l’altra metà della divisa

Ordine di trasferimento: da AMD 10 consigli per affrontarlo con tutta la famiglia

permanent change of stationDal sito web dell’associazione L’Altra metà della Divisa, Paola Casoli il Blog ripubblica l’articolo originariamente intitolato “10 modi per aiutare i bambini a vincere le sfide della vita militare” (link articolo in calce).

By Staff AMD – L’Altra Metà della Divisa

Spesso diciamo che i figli dei militari devono affrontare “sfide particolari”, ma che cosa significa realmente? I figli dei militari crescono in fretta. Provano in prima persona cosa significhi cambiamento, dal dire addio agli amici fino a imparare nuove lingue e costumi. Imparano termini come “PCS” (Permanent Change of Station, corrisponderebbe al nostro ordine di trasferimento), “periodo di adattamento” e “dispiegamento”, a volte prima ancora di imparare a scrivere i loro cognomi.

Attualmente, (n.d.r. negli USA) circa 1,88 milioni di figli di militari sperimentano un diverso insieme di ostacoli rispetto ai loro coetanei non militari. Essi non devono affrontare da soli le sfide della vita militare. Molti grandi strumenti, creati appositamente per i figli dei militari di tutte le età, sono progettati per aiutare ad insegnare, ispirare, incoraggiare e consolare sia nei momenti felici che in quelli più difficili.

Questi 10 consigli, tratti dal sito afterdeployment.org, possono aiutare voi e vostro figlio ad adattarsi e vivere bene nell’affrontare i cambiamenti presentati dalla vita militare:

Incoraggiare le connessioni. E’ facile sentirsi isolati quando ci si sposta molto spesso. Avere un collegamento con gli altri è molto importante. “Military Kids Connect” offre uno spazio online sicuro con cui i figli dei militari possono collegarsi tra loro e condividere le loro esperienze. Le famiglie militari possono anche ricevere consigli su come rimanere in contatto con gli altri genitori durante tutto l’impiego all’estero.

Naturalmente in Italia una cosa del genere non esiste, ma incoraggiare i propri figli a mantenere i rapporti a distanza, con telefonate, collegamenti Skype, mail e messaggistica varia, può aiutarli a non sentirsi sradicati e anzi a cominciare a concepire i rapporti importanti indipendentemente dalle distanze, con le famiglie di origine, i nonni e parenti vari, ma anche con gli amici, compatibilmente con la loro giovane età.

Aiutare gli altri. Mostrate ai bambini come il dedicare il proprio tempo agli altri possa essere sia motivante che gratificante. Dal volontariato ad un evento scolastico fino a trovare delle opportunità nella vostra comunità locale, ci sono molti modi in cui la vostra famiglia può essere coinvolta.

Stabilite delle routine. Attenersi ad una routine può essere in grado di offrire ai bambini un senso di sicurezza e stabilità.

Prendetevi una pausa, divertitevi. La vita può essere difficile. A volte abbiamo solo bisogno di una pausa.

Insegnate ai vostri figli a trovare il tempo per il divertimento. Se avete bisogno di aiuto per trovare qualcosa di edificante da fare nella vostra zona, provare a utilizzare l’applicazione per cellulari “Positive Activity Jackpot”. Sito americano che aiuta a prevenire stati ansiosi e depressi, non si sostituisce ad una terapia clinica, ove necessario, ma è una sorta di organizzatore e suggeritore di attività quotidiane, come quelle sportive e di interesse sociale che fornisce degli spunti e dei suggerimenti. Nel nostro piccolo, organizzare delle merende con i nuovi compagni, iscrivere i piccoli ad uno sport, meglio se di squadra, o anche semplicemente portarlo regolarmente al parco del quartiere durante le belle giornate, lo aiuterà a prendersi una pausa e a divertirsi, senza contare che potrebbe giovare anche a voi.

Insegnate ai vostri figli la cura di sé. È importante per la famiglia mangiare in maniera sana, fare sport e dormire in giusta quantità. L’Army Medicine Performance Triad ha moltissime informazioni per tutta la famiglia (armymedicine.mil/Pages/performance-triad.aspx questo è il sito americano sulla salute dei militari e delle loro famiglie, in queste pagine vengono considerati i tre aspetti fondamentali per mantenere e preservare la salute: il sonno, l’attività fisica e la nutrizione).

Prefissate degli obiettivi. Insegnate ai vostri figli a porsi degli obiettivi raggiungibili e poi a muoversi verso di essi un passo alla volta. Questo può aiutare a costruire la resilienza e ad andare avanti nonostante le difficoltà.

Incoraggiate i vostri figli ad avere un’immagine positiva di loro stessi. Oltre a celebrare il successo di un buon voto a scuola o altri traguardi raggiunti, può essere utile guardare indietro con vostro figlio o figlia ad un momento in cui lui o lei ha superato qualcosa di difficile. Questo può sviluppare il loro senso di forza e di autostima in vista della prossima sfida.

Mantenere le cose in prospettiva ed essere sempre fiduciosi. Non è sempre facile rimanere positivi quando le cose sono difficili, ma puoi essere un grande esempio per i tuoi figli. “Real Warriors” offre sei diversi modi di pensare positivo – provare a metterli in pratica nella tua vita potrebbe essere veramente d’esempio per i tuoi figli (realwarriors.net/veterans/treatment/positivethinking.php sito, sempre americano, di supporto psicologico e non per veterani e familiari).

Cerca nuove opportunità per la scoperta di sé. L’applicazione per cellulari “FOCUS on the Go” aiuta i bambini ad imparare le abilità di coping, a riconoscere i sentimenti, a condividere le loro storie e a giocare. “Military Families Near and Far” insegna ai bambini di tutte le età a comprendere i loro sentimenti e a come esprimerli (nfrc.ucla.edu/focus-on-the-go questo sito, dedicato allo sviluppo delle capacità di resilienza familiare, non è dedicato specificamente alle famiglie militari, ma offre numerosissimi spunti per rafforzare la salute e il benessere delle famiglie in genere; familiesnearandfar.org/resources/homecomings è un altro sito americano per famiglie, ma questa volte specificamente militari, con sezioni per bambini in età prescolare, scolare e per i genitori che da molteplici indicazioni per gestire gli eventi più comuni della vita militare che anche i bambini inevitabilmente subiscono).

Accettare che il cambiamento è parte della vita. Il cambiamento può essere spaventoso a tutte le età, ma è una costante nella vita. Parlare di cambiamento (e affrontarlo in modo positivo, aggiungeremmo noi) può aiutare i figli dei militari ad imparare ad accettare e capire cosa sta succedendo.

AMD – L’Altra Metà della Divisa

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Fonte: L’Altra Metà della Divisa

Foto: army.mil

NRDC-ITA ha ospitato la presentazione del libro Oltre le stelle: focus sulle famiglie militari

Libro Oltre le stelleLunedì 16 marzo, nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, sede del NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA), è stato presentato dall’Associazione Nazionale L’Altra metà della Divisa – Rete Supporto Famiglie militari, il libro “Oltre le stelle – vissuti ed emozioni di famiglie militari”, fa sapere lo stesso comando nel suo comunicato stampa.

Il volume, edito da Psiconline e curato da Rachele Magro, responsabile del servizio psicologico alle famiglie, è in distribuzione dallo scorso 2 ottobre ed è stato presentato a Torino al Salone del Libro 2014 su preciso invito dello stato maggiore della Difesa. All’appuntamento hanno preso parte, oltre alla curatrice, dottoressa Magro, la dottoressa Maria Chiara Santoro, responsabile del marketing, e la dottoressa Emanuela Serra, responsabile pubbliche relazioni dell’Associazione.

