esercitazione a fuoco

UNIFIL, Sector West: caschi blu impegnati nell’esercitazione a fuoco Steel Storm

20150819_UNIFIL_SW_Steel Storm (6)Si è svolta il 18 agosto scorso l’esercitazione a fuoco Steel Storm, che si tiene nel poligono di Naqoura, nel sud del Libano ogni sei mesi.

Vi hanno partecipato il contingente militare italiano del Sector West di UNIFIL e i militari dei contingenti di Malesia, Corea del Sud, Irlanda, Finlandia e Slovenia.

L’attività è stata aperta anche ai militari delle forze armate libanesi (Lebanese Armed Forces – LAF), in applicazione della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che indica tra gli aspetti principali della missione UNIFIL il supporto alle LAF.

20150819_UNIFIL_SW_Steel Storm (7)L’Italia ha impiegato assetti della Task Force di manovra ITALBATT, dell’unità in Riserva di Settore (Sector Mobile Reserve – SMR) e un team sniper, tutti appartenenti al reggimento Genova Cavalleria (4°) di Palmanova, Udine, al 66° reggimento Fanteria aeromobile Trieste di Forlì e al reggimento Piemonte Cavalleria (2°) di Villa Opicina, Trieste.

L’esercitazione ha previsto anche sessioni di tiro da bordo dei mezzi in dotazione, ovvero le blindo Centauro e i VTLM Lince equipaggiati con Hitrole Light, torretta a controllo remoto – eccellenza dell’industria italiana – che consente al personale di operare in sicurezza dall’interno del mezzo.

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Fonte e foto: Sector West UNIFIL

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UNIFIL, Libano: i caschi blu si addestrano con le Forze Armate Libanesi nel poligono di Ebel Es Saqi

Nella mattinata dello scorso 30 luglio, i caschi blu italiani della Joint Task Force Lebanon (JTF-L), appartenenti all’ 11° reggimento bersaglieri, che in teatro operano nell’ambito della Task Force di ITALBATT, unità di manovra del contingente italiano su base reggimento Lancieri di Novara alle dipendenze del colonnello Elio Babbo, hanno svolto un’esercitazione a fuoco presso il poligono di Ebel Es Saqi, nel sud del Libano, cui hanno preso parte i colleghi dell’esercito libanese.

Oltre all’attività in poligono, i programmi addestrativi predisposti dai militari italiani a beneficio di quelli libanesi comprendono corsi sul riconoscimento degli ordigni e delle mine (UXO and Mine Awareness), sulle tecniche di controllo della folla (Anti Riot and Crowd Control Techniques) e sul Primo Soccorso (Basic Life Support).

Il supporto alle Forze Armate Libanesi (LAF) è uno dei compiti principali assegnati al contingente UNIFIL dalla risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e all’assistenza alla popolazione locale; attività per le quali i militari della brigata Ariete, di cui i Lancieri di Novara fanno parte, si sono a lungo preparati in patria e svolgono in teatro operativo con professionalità, trasparenza e imparzialità, come sottolinea il comunicato del Sector West di UNIFIL.

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Fonte e foto: Sector West UNIFIL

COMFOTER: il generale Bernardini in visita alla Spring Burning 2014, esercitazione a fuoco per allievi marescialli del 14° corso e ufficiali e sottufficiali di Marina

Si è conclusa ieri, 13 marzo, a Monte Romano, in provincia di Viterbo, l’esercitazione Spring Burning 2014, attività addestrativa finalizzata a completare, con attività a fuoco, anche in ambiente notturno, l’addestramento del personale frequentatore del corso Joint Fire Observer (JFO), degli allievi del 14° Corso Marescialli e del personale della Marina che sta ultimando il corso relativo alla sorveglianza e acquisizione degli obiettivi.

All’ attività era presente il Comandante delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER), generale Roberto Bernardini, che ha espresso il suo plauso per la riuscita dell’esercitazione che ha consentito di testare la validità dei programmi addestrativi proposti, verificare sul terreno la capacità acquisita dal personale frequentatore del corso JFO di condurre la richiesta di intervento, l’osservazione e il controllo del fuoco terrestre e perfezionare le conoscenze acquisite degli Allievi del 14° Corso Marescialli e degli ufficiali e sottufficiali della Marina Militare.

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Fonte e foto: COMFOTER

Neptune Thunder 1- 12, UNIFIL: conclusa l’esercitazione a fuoco per blindo Centauro in Libano

Si è conclusa ieri, si apprende da un comunicato del Sector West di UNIFIL, l’esercitazione a fuoco denominata  Neptune Thunder 1- 12, che ha visto coinvolte le Forze Armate Libanesi (LAF) e la Force Commander Reserve francese (FCR) sotto la direzione del Comando di UNIFIL.

L’esercitazione congiunta a fuoco con pezzi di artiglieria campale, per le LAF, e semovente, per la FCR, ha visto impegnati i militari italiani con 2 assetti a livello plotone con blindo Centauro, tratti uno dalla Sector Mobile Reserve, riserva di settore (SMR) e uno da ITALBATT , entrambi su base reggimento Lancieri di Montebello (8°).

Ciascun assetto ha effettuato i tiri con 4 Blindo Centauro sparando 46 proietti calibro 105 APDS (Armoured Piercing Discarding Sabot).

Si è trattato della prima esercitazione a fuoco in Libano delle Centauro, e ha suscitato l’ammirazione di tutto il personale multinazionale presente che ha potuto apprezzare l’efficienza e la precisione di tiro della Blindo.

Il generale Carlo Lamanna, Comandante dell’SW (Sector West), ha espresso parole di vivo compiacimento per l’attività svolta dai  Lancieri  dell’8°, che hanno dato prova di una preparazione professionale di altissimo livello.

Il contingente italiano ha così dimostrato la volontà di svolgere con il massimo impegno la missione di stabilità e sicurezza nel contesto del contingente UNIFIL, da poco al comando del  generale Paolo Serra, e di sostenere tutti i progetti rivolti allo sviluppo del Libano del Sud in aderenza alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU n.1701 del 2006.

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Fonte: Sector West UNIFIL

Foto: Sector West UNIFIL