Lampedusa

Difesa: il SSSD Tofalo inaugura a Lampedusa il radar del nuovo FADR per controllo e difesa spazio aereo

Il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) Angelo Tofalo, accompagnato dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso, ha inaugurato il 2 maggio scorso, a Lampedusa, il radar del nuovo sistema FADR (Fixed Air Defence Radar) per il controllo e la difesa dello spazio aereo, si apprende dal comunicato dell’addetto stampa del Sottosegretario.

“‪Questo progetto nato dalla collaborazione tra il Dicastero della Difesa e alcune eccellenze industriali nazionali specializzate nel settore, come Leonardo e Vitrociset, ha portato al rinnovamento tecnologico di 12 radar fissi a copertura dell’intero spazio aereo nazionale, migliorando l’efficienza del sistema”, ha evidenziato il Sottosegretario Tofalo nel suo intervento.

“Stiamo parlando del principale compito della nostra Aeronautica Militare, che, grazie a questo nuovo sistema, potrà raccogliere e condividere in maniera ancora più efficace importanti informazioni per la sicurezza globale. Un servizio prezioso per il Paese e per tutti i cittadini”.

‪La cerimonia si è svolta in modo semplice, nella zona operativa della 134esima Squadriglia Radar Remota.

“Qui siamo in una delle località più a sud d’Italia – ha poi aggiunto il Sottosegretario – dove è importante far sentire forte la vicinanza del Governo e delle istituzioni”.

Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il Prefetto di Agrigento e il Sindaco di Lampedusa, a conferma del legame tra gli assetti della Difesa e il territorio.

Il Sottosegretario Tofalo nel corso della visita ha avuto modo di apprezzare il lavoro di quasi cento ragazzi e ragazze che prestano servizio nell’isola: “una postazione strategica nel cuore del Mediterraneo, area da sempre di prioritaria importanza per l’Italia e l’Europa”.

Fonte: Cap Massimiliano Rizzo Addetto Stampa del Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Angelo Tofalo

Foto: @AngeloTofalo

Esercito, Strade Sicure compie sette anni: tra aree metropolitane, Lampedusa, Terra dei Fuochi ed Expo sono quasi 7mila i militari impegnati in 45 province

20150804_Strade Sicure_Esercito Italiano (2)Ha preso avvio il 4 agosto 2008 l’operazione Strade Sicure, che compie dunque 7 anni e vede impiegati su tutto il territorio nazionale i militari dell’Esercito Italiano, in concorso con le Forze di Polizia, per il pattugliamento delle aree metropolitane, il controllo dei centri per immigrati e la sorveglianza dei punti sensibili decisi dalle prefetture.

Tra i vari compiti assolti, anche il controllo dei cantieri dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, l’impegno a Lampedusa, l’attività – tuttora in corso – in Campania nella cosiddetta Terra dei fuochi per la prevenzione e la ricerca di discariche illegali e roghi di rifiuti dolosi.

Operazione Strade Sicure - Stazione TiburtinaLe operazioni in concorso alle Forze di Polizia non sono nuove per l’Esercito, ricordiamo l’operazione Vespri Siciliani dopo gli attentati contro i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino a Palermo nel 1992 e l’Operazione Domino, nata a seguito dell’attacco alle Torri Gemelle a New York nel 2001.

L’operazione Strade Sicure ha visto impiegato mediamente un contingente di oltre 4.000 unità che dallo scorso aprile è stato incrementato a più di 6.500 militari per l’esigenza Expo 2015.

Attualmente i militari dell’Esercito sono impegnati in 45 province e in questi sette anni hanno conseguito, in concorso con le Forze di Polizia, i seguenti risultati (fonte Esercito):

• 14.635 arresti
• 9.973 denunce
• 7.794 fermi
• 2.103.347 persone controllate
• 1.095.139 mezzi controllati
• 12.456 mezzi sequestrati
• 661 armi sequestrate
• oltre due tonnellate di sostanze stupefacenti sequestrate

20150804_Strade Sicure_Esercito Italiano (1)A questi risultati concreti deve esserne aggiunto un altro, non quantificabile, legato all’effetto di dissuasione che la presenza dei soldati esercita sulla criminalità e la percezione di maggiore sicurezza che i cittadini ricevono.

