esercitazione

euRathlon 2015: conclusa a Piombino la Grand Challenge robotica. La classifica vincitori

20150925_euRathlon 2015 (4)Si è conclusa venerdì 25 settembre, nella vecchia centrale Enel di Tor del Sale, a Piombino, la grande sfida europea tra droni e robot euRathlon 2015, giocata sullo scenario dell’incidente di Fukushima del 2011.

L’esercitazione multidominio, iniziata lo scorso 17 settembre, a Piombino, in provincia di Livorno, ha visto coinvolti oltre 40 robot, 150 partecipanti e 18 squadre concorrenti provenienti da università e da centri ricerca di tutto il mondo (link articoli correlati), determinati a trovare nuove e vincenti soluzione per fronteggiare le catastrofi ambientali e proteggere l’umanità dagli incidenti di vaste dimensioni.

20150925_euRathlon 2015 (5)Ispirato all’incidente di Fukushima del 2011, l’evento esercitativo, che è finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo Programma Quadro (7PQ) e organizzato dal Centro NATO per la Ricerca Marittima e la Sperimentazione (CMRE) della Spezia su mandato del consorzio euRathlon, era stato presentato venerdì 4 settembre in Regione Toscana, ente tra i patrocinatori dell’iniziativa, alla presenza di rappresentanti del CMRE, del Comune di Piombino e della Regione stessa.

La manifestazione, aperta al pubblico in tutte le sue fasi, ha registrato un buon successo con oltre 1.200 presenze in totale in 9 giorni di gare ed eventi collaterali.

Ecco la classifica, suddivisa per gare, fornita dallo stesso CMRE:

GRAND-CHALLENGE 2015

I premio del valore di 10mila euro alla squadra multidominio creata ad hoc per affrontare questa difficile sfida Cobham (Germania), Università di Girona (Spagna), ISEP/INESC TEC (Portogallo)

II premio pari merito a Bebot (Svizzera) + TomKyle (Germania)

II premio pari merito a ICARUS (Belgio, Germania, Polonia, Portogallo, Spagna)

PREMIO SPECIALE IEEE (sponsor) PER AUTONOMIA

ICARUS (Belgio, Germania, Polonia, Portogallo, Spagna)

PREMIO SPECIALE IEEE (sponsor) PER COLLABORAZIONE MULTI-ROBOT

ICARUS (Belgio, Germania, Polonia, Portogallo, Spagna)

PREMIO SPECIALE TEXAS INSTRUMENTS (sponsor) per INNOVAZIONE

Scenario terrestre: Bebot (Svizzera)
Scenario marino: Università di Girona (Mare)
Scenario aereo: ICARUS (Belgio, Germania, Polonia, Portogallo, Spagna)

PREMIO SAUC-Europe (per squadre composte almeno al 75% da studenti)

I premio a Università di Girona (Spagna)

II premio a ENSTA Bretagne I (Francia)

III premio a TomKyle (Germania)

COMPETIZIONE A DOPPIO DOMINIO TERRA-ARIA

I premio a Cobham (Germania) e ISEP/INESC TEC (Portogallo)

II premio a ICARUS (Belgio, Germania, Polonia, Portogallo, Spagna)

COMPETIZIONE A DOPPIO DOMINIO TERRA-MARE

I premio a Cobham (Germania) e Università di Girona (Spagna)

II premio a ICARUS (Belgio, Germania, Polonia, Portogallo, Spagna)

III premio a TomKyle (Germania) e Bebot (Svizzera)

COMPETIZIONE A DOPPIO DOMINIO MARE-ARIA

Cancellata per vento

COMPETIZIONE A SINGOLO DOMINIO Mare 1

I premio a Università di Girona (Spagna)

II premio a ENSTA Bretagne I (Francia)

III premio a AUGA (Spagna)

COMPETIZIONE A SINGOLO DOMINIO Mare 2

I premio a Università di Girona (Spagna)

II premio a ENSTA Bretagne I (Francia)

III premio a AUGA (Spagna)

COMPETIZIONE A SINGOLO DOMINIO Aria 1

I premio a ICARUS (Belgio, Germania, Polonia, Portogallo, Spagna)

II premio a ISEP / INESC TEC (Portogallo)

