Roberto Perretti

Teuliè: giurano gli 86 allievi del corso Musso III

Si è svolta sabato mattina, 23 marzo, in Piazza Duomo a Milano, la cerimonia di giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana degli 86 allievi del 1° anno della Scuola Militare Teuliè, ha fatto sapere la stessa Scuola con un comunicato stampa.

L’atto solenne, suggellato con la tradizionale formula del “Lo giuro”, è stato rimarcato dalla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina; del Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, e del Comandante del NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA), Generale di Corpo d’Armata Roberto Perretti, ma soprattutto dai tanti familiari e amici dei giovani cadetti accorsi per questo significativo evento.

Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità civili, militari e religiose nonché i Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e i Gonfaloni della città metropolitana di Milano e della Regione Lombardia. Presente anche il Sergente Andrea Adorno, decorato di medaglia d’oro al valore militare ed esempio prezioso di elevate virtù militari e umane che ha formulato un indirizzo di saluto agli allievi.

Il CaSME, gen Farina, dopo aver ringraziato le autorità intervenute, rivolgendosi agli allievi del corso Musso III ha sottolineato: “è stata grande l’emozione che ho provato al vostro grido con cui avete appena prestato il giuramento al cospetto del Tricolore, il vessillo che racchiude tutti i valori fondanti della nostra identità. Con questo gesto avete suggellato la vostra fedeltà alla Patria, divenendo servitori dello Stato, delle sue Istituzioni e del Popolo Italiano”.

Nel rivolgersi ai genitori ha poi aggiunto: “la strada intrapresa dai vostri figli è sicuramente non comune e comporta il sacrificio della vicinanza fisica, a volte dell’apprensione, che da genitore ben conosco, e che si concretizza nell’impossibilità di condividere la quotidianità cui eravamo abituati fino a ieri”.

Nel corso della cerimonia, accompagnata dalla musica della fanfara dell’11° reggimento Bersaglieri, il Comandante della Scuola Militare Teulié, col Daniele Pepe, ha riconsegnato al Sindaco del Comune di Milano, Giuseppe Sala, il Primo Tricolore simbolo delle “Cinque Giornate” di Milano, che quest’anno celebra il 171° anniversario.

La Scuola Militare Teuliè, Liceo d’élite dell’Esercito, offre mediante un concorso pubblico la possibilità a tutti i ragazzi e le ragazze che abbiano concluso con esito positivo il secondo anno dei Licei classico e scientifico di proseguire il triennio di studi. È proprio di questi giorni la pubblicazione del bando di concorso per l’ammissione all’anno scolastico 2019 – 2020.

L’Istituto garantisce una vasta e profonda preparazione particolarmente attenta al completamento di tutti i programmi didattici previsti dal MIUR, includendo nel percorso formativo discipline che favoriscono il processo di formazione etico – morale, culturale e fisica degli allievi mediante l’applicazione di un codice di comportamento ispirato alle regole militari.

La trasversalità della cultura militare è presentata agli allievi come piattaforma educativa sulla quale s’innestano valori e conoscenze necessarie allo sviluppo di competenze che saranno spendibili in qualsiasi contesto. Negli oltre 200 anni di vita si è confermata un’indiscussa eccellenza che ha formato e continua a formare centinaia di giovani sia nell’ambito militare sia nel mondo civile, quali politici, uomini di cultura, industriali, diplomatici, “ma, sempre e comunque, cittadini esemplari”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Scuola Militare Teuliè

Quarantennale 160° corso Accademia Militare: tra loro i gen Serino, Perretti, Castellano, Luzi, Governale, Micale, Veltri

“40, 100,160, 200 ecco i numeri che riecheggeranno al centro di Modena e precisamente al Palazzo Ducale l’8 e il 9 Novembre, segnala con un comunicato stampa il gen Giuseppe Morabito a proposito del quarantennale del 160° corso dell’Accademia Militare di Modena, che così prosegue:

“40 anni dopo l’arrivo a Modena, esattamente 100 anni dopo la fine vittoriosa della Prima Guerra mondiale, il 160° corso dell’Accademia Militare torna nella città estense per celebrare le quattro decadi di vita militare e onorare il suo gemellaggio con il 200° corso che in queste ore inizia la sua esperienza di dedizione alla Patria.

Come se non bastassero questi numeri a sottolineare l’unicità di questo rientro alla Casa Madre, come non ricordare che esattamente quel 16 ottobre 1978 nelle stesse ore in cui i futuri Ufficiali del 160° corso entravano al Palazzo Ducale, sede dell’Accademia, il Cardinale Carol Wojtyla, scegliendo il nome di Giovanni Paolo II, era eletto al soglio pontificio.

Una serie di coincidenze storiche se si vuole casuali ma significative.  Un’altra è il centenario della comparsa delle stimmate a Padre Pio, che sarà ricordato durante le celebrazioni modenesi.

I cento anni dalla fine della Grande Guerra sono una data di valenza e importanza storica assoluta per l’Italia e va evidenziato anche che proprio quest’anno l’Esercito e la sua Accademia raggiungono l’importante traguardo di 200 Corsi svolti nei 340 anni di storia del più antico istituto militare di formazione del mondo.

Il 160° corso era composto di più di due centinaia di giovani che credevano e ancora oggi credono nelle Istituzioni e tra loro annoverano eccellenze assolute.

