Mauro D’Ubaldi

TAAC-W, Afghanistan: la brigata Aosta dà il cambio alla Julia a Herat

20150915_TAAC-W_Resolute Support_ToA Julia-Aosta_Herat (1)Oggi, 15 settembre, nella base di Camp Arena, a Herat, ha avuto luogo l’avvicendamento alla guida del Train Advise Assist Command West (TAAC W), il comando NATO multinazionale e interforze a guida italiana che opera nella regione ovest dell’Afghanistan nell’ambito della Missione Resolute Support (RS): la brigata alpina Julia, dopo sei mesi di addestramento, consulenza e assistenza ai vertici operativi delle Afghan National Defence and Security Forces (ANDSF), è stata avvicendata dalla brigata Aosta, fa sapere un comunicato stampa dello stesso TAAC-W.

Alla cerimonia, in cui il generale Michele Risi ha ceduto il comando al collega Mauro D’Ubaldi, erano presenti il comandante del Comando Operativo Interforze (COI), generale Marco Bertolini, il comandante di RS, generale statunitense John F. Campbell, l’ambasciatore italiano a Kabul, S.E. Luciano Pezzotti, e le massime autorità civili e militari afgane della provincia di Herat.

20150915_TAAC-W_Resolute Support_ToA Julia-Aosta_Herat (8)Nel discorso di commiato, il generale Risi ha evidenziato “i grandi risultati ottenuti sulla base delle tre principali componenti della nostra missione in Afghanistan: la prima, costituita da addestramento, consulenza e assistenza; la seconda, dall’opera di riduzione e ripiegamento di parte delle nostre forze, e infine la protezione di Camp Arena e delle forze ivi dislocate, che ha consentito alla brigata Julia di cooperare in modo esemplare con le controparti afgane”.

Il generale Bertolini nel suo intervento ha ringraziato i militari schierati: “Avete svolto il compito assegnato consapevoli di aver portato sulle vostre spalle l’onore del nostro paese in questa terra afgana”. Infine ha fatto i suoi auguri al generale D’Ubaldi e alla sua brigata per il difficile e delicato compito che li attende.

20150915_TAAC-W_Resolute Support_ToA Julia-Aosta_Herat (4)L’attività di addestramento svolta dagli advisor del TAAC-W a favore delle ANDSF ha avuto un duplice obiettivo: rendere le Forze di Sicurezza locali autonome nella gestione dello sviluppo professionale del proprio personale, con la formazione di nuovi istruttori (Train the Trainers); formare e addestrare specialisti in materia di intelligence, di contrasto agli ordigni improvvisati, di impiego di mortai e artiglierie, di controllo dello spazio aereo e altro ancora, con corsi mirati, seminari e simposi.

Le attività di consulenza (Advising) erano focalizzate e sullo sviluppo organizzativo e della funzionalità delle forze, per il raggiungimento di un adeguato livello di sostenibilità delle stesse.

20150915_TAAC-W_Resolute Support_ToA Julia-Aosta_Herat (3)Al termine della cerimonia, l’ambasciatore Pezzotti ha rammentato che “insieme con il Governatore della Provincia di Herat, dottor Mohammad Asif Rahimi, è stato avviato il Piano di Sviluppo Provinciale, con l’avvio di oltre 20 progetti in differenti settori, dall’agricoltura alla costruzione di scuole e cliniche, tra cui figurano la ricostruzione dell’importante arteria stradale da Herat a Chest-i-Sharif e l’adeguamento a standard internazionali dell’aeroporto di Herat”.

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Fonte e foto: TAAC-W RS

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Brigata Aosta in preparazione per l’Afghanistan: visita del comandante del 2° FOD, gen De Leverano

Visita Brigata "Aosta"Il comandante del 2° comando delle Forze di Difesa (2° FOD), generale Luigi Francesco De Leverano, si è recato ieri, 1° settembre, in visita alla brigata Aosta in Sicilia, dove è stato ricevuto dal comandante dell’unità, generale Mauro D’Ubaldi.

Per il gen De Leverano si tratta della prima visita allo staff del Comando e agli otto reparti dipendenti, fa sapere la stessa brigata attraverso un comunicato stampa.

Il generale De Leverano ha visitato il comando brigata nella sede storica di Palazzo Sant’Elia, a Messina, dove ha incontrato lo staff, ora pronto a essere impiegato in Afghanistan dopo la specifica attività di addestramento.

Visita Brigata AostaSempre a Messina, il comandante del 2° FOD ha visitato il 24° reggimento Artiglieria, unità che dopo l’impiego in Kosovo ha avuto per oltre un anno la responsabilità del Raggruppamento Calabria e Sicilia orientale nell’ambito dell’operazione Strade Sicure.

