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NRDC-ITA, 3° seminario JLSG: “vitale adattare la logistica agli eventi”, così il gen Manione

20160511_NRDC-ITA_3rd JLSG SeminarÈ in corso nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, nel Varesotto, sede del Corpo d’armata di reazione rapida della Nato in Italia (NATO Rapid Deployable Corps-Italy, NRDC-ITA), una due giorni di dibattito sull’organizzazione logistica della NATO, fa sapere lo stesso NRDC-ITA.

Si tratta della 3^ conferenza annuale organizzata dalla NATO sul Joint Logistic Support Group (JLSG), presieduta dagli esperti di SHAPE (NATO Supreme Headquarters Allied Powers Europe).

La conferenza verte sull’attuale situazione del settore della logistica e ne valuta sia gli aspetti di pregio sia gli elementi da migliorare, in un quadro comparativo con le esperienze e le caratteristiche organizzative dei diversi paesi alleati.

Sono in tutto 45 gli ufficiali provenienti da 19 diversi paesi membri dell’Alleanza, oltre agli esperti di NRDC-ITA già in sede, a intervenire al seminario, fondamentale per evidenziare i fattori chiave della logistica su cui fare affidamento in futuro.

20160511_NRDC-ITA_3rd JLSG Seminar_Il Gen. D. Manione apre i lavoriGli stessi esperti del comando solbiatese stanno inoltre condividendo l’esperienza maturata durante la validazione quale NATO Joint Task Force Headquarter (JTFHQ) dello scorso anno (link articoli in calce), ponendo proprio questo argomento alla base del seminario, si apprende.

“È importante non dimenticare che un supporto logistico appropriato è necessario se si vogliono raggiungere gli obiettivi operativi prefissati”, ha dichiarato all’apertura del seminario ieri, 11 maggio, il generale Giovanni Manione, Capo di stato maggiore di NRDC-ITA.

“In questo Comando ben conosciamo il significato della Logistica e gli importanti sviluppi che questa ha avuto e continua ad avere nell’Alleanza È di vitale importanza – ha proseguito il gen Manione – adattare la Logistica ed essere pronti a reagire con flessibilità a tutti i cambiamenti imposti dall’evolversi degli eventi.”

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Fonte e foto: NRDC-ITA

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KFOR ristruttura la strada per la fonte d’acqua minerale di Decani, in Kosovo, mettendo d’accordo il sindaco e l’abate del Monastero ortodosso

È stata inaugurata il 6 dicembre scorso a Decani, in Kosovo, una strada rurale che è stata ristrutturata e messa in sicurezza dalla Kosovo Force (KFOR) a favore della popolazione locale, grazie ai lavori avviati a seguito di un accordo congiunto tra il sindaco di Decani, a prevalente etnia albanese, e l’abate della comunità religiosa del Monastero ortodosso serbo di Visoki Decani.

Nelle scorse settimane  la componente logistica multinazionale della missione NATO, ovvero il Joint Logistic Support Group (JLSG) ha operato con i propri uomini e mezzi finalizzando un progetto finanziato da fondi italiani. L’opera così realizzata, all’interno della Special Protected Zone, è stata resa possibile a seguito di un accordo siglato il 1° ottobre 2014 nella base di Villaggio Italia tra il sindaco di Decani, Mr Rasim Selmanaj, e l’abate Fra Sava Janjic, necessario per l’inizio dei lavori e conseguito tramite una intensa mediazione tra le parti, condotta dalle forze di KFOR del settore occidentale a guida reggimento Lancieri di Montebello, agli ordini del colonnello Angelo Minelli.

La cerimonia di inaugurazione, alla quale erano anche presenti, in un contesto di reciproco rispetto e fattiva cordialità, il sindaco di Decani e l’abate del Monastero, è stata presieduta dal comandante di KFOR, generale Francesco Paolo Figliuolo, che ha voluto sottolineare come “La realizzazione della strada è la prova che, quando si lavora insieme, si possono trovare soluzioni utili per chiunque. Il progetto ha un importante significato simbolico in quanto può rappresentare un esempio su cui costruire il futuro del Kosovo”.