III premio pari merito a ENSTA 1 e 2 (Francia)

COMPETIZIONE A SINGOLO DOMINIO Aria 2

I premio ENSTA 1 (Francia)

II premio ENSTA 2 (Francia)

COMPETIZIONE A SINGOLO DOMINIO Terra 1

I premio pari merito a Bebot (Svizzera) e Cobham (Germania)

III premio a SARRUS (Spagna)

COMPETIZIONE A SINGOLO DOMINIO Terra 2

I premio a Cobham (Germania)

II premio a pari merito ICARUS (Belgio, Germania, Polonia, Portogallo, Spagna)

II premio a pari merito Bebot (Svizzera)

Premi in denaro da destinare a ulteriori sviluppi del team e della tecnologia sono previsti anche per tutte le altre squadre vincitrici.

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Il NATO CMRE in Paola Casoli il Blog

euRathlon 2015 in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: NATO CMRE

EuRathlon 15: grand challenge tra robot e droni per il bene dell’umanità

20150921_GQ Italia_#eurathlon2015_PCasoliDa GQ Italia online:

“Robot e droni si sfidano a euRathlon 15 per il bene dell’umanità”, di Paola Casoli

A Piombino l’esercitazione che mette in sistema robot e droni per la ricerca e il soccorso degli esseri umani nelle catastrofi. Ricordi Fukushima nel 2011? Stesso scenario, ma il soccorso è tutto tech

Robot autonomi e droni esploratori, in grado di cooperare tra loro in sistemi complessi per salvare l’umanità dalle catastrofi. È questa la grande sfida del futuro di cui euRathlon 15, mega competizione robotica in corso a Piombino, sta testando lo stato dell’arte. Ma se stai pensando alla Maria-robot di Metropolis o alla realtà aumentata di Ingress sei decisamente fuori strada. Qui si è più vicini ai bot che al golem. E te ne accorgi quando lo vedi direttamente con i tuoi occhi, perché qui sì che lo puoi fare: euRathlon è aperta al pubblico fino alla fine delle gare, il 25 settembre.

Qui, nella vecchia centrale Enel di Tor del Sale, in uno scenario da day after che riproduce realisticamente l’incidente di Fukushima del 2011, i concorrenti devono elaborare una strategia di salvataggio degli infortunati, architettando un software senza neppure la parvenza di un bug, e poi affidare il proprio robot al dominio per cui si gareggia, acqua, aria o terra che sia. Guidandolo da remoto.

Una volta depositato il robot sottomarino in acqua, tanto per far riferimento alla scenografica Grand Challenge, il concorrente non può più toccarlo fino alla fine della sfida, ma deve recuperare i manichini che simulano i dispersi guardando un monitor. In terra e in mare. Entro 100 minuti massimo. Se si finisce in mezzora il giudice premia nel punteggio, perché presuppone che l’infortunato sia ancora in vita al momento del recupero.

Ma non è finita qui. Una volta effettuato il recupero, o appena si sono chiusi i bracci delle valvole delle tubature con infiltrazioni, a seconda del task che ti dà il giudice, ecco che parte la corsa a mappare in 3D l’area dell’incidente. Se sei tra il pubblico devi usare una telecamera anche tu, a questo punto, per vedere bene cosa succede.

Un videogame, dici? No, molto di più. «E’ tutta un’altra cosa, scherzi!», chiarisce subito Francesco Fanelli, giovanissimo team leader (qui nessuno arriva ai 30!) dell’UniFI team del Laboratorio di Modellazione Dinamica e Meccatronica (MDM Lab) – Dipartimento di ingegneria industriale dell’Università di Firenze, unica squadra italiana in gara. «Con i miei 16 colleghi portiamo qui a euRathlon i robot Feelhippo e Marta, che gareggiano negli scenari di mare, e Batigol, un quadricottero in alluminio per il dominio aria: ci mettiamo alla prova come squadra, perfezionando le nostre doti di pianificazione e coordinamento. Ma di videogame, credimi, non c’è proprio niente».

La sfida da vincere è quella di portare in salvo le persone, altro che espugnare la Resistenza conquistando Portali, insomma! Ma c’è un grande interrogativo in euRathlon, che è poi quello che caratterizza tutta la robotica degli ultimissimi anni: come far cooperare tra loro gli automi.

