La Spezia

Marina Militare: i cacciamine Lerici e Sapri al loro ultimo ammainabandiera

_sapriOggi, giovedì 24 settembre, alle 11.00, presso il Molo Balilla della Base Navale di La Spezia, sede del Comando delle Forze di Contromisure Mine, si svolgerà la cerimonia dell’ultimo ammaina bandiera dei cacciamine Lerici e Sapri, due delle quattro unità cacciamine della Classe Lerici I^ serie, fa sapere in un comunicato la Marina Militare.

La cancellazione dai ruoli del naviglio militare dei cacciamine Lerici e Sapri rappresenta sia il continuo ridimensionamento delle navi della Marina Militare, a causa dell’invecchiamento della Squadra navale, sia l’avvio delle azioni di rimodulazione della Forza Navale che, nell’ottica della riorganizzazione dello strumento marittimo, riduce il numero dei cacciamine da 12 a 10 per svolgere le operazioni di contromisure mine lungo le rotte di accesso ai porti d’interesse e nel concorrere alla tutela dei siti archeologici sottomarini.

cacciamine Lerici_Marina MilitareI due cacciamine, progettati negli anni ‘80 a seguito della Legge Navale e consegnate alla Marina Militare nel 1985, hanno rappresentato in quegli anni la realizzazione di un progetto innovativo e di successo nell’ ambito della costruzione navale.

L’ottima riuscita della classe Lerici, infatti, ha portato non solo la Marina Militare a commissionare ai Cantieri INTERMARINE una II^ serie di cacciamine, ma grazie ai risultati ottenuti nel corso dell’impiego effettivo in mare, sia in campo operativo che tecnico, ha indotto le altre Marine, tra le quali quelle di Stati Uniti, Malesia e Nigeria, Australia, Tailandia, Finlandia e Algeria, ad acquistare diverse unità per le proprie esigenze.

Le Bandiere di combattimento delle unità navali saranno consegnate al Capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio Giuseppe De Giorgi, per poi essere conservate a Roma all’interno dell’Altare della Patria nel Sacrario delle bandiere delle Forze Armate.

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Fonte e foto: Marina Militare

EuRathlon 15: presentata a Firenze la Grand Challenge tra robot e droni in programma a Piombino

20150904_presentazione euRathlon15 (2)Ci saranno oltre 40 robot, 150 partecipanti e 18 squadre che convergeranno da tutto il mondo a Piombino, in provincia di Livorno, dal 17 al 25 settembre per euRathlon ‘15 Grand Challenge, una competizione robotica di 90 ore totali nei pressi della Centrale ENEL di Tor del Sale.

L’evento, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo Programma Quadro (7PQ) e organizzato dal Centro NATO per la Ricerca Marittima e la Sperimentazione (CMRE) della Spezia su mandato del consorzio euRathlon, è stato presentato venerdì 4 settembre scorso in Regione Toscana, ente tra i patrocinatori dell’iniziativa, alla presenza di rappresentanti del CMRE, del Comune di Piombino e della Regione stessa, fa sapere il CMRE.

20150904_presentazione euRathlon15 (1)Lo scenario della Grand Challenge si ispira all’incidente di Fukushima del 2011, riproducendo un day after estremamente realistico. Robot terrestri, sottomarini e aerei ispezioneranno l’area di quella che sembrerà una catastrofe appena avvenuta, raccogliendo dati, identificando criticità e pericoli, cercando dispersi e perdite pericolose per l’ambiente, chiudendo valvole con bracci meccanizzati. Il tutto in una gara contro il tempo.

Come in un videogame, euRathlon è una sfida multidominio (terra, aria e acqua) assolutamente inedita tra robot, in grado di operare all’aperto e in sinergia in situazioni di crisi: per la prima volta al mondo studenti ed esperti del settore provenienti da 21 paesi testeranno in pubblico intelligenza e autonomia degli automi da loro creati, in scenari simulati ma realistici, dinanzi a una giuria internazionale e anche di fronte a esperti giapponesi interessati a vedere da vicino come, oggi, potrebbero essere meglio affrontate certe catastrofi.

