Giuseppe Cavo Dragone

Difesa: il SSSD on Tofalo al COI annuncia intenzione di indossare equipaggiamento militari Strade Sicure, “provare di persona per meglio decidere”

Il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) on Angelo Tofalo ha visitato ieri, 9 agosto, nella sede di Centocelle, il Comando Operativo di vertice Interforze (COI), si apprende da un comunicato stampa di ieri dell’addetto alla comunicazione del Sottosegretario.

A riceverlo il Comandante, l’Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone, che ha illustrato la missione, la struttura e le operazioni in corso. Sono circa seimila i militari impegnati all’estero e 7.200 quelli sul territorio nazionale.

Europa, Mediterraneo, Medio Oriente, Asia, Africa sono le aree geografiche dove si svolgono le principali operazioni internazionali, ricorda il comunicato.

Nel corso della visita il Sottosegretario Tofalo ha espresso parole di apprezzamento “per l’elevata professionalità e le competenze che vengono riconosciute ai nostri soldati in ambito internazionale”.

Particolare attenzione è stata prestata anche alle operazioni sul territorio nazionale, nel dettaglio la Difesa dello spazio aereo nazionale, Strade sicure e la Vigilanza della pesca.

“Relativamente a Strade Sicure – ha affermato il sottosegretario Tofalo – ho intenzione di indossare prossimamente l’equipaggiamento in dotazione ai militari per provarlo di persona e sentire cosa ne pensa chi lo porta durante i turni: solo così si possono prendere le migliori decisioni politiche per migliorare la situazione dei nostri uomini.

Pianificare, coordinare e condurre operazioni interforze, multinazionali e nazionali, dirigere e controllare gli interventi militari in caso di calamità naturali, sono i principali compiti del Comando Operativo di vertice Interforze che, costituito nel 1998, è lo strumento mediante il quale il Capo di Stato Maggiore della Difesa è in grado di esercitare la sua funzione di Comandante Operativo delle Forze Armate.

La Sala Operativa è lo strumento di coordinamento e collegamento tra Stati Maggiori, Comandi Operativi delle Forze Armate, Comandi ONU, NATO, UE e il Ministero dell’Interno, degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, la Protezione Civile e le Regioni, conclude il comunicato stampa.

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Fonte e foto: Cap Rizzo, Addetto Stampa del Sottosegretario di Stato alla Difesa On Angelo Tofalo

TAAC-W, Resolute Support: la brigata Sassari subentra alla Taurinense

Si è svolta nella mattinata di ieri, 14 dicembre, nell’aeroporto di Herat, la cerimonia di avvicendamento alla guida del Train Advise Assist Command West (TAAC W), il comando NATO multinazionale e interforze a guida italiana che opera nella regione occidentale dell’Afghanistan nell’ambito della Missione Resolute Support (RS).

La brigata alpina Taurinense, dopo sei mesi di addestramento, consulenza e assistenza a favore delle Afghan National Defence and Security Forces (ANDSF) dell’ovest, è stata avvicendata dalla brigata Sassari, fa sapere il comunicato stampa dello stesso TAAC-W.

Alla cerimonia, presieduta dal vicecomandante di RS, gen Richard Cripwell, hanno partecipato l’Ambasciatore d’Italia a Kabul, Roberto Cantone, il comandante del Comando Operativo di vertice Interforze (COI), l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, e tutte le massime autorità civili e militari afgane della regione ovest.

Il gen Cripwell, nel suo intervento, ha ringraziato il comandante cedente, gen Massimo Biagini, e gli alpini schierati per gli eccellenti risultati conseguiti e ha formulato al gen Gianluca Carai, “e ai Dimonios della Sassari”, scrive il TAAC-W nel suo comunicato, gli auguri per il difficile e delicato compito che li attende.

