il sistema paese in movimento

Marina Militare: il pattugliatore Borsini rientra in Italia dopo una campagna all’estero durata 192 giorni

Oggi, giovedì 22 maggio, il pattugliatore Borsini ha fatto rientro nella base navale siciliana di Augusta dopo oltre 6 mesi di attività svolta nei mari del Golfo Persico e del Corno d’Africa, fa sapere la Marina Militare in un comunicato stampa.

Nave Comandante Borsini, partita lo scorso 12 novembre insieme con il 30° gruppo navale Il Sistema Paese in movimento, ha dato seguito all’inizio di quest’anno a un importante accordo di cooperazione con la Marina del Mozambico (link articolo in calce).

L’accordo, firmato lo scorso 30 gennaio, ha sancito l’inizio di una attività di cooperazione tra la Marina Militare italiana e quella del Mozambico, che ha visto il dislocamento a Maputo del pattugliatore d’altura Comandante Borsini.

Una presenza di tre mesi, quella dell’unità navale italiana, mirata all’addestramento per il contrasto alla pirateria marittima, ai traffici illeciti, al controllo delle acque territoriali e alla sicurezza della navigazione.

La Marina Militare ha messo a disposizione le capacità professionali e strumentali attraverso un travaso di conoscenze ed esperienze mirato al raggiungimento della piena autonomia marittima della Marina mozambicana, sia in termini di controllo delle coste che in termini di contrasto ai traffici e attività illecite.

Nave Comandante Borsini, con un equipaggio di 70 persone, ha percorso oltre 21mila miglia effettuando 12 soste in 8 diversi paesi del Golfo Persico e del continente africano.

A ricevere l’equipaggio, in banchina, il Comandante delle Forze da Pattugliamento e Sorveglianza Marittima, contrammiraglio Mario Culcasi.

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Fonte e foto (archivio, accordo Italia-Mozambico): Marina Militare

Marina Militare, 30° gruppo navale: si conclude a Civitavecchia la campagna Il sistema paese in movimento, un messaggio di eccellenza italiana

Dopo quasi cinque mesi si è conclusa ieri, 8 aprile, a Civitavecchia la campagna Il Sistema Paese in Movimento del 30° gruppo navale della Marina Militare Italiana: la portaerei Cavour, la rifornitrice Etna, la fregata Bergamini e il pattugliatore Borsini, sotto il comando dell’ammiraglio Paolo Treu, erano partite dal porto laziale il 13 novembre 2013 (link articolo in calce) alla volta del Canale di Suez, del Golfo Arabico e gli Oceani Indiano e Atlantico, compiendo il periplo del continente africano. Nave Borsini il 30 gennaio si è distaccata dal gruppo navale a seguito di un accordo tecnico di cooperazione con la Marina Militare del Mozambico (link articolo in calce).

La campagna navale è stata”un simbolo di un Paese che vuole ripartire, di una nazione che non accetta di essere vista con il cappello in mano, in ginocchio, tremante davanti alle difficoltà – ha affermato il Capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio Giuseppe De Giorgi, rivolgendosi agli equipaggi delle navi – È stata il simbolo di una nazione il cui popolo è fiero delle sue tradizioni e della sua storia, consapevole del proprio potenziale, orgoglioso di essere italiano. Questo simbolo siete riusciti a incarnarlo in maniera perfetta”.

Durante i quasi 5 mesi di campagna navale, fermandosi in 20 differenti nazioni, il 30° gruppo navale ha svolto attività di addestramento, sicurezza marittima, antipirateria, cooperazione, sostegno alle Marine dei paesi visitati, supporto alla politica estera nazionale, assistenza umanitaria (con l’associazione no profit Operation Smile, la Onlus Fondazione Francesca RAVA e il supporto delle Infermiere Volontarie e il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana) e di promozione delle eccellenze imprenditoriali italiane.