20150316_NRDC-ITA_Il Gen. C.A. Marchiò riceve il libro dall'Associazione AMDOltre le stelle rappresenta un’iniziativa all’interno del progetto dell’Altra metà della Divisa, associazione no profit, cui sarà devoluto totalmente il ricavato delle vendite, nata per volontà di un gruppo di donne, compagne, e familiari di militari, consapevoli dell’indispensabilità di una rete di supporto, con l’obbiettivo di condividere esperienze e difficoltà, sensibilizzare e sostenere le famiglie militari, indipendentemente dalla Forza Armata di appartenenza e dal grado rivestito.

Le testimonianze, raccolte e curate dalla dottoressa Rachele Maria Magro, parlano della forza, del coraggio e della determinazione nell’affrontare scelte difficili che spesso hanno come conseguenza la solitudine e la sofferenza, esperienze uniche vissute attraverso gli occhi delle protagoniste. Le fragilità e le paure, i momenti di tensione e le difficoltà raccontati, vengono inquadrati in una cornice che, analizzando in modo professionale la psicologia e la capacità di reazione agli eventi imprevisti, sono in grado di catapultare il lettore nella quotidianità di ciascuna di queste protagoniste; una quotidianità complessa e spesso complicata dalle regole della vita militare, una quotidianità spesso taciuta, sconosciuta ai più, ma che rivela quanto sia saldo e indissolubile il legame, seppure a volte conflittuale, che c’è tra loro e la divisa.

L’incontro per la presentazione del libro è stato organizzato in collaborazione con l’Associazione NRDC Italy Women’s International Club (NIWIC), nata con lo scopo di riunire e integrare le donne della comunità multinazionale di NRDC-ITA tra loro e con il territorio, molto attiva e attenta a iniziative volte alla valorizzazione delle famiglie militari.

Il Comando NRDC-ITA, essendo un’organizzazione multinazionale, trae vantaggio dalle varie esperienze del personale proveniente da 12 differenti paesi, e vuole essere una risorsa per il territorio, un centro di eccellenza e una realtà d’avanguardia per quanti vi appartengono. Affinché ciò avvenga, però, è necessario che le diverse culture si confrontino, ma soprattutto, che vengano valorizzate le famiglie in quanto punto di forza dei professionisti in divisa per il raggiungimento dei loro obiettivi.

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Fonte e foto: NRDC-ITA

L’Altra metà della Divisa annuncia l’uscita in libreria di “Oltre le stelle”, storie di famigliari di militari a cura della psicologa Rachele Magro

L’associazione L’Altra metà della Divisa (AMD) ha annunciato ieri ufficialmente sul proprio sito l’uscita in libreria dell’atteso libro “Oltre le stelle. Vissuti ed emozioni di famiglie militari italiane”, a cura della psicologa-psicoterapeuta Rachele Magro.

“‘Oltre le stelle’ nasce dall’idea di raccontare storie, esperienze e vissuti delle donne – mogli, compagne, figlie – che per scelta o per familiarità, vivono accanto a un uomo in divisa”, spiega l’associazione, che è ideatrice del libro già presentato al Salone del libro di Torino l’11 maggio scorso nello stand del Ministero della Difesa.

Le testimonianze raccolte, rivela AMD, “parlano di donne forti, coraggiose e determinate, lasciando però anche trasparire fragilità e paure, momenti di tensione e di difficoltà, in grado di catapultare il lettore nella quotidianità di ciascuna di queste protagoniste; una quotidianità spesso taciuta, sconosciuta ai più, ma che rivela quanto sia saldo e indissolubile il legame, a volte conflittuale, che c’è tra loro e la divisa. Storie diverse, così come donne e personalità differenti che, ciascuna a proprio modo, affrontano ogni giorno questa scelta di vita, imparando a superare passo passo i momenti duri, traendo da loro stesse e dalla loro tenacia, ma soprattutto dall’amore per la loro famiglia, la forza per arrivare sempre… oltre le stelle!”

