Paolo Riccò

Esercito, AVES: il 7° rgt Vega impegnato nella CAEX I/19 con UH90A, A129 e paracadutisti del 187° Folgore

Inizia oggi, 10 giugno, e durerà per due settimane, l’esercitazione CAEX I 2019 (Complex Aviation Exercise), si apprende da un comunicato stampa del 7° reggimento Aviazione dell’Esercito (AVES) Vega.

Ente pilota di questa esercitazione, che costituisce un momento di addestramento avanzato per il 7° Reggimento AVES Vega, è il Comando Aviazione dell’Esercito, sotto la guida del Generale di Brigata Paolo Riccò.

In particolare, spiega nel dettaglio il comunicato, questa prima settimana vede il 7° Reggimento AVES Vega impegnato in una serie di attività addestrative che si svolgeranno nell’area di Rimini, Coriano, Novafeltria e Ravenna volte alla verifica e al consolidamento delle tecniche e delle procedure acquisite nel corso dell’anno.

La CAEX I 2019 ha lo scopo di pianificare, organizzare e condurre un’esercitazione complessa che includa attività addestrative mirate a mantenere e implementare le capacità operative, nonché garantire l’impiegabillità e l’interoperabilità di assetti aeromobili di livello Task Force (TF), spiega il comunicato.

Il comandante del 7° Reggimento AVES Vega, Col. Marco Poddi, comanderà la Task Force (TF) Vega composta da equipaggi di volo di UH90A e A129 e da un plotone di fanteria paracadutisti appartenente al 187° Reggimento Folgore.

La TF risulta a sua volta inserita all’interno di una più ampia organizzazione composta da altre analoghe TF e numerosi reparti appartenenti alla Forza Armata, che durante la seconda settimana dovranno operare in perfetta sinergia per sviluppare complesse operazioni aeromobili.

“La CAEX rappresenta un momento fondamentale per incrementare il livello addestrativo di tutte le Unità esercitate, grazie alla possibilità di essere impiegate in operazioni in differenti contesti ambientali sia diurni che notturni, con aeromobili con compiti diversi, utilizzati in contemporanea e in varie aree, che vanno da Viterbo fino alle zone addestrative in Friuli passando per quelle dell’Emilia Romagna, sottolinea il Reggimento.

La CAEX I 2019 si concluderà il 21 giugno.

Fonte e foto: 7° rgt AVES Vega

AVES, conclusa la CAEX II 2018: 530 le unità in addestramento, 20 elicotteri e 2 aerei, con diversi sistemi d’arma

L’Aviazione dell’Esercito (AVES), dopo due settimane di intenso addestramento, ha concluso il 26 ottobre scorso l’esercitazione CAEX II 2018 (Complex Aviation Exercise).

È la stessa AVES a darne notizia con un comunicato stampa del 26 ottobre.

L’esercitazione aveva come obiettivo addestrare e validare 2 task group a premessa del loro impiego operativo, verificare le capacità di integrazione tecnico/operativo/logistiche di tutte le unità dell’Aviazione dell’Esercito e mantenere costantemente approntato un assetto di livello Task Group per rispondere in tempi rapidi a eventuali emergenze di Forza Armata.

Dopo una prima settimana di pianificazione e amalgama a Viterbo, la CAEX II 2018 ha visto lo svolgimento di tre atti tattici a fuoco su tre obiettivi, con l’impiego di tutti gli assetti AVES e di alcune componenti terrestri, in Sardegna.

Un aviolancio del plotone esplorante di paracadutisti e l’inserzione di un team Raven, nel tardo pomeriggio dello scorso mercoledì, ha permesso l’acquisizione di informazioni dell’area di interesse, grazie alle quali è stato possibile pianificare l’azione della Task Force Angel.

Giovedì mattina, spiega l’AVES nel comunicato, l’azione è iniziata con un’operazione aeromeccanizzata contro il primo obiettivo, con il lancio di missili Spike, a opera di tre pattuglie di elicotteri AH-129, supportate dal fuoco di un plotone aeromobile mortai.

Successivamente, un plotone di paracadutisti ha effettuato un eliassalto da un elicottero CH47-F, supportato da due elicotteri AH-129, sul secondo obiettivo.

In questo contesto, la simulazione dell’abbattimento di un elicottero AH-129 ha permesso un’operazione di Personnel Recovery e l’intervento di un team Medevac, solo dopo la bonifica del terreno minato a opera di una squadra IEED e di un assetto K9 (binomio uomo-cane).

Un plotone di fanteria aeromobile, a bordo di 4 elicotteri UH-90, ha effettuato un raid aeromobile contro il terzo obiettivo.

Un’attivazione a sorpresa da parte della direzione dell’esercitazione ha svelato la presenza di forze nemiche in profondità ed è pertanto intervenuta la Quick Reaction Force (QRF), un assetto costituito da un plotone di paracadutisti che, a bordo di un elicottero CH47, era pronto a intervenire.

Grazie a un aviorifornimento di munizioni da un velivolo Dornier-228, la Task Force è riuscita a ripristinare le sue capacità di combattimento.

Diretto dal Comandante dell’Aviazione dell’Esercito, Generale di Brigata Paolo Riccò, l’addestramento è stato caratterizzato dall’integrazione sinergica delle specifiche capacità delle unità di volo e dei reparti di terra.

Il gen Riccò ha avuto parole di apprezzamento per il risultato del livello di realismo addestrativo raggiunto, grazie all’impegno di tutto il personale esercitato, e per l’importanza di tali esercitazioni nell’orientare l’impegno dell’Esercito verso obiettivi concreti di integrazione e di interoparabilità tra le varie pedine operative.

“L’attività ha previsto l’impiego di 530 unità in addestramento, 20 elicotteri e 2 aerei, con diversi sistemi d’arma, e si prefigura come punto di partenza per l’immissione in teatro dei nuovi assetti tattici e operativi previsti dalla Forza Armata”, conclude il comunicato stampa.

Fonte e foto: Comando Aviazione Esercito

ANAE: Huey l’elicottero, giovedì la presentazione del calendario 2019 dell’Associazione Aviazione Esercito

Giovedì 18 ottobre alle 17.00, nell’aula magna dell’Università degli Studi della Tuscia, a Viterbo, l’Associazione Nazionale Aviazione Esercito (ANAE) presenterà il Calendario 2019.

È la stessa Associazione a darne notizia oggi con un comunicato stampa.

Il CalendANAE 2019 continuerà a illustrare la storia dell’Aviazione dell’Esercito (AVES) attraverso il ricordo dei piloti e degli specialisti che di quella storia furono gli attori protagonisti.

Racconterà lo sviluppo tecnologico dei mezzi ad ala rotante che portò a un nuovo modo di concepire il volo, sia nel campo civile sia in quello militare, che si sviluppò con l’introduzione del motore a turbina dando così origine a una nuova generazione di elicotteri.

In poco tempo il nuovo velivolo, complice la guerra in Vietnam, venne identificato, nell’immaginario collettivo di un’intera generazione, come “l’elicottero”. Lo stesso suo nome: Huey, per tutti significava “elicottero”, ricorda il comunicato.

All’evento interverranno il gen Sergio Buono, Presidente Nazionale dell’ANAE, il gen Paolo Riccò, Comandante dell’AVES, il col Marino Zampiglia, direttore de “il Basco Azzurro”. Madrina dell’evento sarà il capitano pilota Hera Galli.

Ospiti d’eccezione il Gen. C.A. (ris.) Giampaolo Giannetti, Gen. B. (ris.) Sauro Silvestrini, Gen. B. (ris.) Pietro Verna, Gen. B. (ris.) Pierino Raggi, Cap. (ris.) Gianfranco Malachini, si apprende dall’ANAE.

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Fonte e foto: ANAE

AVES: l’associazione ANAE presenta il Calendario storico 2018, madrina la prima pilota di elicotteri Pamela Sabato

È in programma giovedì 19 ottobre la presentazione del Calendario Storico 2018 dell’Associazione Nazionale Aviazione dell’Esercito (ANAE).