Ripercorrendo le numerose attività condotte dal TAAC W nel semestre di responsabilità della Taurinense, il vicecomandante di RS ha voluto citare alcuni significativi successi, quali i quattro expeditionay advisory package (EAP) svolti a Farah, Shindand e Qala-eye-now; l’impegno a favore delle donne afgane e le iniziative intraprese per il contrasto alla corruzione nella pubblica amministrazione che, uniti alle campagne informative nelle scuole e nelle aree rurali contro la minaccia di ordigni improvvisati, hanno rappresentato una novità nell’attività di Train Advise and Assist (TAA).

Le attività di addestramento (Train) e di consulenza (Advise e Assist), che attualmente sono svolte dagli advisor del TAAC-West a favore delle ANDSF, hanno il duplice obiettivo di rendere le Forze di Sicurezza locali autonome nella gestione dello sviluppo professionale del proprio personale, e di formare nuovi istruttori (“train the trainers”), oltre che addestrare “specialisti” in materia di intelligence, di contrasto agli ordigni improvvisati, di impiego di mortai e artiglierie, di controllo dello spazio aereo e altro ancora, attraverso corsi mirati, seminari e simposi.

“Per il Comando della brigata Sassari si legge dal comunicato – si tratta ormai del quarto mandato in terra afgana, il primo dalla nascita della missione Resolute Support avvenuto il 1° gennaio 2015; contestualmente il 152º reggimento Fanteria Sassari ha assunto il comando della Task Force Arena, unità preposta alla sicurezza e al supporto delle attività del contingente italiano avvicendando il 2° reggimento Alpini di Cuneo”.

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Fonte e foto: TAAC-W RS

 

 

Prima Parthica OIR, Iraq: dagli Alpini una via ferrata e un corso di Mountain Warfare Basic Skills vicino alla Diga di Mosul

Un corso di Mountain Warfare Basic Skills e una palestra di roccia con difficoltà sino al quinto grado.

A vantaggio dell’addestramento dei Peshmerga a Mosul, in Iraq, gli alpini attualmente impiegati nella Task Force Praesidium, nell’ambito della missione Prima Parthica dell’Operazione Inherent Resolve in Iraq, hanno realizzato un plesso addestrativo con 12 vie di arrampicata.

La cerimonia di inaugurazione della nuova palestra di roccia realizzata dagli Alpini della Task Force Praesidium presso il sedime della Diga di Mosul, spiega lo stato maggiore della Difesa dal suo sito istituzionale con una nota del 19 settembre, si è svolta alla presenza di numerose rappresentanze delle componenti militari locali e di Coalizione.

“La cerimonia – precisa nel dettaglio lo stato maggiore della Difesa – è stata presieduta dal Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI), Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, accompagnato dal Comandante del Contingente Italiano e Deputy Commanding General for Training presso il Combined Joint Force Land Component Command – Operation Inherent Resolve (CJFLCC-OIR), Generale di Brigata Francesco Maria Ceravolo”.

La realizzazione del plesso addestrativo discende dall’interesse che le Forze di Sicurezza curdo-irachene operanti nell’area della diga hanno mostrato verso le capacità operative delle truppe da montagna, si apprende, particolarmente adatte a un ambiente dalle caratteristiche orografiche come quelle che si trovano nell’area circostante l’infrastruttura idraulica, l’imponente diga di Mosul.

L’area addestrativa, battezzata “Monte Nero” a memoria della vetta conquistata dal 3° reggimento Alpini nella Prima Guerra Mondiale, è in grado di fornire un ampio ventaglio di elementi utili alla formazione montana degli allievi, ed è stata messa in sicurezza e attrezzata con una via ferrata e con 12 vie di arrampicata di difficoltà variabile sino al quinto grado, alcune delle quali intitolate a militari curdi caduti nel corso degli scontri con l’Isis.

Sotto il coordinamento del Kurdistan Training Coordination Center (KTCC), l’Unità addestrativa multinazionale a guida italiana, la palestra a breve permetterà l’avvio del primo corso di Mountain Warfare Basic Skills, svolto dagli istruttori alpini a favore del Battaglione Kommando degli Zaravani delle Forze di Sicurezza Curde.

