Prima Parthica

Esercito, 82° rgt Fanteria Torino: cerimonia di cambio comando tra il col Morganella e il col Iervolino

“Si è svolta nella Caserma Ruggiero Stella di Barletta la cerimonia di cambio del Comandante dell’82° Reggimento Fanteria Torino tra il Colonnello Antonio Morganella, cedente, e il Colonnello Sandro Iervolino, subentrante”, si apprende da un comunicato stampa del 13 settembre dello stesso Reggimento.

Alla cerimonia ha presenziato il Generale di Brigata Francesco Bruno, Comandante della Brigata meccanizzata Pinerolo, la Grande Unità dell’Esercito a cui appartiene il reggimento con sede in Barletta, alla presenza del Gonfalone del Comune di Barletta, decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare, dei Medaglieri e dei Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e di tutte le Autorità civili, militari e religiose della provincia barlettana.

Durante il periodo di comando del Col.Morganella, ricorda il comunicato, il reggimento ha impiegato, dal luglio al dicembre del 2018, in Iraq il 1° Battaglione con la Task Force Praesidium nell’Operazione Inherent Resolve Prima Parthica a difesa della Diga di Mosul e, sempre nell’ambito dell’operazione Prima Parthica, ha anche fornito l’ETT (Expeditionary Training Team) all’interno della Task Force Spartan e l’MTT (Mobile Training Team) con compiti di training a favore delle Forze di Sicurezza locali, oltre ad altri assetti nel Battaglione Servizi del’IT-NCC LAND (Italian National Contingent Command Land).

Il reggimento dal 2014 partecipa all’operazione Strade Sicure, in concorso con le forze dell’ordine, in varie zone del territorio nazionale tra i raggruppamenti che operano in Puglia, Lazio e Campania.

Quale prima Unità digitalizzata dell’Esercito, numerose sono state le esercitazioni di tipo addestrativo-operativo svolte in cooperazione con altri reparti della Forza Armata, a supporto del progetto Forza NEC (Network Enabled Capabilities) e Soldato Sicuro.

Inoltre, ricorda il comunicato, sono state numerose le attività a sfondo benefico-culturale che hanno contribuito a rafforzare la sinergia tra l’Esercito e la cittadinanza, consentendo all’82° Reggimento Fanteria Torino di ricevere la Cittadinanza Onoraria dal Comune di Barletta.

Il Col.Antonio Morganella lascia il comando per assumere un importante incarico al Comando Operativo Esercito in Roma. Il Col.Sandro Iervolino proviene dallo Stato Maggiore della Difesa, conclude il comunicato.

Fonte e foto: 82° Reggimento Fanteria Torino

Difesa, Prima Parthica: la prima volta degli Eurofighter nella Coalizione anti Daesh

“Per la prima volta i caccia Eurofighter impegnati in missioni di ricognizione a supporto della coalizione contro il terrorismo, scrive lo stato maggiore della Difesa in un comunicato stampa di oggi, 27 marzo.

Più in dettaglio si apprende che nella tarda mattinata di ieri, mercoledì 26 marzo, presso la base di Ahmed Al Jaber, il generale di squadra aerea Ferdinando Giancotti, Comandante della Squadra Aerea dell’Aeronautica Militare, in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore della Difesa, ha presenziato al passaggio di consegne (ToA, transfer of authority) tra i velivoli AMX e i caccia Eurofighter schierati in Kuwait per l’operazione Prima Parthica, che costituisce il contributo della Difesa alla Coalizione internazionale di contrasto al Daesh.

“Questa cerimonia – ha sottolineato il gen Giancottirende omaggio a un lavoro duro e silenzioso svolto in condizioni climatiche particolarmente difficili e sempre con risultati eccellenti. Il personale del Task Group Black Cats ha condotto egregiamente le operazioni insieme ai colleghi di tutta la Task Force Air, dando un concreto e sensibile contributo alla Coalizione internazionale per la sicurezza dell’area”. 

