Leonte XI

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Graziano, saluta la brigata Pinerolo di rientro dal Libano

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, ha partecipato ieri mattina, 29 maggio, a Bari alla cerimonia di saluto alla brigata Pinerolo, recentemente rientrata dal Libano dove è stata impiegata nell’ambito dell’operazione Leonte XI di UNIFIL (United Nation Interim Force in Lebanon).

“La brigata Pinerolo – ha affermato il generale Graziano nel suo intervento alla cerimonia di saluto –  è una delle grandi unità operative dell’Esercito sulla quale abbiamo puntato molto, e che vede sue unità impiegate in Afghanistan così come in Libano”.

E ha aggiunto: “Proprio in questo momento di crisi i militari devono essere i più rigorosi, i più seri, quelli che maggiormente si impegnano per mandare un messaggio di ottimismo e coesione al Paese”.

La brigata Pinerolo è stata impiegata in Libano dal 7 novembre 2011 al 9 maggio 2012, periodo durante il quale il comando del contingente multinazionale del Settore Ovest di UNIFIL costituito dai militari di sette nazioni (Ghana, Corea del Sud, Malesia, Irlanda, Slovenia, Brunei e Italia), è stato affidato al generale Carlo Lamanna, comandante della brigata.

E proprio rivolgendosi al generale Lamanna, e a tutti gli uomini e donne della brigata Pinerolo, il Capo di stato maggiore dell’Esercito, che ha comandato la missione UNIFIL dal 2007 al 2010, ha espresso profondo apprezzamento  per i risultati conseguiti in questi mesi di missione in Libano, rimarcando come: “La nostra presenza in quel Paese risponde a esigenze di sicurezza globale e nazionale”.

Il generale Graziano, nel suo discorso, ha rivolto un commosso e reverente pensiero ai familiari dei caduti e ai feriti in operazione, in particolare, ai familiari presenti del Caporal Maggiore Scelto Luigi Pascazio, che ha perso la vita in Afghanistan insieme con il Sergente Maggiore Massimiliano Ramadù il 17 maggio 2010 a seguito dell’esplosione di un IED, e al Caporale Maggiore Giovanni Memoli, ferito in Libano e ancora ricoverato presso l’Ospedale militare del Celio di Roma.

Nell’occasione del sisma che ha colpito ieri mattina il nord Italia, il generale Graziano ha espresso, a nome di tutta la Forza Armata, vicinanza e solidarietà alla comunità emiliana.

La cerimonia è stata organizzata in collaborazione con l’amministrazione del comune di Bari, fa sapere il comunicato stampa dello stato maggiore dell’Esercito, e si è svolta alla presenza del sindaco di Bari, Michele Emiliano, del Console onorario d’Italia in Libano, Ahmad Seklaoui, e di numerose autorità civili, militari, religiose della Regione a testimonianza della vicinanza che il paese, e in particolare la Puglia, quotidianamente manifesta all’Esercito e a tutte le Forze Armate.

Il Contingente multinazionale del Settore Ovest, composto da circa 1100 soldati italiani e da ulteriori 2200 militari, ha operato in stretto coordinamento con le Forze Armate Libanesi per garantire sicurezza e stabilità nel sud del Libano. Sono state effettuate più di 43mila attività operative per il controllo del territorio e della Blue Line, di cui oltre 16mila svolte dai soldati della Pinerolo, autonomamente o congiuntamente alle Forze Armate Libanesi, in aderenza al mandato previsto dalla risoluzione 1701 (2006) delle Nazioni Unite.

Tra le attività intraprese dal Contingente italiano, sono state svolte anche attività nel settore della cooperazione civile-militare realizzate attraverso progetti e donazioni di materiali a favore della popolazione e delle Forze Armate Libanesi.

Articoli correlati:

La brigata Pinerolo in Libano in Paola Casoli il Blog

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito generale Claudio Graziano in Paola Casoli il Blog

Il generale Carlo Lamanna in Paola Casoli il Blog

L’attività di cooperazione civile-militare in Libano in Paola Casoli il Blog

Fonte: stato maggiore Esercito

Foto: stato maggiore Esercito

Libano, a Shama l’ambasciatore italiano Morabito porta il sostegno dell’Italia ai caschi blu italiani

L’ambasciatore italiano in Libano Giuseppe Morabito, si apprende dal Sector West di UNIFIL e dallo stato maggiore della Difesa, ha visitato ieri la base del contingente italiano impegnato nella missione Leonte XI a Shama, nel Libano del sud.

La visita va oltre l’impegno istituzionale e va inquadrata nell’ambito del continuo sostegno che il governo e il popolo italiano manifestano alla missione dei caschi blu italiani in supporto al Libano del sud per il raggiungimento di una stabilità che consenta una pace definitiva. Rappresenta così un chiaro segnale della volontà di raggiungere gli obiettivi della risoluzione delle Nazioni Unite 1701.

