Maritime Task Force UNIFIL

UNIFIL, Libano: incontro dell’ASG for Field Support dell’ONU, Anthony Banbury, con il comandante, gen Paolo Serra

Si è svolto ieri, 29 ottobre, l’incontro a Naqoura, in Libano, tra il capo della missione e force commander di UNIFIL (United Nations Interim Force In Lebanon), generale Paolo Serra, e l’assistente al segretario generale dell’Onu per il Field Support (area che fornisce supporto logistico-infrastrutturale ai peacekeeper sul terreno), Mr Anthony Banbury.

L’Assistant Secretary General for Field Support, Mr Anthony Banbury, è giunto a Naqoura in visita ufficiale a UNIFIL ed è stato accolto dal Force Commander ed Head of Mission, generale Paolo Serra.

Nel corso dell’incontro, Mr Banbury ha espresso parole di apprezzamento per la meritoria opera svolta dal personale civile e militare di UNIFIL impegnato nell’attuazione del mandato della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, sottolineando l’importanza della missione anche per gli equilibri regionali.

Al termine di un aggiornamento informativo sulle attività in atto, il generale Serra ha manifestato a Mr Banbury la propria gratitudine per il concreto sostegno offerto nella prosecuzione dell’impegno di supporto logistico – infrastrutturale alla missione UNIFIL.

Al termine del conflitto del 2006, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, attraverso la risoluzione 1701 dell’11 agosto 2006, ha rafforzato la presenza della missione UNIFIL assegnandole ulteriori compiti da attuarsi in stretta coordinazione con le Forze Armate Libanesi (LAF) nel sud del Libano.

UNIFIL si compone al momento di 12mila militari provenienti da 38 Nazioni e 1.000 rappresentanti civili, di cui 700 locali e 300 internazionali. Il dato fornito comprende anche la componente navale forte di 9 navi e di circa 1.200 marinai, costituenti la Maritime Task Force operante lungo le coste libanesi e l’Unitá di volo di ITALAIR composta da 6 elicotteri.

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Fonte e foto: UNIFIL – MPIO

UNIFIL, Libano: cerimonia di ingresso nel dispositivo di UNIFIL per Nave Andrea Doria della Marina Militare Italiana. Consegnati i baschi blu a tutto l’equipaggio

È entrata a far parte del dispositivo di UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon) il 10 ottobre scorso e ieri, 16 ottobre, una cerimonia ufficiale ne ha sancito l’ingresso nella Maritime Task Force di UNIFIL.

L’unità navale italiana Andrea Doria fa ora parte ufficialmente della Forza Navale delle Nazioni Unite in Libano.

Con la cerimonia di consegna della bandiera delle Nazioni Unite e “dell’imbascamento” (la consegna dei baschi blu), la Maritime Task Force di UNIFIL si arricchisce di una nuova unità navale italiana, il cacciatorpediniere Andrea Doria.

A consegnare la bandiera e le insegne delle Nazioni Unite all’equipaggio è stato il comandante di UNIFIL, generale Paolo Serra, nel corso di una cerimonia svoltasi ieri a bordo del Doria, cui ha partecipato anche l’ambasciatore d’Italia in Libano, S.E. Giuseppe Morabito, e numerose autorità religiose, civili e militari.

Il vessillo dell’ONU, consegnato al comandante del Doria, capitano di vascello Gianfranco Annunziata è stato innalzato con una suggestiva cerimonia marinaresca a riva della Nave (il punto più alto e visibile) dopo che otto membri dell’equipaggio – i più anziani e giovani di ogni categoria – hanno ricevuto dalle mani del Force Commander il basco blu, che caratterizza e sancisce l’appartenenza alle truppe UNIFIL.

Il generale Serra ha tenuto a sottolineare nel suo discorso l’importante ruolo che Nave Doria avrà nel dispositivo UNIFIL al fine di contribuire all’applicazione e al rispetto di quanto sancito dalla Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

Nave Doria era stata integrata nel dispositivo navale di UNIFIL lo scorso 10 ottobre dopo un periodo di servizio al largo delle coste libanesi in supporto al contingente italiano in Libano a seguito dell’acuirsi delle tensioni in Siria e nel Mediterraneo orientale.

L’unità è composta da un equipaggio di 195 militari ed è una nave multiruolo appartenente alla classe denominata Orizzonte. Il suo armamento è orientato principalmente a contrastare la minaccia aerea e missilistica e la rende idonea ad assolvere numerose tipologie di missione, in particolare quelle riferite alla protezione di formazioni navali e forze schierate a terra, al contrasto delle unità subacquee e di superficie, al concorso a operazioni anfibie e controllo del traffico mercantile.

Complessivamente UNIFIL si compone di circa 12 mila peacekeeper provenienti da 37 differenti nazioni. Il comando della Forza Navale di UNIFIL è attualmente affidato al Brasile.

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Fonte: UNIFIL SECTOR WEST PIO

Foto: CMS Fabio Baccello