L’hashtag per parlarne è #noicisiamosempre

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Fonte e foto: Esercito Italiano

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Operazione Strade Sicure - piaza San Pietro

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NRDC-ITA: rientrati da Lampedusa i militari del 1° regg Trasmissioni, conclusa per loro l’Op Strade Sicure

È terminata ieri, per gli uomini e le donne del 1° reggimento Trasmissioni, l’Operazione Strade Sicure a Lampedusa, fa sapere la nota stampa del Corpo di reazione rapida della NATO (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, a Varese.

I militari, inquadrati dal mese di giugno 2013 nel raggruppamento Sicilia Occidentale sotto il comando del 6° reggimento Lancieri d’Aosta, sono rientrati in tarda serata nella città di Milano.

I 68 trasmettitori del 1° reggimento trasmissioni, unità di supporto diretto all’NRDC-ITA di Solbiate Olona, sono stati impegnati nel pattugliamento e nella vigilanza – in concorso con le forze dell’ordine – del Centro di Soccorso e Prima Accoglienza  e dei diversi siti sensibili nell’isola.

Tra i momenti più significativi, l’intervento in seguito al naufragio del 3 ottobre 2013, quando un’imbarcazione carica di migranti si inabissò al largo dell’isola provocando 366 decessi. In quell’occasione i militari intervennero tempestivamente con un sistema di osservazione e controllo lungo le coste per avvistare i naufraghi e contribuirono significativamente nel soccorso ai superstiti e nel recupero delle salme dal molo Favarolo.

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Fonte e foto: NRDC-ITA

Strade Sicure: l’Esercito fa il bilancio di sei anni di operazione, Terra dei fuochi inclusa. I numeri di sequestri di droga, armi, mezzi, arresti e controlli effettuati dal 4 agosto 2008

Si chiude con un bilancio positivo il 6° anno dell’Operazione Strade Sicure, che ha preso il via il 4 agosto 2008 con il  “piano d’impiego del personale delle Forze Armate nel controllo del territorio” varato il 29 luglio 2008 con un decreto a firma dei Ministri dell’Interno e della Difesa, fa sapere un comunicato stampa dell’Esercito Italiano di venerdì 8 agosto scorso.

Dall’inizio delle attività uomini e donne dell’Esercito, oltre 4.000 unità, garantiscono la sicurezza sul territorio nazionale operando nelle principali città.

Di tutto rilievo i risultati ottenuti: sono state sequestrate più di 2 tonnellate di droga, oltre 620 armi e 12.000 mezzi, eseguiti quasi di 14.500 arresti e controllate circa 2 milioni di persone ed oltre un milione di automezzi.

Il personale dell’Esercito agisce con le funzioni di agente di pubblica sicurezza, in concorso alle forze dell’ordine, e può procedere all’identificazione e alla immediata perquisizione di persone e mezzi al fine di prevenire o impedire comportamenti che possono mettere in pericolo l’incolumità dei cittadini e la sicurezza dei luoghi vigilati.

Dal 7 aprile 2014 inoltre, nelle province di Napoli e Caserta, ha preso avvio l’operazione  Terra dei fuochi per l’emergenza rifiuti nel territorio campano. Qui 100 militari impegnati nel dispositivo Strade Sicure, sono attivi con il compito specifico di identificare ed eventualmente fermare persone sospettate di abbandono e combustione di rifiuti tossici e di segnalare e realizzare una mappatura digitale delle aree oggetto di tali azioni illecite.

I primi quattro mesi di attività hanno consentito di migliorare la conoscenza del territorio e di creare un rapporto di fiducia e di collaborazione con le popolazioni delle zone interessate. In particolare sono state svolte oltre 2.200 pattuglie, con oltre 150 interventi con i vigili del fuoco, quasi 8.000 le persone controllate, 48 quelle fermate colte in flagranza di reato a sversare o incendiare, 3.000 i veicoli controllati e oltre 600 le aree di sversamento censite.