20150904_presentazione euRathlon15 (3)“Non è la prima volta che il nostro Centro organizza una gara tra robot ma è sicuramente la prima volta che collaboriamo alla realizzazione di un evento così complesso e di notevole valore per la comunità scientifica”, spiega Gabriele Ferri, direttore tecnico di euRathlon ’15.

“Dalla gara – specifica il direttore tecnico – non usciranno solo vincitori ma anche idee e soluzioni che potranno essere di aiuto, per esempio a enti di protezione civile, nei soccorsi in caso di catastrofi ed emergenze”.

“Si tratta – aggiunge il sindaco di Piombino, Massimo Giuliani – di un progetto di alto livello scientifico, a carattere internazionale, rispetto al quale sono state coinvolte diverse università. La finalità infatti è di promuovere ricerche che devono servire per usi civili con delle ricadute importanti sulla robotica, testare droni per affrontare situazioni di disastro ambientale come quello tragico di Fukushima. La centrale Enel di Torre del Sale si conferma come un’ottima location per la manifestazione, un luogo ideale per ospitare iniziative originali e innovative come questa”.

20150904_presentazione euRathlon15 (4)Il programma prevede diversi eventi collaterali a Torre del Sale e a Piombino città. Tra questi anche conferenze e presentazioni di robotica come quella a cura della Scuola Sant’Anna di Pisa, che mostrerà al pubblico gli automi del progetto Robot-Era di robotica di servizio, utili soprattutto per l’assistenza agli anziani.

Il 23 settembre, a Tor del Sale, è in programma una dimostrazione di due dei robot umanoidi per la ricerca e il salvataggio in situazioni di crisi, che quest’anno hanno partecipato alla competizione internazionale DARPA Robotics Challenge, a Los Angeles (USA), e per la prima volta partecipi di un evento pubblico europeo: WALK-MAN, l’unico robot italiano ed europeo alla competizione, realizzato all’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova in collaborazione con il Centro Ricerche Enrico Piaggio di Pisa (sviluppato nell’ambito di un Progetto Europeo del Settimo Programma Quadro), e DRC-HUBO del Korea Advanced Institute of Science and Technology (KAIST), robot sudcoreano vincitore della DARPA Robotics Challenge.

EuRathlon è un progetto triennale finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo Programma Quadro (7PQ – accordo di sovvenzione n.601205).

Il consorzio, guidato dalla University of the West of England, Bristol, si è aggiudicato il finanziamento per l’organizzazione di tre competizioni di robotica e alcuni workshop. Nel 2013, la gara dedicata ai robot terrestri si è svolta a Berchtesgaden, in Germania. Nel 2014, è stato il CMRE a ospitare la competizione tra veicoli sottomarini.

L’evento di Piombino è organizzato dal CMRE su mandato del consorzio euRathlon in sinergia con il Comune di Piombino ed ENEL. Forte anche la collaborazione con realtà locali come l’ASD Unione Ciclistica di Piombino, il Centro Velico Piombinese e l’Associazione Microcosmos, fa sapere lo stesso CMRE che cita nel suo comunicato gli sponsor IEEE Oceanic Engineering Society (Platinum Sponsor) ed ECmanaged, Evologics and Texas Instruments (Silver Sponsor).

Lo scopo finale di euRathlon, che a Piombino si conclude, è quello di incoraggiare gli studi e la collaborazione su applicazioni robotiche per la risposta alle emergenze, e di comparare le performance dei robot tramite nuove e condivise procedure di misurazione.

L’evento è aperto al pubblico.

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NATO CMRE presenta euRathlon 15, la competizione europea di robotica che si terrà in Italia (3 settembre 2015)

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Fonte: NATO CMRE

Foto: euRathlon

NATO CMRE presenta euRathlon 15, la competizione europea di robotica che si terrà in Italia

euRathlon_CMRE (1)È in programma domani, 4 settembre, a Firenze, la conferenza stampa di presentazione della competizione robotica europea euRathlon.

