Giuseppe Cavo Dragone

Il CaSMD Gen Vecciarelli alla Berlin Security Conference 2019: attenzione ai flussi migratori dal sud

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), Generale Enzo Vecciarelli, è intervenuto alla Berlin Security Conference (BSC) 2019, si apprende da un comunicato stampa odierno dello Stato Maggiore della Difesa (SMD).

La conferenza berlinese rappresenta un convegno tra i più importanti in Europa ed è dedicato alla policy di Sicurezza e Difesa.

Il congresso, giunto alla sua 18^ edizione, riunisce annualmente prestigiosi relatori rappresentanti dei governi, delle Forze Armate, dell’industria dei Paesi europei, delle principali organizzazioni internazionali e affronta i rilevanti temi riguardanti la Difesa e la Sicurezza collettiva.

Nell’ambito del suo intervento, il Gen Vecciarelli ha affermato che è “Fondamentale adattare la nostra capacità di rispondere alle minacce in evoluzione. Tutto questo richiede approcci diversi e capacità migliorate. I nostri strumenti militari devono cambiare ed essere pronti ad affrontare tali sfide”.

La BSC 2019, si apprende, è stata organizzata dal quotidiano nazionale tedesco Behörden Spiegel a Berlino su due giornate dedicate al tema “L’Europa e le sue sfide esterne – un approccio a 360° in un momento di incertezze”.

Il CaSMD ha ringraziato l’organizzazione per l’esclusiva opportunità concessa ai rappresentanti dei Paesi convenuti alla BSC per sviluppare uno scambio di punti di vista sulle nuove sfide alla sicurezza globale e per definire una solida cooperazione.

In particolare, il Gen Vecciarelli ha affrontato il delicato tema del terrorismo nelle aree di interesse nazionale (Mediterraneo e Africa), evidenziando la necessità di promuovere un approccio a 360° tramite le Organizzazioni Internazionali e accordi bilaterali e di riportare così il Mediterraneo al centro del dibattito europeo, riferisce SMD.

Nel prosieguo dell’intervento il CaSMD ha sottolineato come “un approccio a 360° deve includere anche le direzioni da cui provengono le minacce con particolare attenzione ai flussi migratori provenienti dal lato sud, inoltre ha evidenziato come “gli elementi della minaccia globale non sono mutati, ma è cambiata la nostra percezione e la celerità con cui si manifesta che richiede una risposta veloce – The Speed of Relevance”.

Nel suo intervento, il Gen Vecciarelli ha confermato l’importanza centrale del processo di digitalizzazione delle Forze Armate che “sarà uno degli argomenti chiave del prossimo decennio quale fattore fondamentale per il miglioramento”.

All’evento, aperto ieri dal Ministro della Difesa, On. Lorenzo Guerini, hanno preso parte anche il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, il Capo di Stato Maggiore della Marina (CaSMM), Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone, il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica (CaSMA), Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso, e il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Nistri.

Fonte e foto: SMD

L’Amm Cavo Dragone nominato CaSMM: le congratulazioni del CaSMD Gen Vecciarelli. Bio e onorificenze

Il Generale Enzo Vecciarelli, capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), si è congratulato per la nomina del capo di Stato Maggiore della Marina Militare (CaSMM), Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone (qui in foto d’archivio), ha fatto sapere ieri, 19 giugno, lo Stato Maggiore della Difesa (SMD).

“A nome mio e di tutto il personale, militare e civile, delle Forze Armate voglio esprimere le più vive congratulazioni all’Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone per la nomina a Capo di Stato Maggiore della Marina: sono queste le parole con cui il Gen Vecciarelli ha voluto salutare la decisione assunta nella tarda serata di ieri dal Consiglio dei Ministri per la designazione del nuovo vertice della Marina Militare.

Il Gen. Vecciarelli ha poi concluso con un “sentito e commosso grazie all’Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli per il servizio prestato nella sua brillante e limpida carriera”.

Chi è l’Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone (fonte SMD):

L’Ammiraglio di Squadra Giuseppe CAVO DRAGONE è nato ad Arquata Scrivia (AL) il 28 febbraio 1957.Dopo il conseguimento della maturità classica presso l’Istituto Andrea Doria di Novi Ligure, è entrato in Accademia Navale nell’ottobre del 1976 per seguire il Corso Normale per Ufficiali di Stato Maggiore. Nel giugno 1980 ha terminato il periodo accademico e, dopo un breve periodo a bordo della Fregata ORSA, è stato inviato presso le scuole di volo della U.S. Navy in Florida e nel Texas dove dopo circa un anno ha conseguito il brevetto di pilota di velivoli ad ala fissa (multimotori a elica) e, dopo ulteriori sei mesi, quello di pilota di elicotteri.