La missione del 30° gruppo navale è stata un “progetto integrato di presenza, cooperazione, promozione, sviluppo, sorveglianza e addestramento che non è usuale e credo che non abbia precedenti nel nostro Paese”: queste le parole del Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, che ha sottolineato “l’importanza della cooperazione interministeriale e inter-agenzia che presuppone la Difesa come un sistema realmente aperto e inclusivo di ogni esigenza e opportunità per la crescita del sistema Paese”.

Un’operazione dall’alto valore simbolico, ma anche “concreta, con le attività legate all’addestramento, alla sicurezza, alla promozione del meglio che l’Italia fa nei settori legati all’alta tecnologia, connessi alla creatività e all’ingegno italiani. Milleduecento italiani – ha proseguito il Capo di stato maggiore della Marina – hanno navigato per il Golfo Persico e l’Oceano Indiano, intorno all’Africa, con risultati concreti di efficienza e di efficacia e portando un messaggio che rappresenta tutta l’Italia. Il messaggio è, da un lato, quello che arriva dall’eccellenza del Paese nel campo dell’innovazione tecnologica e dell’industria, specie quella del settore, caratterizzata da altissime capacità e genialità. Dall’altro lato, c’è la sfera umanitaria, che è la parte fondante dei nostri valori: il fatto di essere vicini agli altri è un messaggio di sicurezza che il gruppo navale ha mandato in giro per il mondo».

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Fonte e foto: Marina Militare

Marina Militare: il 30° gruppo navale rientra domani in Italia dopo 147 giorni di campagna nel Continente africano. Presentazione dei risultati a bordo della portaerei Cavour

Domani, martedì 8 aprile, alle 11, a bordo della portaerei Cavour ormeggiata alla banchina 25 del porto di Civitavecchia, saranno presentati i risultati conseguiti durante la campagna navale “Il sistema paese in movimento” (foto Marina Militare), portata a termine dalle navi del 30° gruppo navale della Marina Militare.

Composto dalla portaerei Cavour, dalla rifornitrice Etna, dalla fregata Bergamini e dal pattugliatore Borsini, il 30° gruppo navale, sotto il comando dell’ammiraglio Paolo Treu, era partito da Civitavecchia lo scorso 13 novembre 2013 (link articolo in calce) alla volta del Canale di Suez, del Golfo Arabico e gli Oceani Indiano e Atlantico, compiendo il periplo del continente africano.

Nave Borsini il 30 gennaio si è distaccata dal gruppo navale a seguito di un accordo tecnico di cooperazione con la Marina Militare del Mozambico (link articolo in calce).

Durante i quasi 5 mesi di campagna navale, fermandosi in 20 differenti nazioni, il 30° gruppo navale ha svolto attività di addestramento, sicurezza marittima, antipirateria, cooperazione, sostegno alle Marine dei paesi visitati, supporto alla politica estera nazionale,  assistenza umanitaria (con l’associazione no profit Operation Smile, la Onlus Fondazione Francesca Rava e il supporto delle Infermiere Volontarie e il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana) e di promozione delle eccellenze imprenditoriali italiane.

La Marina Militare fa sapere che è possibile seguire la cerimonia del rientro anche su Twitter (#Cavour4Italy @ItalianNavy).

I giornalisti interessati a seguire l’evento dovranno presentare richiesta di accredito, spiega la Marina, entro le 15 di oggi, lunedì 7 aprile (ufficio.stampa@marina.difesa.it o dal sito marina.difesa.it).

Questo il programma della giornata, fornito dalla stessa Forza Armata:

8:30                 trasferimento personale accreditato (giornalisti/cineoperatori) con partenza

mezzo bus Marina Militare da Lungotevere delle Navi (Palazzo Marina – lato ancore)

10.20/10.45    afflusso stampa a bordo portaerei Cavour;

11.00               presentazione risultati della campagna;

12.20               cerimonia rientro dalla campagna del 30° Gruppo Navale;

a seguire        possibili interviste alle autorità da parte della stampa;

a seguire        rientro a Roma nel pomeriggio.