L’ambasciatore è stato accolto dal generale Carlo Lamanna, comandante del contingente italiano e del Settore ovest multinazionale di UNIFIL oltre che da una rappresentanza di militari italiani appartenenti alla brigata meccanizzata Pinerolo.

Il generale Lamanna durante un briefing ha evidenziato i dettagli operativi e i numerosi progetti di cooperazione civile e militare (CIMIC) realizzati a favore dei villaggi e delle municipalità del Libano del sud.

Articoli correlati:

Il Sector West di UNIFIL in Paola Casoli il Blog

Fonte: Sector West UNIFIL, stato maggiore della Difesa

Foto: Sector West UNIFIL

Libano, la Medal Parade del contingente italiano di UNIFIL

Si è tenuta nei giorni scorsi, nella splendida cornice dell’ippodromo libanese di Tiro, come riferisce il Sector West di UNIFIL che ne dà notizia, la cerimonia della Medal Parade che ha visto protagonisti i militari italiani attualmente impiegati in Libano nella missione Leonte XI.

La cerimonia, infatti, è avvenuta proprio all’interno del sito archeologico di Tiro, risalente a epoca romana, e ha avuto come podio un ippodromo che fu capace, un tempo, di accogliere ventimila persone e che quest’oggi è stato testimone di un evento di lustro e di gratitudine per l’operato svolto dai soldati italiani nel Paese dei Cedri.

Alla cerimonia ha presenziato il generale Paolo Serra, attuale comandante della missione UNIFIL, il quale ha apposto la medaglia delle Nazioni Unite al generale Carlo Lamanna, comandante del contingente italiano e del settore ovest multinazionale, il Sector West di UNIFIL, che opera in Libano dal Novembre 2011.

Una medaglia commemorativa per la partecipazione alla missione di pace UNIFIL (United Interim Force In Lebanon), che è stata quindi consegnata ai caschi blu italiani della brigata meccanizzata Pinerolo, attualmente al comando del settore ovest di responsabilità, in un contesto diverso dall’usuale che ha coinvolto la città che maggiormente rappresenta il sud del Libano, area di operazioni in cui è presente la forza ONU.

Gli stessi uomini che oggi, tra i diversi compiti previsti dal mandato delle Nazioni Unite,  provvedono anche a rivalutare, mediante progetti di cooperazione civile-militare, quello che i loro avi costruirono migliaia di anni fa e che oggi è ancora presente, a testimonianza del legame che unisce il popolo italiano e quello libanese.

Articoli correlati:

Il Sector West di UNIFIL in Paola Casoli il Blog

Fonte: Sector West UNIFIL

Foto: Sector West UNIFIL

Libano, Leonte XI: la visita del senatore Schifani al contigente italiano. Le foto

Si è svolta alla vigilia di Natale a Shama la visita al contingente italiano schierato in Libano del senatore Renato Schifani (nella foto con il comandante del contingente generale Carlo Lamanna), accompagnato dal Capo di stato maggiore della Difesa (CsmD), generale Biagio Abrate.

Il senatore Schifani e il CsmD generale Abrate sono stati ricevuti dal vicecomandante della missione UNIFIL, il generale Santi Bonfanti, nella base intitolata al militare italiano Millevoi.

Durante la visita, si apprende dal comunicato stampa del Sector West, si è esibita la Fanfara dei Bersaglieri.

Articoli correlati:

Il Sector West UNIFIL in Paola Casoli il Blog

La brigata Pinerolo in Paola Casoli il Blog

Fonte: Sector West UNIFIL

Foto: Sector West UNIFIL

Per la galleria completa di immagini clicca (altro…)

Libano, UNIFIL: contingente italiano fa brillare mina su corridoio Blue Line nel giorno di Natale

Proprio nel giorno di Natale è stata fatta brillare nel sud del Libano la prima mina rinvenuta lungo uno dei due corridoi  recentemente aperti attraverso la Blue Line dai genieri dell’11° reggimento Genio guastatori, fa sapere un comunicato stampa del Sector West di UNIFIL.

“Un Natale festeggiato in prima linea per la pace in Libano”, si legge, “per i militari italiani del contingente italiano operante sotto l’egida delle Nazioni Unite, impegnato nell’operazione Leonte XI al comando del generale Carlo Lamanna”.

Risultano interessanti i dati relativi alle attività di pattugliamento dell’intera area di competenza: dal 7 novembre a oggi, si apprende, sono state effettuate 1842 pattuglie diurne e 1495 notturne.