Rientrato in Italia nel settembre 1981, è stato imbarcato come pilota di elicotteri AB-212 sul Cacciatorpediniere ARDITO in occasione dell’impiego delle Unità della MMI nelle acque del Libano. Al termine di questa attività, CAVO DRAGONE è rimasto a bordo di fregate della classe MAESTRALE come pilota di elicottero ricoprendo l’incarico di Capo del Servizio Volo fino all’agosto del 1987, quando ha assunto il Comando, nel grado di Tenente di Vascello, del Cacciamine MILAZZO con cui, dal settembre ’87 al marzo ’88, ha partecipato alla prima missione in Golfo Persico.

Al termine del periodo di Comando è stato trasferito alla Stazione Elicotteri di Luni (SP) per la transizione sull’elicottero SH-3D.Dopo breve tempo, all’approvazione della legge che permetteva alla Marina Militare di acquisire propri velivoli da combattimento da imbarcare sulla Portaeromobili GIUSEPPE GARIBALDI, CAVO DRAGONE è stato inviato nuovamente negli Stati Uniti per conseguire il brevetto su caccia convenzionali imbarcati, effettuare la transizione sul velivolo a decollo e atterraggio verticale AV8-B (HARRIER), conseguire la qualifica di “pronto al combattimento” presso gli squadroni operativi del U.S. Marine Corps, comandare il primo nucleo di Piloti e Tecnici italiani in addestramento in U.S.A. per la neo-nata componente aviogetti della Marina Militare.

Nell’ambito di questo periodo, egli ha conseguito l’abilitazione all’appontaggio con velivoli jet da portaerei nel gennaio 1990 in Florida ed il brevetto di pilota di aviogetto in Mississippi nell’agosto 1990.Dopo la consegna dei primi due velivoli HARRIER alla Marina avvenuta nel maggio 1991 in Carolina del Nord (U.S.A.), CAVO DRAGONE, con il proprio team, ha preparato il rientro in Italia della componente che è stata prelevata da Nave GARIBALDI nelle acque statunitensi nel settembre dello stesso anno.

È stato il primo Comandante del GRUPPO AEREI IMBARCATI (settembre 1991 – settembre 1993). Per un ulteriore anno è stato nuovamente inviato in Arizona per effettuare un addestramento specifico su un modello di HARRIER per il combattimento notturno e sulla versione del velivolo con il radar da combattimento.

Al rientro dagli Stati Uniti è stato destinato presso il Comando in Capo della Squadra Navale, dove ha ricoperto l’incarico di Addetto alle operazioni e all’addestramento della componente aerea imbarcata. Dopo circa un anno ha frequentato la Scuola di Guerra (Istituto di Guerra Marittima) a Livorno e l’Istituto di Stato Maggiore Interforze a Roma.

Nel settembre 1996, con il grado di Capitano di Fregata, gli è stato assegnato il Comando della Fregata EURO, con sede a Taranto e dopo un anno, è tornato a comandare il Gruppo Aerei Imbarcati a Grottaglie (TA).

Dal 27 settembre 2002 al 16 ottobre 2004 è stato il Comandante della Portaeromobili GIUSEPPE GARIBALDI. Nel periodo compreso tra il 13 dicembre 2004 ed il 24 giugno 2005 ha frequentato la 56^ sessione dell’Istituto Alti Studi della Difesa. Ha conseguito la laurea in Scienze della Difesa e Sicurezza nel dicembre 2002 presso l’Università di Pisa e la laurea in Scienze Politiche nell’ottobre 2005 presso l’Università di Trieste.

Dal 27 ottobre 2005 al 5 settembre 2008 ha ricoperto l’incarico di Comandante delle Forze Aeree della Marina Militare e di Capo del 6° Reparto Aeromobili dello Stato Maggiore Marina. Dall’11 settembre 2008 al 12 ottobre 2011 è stato il Comandante del Raggruppamento Subacquei ed Incursori della Marina Militare. Dal 13 ottobre 2011 al 17 ottobre 2014 ha ricoperto l’incarico di Comandante dell’Accademia Navale.

