Oto Melara

Industria della Difesa e formazione militare: sinergia ribadita nella visita alla Oto Melara della Scuola Applicazione Esercito

20150701_Scuola Applicazione_7° corso allievi uff ferma prefiss_visita Oto MelaraIl 7° corso allievi ufficiali in ferma prefissata, insieme con il comandante della Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, generale Claudio Berto, ha svolto una visita didattica presso lo stabilimento della società Oto Melara, di La Spezia, il 1° luglio scorso.

Gli Ufficiali, accolti dall’amministratore delegato della società, ingegner Roberto Cortesi, hanno partecipato alla presentazione dei principali programmi di ricerca e sviluppo in atto, dall’artiglieria ai veicoli blindati, dalle munizioni guidate ai sistemi navali e antiaerei; successivamente hanno potuto seguire le varie fasi del processo produttivo aziendale direttamente nel sito di produzione e nei laboratori di testing, assistendo ad alcune prove che vengono effettuate per verificare la conformità dei sistemi e materiali ai requisiti tecnico-militari.

La visita presso l’Oto Melara ha consentito di integrare la preparazione teorica degli Ufficiali frequentatori del corso facendo loro acquisire un’esperienza professionale significativa, ovvero conoscere la realtà produttiva di sistemi d’arma tecnologicamente avanzati che costituisce punto di riferimento a livello internazionale.

L’incontro è proseguito nella sala riunioni della società, dove gli Ufficiali hanno potuto dialogare con i program manager e i responsabili aziendali dei vari settori di produzione nel settore Difesa, e si è concluso con il tradizionale scambio di crest, tra il generale Berto e l’ingegner Cortesi, a testimonianza della sinergia tra la formazione militare e l’azienda italiana.

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Fonte e foto: Scuola Applicazione

21 maggio: il Tramat festeggia 93 anni di movimentazione truppe e materiali

Era il 22 maggio 1916 quando le unità di trasporto dell’Esercito Italiano dimostrarono la capacità di muovere ingenti quantità di truppe e materiali.

Dagli altipiani vicentini stavano per dilagare verso la Pianura Padana le truppe dell’esercito austroungarico: si combatteva la Prima Guerra Mondiale e ogni prato lasciato al nemico era un centimetro di orgoglio ferito.

In quella che passò alla storia come la battaglia degli Altipiani furono proprio gli autieri a permettere il contrasto dell’avanzata avversaria, rendendo possibile lo schieramento delle truppe italiane con una rapida movimentazione di truppe e di materiali.

Domani 21 maggio, a distanza di quasi un secolo, saranno il comandante delle scuole dell’Esercito, generale Angelo Dello Monaco, il comandante Logistico dell’Esercito, generale Rocco Panunzi, e il generale Mario Righele, capo dell’Arma dei Trasporti e Materiali (Tramat), a celebrare la festa del Tramat nel 93esimo anniversario della battaglia degli Altipiani nella sua sede presso la caserma Rossetti di Roma, dove è ospitato il comando Logistico dell’Esercito organizzatore dell’evento.

Nel corso della cerimonia, che avrà inizio alle 10, sarà consegnata la Medaglia d’Oro al Merito Civile alla Bandiera di Guerra dell’Arma Trasporti e Materiali, distintasi per le operazioni di soccorso alle popolazioni vittime di calamità naturali e per la bonifica da ordigni e residuati bellici.

La new entry nella consueta sfilata di mezzi sarà il nuovo veicolo blindato Freccia, consegnato dal consorzio Fiat Iveco – Oto Melara (azienda del gruppo Finmeccanica) all’Esercito Italiano in un primo esemplare lo scorso 17 febbraio nel Centro polifunzionale di sperimentazione dell’Esercito a Montelibretti.

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Fonte: smE

Foto: www.esercito.difesa.it