Il 29 luglio scorso, dopo 28 anni di presenza continua, in seguito alla decisione del ministero degli Interni di rimodulare il dispositivo presente nell’isola, si è conclusa la missione dell’Esercito a Lampedusa. I primi uomini, infatti, furono inviati sull’isola il 16 aprile 1986 a seguito di una grave crisi diplomatica con la Libia e dal 2008 ulteriori 70 militari sono stati inviati con il compito di vigilare in concorso con le forze dell’ordine, il Centro di soccorso e prima accoglienza e il deposito di barconi impiegati dagli scafisti. Da allora i soldati con compiti di mediazione culturale, si sono continuamente avvicendati sull’isola rappresentando un importante ausilio per autorità e ospiti del centro di accoglienza.

Tra i momenti più significati della presenza dei militari dell’Esercito, l’intervento in occasione del naufragio dello scorso 3 ottobre, nel quale hanno perso la vita 366 migranti.

Intanto, dalla sera dello scorso 8 agosto, l’Esercito impiega un dispositivo del reggimento Cavalleggeri Guide (19°) di Salerno alle dipendenze del 10° reggimento Genio guastatori di Cremona, responsabile del raggruppamento Campania per il controllo della territorialità di Salerno.

In particolare, 20 militari svolgeranno un servizio di pattugliamento, in concorso alle forze dell’ordine, nelle ore serali e notturne, nel centro storico della città e sul lungomare fino alla zone periferiche più lontane, al fine di prevenire e contrastare la criminalità organizzata e controllare la “movida” salernitana.

L’attivazione del servizio testimonia, ancora una volta, la fiducia della prefettura di Salerno nella capacità dell’Esercito, sempre più risorsa del paese, a collaborare con le forze dell’ordine per garantire maggiore sicurezza ai cittadini, sottolinea il comunicato stampa del 2° Comando delle Forze di Difesa (2° FOD).

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Fonte e foto: Esercito Italiano; 2° FOD

Mare Nostrum, Marina Militare: il bilancio dei soccorsi nel fine settimana. Oltre 1.300 stanno sbarcando a Taranto, domani 227 a Salerno

Durante il fine settimana i mezzi aeronavali della Marina Militare sono stati continuamente impegnati nel soccorso ai numerosi migranti in arrivo dalle coste del nord Africa, fa sapere la stessa Forza Armata in un comunicato stampa odierno.

Tra venerdì 1° agosto e domenica 3 sera sono state assistite oltre 2.500 persone dalle navi impegnate nell’operazione Mare Nostrum, tra cui le fregate Aliseo e Fasan, la corvetta Sfinge e la nave anfibia San Giusto e gli elicotteri imbarcati.

I 1.311 migranti che la fregata Fasan sbarcherà in mattinata nel porto di Taranto provengono dagli interventi effettuati tra venerdì e sabato nel Canale di Sicilia a sud di Lampedusa.

A bordo della nave anfibia San Giusto invece ci sono 1.189 migranti soccorsi da navi della Marina Militare, dalle unità della Capitaneria di Porto Peluso, Dattilo e altre motovedette minori e da alcune imbarcazioni mercantili intervenute in assistenza.

Si è concluso ieri sera, intanto, l’ultimo evento di soccorso da parte della fregata Aliseo: 227 migranti, tra cui 40 donne e 95 minori che saranno trasbordati su nave San Giusto. La nave anfibia sbarcherà domani a Salerno tutti i migranti che ha a bordo.

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Fonte e foto: Marina Militare

Mare Nostrum: 1.812 migranti soccorsi dalle navi della Marina Militare nella giornata di ieri 14 giugno. Le operazioni nel dettaglio

Sono 1.812 i migranti soccorsi dalle Navi della Marina Militare impiegate nel dispositivo Mare Nostrum durante la giornata di ieri, 14 giugno, nelle acque dello Stretto di Sicilia, fa sapere la stessa Marina Militare che comunica che il proseguimento delle operazioni di soccorso si è protratto nell’arco di tutta la notte.