Il 24 gennaio 2012 il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Grosseto, Dottoressa Valeria Montesarchio, emetteva ordinanza di ammissione di incidente probatorio nell’ambito del Procedimento Penale con oggetto “Naufragio occorso alla motonave Costa Concordia in data 13 gennaio 2012 presso l’isola del Giglio” nominando l’Ammiraglio CAVO DRAGONE “perito consulente del GIP” nonché Capo dello stesso Collegio Peritale.

Il conferimento di tale incarico veniva confermato il 10 dicembre 2013 nella fase successiva del procedimento penale dal Collegio presieduto dal Dottor Giovanni Puliatti, fino al termine del dibattimento.

Dal 3 novembre 2014 al 26 giugno 2016 ha ricoperto l’incarico di Comandante interforze per le operazioni delle Forze Speciali (C.O.F.S.).  Dal 1° luglio 2016 ha assunto l’incarico di Comandante Operativo di vertice Interforze (C.O.I.).

Dal settembre del 2002, con una sola breve interruzione di sei mesi per la frequentazione della 56^ sessione I.A.S.D., è al Comando di Enti operativi e di vertice della Marina Militare ed Interforze, vantando così un periodo continuativo di oltre tre lustri. Ha al suo attivo oltre 2.500 ore di volo tra elicotteri ed aviogetti da combattimento. Anche se con un po’ di “ruggine”, si pregia del titolo di cintura nera di 1° Dan di Karate stile Shotokan.

È sposato con la Signora Rosa Fossati, ha tre figli: Michele (laureato in Medicina), Umberto (tenente degli Alpini) e Ginevra Francesca (studentessa d’Infermieristica).

L’Ammiraglio CAVO DRAGONE è insignito delle seguenti onorificenze, decorazioni, distinzioni onorifiche e nastrini di merito:

– Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana;

– Medaglia Mauriziana al Merito dei 10 lustri di carriera militare;

– Medaglia Militare al Merito di lungo comando (20 anni);

– Medaglia d’Onore di lunga navigazione marittima (10 anni);

– Medaglia Militare Aeronautica di lunga navigazione aerea (20 anni);

– Croce d’Oro per anzianità di servizio (40 anni);

– Croce Commemorativa per la partecipazione alle operazioni di concorso al mantenimento della sicurezza internazionale nell’ambito delle operazioni militari in Afghanistan;

– Medaglia commemorativa per il personale della Marina Militare impegnato nel Golfo Persico 1988;

– Medaglia Commemorativa nazionale per le operazioni di antipirateria;

– Croce commemorativa delle missioni di pace:

– Servizio Militare di Pace Forza Multinazionale Libano;

– Missione Militare di Pace in Kosovo.

– Medaglia NATO Bosnia-Erzegovina;

– “The Common Security and Defense Policy Service Medal” – EUNAVFORMED Sophia;

– Nastrino di Merito per il servizio prestato presso lo Stato Maggiore Difesa;

– Nastrino di Merito per il servizio prestato presso lo Stato Maggiore Marina con oltre 10 anni di servizio;

– Distintivo sportivo tedesco (Deutscher Olympischer SportBund), oro.

Distintivi di merito e abilitazioni:

– Pilota militare;

– Brevetto Aviatore Navale U.S. Navy;

– Istituto Alti Studi per la Difesa;

– Istituto Superiore Stato Maggiore Interforze;

– Paracadutista militare;

– Distintivo dorato per personale pilota e specialista dei Reparti aerei M.M.;

– Distintivo tradizionale per il personale di COMSUBIN;

– Abilitazione lavori subacquei e lavori in carena;

– Brevetto subacqueo operatore servizio di sicurezza abilitato lavori in carena (OSSALC).

Fonte: PI SMD

Foto d’archivio

UNIFIL: il COM COI amm Cavo Dragone in visita, accolto dal COM UNIFIL gen Del Col

Il Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI), Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone, accompagnato dall’Addetto Militare dell’Ambasciata italiana in Libano, Colonnello Massimiliano Sforza, ha visitato venerdì 19 ottobre scorso il Comando della missione UNIFIL e il Contingente italiano schierato nel Sud del Paese.

Lo ha reso noto con un comunicato stampa di sabato la stessa UNIFIL.