Non cambiano i compiti dei velivoli italiani: i quattro caccia F-2000 saranno infatti impiegati in missioni di ricognizione e sorveglianza aerea (ISR, Intelligence, Surveillance and Reconnaissance) per continuare ad assicurare alla Coalizione il contributo richiesto in termini di monitoraggio e controllo dall’alto del teatro di operazioni, suggellando la loro vocazione multiruolo.

L’attività dei caccia Eurofighter, che per la prima volta vengono rischierati fuori dai confini nazionali con questi compiti specifici, si andrà ad affiancare a quella degli aeromobili a pilotaggio remoto Predator, sempre per attività ISR, e a quella di rifornimento in volo con il tanker KC-767A, a supporto sia dei velivoli italiani sia di quelli della coalizione.

Approfondimento (fonte PI SMD):

Operazione “Prima Parthica”

L’Italia prende parte alla Coalizione multinazionale contro i terroristi del DAESH operanti in Iraq e Siria. Le forze dei vari Paesi che hanno espresso l’intendimento di aderire alla Coalizione stanno operando ai sensi dell’Art. 51 della Carta dell’ONU, nonché delle Risoluzioni n. 2170 (2014) del 15 agosto 2014 e n. 2178 (2014) del 27 settembre 2014, sulla base della richiesta di soccorso presentata il 20 settembre 2014 dal rappresentante permanente dell’Iraq presso l’ONU al Presidente del Consiglio di Sicurezza.

I compiti del contingente italiano sono:

  • contribuire con personale qualificato agli staff dei comandi della Coalizione;
  • attività Air-to Air refueling a favore degli assetti aerei della Coalizione;
  • ricognizione e sorveglianza con velivoli e aerei a pilotaggio remoto;
  • addestramento delle Forze di Sicurezza curde e irachene.

Il Task Group Black Cats, ricostituito sulla base di Al Jaber nel giugno 2016, dopo l’impegno operativo in Afghanistan, ha operato in stretta sinergia con gli altri assetti della Coalizione, fornendo un contributo determinante alle operazioni – 6.000 ore di volo svolte e circa 17.000 punti d’interesse e prodotti intelligence realizzati grazie ai sistemi di ricognizione di cui è equipaggiato il velivolo AMX – che si aggiunge a quello espresso a partire dal 2014 dalle altre componenti dell’Aeronautica Militare schierate in Kuwait alle dipendenze dell’Italian National Contingent Command AIR (IT NCC Air)/Task Force Kuwait. Un assetto, l’AMX, che nel 1999 veniva impiegato per la prima volta fuori dai confini nazionali nell’operazione NATO “Allied Force” nella ex-Jugoslavia e che nei successivi venti anni di vita operativa è stato per gran parte impegnato in operazioni reali.

Un nuovo impegno in campo internazionale per gli Eurofighter dell’Aeronautica Militare, che nel 2011 hanno partecipato all’operazione di coalizione internazionale “Unified Protector” e sono stati impegnati per la difesa aerea in ambito NATO, partecipando alle operazioni di Air Policing in Lituania, Estonia, Bulgaria, Islanda. L’Eurofighter, la cui missione principale è la difesa aerea, grazie ai sensori degli apparati da ricognizione “Reccelite” con cui è equipaggiato sarà in grado di fornire alla coalizione, sia di giorno che di notte, prodotti fotografici ad altissima risoluzione su obiettivi terrestri. Le informazioni e i contributi raccolti e inviati in tempo reale a terra vengono poi valorizzati da cellule intelligence specializzate e rese disponibili sotto forma di analisi.

Fonte e foto: PI SMD

Prima Parthica, TF Praesidium: i militari italiani lasciano la Diga di Mosul e passano le consegne agli americani

Si è svolta venerdì scorso, 1° marzo, la cerimonia di passaggio di consegne tra le Forze Armate Italiane e quelle statunitensi alla guida della Task Force (TF) Praesidium nell’ambito della Missione in Iraq, ha fatto sapere con un comunicato stampa del 1° marzo la stessa Task Force.