Ecco nel dettaglio gli interventi così come da comunicato stampa della Marina:

La fregata Scirocco è intervenuta in soccorso a un natante con 104 persone a bordo, tutti uomini.

Il pattugliatore Orione ha soccorso un barcone con a bordo 104 migranti, 92 uomini e 12 donne. Trasbordati su Nave San Giorgio.

Il pattugliatore Orione, la CP 312 e la CP 274 delle Capitanerie di Porto hanno soccorso 317 migranti  208 uomini, 84 donne e 25 minori di cui 4 neonati  trasbordati sulla M/N Dinasty (Liberia).

La corvetta Chimera ha soccorso un barcone con a bordo 592 migranti, 437 uomini  67 donne e 88 minori, successivamente trasbordati su Nave Dattilo delle Capitanerie di Porto.

Nave Diciotti e il rimorchiatore Asso Ztji hanno soccorso 407 migranti 309 uomini, 48 donne, 50 minori su un punto indicato da segnalazione telefonica. Durante il trasbordo, il medico ha evidenziato 2 casi sanitari gravi. La fregata Scirocco, intervenuta in area, ha provveduto a prendere a bordo i 2 migranti. Il primo migrante è stato trasbordato sulla GDF 127 (destinazione Lampedusa), mentre il secondo è stato trasportato a Lampedusa mediante l’elicottero AB212 di Nave Scirocco.

Nel pomeriggio di venerdì il velivolo Atlantic (Frontex) avvistava barca in legno con numerosi migranti molto a est delle aree di pattugliamento Mare Nostrum, area Pireo. La  M/N Vento di Tramontana (Liberia), M/N FD Sea Wish (UK), CP 308, CP 403 delle Capitanerie di Porto  e  la Motovedetta  G106 della Guardia di Finanza hanno nel frattempo soccorso 288 migranti (114 uomini, 34 donne, 140 minori). Successivamente sbarcati nel porto di Reggio Calabria.

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Fonte e foto: Marina Militare

L’Esercito accoglie i migranti a Lampedusa. Tra i militari anche mediatori culturali

Nella mattinata di ieri, 31 maggio, i militari dell’Esercito, impiegati a Lampedusa nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, hanno accolto i 271 immigrati, tra cui 29 donne e 12 bambini, giunti al molo Favarolo a bordo di due imbarcazioni della Guardia Costiera e una della Guardia di Finanza.

I migranti di origine eritrea sono stati soccorsi a sud dell’isola di Lampedusa e sono stati prontamente accolti in banchina dal personale dell’esercito dell’Operazione Strade Sicure. Tra i militari sono presenti anche i mediatori culturali dell’Esercito.

Il compito dei mediatori culturali, oltre a quello di garantire la sicurezza del Centro di Soccorso e Prima Accoglienza, è anche quello di dare assistenza agli immigrati. Il contributo offerto agli immigrati e, conseguentemente, ai soccorritori si è rilevato spesso indispensabile per scongiurare situazioni di pericolo.

I militari che operano a Lampedusa sono inquadrati nel Raggruppamento Strade Sicure Sicilia occidentale al comando del colonnello Marco Buscemi.

L’attività che svolge il personale della Forza Armata a Lampedusa conferma la grande versatilità dell’Esercito, oggi più che mai risorsa per il Paese.

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Fonte e foto: stato maggiore Esercito

Marina Militare e Marevivo ancora insieme per i Delfini guardiani veleggiando nell’arcipelago della Maddalena e a Lampedusa con i ragazzi delle scuole locali

È in pieno svolgimento l’attività della Marina Militare Italiana, che, in collaborazione con l’associazione ambientalista Marevivo, è anche quest’anno protagonista del progetto di educazione ambientale Delfini Guardiani a favore delle scuole delle isole minori del territorio italiano e dei comuni costieri.

La nave a vela Caroly, normalmente destinata all’addestramento degli allievi ufficiali dell’Accademia Navale e degli allievi della Scuola sottufficiali di La Maddalena, sta portando in mare circa settanta alunni delle scuole primarie di La Maddalena e Palau, per una veleggiata nelle acque cristalline dell’Arcipelago della Maddalena. L’attività è iniziata martedì 20 maggio e si conclude venerdì 23 maggio.