Articoli correlati:

Il Sector West di UNIFIL in Paola Casoli il Blog

La Blue Line in Paola Casoli il Blog

La brigata Pinerolo in Paola Casoli il Blog

Fonte: Sector West UNIFIL

Foto: Sector West UNIFIL

Natale in Libano con l’ITALBATT di UNIFIL: bambini futuro di pace, ha commentato il generale Lamanna

La distribuzione dei regali di Natale nella scuola elementare pubblica di Shama, nel sud del Libano, avvenuta lo scorso 19 dicembre, ha sottolineato la vicinanza alla cittadinanza locale dei militari italiani di UNIFIL, i Baschi blu dispiegati in Libano per il futuro del Paese dei Cedri.

L’attività di consegna dei doni è stata  organizzata da ITALBATT, su base del 7° reggimento Bersaglieri e comandata dal colonnello Domenico d’Isa.

Vi ha partecipato il generale Carlo Lamanna, comandante del settore Ovest di UNIFIL su base brigata meccanizzata Pinerolo, che ha affermato: “Stringere la mano a questi bambini è stato come stringere la mano al futuro del Libano, spetta a noi genitori assicurare a questi bambini un mondo migliore con una pace stabile su cui costruire il nostro futuro”.

Al preside della scuola è stato donato un crest in ricordo della missione Leonte XI, realizzato da manodopera locale. L’evento è stato accompagnato dall’esibizione della fanfara dei Bersaglieri.

Fonte: Sector West UNIFIL

Foto: Sector West UNIFIL

Libano, Unifil: i caschi blu italiani a tutela del tripartite meeting tra Israele, Libano e Unifil

Oggi 15 dicembre, come si apprende dallo stato maggiore della Difesa, ha avuto luogo il tripartite meeting tra Israele, Libano e Unifil al crossing point di Naqoura, unico punto di attraversamento e di incontro tra il Libano e Israele nel Libano del sud.

A garantirne la sicurezza, fa sapere il comunicato stampa dello stato maggiore della Difesa, ci hanno pensato i caschi blu italiani della brigata meccanizzata Pinerolo, che dallo scorso 7 novembre ha il compito di assicurare la cornice di sicurezza al meeting, “presupposto indispensabile per lo svolgimento di appuntamenti così sensibili per la stabilità dei due paesi”.

I colloqui, si apprende, generalmente avvengono con cadenza mensile. Si tratta di incontri bilaterali, mediati dal comandante di Unifil, mirati alla discussione e risoluzione di temi molto spesso legati alla sicurezza.

Articoli correlati:

La brigata Pinerolo in Paola Casoli il Blog

Libano, Leonte XI Unifil: inaugurato il corso di tae kwon do nel quartier generale della brigata Pinerolo (29 novembre 2011)

Unifil, Libano: la brigata Pinerolo subentra alla brigata Aosta al comando del contingente italiano in Libano (9 novembre 2011)

Fonte: stato maggiore della Difesa

Foto: stratfor/echo-sierra.net

Libano, Leonte XI Unifil: inaugurato il corso di tae kwon do nel quartier generale della brigata Pinerolo

Motivo di integrazione multinazionale, ma anche disciplina che insegna a instaurare legami inscindibili con l’altro.

E’ il tae kwon do, arte marziale che rappresenta lo sport nazionale coreano e attività d’eccellenza di questo paese, che sta riscuotendo successo tra tutti i militari presenti nel quartier generale della brigata meccanizzata Pinerolo operante attualmente in Libano.

Giovedì scorso, 24 novembre, nella base di Shama, sede del comando del Sector West di UNIFIL, ha avuto luogo la cerimonia di inaugurazione del nuovo corso di tae kwon do, reso possibile grazie al sostegno del comandante del Sector West, generale Carlo Lamanna, e del comandante del contingente coreano in Libano, colonnello Ha Jong Chik, entrambi presenti alla cerimonia (foto Sector West).

“Il tae kwon do è uno sport che risale a 4000 anni fa – ha affermato il maggiore Kim Che Uk, responsabile del corso – ma racchiude in sè quelli che sono i cinque fattori connessi con l’anima e il modo di vivere coreano: la forza d’animo, il senso del pudore, il rispetto, la resistenza e l’autocontrollo. Attraverso questa disciplina non si conosce solo la tecnica, ma si impara a instaurare legami con gli altri.”

Legami che, in un contesto multinazionale come quello dell’operazione Leonte XI, sottolinea il comunicato stampa del Sector West, rappresentano la giusta soluzione e la forza necessaria alla riuscita di una missione delicata e importante come quella che i caschi blu stanno svolgendo in Libano.

Articoli correlati:

Il Sector West di UNIFIL in Paola Casoli il Blog

Fonte: Sector West UNIFIL

Foto: Sector West UNIFIL