Granatieri di Sardegna

Granatieri: il SSSD on Rossi al 33° raduno nazionale nel ricordo di 961 granatieri toscani caduti nella Grande Guerra

Il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD), on Domenico Rossi, ha partecipato il 22 aprile scorso, “quale granatiere tra i granatieri”, al 33esimo raduno nazionale dell’Associazione Granatieri di Sardegna che si è svolto a Forte dei Marmi per ricordare i 961 granatieri toscani caduti nella Prima Guerra Mondiale.

Ne dà notizia l’ufficio comunicazione dell’on Rossi.

“Nel vivo del centenario della Vittoria – si apprende – il Sottosegretario Rossi ha ricordato quanti sono caduti nel primo conflitto mondiale”.

“Non ci sono guerre che vanno celebrate, ogni conflitto bellico è causa di morte, distruzione e povertà – ha affermato il SSSD – ecco perché le nostre donne e uomini con le stellette sono impegnati nelle missioni oltre i confini nazionali a salvaguardia della pace, della democrazia e della sicurezza”.

A Forte dei Marmi si è conclusa, con il caldo abbraccio della cittadinanza ai Granatieri dell’Esercito, una tre giorni di manifestazioni che ha visto migliaia di persone invadere la città con sfilate e il carosello storico.

“Ogni volta che partecipo a cerimonie come questa, dove centinaia di militari in servizio e in congedo assieme a familiari e amici si riuniscono, mi chiedo sempre quale sia il motivo di tanto entusiasmo – ha detto l’on Rossi nel suo intervento – La risposta è sempre la condivisione dei valori di democrazia, pace e il significato di Patria”.

Eredi dell’antico Reggimento delle Guardie, creato dal duca Carlo Emanuele II di Savoia, i Granatieri di Sardegna rimangono gli ideali continuatori e i depositari della più antica tradizione di gloria dell’Esercito Italiano: hanno confermato in tutti i conflitti, nei quali sono state chiamate al dovere, le bandiere dei corpi, dalle guerre risorgimentali ai due conflitti mondiali, sino alla difesa di Roma e alla Guerra di Liberazione.

“Oggi i Granatieri sono professionisti, protagonisti attivi nelle molteplici e complesse operazioni della Difesa per la sicurezza del Paese, a sostegno della stabilità e della pace internazionale”, sottolinea il responsabile della comunicazione del SSSD on Rossi.

Nel concludere il suo intervento il sottosegretario Rossi ha poi espresso parole di apprezzamento all’Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna per l’organizzazione del raduno, ricordando l’importanza di tutte le Associazioni Combattentistiche e d’Arma che “contribuiscono con fatti concreti a portare avanti i valori di fratellanza, democrazia e libertà, trasmettendoli alle nuove generazioni”.

Il SSSD Rossi, già sottocapo di stato maggiore dell’Esercito, è stato l’87° comandante della brigata Granatieri di Sardegna, al suo comando da settembre 2000 a settembre 2001.

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Fonte e foto: Responsabile Comunicazione Sottosegretario di Stato alla Difesa

Emergenza sisma: la Difesa aumenta il numero dei militari impiegati nei soccorsi. I numeri di Aeronautica, Carabinieri, Esercito

20160727_#sismacentroitalia_militari_soccorsi_Difesa (5)“Sono saliti a 1.250 gli uomini e le donne  schierati dalle Forze Armate  a seguito del terremoto avvenuto lo scorso 24 agosto che ha interessato un’area compresa tra le regioni Lazio, Umbria e Marche”, si apprende dal sito istituzionale della Difesa in data 26 agosto.

Il Ministero della Difesa, rispondendo alle richieste della Protezione Civile, ha infatti aumentato il numero degli uomini impiegati e ha aggiunto numerosi mezzi e assetti specialistici dell’Esercito, dell’Aeronautica e dell’Arma dei Carabinieri.

Fin dal primo momento i militari hanno aiutato la popolazione, dapprima con i Carabinieri nelle stazioni locali, successivamente con i soldati dei reparti dell’Esercito prossimi alle zone colpite dal sisma, di stanza a Rieti e ad Ascoli, primi tra tutti la Scuola Interforze per la difesa NBC di Rieti e il 235° reggimento addestramento volontari (RAV) Piceno di Ascoli.

20160727_#sismacentroitalia_militari_soccorsi_Difesa (8)Già dalla mattina dell’evento, il 24 agosto scorso, si sono mossi da Roma degli assetti speciali del 6° reggimento Genio pionieri con mezzi movimento terra, torri di illuminazione e camion pesanti indispensabili nelle prime fasi dell’emergenza.

Anche l’Aeronautica Militare è stata impiegata con vettori ad ala fissa e rotante, per effettuare trasporti e ricognizioni dell’area, e schierando una torre di controllo mobile presso l’aeroporto di Rieti per coordinare l’intenso traffico aereo sull’area.

