Motta di Livenza

UNIFIL, Libano: un seminario sulla cooperazione civile-militare organizzato da UNDP e UNIFIL per la nuova sezione CIMIC delle LAF

Si è tenuto nei giorni scorsi, nello Staff College Fouad Chehab delle Lebanese Armed Forces (LAF), un seminario organizzato da United Nations Development Programme (UNDP) in collaborazione con UNIFIL e la neonata sezione CIMIC delle LAF, sulle “Relazioni Civili – Militari e Cooperazione Civile – Militare in Libano (CMR – CIMIC)”, fa sapere un comunciato stampa di UNIFIL del 6 settembre scorso.

L’evento è stato fortemente sostenuto dal generale Luciano Portolano, Head of Mission e Force Commander di UNIFIL, e si inquadra nell’ambito delle iniziative intraprese dai caschi blu in in supporto e assistenza alle LAF per lo sviluppo di un’autonoma capacità nel settore della Military Community Outreach e della Cooperazione Civile – Militare.

Il seminario rappresenta un ulteriore passo in avanti nella cooperazione strategica tra UNIFIL e LAF, la cui importanza é stata rimarcata dal generale Portolano nel corso dei recenti incontri che ha avuto con le piú alte cariche istituzionali libanesi, il Primo Ministro Tammam Salam e il Presidente del Parlamento, Nabih Berri (link articolo in calce).

Dalla fine della guerra civile nel 1990, il Libano ha continuato a essere testimone di una serie di crisi nazionali destabilizzatrici, caratterizzate da conflitti locali associati a un crescente disagio sociale per il deterioramento delle condizioni economiche e l’assenza di lavoro. La successiva firma dell’Accordo di Ta’if, nei primi anni Novanta, ha consegnato alle LAF il compito di supportare le Forze di Sicurezza Interna nel mantenimento dell’ordine pubblico. Tale responsabilitá ha portato le LAF a relazionarsi direttamente con le comunitá locali.

L’attuale crisi siriana, e il conseguente grande flusso di rifugiati, ha convinto i vertici delle Forze Armate Libanesi della necessitá di dotarsi di un bacino di personale adeguatamente formato nel campo delle relazioni e della cooperazione civile – militare, in grado di gestire in maniera coordinata e integrata con le altre componenti militari, organizzazioni governative e non, il delicato e pressante problema dei rifugiati siriani.

UNIFIL, nel cui settore di responsabilitá risiedono, secondo i dati forniti da United Nations High Commissioner for Refugees (UNHCR), oltre 54.000 rifugiati siriani, ha partecipato all’iniziativa con esperti peacekeeper italiani, ufficiali provenienti dal 28º reggimento Pavia di Pesaro e dal Multinational CIMIC Group di Motta di Livenza, che hanno fornito i propri contributi professionali e illustrato le attivitá svolte nell’Area di Operazione di UNIFIL nel campo della Military Community Outreach e del CIMIC.

La Military Community Outreach Unit (MCOU) é lo strumento principale di comunicazione diretta alle autoritá locali e alla popolazione di temi e messaggi funzionali al conseguimento del mandato contenuto nella risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite; al contempo, fornisce accurati  feedback sulla percezione che le comunitá locali hanno dei caschi blu.

Dal canto suo, il CIMIC si occupa della finalizzazione dei Quick Impact Project (QIP), progetti a breve e medio termine a favore delle fasce piú bisognose della popolazione, riguardanti due macroaree principali, ovvero la fornitura di beni e servizi di prima necessitá (energia elettrica, acqua potabile, sanitizzazione, salute) e infrastrutturali.

Grazie ai fondi resi disponibili dal 2007 a oggi dalle 38 nazioni contributrici, UNIFIL sta contribuendo efficacemente a una ripresa, seppur lenta, dell’economia di questa zona del sud del Libano, e alla creazione di aspettative anche per le classi meno abbienti della popolazione. La creazione di un ambiente sociale favorevole rappresenta la chiave di volta per stabilizzazione definitiva di quest’area del Libano che, grazie all’operato dei caschi blu, si mantiene calma nonostante le forti tensioni che stanno interessando il Medio Oriente.

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Fonte e foto: MPIO UNIFIL

Afghanistan, RC-W ISAF: è in corso il programma di interventi CIMIC per il prossimo anno

È in via di definizione in questi giorni il programma 2013 di interventi a sostegno dello sviluppo delle autorità e comunità locali, nell’area di responsabilità italiana dell’Afghanistan occidentale, finanziati con fondi del ministero della Difesa.

Nel 2012 sono stati avviati 40 progetti per un valore complessivo di circa 5 milioni di euro, tutti interventi che si concluderanno nel marzo 2013, si apprende dal Regional Command-West di ISAF, attualmente su base brigata Taurinense al comando del generale Dario Ranieri.

Recentemente è stata inaugurata la scuola pubblica di Kusk-i-Bad-i-Sabah, in provincia di Herat, realizzata dal CIMIC Detachment del Provincial Reconstruction Team (PRT), ovvero l’unità del contingente italiano che assiste le autorità afgane nel processo di sviluppo e transizione della provincia.

L’opera ha un valore complessivo di 115mila euro, è costituita da otto aule completamente equipaggiate di banchi, cattedre e lavagne e permetterà a oltre 300 bambine e bambini del villaggio di frequentare le classi primarie e medie inferiori.

L’impegno a sostegno dell’istruzione in Afghanistan, dove il 45% della popolazione ha un’età inferiore ai 15 anni, è una delle priorità del PRT-CIMIC Detachment, che dal 2005 ha realizzato infrastrutture di base e altri progetti per un valore complessivo di 8,4 milioni di euro, ricevendo un attestato formale di merito da parte del ministro dell’Istruzione di Kabul in occasione della Giornata dell’insegnante tenutasi lo scorso 3 ottobre a Herat.

Sempre nella provincia di Herat il contingente italiano ha realizzato un importante progetto infrastrutturale che ha consentito, con un investimento di 70mila euro, di rafforzare gli argini del torrente nei pressi del villaggio di Gol Vafa con undici gabbioni di contenimento posati nell’alveo del corso d’acqua per proteggere l’abitato da eventuali alluvioni e preservare importanti porzioni di terreno fertile dall’erosione della corrente.

Il PRT-CIMIC Detachment è l’unità del contingente italiano guidata dal colonnello Aldo Costigliolo e costituita da elementi del 1° reggimento artiglieria da montagna di Fossano e del CIMIC Group South, un reparto multinazionale specializzato nella cooperazione civile e militare con sede a Motta di Livenza. È l’unità gestisce una serie di progetti di sviluppo a favore delle autorità e comunità locali finanziati con fondi del ministero della Difesa.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF