fratelli D’Inzeo

NRDC-ITA: il magg D’Alò su Silverhow spodesta gli inglesi a Sandown e viene ricevuto dalla regina Elisabetta II

The Elisabeth Queen Mother Memorial parla italiano: il magg Domenico D’Alò del Corpo d’armata di reazione rapida della NATO in Italia (NRDC-ITA) è il primo non britannico a vincere il prestigioso trofeo ippico.

Dopo 45 anni di assenza di un italiano dalla prestigiosa competizione equestre, che si tiene annualmente presso l’ippodromo di Sandown, nei pressi di Londra, venerdì 10 marzo scorso il magg D’Alò, ufficiale in servizio presso NRDC-ITA, non solo ha partecipato al “The Elisabeth Queen Mother Memorial”, vincendo la gara, ma ha conquistato anche il primato di essere stato il primo militare non britannico ad aggiudicarsi il prestigioso trofeo.

La notizia è pubblicata sul sito istituzionale dell’Esercito.

Circa 10.000 spettatori hanno seguito il tradizionale meeting di corse a ostacoli‎ precedente la settimana dell’importante festival ippico di Cheltenham.

Due le corse riservate ai cavalieri militari, il “Grand Military Gold Cup” e la “The Elisabeth Queen Mother Memorial”, su percorsi insidiosi e su distanze superiori alle 2 miglia.

Si tratta di una competizione nata nel 1841 e aperta ai cavalli con almeno cinque anni d’età, su una distanza di poco inferiore ai cinque chilometri. Possono partecipare solo militari in servizio che siano cavalieri amatoriali, mentre i cavalli sono tutti di proprietà di militari in servizio o in quiescenza delle Forze Armate.

L’ultimo italiano a prendere parte alla corsa è stato, nel 1972, il Marchese Rolando Rovereto di Rivanazzano, con capo équipe il col Piero D’Inzeo, famoso atleta olimpico scomparso nel 2014, che con il fratello Raimondo ha formato la coppia dei “fratelli invincibili” dell’equitazione italiana (link articoli in calce).

Il magg D’Alò, ufficiale dell’Arma delle Trasmissioni e in forza alla Divisione Supporti (J6) del NRDC-ITA, è stato invitato a prendere parte alla competizione direttamente dal comitato organizzatore dell’evento, ciò dovuto ai pregevoli risultati sportivi ottenuti in occasione di numerose competizioni.

Silverhow, il cavallo montato dal magg D’Alò, è di proprietà del gen Christopher Price ed è stato allenato dal Sig. Nicky Henderson, il migliore allenatore inglese per le corse a ostacoli.

Il percorso affrontato dal binomio guidato da D’Alò è stato reso arduo dalla presenza di 22 ostacoli su terreno ondulato, con 3 grossi fossati, un’ampia riviera e diverse “recinzioni ferroviarie”.

L’ufficiale è arrivato tra i primi all’ultima siepe e, sferrando un micidiale attacco al battistrada, lo ha quindi battuto di 3 lunghezze e mezzo, sottolinea l’Esercito.

Dopo la cerimonia di premiazione, presieduta dalla Principessa Anna – primo membro della famiglia reale britannica a diventare atleta olimpico e grande appassionata di equitazione, il magg D’Alò è stato ricevuto dalla Regina Elisabetta II al castello di Windsor per un incontro privato, in occasione del quale la monarca si è personalmente congratulata per il prestigioso risultato.

La partecipazione del magg D’Alò al “The Elisabeth Queen Mother Memorial” è un esempio di integrazione e sinergia posta in essere tra i contingenti italiano e britannico del NRDC-ITA, per cui si è reso facilitatore il Maj. Gen. Sir Edward Alexander Smyth-Osbourne, vicecomandante di NRDC-ITA.

Le attività sono state quindi coordinate dal col Toby Bridge, anch’egli in servizio presso NRDC-ITA come vice capo Divisione Operazioni, e dalla consorte, il ten col Erica Bridge, si legge dal sito della Forza Armata.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

L’Esercito Italiano all’82° CSIO di Roma – Master Fratelli D’Inzeo con i suoi atleti militari e i cavalli del Centro militare veterinario di Grosseto

L’Esercito punta su due atleti d’eccellenza per rappresentare la Forza Armata all’82^ edizione del Csio di Roma Piazza di Siena – Master Fratelli D’Inzeo che prende il via proprio oggi, giovedì 22 maggio, e avrà termine domenica 25.

Il caporal maggiore scelto Roberto Cristofoletti (Flavourart Belisario) e il caporal maggiore scelto Filippo Martini di Cigala (Pupillo dell’Esercito Italiano) sono i due atleti con le stellette convocati dal tecnico della nazionale di salto ostacoli Hans Horn per gareggiare nell’ovale di Villa Borghese insieme ai migliori cavalieri del ranking mondiale.