Sin dalle prime ore dal disastro erano stati allertati reparti e capacità utili nei settori della logistica per gli sfollati fino all’evacuazione medica.

20160727_#sismacentroitalia_militari_soccorsi_Difesa (7)Tra queste capacità è stata da subito resa disponile la Banca del Sangue del Policlinico del Celio, le cucine da campo, oltre ad altri assetti specialistici del Genio.

Le Forze Armate hanno reso disponibili immediatamente oltre duecento posti letto nelle caserme di Ascoli Piceno e Rieti per gli sfollati impossibilitati a tornare nelle loro case.

“Un impegno in crescendo che vede le migliori capacità delle Forze Armate al servizio del cittadino”, sottolinea la stessa Difesa dal suo sito.

Il 25 agosto il numero dei militari intervenuti veniva già aumentato: ai 300 uomini della Difesa operanti sul terreno sono stati aggiunti 200 uomini tratti tra gli Alpini del 9° reggimento di stanza all’Aquila, i Lancieri di Montebello assieme ai Granatieri di Sardegna, portando la presenza dell’Esercito a quasi 500 unità.

20160727_#sismacentroitalia_militari_soccorsi_Difesa (6)Nello stesso giorno erano arrivati in area oltre 300 Carabinieri, in aggiunta ai colleghi che prestano servizio nelle stazioni dislocate sul territorio colpito dal sisma.

Il 26 agosto scorso, secondo quanto riportato nell’aggiornamento sul sito istituzionale della Difesa, sono salite a oltre 700 le unità impiegate dell’Esercito (contro le iniziali 500, link articolo in calce), 520 quelle dell’Arma dei Carabinieri e a 30 le unità specialistiche dell’Aeronautica Militare.

Sono intanto centinaia i mezzi impiegati (elicotteri, automezzi, autogru, ambulanze, macchine movimento terre, autobotti, torri di illuminazione, cucine campali ecc.).

20160727_#sismacentroitalia_militari_soccorsi_Difesa (4)Si apprende inoltre che sono stati allertati alcuni reparti con capacità logistiche e sanitarie prontamente impiegabili.

“Lavorando di concerto con le Prefetture e la Protezione Civile, la Difesa con i suoi uomini fa squadra a supporto della popolazione colpita – si legge sul sito istituzionale – Un forte impegno che vede le migliori capacità delle Forze Armate al servizio dei cittadini come previsto dal Libro Bianco del Governo.”

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Fonte e foto: Ministero della Difesa

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COMFODI-NORD: alzabandiera nel 357° anniversario dei Granatieri e ricordo di Agostino Setti

20160401_COMFODINORD_Alzabandiera_anniv Granatieri_commemoraz Soldato Setti (2)Questa mattina, 1° aprile, alla caserma Oreste Salomone di Padova, sede del Comando Forze di Difesa Interregionale Nord (COMFODI – NORD) della Città del Santo, si è svolta la tradizionale cerimonia di alzabandiera, alla presenza del comandante dell’ente, generale Bruno Stano, e delle principali autorità civili e militari cittadine, fa sapere con una nota stampa odierna lo stesso COMFODI-NORD.

La cerimonia ha ricordato il 357° anniversario della costituzione di una delle specialità più antiche della Fanteria, i Granatieri, e, in particolare, la figura del soldato Agostino Setti, effettivo al 1° reggimento Granatieri di Sardegna, decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare durante la Prima Guerra Mondiale.

Presenti all’evento anche una rappresentanza di studenti provenienti dall’istituto professionale statale Ruzza di Padova.

“Il soldato Agostino Setti, classe 1894, impegnato con il proprio reggimento negli aspri combattimenti sull’Altipiano di Asiago, in provincia di Vicenza, con l’incarico di ciclista porta-ordini, il 19 agosto 1917 fu mandato a consegnare un importante ordine per il proprio battaglione, e, per farlo, dovette attraversare una zona “scoperta” battuta dal tiro nemico dell’Esercito Austriaco”, ricorda la nota.

“Sprezzante del pericolo, Setti si lanciò sul campo di battaglia dove venne ferito a morte e, stringendo la lettera tra i denti, strisciò fino alla postazione del Comando Italiano: portò a termine il suo compito ma là spirò subito dopo, contribuendo con l’eroico sacrificio al buon esito del combattimento.”

Durante la cerimonia il generale Stano ha ricordato la figura del dottor Angelo Ferro, Presidente dell’Opera Immacolata Concezione (OIC) di Padova, recentemente scomparso.

