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Marina Militare: Operation Smile a bordo della portaerei Cavour per Un mare di sorrisi

A partire da oggi 24 maggio, sulla portaerei Cavour ormeggiata a Taranto, avrà inizio l’operazione Un mare di sorrisi, che vedrà insieme la Marina Militare e i medici volontari della Fondazione Operation Smile Italia Onlus con l’obiettivo comune di aiutare bambini e adulti affetti da labiopalatoschisi e da malformazioni o esiti di malformazioni della testa e del collo.

Alle 17.00 di oggi, a bordo del Cavour, si terrà la conferenza stampa di presentazione del progetto a cura del Capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio Giuseppe De Giorgi, e del dottor Domenico Scopelliti, vicepresidente scientifico della fondazione.

Al centro della collaborazione, la portaerei Cavour darà accoglienza ai piccoli pazienti e ai loro familiari, oltre che agli adulti che si riterrà possano essere sottoposti a trattamento chirurgico, e rappresenterà il cuore del progetto con la sua sala operatoria e lo staff medico di supporto. La capacità di accoglienza e la possibilità di essere presente in più porti del Mediterraneo, fanno della Cavour un luogo ideale per realizzare un programma di interventi medici qualificati e mirati all’accoglienza di coloro che hanno difficoltà a raggiungere strutture sanitarie idonee o che devono affrontare lunghe liste di attesa, che possono risultare esiziali per questo tipo di malformazioni.

I primi interventi avverranno domani, sabato 25 maggio, nella sala operatoria della portaerei Cavour presso la Stazione navale Mar Grande di Taranto.

Tre piccoli pazienti verranno sottoposti a intervento chirurgico dopo un accurato screening da parte dei medici specialisti volontari di Operation Smile Italia Onlus, guidati dal dottor Scopelliti.

Il progetto Un mare di sorrisi nasce dopo l’esperienza positiva del febbraio 2010, quando Operation Smile e la Marina Militare, nell’ambito di una missione autorizzata dal ministero della Difesa e sotto il coordinamento della Protezione Civile, collaborarono a bordo della portaerei Cavour, di stanza ad Haiti, eseguendo 35 interventi chirurgici su bambini e adulti che avevano riportato gravi traumi facciali, conseguenti ai crolli del terremoto che aveva colpito quel paese il 12 gennaio dello stesso anno.

La Marina Militare e Operation Smile Italia Onlus ripeteranno nei prossimi mesi questa esperienza, accogliendo nuovi pazienti a bordo della portaerei Cavour.

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Fonte: Marina Militare

Foto: Marina Militare

Popolazione colpita da terremoto soccorsa via mare dalla Marina Militare: è un’esercitazione dual use che coinvolge in pieno la portaerei Cavour

Oggi, 11 aprile, e domani, 12, la Marina Militare conduce un’esercitazione di soccorso e supporto a una popolazione colpita da calamità naturale, nell’ambito di attività anfibia prepianificata e in concorso con il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile.

L’esercitazione è inquadrata nell’ambito delle capacità polivalenti – in gergo definite dual use, ovvero civile e militare – delle navi: mentre la Squadra navale svolgerà tutte le attività tipiche necessarie al mantenimento dell’addestramento militare, l’esercitazione permetterà di verificare l’efficacia delle predisposizioni di nave Cavour, già protagonista dell’Operazione White Crane ad Haiti nel 2010, per supportare le forze di soccorso su larga scala proiettate dal mare su terra.

Obiettivo dell’esercitazione è il soccorso dal mare alle popolazioni di un territorio colpito da un terremoto, al fine di addestrarsi a creare le strutture di emergenza a terra tramite l’impiego degli uomini e mezzi della Forza da sbarco e fornire, grazie alla presenza della portaerei Cavour, una piattaforma alla Direzione Comando e Controllo (DICOMAC) della Protezione Civile che sia in grado di offrire comunicazioni tradizionali e satellitari, supporto aereo per trasporti ed evacuazioni mediche e un moderno ospedale in tempi rapidissimi.

L’azione si svolgerà in un’area demaniale nei dintorni di Massafra, in provincia di Taranto, mentre le unità navali saranno posizionate nel Golfo di Taranto settentrionale.

Lo scopo finale dell’esercitazione è di continuare la collaborazione con la Protezione Civile in modo da consolidare un modulo operativo di reazione rapida al servizio del Paese.

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Fonte: Marina Militare

Foto: Marina Militare