Nella sala stampa della Regione Toscana, a Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze, a partire dalle 12, Monica Barni, assessore a Cultura e Universitá della Regione Toscana, Massimo Giuliani, sindaco di Piombino, Gabriele Ferri, direttore tecnico euRathlon ’15, e Jean-Guy Fontaine, responsabile del progetto per il Centre for Maritime Research and Experimentation (NATO STO CMRE), introdurranno pubblicamente la più grande gara per droni e robot europea che avrà luogo interamente in Italia.

euRathlon_CMRE (2)Oltre alle autorità e alle figure istituzionali, all’evento saranno presenti rappresentanti delle varie realtà coinvolte nell’iniziativa, che interessa studiosi e accademici di tutto il mondo e che sarà ospitata in Toscana, a Piombino, dal 17 al 25 settembre prossimi.

La competizione internazionale di robotica avrà come scenario la centrale atomica di Fukushima, che nel 2011 ha subìto un incidente dalle conseguenze planetarie.

L’evento è realizzato con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, della Regione Toscana e del Comune di Piombino, mentre l’organizzatore per l’Italia è proprio il NATO STO CMRE della Spezia.

euRathlon_CMRE (3)EuRathlon è un progetto triennale finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo Programma Quadro (7PQ – accordo di sovvenzione n.601205).

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Fonte: NATO CMRE

Foto: NATO CMRE; euRathlon

Marina: presentazione regata Mini Transat 2015, skipper il sottocapo Pendibene su Pegaso 883

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Domani, sabato 29 agosto, a La Spezia, nell’ambito della Festa della Marineria, si terrà alle 10 la conferenza stampa per la presentazione della partecipazione della Marina Militare alla regata Mini Transat 2015 con #Pegaso883 e lo skipper, il sottocapo Andrea Pendibene.

La regata Minit Transat 2015, con partenza da Douarnenez (Francia) e arrivo a Pointe-a-Pitre (Iles de Guadeloupe, Antille Francesi), è una gara dove i migliori skipper del mondo corrono in solitaria senza nessun contatto con l’esterno o aiuti tecnologici per tracciare la rotta.

Gli hashtag per parlarne: #MINITRANSAT2015 e #PEGASO883

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Fonte: Marina Militare

Foto: Assovela via Marina Militare; classemini.it

Transat2013

NATO CMRE, La Spezia: al via i test ingegneristici per la Glisten15, che raccoglierà dati anche per la comunità scientifica

GLISTEN Media DayHanno preso il via ieri, 17 agosto, e si protrarranno fino al 21, i test ingegneristici che precedono l’esercitazione Glisten15, del Centro per la Ricerca Marittima e la Sperimentazione (CMRE) della Spezia, in programma dal 26 agosto al 9 settembre prossimi nelle acque a nord dell’Isola d’Elba.

La campagna oceanografica Glisten15 testerà nuovi sensori e soluzioni per la caratterizzazione dell’ambiente marino tramite l’utilizzo di robot sottomarini senza propulsione, i glider. Gli scienziati del CMRE e i loro partner opereranno a bordo della nave oceanografica Alliance.

A bordo della nave oceanografica della NATO Alliance, gli scienziati del CMRE e i loro partner, di nove istituzioni provenienti da Canada, Italia, Norvegia, Stati Uniti e Regno Unito, raccoglieranno dati oceanografici, geofisici e acustici non solo utilizzando metodi tradizionali ma anche sfruttando nuove piattaforme robotiche particolarmente rispettose dell’ambiente come i glider, veicoli subacquei senza pilota e senza propulsione.

In particolare, fa sapere il centro di sperimentazione NATO, la ricerca si concentrerà sull’affidabilità e la versatilità di nuovi sensori e soluzioni sviluppati dal CMRE per” spingere un po’ più in là la frontiera scientifica nella caratterizzazione dell’ambiente marino”.

Glisten rientra proprio in quel settore di ricerca del Centro NATO dedicato alla conoscenza dell’ambiente marino, il programma EKOE (letteralmente Environmental Knowledge and Operational Effectiveness), che offre soluzioni scientifiche e tecnologiche ai paesi NATO e alle Marine nazionali per migliorare i modelli previsionali delle caratteristiche del mare.