20160401_COMFODINORD_Alzabandiera_anniv Granatieri_commemoraz Soldato Setti (3)Grazie al dottor Ferro è stato riordinato il progetto denominato “Educati al bene comune”, che vede il COMFODI-NORD, l’OIC e l’ONLUS Giotto impegnati in un programma socio-educativo rivolto agli studenti padovani che, in concomitanza di ogni alzabandiera mensile nella caserma Salomone, assistono a un ciclo di lezioni su temi quali la Costituzione, l’educazione civica e il primo soccorso.

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Fonte e foto: COMFODI-NORD

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I Granatieri “ci sono e ci saranno sempre”: 240 anni di onori al Duca di San Pietro

ESERCITO - Duca di San PietroÈ stata celebrata ieri, 18 febbraio, nella chiesa di Santa Maria degli Angeli a Roma, la messa in suffragio di Don Alberto Genovese, Duca di San Pietro.

Si è rinnovato così l’impegno che i Granatieri di Sardegna, la più antica unità militare d’Europa, hanno assunto ben 240 anni fa, nel 1776: celebrare la messa in suffragio della morte del benefattore Duca di San Pietro.

Fu proprio nel 1776, infatti, che Don Alberto Genovese donò al Reggimento di Sardegna – creato nel 1744 dal padre Don Bernardino Antonio Genovese, patrizio sardo, per la sicurezza dei coloni appena approdati all’isola sarda di San Pietro – 120.000 lire vecchie di Piemonte, fissando l’uso della loro rendita in apposita scritta “testamentaria” per la costituzione e la successiva manutenzione della musica reggimentale, nonché per aiutare le vedove dei soldati caduti.

ESERCITO - Duca di San PietroDispose, inoltre, che venisse celebrato: “perpetuamente… anniversario in suffragio ed in memoria di esso, Sig. Duca Alberto, nel giorno anniversario della di Lui morte”.

Il reggimento costituito a Cagliari nel lontano 10 luglio 1744 non è mai venuto meno all’impegno preso e sempre, sia in pace che in guerra, ha celebrato la messa in suffragio del munifico benefattore.

Come sottolinea lo stesso stato maggiore dell’Esercito nel suo comunicato stampa, quest’anno si celebrano “357 anni di tradizioni, 155 anni di fedeltà all’Italia e l’impegno preso 240 anni fa: onorare il Duca di San Pietro a Roma”.

ESERCITO - Duca di San PietroAlla cerimonia di ieri hanno preso parte autorità politiche, militari e civili, tra le quali il Sottosegretario di Stato alla Difesa, onorevole Domenico Rossi; il Consigliere per gli Affari del Consiglio Supremo di Difesa e Segretario del Consiglio Supremo di Difesa, generale Rolando Mosca Moschini; il Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Giovan Battista Borrini.

Erano presenti alla messa in suffragio i discendenti in linea diretta di Don Alberto Genovese, a dimostrazione di un attaccamento a una tradizione ultracentenaria che li ha sempre visti partecipi e vicini ai “Giganti con gli Alamari”.

ESERCITO - Duca di San PietroI Granatieri hanno partecipato, e tuttora concorrono, alle principali missioni internazionali in cui l’Esercito Italiano è impegnato.

Contribuiscono allo sviluppo del programma SIAT (Sistema Integrato per l’Addestramento Terrestre), progetto finalizzato all’evoluzione dell’addestramento dei militari in differenti contesti operativi, utilizzando un avanzato sistema di simulazione e moderne tecnologie.

Oggi, gli uomini e le donne dei Granatieri, sono impegnati con il comando del Raggruppamento Lazio, Umbria e Abruzzo nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, fornendo, con il concorso di altri reparti dell’Esercito, oltre 2.200 militari in supporto alle forze dell’ordine, assicurando quotidianamente una vigile e costante presenza sul territorio della capitale, nel Lazio e nelle vicine regioni di Umbria e Abruzzo

ESERCITO - Duca di San PietroAlle molteplici attività operative e addestrative, si aggiungono i più importanti servizi presidiari della capitale e di alta rappresentanza presso le più importanti istituzioni nazionali.

Fedeli alle tradizioni di valore e di prestigio, i Granatieri di Sardegna hanno costellato la loro trisecolare storia di atti di eroismo ovunque fosse stato loro ordinato di combattere.

“Depositari della più antica tradizione militare dell’Esercito, i Granatieri, dal lontano 1659, passando per l’unità nazionale del 1861, per Roma e l’Italia ci sono stati, ci sono e ci saranno sempre!”, conclude il comunicato della Forza Armata.

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Fonte e foto: Esercito Italiano; assofanteroma.it

ESERCITO - Duca di San Pietro

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Brigata Friuli: cambio di comando al RECOM, il tenente colonnello Piccaro cede al collega Iammarrone

Dopo dodici mesi al comando del RECOM, il reparto comando e supporti tattici Friuli, l’unità di sostegno della brigata aeromobile, il tenente colonnello Mario Piccaro ha passato oggi le consegne al collega Antonio Iammarrone nella caserma Mameli di Bologna, alla presenza del comandante della brigata Friuli, generale Antonio Bettelli.