All’evento hanno partecipato l’Ambasciatore d’Italia in Iraq, Bruno Antonio Pasquino, e il Generale di Brigata Nicola Terzano, Comandante del Contingente Nazionale e Direttore dell’addestramento della Coalizione in Iraq.

Il Tenente Colonnello Vincenzo Leone, comandante di Battaglione del 187° Reggimento Paracadutisti Folgore, ha ceduto le consegne al Capitano Joseph A. Kinsey, comandante della Batteria Charlie del 1° Battaglione del 161° Reggimento dell’Esercito degli Stati Uniti, si apprende.

Durante gli interventi delle autorità italiane, sottolinea il comunicato, è emerso il ringraziamento per lo straordinario lavoro di integrazione con le forze di sicurezza irachene conseguendo risultati eccellenti sotto il profilo della sicurezza, della stabilizzazione dell’area e del supporto necessario al regolare sviluppo dei lavori di consolidamento della diga di Mosul.

“A seguito dell’aggiudicazione dei lavori di messa in sicurezza della diga di Mosul da parte di una ditta italiana, il Governo decise di schierare una Task Force a protezione della diga e del personale della ditta. Tale contributo avvenne in accordo con le autorità irachene”, specifica il comunicato stampa.

La diga è una infrastruttura di rilievo strategico per l’Iraq, ricorda la Task Force, serve ad approvvigionare di acqua centinaia di migliaia di persone che abitano nelle regioni circostanti. Un cedimento della diga avrebbe messo in grave pericolo le vite di queste persone, e avrebbe compromesso lo sviluppo e l’economia di tutta l’area, oltre a causare un grave danno ambientale. “La diga è estremamente importante per l’economia e l’assetto politico dell’area. Da ciò si può facilmente intuire come sia elemento fondamentale per lo sviluppo del territorio nonché strategico nel processo di normalizzazione dell’Iraq”.

La Task Force Praesidium, in missione in Iraq, è nata nel 2016 dopo l’aggiudicazione dei lavori di messa in sicurezza della diga di Mosul da parte di una società italiana, la Trevi S.p.A.

Negli anni si sono avvicendati diversi contingenti, reparti e comandanti che si sono alternati nell’alimentazione della Task Force. Ricorda il comunicato:

Fonte e foto: Prima Parthica

Prima Parthica, Iraq: il Natale delle Forze Armate Italiane

I militari appartenenti alle quattro Forze Armate del Contingente nazionale in Iraq hanno trascorso le festività natalizie lontani dai propri affetti alternando l’attività operativa ad alcuni eventi religiosi e conviviali organizzati nelle sei differenti basi militari che ospitano il personale italiano, riferisce il Public Affairs Office del Contingente italiano impiegato a Erbil, in Iraq, nell’ambito dell’Operazione Prima Parthica.

Proprio a Erbil, a Camp Singara, alla Vigilia di Natale è stato organizzato un cenone natalizio allietato dall’ascolto di un dj set tenuto da alcuni militari che si dilettano di musica; la Santa Messa è stata celebrata dal Cappellano Militare ungherese, cui ha partecipato sia il personale del contingente magiaro sia quello italiano.

Il giorno di Natale il personale che non ha potuto prendere parte alle celebrazioni religiose si è unito a quella tenuta nella vicina base americana, fa sapere il comunicato stampa.

Il Generale di Brigata Nicola Terzano, Comandante del Contingente italiano e Direttore dell’addestramento della Coalizione, si è recato presso le diverse basi al fine di condividere il momento delle feste con tutto il personale, partecipando, allo stesso tempo, i voti augurali e il ringraziamento della leadership militare per il servizio prestato anche nel giorno di Natale.