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Fonte e foto: Marina Militare

Marina Militare: il 30° gruppo navale Cavour domani in Algeria prima del rientro a Civitavecchia

Dopo la sosta a Casablanca, in Marocco, tra il 22 e il 27 marzo scorsi, ora il 30° gruppo navale della Marina Militare dirige verso l’Algeria prima del rientro in Italia, nel porto di Civitavecchia, previsto per l’8 aprile prossimo.

Alla partenza da Casablanca, l’Ambasciatore d’Italia in Marocco, Roberto Natali, accolto dal Comandante del 30° Gruppo Navale, ammiraglio Paolo Treu, ha così salutato gli equipaggi della Marina Militare: “Vi assicuro che, anche dopo la vostra partenza, l’Ambasciata d’Italia a Rabat, il Consolato Generale a Casablanca e tutte le istituzioni italiane presenti in Marocco, continueranno a lavorare per tenere alta l’immagine che è stata data dell’Italia”.

Diplomazia navale, capacity building, mutuo addestramento e promozione delle eccellenze imprenditoriali italiane: queste le attività che hanno visto impegnati i quasi 1.200 uomini e donne appartenenti agli equipaggi della portaerei Cavour, della rifornitrice di squadra Etna e della fregata Bergamini, in un fitto e corposo programma. Un’iniziativa, definita dallo stesso Ambasciatore, “dall’alto valore storico, culturale e nazionale” e che lo stesso ministro della Difesa del Marocco, onorevole Abdellatif Loudiyi, giunto in visita a bordo della portaerei Cavour, ha avuto modo di apprezzare.

La Campagna del 30° gruppo navale, Il Sistema paese in movimento, giungerà a conclusione a Civitavecchia il prossimo 8 aprile, dopo aver attraversato le acque del Golfo Arabico e dell’Oceano Indiano, e circumnavigato il continente africano. La prossima e ultima tappa sarà Algeri dove le unità del gruppo navale faranno ingresso domani, 31 marzo.

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Fonte e foto: Marina Militare

Marina Militare, 30° Gruppo Navale: visite oculistiche e occhiali in dono ai ghanesi nei cinque giorni di sosta a Tema nell’ambito della campagna Il sistema paese in movimento

Si è conclusa lunedì 10 marzo la sosta nel porto di Tema, in Ghana, per il 30° Gruppo Navale della Marina Militare che, rappresentato dalla portaerei Cavour e dalla rifornitrice di squadra Etna, vi aveva fatto ingresso lo scorso 5 marzo nell’ambito della campagna navale Il Sistema Paese in Movimento.

La sosta è stata caratterizzata dai risultati ottenuti dalla Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia Onlus, con il contributo delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana e dell’intero equipaggio di Nave Etna.

In tutto sono stati 362 i bambini visitati dai 4 ottici optometristi e 1 oculista volontario della Fondazione Francesca Rava, provenienti da AIMO e Federottica, che nei cinque giorni di attività hanno donato 82 occhiali assemblati al momento.

Numeri che hanno permesso di raggiungere e superare la soglia delle 2.000 visite, obiettivo iniziale della campagna umanitaria, per un totale di 2.340 esami oculistici e optometristi e 568 occhiali donati in soli 36 giorni di attività contro la cecità evitabile in 7 differenti porti africani.

Inoltre, i volontari della Fondazione Francesca Rava hanno condotto un’attività formativa a favore di 5 specializzandi optometristi ghanesi.

Il 30° Gruppo Navale, ora in rotta verso il porto di Dakar, in Senegal, dove giungerà il prossimo 15 marzo, farà rientro in Italia, a Civitavecchia, il prossimo 8 aprile, dopo aver fatto sosta nei porti di Casablanca (Marocco) e Algeri (Algeria).