Grazie all’azione congiunta tra Marina Militare e Marevivo viene sviluppato, durante le uscite in mare, un programma didattico che prevede la sensibilizzazione dei giovani alunni nei confronti delle problematiche ambientali.

I giovani ‘delfini guardiani’ potranno, attraverso la barca a vela, instaurare un contatto forte ed emotivo con il mare imparando a confrontarsi con temi importanti quali la fiducia in se stessi e il rispetto reciproco.

I ragazzi apprenderanno sul campo gli strumenti e le tecniche della navigazione a vela e impareranno a distinguere la provenienza dei venti, l’importanza del riconoscimento della costa e le regole di comportamento che permettono la corretta convivenza in un ambiente ristretto com’è appunto un’imbarcazione a vela.

Da domani 22 maggio, invece, il progetto Delfini guardiani prenderà il via a Lampedusa. Si tratta del quinto incontro tra la Marina Militare e l’associazione ambientalista Marevivo, impegnate in piena sintonia nel progetto di educazione ambientale Delfini Guardiani destinato ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie.

La nave a vela Orsa Maggiore della Marina Militare, in sosta nel porto dell’isola siciliana, imbarcherà domani, per una attività che si svolgerà fino a giovedì prossimo 29 maggio, circa 150 alunni, ai quali verrà trasferita l’esperienza del marinaio conoscitore del mare e dei suoi tesori.

Durante le uscite in mare giornaliere saranno presenti operatori dell’associazione Marevivo che, insieme agli equipaggi della Marina, svilupperanno un programma didattico a favore dei ragazzi: manovre principali e manovre eseguite durante la navigazione a vela, osservazione del mare e dei venti, sea-watching, i fondali e osservazione geologica delle coste.

Tra le finalità del progetto che impegna la Marina Militare c’è la sensibilizzazione dei giovani nei confronti delle problematiche ambientali, facendo loro percepire la bellezza e il valore del loro territorio, aiutandoli a comprendere la natura come un ambiente del quale tutti facciamo parte, stimolando il loro senso civico e facendoli sentire parte di una comunità che preserva e gestisce importanti risorse.

Le prossime tappe del progetto Delfini Guardiani porteranno le imbarcazioni a vela della Marina Militare alle isole di Lipari e del Giglio.

La Marina Militare, da sempre attenta alla conoscenza e al rispetto dell’ambiente marino nell’educazione dei giovani all’interno dei propri istituti di formazione (Accademia Navale di Livorno, Scuole Sottufficiali di Taranto e La Maddalena, Scuola Navale Militare Francesco Morosini), intende fermamente contribuire e diffondere l’amore per il mare e l’ambiente.

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Fonte e foto d’archivio (Delfini guardiani 2013): Marina Militare

Mare Nostrum, bilancio del fine settimana: soccorsi 852 migranti, fermato un presunto scafista ad Augusta

Sono 852 i migranti soccorsi dai mezzi interforze impiegati nel dispositivo Mare Nostrum durante questo fine settimana nelle acque dello Stretto di Sicilia, fa sapere la Marina Militare con un comunicato stampa.

La fregata Espero ha sbarcato, il 12 aprile, 378 migranti nel porto di Pozzallo, tra cui 41 donne e 7 minori. Con il supporto della rifornitrice Stromboli, nave Espero ieri, 13 aprile, ha soccorso un natante con 108 persone a bordo, trasferite su nave Corsi della Capitaneria di Porto e successivamente sbarcate ad Augusta.

Il pattugliatore Sirio tramite le motovedette CP 819 e 2093 ha lasciato a Porto Empedocle 249 migranti, tra cui 36 donne e 43 minori.

Il pattugliatore Foscari ha soccorso 117 migranti, trasferiti sulla fregata Euro che ieri sera li ha sbarcati ad Augusta.

Tra i migranti sbarcati dalla nave anfibia San Giorgio venerdì ad Agusta, l’autorità giudiziaria ha effettuato il fermo di un presunto scafista e un’altra persona per resistenza a pubblico ufficiale.

