Lug 9, 2010
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Mini-naja per 250 giovani tra i 18 e i 30 anni

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Obiettivo raggiunto per il ministro della Difesa Ignazio La Russa, così come lo aveva annunciato il 26 maggio 2009 in una conferenza nella sede del Nato Rapid Deployable Corps Italy di Solbiate Olona: il progetto Pianeta Difesa, meglio conosciuto con il nome di mini-naja, è da ieri realtà con l’approvazione espressa dalla commissione Bilancio del Senato.

Quello che l’estate scorsa era stato solo un esperimento per circa 150 ragazzi e ragazze, con quest’anno diventa un vero e proprio corso teorico-pratico per 250 giovani tra i 18 e i 30 anni, purché idonei all’attività sportiva agonistica e del tutto estranei all’abuso di alcool e all’uso anche occasionale di sostanze stupefacenti e psicotrope.

I 250 ragazzi verranno suddivisi in aliquote e indirizzati nei centri di San Candido, presso il 6° reggimento Alpini, di La Thuile, presso il Centro Addestramento Alpino, e di Pisa, dai paracadutisti della Folgore.

Il corso durerà in tutto due settimane, dal 19 al 31 luglio. Quindici giorni in cui si condenseranno gli insegnamenti delle dieci settimane del corso per i volontari in ferma prefissata.

Un assaggio delle regole e delle abitudini, con orari stabiliti a scandire la quotidianità tra il lavoro e la libera uscita. Il risultato dovrebbe dare l’idea della responsabilità del vestire l’uniforme e la consapevolezza che “il militare è sempre tale ventiquattro ore su ventiquattro”, come ha spiegato una collega che l’uniforme se l’è scelta per la vita.

Il progetto è portato avanti dagli Alpini e dall’Associazione Nazionale Alpini (Ana).

Articolo correlato:

Nrdc-Ita Solbiate Olona, il ministro La Russa: la mini-naja non è scoutismo (26 maggio 2010)

Fonte: Ansa, Comando Truppe Alpine

Foto: Esercito Italiano

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Forze Armate · Sicurezza

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