Nel corso della giornata il Comandante del COI ha incontrato il Generale di Divisione Stefano Del Col, Head of Mission e Force Commander di UNIFIL. Durante il colloquio il Generale ha fornito un aggiornamento politico e militare sulla Missione, sulle varie attività operative e addestrative che i caschi blu svolgono con le Forze Armate Libanesi (LAF) e in mare con la Maritime Task Force di UNIFIL.

Il Generale ha evidenziato, inoltre, l’importanza di garantire ai peacekeeper la libertà di movimento all’interno dell’area di operazione e l’utilizzo di ogni strumento di liaison di UNIFIL per limitare l’insorgere di eventuali tensioni lungo la Blue Line, fa sapere il comunicato.

Nel concludere l’incontro con il Comandante del COI, il gen Del Col ha sottolineato l’importanza di quanto previsto dalla risoluzione 2433 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che esorta il Libano a schierare un Model Regiment per estendere e consolidare l’autorità statale nel sud del Paese, a dispiegare una nave da pattuglia offshore all’interno delle proprie acque territoriali e a incrementare le attività di formazione e addestramento in favore delle LAF al fine di aumentarne le capacità complessive.

L’Ammiraglio Cavo Dragone ha quindi proseguito la propria visita con una missione di ricognizione di una parte della Blue Line a bordo di un elicottero AB-212 della Task Force ITALAIR e ha incontrato presso l’eliporto di Green Hill i caschi blu della Task Force comandati dal col Luca Piperni, e una rappresentanza degli Staff Officer italiani di UNIFIL agli ordini del col Mario Durante, salutando con queste parole: “I Caschi Blu italiani sono presenti da tanti anni in questa terra. Continuate così perché state operando bene, è un motivo di orgoglio quello di contribuire con il Capo della Missione e i nostri militari al mantenimento della pace e della sicurezza del Libano”. 

L’Alto Ufficiale ha poi incontrato i peacekeeper della base di Al Mansouri, comandati dal col Antonio Arivella, concludendo la proprio visita nella base Millevoi di Shama, dove dopo la resa degli onori del picchetto della brigata Alpina Julia/Multinational Land Force, ha ricevuto da parte del Comandante del Sector West di UNIFIL, Generale di Brigata Paolo Fabbri, un aggiornamento sull’attuale situazione del Settore Ovest e sulle principali attività operative condotte dal personale italiano in stretta collaborazione con le LAF.

Attualmente nella Missione in Libano UNIFIL sono impiegati circa 10.500 peacekeeper (tra cui 1.100 Caschi Blu italiani) che svolgono senza soluzione di continuità 14.000 attività operative al mese nell’area di operazione. Al servizio di UNIFIL anche una task force marittima di sei navi, 8 elicotteri e 800 dipendenti civili.

Fonte e foto: UNIFIL

Difesa: il SSSD on Tofalo al COI annuncia intenzione di indossare equipaggiamento militari Strade Sicure, “provare di persona per meglio decidere”

Il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) on Angelo Tofalo ha visitato ieri, 9 agosto, nella sede di Centocelle, il Comando Operativo di vertice Interforze (COI), si apprende da un comunicato stampa di ieri dell’addetto alla comunicazione del Sottosegretario.

A riceverlo il Comandante, l’Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone, che ha illustrato la missione, la struttura e le operazioni in corso. Sono circa seimila i militari impegnati all’estero e 7.200 quelli sul territorio nazionale.

Europa, Mediterraneo, Medio Oriente, Asia, Africa sono le aree geografiche dove si svolgono le principali operazioni internazionali, ricorda il comunicato.

Nel corso della visita il Sottosegretario Tofalo ha espresso parole di apprezzamento “per l’elevata professionalità e le competenze che vengono riconosciute ai nostri soldati in ambito internazionale”.

Particolare attenzione è stata prestata anche alle operazioni sul territorio nazionale, nel dettaglio la Difesa dello spazio aereo nazionale, Strade sicure e la Vigilanza della pesca.

“Relativamente a Strade Sicure – ha affermato il sottosegretario Tofalo – ho intenzione di indossare prossimamente l’equipaggiamento in dotazione ai militari per provarlo di persona e sentire cosa ne pensa chi lo porta durante i turni: solo così si possono prendere le migliori decisioni politiche per migliorare la situazione dei nostri uomini.

Pianificare, coordinare e condurre operazioni interforze, multinazionali e nazionali, dirigere e controllare gli interventi militari in caso di calamità naturali, sono i principali compiti del Comando Operativo di vertice Interforze che, costituito nel 1998, è lo strumento mediante il quale il Capo di Stato Maggiore della Difesa è in grado di esercitare la sua funzione di Comandante Operativo delle Forze Armate.