L’evento si terrà alle 17.00 nell’Aula Magna dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo (via S. Maria in Gradi n. 4), fa sapere la stessa Associazione, e prevede gli interventi di:

Gen. B. Sergio Buono

Presidente Associazione Nazionale Aviazione dell’Esercito

Gen. B. Paolo Riccò

Comandante dell’Aviazione dell’Esercito

Col. Marino Zampiglia

Direttore de “il Basco Azzurro”

Col. Luigi Fiordalisi

Cte 1° rgt. sostegno AVES “Idra”

Madrina dell’evento

Cap. Pamela Sabato

Prima Pilota donna di Elicotteri dell’Aviazione dell’Esercito

Ospiti d’onore

Cte Annunzio Celaschi

1° Corso Piloti Elicotteri dell’ALE

Istruttore di Specialità

Brig. Gen. Vittorio Montani

Specialista pioniere dell’ALE

Ricorda in proposito l’ANAE:

“Dopo aver disseminato il territorio nazionale di strisce di atterraggio e di Sezioni Aerei leggeri, per l’Aviazione leggera dell’Esercito venne l’ora dell’elicottero.

Nel 1955, iniziano i corsi per piloti di elicottero e, con la costituzione del Reparto Sperimentale Elicotteri sullo storico aeroporto di Casarsa della Delizia, apparvero nei cieli friulani i primi elicotteri AB47G dell’ALE, embrione dal quale nacquero, in poco tempo, le prime due unità operative di elicotteri: il 1° reparto elicotteri, sempre sull’aeroporto di Casarsa della Delizia, e il 2° reparto elicotteri sull’aeroporto di Bolzano.

Con l’acquisizione dei mezzi ad ala rotante, per l’ALE si apre un periodo di grande sviluppo, anche dottrinale, che porterà a un mutamento della concezione d’impiego dei mezzi aerei con una maggiore diversificazione di attività a favore delle unità di terra e con una cooperazione ancor più aderente alle necessità”.

Saranno proprio l’avvento dei mezzi ad ala rotante e il loro intenso impiego i protagonisti del Calendario 2018.

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Fonte e foto: ANAE Associazione Nazionale Aviazione dell’Esercito

Esercito, AVES: cambio comando al 1° rgt Antares, il col Aruanno avvicenda il col Del Gaudio

Si è svolta nella mattinata del 29 settembre scorso, presso l’aeroporto militare Fabbri, a Viterbo, la cerimonia di avvicendamento al comando del 1° reggimento Aviazione Esercito (AVES) Antares tra il col Antonio Del Gaudio e il col Raffaele Aruanno, ha fatto saepre lo stesso Reggimento con un comunicato stampa del 29 settembre.

All’evento hanno preso parte, oltre al gen Paolo Riccò, Comandante della brigata Aviazione dell’Esercito, numerose autorità civili locali e le associazioni combattentistiche, a testimonianza del forte legame tra la città di Viterbo e il Reggimento.

Durante il suo discorso di commiato il col Del Gaudio ha espresso la sua profonda gratitudine agli uomini e alle donne di Antares per la grande professionalità dimostrata durante il suo periodo di comando, definendo il reggimento “una delle più belle e peculiari realtà del settore”.

Del Gaudio, destinato a ricoprire un prestigioso incarico presso lo Stato Maggiore del Comando Aviazione Esercito, cede il comando dopo circa due anni al col Aruanno, ufficiale dalla comprovata esperienza, che torna a Viterbo dopo circa tre anni presso il Comando Operativo di Vertice Interforze (COI) di Roma.

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Fonte e foto: 1° rgt Aves Antares

AVES, cambio al 3° REOS: il col Di Stasio cede al col Basti il comando degli assetti di supporto a Forze Speciali

Si è svolta il 9 giugno scorso, nell’aeroporto Fabbri di Viterbo, la cerimonia del cambio del Comandante del 3° reggimento Elicotteri per Operazioni Speciali (REOS) Aldebaran, fa sapere un comunicato stampa dello stesso reggimento.

La manifestazione, presieduta dal Comandante dell’Aviazione dell’Esercito (AVES), gen Paolo Riccò, ha visto la partecipazione di numerose autorità civili e militari, che hanno voluto omaggiare il profondo legame con il territorio.

Il Comandante di Reggimento, col Andrea Di Stasio – il primo del neo-costituito reparto – ha ceduto il comando al col Nicola Basti.

