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Il CaSMD, amm Binelli Mantelli, a Erbil nel Kurdistan iracheno: il presidente Barzani chiede più sostegno contro l’ISIS. Addestramento in Italia per i peshmerga

Nel pomeriggio del 10 novembre scorso, fa sapere lo stato maggiore della Difesa, si è svolta la visita lampo a Erbil, in Kurdistan, del Capo di stato maggiore della Difesa (CaSMD), ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, per un confronto con il suo omologo iracheno, generale Babaki Zebari.

Nel corso della visita l’ammiraglio Binelli Mantelli ha incontrato il Presidente della Regione del Kurdistan – Iraq, Masoud Barzani, e le più alte cariche del governo locale.

Il CaSMD, accompagnato dall’Alto rappresentante  del governo regionale del Kurdistan dell’Iraq in Italia, dottoressa Rezan Kader, è stato accolto al suo arrivo dal ministro degli Affari Peshmerga, Mustafa Sayid Qadir, e dall’ambasciatore italiano in Iraq, Massimo Marotti.

Il Presidente Barzani ha ringraziato il CaSMD per il supporto che l’Italia ha fornito e sta fornendo alle autorità curde nella sua guerra contro l’ISIS, ribadendo la necessità di un ulteriore sostegno da parte della comunità internazionale in termini di materiali d’armamento e di addestramento.

L’ammiraglio Binelli ha confermato l’impegno dell’Italia in favore dell’Esercito iracheno e del Kurdistan nel contrasto all’ISIS, sia nell’ambito di una collaborazione bilaterale e della coalizione internazionale.

In particolare, per quanto attiene all’attività bilaterale, è stata valutata la possibilità di svolgere ulteriori attività addestrative in Italia a favore dei peshmerga nel settore del contrasto alla  minaccia IED (ordigni esplosivi improvvisati), che sta causando gravi perdite tra i militari e i civili curdi. Al momento sono in corso colloqui in ambito coalizione per individuare le basi dove opereranno gli addestratori.

Successivamente l’ammiraglio Binelli Mantelli ha ultimato i colloqui con le autorità di vertice locali incontrando il primo ministro Nechirvan Barzani, il ministro dell’Interno Abdulkarim Sultan Sinjari e il capo dipartimento degli Esteri Falah Mustafa Bakir.

La breve visita si è svolta in un clima di grande cordialità e condivisione di vedute a riprova della volontà di contrastare insieme la minaccia terroristica posta da ISIS e della riconoscenza delle autorità e del popolo curdo per il supporto italiano.

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Fonte e foto: stato maggiore Difesa

ITA MINEX 2013: Marina Militare impegnata nella principale esercitazione contromisure mine a livello nazionale. Obiettivo: protezione portuale da minaccia terroristica

È attualmente in corso, e si protrarrà fino al prossimo 28 maggio, l’esercitazione ITA-MINEX 2013 della Marina Militare. Si tratta della principale esercitazione di contromisure mine nazionale, il cui obiettivo è quello di sviluppare l’addestramento, la sperimentazione e l’impiego dei mezzi in dotazione alle varie componenti del Comando delle Forze di dragaggio.

Il ruolo duale delle unità cacciamine si pone all’avanguardia in un contesto particolarmente importante quale la protezione portuale da minaccia di tipo terroristico, sia lungo le vie di accesso ai porti che nelle acque interne e costiere.

A questa edizione partecipano 10 nazioni, NATO e non, oltre l’Italia: Emirati Arabi Uniti, Algeria, Slovenia, Croazia, Francia, Grecia, Olanda, Turchia e Gran Bretagna.

L’ITA MINEX ha anche lo scopo di promuovere l’interazione dei mezzi in dotazione alle diverse componenti dello strumento aeronavale nazionale con le apparecchiature/sensori di altri Enti/Istituti normalmente impiegati in altri settori, in particolare con l’Istituto Idrografico della MMI, la brigata marina San Marco, i reparti aerei della MMI, il gruppo operativo subacquei di COMSUBIN e lo STO-CMRE (Science and Tecnologie Organization – Center for Maritime Research and Experimentation) di La Spezia, quale ente NATO di riferimento in ambito di ricerche in ambiente marino.

Tutto ciò testimonia l’impegno della Forza Armata per la sicurezza e la difesa della collettività nazionale a sostegno delle principali attività commerciali e di rilevanza economico-sociale.

Fonte: Marina Militare

Foto: Marina Militare