L’Italia partecipa con la Missione Prima Parthica, secondo contributore dopo gli USA, all’Operazione Inherent Resolve, OIR, di contrasto al terrorismo internazionale: sono 1.500 i militari appartenenti a tutte le Forze Armate impiegati nelle sedi di Baghdad ed Erbil nell’addestramento delle Forze di Sicurezza curde (Peshmerga) e irachene.

I militari italiani assicurano a tutta la Coalizione, con un Task Group aeromobile dislocato presso l’aeroporto di Erbil, la capacità di Personal Recovery (PR) in tutto il quadrante settentrionale del teatro iracheno.

“Nell’ambito di tale missione– conclude la Difesa – la Task Force Praesidium, con i suoi 500 uomini e donne dell’Esercito Italiano, garantisce la sicurezza al sedime della diga dove la ditta italiana Trevi Spa sta operando per mettere in sicurezza l’infrastruttura idraulica e scongiurarne il rischio di una catastrofe ambientale”.

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Fonte e foto: Op Prima Parthica via difesa.it

Sector West UNIFIL, TOA: i Granatieri da oggi al comando del contingente in Libano, subentrano alla Pozzuolo del Friuli

È avvenuto oggi, 27 aprile, il passaggio di responsabilità del comando del contingente italiano del Sector West (SW) in Libano che opera nell’ambito della missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), la forza di interposizione delle Nazioni Unite nel Libano meridionale.

È lo stesso SW a darne notizia con un comunicato stampa odierno.

Il comando dell’operazione Leonte è passato ora alla brigata Granatieri di Sardegna, subentrata alla Pozzuolo del Friuli.

La cerimonia del TOA (Transfer of Authority) si è svolta presso la base Millevoi di Shama, nel Libano del sud, alla presenza del Comandante del COI (Comando Operativo di Vertice Interforze), amm Giuseppe Cavo Dragone; del Comandante della Missione UNIFIL, gen irlandese Micheal Beary; e di numerose autorità politiche e locali dell’area.

Nel corso della cerimonia, il gen Micheal Beary ha ringraziato il personale della brigata Pozzuolo del Friuli per il prezioso contributo fornito in questi sei mesi e per l’importante ruolo ricoperto nell’ambito delle attività previste della Risoluzione delle Nazioni Unite n°1701.

La brigata Granatieri di Sardegna, la più antica dell’Esercito Italiano – sottolinea il comunicato, ha già condotto l’operazione nella Terra dei Cedri nel 2014 con Leonte XV, rilevando, come allora, il Comando della Joint Task Force dalla brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli.

I Cavalieri hanno svolto in sei mesi oltre 37.500 attività operative diurne e notturne, 4 mila attività operative congiunte con le Forze Armate Libanesi e completato 58 progetti di cooperazione civile e militare.

La Granatieri di Sardegna, di stanza in Roma Capitale con l’omonimo 1° reggimento e il reggimento Lancieri di Montebello (8°) alle dipendenze, oltre a essere impiegata nelle attività operative sul territorio nazionale e internazionale, con la sua plurisecolare storia è la Grande Unità dell’Esercito Italiano incaricata di svolgere le attività di presidio, alta rappresentanza e cerimoniale di Stato presso le sedi istituzionali, ricorda il comunicato stampa che dà notizia del TOA odierno.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

Marina e Aeronautica ricordano insieme la tragedia del Monte Serra di 40 anni fa

“Giovedì 3 marzo 1977, alle ore 15:05, decollava dall’aeroporto di Pisa Vega 10 un C-130 della 46^ Aerobrigata con a bordo 38 allievi della Prima Classe dei Corsi Normali dell’Accademia Navale di Livorno per un volo di ambientamento, con l’Ufficiale accompagnatore Emilio Attramini e cinque membri dell’equipaggio, ricorda la Marina Militare nel comunicato stampa di commemorazione di una tragedia che quarant’anni fa colpì due Forze Armate insieme, oltre alla Marina anche l’Aeronautica Militare.