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Mare Nostrum: Marina Militare, Capitaneria di Porto e Guardia di Finanza insieme tutta la notte in soccorso ai migranti a sud di Lampedusa. Il punto degli ultimi giorni

Ieri, 10 aprile, e per tutta la notte le navi della Marina Militare, supportate da motovedette della Capitaneria di Porto e della Guardia di Finanza, hanno portato in salvo migranti in arrivo dalle coste del nord Africa, fa sapere la stessa Marina Militare in un comunicato stampa di questa mattina 11 aprile.

La fregata Euro in soccorso a due natanti ha imbarcato 336 migranti, di cui 44 donne e 10 minori. La nave della Marina Militare ha poi trasbordato 66 migranti sulla motovedetta della Guardia di Finanza Avallone, che ora è in navigazione verso Porto Empedocle.

La fregata Espero ha soccorso 198 migranti, di cui 17 donne; la rifornitrice Stromboli ha imbarcato 108 migranti tra cui 3 minori; le motovedette della Capitaneria di Porto CP 305 e la CP 319 hanno soccorso e trasferito sul pattugliatore Sirio 54 migranti, di cui 53 donne e 9 minori.

Tutti i migranti soccorsi nella notte saranno trasferiti in giornata sulla nave anfibia San Giorgio.

A Trapani intanto è atteso l’arrivo della fregata Zeffiro con a bordo oltre 400 migranti soccorsi ieri nella acque a sud Lampedusa.

Individuati quattro presunti scafisti

Tra i circa 1.200 migranti sbarcati la sera del 9 aprile dalla nave anfibia San Giorgio nel porto di Augusta, si è appreso dalla Marina Militare il 10 aprile, sono stati identificati e fermati dall’autorità giudiziaria quattro presunti scafisti: un tunisino, un sudanese e due somali.

I 1.200 migranti sono stati recuperati da nave San Giorgio l’8 e il 9 aprile nelle acque a sud di Lampedusa con il supporto delle motovedette della Capitaneria di Porto.

Nel porto di Pozzallo la sera del 9 è stato completato lo sbarco di 261 migranti soccorsi dalla fregata Espero la mattina di martedì 8 aprile.

Alla data dell’invio del comunicato stampa, nella tarda mattinata di giovedì 10 aprile, erano in corso le operazioni di assistenza da parte di altre quattro navi della Marina Militare: la fregata Euro -circa 450 migranti-, la fregata Zeffiro -circa 150-, il pattugliatore Foscari -circa 220- e la corvetta Urania -circa 100-.

Migranti senza salvagenti: mezzi interforze in soccorso (7,8 e 9 aprile)

Le navi della Marina Militare, San Giorgio, Espero e Sirio, con le motovedette della Capitaneria di Porto, una motovedetta della Guardia di Finanza e il supporto di una nave mercantile, la sera dell’8 aprile, e per tutta la notte, hanno prestato soccorso ai migranti in arrivo dalle coste africane.

La nave anfibia San Giorgio è intervenuta in assistenza a 4 natanti sovraffollati con il supporto delle Motovedette CP 305 e CP 282, imbarcando oltre mille persone, tra cui donne e bambini, senza salvagenti personali.

Il pattugliatore Sirio nella notte ha portato a termine il salvataggio di 113 migranti, tutti uomini, con l’assistenza della nave mercantile City of Silon.

La fregata Espero la sera dell’8 ha dichiarato la situazione di emergenza in base alle condizioni di galleggiabilità di un natante con a bordo 261 persone, concludendo le operazioni di salvataggio nelle prime ore della mattina successiva.

Nave San Giorgio si stava dirigendo nella mattinata del 9 verso il porto di Augusta per lo sbarco dei migranti come disposto dal Ministero dell’Interno.

La sera dell’8 aprile, nei porti di Pozzallo e Augusta, le navi Maestrale, Euro e Foscari hanno completato lo sbarco di 1049 migranti soccorsi il 7 e l’8 aprile.

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