La giornata si è conclusa con la visita al 62° reggimento Fanteria Sicilia, di Catania, unità subentrata al 24° reggimento al comando del Raggruppamento Strade Sicure della Sicilia orientale e della Calabria, nel cui ambito i fanti del 62° si sono particolarmente distinti.

Significativo, infatti, si è rivelato soprattutto l’ultimo periodo, quando i fanti del 62°, operando in concorso con le Forze di Polizia per contrastare la criminalità organizzata, hanno contribuito in prima persona a portare in salvo gli occupanti di un’imbarcazione che si trovava in gravi difficoltà.

Visita al 62° rgt. fanteriaI militari della brigata Aosta sono impiegati nell’operazione Strade Sicure nella vasta area compresa tra Lampedusa e Crotone, dove insistono Centri di Accoglienza Richiedenti Asilo (CARA) e Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE) tra i più sensibili di tutto il territorio nazionale, occupandosi inoltre di presidiare anche altri obiettivi individuati dalle prefetture locali.

La visita del comandante del 2° FOD prosegue oggi, 2 settembre, presso il 5° reggimento Fanteria Aosta, con sede a Messina, che ha appena concluso l’approntamento per l’impiego fuori area.

Il generale De Leverano concluderà la sua visita a Messina incontrando il prefetto, dottor Stefano Trotta, per poi trasferirsi a Palermo, dove visiterà il 4° reggimento Genio e il reggimento Logistico. Due unità fondamentali che, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, sono in grado di intervenire nei casi di pubbliche calamità ed utilità grazie alle loro capacità dual-use.

Visita al 24° Rgt. Art.

Una capacità di intervento garantita in ogni momento, su tutto il territorio italiano, a supporto della comunità nazionale, come già avvenuto, peraltro, a Palermo con la costruzione del ponte Bailey sul fiume Oreto per ripristinare la viabilità cittadina.

La visita si concluderà domani, giovedì 3 settembre: nell’ultima giornata il comandante del 2° FOD visiterà il reggimento Lancieri di Aosta (6°) nella sua dislocazione ai piedi di Monte Pellegrino, a Palermo.

Si tratta di una unità più volte impiegata nell’ambito delle missioni internazionali e protagonista, in particolare, dell’attività che ha visto l’Esercito in prima linea durante il naufragio del 3 ottobre 2013 a Lampedusa.

I Lancieri supportano, inoltre, i bambini diversamente abili con sedute di ippoterapia presso il centro ippico militare del reggimento. Conclusa la visita a Palermo, saranno i bersaglieri del 6° reggimento di Trapani gli ultimi a ricevere il generale De Leverano.

“Forti di consolidata esperienza internazionale, con il loro proverbiale e inimitabile spirito, hanno instaurato con la città di Trapani un rapporto ‘unico’ in termini di costante collaborazione”, sottolinea il comunicato stampa della brigata a proposito dei suoi bersaglieri. Recentemente impiegati a Roma, dove hanno presidiato degli obiettivi sensibili individuati dall’autorità di pubblica sicurezza nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, hanno ricevuto parole di apprezzamento per il servizio svolto.

A Trapani, il generale De Leverano incontrerà il prefetto della città, dottor Leopoldo Falco, e visiterà il Centro di Cultura scientifica Ettore Majorana di Erice.

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Fonte e foto: brigata Aosta

Brigata Aosta: il com gen D’Ubaldi in visita al sacrario di Cristo Re dove riposano un migliaio di soldati italiani vittime della Prima Guerra Mondiale

visita al sacrario Cristo RE

Questa mattina, 28 agosto, il comandante della brigata Aosta, generale Mauro D’Ubaldi, si è recato presso il Sacrario Militare del Cristo Re, dove ha reso omaggio ai caduti di tutte le guerre. Ne dà notizia la stessa brigata in un comuncato stampa odierno.

Accompagnato dal Capo di stato maggiore della brigata, colonnello Francesco Maffei, dall’ingegner Cristina Luca e dal presidente dell’Associazione socioculturale “La Messina che vogliamo”, il generale D’Ubaldi ha potuto constatare la puntualità dello stato di avanzamento dei lavori di consolidamento della struttura, che dovrebbero terminare entro il prossimo mese di ottobre.

panorama sacrario Cristo reAll’interno del sacrario, situato in una cornice architettonica straordinaria che domina lo stretto di Messina, riposano le spoglie di un migliaio di soldati italiani che parteciparono al primo conflitto mondiale. Ogni anno il monumento è meta di numerose visite, tanto da parte delle famiglie dei caduti che di associazioni culturali e militari.

È considerato una tappa fissa, fa sapere il comunicato stampa della brigata Aosta, da parte del corpo d’armata di reazione rapida di Innsworth, in Gran Bretagna, nel suo annuale staff ride sui luoghi dello sbarco alleato nella Seconda Guerra Mondiale.

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Fonte e foto: brigata Aosta