Oltre le stelle è edito da Edizioni Psiconline. L’intero ricavato del libro, fa sapere AMD, verrà devoluto all’associazione L’altra metà della Divisa per la realizzazione di progetti e iniziative volte a sensibilizzare le Istituzioni sulla tematica del supporto delle famiglie militari italiane.

L’annuncio è stato pubblicato ieri, 2 ottobre, sul sito di AMD al link Oltre le stelle, dal 2 ottobre in libreria per raccontare le storie delle donne che vivono accanto agli uomini in divisa

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Fonte e foto: AMD

PTSD (o DPTS): un primo screening dei sintomi in quattro punti. AMD offre assistenza nel periodo di “attesa vigile”

By Rachele Magro – Articoli AMD Staff

Articolo pubblicato il 19 giugno sul sito dell’Altra metà della Divisa (AMD) con il titolo Facciamo il punto: Uno screening sui sintomi associati al trauma. – di Rachele Maria Magro

“Incontrando tante persone nel mio percorso professionale, ho scoperto che quando si parla di questo disturbo emergono diversi aggravanti al già precedente trauma che la persona ha subito, in primis la scarsa conoscenza della problematica e la difficoltà a chiedere aiuto.

Ho sempre sostenuto che intervenire precocemente è la migliore soluzione possibile e ancor prima che il disturbo si verifichi si può creare un buon cuscinetto nella preparazione e nell’addestramento.

Una delle frasi che ho ascoltato più volte e ho con piacere riproposto a chi seguiva i miei corsi è ‘Prepara te stesso a vivere gli eventi peggiori che tu possa immaginare, preparati ad essere turbato, dilaniato, ferito e spaventato’. Per questo, soprattutto nella formazione di alcune  figure professionali, sono stata criticata, ma ad oggi lo affermo ancor con più forza, dopo aver incontrato nel mio cammino formativo personaggi di esperienza mondiale come Dave Grossman.

Penso che ci voglia più informazione e mentre mi confrontavo con colleghi che lavorano oltre i nostri confini ho pensato che ci manca qualcosa, come il confronto reale e quotidiano con chi gli eventi critici li vive quotidianamente. Prendendo pertanto spunto dal lavoro dello US  Department  of Veterans Affairs vorrei provare ad aprire insieme una piccola finestra per aiutare chi si trova di fronte a un evento traumatico e chiederci insieme se ha bisogno o meno di iniziare un percorso terapeutico.

E quindi vorrei rivolgermi proprio a te, a te che pensi di soffrire di un disturbo post traumatico (che d’ora in poi chiameremo per brevità  DPTS)  e valutare insieme se sia  importante prendere in considerazione la possibilità di parlarne con un  professionista.

Partendo dal presupposto che solo un professionista preparato può determinare se hai un disturbo di questo tipo, ti consiglio,   se  pensi di soffrirne,  di parlane a un professionista della salute mentale o,  se proprio non te la senti, puoi  inizialmente rivolgerti al tuo medico che saprà indicartene uno. Il trattamento può migliorare i tuoi sintomi e  soprattutto un intervento precocemente iniziato potrebbe aiutarti soprattutto a ridurre i sintomi a lungo termine.

Se pensi di avere un DPTS:

–  Parlane al tuo medico di famiglia;

–  Parlane a un professionista di salute mentale, come uno psicologo, uno psicoterapeuta o uno psichiatra;

–  Se sei un militare contatta il medico della tua base e confrontati con lui;

–  Parlane a un amico fidato o a un  familiare,  potrebbe sostenerti  e aiutarti a trovare un aiuto;

–  Riempi un questionario per lo screening del disturbo post traumatico. Sul web puoi trovare diversi siti in cui trovi domande utili per  un iniziale screening: potrai trovare anche le parole giuste per parlare del tuo trauma con lo specialista riuscendo pertanto a definirne  appropriatamente i sintomi.