La Sala Operativa è lo strumento di coordinamento e collegamento tra Stati Maggiori, Comandi Operativi delle Forze Armate, Comandi ONU, NATO, UE e il Ministero dell’Interno, degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, la Protezione Civile e le Regioni, conclude il comunicato stampa.

Articoli correlati:

Il SSSD on Tofalo in Paola Casoli il Blog

Il COI in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Cap Rizzo, Addetto Stampa del Sottosegretario di Stato alla Difesa On Angelo Tofalo

TAAC-W, Resolute Support: la brigata Sassari subentra alla Taurinense

Si è svolta nella mattinata di ieri, 14 dicembre, nell’aeroporto di Herat, la cerimonia di avvicendamento alla guida del Train Advise Assist Command West (TAAC W), il comando NATO multinazionale e interforze a guida italiana che opera nella regione occidentale dell’Afghanistan nell’ambito della Missione Resolute Support (RS).

La brigata alpina Taurinense, dopo sei mesi di addestramento, consulenza e assistenza a favore delle Afghan National Defence and Security Forces (ANDSF) dell’ovest, è stata avvicendata dalla brigata Sassari, fa sapere il comunicato stampa dello stesso TAAC-W.

Alla cerimonia, presieduta dal vicecomandante di RS, gen Richard Cripwell, hanno partecipato l’Ambasciatore d’Italia a Kabul, Roberto Cantone, il comandante del Comando Operativo di vertice Interforze (COI), l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, e tutte le massime autorità civili e militari afgane della regione ovest.

Il gen Cripwell, nel suo intervento, ha ringraziato il comandante cedente, gen Massimo Biagini, e gli alpini schierati per gli eccellenti risultati conseguiti e ha formulato al gen Gianluca Carai, “e ai Dimonios della Sassari”, scrive il TAAC-W nel suo comunicato, gli auguri per il difficile e delicato compito che li attende.

Ripercorrendo le numerose attività condotte dal TAAC W nel semestre di responsabilità della Taurinense, il vicecomandante di RS ha voluto citare alcuni significativi successi, quali i quattro expeditionay advisory package (EAP) svolti a Farah, Shindand e Qala-eye-now; l’impegno a favore delle donne afgane e le iniziative intraprese per il contrasto alla corruzione nella pubblica amministrazione che, uniti alle campagne informative nelle scuole e nelle aree rurali contro la minaccia di ordigni improvvisati, hanno rappresentato una novità nell’attività di Train Advise and Assist (TAA).

Le attività di addestramento (Train) e di consulenza (Advise e Assist), che attualmente sono svolte dagli advisor del TAAC-West a favore delle ANDSF, hanno il duplice obiettivo di rendere le Forze di Sicurezza locali autonome nella gestione dello sviluppo professionale del proprio personale, e di formare nuovi istruttori (“train the trainers”), oltre che addestrare “specialisti” in materia di intelligence, di contrasto agli ordigni improvvisati, di impiego di mortai e artiglierie, di controllo dello spazio aereo e altro ancora, attraverso corsi mirati, seminari e simposi.

“Per il Comando della brigata Sassari si legge dal comunicato – si tratta ormai del quarto mandato in terra afgana, il primo dalla nascita della missione Resolute Support avvenuto il 1° gennaio 2015; contestualmente il 152º reggimento Fanteria Sassari ha assunto il comando della Task Force Arena, unità preposta alla sicurezza e al supporto delle attività del contingente italiano avvicendando il 2° reggimento Alpini di Cuneo”.

Articoli correlati:

Il TAAC-W in Paola Casoli il Blog

Gli EAP del TAAC-W in Paola Casoli il Blog

La brigata Taurinense in Paola Casoli il Blog

La brigata Sassari in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: TAAC-W RS

 

 

Prima Parthica OIR, Iraq: dagli Alpini una via ferrata e un corso di Mountain Warfare Basic Skills vicino alla Diga di Mosul

Un corso di Mountain Warfare Basic Skills e una palestra di roccia con difficoltà sino al quinto grado.

A vantaggio dell’addestramento dei Peshmerga a Mosul, in Iraq, gli alpini attualmente impiegati nella Task Force Praesidium, nell’ambito della missione Prima Parthica dell’Operazione Inherent Resolve in Iraq, hanno realizzato un plesso addestrativo con 12 vie di arrampicata.