Tali lavori di sistemazione di una già esistente strada rurale permetteranno a tutti i cittadini della municipalità di Decani di raggiungere agevolmente e in sicurezza una fonte di acqua minerale che si trova alle spalle del Monastero, che si ritiene possieda proprietà curative, stabilendo un ulteriore avvicinamento, concreto quanto simbolico – sottolinea il comunicato di KFOR – tra le due controparti.

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Fonte e foto: PAO KFOR

Si conclude in Slovacchia la Capable Logistician 2013, il training per la cooperazione logistica “più vasto degli ultimi vent’anni”. Coinvolto anche NRDC-ITA

Si conclude il 26 giugno la Capable Logistician 2013, “la più vasta esercitazione del suo genere degli ultimi vent’anni”, come l’ha definita lo stesso direttore di esercitazione, il colonnello ceco Miroslav Pelikán che a Praga dirige il Multinational Logistics Coordination Centre (MLCC), responsabile, insieme con la Slovacchia, nazione ospitante, dell’organizzazione dell’esercitazione.

La Capable Logistician 2013, che ha coinvolto dallo scorso 8 giugno circa 1.800 militari provenienti da 35 diverse nazioni NATO e partner NATO – tra cui anche personale del NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona – oltre all’impiego di circa 600 mezzi, ha interessato l’aspetto logistico collettivo in tutte le sue aree e l’interoperabilità tra le forze, con l’obiettivo di migliorare la cooperazione e di rilevare eventuali carenze in ambito standardizzazione e interoperabilità, inclusa l’individuazione di ridondanze. L’intera esercitazione è stata giocata nella Military Training Area (MTA) Lest e nella base aerea di Sliac, in Slovacchia.

Nelle tre settimane di esercitazione particolare enfasi è stata data alla produzione, purificazione e distribuzione dell’acqua, alla gestione di carburanti, all’immagazzinamento delle munizioni e alla distribuzione. Si tratta di aree su cui l’Alleanza Atlantica sta concentrando la propria attenzione, trattandosi di elementi chiave nel supporto alle operazioni militari, visto che l’approvvigionamento di acqua è considerata una responsabilità nazionale e che la mobilità delle truppe e la multinazionalità delle operazioni richiede una sempre maggior capacità di coordinamento e lavoro di squadra nella gestione delle stesse risorse. Le nazioni partecipanti hanno fornito assetti logistici, personale ed equipaggiamento logistico.

Il colonnello Pelikàn ha affermato con certezza che “l’esercitazione rappresenta l’opportunità di testare i progetti in ambito Smart Defence dell’Allenza (l’iniziativa della NATO che fa da cornice alla capacità di cooperazione tra alleati, ndr) e di metterli in pratica nell’attuale contesto di ridispiegamento delle forze di coalizione in Afghanistan e, naturalmente, anche alla luce dei tagli di bilancio che tutti devono affrontare”.

È indubbio che la logistica costituisca l’ossatura di ogni operazione militare, per questo la Capable Logistician 2013, una Logistic Standardization and Interoperability Field Training Exercise (IOX/FTX), ha messo alla prova la capacità delle forze a guida NATO, dislocate in area, di trovare soluzioni alle emergenze generate dalla crisi fittizia di uno scenario che ha previsto migrazioni di profughi nell’ambito di un acceso conflitto etnico.

Il ruolo di NRDC-ITA si è sviluppato nelle fasi di pianificazione, di organizzazione e di condotta dell’esercitazione, ricoprendo posizioni chiave nella struttura del Joint Logistic Support Group HQ (JLSG-HQ), il settore maggiormente sollecitato dalle richieste di supporto e assistenza, dovendo gestire forniture di materiali e movimenti nell’area di operazioni.

Fonti proprie e MLCC, NATO

Foto proprie