Uno screen è una serie breve di domande per capire se è probabile che tu possa avere il DPTS .

Facciamo una prova: queste domande che trovi di seguito sono applicabili a qualunque tipo di trauma non necessariamente collegate ad esperienze militari.

Facciamolo  insieme.

Se nella tua vita si è mai verificata qualunque esperienza  spaventosa, orribile o sconvolgente, prendi in considerazione il mese passato e valuta se:

  1. Hai  avuto degli incubi  o il pensiero ossessivo e intrusivo su di  esso?
  2. Hai provato difficoltà a  non pensare ad  esso o hai cercato di evitare delle situazioni che di ricordavano l’evento?
  3. Sei stato costantemente irritabile, iper vigile o facilmente spaventato?
  4. Ti senti  intorpidito o distaccato dagli altri o dalle attività in generale? (altro…)

L’Altra metà della Divisa mette online l’e-book Il mago delle lacrime: come regalo di Natale, come sostegno all’associazione

È online da qualche giorno, sul sito dell’associazione L’Altra metà della Divisa (AMD), rete nazionale di supporto alle famiglie dei militari, la versione e-book della fiaba Il mago delle lacrime, interamente ideata, prodotta e realizzata dalle famiglie militari facenti parte dell’associazione e veicolata, grazie alla collaborazione dello stato maggiore della Difesa, al personale in missione in tutti i teatri operativi di terra e di mare in cui operano i militari in occasione della Festa del Papà 2013.

AMD mette a disposizione di tutti i lettori uno speciale regalo di Natale per tutti i bimbi dei militari, e non soltanto loro, per aiutarli a comprendere e ad affrontare con più forza, orgoglio e serenità le missioni a venire.

La donazione effettuata per scaricare la fiaba sarà utile ad AMD per realizzare progetti e servizi a sostegno delle famiglie militari italiane.

La procedura per il download dell’e-book è al link AMD News: finalmente on-line la versione E-BOOK della fiaba ‘IL MAGO DELLE LACRIME’. Un regalo speciale per tutti i figli dei nostri militari! sul sito di AMD.

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Fonte e foto: AMD

Con le e-card natalizie dell’Altra metà della Divisa fai gli auguri e aiuti la rete di supporto alle famiglie dei militari

L’associazione L’Altra metà della Divisa (AMD), rete nazionale di supporto alle famiglie dei militari, presenta in questi giorni la propria iniziativa natalizia in tema di auguri: una serie di e-card che riproducono le opere dei bambini che hanno partecipato all’iniziativa ‘Buon Natale Soldato’ – Edizione 2012 e che sono state inviate ai militari impegnati in teatro operativo durante le festività natalizie.

Ora queste cartoline coloratissime e superaffettuose, con un forte messaggio d’amore di fondo, sono a disposizione anche dei lettori sul sito di AMD al prezzo di una donazione, offrendo l’opportunità di contribuire a sostenere le attività, le iniziative e i progetti a favore delle famiglie militari italiane.

Le e-card natalizie di AMD sono scaricabili dal sito dell’associazione seguendo la procedura indicata al link E-Card natalizie – L’Altra metà della Divisa

Fonte: AMD

Foto: AMD

Rientrare dal teatro operativo: un seminario di supporto a cura di Aspic Viterbo nell’ambito delle iniziative dell’associazione L’Altra metà della Divisa

Si tiene questa mattina, 15 novembre, dalle 9.30 alle 11.30, nella sede Aspic di Viterbo, un seminario di supporto psicologico per famiglie militari a tema L’Equipaggiamento Emotivo di chi resta:come affrontare il rientro in famiglia del Militare in Missione.

L’evento, a cura della dottoressa Rachele Magro, psicologa-psicoterapeuta Responsabile del Supporto alle Famiglie Militari per l’associazione L’Altra metà della Divisa (AMD), si colloca nell’ambito delle attività a supporto delle famiglie militari italiane promosse da AMD.