“Da questo tipo di ricerche possono trarre giovamento anche altri ricercatori e la comunità locale per una più efficace protezione dell’ambiente stesso – spiega Yong-Min Jiang, responsabile della campagna Glisten15 per il CMRE – i dati raccolti saranno infatti messi a disposizione della comunità scientifica su richiesta”.

La flotta di glider del CMRE, sette in totale, sarà impiegata in Glisten per lo studio delle proprietà dei fondali, della colonna d’acqua e della superficie. La campagna include inoltre un lavoro di caratterizzazione dei fondali tramite l’ascolto del rumore ambientale naturale generato dalle onde.

Grazie a idrofoni, anche montati sui questi robot silenziosi che essendo senza motore non disturbano affatto la raccolta dati, gli scienziati cercheranno di identificare i tipi di fondali presenti nell’area e le caratteristiche dei vari strati di sedimenti.

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Fonte e foto: CMRE

NATO CMRE, La Spezia: al via la campagna oceanografica Glisten 15, Media Day il 17 agosto

NATO STO-CMRE_GliderDeploymentDal 26 agosto al 9 settembre, nelle acque a nord dell’Isola d’Elba, si svolgerà la campagna oceanografica Glisten 15 del Centro per la Ricerca Marittima e la Tecnologia (CMRE) della Spezia, fa sapere lo stesso ente nel suo invito per la stampa.

La campagna sarà preceduta da cinque giorni di test ingegneristici nella stessa area, dal 17 al 21 agosto, e un Media Day è stato programmato per l’occasione alle 11 del 17 agosto.

Durante il Media Day la stampa potrà visitare la nave oceanografica Alliance, incontrare gli scienziati del CMRE, toccare con mano le tecnologie utilizzate e comprendere meglio gli scopi della ricerca, con la possibilità di scattare foto, effettuare riprese video e interviste.

Durante la campagna oceanografica Glisten 15, da bordo della nave oceanografica della NATO Alliance gli scienziati del CMRE e i loro partner raccoglieranno dati oceanografici, geofisici e acustici non solo utilizzando metodi tradizionali ma anche sfruttando nuove piattaforme robotiche particolarmente rispettose dell’ambiente, come i glider, veicoli subacquei senza pilota e senza propulsione.

Delle tecnologie sperimentate in Glisten potranno beneficiare tutte le nazioni della NATO, compresa ovviamente l’Italia, la comunità locale e i parchi marini, soprattutto per applicazioni legate alla tutela dell’ambiente marino.

Già NATO Undersea Research Centre (NURC), lo STO-CMRE (Science and Technology Organization – Centre for Maritime Research and Experimentation) si occupa di ricerca scientifica, innovazione e tecnologia, in settori come la difesa delle installazioni e delle forze marittime da terrorismo e pirateria, la costruzione di reti sicure, lo sviluppo delle componenti marittime di supporto alle operazioni e di quadri operazionali integrati, i sistemi di contromisure mine, la protezione non letale dei porti, la lotta antisommergibile, modellazione e simulazione, e la mitigazione dei rischi per i mammiferi marini.

Il Centro si avvale quotidianamente di due unità: la nave da ricerca NRV Alliance, 93 metri di lunghezza per 3.180 tonnellate di dislocamento, in grado di navigare anche in oceano aperto, e il CRV Leonardo, imbarcazione più piccola, particolarmente adatta per le operazioni costiere. Il CMRE ha in dotazione strumenti e sensori per attività di ricerca in mare di primaria importanza a livello scientifico.

È possibile accreditarsi per il Media Day entro le 11 di domani, 13 agosto, contattando direttamente il CMRE Public Affairs Office.

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Fonte e foto: NATO CMRE PAO

Il CMRE NATO realizza robot per la sorveglianza dei mari nell’ambito del progetto europeo Perseus

NATO CMRE_waveglider with towfishIl Centro NATO per la Ricerca Marittima e la Sperimentazione (CMRE) ha messo a punto, nell’ambito del progetto europeo Perseus, sistemi robotici per la sorveglianza passiva in real-time dell’ambiente marino.