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Fonte e foto: Marina Militare

Marina Militare: 30° Gruppo Navale da ieri a Tema, in Ghana, dopo le attività di capacity building con la Marina nigeriana

Il 30° Gruppo Navale della Marina Militare, impegnato nella campagna Il Sistema Paese in movimento, ha lasciato martedì 4 marzo il porto di Lagos, Nigeria, dove la portaerei Cavour e la rifornitrice di squadra Etna hanno svolto attività umanitaria e di cooperazione con la Marina nigeriana.

Nel corso della sosta a Lagos, i volontari della Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia Onlus, in collaborazione con Federottica e AIMO, imbarcati a bordo della Rifornitrice Etna, con il contributo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana e del personale sanitario della Marina Militare, hanno svolto il loro lavoro visitando bambini africani.

Lo staff di volontari della Fondazione Francesca Rava N.P.H., composto da 4 ottici optometristi e 1 oculista, ha effettuato nell’area ospedaliera di bordo 273 esami optometrici e oculistici, donando 59 occhiali assemblati al momento. Dall’inizio della missione umanitaria sono stati visitati complessivamente 1.978 pazienti e donati  486 occhiali.

Una sosta proficua anche sotto il profilo della cooperazione e delle attività di capacity building, temi per il quale il personale specialista della Marina Militare ha formato militari nigeriani in materia di sicurezza marittima, con particolare riguardo all’antipirateria, procedure di abbordaggio in mare, protezione delle piattaforme petrolifere, ricerca e soccorso in mare, nozioni di base sulla difesa da ordigni esplosivi improvvisati e procedure anti-inquinamento marittimo.

“Oltre a un’accoglienza molto calorosa, ho notato con piacere un’entusiastica partecipazione alle attività di cooperazione e capacity building da parte della Marina nigeriana che, sin dai primi contatti, ha dimostrato di voler valorizzare appieno l’opportunità offerta”, è stato il commento del Comandante del 30° Gruppo Navale, ammiraglio Paolo Treu, al termine di una dimostrazione pratica e a tutto tondo delle potenzialità e capacità aeronavali a favore delle autorità militari nigeriane, tra cui il Capo di stato maggiore della Marina nigeriana, Vice  Admiral  Jibrin.

Le navi della Marina Militare, partite da Civitavecchia il 13 novembre scorso, sono approdate ieri, mercoledì 5 marzo, a Tema, in Ghana.

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Fonte e foto: Marina Militare

Marina Militare: il CaSMM, amm De Giorgi, in Africa per lo sviluppo della cooperazione con la Marina militare dell’Angola. Il 30° Gruppo navale domani in Congo

Il 30° Gruppo Navale, impegnato nella campagna Il Sistema Paese in movimento, dal 15 al 19 febbraio ha sostato nel porto di Luanda, in Angola, dove, a sostegno della politica estera dell’Italia, ha fatto parte di un intensa attività di incontri con autorità governative e ha dato grande stimolo alla cooperazione tra la nostra Marina Militare e quella angolana. Gli argomenti trattati hanno riguardato la sicurezza marittima, con particolare riguardo all’antipirateria, le procedure di abbordo in mare e nozioni di base sulla difesa da ordigni esplosivi improvvisati.

“Questo è un momento straordinario per l’Italia e per la Marina Militare – ha dichiarato il Capo di stato maggiore della Marina (CaSMM), ammiraglio Giuseppe De Giorgi, giunto in Angola per sottolineare l’iniziativa italiana – L’Angola è un paese strategico dal punto di vista della sicurezza marittima dell’Oceano Atlantico. L’obiettivo è sviluppare con l’Angola una collaborazione di lungo periodo nei settori della difesa, della sicurezza e dello sviluppo tecnologico”.

Nel corso della sosta, l’ammiraglio De Giorgi, ha incontrato oltre al suo omologo angolano, anche il Capo di stato maggiore della Difesa e il ministro della Difesa dell’Angola.