“Per cause ancora sconosciute, pochi minuti dopo il decollo – spiega il comunicato – l’aereo impattava sulle pendici del Monte Serra: non ci furono superstiti. Lo stesso anno, a bordo della Nave Scuola Amerigo Vespucci, gli allievi della prima classe sopravvissuti a questa tragedia scelsero come nome “Invicti”: mai vinti e mai divisi”.

Precisamente quarant’anni dopo, venerdì 3 marzo 2017, il ricordo è ancora vivo e indelebile e la ricorrenza particolarmente sentita ed emozionante.

Le tradizionali commemorazioni, si apprende, hanno visto quest’anno la presenza del Capo di Stato Maggiore della Marina (CaSMM), amm Valter Girardelli, al fianco delle autorità civili, religiose e militari.

La Santa Messa, celebrata nella Chiesa parrocchiale di Calci, in provincia di Pisa, era gremita di familiari delle vittime, guidati dal Presidente dell’Associazione Caduti del Monte Serra, Nicolò Tomatis, di appartenenti al Corso Invicti e di rappresentanze delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

Il momento più solenne è stato rappresentato la deposizione delle corone di alloro presso il Sacrario-Faro, eretto sul luogo della tragedia a perenne ricordo del drammatico evento.

Qui gli Invicti, guidati dal loro Capocorso, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, dopo il silenzio d’ordinanza e all’ombra della loro bandiera hanno ricordato, nome per nome, tutti i compagni di Corso venuti a mancare nell’incidente e negli anni successivi al grido “Presente!”.

Il giorno 4 marzo, in occasione dell’11° Gran Premio del Monte Serra “Ragazzi del Vega 10”, è stata organizzata una corsa podistica tutta in salita attraverso un percorso suggestivo che lega la Certosa di Calci fino ai piedi del Sacrario-Faro.

L’evento, organizzato dai Pisa Road Runners, ha costituito una manifestazione U.I.S.P. (Unione Italiana Sport Per tutti) aperta a tutti i tesserati F.I.D.A.L., con il supporto dal Comune di Calci e dalle associazioni di volontariato locale nonché dei corpi militari, tra cui la 46^ brigata Aerea di Pisa e l’Accademia Navale di Livorno, i cui Allievi hanno partecipato in forze all’evento.

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Fonte e foto: Marina Militare

Difesa, cambio al vertice del COI: il gen Bertolini cede la responsabilità all’amm Cavo Dragone

20160701_cambio COI_gen Bertolini_amm Cavo DragoneDomani, 1° luglio, alle 9.30, presso la sede del Comando Operativo di vertice Interforze (COI), si terrà la cerimonia di cambio del comandante, generale Marco Bertolini, e il comandante subentrante, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, fa sapere lo stato maggiore Difesa con un comunicato stampa di oggi, 30 giugno.

Alla cerimonia, presieduta dal Capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, prenderanno parte le più alte cariche civili e militari.

Il generale di corpo d’armata Marco Bertolini, al guida del COI dal febbraio 2012, ha coordinato e diretto una serie di impegnativi eventi connessi alle principali crisi internazionali, che hanno visto l’impiego di migliaia di uomini e donne dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica e dei Carabinieri impegnati in missioni nazionali e internazionali dell’ONU/EU/NATO in Afghanistan, in Iraq, in Medio Oriente, nei Balcani e in diversi teatri operativi africani.

Attualmente sono circa 13.000 gli uomini impegnati nelle missioni nazionali e internazionali a cui le Forze Armate partecipano.

L’ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone, già comandante del Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS) da novembre 2014, pilota di aviogetti da combattimento e di elicotteri, vanta una lunga esperienza in operazioni fuori area e di comando di unità operative.

