Prima Parthica, OIR: visita dell’ambasciatore d’Italia in Iraq a Mosul ed Erbil. Inaugurato APRON per AVES e Aeronautica

L’Ambasciatore d’Italia in Iraq ha visitato le sedi di Mosul ed Erbil, dove sono impegnati i militari del contingente italiano dispiegato in Iraq, si apprende dal sito istituzionale della Difesa tramite l’ufficio comunicazione della Task Force (TF) Praesidium.

Nel dettaglio, S.E. Antonio Pasquino, Ambasciatore d’Italia in Iraq, ha effettuato una visita al contingente militare italiano impiegato nel teatro operativo iracheno lo scorso 24 dicembre.

La visita è iniziata presso la Diga di Mosul, dove l’Ambasciatore ha incontrato i soldati della Task Force Praesidium e lo staff del Gruppo Trevi, che, dallo scorso anno, opera – “ognuno nei peculiari settori di competenza”, specifica la Difesa – per mettere in sicurezza l’infrastruttura.

“A fare da cornice – fa sapere il sito istituzionale – l’incontro con i vertici delle Forze di Sicurezza Irachene nella sensibile provincia di Mosul che, nell’area, affiancano la componente militare nazionale nella difesa della Diga”.

Accompagnato dal gen Roberto Vannacci, comandante del contingente italiano in Iraq, e dalla dottoressa Serena Muroni, Console Italiano a Erbil, S.E. l’Ambasciatore ha potuto constatare le capacità messe in campo dal Sistema Italia nel nord dell’Iraq.

Nel corso della visita è stata effettuata l’inaugurazione di un campo da calcio, realizzato dalla ditta Trevi nell’ambito del Progetto “Mosul Dam for Social”, che vede il gruppo cesenate, affiancato dall’Esercito Italiano con la partecipazione di altri partner, promotore di progetti a favore della popolazione irachena, con particolare riguardo alla condizione dei minori.

Nel corso della breve cerimonia l’Ambasciatore ha potuto verificare il livello di interoperabilità raggiunto dalla Task Force Praesidium con il Counter-Terrorism Service per garantire la sicurezza nell’area.

La visita è poi proseguita sul sedime della Diga, dove, il personale del 3° reggimento Alpini, nell’ambito della missione affidata, garantisce la sicurezza dell’infrastruttura.

La visita si è conclusa presso la base italiana di Mosul Dam, dove l’Ambasciatore ha incontrato il gen Najim, Comandante del Ninewa Operational Centre, il Comando operativo che coordina e monitora le operazioni in tutta la provincia di Mosul.

Il gen Najim si è complimentato con l’Ambasciatore e con il Generale Vannacci per l’elevato livello di integrazione e coordinamento raggiunto tra le componenti militari italiana e irachena e per l’elevata professionalità dimostrata dai militari italiani impegnati nell’addestramento e nel supporto delle Forze di Sicurezza Irachene.

La visita è proseguita a Erbil, dove è stata inaugurata una nuova area di stazionamento (APRON) realizzato dal personale del 2° Reparto Genio dell’Aeronautica Militare e dove la massima autorità diplomatica ha rivolto i propri auguri al personale della Task force Griffon, unità dell’Esercito incaricata di fornire la capacità di Personnel Recovery alla coalizione anti DAESH.

L’APRON sarà destinato agli assetti ad ala rotante dell’AVES e ad ala fissa dell’Aeronautica Militare, si apprende.

Prima di lasciare le sedi di Mosul ed Erbil, l’Ambasciatore ha visitato la base di supporto nazionale dove ha incontrato gli addestratori dell’Esercito che prestano servizio nell’ambito del Kurdish Training Coordination Center (KTCC) e, scrive la Difesa, poi “ha voluto rivolgere ai militari del Contingente Italiano i propri auguri per le festività, ringraziandoli per il lavoro svolto e per l’immagine di efficienza e professionalità di un Sistema Paese che, anche in Iraq, è univocamente riconosciuto”.

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Fonte e foto: TF Praesidium via difesa.it