La cerimonia di inaugurazione della nuova palestra di roccia realizzata dagli Alpini della Task Force Praesidium presso il sedime della Diga di Mosul, spiega lo stato maggiore della Difesa dal suo sito istituzionale con una nota del 19 settembre, si è svolta alla presenza di numerose rappresentanze delle componenti militari locali e di Coalizione.

“La cerimonia – precisa nel dettaglio lo stato maggiore della Difesa – è stata presieduta dal Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI), Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, accompagnato dal Comandante del Contingente Italiano e Deputy Commanding General for Training presso il Combined Joint Force Land Component Command – Operation Inherent Resolve (CJFLCC-OIR), Generale di Brigata Francesco Maria Ceravolo”.

La realizzazione del plesso addestrativo discende dall’interesse che le Forze di Sicurezza curdo-irachene operanti nell’area della diga hanno mostrato verso le capacità operative delle truppe da montagna, si apprende, particolarmente adatte a un ambiente dalle caratteristiche orografiche come quelle che si trovano nell’area circostante l’infrastruttura idraulica, l’imponente diga di Mosul.

L’area addestrativa, battezzata “Monte Nero” a memoria della vetta conquistata dal 3° reggimento Alpini nella Prima Guerra Mondiale, è in grado di fornire un ampio ventaglio di elementi utili alla formazione montana degli allievi, ed è stata messa in sicurezza e attrezzata con una via ferrata e con 12 vie di arrampicata di difficoltà variabile sino al quinto grado, alcune delle quali intitolate a militari curdi caduti nel corso degli scontri con l’Isis.

Sotto il coordinamento del Kurdistan Training Coordination Center (KTCC), l’Unità addestrativa multinazionale a guida italiana, la palestra a breve permetterà l’avvio del primo corso di Mountain Warfare Basic Skills, svolto dagli istruttori alpini a favore del Battaglione Kommando degli Zaravani delle Forze di Sicurezza Curde.

L’Italia partecipa con la Missione Prima Parthica, secondo contributore dopo gli USA, all’Operazione Inherent Resolve, OIR, di contrasto al terrorismo internazionale: sono 1.500 i militari appartenenti a tutte le Forze Armate impiegati nelle sedi di Baghdad ed Erbil nell’addestramento delle Forze di Sicurezza curde (Peshmerga) e irachene.

I militari italiani assicurano a tutta la Coalizione, con un Task Group aeromobile dislocato presso l’aeroporto di Erbil, la capacità di Personal Recovery (PR) in tutto il quadrante settentrionale del teatro iracheno.

“Nell’ambito di tale missione– conclude la Difesa – la Task Force Praesidium, con i suoi 500 uomini e donne dell’Esercito Italiano, garantisce la sicurezza al sedime della diga dove la ditta italiana Trevi Spa sta operando per mettere in sicurezza l’infrastruttura idraulica e scongiurarne il rischio di una catastrofe ambientale”.

Articoli correlati:

Prima Parthica in Paola Casoli il Blog

La TF Praesidium in Paola Casoli il Blog

Il 3° rgt Alpini in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Op Prima Parthica via difesa.it

Sector West UNIFIL, TOA: i Granatieri da oggi al comando del contingente in Libano, subentrano alla Pozzuolo del Friuli

È avvenuto oggi, 27 aprile, il passaggio di responsabilità del comando del contingente italiano del Sector West (SW) in Libano che opera nell’ambito della missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), la forza di interposizione delle Nazioni Unite nel Libano meridionale.

È lo stesso SW a darne notizia con un comunicato stampa odierno.

Il comando dell’operazione Leonte è passato ora alla brigata Granatieri di Sardegna, subentrata alla Pozzuolo del Friuli.

La cerimonia del TOA (Transfer of Authority) si è svolta presso la base Millevoi di Shama, nel Libano del sud, alla presenza del Comandante del COI (Comando Operativo di Vertice Interforze), amm Giuseppe Cavo Dragone; del Comandante della Missione UNIFIL, gen irlandese Micheal Beary; e di numerose autorità politiche e locali dell’area.

Nel corso della cerimonia, il gen Micheal Beary ha ringraziato il personale della brigata Pozzuolo del Friuli per il prezioso contributo fornito in questi sei mesi e per l’importante ruolo ricoperto nell’ambito delle attività previste della Risoluzione delle Nazioni Unite n°1701.

