Esercito: il 31° rgt Carri celebra il 78° anniversario delle gesta di Kopliku, la ‘Pasqua di sangue’

Si è svolta il 18 aprile, nella caserma “M.O. Nacci”, la cerimonia commemorativa dei fatti d’Arme di Kopliku (Albania), con la quale l’Esercito ha voluto ricordare le pagine eroiche scritte dai carristi del 31° Reggimento Carri durante gli eventi bellici dell’aprile 1941 sul suolo albanese.

È lo stesso Reggimento a darne notizia con un comunicato stampa.

In quei giorni di 78 anni fa, il 31°Carri attestato nella zona di Tirana ricevette urgentemente l’ordine di portarsi nell’area di Scutari perché truppe jugoslave erano in ammassamento a nord dell’Albania.

Il 15 aprile 1941 effettuò un attacco vero e proprio a cavaliere della rotabile Scutari-Kopliku-Ivanaj oltrepassando il Prroni That. Dopo un’iniziale azione delle artiglierie e dei controcarri nemici, i carri del 31° persistettero nella loro decisa azione costringendo il nemico alla fuga, ricorda il comunicato.

La battaglia di Kopliku fu vittoriosamente conclusa dal Reggimento che dovette contare tra le sue fila 20 caduti e 12 feriti, oltre alla distruzione di 20 carri.

L’evento viene storicamente ricordato come la “Pasqua di sangue”, perché proprio il 15 aprile di quell’anno ricorreva la Santa Pasqua.

Per i fatti d’Arme di quel periodo e per l’eccezionale valore dimostrato dai militari dell’Esercito, è stata conferita la Medaglia d’argento al Valor Militare allo Stendardo del 31° reggimento, oltre a 13 medaglie d’argento individuali, 16 di bronzo e numerose croci di guerra ai carristi.

In occasione della rievocazione, il Comandante di Reggimento, Colonnello Cosimo Greco, dinanzi a numerose autorità civili e militari, tra i quali il Prefetto della provincia di Lecce e il Comandante della Scuola di Cavalleria, ha ripercorso le vicende storiche del Reggimento esaltando le virtù dei carristi che, in terra straniera, seppero con profondo senso del dovere e sacrificio della propria vita scrivere le più gloriose e importanti pagine di storia dell’Esercito e delle sorti dell’Italia durante il secondo conflitto mondiale.

“Sulle orme dei carristi del passato, il 31° Reggimento Carri, unità alle dipendenze della Brigata Pinerolo, svolge oggi i compiti affidatigli con lealtà e profondo spirito di corpo, evidenziando in più occasioni, altresì, uno spiccato lato umano che da sempre contraddistingue i militari dell’Esercito”, scrive il 31° Carri.

Infatti, a conclusione del suo intervento, il Comandante di Reggimento ha voluto sottolineare le diverse iniziative solidali alle quali donne e uomini del 31° Carri hanno partecipato con slancio.

In particolare, in occasione della ricorrenza di San Giorgio, Patrono dell’Arma di Cavalleria, oltre 60 carristi hanno partecipato alla donazione di sangue presso l’ospedale Vito Fazzi di Lecce e a una raccolta alimentare a favore della Caritas diocesana organizzata dalla Scuola di Cavalleria.

Inoltre, si apprende, il Reggimento ha partecipato unanime all’iniziativa “Pasqua di solidarietà” dell’Associazione Onlus “Per un sorriso in più” che si occupa di assistenza materiale e morale a favore dei bambini affetti da leucemia e tumore e alla quale il Reggimento è legato da un forte legame di amicizia e collaborazione, conclude il comunicato.

Fonte e foto: 31° rgt Carri