«Realizzare robot autonomi collaboranti e metterli poi in sistema al servizio dell’uomo è il problema a cui la ricerca sta facendo fronte», spiega Gabriele Ferri, direttore tecnico di euRathlon 15. Il destino di questo evento complesso, organizzato dal Centro Nato per la ricerca marittima e sperimentazione (CMRE) di La Spezia su mandato del consorzio europeo euRathlon, è infatti il creare le basi dell’impiego degli automi nella ricerca e soccorso degli esseri umani colpiti dalle catastrofi. «Da qui – continua Ferri – usciranno nuove idee per la comunità, con nuove strategie di approccio all’emergenza».

Intanto la challenge robotica sta stuzzicando l’interesse dell’industria, che tra i gazebo delle squadre coinvolte è alla ricerca delle idee e delle persone più promettenti. In euRathlon sono coinvolti 150 giovani in 18 squadre. Arrivano da Belgio, Francia, Germania, Canarie, Norvegia, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Spagna e Ungheria. È in programma anche una serie di eventi collaterali alla challenge vera e propria, che vanno dalle conferenze alle dimostrazioni robotiche, come il Robot-Era, del BioRobotics Institute della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, e, direttamente dal Darpa Robotics Challenge di Los Angeles, la prima dimostrazione in Europa dei robot umanoidi per la ricerca e il salvataggio Walk-Man (IIT con Centro Enrico Piaggio), unico italiano ed europeo presente, e il sudcoreano DRC-HUBO (KAIST). L’evento è finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo Programma Quadro (7PQ).

Gli hashtag per parlarne: #eurathlon2015 e #Piombino

(Ph Cr CMRE; euRathlon)

Click qui per l’articolo originale di GQ Italia

euRathlon 15 in Paola Casoli il Blog

La brigata Aosta conclude l’addestramento per il bacino JRRF

Si è conlcuso lo scorso 17 dicembre, nel poligono militare di Capo Teulada, l’addestramento operativo della brigata meccanizzata Aosta, propedeutico all’impiego nel bacino delle Joint Rapid Response Forces (JRRF) previsto per il primo semestre del 2013.

Nell’ambito dell’esercitazione è stato addestrato il personale del 4° reggimento genio guastatori all’utilizzo del sistema d’arma lanciarazzi controcarro Folgore e sono stati eseguiti, dal personale del 5° reggimento fanteria Aosta, i tiri con i mortai da 120 millimetri.

La Joint Rapid Response Forces (JRRF) è un bacino di capacità e assetti interforze, già esistenti, ad alta e altissima prontezza operativa da cui attingere, a cadenza semestrale, per garantire una risposta rapida alle esigenze nazionali e multinazionali.

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, nell’esprimere agli uomini e alle donne della grande unità dell’Esercito la propria soddisfazione per le capacità operative e professionali dimostrate, si è complimentato con il comandante, generale Michele Pellegrino, per l’organizzazione e la piena riuscita dell’attività addestrativa. Il generale Graziano ha poi sottolineato come i moderni scenari abbiano confermato la “centralità dell’uomo”, che antepone il fattore umano a qualsiasi altro elemento organizzativo e tecnologico e rende la preparazione psicofisica e professionale una componente imprescindibile del moderno soldato.

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Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Foto: stato maggiore dell’Esercito

Si conclude oggi la Orient Shield 2012, serie annuale di esercitazioni congiunte tra Stati Uniti e Giappone

Avevano iniziato a esercitarsi insieme lo scorso 25 ottobre i militari dell’esercito statunitense e le truppe giapponesi della Japanese Ground Self-Defense Force (JGSDF), annualmente interessati dalla serie di esercitazioni Orient Shield focalizzate sulle tattiche di combattimento. Più di un migliaio le persone coinvolte.

L’edizione di quest’anno è risultata particolarmente significativa per la scelta prioritaria della difesa americana sulla regione Asia-Pacifico e perché, per la prima volta in questa esercitazione, sono stati introdotti i mezzi blindati IAV Stryker (foto), che avevano debuttato in teatro iracheno nel 2003.

