Granatieri

Esercito: l’Arma di Fanteria si festeggia 101 anni dopo il passaggio del Piave e cambia il drappo della Bandiera di Guerra

Sfilamento dei RepartiSi è celebrata oggi, 24 maggio, nella caserma Ugo Bartolomei a Cesano, Roma, la Festa dell’Arma della Fanteria.

Nella cerimonia è stato anche cambiato il drappo della Bandiera di Guerra dell’Arma, “concessa alla Fanteria  il 23 marzo 1982 e decorata con due Ordini Militari d’Italia, una medaglia d’oro al valor Civile e una medaglia d’oro al valore dell’Esercito”, come ha ricordato il comandante della Scuola di Fanteria, generale Massimo Mingiardi.

L’intero evento si è svolto alla presenza del comandante per la Formazione, specializzazione e dottrina dell’Esercito, generale Giorgio Battisti, e numerose autorità civili, tra cui il presidente della Circoscrizione di Cesano, Daniele Torquati.

Deposizione Drappo vecchio presso il Sacrario della Scuola di FanteriaDurante la celebrazione, legata all’anniversario della Grande Guerra, il comandante della Scuola di Fanteria, generale Mingiardi, ha provveduto al cambio del drappo della Bandiera di Guerra dell’Arma di Fanteria, simbolo per ogni soldato della Patria.

Il nuovo e il vecchio Tricolore, posti uno accanto all’altro, si sono scambiati di posto: il drappo vecchio, ormai logoro e memoria del passato e della storia, ha lasciato spazio ai nuovi impegni, ai nuovi obiettivi, alle nuove sfide a cui i Fanti d’Italia saranno chiamati, sottolinea il comunicato stampa della Scuola di Fanteria.

A far da cornice all’emozionante cerimonia anche centinaia di bambini delle scolaresche degli istituti d’istruzione di Cesano e dintorni e i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’Arma con i loro labari e medaglieri. Le scolaresche hanno avuto modo di assistere all’atterraggio di una squadra di paracadutisti del Gruppo sportivo Esercito, che ha effettuato un lancio con tecnica in caduta libera.

Schieramento dei RepartiAl termine della cerimonia, gli alunni hanno provato l’addestramento militare, testando l’attraversamento del ponte tibetano e la salita sulla parete di roccia artificiale. Inoltre, sul piazzale della caserma è stata allestita un’esposizione dei più moderni equipaggiamenti e veicoli in dotazione alla Fanteria, tra cui il cingolato Dardo e i blindati Lince e Freccia 8×8, impiegati dai contingenti italiani all’estero.

L’Arma di Fanteria, da sempre denominata “La Regina delle Battaglie”, rappresenta l’immagine stessa degli eserciti, dei combattimenti di massa, delle trincee. Oggi il soldato di Fanteria è un combattente tecnologicamente avanzato che rappresenta un elemento determinante nei moderni scenari di impiego dell’Esercito.

Le scolareche in visita alla mostra staticaL’Arma di Fanteria, con le sue specialità Granatieri, Bersaglieri, Alpini, Paracadutisti e Lagunari, continua a garantire con competenza e umanità il sostegno e la protezione alla popolazione sia in Italia sia all’estero.

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Fonte e foto: Scuola di Fanteria

Le scolareche in visita al Sacrario della Scuola di Fanteria

Il Comandante per la Formazione Specializzazione e Dottrina dell'Esercito Gen. C.A. Battisti

Cambio del drappo della Bandiera di Guerra dell'Arma di Fanteria

Aviolancio Paracadutisti Gruppo Sportivo Esercito

Gruppo Bandiera

COMFODI-NORD: alzabandiera nel 357° anniversario dei Granatieri e ricordo di Agostino Setti

20160401_COMFODINORD_Alzabandiera_anniv Granatieri_commemoraz Soldato Setti (2)Questa mattina, 1° aprile, alla caserma Oreste Salomone di Padova, sede del Comando Forze di Difesa Interregionale Nord (COMFODI – NORD) della Città del Santo, si è svolta la tradizionale cerimonia di alzabandiera, alla presenza del comandante dell’ente, generale Bruno Stano, e delle principali autorità civili e militari cittadine, fa sapere con una nota stampa odierna lo stesso COMFODI-NORD.

La cerimonia ha ricordato il 357° anniversario della costituzione di una delle specialità più antiche della Fanteria, i Granatieri, e, in particolare, la figura del soldato Agostino Setti, effettivo al 1° reggimento Granatieri di Sardegna, decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare durante la Prima Guerra Mondiale.

Presenti all’evento anche una rappresentanza di studenti provenienti dall’istituto professionale statale Ruzza di Padova.

“Il soldato Agostino Setti, classe 1894, impegnato con il proprio reggimento negli aspri combattimenti sull’Altipiano di Asiago, in provincia di Vicenza, con l’incarico di ciclista porta-ordini, il 19 agosto 1917 fu mandato a consegnare un importante ordine per il proprio battaglione, e, per farlo, dovette attraversare una zona “scoperta” battuta dal tiro nemico dell’Esercito Austriaco”, ricorda la nota.

“Sprezzante del pericolo, Setti si lanciò sul campo di battaglia dove venne ferito a morte e, stringendo la lettera tra i denti, strisciò fino alla postazione del Comando Italiano: portò a termine il suo compito ma là spirò subito dopo, contribuendo con l’eroico sacrificio al buon esito del combattimento.”

Durante la cerimonia il generale Stano ha ricordato la figura del dottor Angelo Ferro, Presidente dell’Opera Immacolata Concezione (OIC) di Padova, recentemente scomparso.