Il 3° reggimento Aldebaran è nato il 10 novembre 2014 dalla riconfigurazione del 26° Gruppo Squadroni AVES Giove, a seguito di uno specifico piano di sviluppo del Comparto delle Forze Speciali determinato dallo Stato Maggiore dell’Esercito, ricorda il comunicato stampa.

Dopo aver comandato il Gruppo di Progetto per la costituzione del reggimento, “il col Di Stasio ha successivamente contribuito in maniera concreta alla nascita e al potenziamento di quello che si va delineando come uno dei reparti di punta dell’Esercito Italiano”.

Gli assetti del 3° REOS, spiega l’AVES, sono infatti addestrati a operare in supporto alle Forze Speciali, dedicate a operazioni caratterizzate da alto rischio ed elevato livello di tecnica, per cui l’unità ha assunto un ruolo da comprimario per il raggiungimento degli obiettivi dello Stato Maggiore della Difesa, tra cui la costituzione di un Joint Special Air Operations Group (JSOATG) a livello nazionale, in grado di essere schierato in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo a supporto delle Forze Speciali.

Altrettanto considerevole è stato l’impiego duale del Reggimento, che ha preso parte, con i propri equipaggi, alle operazioni di soccorso delle popolazioni colpite da sisma nel Centro Italia, e alle operazioni di salvataggio dell’Hotel Rigopiano di Farindola, in provincia di Pescara, “dando prova di grande capacità, esperienza e professionalità”.

“L’elevata motivazione e il forte senso di appartenenza degli uomini e delle donne del “Terzo”, hanno reso il progetto REOS una concreta e solida realtà che oggi, con il passaggio di consegne tra i due Comandanti, vede il raggiungimento di un ulteriore importantissimo traguardo per la storia del Reparto”, si legge nel comunicato.

Al colonnello Di Stasio, che assumerà il prestigioso incarico di Vice Capo del 3° Reparto Pianificazione Generale dello Stato Maggiore dell’Esercito, subentra il colonnello Nicola Basti, che torna al REOS al termine di un periodo trascorso presso lo Stato Maggiore dell’Esercito e presso il neo-ricostituito Comando delle Forze Operative Terrestri e Comando Operativo dell’Esercito (COMFOTER COE), forte di una significativa esperienza pregressa nell’ambito dell’unità, quale Capo Sezione Operazioni e Comandante di Gruppo.

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Fonte e foto: AVES

Aviazione Esercito: i primi 60 anni del CAAE, la “grande famiglia” dei baschi azzurri

Si è svolta oggi, 8 giugno, all’eliporto Dante Chelotti di Viterbo, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen Danilo Errico, la cerimonia di commemorazione del 60° anniversario della costituzione del Centro Addestrativo Aviazione dell’Esercito (CAAE).

È lo stesso Esercito a darne notizia con un comunicato stampa tramite il Comando Aviazione Esercito (AVES).

Alla celebrazione erano presenti il Comandante dell’AVES, gen Paolo Riccò, il Presidente dell’Associazione Nazionale Aviazione dell’Esercito, le famiglie dei Caduti in servizio e numerose autorità civili, religiose e militari.

Il gen Errico, che nel 2005 è stato il 24° Comandante del Centro, ha ricordato la sua esperienza iniziata come Ufficiale Allievo Pilota e proseguita da Istruttore di Volo e di Specialità, evidenziando il legame personale con l’Istituto, riferisce il comunicato stampa.

Nel corso del suo intervento ha sottolineato che in tutti questi anni la specialità “ha compiuto passi da gigante; un processo evolutivo straordinariamente rapido che questo Centro, grazie all’eccezionale perizia e all’encomiabile professionalità dei suoi istruttori e del suo personale specialistico di volo e di terra, ha saputo agevolare, formando e qualificando centinaia di piloti e tecnici.”

Il Comandante del Centro Addestrativo AVES, gen Giancarlo Mazzieri, ha rievocato la storia e lo sviluppo della scuola, nata a Bracciano come “Centro Addestramento Aviazione Leggera dell’Esercito” nel 1957, poi trasferitasi a Viterbo, per trasformarsi negli anni in “Centro Addestrativo Aviazione dell’Esercito”.