La brigata Granatieri di Sardegna, la più antica dell’Esercito Italiano – sottolinea il comunicato, ha già condotto l’operazione nella Terra dei Cedri nel 2014 con Leonte XV, rilevando, come allora, il Comando della Joint Task Force dalla brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli.

I Cavalieri hanno svolto in sei mesi oltre 37.500 attività operative diurne e notturne, 4 mila attività operative congiunte con le Forze Armate Libanesi e completato 58 progetti di cooperazione civile e militare.

La Granatieri di Sardegna, di stanza in Roma Capitale con l’omonimo 1° reggimento e il reggimento Lancieri di Montebello (8°) alle dipendenze, oltre a essere impiegata nelle attività operative sul territorio nazionale e internazionale, con la sua plurisecolare storia è la Grande Unità dell’Esercito Italiano incaricata di svolgere le attività di presidio, alta rappresentanza e cerimoniale di Stato presso le sedi istituzionali, ricorda il comunicato stampa che dà notizia del TOA odierno.

Articoli correlati:

Il SW UNIFIL in Paola Casoli il Blog

La brigata Granatieri di Sardegna in Paola Casoli il Blog

La brigata Pozzuolo del Friuli in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: SW UNIFIL

Marina e Aeronautica ricordano insieme la tragedia del Monte Serra di 40 anni fa

“Giovedì 3 marzo 1977, alle ore 15:05, decollava dall’aeroporto di Pisa Vega 10 un C-130 della 46^ Aerobrigata con a bordo 38 allievi della Prima Classe dei Corsi Normali dell’Accademia Navale di Livorno per un volo di ambientamento, con l’Ufficiale accompagnatore Emilio Attramini e cinque membri dell’equipaggio, ricorda la Marina Militare nel comunicato stampa di commemorazione di una tragedia che quarant’anni fa colpì due Forze Armate insieme, oltre alla Marina anche l’Aeronautica Militare.

“Per cause ancora sconosciute, pochi minuti dopo il decollo – spiega il comunicato – l’aereo impattava sulle pendici del Monte Serra: non ci furono superstiti. Lo stesso anno, a bordo della Nave Scuola Amerigo Vespucci, gli allievi della prima classe sopravvissuti a questa tragedia scelsero come nome “Invicti”: mai vinti e mai divisi”.

Precisamente quarant’anni dopo, venerdì 3 marzo 2017, il ricordo è ancora vivo e indelebile e la ricorrenza particolarmente sentita ed emozionante.

Le tradizionali commemorazioni, si apprende, hanno visto quest’anno la presenza del Capo di Stato Maggiore della Marina (CaSMM), amm Valter Girardelli, al fianco delle autorità civili, religiose e militari.

La Santa Messa, celebrata nella Chiesa parrocchiale di Calci, in provincia di Pisa, era gremita di familiari delle vittime, guidati dal Presidente dell’Associazione Caduti del Monte Serra, Nicolò Tomatis, di appartenenti al Corso Invicti e di rappresentanze delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

Il momento più solenne è stato rappresentato la deposizione delle corone di alloro presso il Sacrario-Faro, eretto sul luogo della tragedia a perenne ricordo del drammatico evento.

Qui gli Invicti, guidati dal loro Capocorso, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, dopo il silenzio d’ordinanza e all’ombra della loro bandiera hanno ricordato, nome per nome, tutti i compagni di Corso venuti a mancare nell’incidente e negli anni successivi al grido “Presente!”.

Il giorno 4 marzo, in occasione dell’11° Gran Premio del Monte Serra “Ragazzi del Vega 10”, è stata organizzata una corsa podistica tutta in salita attraverso un percorso suggestivo che lega la Certosa di Calci fino ai piedi del Sacrario-Faro.

L’evento, organizzato dai Pisa Road Runners, ha costituito una manifestazione U.I.S.P. (Unione Italiana Sport Per tutti) aperta a tutti i tesserati F.I.D.A.L., con il supporto dal Comune di Calci e dalle associazioni di volontariato locale nonché dei corpi militari, tra cui la 46^ brigata Aerea di Pisa e l’Accademia Navale di Livorno, i cui Allievi hanno partecipato in forze all’evento.