20160401_COMFODINORD_Alzabandiera_anniv Granatieri_commemoraz Soldato Setti (3)Grazie al dottor Ferro è stato riordinato il progetto denominato “Educati al bene comune”, che vede il COMFODI-NORD, l’OIC e l’ONLUS Giotto impegnati in un programma socio-educativo rivolto agli studenti padovani che, in concomitanza di ogni alzabandiera mensile nella caserma Salomone, assistono a un ciclo di lezioni su temi quali la Costituzione, l’educazione civica e il primo soccorso.

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Fonte e foto: COMFODI-NORD

20160401_COMFODINORD_Alzabandiera_anniv Granatieri_commemoraz Soldato Setti (1)

Esercito: i Granatieri commemorano il benefattore Duca di San Pietro. Da 239 anni!

20150218_Granatieri di Sardegna_gli onori al Duca di San Pietro

Come ogni anno dal 1776, i Granatieri di Sardegna, specialità più antica dell’Esercito Italiano, hanno celebrato solennemente don Alberto Genovese, duca di San Pietro, sfilando in armi per le vie di Roma ieri mattina, 18 febbraio. La tradizione si rinnova da 239 anni.

20150218_celebrazione Duca di San Pietro_Comandante del Reggimento GranatieriAnche quest’anno, benché impegnati da mesi nell’operazione Strade Sicure, con oltre 400 uomini e donne, nel presidio dei punti più sensibili di Roma quali ambasciate, istituti scolastici, centri di culto, i Granatieri hanno ricordato solennemente il loro benefattore con una cerimonia, che si è svolta nella basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Difesa Domenico Rossi, del Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, di numerose autorità civili e militari e di tantissimi Granatieri di ieri e di oggi.

20150218_Granatieri celebrano il Duca di San Pietro_cerimonia religiosaCon questa cerimonia i Granatieri ricordano il proprio benefattore che nel 1776 lasciò al reggimento una somma di denaro chiedendo che i fondi fossero impiegati per mantenere il decoro della musica del reggimento e per celebrare una messa in suffragio nell’anniversario della sua morte.

Da allora i Granatieri di Sardegna hanno mantenuto fede a questa promessa e il 18 febbraio di ogni anno, anche in guerra e in prigionia, hanno onorato in armi il proprio impegno di fedeltà ricordando, oltre al generoso duca, anche il sacrificio di tutti coloro che, in oltre tre secoli e mezzo di storia, sono caduti nell’adempimento del loro dovere indossando i “bianchi alamari”, simbolo dell’unità.

20150218_Granatieri celebrano il Duca di San Pietro_la musica reggimentaleI Granatieri di Sardegna, oltre a svolgere i più importanti servizi presidiari e di alta rappresentanza della Capitale, hanno partecipato a tutte le operazioni in cui è impegnato l’Esercito Italiano in patria e all’estero.

Dopo numerose esperienze in Afghanistan e Kosovo, nel 2014 la brigata Granatieri ha preso parte, sotto l’insegna delle Nazioni Unite, alla missione UNIFIL in Libano.

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Fonte e foto: stato maggiore dell’Esercito

20150218_i Granatieri celebrano il Duca di San Pietro_l'interno della basilica

20150218_i Granatieri celebrano il Duca di San Pietro_Resa degli Onori alla Bandiera

20150218_i Granatieri celebrano il Duca di San Pietro_un momento dello sfilamento

Granatiere

Granatieri schierati

UNIFIL, Libano: al Sector West i Granatieri di Sardegna cedono il comando alla brigata Ariete. Il generale Fabio Polli subentra al collega Maurizio Riccò

Ieri, 29 aprile, si è svolta al comando del contingente nazionale a Shama, nel sud del Libano, la cerimonia di avvicendamento tra la brigata Granatieri di Sardegna, cedente, e la 132^ brigata corazzata Ariete, subentrante alla guida del Settore Ovest.

Il Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha presenziato alla cerimonia. L’occasione è stata propizia per tracciare, alla presenza del comandante di UNIFIL, generale Paolo Serra, un punto di situazione sulle numerose iniziative di stabilizzazione portate a termine dal contingente italiano, in stretto coordinamento con le Forze Armate Libanesi (LAF). Tali attività, condotte anche d’intesa e a supporto della popolazione e delle istituzioni locali, hanno certamente contribuito a mantenere e ad accrescere la stabilità e la sicurezza nel sud del Libano e, di riflesso, nell’intero paese e nell’area mediorientale.

A testimonianza della bontà dei risultati conseguiti, il comandante cedente del Settore Ovest – generale Riccò, che ha passato le consegne al collega Polli, è stato insignito della Medaglia Libanese dell’Ordine Nazionale del Cedro e della Medaglia della Cooperazione Slovena.

L’ammiraglio Binelli Mantelli ha voluto rimarcare nel suo intervento l’importanza di UNIFIL, considerata la principale forza di stabilizzazione della regione, e ha evidenziato gli storici legami tra l’Italia e il Libano, oltre alla crescente cooperazione in campo formativo tra i due paesi.

“L’Italia è attivamente coinvolta nell’International Support Group for Lebanon (ISG), sotto l’egida delle Nazioni Unite, con l’obiettivo di supportare, attraverso dedicati programmi addestrativi e di cooperazione, la crescita delle Forze Armate Libanesi, chiamate sempre più in futuro a garantire la sicurezza e la stabilità del loro paese”, ha dichiarato il Capo di stato maggiore della Difesa.

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Fonte e foto: stato maggiore Difesa