Le tecnologie convenzionali per la sorveglianza passiva non riescono facilmente a rilevare imbarcazioni veloci, che in genere hanno deboli segnature radar e non utilizzano il sistema di identificazione automatica AIS. Per risolvere questo problema il CMRE è stato chiamato a lavorare all’interno del progetto europeo Perseus.

NATO CMRE_wavegliderPerseus (acronimo di Protection of European BoRders and Seas through the IntElligent Use of Surveillance), è un progetto europeo tra i più significativi del Settimo Programma Quadro finanziato dalla Commissione Europea. Portabandiera del segmento dedicato a sviluppo e ricerca nella sicurezza marittima, Perseus è coordinato dall’azienda tecnologica spagnola Indra.

Nell’ambito di Perseus, che si è formalmente chiuso il 30 giugno scorso, scienziati e ingegneri del CMRE hanno ideato, sviluppato e dimostrato un sistema per la sorveglianza sottomarina passiva continua, in grado di elaborare i dati acquisiti e fornire risultati e allarmi in tempo reale.

L’obiettivo è stato raggiunto integrando soluzioni tecnologiche innovative a bordo di piattaforme mobili senza pilota quali i glider (veicoli autonomi sottomarini in grado di planare sott’acqua semplicemente mutando la distribuzione della massa interna) e i Wave Glider (veicoli autonomi di superficie, dotati di un sistema sommerso che, per muoversi, converte il moto ondoso in energia).

Il sistema ideato dal CMRE, e costituito da un sonar passivo all’avanguardia, si è rivelato particolarmente efficace nella scoperta, localizzazione e classificazione delle imbarcazioni grazie alla capacità di monitoraggio continuo e in real-time dell’ambiente marino.

La piattaforma ha dato prova di sapere operare anche in aree ampie, senza impatto ambientale, in modo affidabile e discreto. I dati elaborati a bordo dei glider e dei Wave Glider, anche con nuovi algoritmi per la classificazione dei natanti, sono stati messi a disposizione non solo del CMRE ma anche dei centri di controllo nazionali previsti da Perseus, a scopo di visualizzazione e per ulteriori analisi.

Il Wave Glider è stato inoltre adattato e testato per operare in acque costiere poco profonde, tramite integrazione di tecnologie a basso costo come normali videocamere ottiche o termiche e piccoli radar utili per le rilevazioni sopra la superficie. Permettendo così la fusione tra la percezione dello scenario sottomarino e di quello sopra la superficie, tale soluzione tecnologica potrebbe rivelarsi molto utile per una più efficace e veloce individuazione di anomalie nel traffico marittimo.

Quello sviluppato dal CMRE è il primo sistema completo di sorveglianza acustica sottomarina, costituito da robot in grado di navigare per lunghi periodi di tempo. In futuro la tecnologia potrà essere sfruttata all’interno di network complessi di monitoraggio di aree sensibili e di interesse.

Lo STO-CMRE (Science and Technology Organization – Centre for Maritime Research and Experimentation) è l’ex NATO Undersea Research Centre (NURC). Si occupa di ricerca scientifica, innovazione e tecnologia, in settori come la difesa delle installazioni e delle forze marittime da terrorismo e pirateria, la costruzione di reti sicure, lo sviluppo delle componenti marittime di supporto alle operazioni e di quadri operazionali integrati, i sistemi di contromisure mine, la protezione non letale dei porti, la lotta antisommergibile, modellazione e simulazione, e la mitigazione dei rischi per i mammiferi marini.

Il Centro si avvale quotidianamente di due unità, la nave da ricerca NRV Alliance, 93 metri di lunghezza per 3.180 tonnellate di dislocamento, in grado di navigare anche in oceano aperto, e il CRV Leonardo, vascello più piccolo, particolarmente adatto per le operazioni costiere. Il CMRE ha in dotazione strumenti e sensori per attività di ricerca in mare di primaria importanza a livello scientifico.