Articoli correlati:

La 46^ brigata aerea in Paola Casoli il Blog

L’Accademia Navale di Livorno in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Marina Militare

Difesa, cambio al vertice del COI: il gen Bertolini cede la responsabilità all’amm Cavo Dragone

20160701_cambio COI_gen Bertolini_amm Cavo DragoneDomani, 1° luglio, alle 9.30, presso la sede del Comando Operativo di vertice Interforze (COI), si terrà la cerimonia di cambio del comandante, generale Marco Bertolini, e il comandante subentrante, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, fa sapere lo stato maggiore Difesa con un comunicato stampa di oggi, 30 giugno.

Alla cerimonia, presieduta dal Capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, prenderanno parte le più alte cariche civili e militari.

Il generale di corpo d’armata Marco Bertolini, al guida del COI dal febbraio 2012, ha coordinato e diretto una serie di impegnativi eventi connessi alle principali crisi internazionali, che hanno visto l’impiego di migliaia di uomini e donne dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica e dei Carabinieri impegnati in missioni nazionali e internazionali dell’ONU/EU/NATO in Afghanistan, in Iraq, in Medio Oriente, nei Balcani e in diversi teatri operativi africani.

Attualmente sono circa 13.000 gli uomini impegnati nelle missioni nazionali e internazionali a cui le Forze Armate partecipano.

L’ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone, già comandante del Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS) da novembre 2014, pilota di aviogetti da combattimento e di elicotteri, vanta una lunga esperienza in operazioni fuori area e di comando di unità operative.

Il COI, retto da un generale di corpo d’armata o da un ammiraglio di squadra, è stato costituito nel 1997 ed è la struttura di cui si avvale il Capo di stato maggiore della Difesa, responsabile dell’impiego delle Forze Armate nel loro complesso, per pianificare, coordinare e dirigere le operazioni nonché le esercitazioni interforze e multinazionali.

Articoli correlati:

Il COI in Paola Casoli il Blog

Il gen Bertolini in Paola Casoli il Blog

Le bio del gen Bertolini e dell’amm Cavo Dragone dal sito istituzionale della Difesa

Fonte e foto: combo da foto profili sito Difesa

Marina Militare: apertura dell’Anno Accademico 2013-2014 all’Accademia Navale di Livorno, l’Università del mare

Oggi, giovedì 31 ottobre, alle 11, nell’Accademia Navale di Livorno ha inizio la cerimonia di apertura dell’anno accademico 2013-2014.

L’annuale appuntamento è presenziato dal Capo di stato maggiore della Marina Militare, ammiraglio Giuseppe De Giorgi, e vede la partecipazione di autorità, civili, militari e religiose della Città e della Provincia di Livorno, oltre agli addetti militari e navali stranieri accreditati in Italia e rappresentanti del mondo culturale e universitario degli Atenei di Pisa, Firenze, Genova, Napoli e Trieste, ovvero delle Università convenzionate con l’Accademia Navale per l’attuazione dell’iter di studi dell’Ufficiale della Marina Militare.

La tradizionale lectio magistralis  sarà tenuta dell’ammiraglio Giampaolo Di Paola, ex ministro della Difesa. Interverranno il Comandante dell’Accademia Navale, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, e il Capo di stato maggiore della Marina.

Nel corso della manifestazione saranno conferiti i riconoscimenti agli ufficiali, aspiranti e allievi dei corsi normali che si sono distinti negli studi e in attitudine professionale nel corso dell’Anno Accademico 2012-2013. Inoltre, a testimonianza del forte legame che unisce la nostra e molte Marine estere, avrà luogo la consegna dei premi promossi dalle Marine di Argentina, Brasile, Cile, Egitto, Francia, Grecia, Messico, Perù, Spagna, Tunisia, Turchia e Venezuela.

Con l’avvio dei nuovi percorsi di studio, i futuri ufficiali della Marina Militare acquisiranno un’elevata professionalità che deriva da una preparazione multidisciplinare di rango universitario, che rispettando i criteri di funzionalità con le esigenze della Forza Armata, integra le figure professionali del militare e del manager.

Per i profili culturali e formativi adottati, l’Accademia Navale, con i suoi 132 anni di storia, continua a essere l’Università del Mare.

Articoli correlati:

Apertura Anno Accademico Accademia Navale: “Siate orgogliosi delle vostre scelte”, raccomanda il CaSMD ai futuri ufficiali di Marina (3 novembre 2012)

Ufficiale e manager. Oggi all’Accademia Navale l’apertura dell’AA 2012-2013 per i futuri quadri della Marina (30 ottobre 2012)

Fonte: Marina Militare