Il COI, retto da un generale di corpo d’armata o da un ammiraglio di squadra, è stato costituito nel 1997 ed è la struttura di cui si avvale il Capo di stato maggiore della Difesa, responsabile dell’impiego delle Forze Armate nel loro complesso, per pianificare, coordinare e dirigere le operazioni nonché le esercitazioni interforze e multinazionali.

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Le bio del gen Bertolini e dell’amm Cavo Dragone dal sito istituzionale della Difesa

Fonte e foto: combo da foto profili sito Difesa

Marina Militare: apertura dell’Anno Accademico 2013-2014 all’Accademia Navale di Livorno, l’Università del mare

Oggi, giovedì 31 ottobre, alle 11, nell’Accademia Navale di Livorno ha inizio la cerimonia di apertura dell’anno accademico 2013-2014.

L’annuale appuntamento è presenziato dal Capo di stato maggiore della Marina Militare, ammiraglio Giuseppe De Giorgi, e vede la partecipazione di autorità, civili, militari e religiose della Città e della Provincia di Livorno, oltre agli addetti militari e navali stranieri accreditati in Italia e rappresentanti del mondo culturale e universitario degli Atenei di Pisa, Firenze, Genova, Napoli e Trieste, ovvero delle Università convenzionate con l’Accademia Navale per l’attuazione dell’iter di studi dell’Ufficiale della Marina Militare.

La tradizionale lectio magistralis  sarà tenuta dell’ammiraglio Giampaolo Di Paola, ex ministro della Difesa. Interverranno il Comandante dell’Accademia Navale, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, e il Capo di stato maggiore della Marina.

Nel corso della manifestazione saranno conferiti i riconoscimenti agli ufficiali, aspiranti e allievi dei corsi normali che si sono distinti negli studi e in attitudine professionale nel corso dell’Anno Accademico 2012-2013. Inoltre, a testimonianza del forte legame che unisce la nostra e molte Marine estere, avrà luogo la consegna dei premi promossi dalle Marine di Argentina, Brasile, Cile, Egitto, Francia, Grecia, Messico, Perù, Spagna, Tunisia, Turchia e Venezuela.

Con l’avvio dei nuovi percorsi di studio, i futuri ufficiali della Marina Militare acquisiranno un’elevata professionalità che deriva da una preparazione multidisciplinare di rango universitario, che rispettando i criteri di funzionalità con le esigenze della Forza Armata, integra le figure professionali del militare e del manager.

Per i profili culturali e formativi adottati, l’Accademia Navale, con i suoi 132 anni di storia, continua a essere l’Università del Mare.

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Ufficiale e manager. Oggi all’Accademia Navale l’apertura dell’AA 2012-2013 per i futuri quadri della Marina (30 ottobre 2012)

Fonte: Marina Militare

Nave Amerigo Vespucci ambasciatrice UNICEF, conferenza stampa domani a bordo con consegna disegno vincitore concorso al comandante Pacifici

Anche quest’anno la Marina Militare e l’UNICEF si incontrano a bordo della Nave Scuola Amerigo Vespucci, ambasciatrice del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia dal luglio 2007, in occasione della sua sosta nel Porto Mediceo di Livorno, al molo Capitaneria.

Giunta a Livorno il 29 giugno scorso, al termine della pre-campagna di istruzione a favore degli allievi del I° e II° Corso della Scuola navale militare Morosini di Venezia, dopo aver toccato i porti di Civitavecchia (14-19 giugno) e Napoli (21-25 giugno), Nave Vespucci rimarrà nel porto toscano fino a lunedì 8 luglio, giorno in cui imbarcherà gli allievi della 1^ Classe dell’Accademia navale, per salpare verso il Mare del Nord, nell’ambito della Campagna di istruzione 2013.

Approfittando di questa sosta a Livorno, il Comitato provinciale di Livorno per l’UNICEF e la Marina Militare hanno organizzato una conferenza stampa, che si terrà domani 4 luglio alle ore 10.00, a bordo di Nave Vespucci, durante la quale verrà consegnato al comandante dell’unità, capitano di vascello Curzio Pacifici, il manifesto vincitore del Concorso regionale UNICEF dal titolo L’accoglienza dei bambini; il mare per unire, le spiagge per accogliere, realizzato dalle allieve della classe 3F del Liceo artistico di Porta Romana di Firenze.