Il colonnello Piccaro farà ora ritorno al comando brigata ove verrà subito impiegato nell’ambito dell’imminente missione operativa Leonte 13, il cui TOA, l’assunzione di responsabilità dell’area del Sector West di UNIFIL, è previsto nella prima decade di novembre.

Il nuovo comandante, tenente colonnello Iammarrone, ha 41 anni, è pugliese, ha frequentato il 172° corso dell’Accademia Militare di Modena ed è laureato in Scienze Politiche presso l’Università di Torino.

Ufficiale di fanteria, proviene dalla specialità granatieri ove ha comandato la compagnia presso il 1° reggimento Granatieri di Sardegna a Roma.

Dal 2002 è stato trasferito presso il Comando Scuola di Applicazione in Torino, ove ha assolto diversi incarichi di prestigio fra cui il capo sezione pubblica informazione presso il comando per la Formazione e Scuola di Applicazione, dal quale proviene.

Il tenente colonnello Iammarrone è stato impegnato nel teatro operativo kosovaro nell’ambito della missione Joint Enterprise con l’incarico di Senior Officer Instructor per la formazione del KSF (Kosovo Security Forces).

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Fonte: brigata aeromobile Friuli

Foto: brigata aeromobile Friuli

NRDC-ITA celebra il 151° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano. Nella sua allocuzione il comandante, gen Battisti, ripercorre la storia dell’Esercito

L’Esercito Italiano ha celebrato lo scorso 4 maggio il 151° anniversario della sua fondazione. Il comandante del corpo d’armata di reazione rapida della NATO in Italia (NRDC-ITA) generale Giorgio Battisti, ha solennizzato l’evento nell’ambito della cerimonia dell’Alzabandiera alla presenza dei rappresentanti delle quattordici Nazioni contributrici al Comando, oltre al personale italiano.

La cerimonia è stata anche occasione per ricordare coloro che hanno onorato fino all’estremo sacrificio il loro dovere di fedeltà alla Patria, con la deposizione di una corona al monumento dei Caduti.

“In questa storica ricorrenza, ha infatti detto il generale Battisti, rivolgo un riverente pensiero alla memoria dei nostri Caduti che, in pace e in guerra, hanno sacrificato la propria vita nell’assolvimento del dovere. L’Esercito Italiano è stato, sin dalla sua costituzione, uno strumento attivo sia nell’affermazione dell’Italia quale Paese protagonista sulla scena internazionale.

Una storia che inizia nel lontano 1659, anno di costituzione del reggimento detto ‘delle Guardie’ le cui tradizioni sono ora custodite dai Granatieri di Sardegna loro eredi e più antica specialità di tutte le Forze Armate italiane, e arriva sino a oggi con l’Esercito che continua a essere il depositario dei tradizionali valori della nostra Patria, valori fondanti dell’unità nazionale”.

La lettura del messaggio augurale giunto dal Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, è avvenuta anche di fronte ai sindaci dei comuni di Busto Arsizio, Gianluigi Farioli, e Solbiate Olona, Luigi Salvatore Melis, oltre ai rappresentanti delle Associazioni combattentistiche e d’Arma a testimonianza dei forti legami che uniscono l’NRDC-ITA alle istituzioni che operano sul territorio.

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Fonte: NRDC-ITA

Foto: NRDC-ITA

Ex Eagle Punch 2011, la Acqui approfondisce conoscenze tecniche per uniformare pianificazione e condotta nei FOD

Si è conclusa ieri 19 dicembre l’esercitazione Eagle Punch 2011 che ha visto impegnati, dal 13 al 16 dicembre, 120 militari appartenenti al Comando Divisione Acqui, al Comando brigata Granatieri di Sardegna, al 1° reggimento Granatieri, al reggimento Lancieri di Montebello (8°) e al 33° reggimento artiglieria Acqui.

L’esercitazione era mirata a verificare il livello addestrativo raggiunto dal personale della brigata Granatieri di Sardegna nella pianificazione di operazioni militari terrestri, conducendo il processo di pianificazione ed elaborando i relativi documenti operativi in applicazione dell’attuale dottrina dell’Esercito.

Il Comando Divisione Acqui e il 2° Comando Forze di Difesa (FOD) hanno esaminato la capacità delle unità dipendenti di reagire alle attivazioni ricevute, per approfondire le conoscenze tecniche e trarne insegnamenti in maniera da uniformare i processi di pianificazione e condotta delle operazioni di tutte le unità del FOD.

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Fonte: Comando Divisione Acqui

Foto: Comando Divisione Acqui