Proprio per il concorso romano, il terzo degli otto appuntamenti del circuito Furusiyya FEI Nations Cup™, l’Esercito scommette su se stesso e torna al purismo equestre con il binomio Martini di Cigala-Pupillo. Pupillo, figlio di Lucky Strike e Scintilla Della Dama, è nato ed è stato allevato nel Centro militare veterinario dell’Esercito di Grosseto, l’unico reparto in Italia che, ereditando le tradizioni del capitano veterinario Gallici, attraverso il ricorso a riproduttori di altissima qualità genetica e l’adozione di criteri gestionali d’avanguardia, si occupa dell’allevamento e dell’addestramento dei cavalli per l’attività sportiva di eccellenza della Forza Armata, nonché di quello delle unità cinofile impiegate nei teatri operativi per il rinvenimento di materiale esplosivo.

L’Esercito sarà presente anche fuori dall’ovale per garantire a tutti i concorrenti delle 16 nazioni presenti a Piazza di Siena l’assistenza specializzata di un ufficiale medico veterinario, la disponibilità della clinica dell’Ospedale militare veterinario di Montelibretti e il servizio di mascalcia.

Doverosa la dedica dell’evento a Raimondo e Piero D’Inzeo, i due straordinari alfieri di questo nobile sport recentemente scomparsi che, proprio a Piazza di Siena, hanno scritto la storia dell’equitazione italiana, diventando la coppia dei “fratelli invincibili”. Con sette titoli targati Piazza di Siena, Piero, ufficiale dell’Arma di Cavalleria e comandante della Scuola militare di equitazione negli anni ‘80, è il cavaliere più vincente di sempre in questa manifestazione.

I valori storici che accompagnano Piazza di Siena, luogo che prende il nome dalla città di origine della famiglia Borghese, saranno identificabili nelle uniformi storiche dei militari del picchetto d’onore del reggimento Lancieri di Montebello che renderanno omaggio ai vincitori delle singole competizioni durante le cerimonie di premiazione.

Un momento magico per tutti gli appassionati del Concorso ippico di Piazza di Siena sarà il Carosello di lance dello squadrone a cavallo del reggimento Lancieri di Montebello dell’Esercito, che, accompagnato musicalmente dalla fanfara montata su cavalli grigi, così come vuole la tradizione, alle 20 di oggi presenterà al pubblico l’espressione e il risultato di un fine addestramento equestre che mette in luce le capacità dei cavalieri, esaltandone l’eleganza e la precisione dei movimenti.

Per l’occasione, il Comando Militare della Capitale allestirà un infopoint dedicato all’orientamento per i concorsi, gli arruolamenti e le possibilità formative e professionali offerte dall’Esercito Italiano.

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Fonte e foto: Comando Militare della Capitale

Scomparsa del col Piero D’Inzeo, con il fratello Raimondo i due “fratelli invincibili” dell’ippica. Oggi e domani la camera ardente al CONI. Gli orari

È allestita oggi, sabato 15 febbraio, dalle ore 10.30 alle 18.30, e domani, domenica 16 febbraio, dalle 10.30 alle 14.00, la camera ardente al Salone d’Onore del CONI per onorare la memoria del colonnello dell’arma di Cavalleria dell’Esercito Piero D’Inzeo, uno dei massimi esponenti dell’equitazione italiana che si è spento nella serata di giovedì 13 a Roma.

Ad accogliere l’arrivo della salma, previsto intorno alle 10.30, oltre ai familiari, ci sarà il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano.

Grande commozione nella Cavalleria per la perdita di un Ufficiale che è stato un punto di riferimento per generazioni di giovani cavalieri che si sono ispirati a un uomo che coniugava i più alti valori dell’Esercito e sportivi.

Il fratello Raimondo D’Inzeo, generale dei Carabinieri, è morto il 16 novembre scorso: con Piero, dopo i tanti successi nell’ippica, era stato decorato nel marzo 2013 con la Decorazione d’Onore Interforze dello stato maggiore della Difesa.

I funerali del colonnello Piero D’Inzeo si svolgeranno a Roma lunedì 17 febbraio alle 11.00 presso l’Ippodromo Militare in Via Tor di Quinto n. 118.

Il Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, appresa la notizia del decesso del  colonnello Piero D’Inzeo, ha fatto recapitare alla famiglia il proprio messaggio di cordoglio: “Appresa la triste notizia della scomparsa del Colonnello dell’Arma di Cavalleria e cavaliere italiano Piero D’Inzeo, fedele servitore delle Istituzioni e impareggiabile atleta che ha accresciuto  con le sue vittorie nell’equitazione il prestigio della nostra Patria nel mondo, formulo a nome delle Forze Armate e mio personale le espressioni del più profondo cordoglio e della solidale vicinanza”.