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Fonte e foto: CMRE

Industria della Difesa e formazione militare: sinergia ribadita nella visita alla Oto Melara della Scuola Applicazione Esercito

20150701_Scuola Applicazione_7° corso allievi uff ferma prefiss_visita Oto MelaraIl 7° corso allievi ufficiali in ferma prefissata, insieme con il comandante della Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, generale Claudio Berto, ha svolto una visita didattica presso lo stabilimento della società Oto Melara, di La Spezia, il 1° luglio scorso.

Gli Ufficiali, accolti dall’amministratore delegato della società, ingegner Roberto Cortesi, hanno partecipato alla presentazione dei principali programmi di ricerca e sviluppo in atto, dall’artiglieria ai veicoli blindati, dalle munizioni guidate ai sistemi navali e antiaerei; successivamente hanno potuto seguire le varie fasi del processo produttivo aziendale direttamente nel sito di produzione e nei laboratori di testing, assistendo ad alcune prove che vengono effettuate per verificare la conformità dei sistemi e materiali ai requisiti tecnico-militari.

La visita presso l’Oto Melara ha consentito di integrare la preparazione teorica degli Ufficiali frequentatori del corso facendo loro acquisire un’esperienza professionale significativa, ovvero conoscere la realtà produttiva di sistemi d’arma tecnologicamente avanzati che costituisce punto di riferimento a livello internazionale.

L’incontro è proseguito nella sala riunioni della società, dove gli Ufficiali hanno potuto dialogare con i program manager e i responsabili aziendali dei vari settori di produzione nel settore Difesa, e si è concluso con il tradizionale scambio di crest, tra il generale Berto e l’ingegner Cortesi, a testimonianza della sinergia tra la formazione militare e l’azienda italiana.

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Fonte e foto: Scuola Applicazione

Interoperabilità nella NATO: il CMRE della Spezia si esercita a Bydgoszcz in Polonia

logoNATO-CMREÈ in corso dal 9 al 25 giugno 2015, presso il Joint Force Training Centre (JFTC) di Bydgoszcz, in Polonia, l’esercitazione annuale NATO Coalition Warrior Interoperability eXploration, eXperimentation, eXamination, eXercise (CWIX), focalizzata a migliorare l’interoperabilità dei sistemi NATO, a cui stanno partecipando per la terza volta consecutiva scienziati e ingegneri del Centro NATO per la Ricerca Marittima e la Sperimentazione (CMRE), parte della NATO Science and Technology Organization, con sede a La Spezia.

Questa edizione ospita 15 Paesi NATO e 4 Paesi partner (Partnership for Peace).

NATO CMRE_centre_entrance_500In quanto più grande evento dell’Alleanza in questo settore, CWIX è un’esercitazione chiave per aiutare la NATO a individuare le prossime sfide in tema di interoperabilità, soprattutto in un’ottica di condivisione di risorse e compiti come prevedono molte delle iniziative congiunte in corso – tra queste: il Readiness Action Plan- RAP, la Federated Mission Networking – FMN, la Smart Defence e la Connected Forces Initiative – CFI.

Prontezza e interoperabilità sono cruciali per garantire alle forze alleate un’efficiente collaborazione in ogni fase, come si addice a una forza efficace e coesa.

Come Centro NATO per la ricerca marittima, il CMRE porta ormai da tre anni alla CWIX il proprio prezioso contributo, che al momento consta di sei strumenti, pienamente integrati nello scenario dell’esercitazione, in ambito meteo-oceanografico (Geospatial and Meteorological and Oceanographic – GeoMETOC), marittimo e decisionale (Joint/Operational Command focus area).

In particolare, l’apporto scientifico del Centro consiste in informazioni e previsioni oceanografiche; data fusion da fonti molteplici ed eterogenee; mappe di rischio sviluppate sulla base di dati ambientali, quali per esempio quelle che considerano i rischi provenienti da piccole imbarcazioni; stima delle prestazioni degli apparati sonar per pianificazione a livello tattico; modelli e schemi di rotte marittime fuori dalle normali linee di traffico; pianificazione automatica delle missioni per veicoli di superficie e sottomarini.