A bordo alla portaerei Cavour si è inoltre tenuto il seminario promosso dal Segretariato Generale della Difesa e mirato ad ampliare le opportunità di cooperazione nel settore della Difesa tra l’Italia e l’Angola, a favore di partner industriali e militari di entrambi i paesi.

Lo spirito di “amicizia e collaborazione” esistente tra Italia e Angola è alla “base dei buoni rapporti che legano i due Paesi”, ha sottolineato l’ambasciatore Giuseppe Mistretta in apertura del seminario, ribadendo l’importanza e la necessità di “fare sistema”.

Il 30° Gruppo Navale, partito da Civitavecchia il 13 novembre scorso (link articolo in calce), proseguirà la navigazione giungendo a Pointe Noire, in Congo, il prossimo 20 febbraio.

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Fonte e foto: Marina Militare

Marina Militare: Operation Smile, Fondazione Francesca Rava e Croce Rossa Italiana approdano in Africa con il 30° Gruppo navale per “Un mare di sorrisi” e interventi sanitari

In questi giorni, precisamente da venerdì scorso, 17 gennaio, la portaerei Cavour della Marina Militare Italiana si trova a Diego Suarez Bay in Madagascar, dove proseguirà la propria attività umanitaria fino al 23 gennaio.  È la Campagna navale Il Sistema Paese in movimento, una missione umanitaria promossa dalla Marina Militare in collaborazione con la Fondazione Operation Smile Italia Onlus , la Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia Onlus e il Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana.

La sosta in Kenya dal 10 al 15 gennaio scorso, sia della portaerei Cavour che della rifornitrice Etna del Gruppo Navale Cavour, ha infatti rappresentato l’inizio della seconda fase della Campagna Navale Il Sistema Paese in Movimento.

Il team di medici e infermieri volontari di Operation Smile, supportato dal personale medico di bordo e dal Corpo delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana, ha effettuato a bordo del Cavour 21 controlli e 18 interventi chirurgici, oltre ad aver individuato tre casi più complessi da valutare nella sosta successiva a Città del Capo o al rientro in Italia. I piccoli pazienti operati sono stati dimessi in ottime condizioni, fa sapere la Marina Militare, e verranno sottoposti a un controllo post operatorio, nell’ospedale di Mombasa, entro la fine della settimana.

L’obiettivo del progetto Un mare di sorrisi, avviato già nello scorso maggio 2013 e ora in atto in questa missione itinerante in Africa, è quello di aiutare bambini e adulti affetti da labiopalatoschisi e da malformazioni o esiti di malformazioni della testa e del collo direttamente a bordo della portaerei Cavour, dove vengono accolti insieme con i loro familiari e dove possono essere operati gratuitamente nelle sale operatorie messe a disposizione della missione, con il prezioso ausilio dello staff medico di supporto.

A bordo della rifornitrice Etna un team di volontari della Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia Onlus, composto da un oculista e tre optometristi, supportato nelle fasi di screening, accoglienza e intrattenimento da un team sanitario della Marina Militare e dal Corpo delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana,  nel corso della sosta ha visitato nei 2 studi optometrici e nel laboratorio di produzione di occhiali appositamente allestiti a bordo dalla Fondazione ben 392 bambini provenienti da scuole delle zone più povere e da un ospedale di Mombasa in collaborazione con Kenian Red Cross. Sono stati donati 95 occhiali per la correzione degli errori rifrattivi riscontrati, con montature nuove e lenti di prima qualità. La missione è  svolta con il contributo dei volontari di Federottica, AIMO, Albo degli optometristi, OGS.

Nel corso delle visite oculistiche effettuate, tra le principali patologie sono state riscontrate: 3 cheratiti, 4 atrofie ottiche, 5 cataratte, 1 toxoplasmosi retinica, alcune congiuntiviti e purtroppo un sospetto retino blastoma bilaterale in un bimbo di tre mesi.

L’attività umanitaria continua con la portaerei Cavour a Diego Suarez Bay in Madagascar dal 17 al 23 gennaio.

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Fonte e foto: Marina Militare