Allo stesso modo il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, ha espresso a nome suo e di tutta la Forza Armata, profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia.

Il Colonnello Piero D’Inzeo, nato a Roma nel 1923, è stato una splendida figura di ufficiale e di cavaliere; nella sua lunga carriera sportiva ha partecipato a ben otto Olimpiadi (dal 1948 al 1976), vincendo due medaglie d’argento (1956 e 1960) e quattro di bronzo (1956, 1960, 1964, 1972). Nei Giochi Olimpici di Roma 1960 arrivò secondo, alle spalle del fratello Raimondo, nel gran premio di salto ostacoli individuale. Numerose le partecipazioni a tutte le competizioni internazionali, europee e mondiali con piazzamenti di assoluto prestigio. Il Colonnello Piero D’Inzeo è il cavaliere che vanta il maggior numero di successi, sette, al Concorso Ippico Internazionale “Piazza di Siena”. Già Comandante della Scuola militare di equitazione, nel 2001 il comune di Montelibretti gli ha concesso la “Cittadinanza Onoraria”. Il 4 marzo del 2013, al compimento del 90° compleanno, aveva ricevuto dal capo di stato maggiore della Difesa la decorazione d’onore interforze (link articolo in calce).

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Fonte e foto: stato maggiore della Difesa

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Il Capo di stato maggiore della Difesa (CaSMD), ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha espresso ieri , 16 novembre, a nome suo e delle Forze Armate, profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia per la scomparsa del generale dei Carabinieri Raimondo D’Inzeo, “uno dei massimi campioni del salto a ostacoli dell’equitazione italiana e fedele servitore delle Istituzioni”.

Lo scorso 4 marzo, l’ammiraglio Binelli Mantelli aveva conferito la Decorazione d’Onore Interforze dello Stato Maggiore della Difesa a Raimondo e al fratello Piero.

Nel conferire la decorazione, “un segnale attraverso il quale ricordando il passato si acquisisce la forza per affrontare il futuro”, l’ammiraglio  aveva ringraziato i fratelli D’Inzeo per aver rappresentato la rinascita dell’Italia nel secondo dopoguerra con la loro maestria e signorilità, esattamente come oggi fanno i nostri uomini e donne impiegati nelle missioni internazionali.

Raimondo e Piero d’Inzeo sono conosciuti anche come i “fratelli invincibili” dell’ippica, grazie ai trionfi conseguiti nell’arco di un ventennio tra la fine degli Anni ‘40 e ’70.

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Nella mattina del 4 marzo scorso, alla presenza del ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, il Capo di stato maggiore della Difesa (CaSMD), ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha conferito la Decorazione d’Onore Interforze dello stato maggiore della Difesa a Piero e Raimondo D’Inzeo, i due leggendari “fratelli invincibili” che, con i trionfi conseguiti in Italia e all’estero nell’arco di oltre un ventennio, hanno contribuito a consolidare il nome dell’ippica nazionale nel mondo.

La cerimonia si è svolta presso la Sala degli specchi di Palazzo Caprara, sede dello stato maggiore della Difesa.

Ufficiali rispettivamente nell’Arma di Cavalleria e dei Carabinieri, Piero e Raimondo D’Inzeo hanno partecipato a ben otto edizioni consecutive dei Giochi olimpici, dal 1948 al 1976, riportando, in particolare, un autentico trionfo ai Giochi Olimpici del 1960 a Roma, quando Raimondo conquistò la medaglia d’oro e Piero la medaglia d’argento nel Gran Premio di salto ostacoli.

Nel conferire la decorazione, “un segnale attraverso il quale ricordando il passato si acquisisce la forza per affrontare il futuro”, l’ammiraglio Binelli Mantelli ha ringraziato i fratelli D’Inzeo per aver rappresentato la rinascita dell’Italia nel secondo dopoguerra con la loro maestria e signorilità, esattamente come oggi fanno i nostri uomini e donne impiegati nelle missioni internazionali.

A chiusura dell’incontro il ringraziamento di Piero D’Inzeo, il maggiore dei “fratelli invincibili”, sempre a disposizione del Tricolore, oggi come nel 1948.

La decorazione d’Onore Interforze dello stato maggiore della Difesa è un riconoscimento ad honorem che viene conferita a personale sia militare (in servizio o in quiescenza) sia civile, nazionale o straniero, che abbia contribuito ad accrescere il prestigio dell’Istituzione militare.

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Fonte: stato maggiore della Difesa

Foto: stato maggiore della Difesa