Leonte 14

Cerimonia di rientro dalla Leonte 14, UNIFIL Libano, per la brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli

Domani, giovedì 5 dicembre, a partire dalle 10.30, avrà luogo a Gorizia, in piazza della Vittoria, la cerimonia per il rientro dall’operazione in Libano Leonte 14.

Il 77° comandante della brigata, generale Vasco Angelotti, riunirà i suoi uomini, di rientro dopo un semestre in teatro operativo nell’ambito della missione UNIFIL, per la cerimonia che vedrà lo schieramento dei reparti e una carica di Cavalleria con l’accompagnamento della fanfara della brigata.

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Fonte e foto: brigata Pozzuolo del Friuli

UNIFIL, Libano: Medal Parade, a Shama consegnate 200 medaglie dell’ONU ai caschi blu italiani per tutto il contingente

Sono circa 200, fa sapere il comunicato stampa del Sector West di UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), le medaglie dell’ONU consegnate ai caschi blu italiani, in rappresentanza di tutto il contingente, nel corso della Medal Parade svoltasi alla base Millevoi di Shama, sede del comando del Sector West di UNIFIL e del contingente italiano.

Alla presenza del Vice Comandante di UNIFIL, generale irlandese Patrick Phelan, del generale Vasco Angelotti, comandante del Sector West e del contingente nazionale, e delle massime autorità civili, militari e religiose del Libano del sud, i caschi blu italiani della missione Leonte 14 hanno ricevuto l’importante decorazione concessa dal Segretario Generale delle Nazioni Unite a ringraziamento del contributo offerto per il mantenimento della pace e della stabilità in Libano del sud.

Nel suo discorso il generale Phelan ha voluto ricordare l’importante contributo del contingente italiano per l’assolvimento e il rispetto della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza; in particolare il lavoro del genio militare nell’attività di sminamento, o demining, lungo le linee che demarcano il confine armistiziale tra il Libano e Israele.

Sono oltre 50 invece, dall’inizio del mandato della Pozzuolo del Friuli, che attualmente guida la missione italiana nella Terra dei Cedri, i progetti di cooperazione civile e militare (CIMIC) portati a termine e 8mila le attività operative svolte di cui mille in coordinamento con le forze armate libanesi, LAF (Lebanese Armed Force).

Nel corso della cerimonia sono state consegnate le onorificenze anche al contingente della Repubblica di Slovenia, il cui distaccamento è alle dirette dipendenze del comando del Sector West.

Per la brigata di Cavalleria si tratta del quarto mandato in Libano dopo aver aperto la missione nel 2006 e dopo Leonte 5, nel 2008/2009, e Leonte 9, nel 2010/2011.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

UNIFIL, Libano: concluso corso addestramento polizia di Tiro da parte dei Lagunari di Italbatt, a breve altre attività formative

Si è da poco concluso, l’11 luglio scorso, il periodo di due settimane di training per la polizia di Tiro, nel Libano del sud, e già stanno per prendere avvio altre attività addestrative sia per l’Esercito Libanese che per la polizia.

L’Urban Terrain Course appena concluso, dedicato alla conduzione di operazioni in aree urbanizzate, è stato organizzato e condotto dai caschi blu italiani a favore delle Internal Security Force (ISF), Forze di Polizia del distretto di Tiro. L’attività è stata condotta dai militari del Battaglione di manovra italiano (ITALBATT) a guida reggimento lagunari Serenissima e ha interessato venti agenti per due settimane.

Il corso si è sviluppato in lezioni teoriche di pianificazione e pratiche, queste ultime sulle procedure per il movimento all’interno di un abitato e controllo di un edificio.

L’attività si è conclusa con un’esercitazione a Tiro cui ha presenziato il Comandante di ITALBATT, colonnello Giovambattista D’Alessio. “ La professionalità dei partecipanti – ha spiega il capitano Andrea Catini, uno degli istruttori – è molto elevata e il loro impegno è stato massimo fin dal primo giorno”.

Per le prossime settimane saranno condotti altri corsi a favore delle Lebanese Armed Force (LAF) e Forze di Polizia per il controllo della folla, la discesa a corda doppia, il Basic Life Support (BLS) e il Tactical Combat Casuality Care (TCCC).

Tali corsi entrano a pieno titolo nelle attività previste dalla risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che prevede espressamente il supporto al governo libanese e alle LAF per consolidare la propria presenza nell’area di operazioni.

L’attuale missione Leonte 14 è affidata alla brigata di cavalleria Pozzuolo del Friuli, al suo quarto mandato nel Libano del sud.

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Fonte: SW UNIFIL

Foto: SW UNIFIL

Libano – Sector West UNIFIL, visita dell’on Pistelli, viceministro MAE: soddisfazione per operato Italia nel processo di pace e nelle attività CIMIC

Il viceministro degli Affari Esteri, onorevole Lapo Pistelli, ha fatto visita ieri 25 giugno al contingente italiano in Libano. Ad accogliere il viceministro, accompagnato dall’ambasciatore d’Italia in Libano, S.E. Giuseppe Morabito, è stato il generale Vasco Angelotti, comandante dei caschi blu italiani e del Sector West di UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon).

Al viceministro Pistelli è stato presentato un aggiornamento sulla situazione operativa nel Sector West di UNIFIL, area di competenza italiana, con particolare riferimento alle attività CIMIC (Cooperazione civile militare), e con un approfondimento sulle attività connesse alla risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Solo qualche giorno prima, ad Hanin, una municipalità del settore ovest di UNIFIL, il generale Angelotti aveva inaugurato la sala multifunzionale del palazzo comunale, ristrutturata in novanta giorni da maestranze locali sotto la guida del CIMIC dei caschi blu italiani, in una cerimonia alla presenza del sindaco Fahed Sweidan e del Moktar, Hassan Kashakesh, del consiglio comunale.

