Northwood

Exercise Brilliant Mariner – Mare Aperto 2013 al via in vista del periodo di comando della Marina Militare Italiana alla Nato Response Force del prossimo anno

Inizia oggi, 26 settembre, con la partenza delle unità navali dai porti di tutta Europa, l’esercitazione NATO Brilliant Mariner – Mare Aperto 2013.

L’esercitazione è focalizzata al raggiungimento di un elevato livello di addestramento e integrazione di parte delle forze che dal 1° gennaio 2014 faranno parte della Componente Marittima della NATO Response Force sotto guida italiana.

La NATO Response Force, ovvero Forza di Reazione Rapida della Nato, è un dispositivo militare ad alta prontezza operativa, formato da un’elite delle componenti terrestri, marittime, aeree e speciali provenienti dalle Forze Armate dell’Alleanza. Quello del 2014 è il terzo appuntamento al comando della Componente Marittima della NRF per la Marina Militare Italiana, dopo quelli del 2005 e 2009.

L’attività vedrà impegnati oltre 5mila uomini e donne, 21 unità navali delle Marine di Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Spagna e Turchia tra le quali, oltre alla portaerei Cavour, che opererà quale flagship della forza navale, saranno presenti cacciatorpedinieri, fregate, cacciamine, sommergibili e una rifornitrice di squadra, nonché numerosi aeromobili ad ala rotante e fissa della Marina Militare con la collaborazione di mezzi aerei dell’Aeronautica Militare.

L’esercitazione sarà diretta dal Comando della Componente Marittima della NATO di Northwood, nel Regno Unito, e condotta da bordo di Nave Cavour da uno staff internazionale composto da 188 uomini e donne al comando dell’ammiraglio Paolo Treu, Comandante delle Forze d’Altura e Commander Italian Maritime Forces, designato quale Comandante della Componente Marittima della NATO Response Force 2014.

Inseriti in un realistico e impegnativo scenario di crisi, i comandanti e gli equipaggi delle unità navali impegnate si cimenteranno in attività antiterroristiche, operazioni di interdizione e controllo del traffico mercantile, operazioni di embargo, sbarchi anfibi e difesa aerea.

L’Italia partecipa con 3.150 uomini e donne, tra cui il personale delle componenti specialistiche degli aeromobili e 380 fanti della brigata marina San Marco, Nave Cavour, i cacciatorpedinieri Duilio e Mimbelli, l’unità anfibia San Marco, le fregate Aliseo, Espero e Grecale, la rifornitrice Stromboli, la corvetta Fenice, i pattugliatori Foscari e Cigala Fulgosi, i cacciamine Crotone e Milazzo e il sommergibile Pelosi, più 8 elicotteri, di cui 5 EH 101, 2 AB 212, 1 SH90 e 8 Harrier AV8B.

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Fonte: Marina Militare

Foto: NRF/archivio NATO

Ex Proud Manta 2013: conclusa l’esercitazione antisommergibile NATO. Sperimentati AUV

Iniziata lo scorso 23 febbraio, nelle acque del Mar Mediterraneo, l’esercitazione Proud Manta 2013, la più vasta delle esercitazioni antisommergibile (AWS, Anti-Submarine Warfare) della NATO, si è conclusa ieri, 6 marzo, nelle acque a sudest della Sicilia.

Dieci le nazioni partecipanti con i propri assetti: Canada, Francia, Germania, Grecia, Italia, Norvegia, Spagna, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti. In tutto 4 sottomarini, 17 velivoli e 10 unità di superficie.

L’esercitazione, che fa seguito alla serie Noble Manta, era destinata ad attestare la determinazione della NATO nel mantenere un livello qualitativamente elevato nella capacità di coordinamento in ambito di guerra sotto i mari, di superificie e di sorveglianza delle coste, oltre ad altri compiti di sicurezza navale. Al contempo si è trattato di un evento di addestramento alla NRF, la NATO Response Force.

La Proud Manta 2013 ha visto all’opera la NRV Alliance, l’unica nave da ricerca dello STO-CMRE (il NATO Centre for Maritime Research and Experimentation, CMRE, ex NURC) di proprietà di tutti i membri della NATO, nell’ambito della sperimentazione di alcuni Autonomous Underwater Vehicles (AUV) per il rilevamento e la tracciatura di sottomarini in acque poco profonde.

Scienziati del CMRE hanno inoltre testato tecnologia e software anche di veicoli autonomi di superficie (ASV), al fine di realizzare una barriera antisommergibile di protezione senza l’impiego di uomini. Nell’occasione ha fatto il suo debutto in ambito NATO il Wave Glider, un mezzo di superficie senza pilota, azionato dalle stesse onde di cui sfrutta la propulsione, normalmente destinato alla raccolta di dati negli oceani e qui utilizzato come gateway per le comunicazioni.

Lo scenario estremamente realistico e su vasta scala ha permesso una sperimentazione ottimale delle nuove tecnologie impiegate.

Olte 100 le missioni dei velivoli, che avevano basi in Sicilia, mentre l’excon (Exercise Control) era al MARCOM di Northwood, nel Regno Unito.

Fonti: NATO CMRE, NATO ACO

Foto: la NRV Alliance è di Marine Software Ltd