Oggi è l’Istituto preposto alla formazione di tutti i piloti e tecnici di aeromobili dell’Esercito, vero e proprio centro di eccellenza nazionale, addestra gli equipaggi e le unità di volo alla Forward Medical Evacuation, ovvero tutte quelle procedure finalizzate alla cura e al recupero di personale ferito in ambiente operativo ostile.

Sono state numerose le attività formative svolte dall’unità nell’ultimo anno: corsi di abilitazione per piloti e tecnici, corsi Survival, Evasion, Resistence and Escape (S.E.R.E), Primo Soccorso e Sopravvivenza a favore delle Forze Armate Libanesi, corsi antincendio aeroportuale, corsi per operatore al verricello, corsi per mitraglieri di bordo.

Centinaia di frequentatori qualificati e più di 3.300 ore di volo nell’ultimo anno.

Un processo in continua evoluzione, sempre accompagnato da una spiccata propensione all’aggiornamento e in piena integrazione con la compagine operativa, mutuando appieno lo “spirito duale” della Forza Armata, sottolinea il comunicato, sia in territorio estero che in Patria, a sostegno delle popolazioni colpite da calamità.

Un ideale viaggio nella memoria e un emozionante cammino di crescita e profonda coesione, che il gen Mazzieri ha voluto esprimere con queste parole: “è stata e sarà sempre una grande famiglia”, che dal 1971 vede nell’inconfondibile basco azzurro l’elemento di colore e di appartenenza alla specialità e in particolare al CAAE.

È in questo spirito che i numerosi invitati hanno potuto rivedersi nelle fotografie in esposizione presso la mostra allestita per l’evento.

In occasione della ricorrenza è stato predisposto un annullo filatelico delle Poste Italiane, un numero unico edito a cura dell’Associazione Nazionale Aviazione dell’Esercito e una serie limitata di litografie appositamente realizzate per l’occasione da Giorgio Ciancia, pilota istruttore e illustratore dell’Esercito Italiano.

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Fonte e foto: Comando AVES; Esercito Italiano

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Domani, 9 giugno, nell’Aeroporto Militare Tommaso Fabbri di Viterbo, “Hangar Tucano”, si terrà la cerimonia di avvicendamento al comando del 3° reggimento Elicotteri per Operazioni Speciali (REOS) Aldebaran, fa sapere il Comando Aviazione Esercito (AVES).

La cerimonia sarà presieduta dal Comandante dell’Aviazione dell’Esercito, gen Paolo Riccò, che celebrerà il cambio tra il colonnello Andrea Di Stasio, comandante cedente, e il colonnello Nicola Basti, comandante subentrante.

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Fonte e foto d’archivio: AVES

Esercito: il ringraziamento di Sant’Anna di Stazzema per il posizionamento di una stele a ricordo di 560 cittadini morti nell’eccidio

Il 12 maggio scorso il gen Danilo Errico, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), ha visitato il Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema accompagnato dal Procuratore Militare della Repubblica di Roma, dott Marco De Paolis, e dal Comandante dell’Aviazione dell’Esercito (AVES), gen Paolo Francesco Riccò.

La visita è stata l’occasione per il Sindaco di Stazzema e una rappresentanza dei superstiti della strage di Sant’Anna di Stazzema per ringraziare l’Esercito di aver riconsegnato alla Comunità della Versilia la testimonianza di coloro che, con la loro morte, contribuirono alla libertà e alla democrazia nel nostro Paese, spiega la nota stampa dell’Esercito.

Circa un anno fa, infatti, un elicottero da trasporto medio ICH47F, del 1° reggimento Aviazione dell’Esercito (AVES) Antares, ha  trasportato e riposizionato la stele di circa 5 tonnellate che ricorda i 560 civili morti durante l’eccidio della Seconda Guerra Mondiale.

“Durante queste operazioni, l’equipaggio del velivolo si rese protagonista di un delicato e impegnativo intervento dando lustro alla capacità duale della Forza Armata che consente, grazie alla professionalità e addestramento continuo del personale, di impiegare uomini/donne, mezzi ed equipaggiamenti anche in favore della popolazione, sul territorio nazionale”, spiega l’Esercito.