Gli IAV Stryker, della General Dynamics Land Systems, sono presenti nell’esercito americano in 4mila esemplari distribuiti in nove brigate dello US Army.

La Orient Shield rappresenta un elemento fondamentale nella cooperazione tra Stati Uniti e Giappone. Soprattutto in questo momento storico in cui gli Stati Uniti hanno deciso di potenziare e incrementare la loro presenza militare nella regione dell’Asia-Pacifico, nonostante le ristrettezze di bilancio che comunque non andranno a interessare quest’area, come già aveva assicurato il presidente Barack Obama nella Defence Review di inizio 2012.

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Fonte: Armed Forces International

Foto: lo IAV Stryker è di Nairaland Forum; logo da Facebook

NATO Cyber Defence, Ex Locked Shields 2012: un’esercitazione di tre giorni per addestrare esperti del settore

E’ iniziata lo scorso 26 marzo a Tallinn, in Estonia, e si conclude oggi 28 marzo l’esercitazione Locked Shields 2012 in supporto al Multinational Experiment 7, volta ad addestrare specialisti in tecnologia informatica ed esperti legali per poi apprendere dalle stesse attività dei team in azione.

E’ il NATO Cooperative Cyber Defence Centre of Excellence (CCD CoE) ad avere organizzato con i suoi partner questa esercitazione in materia di cyber defence.

A collaborare all’iniziativa destinata a incrementare le capacità degli esperti, l’Estonian Cyber Defence League, con cui il direttore del centro CCD CoE, colonnello Ilmar Tamm, si augura di poter collaborare anche in futuro per le prossime esercitazioni.

Lo scenario prevede un cyber attacco contro piccole compagnie di telecomunicazioni, definite nel realismo addestrativo come Blue Teams, che sono dislocate in uno scenario europeo.

Questi Blue Teams devono dimostrare di essere in grado non solo di difendere le proprie reti di comunicazione in termini strettamente tecnici, ma anche di fornire informazioni adeguate ai media e di gestire l’intera crisi dall’assessment al rapporto con i clienti e gli utilizzatori, fornendo informazioni e osservazioni adeguate.

Il Red Team, che attacca le reti dei Blue Teams, è uno solo e minaccia tutte le compagnie in modo equilibrato. Le reazioni dei Blue Teams vengono valutate sulla base di una scala predefinita.

Nel dettaglio, si apprende dal sito del CCD CoE di Tallinn, i Blue Teams sono costituiti da esperti e specialisti di organizzazioni governative, di unità militari, rappresentanti del Computer Emergency Response Team (CERT) e compagnie private. Le nazioni rappresentate sono la Svizzera, la Germania, la Spagna, la Finlandia, l’Italia, la Slovacchia, l’Austria, la Danimarca, la Norvegia, la Svezia e rappresentanti del NATO Computer Incident Response Capability (NCIRC).

Nel Red Team ci sono specialisti e volontari provenienti da Finlandia, Estonia, Germania, Lettonia, Italia e NCIRC.

Prima dell’esercitazione Locked Shields 2012 in corso, è stata giocata la Baltic Cyber Shield nel maggio 2010, sempre in collaborazione con l’ Estonian Cyber Defence League.

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Fonte: NATO CCD CoE

Foto: TechWeekEurope

Il Comando Divisione Acqui si prepara all’Ex Multilayer 2012 con un seminario sul processo di pianificazione operativo

E’ iniziato lunedì al Comando Divisione Acqui di San Giorgio a Cremano (nella foto il comandante, generale Rosario Castellano), in provincia di Napoli, il 1° seminario dedicato alla Comprehensive Operations Planning Directive (COPD).

L’obiettivo del Comando Divisione, ubicato nella caserma Cavalleri, sede del 2° Comando delle Forze di Difesa (2° FOD), è quello di perfezionare la conoscenza e l’applicazione delle procedure NATO e del Processo di Pianificazione Operativo.

Si tratta della prima di una serie di attività dedicate alla preparazione del personale della Divisione all’esercitazione Multilayer 2012, che sarà condotta nel prossimo mese di ottobre sotto la guida dell’Unione Europea.

Nel corso del seminario appena iniziato, docenti dell’Università di Napoli e ufficiali stranieri e italiani si confronteranno su strumenti e procedure adottati nella Pianificazione Operativa.

Nel corpo docente, il professor Gennaro Improta, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Economico Gestionale dell’Università Federico II di Napoli, e due ufficiali tedeschi del Response Force Operational Command” (RFOC) di Ulm, che illustreranno i principali riferimenti dottrinali, fornendo ai partecipanti gli strumenti necessari per il processo di pianificazione e dando l’opportunità di confrontarsi con le procedure adottate in ambito civile nella risoluzione dei problemi complessi.

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Fonte: Comando Divisione Acqui

Foto: Comando Divisione Acqui

Ex Eagle Punch 2011, la Acqui approfondisce conoscenze tecniche per uniformare pianificazione e condotta nei FOD

Si è conclusa ieri 19 dicembre l’esercitazione Eagle Punch 2011 che ha visto impegnati, dal 13 al 16 dicembre, 120 militari appartenenti al Comando Divisione Acqui, al Comando brigata Granatieri di Sardegna, al 1° reggimento Granatieri, al reggimento Lancieri di Montebello (8°) e al 33° reggimento artiglieria Acqui.

L’esercitazione era mirata a verificare il livello addestrativo raggiunto dal personale della brigata Granatieri di Sardegna nella pianificazione di operazioni militari terrestri, conducendo il processo di pianificazione ed elaborando i relativi documenti operativi in applicazione dell’attuale dottrina dell’Esercito.

Il Comando Divisione Acqui e il 2° Comando Forze di Difesa (FOD) hanno esaminato la capacità delle unità dipendenti di reagire alle attivazioni ricevute, per approfondire le conoscenze tecniche e trarne insegnamenti in maniera da uniformare i processi di pianificazione e condotta delle operazioni di tutte le unità del FOD.

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Fonte: Comando Divisione Acqui

Foto: Comando Divisione Acqui

Ex Eagle Roster 3 2011: NRDC-ITA conclude l’esercitazione e si conferma comando di eccellenza in ambito NATO

“L’esercitazione appena conclusa è stata un banco di prova rilevante e ci ha aiutato a focalizzare alcune aree di fondamentale importanza come la capacità del personale del corpo d’armata di operare in modo integrato, in un contesto multinazionale, interforze e in situazioni di stress psico-fisico”.

Sono le parole del comandante del NATO Rapid Deployable Corps Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, generale Giorgio Battisti, che a conclusione dell’esercitazione Eagle Roster 3 2011, tenutasi dal 14 al 27 ottobre nell’alto Lazio, ha confermato: “Faremo tesoro dei numerosi ammaestramenti che abbiamo tratto durante l’esercitazione. Tutto ciò ci aiuterà a far sì che il Comando NATO di Solbiate Olona continui a essere un esempio di eccellenza in ambito nazionale e alleato”.

L’esercitazione, fa sapere il comunicato stampa redatto dai Public Affairs Officers (PAO) di NRDC-ITA, si proponeva di valutare la capacità del Comando NATO nella pianificazione e condotta di operazioni combat e di peacekeeping, verificare l’efficienza e l’adeguatezza degli assetti operativi, comunicativi e di sostegno logistico, attuato attraverso un sistema multimodale con un movimento a circa 600 km di distanza dalla propria sede di Solbiate Olona, in provincia di Varese.

In tutto sono stati coinvolti 1300 uomini, 300 mezzi, 150 tende, 130 container e materiali ed equipaggiamenti campali; per i trasferimenti sono stati impiegati 6 aeromobili e 2 navi, avvalendosi dell’aeroporto di Malpensa, dei porti di Genova e di Savona e degli assi autostradali e ferroviari nazionali.

Un team di valutatori provenienti dai comandi multinazionali dell’Alleanza Atlantica ha seguito le attività dell’esercitazione, mantenendo così l’intero addestramento totalmente connesso alla dottrina NATO.

Il feedback positivo che ne è derivato conferma l’aderenza dell’NRDC-ITA alla propria missione, che è quella di garantire la capacità di  comando e controllo di una forza multinazionale fino a 60mila uomini, rapidamente schierabile in operazioni  di intensità variabile sia all’interno sia all’esterno dell’area di interesse della NATO.