L’elaborato è stato scelto dalle autorità presenti durante l’inaugurazione del 30° Trofeo Accademia navale e città di Livorno, in quanto ritenuto più significativo per il messaggio in esso contenuto. Il disegno, stampato in 300 copie, verrà distribuito dall’equipaggio di Nave Vespucci alle autorità dei porti visitati durante la Campagna di istruzione, come messaggio di pace dei nostri ragazzi per i ragazzi del mondo.

Tra gli ospiti di questo evento il prefetto di Livorno, Tiziana Giovanna Costantino, il sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, il vescovo, monsignor Simone Giusti, il Comandante dell’Accademia navale, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, il presidente nazionale dell’UNICEF, Giacomo Guerrera, con il presidente regionale e i presidenti provinciali.

La Marina Militare informa che per i giornalisti e i cine-foto operatori interessati all’evento è possibile accreditarsi indicando nome e cognome, numero della tessera professionale o numero di un documento di riconoscimento entro le ore 16.00 di oggi, mercoledì 3 luglio, presso la Cellula di Pubblica Informazione dell’Accademia navale (0586-238750).

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Fonte: Marina Militare

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Ufficiale e manager. Oggi all’Accademia Navale l’apertura dell’anno accademico 2012-2013 per i futuri quadri della Marina

Oggi 30 ottobre avrà luogo in Accademia Navale la cerimonia di apertura dell’anno accademico 2012-2013. Un evento molto atteso dal corpo docente militare e civile e dagli allievi, soprattutto dai nuovi arrivati della prima classe, dagli Allievi ufficiali a ferma prefissata dell’11° Corso, dagli Allievi ufficiali piloti di complemento del 12° Corso, e dagli ufficiali a nomina diretta e dei ruoli speciali, che si accingono ad affrontare un impegnativo e stimolante nuovo anno accademico.

Con l’avvio dei nuovi percorsi di studio, i futuri ufficiali della Marina Militare potranno dotarsi di una professionalità che deriva da una preparazione multidisciplinare di rango universitario e che, rispettando i criteri di stretta funzionalità con le esigenze della Forza Armata, integra compiutamente le figure professionali del militare e del manager.

Alla cerimonia interverranno il Capo di stato maggiore della Difesa, generale Biagio Abrate, e il Capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, le alte autorità, civili, militari e religiose della città e della provincia di Livorno, addetti militari e navali stranieri accreditati in Italia ed eminenti rappresentanti del mondo culturale e universitario degli atenei di Pisa, Firenze, Genova, Napoli e Trieste, ovvero delle università convenzionate con l’Accademia Navale per l’attuazione dell’iter di studi dell’ufficiale della Marina Militare.

La tradizionale prolusione sarà affidata quest’anno al professor Andrea Margelletti, presidente del Centro studi internazionali. Seguiranno gli interventi dell’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, comandante dell’Accademia Navale, del Capo corso del 5° anno guardiamarina Sergio Giorgini, del Capo di stato maggiore della Marina, la cui allocuzione si concluderà con la dichiarazione di apertura del nuovo anno accademico, e del Capo di stato maggiore della Difesa, che chiuderà la cerimonia.

Nel corso della manifestazione è previsto il conferimento di riconoscimenti agli ufficiali, aspiranti e allievi dei corsi normali che si sono particolarmente distinti negli studi e in attitudine professionale nel corso dell’anno accademico 2011-2012. Inoltre, a testimonianza del forte legame che unisce la nostra e molte marine estere amiche, avrà luogo la consegna dei premi promossi dalle marine di Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Egitto, Francia, Grecia, Messico, Perù, Spagna, Tunisia, Turchia e Venezuela.

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