Nel corso dell’incontro di venerdì scorso, il gen Errico ha visitato il Museo Storico della Resistenza e il Monumento Ossario di Sant’Anna di Stazzema dove è avvenuta la consegna di una targa in ricordo dell’impresa del 1° reggimento Antares e, quindi, la sottoscrizione di una pergamena in cui sono riportate parole di amicizia e ringraziamento per il prezioso e professionale contributo fornito dall’Esercito Italiano.

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Il 1° rgt AVES Antrares in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Esercito

Il 66° dell’AVES: professionalità e spirito duale dei Baschi Azzurri. Presente la prima pilota di elicottero italiana, Maria Concetta Micheli

Si è tenuta, oggi, 10 maggio, all’interno dell’Aeroporto Militare Tommaso Fabbri di Viterbo, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Danilo Errico, e del Comandante delle Forze Operative Terrestri e del Comando Operativo Esercito (COMFOTER COE), gen Riccardo Marchiò, la cerimonia di commemorazione del 66° Anniversario della Costituzione dell’Aviazione dell’Esercito (AVES).

Il CaSME, anche lui pilota dall’Aviazione dell’Esercito come sottolinea il comunicato stampa odierno dell’AVES, nel suo discorso ha salutato tutte le autorità militari e civili presenti, tra cui anche il ten col Gianfranco Paglia, Medaglia d’Oro al Valor Militare, e la signora Maria Concetta Micheli, prima donna pilota italiana di elicottero, che su proposta dello stesso gen Errico ha recentemente conseguito il Brevetto di Pilota di Elicottero Militare ad honorem, e ha poi sottolineato “l’impegno costante dell’Aviazione dell’Esercito che si fonda su una perizia tecnica e su una professionalità che sono state ammirate sia nelle molteplici situazioni di emergenza sul territorio nazionale a favore delle popolazioni dell’Abruzzo, sia nei diversi teatri di impiego all’estero”.

“Era il 1951 quando, dall’Aeroporto Militare Oscar Savini di Bracciano, si levarono in volo i primi Piper L-18, meglio conosciuti come ‘gialloni’ per l’inconfondibile colore, aerei da ricognizione e osservazione che segnarono la nascita della neo costituita ‘Aviazione Leggera dell’Esercito’, ricorda il comunicato stampa dell’AVES.

“Numerosi sono stati i cambiamenti che hanno segnato l’evoluzione della specialità nella componente che oggi conosciamo, a cominciare dall’introduzione dell’elicottero, rivelatosi nel tempo strumento indispensabile sia in Operazioni militari che nel supporto alla popolazione; lo sviluppo delle Operazioni “aeromobili” che hanno visto proprio nell’elicottero, un assetto pregiato di indispensabile valenza nella condotta delle operazioni”.

In questo ambito il gen Paolo Riccò, Comandante dell’AVES, ha voluto ricordare nel suo discorso i numerosi traguardi raggiunti dalla Specialità in questi anni.

Molteplici sono gli impegni che vedono la componente quale assetto di riferimento, sia all’estero che in Patria: a partire dalle unità di volo dell’Esercito che partecipano alle Operazioni “Resolute Support Mission” in Afghanistan, “Prima Parthica” in Iraq e “United Nations Interim Force in Lebanon – UNIFIL” in Libano, dove gli equipaggi dell’Aviazione dell’Esercito sono impegnati fin dal lontano 1979.

Di analogo spessore sono stati i recenti impegni in territorio nazionale, quale il supporto nelle campagne di lotta agli incendi boschivi e i concorsi a favore del Dipartimento della Protezione Civile in occasione dei noti eventi sismici del Centro Italia e di emergenza neve in Abruzzo.

Un impiego vasto e diversificato che esprime in maniera significativa le potenzialità e lo spirito duale della componente dal Basco Azzurro, sottolinea l’AVES.

La cerimonia si è conclusa con il conferimento di importanti riconoscimenti a Ufficiali e Sottufficiali dell’Aviazione dell’Esercito che si sono distinti nel loro operato sia in Patria che in territorio estero.

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Fonte e foto: Comando AVES