L’associazione invita a parteciparvi, a titolo gratuito, i familiari dei militari che desiderano intervenire nella sede Aspic di Viterbo, in via Montello 7.

Ulteriori dettagli sul sito AMD al link Seminario di Supporto Psicologico per Famiglie Militari a tema ‘L’Equipaggiamento Emotivo di chi resta:come affrontare il rientro in famiglia del Militare in Missione’

Fonte e foto: AMD

L’altra metà della Divisa cerca lettere, cartoline e foto per una mostra itinerante sugli affetti familiari dei militari

L’associazione L’altra metà della Divisa (AMD) sta raccogliendo materiale scritto e fotografico scambiato tra i militari e le loro famiglie per una mostra itinerante che verrà inaugurata il prossimo 4 novembre a Firenze.

Il titolo della mostra, accolta con favore dallo stato maggiore della Difesa (foto), è “Lettere dal fronte ieri e oggi”, abbracciando un periodo che va dalla Seconda guerra mondiale ai giorni nostri. L’iniziativa, spiega AMD, si propone di “approfondire il tema degli affetti familiari durante il corso delle missioni, attraverso la storia del nostro Paese” ed è aperta a tutti coloro i quali intendano partecipare con materiale proprio.

Questo il bando pubblicato dall’associazione sul proprio sito lo scorso 6 agosto:

Siamo lieti di annunciarvi che nell’ambito dei propri obiettivi, l’Associazione ‘L’altra metà della Divisa’ darà vita a un evento culturale di grosso calibro inerente al tema degli affetti familiari, della loro gestione e salvaguardia da parte delle famiglie militari, a partire dalla Seconda guerra mondiale fino alle missioni all’estero dei giorni nostri.

Si tratta nello specifico di un’iniziativa di alto impatto sociale che è stata accolta con favore dallo stato maggiore della Difesa – il quale ne appoggia la realizzazione e gli obbiettivi – e che è in grado di per sé di avvicinare un pubblico vasto e differenziato al mondo militare, alle complesse dinamiche relazionali tra le famiglie e i soldati impiegati all’estero e a sottolineare l’evoluzione nel tempo di processi e mezzi comunicativi da e per il fronte.

Siamo dunque a richiedere la gentile collaborazione di tutti voi, familiari e militari, nella realizzazione di questa importante iniziativa, nello specifico l’aiuto alla raccolta di tutto ciò che ritenete possa essere utile ad arricchire questa manifestazione, quali scritti e foto con oggetto il tema trattato.

Le testimonianze scritte (lettere, cartoline, mail ecc. – storiche e attuali – scritte da militari al fronte alle famiglie e viceversa) verranno esposte in formato originale. Vi chiediamo di cercare non solo tra le lettere e mail che voi stessi avete scritto, ma di riaprire i bauli dei vostri nonni, dei vostri papà, in cerca delle lettere che magari sono rimaste nascoste nei cassetti o nelle soffitte, e che risalgono all’epoca del secondo conflitto mondiale, o agli anni successivi.

Per quanto riguarda le foto invece, vi chiediamo di concentrarvi nello specifico su quelle, storiche e attuali, che ritraggono i militari con le famiglie (partenze, arrivi ecc.), o nel corso dello svolgimento del loro lavoro durante le missioni. Non ci occorrono le immagini originali, ma solo i file, possibilmente ad alta definizione (300 dpi.). Sarà nostra cura stamparle per l’esposizione. Anche in questo caso il periodo da prendere in considerazione è quello degli anni della Seconda guerra mondiale, per arrivare fino ai giorni nostri.

La privacy verrà totalmente rispettata e la merce che metterete a disposizione verrà debitamente catalogata e restituita alla fine dell’evento.

Il termine ultimo per l’invio del materiale è fissato in data 6 settembre 2013.