L’opera si inserisce in un piano generale di adeguamento delle infrastrutture pubbliche esistenti nell’area di responsabilità e si profila come importante fattore di aggregazione per i cittadini, in particolare per i giovani della comunità.

Tale intervento è stato finalizzato a supportare la popolazione, come previsto dalla risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, permettendo di fruire di una struttura che, oltre ad accogliere uffici amministrativi, offrirà la possibilità di svolgere le attività in un contesto adeguato.

L’attuale missione italiana, Leonte 14, nella Terra dei cedri, è a guida brigata di cavalleria Pozzuolo del Friuli, il cui Comando in Italia è a Gorizia. Le unità schierate, oltre al Comando della Pozzuolo, sono il reggimento Lagunari Serenissima di Mestre, il 10° reggimento di manovra di Bari e assetti del 3° reggimento genio guastatori di Udine, del Reparto comando e supporti tattici di Gorizia, del 7° reggimento trasmissioni di Sacile, del 7° reggimento NBC di Civitavecchia e dell’Arma dei Carabinieri.

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Fonte: SW UNIFIL

Foto: SW UNIFIL

La Pozzuolo del Friuli in partenza per il Libano, il saluto del CaSME gen Graziano che annuncia fusione con brigata Friuli

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), generale Claudio Graziano, ha salutato stamattina 3 aprile, a Gorizia, i militari della brigata di cavalleria Pozzuolo del Friuli, di prossimo impiego in Libano nell’ambito della missione Leonte 14 in ambito UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon).

Il generale Graziano, dopo aver rinnovato la profonda vicinanza e riconoscenza dell’Esercito ai familiari dei caduti e ai feriti in operazione, per l’esemplare dignità con la quale hanno affrontato il loro immenso dolore, ha ringraziato il prefetto di Gorizia, Maria Augusta Marrosu, il sindaco di Gorizia, Ettore Romoli, il sindaco di Codroipo, Fabio Marchetti e il sindaco di Palmanova, Francesco Martines, la cui presenza, ha detto il Capo di stato maggiore dell’Esercito, “testimonia il forte e antico legame tra le istituzioni e l’Esercito”.

Rivolgendosi poi al comandante della Brigata, generale Vasco Angelotti, il generale Graziano ha elogiato l’operato della grande unità dell’Esercito: “sono certo che grazie al vostro operato e alla vostra professionalità, la missione procederà secondo le direttive stabilite dal mandato delle Nazioni Unite”.

Il CaSME ha poi proseguito rendendo ancora una volta partecipi gli uomini e le donne della Pozzuolo del Friuli in merito alle prospettive future della Forza Armata, “la vostra missione si avvia in un momento in cui la crisi economica impone scelte rigorose e stringenti. Infatti, uno dei provvedimenti di razionalizzazione di prossima attuazione è relativo alla realizzazione delle brigate multiarma di manovra, da attuarsi anche con la fusione della Pozzuolo del Friuli con la Friuli. Tale esigenza si impone non solo per stringenti vincoli di bilancio, ma anche per logiche strettamente operative, in quanto i moderni scenari d’impiego richiedono ‘brigate autosufficienti’, in grado di essere prontamente schierate e in grado di svolgere tutte le funzioni operative necessarie”.

Per la grande unità goriziana, la missione in Libano è un ritorno nella Terra dei cedri dopo l’apertura della missione Leonte nel 2006 e i mandati successivi nel 2008-2009 e 2010-2011.

Il comandante della brigata, generale Vasco Angelotti, sarà responsabile del Sector West di UNIFIL di cui fanno parte anche i contingenti di: Ghana, Malesia, Corea del Sud, Irlanda, Finlandia, Tanzania, Brunei e Slovenia in aderenza alla risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

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Sulla fusione delle brigate:

Bisturi o mannaia? Ecco cosa servirebbe per l’Esercito del 2020By Giuliano Da Frè (13 dicembre 2012)

Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Foto: stato maggiore dell’Esercito

Prima bonifica del 2013 per gli artificieri dell’Esercito: bomba d’aereo a Grosseto

Una task force dell’Esercito Italiano, fa sapere lo stato maggiore dell’Esercito, è intervenuta questa mattina 4 gennaio a Grosseto, in località Pitigliano, per la bonifica di una bomba d’aereo da 1.000 libre, residuato della Seconda Guerra Mondiale.

Si tratta della prima bonifica del nuovo anno. L’intervento, eseguito dagli specialisti del 2° reggimento genio pontieri di stanza a Piacenza, si è svolto in due fasi: nella prima, la più delicata, il nucleo di artificieri dell’Esercito ha estratto le due spolette, anteriore e posteriore. Nella seconda fase, l’ordigno è stato trasportato in una zona sicura dove è stato fatto brillare.

Per le operazioni di bonifica è stata creata un’area di sicurezza di un chilometro ed è stato interdetto il traffico della strada regionale 74 Maremmana.

Il 2° reggimento genio pontieri è impegnato dallo scorso mese di ottobre scorso con una compagnia in Libano, nell’ambito della missione UNIFIL (United Nation Interim Force in Lebanon) Leonte14.

L’Esercito, per le capacità tecniche del personale e dei mezzi in dotazione, fornisce quotidianamente il proprio contributo nei campi della pubblica utilità e della tutela ambientale. Nel 2012, i nuclei EOD (Explosive Ordnance Disposal) dei reparti del genio hanno eseguito 2.300 interventi specialistici per la bonifica di ordigni esplosivi e residuati bellici (oltre 30.000 negli ultimi 10 anni).

Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Foto: stato maggiore dell’Esercito