Il Comando di Solbiate è caratterizzato da una componente multinazionale e interforze, che vede l’Italia affiancata da Bulgaria, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Spagna, Stati Uniti d’America, Turchia e Ungheria.

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CoE – Centres of Excellence – The NATO Rapid Deployable Corps Italy in Solbiate Olona (Part I and Part II)

L’NRDC-ITA in Paola Casoli il Blog

Fonte: PAO NRDC-ITA

Foto: PAO NRDC-ITA

Ex Tuscia 2011: scenario afgano per l’esercitazione tra Cellina Meduna e Monte Romano

Sono decollati da Viterbo come se fosse Herat. Del resto tutta l’esercitazione Tuscia 2011 è stata condotta sulla base di uno scenario che riproduceva la complessa realtà afgana.

L’esercitazione Tuscia 2011, inziata lo scorso 18 luglio nell’area addestrativa di Cellina Meduna, in provincia di Pordenone e conclusa il 27 luglio a Monte Romano, nel viterbese, era finalizzata  alla dichiarazione di prontezza per l’impiego all’estero dell’assetto di volo per esigenza Quick Reaction Force (QRF) in teatro operativo.

E’ stata condotta dall’Aviation Battalion su base 5° reggimento Rigel di stanza a Casarsa della Delizia, in provincia di Pordenone, con la partecipazione della brigata aeromobile Friuli di Bologna.

Le attività esercitative hanno visto coinvolti i fanti del 66° reggimento Trieste in elisbarchi, attività a fuoco con armi portatili e di reparto e con l’impiego dei nuovi mortai leggeri da 60 mm. Non è mancata l’attività di recupero di feriti con l’utilizzo di un elicottero in assetto MEDEVAC (Medical Evacuation).

Le attività si sono svolte sotto la supervisione di personale del comando brigata in qualità di attivatori e controllori.

Le operazioni di volo hanno avuto luogo nel poligono friulano di Cellina Meduna, mentre la parte di pianificazione e organizzazione è stata condotta in zona aeroportuale nel posto comando allestito presso la sede del reggimento di volo.

La complessa attività di pianificazione, che ha visto impegnate tutte le pedine costituenti l’unità al comando del colonnello Livio Ciancarella, pilota di elicottero, ha dovuto tener conto delle condizioni meterologiche avverse, che hanno impedito la realizzazione dell’attività conclusiva presso il poligono di Monte Romano.

All’esercitazione hanno assistito il generale Luigi Pellegrino, comandante del Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA), e il generale Enzo Stefanini, comandante dell’Aviazione dell’Esercito (AVES).

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Fonte: brigata aeromobile Friuli

Foto: brigata aeromobile Friuli

NRDC-ITA si esercita sulla cyber security. Concluso il seminario Eagle Mercury 2011

Il NATO Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, comandato dal generale Giorgio Battisti, ha ospitato nei giorni scorsi il seminario Eagle Mercury 2011 dedicato alla sicurezza informatica e alla difesa dai cosiddetti cyber attack.

Il 12 e il 13 luglio si sono alternati nella caserma Ugo Mara a Solbiate Olona, presso la sede del corpo di reazione rapida della Nato, conferenzieri provenienti dal settore militare e dalle industrie della Difesa e produttrici di hardware e software.

Nel corso della due giorni dedicata esclusivamente all’approfondimento delle tematiche relative ai sistemi di comando e controllo (C2) e all’analisi dell’evoluzione delle problematiche della sicurezza informatica, è stato presentato anche il calendario esercitativo fino a tutto il 2013.

Questi gli interventi:

il COTIE di Anzio ha trattato le Training Activities e la Cyber Defence;

gli specialisti delle comunicazioni di NRDC-ITA hanno preso in esame i sistemi C2 in ambito ISAF, su piano nazionale e NATO;

NCSA (NATO Communication and Information System Service Agency) è intervenuta su How NCSA can support operations and exercises in NATO environment;

CISCO ha trattato la Cyber Security e il Complex Project Management;

Thales ha sviluppato il tema relativo alla Tactical satellite communication e il C2;

Selex è intervenuta sulla Cyber security;

Microsoft ha parlato di Lifecycle data centre concept and security.

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