In caso di interesse a collaborare fornendo del materiale utile alla realizzazione dell’iniziativa, Vi invitiamo a contattare la Presidenza dell’Associazione allo 0995668411 o al 3397706381 oppure inviando una mail all’indirizzo info@laltrametadelladivisa.it per ricevere tutti i dettagli aggiuntivi.

Per completezza di informazioni comunichiamo che la mostra itinerante verrà inaugurata a Firenze in data 4 Novembre 2013 fino al 10 Novembre. Sarà poi la volta di Torino dal 16 al 23 Novembre 2013, Roma dal 29 Novembre al 1 Dicembre 2013 e per finire Taranto dal 13 Dicembre 2013 al 12 Gennaio 2014. Le prestigiose location che ospiteranno la mostra nelle diverse città verranno rese note a breve.

Ringraziamo per la preziosa collaborazione e restiamo a completa disposizione alla mail e ai numeri sopra indicati per ogni ulteriore informazione in merito.

Fonte e foto: AMD

#MilSO è la nuova categoria del blog dedicata ai partner di militari e alle loro famiglie

La inauguriamo oggi, e al momento è fatta solo da donne, la nuova categoria di Paola Casoli il Blog, #MilSO – ovvero Military Significant Other, dall’hashtag più popolare in twitter tra le famiglie di militari – che indica, appunto, il partner o compagno che presta servizio nel mondo militare.

L’obiettivo è quello di offrire virtualmente conoscenza di ciò che ruota intorno alle famiglie di chi presta servizio al paese. Per questo verranno rilanciate le iniziative dell’associazione L’altra metà della divisa e i consigli di chi si occupa del benessere della famiglia e, prima ancora, dell’individuo.

Nella categoria verranno dunque inseriti articoli di Rachele Magro (psicologa-psicoterapeuta), Michela Diani (pedagogista clinico) e Paola Antognazza (psicoterapeuta e counsellor familiare).

Oggi sarà già possibile leggere un articolo di Rachele Magro, intitolato Lo stress del combattente.

Domani e dopodomani, rispettivamente, Michela Diani (Mi prendo cura di me, mi prendo cura di noi) e Paola Antognazza (La torre spezzata). Diamo così il via in Paola Casoli il Blog a una nuova forma di approfondimento delle tematiche militari, viste anche dalla parte di chi aspetta a casa.

Il sito di AMD – L’altra metà della divisa

La foto è di Singing through the rain

La Difesa al XXVI Salone del libro di Torino: conclusione da favola con Il mago delle lacrime dell’Altra metà della divisa

Il mago delle lacrime è la fiaba che ha aperto il programma della Difesa nell’ultima giornata del Salone del libro di Torino, quest’anno alla sua XXVI edizione, per ricordare il ruolo fondamentale delle famiglie dei militari: una iniziativa che fa parte del progetto Una fiaba per volare da te, realizzata da Grazia Mentil dell’associazione L’altra metà della Divisa con il supporto dell’Ufficio comunicazione dello stato maggiore della Difesa.

L’associazione è nata dall’idea di un gruppo di familiari di militari, con l’obiettivo di fornire un sostegno completo alle famiglie del personale militare impiegato in missione. Le storie hanno la capacità di illustrare tutto ciò che sta intorno al mondo militare e possono sfatare luoghi comuni e contrastare interpretazioni errate: questo hanno voluto sottolineare Deborah Croci, Maria Chiara Santoro ed Elena Narciso, rappresentanti dell’associazione.

Il mondo militare raccontato da altri punti di vista e per tutte le età, questo è Il mago delle lacrime, che descrive il distacco di un bambino dal padre che parte in missione e l’orgoglio e i sentimenti di chi resta ad aspettare, Si tratta del primo di una serie di iniziative editoriali che L’altra metà della Divisa vuole portare avanti per descrivere e descriversi.