L’obiettivo principale della sperimentazione CMRE è quello di provare la piena ed efficiente integrazione di questi strumenti nei sistemi di comando e controllo (C2) dei Paesi NATO e Partner. Per farlo vengono utilizzati protocolli e interfacce web all’avanguardia così come NATO standard. Potenzialità e deficit saranno oggetto di analisi per un miglioramento complessivo delle performance.

Lo STO-CMRE (Science and Technology Organization – Centre for Maritime Research and Experimentation), ex NATO Undersea Research Centre (NURC), si occupa di ricerca scientifica, innovazione e tecnologia, in settori come la difesa delle installazioni e delle forze marittime da terrorismo e pirateria, la costruzione di reti sicure, lo sviluppo delle componenti marittime di supporto alle operazioni e di quadri operazionali integrati, i sistemi di contromisure mine, la protezione non letale dei porti, la lotta antisommergibile, modelli e simulazione, e la mitigazione dei rischi per i mammiferi marini.

Il Centro si avvale quotidianamente di due unità, la nave da ricerca NRV Alliance, 93 metri di lunghezza per 3.180 tonnellate di dislocamento, in grado di navigare anche in oceano aperto, e il CRV Leonardo, vascello più piccolo, particolarmente adatto per le operazioni costiere.

Il CMRE ha in dotazione strumenti e sensori per attività di ricerca in mare di primaria importanza a livello scientifico.

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Fonte: NATO CMRE

Foto: Oceans’15 MTS/IEEE Genova; NURC

Ita Minex 2015: bonifica dei fondali in uno scenario di crisi, è l’addestramento della Marina con i ROV e i nuovi AUV

incursori_Marina Militare_Città della SpeziaFino al prossimo 22 giugno, nelle acque antistanti la zona costiera da La Spezia a Marina di Pisa, si svolge la più importante esercitazione di sminamento della Marina Militare, la Ita Minex 2015.

L’addestramento, in corso dall’8 giugno scorso, coinvolge tutto il personale e i mezzi della forza di contromisure mine con base a La Spezia e forze di Contromisure Mine Europee e NATO, tra cui Spagna, Germania, Francia, Grecia, Slovenia, Turchia, e la partecipazione di osservatori provenienti da diverse nazioni, quali Algeria, Arabia Saudita, Brasile, Croazia, Egitto, Libano, Marocco, Stati Uniti, Tunisia, Emirati Arabi Uniti e Qatar.

Lo scopo dell’esercitazione è quello di addestrare il personale, impiegato a bordo e a terra, a pianificare e condurre efficaci operazioni di bonifica dei fondali lavorando in uno scenario che riproduce, nel modo più realistico possibile, una situazione di crisi in cui la minaccia non è prevedibile. La task force sarà in grado di effettuare una completa mappatura del fondale in grado di scoprire, localizzare e identificare visivamente qualsiasi oggetto o minaccia presente sotto la superficie.

Fino al 22 giugno nelle acque del Mar Ligure fino a Marina di Carrara saranno impegnati diversi mezzi: le unità navali, gli elicotteri, i palombari, i Remotely Operated Vehicle (ROV – veicolo subacqueo pilotato da una postazione remota) e gli Autonomous Underwater Vehicle (AUV – Veicoli Subacquei Autonomi) di nuova acquisizione.

Nell’ambito dell’esercitazione un ruolo di rilievo viene assegnato alle unità ausiliarie tipo Moto Trasporto Costiero/Fari (MTC/F), che svolgeranno importanti attività di supporto.

Questo scenario d’esercitazione è focalizzato a mettere in risalto le spinte capacità duali delle unità cacciamine e ausiliarie nazionali che vedranno operare – da bordo – il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana e svolgeranno anche attività in supporto a organizzazioni ed enti esterni alla Forza Armata, quali i Vigili del Fuoco e le Forze di polizia locali.

Quest’anno prendono parte all’esercitazione anche università e istituti di ricerca provenienti da Firenze, Pisa, Genova e Ancona, che potranno sperimentare alcuni veicoli subacquei di loro realizzazione.

L’hashtag per parlarne: #ItaMinex2015

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Fonte: Marina Militare

Foto: Marina Militare via Città della Spezia