale Bruno Stano, nonché delle principali autorità civili e militari del territorio.

Il Premio, articolato in due sezioni, La Vittoria è la Pace e Concorso al bene della collettività, sarà consegnato, rispettivamente, al caporale maggiore Ivano Nardo, effettivo al 1° reggimento Granatieri di Sardegna in Roma, e al caporale maggiore capo scelto Salvatore Cimino, in forza al 3° reggimento Genio guastatori di Udine.

Il caporalmaggiore Nardo, impiegato nell’ambito dell’operazione Strade Sicure a Roma, nel mese di agosto 2015 intervenne prontamente nei confronti di un individuo di nazionalità straniera sventandone il suicidio, mentre il caporalmaggiore capo scelto Cimino, quale capo nucleo EOD (Explosive Ordnance Disposal), si distinse durante un complesso intervento di bonifica di una bomba d’aereo effettuato a Venezia Lido nel novembre 2014.

I militari premiati riflettono i valori etici di dedizione e di spirito di servizio che caratterizzano il personale dell’Esercito Italiano, reale risorsa per il Paese quando chiamato a intervenire in favore della collettività.

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Fonte: COMFODINORD

Foto: Museo della Battaglia

UNIFIL, Sector West: gli artificieri del 32° reggimento Genio guastatori di Torino all’EOD workshop

20151023_SW UNIFIL_EOD workshop  (11)Oggi, 23 ottobre, nella base UNIFIL situata nella municipalità libanese di Dibil, il battaglione finno-irlandese, alle dipendenze di Sector West attualmente su base brigata Taurinense, ha organizzato un EOD workshop volto a incrementare l’interoperabilità dei team di artificieri presenti in Libano con il casco blu dell’ONU.

Ben 8 i team partecipanti, di nazioni diverse. Italiani, irlandesi, finlandesi, cinesi, malesi, spagnoli, cambogiani ed estoni hanno potuto confrontare attrezzature e materiali, in uno scambio di informazioni fondamentale per una professione in continuo aggiornamento come quella dell’artificiere, sottolinea il Sector West che ne dà notizia in un comunicato stampa odierno.

20151023_SW UNIFIL_EOD workshop  (10)I team EOD (Explosive Ordnance Disposal – bonifica ordigni esplosivi) hanno il compito di intervenire in pochi minuti in caso di ritrovamento di ordigni inesplosi o di IED, ovvero ordigni improvvisati costruiti artigianalmente e dalla disattivazione estremamente complessa. Gli artificieri di UNIFIL assistono, con competenze e materiali all’avanguardia, i team dell’Esercito Libanese.

Gli artificieri della Taurinense provengono dal 32° reggimento Genio guastatori di Torino, gli stessi che in Italia assicurano l’intervento sugli ordigni bellici, circa 150 l’anno, ritrovati nelle regioni Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

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