Alla conclusione della narrazione della fiaba sono stati effettuati due collegamenti: il primo con nave d’assalto anfibio San Marco della Marina Militare, attualmente impegnata nell’operazione NATO Ocean Shield nell’Oceano Indiano e nel Corno d’Africa, nel corso del quale alcuni membri dell’equipaggio di bordo hanno illustrato al numeroso pubblico presente allo stand la propria esperienza di genitore e consorte in missione.

Il secondo collegamento è stato effettuato con il contingente italiano del Regional Command-West (RC-W) di ISAF con sede a Herat, in Afghanistan, attualmente su base brigata alpina Julia sotto il comando del generale Ignazio Gamba. Anche in questa occasione tante le testimonianze presentate sull’importanza della famiglia, sostegno indispensabile e irrinunciabile per chi, come i militari, spesso svolge la propria missione lontano dal proprio Paese. Numerosa e attiva la partecipazione degli studenti dell’Istituto tecnico Galilei Ferrari di Torino.

All’inizio delle attività odierne, lo stand della Difesa ha avuto come illustre ospite il ministro dell’Integrazione, onorevole Cécile Kyenge, che si è intrattenuta a lungo visitando tutte le postazioni delle Forze Armate e le relative progettualità. Nel firmare il libro d’onore, il ministro ha voluto rimarcare che “essere in questo salone con tanta gente che respira la cultura, l’importanza della scrittura testimonia per me e per tutto il paese quella parte che deve vivere forte: l’’Italia migliore’. Grazie del vostro lavoro”.

Nello stand della Difesa è stato possibile vedere da vicino il robot radiocomandato degli artificieri del Reparto antisabotaggio dei Carabinieri. Il veicolo, che è idoneo ad operare in vari scenari, ha catturato l’attenzione del pubblico, prevalentemente studentesco, ospite presso lo stand della Difesa. Il suo meccanismo consente all’operatore di agire in sicurezza facendo avanzare il robot, la cui funzione principale è quella di disarticolare gli oggetti che ha davanti a sé, per verificare una possibile presenza di un ordigno esplosivo occultato all’interno di un oggetto. Il veicolo, che utilizza un cannoncino ad acqua, è dotato di chiavi di codifica particolari che gli consentono di evitare interferenze radio da jammer o da altro disturbatore elettronico, ed è in grado di operare anche in condizioni di scarsa visibilità. Durante la dimostrazione, la Multinational Specialized Unit dei Carabinieri, attualmente dispiegata in Kosovo in particolari contesti con funzioni militari e di polizia, si è collegata in videoconferenza con lo stand rivolgendo un saluto al pubblico presente.

Le dimostrazioni sono giunte al termine con la ricostruzione di una scena del crimine da parte dei Carabinieri – Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando provinciale di Torino. La simulazione ha riguardato un manichino su cui erano stati sparati alcuni colpi con un revolver. Sono state poi mostrate al pubblico le modalità operative per il reperimento e la conservazione delle fonti di prova. In particolare, è stata utilizzata la lampada Scenescope, per la ricerca di impronte papillari, e quella Crimescope, per la ricerca di tracce ematiche e materiale biologico.

La simulazione dei Carabinieri ha concluso, dunque, l’intenso programma del Ministero della Difesa al XXVI Salone internazionale del libro di Torino. Un bilancio più che positivo per le quattro Forze Armate, con un’alta affluenza di pubblico e un programma intenso, che ha visto tra gli eventi più salienti quelli che interagiscono con il sociale, quali la narrazione della fiaba Il mago delle lacrime e la presentazione del progetto Per un Sari rosa, iniziativa di solidarietà a favore delle giovani ragazze del Bangladesh e per la quale il Ministro della Difesa, Mario Mauro, con una lettera ha voluto inviare il suo personale messaggio di saluto e di sostegno all’iniziativa.

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Fonte: stato maggiore Difesa

Foto: AMD