L’alto ufficiale, dopo aver preso parte agli eventi a Erbil, è andato presso il Centro addestrativo di Atrush, dove un team nazionale conduce l’addestramento delle forze di sicurezza locali.

Successivamente, ha raggiunto gli uomini e le donne della Task Force Praesidium che sono schierati a Mosul per garantire la protezione e la sicurezza del personale militare e civile, nazionale e internazionale, interessato ai lavori di consolidamento e manutenzione della diga, infrastruttura d’importanza strategica per l’Iraq.

Presso la base operativa della Task Force Praesidium si è svolta la tradizionale veglia religiosa in occasione del Santo Natale. Al rito, officiato dal Cappellano militare, ha preso parte sia il personale appartenente alla Task Force Praesidium, sia il personale militare e civile del Corpo ingegneri statunitense e le maestranze italiane della ditta Trevi impegnate nei lavori.

A Baghdad, il personale della Police Task Force Iraq, su base Arma dei Carabinieri, ha condiviso con i militari della Coalizione la Messa di Natale celebrata dal Cappellano militare americano cattolico.

I Carabinieri hanno consumato con gli altri militari delle Forze Armate Italiane presenti nella capitale irachena una cena con l’immancabile panettone della tradizione natalizia.

Oggi, Santo Stefano, l’Ambasciatore d’Italia in Iraq, Sua Eccellenza Bruno Antonio Pasquino, ha voluto incontrare i militari italiani nella sede di Erbil per porgere gli auguri e far sentire la vicinanza delle istituzioni nazionali all’intero Contingente durante le Festività.

Al Contingente nazionale sono giunti anche gli auguri dell’Ordinario Militare per l’Italia, Sua Eccellenza Monsignor Santo Marcianò, che ha inviato il video-testo del suo intervento augurale in occasione delle festività natalizie rivolto a tutti i cappellani militari e a tutti i militari.

Fondamentalmente si è trattato per i soldati, marinai, avieri, carabinieri e finanzieri presenti in Iraq di un Natale all’insegna del servizio e della tradizione nel rispetto delle tradizioni religiose e culturali irachene, spiega il comunicato.

“Le Forze Armate Italiane sono una risorsa a disposizione del Paese, pronte a operare sempre con rapidità, efficienza e professionalità in ogni contesto, tanto all’estero quanto in Patria”, sottolinea infine il Contingente.

Fonte e foto: Prima Parthica

Prima Parthica, OIR: prosegue la lotta a Daesh con i corsi dei Carabinieri

“La Police Task Force-Iraq, guidata dall’ Arma dei Carabinieri e inquadrata nella missione Operation Inherent Resolve (OIR) – Prima Parthicascrive lo stato maggiore della Difesa (SMD) in un comunicato stampa di oggi, 25 ottobre –  prosegue nella conduzione di attività addestrative a supporto delle forze di polizia irachene e curde, fornendo ausilio nella complessa transizione da assetti impiegati in operazioni militari ad agenzie di sicurezza poste a presidio della legalità e a tutela dei cittadini”.

Nei giorni scorsi, si apprende, alla Iraqi Federal Police Special Training School di Bagdad, si sono conclusi con successo il 17° corso Law & Order, il 19° Crowd & Riot Control e il 13° corso Cultural Heritage Protection, tenuti dal personale dell’Arma dei Carabinieri che, nell’ambito dell’operazione Inherent Resolve – Prima Parthica e con la partecipazione di numerosi partners internazionali, quali le Polizie del Canada, Repubblica Ceca, Finlandia e Svezia, ha il compito di fornire assistenza alle forze di polizia irachene, svolgendo attività di addestramento e mentoring nella fase cruciale di lotta a Daesh.

In particolare, spiega SMD; i 32 frequentatori del Cultural Heritage Protection Course, molti dei quali già esperti di settore, hanno acquisito ulteriori fondamentali nozioni per le investigazioni in tale ambito e soprattutto per quanto concerne la condivisione informativa e il contrasto alle attività di scavo clandestino e al commercio illegale di reperti archeologici.

L’interesse e la sensibilità in questo settore è tale che da gennaio di quest’anno un team di Carabinieri di “addestramento e consulenza in tema di tutela del patrimonio culturale” è schierato, con compiti di consulenza e addestramento, presso le sedi UNESCO di Baghdad ed Erbil, fa sapere la Difesa.

In totale, grazie a questi ultimi tre corsi, sono stati addestrati 432 iracheni appartenenti alle diverse forze di polizia ricevendo una formazione specifica nelle procedure di intervento di polizia (controllo del territorio, uso calibrato della forza secondo un’escalation di proporzionalità alla minaccia, tecnica di arresto e di ammanettamento e uso delle armi non letali), sul codice etico e di condotta del poliziotto verso le istituzioni pubbliche e la società civile con l’applicazione di standard del diritto internazionale umanitario.

Nella sede di Erbil, inoltre, si è concluso il 4° corso Police Female Officer condotto dalla Task Unit Carabinieri, rinforzata da personale femminile dell’Arma, a favore di 24 operatrici delle diverse forze di polizia della Regione Autonoma del Kurdistan.

Durante il modulo sono state approfondite tematiche inerenti alla tutela dei diritti umani e al trattamento delle vittime di violenze domestiche. Le partecipanti sono state coinvolte in attività pratiche nelle quali hanno sperimentato le tecniche di maneggio delle armi, perquisizioni personali, veicolari e tecniche di immobilizzazione.

La formazione delle Forze di Polizia irachene rappresenta oggi la priorità della Coalizione internazionale e testimonia, nell’ambito della missione in Iraq Inherent Resolve, lo sforzo compiuto dalle Forze Armate Italiane per la sconfitta di ISIS.

Il contributo italiano si sostanzia nell’operazione Prima Parthica e prevede lo schieramento di 1.100 militari suddivisi tra assetti Esercito, Aeronautica e Arma dei Carabinieri.

“La Police Task Force – Iraq è schierata a Baghdad dal 2015 e ha sinora addestrato oltre 22.000 poliziotti iracheni e curdi, contribuendo in maniera determinante al processo di normalizzazione dell’Iraq, conclude la Difesa.

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Fonte e foto: PI SMD

KTCC, Prima Parthica: concluso il corso CBRN degli istruttori del 7° Difesa NBC a favore delle KSF

Il Mobile Training Team CBRN, del Kurdistan Training Coordination Center (KTCC) della missione in Iraq, ha concluso il primo corso alla difesa da rischio chimico-biologico-radiologico-nucleare (CBRN) in favore delle Kurdistan Security Forces (KSF).

Più in dettaglio, si apprende da un comunicato stampa odierno di Prima Parthica, gli istruttori CBRN del 7° reggimento Difesa NBC dell’Esercito Italiano, inquadrati per la missione in Iraq nel Kurdistan Training Coordination Center (KTCC), hanno concluso con successo il primo corso Unit Specialist Training Course (USTC) CBRN (Chemical, biological, radiological and nuclear) nell’ambito dell’Operazione Prima Parthica.

Il corso, pianificato e condotto interamente da personale italiano del KTCC, è durato 6 settimane e si è svolto in favore del 3° battaglione della 5^ Regional Brigade delle Kurdish Security Forces, con lo scopo di accrescerne la capacità di Force Protection contro la specifica minaccia CBRN.

In tale quadro, gli istruttori del 7° reggimento Difesa NBC di Civitavecchia“unità specialistica deputata a porre in essere le attività tecnico-tattiche necessarie a garantire il continuo delle operazioni in presenza di minaccia CBRN”, spiega il comunciato – hanno completato la formazione di 12 militari (sottufficiali e soldati) che costituiranno il bacino dei futuri trainer in materia di difesa CBRN presso le unità di appartenenza, implementandone la capacità a sopravvivere e continuare a operare in ambiente contaminato.

“Il corso è stato suddiviso in quattro fasi principali – spiega il comunciato – che hanno portato i discenti a ottenere competenze e capacità sufficienti a poter essere successivamente impiegati come addestratori presso le proprie unità”.

I vertici militari delle Forze di Sicurezza della Regione Autonoma del Kurdistan iracheno, durante la cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione svoltasi alcuni giorni fa, hanno avuto parole di apprezzamento per l’attività svolta dagli specialisti del 7° reggimento Difesa NBC, riconoscendo nel contempo l’importanza di approfondire questa tematica, auspicando il proseguimento dei corsi a elevato contenuto tecnico.

Il KTCC, agli ordini del col Angelo Iachetti, è composto da oltre 300 militari provenienti da 8 nazioni europee, tra cui Italia, Germania, Olanda, Finlandia, Svezia, Gran Bretagna, Ungheria e Slovenia, facenti parte della “coalizione globale”, si apprende dal comunicato, creata nel settembre 2014 per sconfiggere il terrorismo internazionale e Daesh.

L’Italia fornisce circa 110 istruttori ed è il maggiore contributore del Centro.

“Dopo la ritirata del sedicente Stato Islamico – scrive Prima Parthica – il personale addestrato dal KTCC continua a garantire la sicurezza delle aree ormai liberate dall’ISIS, testimoniando lo sforzo nazionale compiuto – e ancora in atto – per la sconfitta di Daesh e del terrorismo internazionale”.

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Fonte e foto: PAO Italian National Contingent Command Land, Erbil (IRAQ)

Prima Parthica, OIR: i Carabinieri della Police TF concludono il corso di Law Enforcement

Istruttori dell’Arma dei Carabinieri della Police Task Force – Iraq dell’Operazione Prima Parthica, hanno concluso con successo il “Law Enforcement Course in favore di 70 militari delle Forze di Polizia irachene della Regione Autonoma del Kurdistan (KPF), ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa del 17 luglio.

L’attività addestrativa, si apprende, ha avuto come obiettivo fornire la capacità di svolgere efficacemente un ampio spettro di compiti di Polizia in conformità con lo stato di diritto, incluso il controllo e sicurezza delle aree urbane e rurali, il pattugliamento, la capacità di movimento di squadra, le procedure di irruzione in abitazioni all’interno delle quali si era ipotizzata la presenza di potenziali minacce.

In particolare, spiega il comunicato, il corso si è concentrato su attività che possono incrementare la sicurezza della popolazione, come organizzare un posto di blocco o reagire prontamente ad atteggiamenti ostili.

L’applicazione di procedure di polizia corrette è fondamentale per costruire, preservare e consolidare il processo di normalizzazione, sottolinea il comunicato.

Il corso rientra nell’offerta formativa messo a disposizione dalla Police Task Force-Iraq inquadrata nella missione internazionale Operation Inherent Resolve-Prima Parthica.

I rappresentanti delle Forze di Sicurezza Irachene, intervenuti alla cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione, hanno espresso grande soddisfazione per l’eccellente livello addestrativo raggiunto dai frequentatori.

La formazione delle Forze Armate Irachene continua a rappresentare una priorità per la coalizione internazionale, e in tale ottica il loro addestramento testimonia lo sforzo nazionale compiuto – “e ancora in atto”, sottolinea il comunciato – per la sconfitta di ISIS e per la stabilizzazione del Paese.

L’Italia contribuisce all’Operazione “Inherent Resolve”, di contrasto al terrorismo internazionale, schierando in Iraq circa 700 soldati dell’Esercito e circa 100 Carabinieri impegnati nell’addestramento delle Forze di Sicurezza irachene e curde (Peshmerga), garantisce la sicurezza dei lavori presso la Diga di Mosul, oltre a fornire un dispositivo di elicotteri che assicura la mobilità e il trasporto del personale della Coalizione.

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Fonte e foto: PI SMD

KTCC, Erbil: addestrati nuovi istruttori militari con l’Advanced Instructor Course

Si è concluso recentemente, si apprende da un comunicato stampa del 20 aprile dello stato maggiore della Difesa, un intenso periodo addestrativo della durata di 24 settimane, condotto dagli istruttori dell’Esercito Italiano inseriti nel Kurdistan Training Coordination Center (KTCC) a favore di 30 sottufficiali – selezionati dal Ministero dei Peshmerga – inquadrati nelle Forze di Sicurezza della Regione Autonoma del Kurdistan Iracheno.

L’Advanced Instructor Course (AIC) ha avuto l’obiettivo di addestrare le unità della Kurdish Security Forces (KSF) su un’ampia gamma di argomenti, con lo scopo di fornire la capacità alle KSF di auto-sostenersi nell’addestramento.

In particolare, l’addestramento si è concentrato su una combinazione di attività in grado di fornire ai futuri istruttori nozioni ed esempi pratici su come pianificare, organizzare e condurre lezioni teorico-pratico, sia a livello squadra che a livello plotone, su tematiche che riguardano Check Point, Posti di Osservazione, Force Protection, movimenti di pattuglia in ambiente urbano e non urbano, uso e maneggio delle armi e nozioni di base sugli esplosivi.

L’AIC rappresenta lo sforzo principale del KTCC. Al termine del corso, infatti, gli stessi istruttori formati saranno a loro volta in grado di condurre l’addestramento delle unità Peshmerga senza l’ausilio dei militari della Coalizione.

I rappresentanti delle Forze di Sicurezza del Kurdistan Iracheno, intervenuti alla cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione, hanno espresso grande soddisfazione per l’eccellente livello addestrativo raggiunto dai frequentatori.

Il KTCC è composto da oltre 350 militari provenienti da 8 nazioni europee, tra cui Italia, Germania, Olanda, Finlandia, Svezia, Gran Bretagna, Ungheria e Slovenia, facenti parte della “coalizione Globale”, creata nel settembre 2014, per sconfiggere il terrorismo internazionale e Daesh.

L’Italia, con circa 110 istruttori dell’Esercito, è il maggiore contributore e, a turnazione con la Germania, fornisce il Comandante dell’organizzazione addestrativa internazionale.

“Il personale addestrato dal KTCC ha preso parte ai combattimenti contro il sedicente Stato Islamico – spiega lo stato maggiore della Difesa – e continua a garantire la sicurezza delle aree ormai liberate da ISIS testimoniando lo sforzo nazionale compiuto – e ancora in atto- per la sconfitta di Daesh e del terrorismo internazionale”.

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Fonte e foto: PI SMD

Prima Parthica, OIR: a Erbil i Carabinieri addestrano alla tutela del patrimonio culturale iracheno 31 poliziotti

“Nei giorni scorsi, a Erbil (Iraq), istruttori del Unite4Heritage (Caschi Blu della Cultura), del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC), hanno condotto e concluso un corso di addestramento in Cultural Heritage Protection a favore di 31 unità del quadro dirigente della Polizia Regionale esperti in beni culturali e di accademici locali”, fa sapere oggi, 13 aprile, lo stato maggiore della Difesa.

Il corso, iniziato lo scorso 1° aprile, ha avuto una durata di due settimane e si è svolto presso la Salahaddin University di Erbil.

Le attività, si apprende, si sono sviluppate nel gestire le peculiari competenze nella difesa dello straordinario patrimonio culturale presente nell’area irachena, mettendo a frutto la consolidata esperienza degli istruttori della TPC nell’affrontare le minacce al patrimonio culturale e nel contrastarne il traffico illecito.

Durante il corso sono state affrontate problematiche come le difficoltà che si possono incontrare nella tutela del patrimonio culturale in situazioni emergenziali con le possibili soluzioni, la convergenza tra la protezione e la messa in sicurezza dei beni culturali in caso di emergenze naturali e le precauzioni e procedure da adottare nei periodi del pre e post conflict nelle situazioni d’emergenza prodotte dall’uomo, spiega la Difesa.

I vertici del Corpo della Polizia, durante la cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione, hanno avuto parole di apprezzamento per l’attività svolta dai Carabinieri, riconoscendo l’importanza di approfondire questa tipologia di tematica auspicando il proseguimento di corsi a elevato contenuto tecnico.

Il corso di Cultural Heritage Protection rientra nell’offerta formativa messa a disposizione dalla Police Task Force Iraq, che opera sia a Baghdad che a Erbil, nel Kurdistan iracheno.

La Police Task Force a guida Carabinieri fa parte dell’intero contingente militare che l’Italia ha messo a disposizione della missione internazionale Operation Inherent Resolve – Prima Parthica e contribuisce a consolidare il processo di stabilizzazione e di normalizzazione del Paese attraverso la formazione di moderne Forze di Polizia, conclude il comunicato dello stato maggiore della Difesa.

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Fonte e foto: PI SMD

Iraq: riapre la strada principale tra Mosul e Duhok grazie al processo di normalizzazione dell’area

La libertà di movimento nel nord dell’Iraq ha appena ricevuto un positivo incremento grazie ai militari italiani e alle Forze di sicurezza irachene che operano nell’area della Diga di Mosul.

“Le Forze di Sicurezza irachene – spiega in dettaglio lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa di oggi, 19 gennaio – hanno permesso la riapertura, dopo oltre tre anni, della principale strada che collega la città di Mosul con la vicina provincia di Duhok, nella Regione Autonoma del Kurdistan Iracheno”.

Nell’ambito del processo di normalizzazione dell’area della Diga di Mosul, sottolinea la Difesa, i militari italiani hanno coadiuvato le Forze di Sicurezza Irachene e Curde nella realizzazione di una cornice di sicurezza che consentisse alla popolazione di potersi nuovamente muovere liberamente attraverso le due Province.

Con la riapertura dei check point lungo il confine della Regione Autonoma del Kurdistan, infatti, migliaia di famiglie potranno ritrovarsi, dopo diversi anni di separazione, e il processo di stabilizzazione potrà svilupparsi anche su una delle principali direttrici del Nord dell’Iraq.

Chiusa alla fine del 2014, dopo che le Forze Irachene e Curde avevano limitato l’espansione del Daesh, dalla Provincia di Ninewa (Mosul) a quella di Duhok, la strada era rimasta inaccessibile al transito attraverso la Kurdish Defence Line, che segnava il principale fronte difensivo dalle forze del sedicente stato islamico, spiega lo stato maggiore della Difesa.

La sua chiusura aveva tuttavia impedito, per anni, di poter mantenere le relazioni tra le due aree e, in molti casi, non aveva più permesso alle famiglie di mantenere rapporti, influenzando anche l’economia dell’area.

“La riapertura dell’importante arteria stradale – sottolinea il comunicato stampa – rappresenta un altro rilevante indicatore del miglioramento della situazione della sicurezza nell’area della diga di Mosul e raffigura concretamente l’importante lavoro svolto dai militari italiani che, in coordinamento con le forze di sicurezza irachene e curde, hanno tangibilmente favorito il processo di normalizzazione”.

“In tale contesto, fondamentale si è rivelata sia la presenza sul terreno dei nostri militari presso la diga sia il lavoro svolto dagli addestratori dell’Esercito che, in questi ultimi anni, hanno trasferito alle forze dell’esercito e della polizia irachene e curde le capacità operative necessarie per sconfiggere l’ISIS e per ritornare verso una situazione di normalità”, conclude lo Stato maggiore.

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