In particolare saranno a Modena a celebrare i 40 anni di servizio anche il Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa Pietro Serino, il Comandante del NATO Rapid Deployable Corps Italiano Roberto Perretti, il Comandante delle Forze Operative del Sud Italia Rosario Castellano, il Capo di Stato Maggiore del Comando Generale dei Carabinieri Teo Luzi, il Direttore della Direzione Investigativa Antimafia Giuseppe Governale, il Consigliere Militare presso la Rappresentanza Permanente Italiana alle Nazioni Unite in New York Gino Micale e il Commissario Generale per le onoranze ai Caduti Alessandro Veltri. Questi sono solo la punta di diamante di un gruppo di persone eccezionali che da quaranta anni sono lustro dell’Italia.

La cerimonia del quarantennale sarà preceduta, nel pomeriggio dell’8 novembre, da quella della consegna dello spadino, nel corso della quale gli Allievi del 199° Corso consegneranno il simbolo dell’allievo ai colleghi del 200° Corso, un atto che sancisce per questi ultimi l’acquisizione dello status di Allievi Ufficiali.

Per assistere a questa cerimonia sono attesi in gran numero da tutte le regioni d’Italia i familiari dei giovani Cadetti del 200° Corso.

Il giorno successivo nell’ambito della cerimonia del quarantennale, il Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino terrà un intervento in cui sottolineerà come il “passaggio” in Accademia fa sì che tutti gli Allievi di ogni epoca debbano ora sentirsi parte di un’unica famiglia.

Gli Allievi del 160° Corso sono stati testimoni della già citata elezione di Papa San Giovanni Paolo II, poi il 9 novembre 1989 della caduta del muro di Berlino e l’11 settembre 2001 del vile attentato al World Trade Centre.

Di quali cambiamenti epocali ed eventi storici saranno testimoni gli Allievi del 200° Corso non è dato saperlo ma l’augurio di Serino sarà quello che possano affrontare quanto la storia proporrà loro con la stessa saldezza morale e dedizione dei loro predecessori.

Ai due giorni di raduno organizzati sotto l’attenta direzione del Comandante dell’Accademia, Generale di Brigata Stefano Mannino, parteciperanno i familiari degli Allievi del Corso che sono deceduti in servizio e non in questi 40 anni, un ex parlamentare somalo che ha frequentato il 160° corso, Mohamed Omar Mohamed, e i Comandanti che accolsero il 160°a Modena nel 1978”.

Fonte: gen Giuseppe Morabito

Foto: Esercito Italiano

NRDC-ITA: il DSACEUR gen Everard visita il Comando NATO e ne apprezza l’approccio innovativo

Il Vice Comandante Supremo Alleato in Europa (DSACEUR), Generale James Everard, ha visitato nella giornata del 24 maggio scorso il Comando di Reazione Rapida della NATO in Italia (NRDC-ITA), fa sapere lo stesso Comando con un comunicato stampa del 25 maggio.

Accolto dal Comandante di NRDC-ITA, Generale di Corpo d’Armata Roberto Perretti, il DSACEUR ha assistito a un briefing sullo stato delle forze del Corpo d’Armata che dal 1° gennaio, e per tutto l’anno in corso, ha assunto l’importante ruolo di Land Component Command (LCC), contribuendo in maniera significativa al pacchetto di forze ad elevata prontezza nell’ambito della NATO Response Force (NRF).

In tale contesto sono state altresì illustrate le numerose attività addestrative che NRDC-ITA conduce a favore delle unità dipendenti, nazionali e internazionali.

Sir James Everard, fa sapere NRDC-ITA, ha ringraziato il Comandante e riconosciuto a NRDC-ITA il considerevole sforzo e il continuo elevato contributo che l’Italia, e in particolare il Corpo d’Armata, fornisce all’Alleanza in un momento in cui sussiste la necessità di affrontare le sfide di sicurezza, che provengono da due archi di crisi e di instabilità, che lambiscono i confini della NATO: quello meridionale e quello orientale.

Il DSACEUR ha espresso il suo particolare interesse per come NRDC-ITA stia contribuendo attivamente al Long Term Rotation Plan dell’Alleanza e al processo di adaptation della NATO.

In particolare, l’Alto Ufficiale ha espresso il suo apprezzamento per l’impegno e la professionalità dello staff di NRDC–ITA e delle sue unità subordinate nel rendere tangibile ed efficace uno strumento determinante per l’Alleanza quale l’NRF e il ruolo del Comando nell’iterazione tra NATO Force Structure e NATO Command Structure.

“L’Alto Ufficiale – prosegue il comunicato del Comando NATO – ha inoltre sottolineato l’approccio innovativo di NRDC-ITA, il cosiddetto ‘understand, empower, operationalize process’, che costituisce il fondamento concettuale e pratico di tutte le iniziative del Comando per affinare le proprie capacità Joint, per la creazione di un mindset informato ed efficace in preparazione ai compiti presenti e futuri dell’Alleanza”.

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Fonte e foto: NRDC-ITA

NRDC-ITA: il nuovo concetto di Stability Policing della NATO, dopo la conferenza a breve il test presso l’ACT

È stata organizzata e condotta dal NATO Rapid Deployable Corps (NRDC-ITA) di Solbiate Olona in un periodo di intenso lavoro, proprio alla vigilia dell’assunzione del comando della componente terrestre (LCC) della Very High Readiness Joint  Task Force (VJTF) della NATO.

Si tratta della NATO Stability Policing and Strategic Direction South Conference, un’intera giornata di lavori, condotta il 30 novembre 2017 a Milano, a Palazzo Cusani, dedicata al nuovo concetto della NATO venuto a delinearsi dopo il Summit di Varsavia del 2016.

La conferenza – interamente dedicata al concetto di proiezione della stabilità, esigenza individuata a Varsavia per far fronte a complessità emergenti dettate da fattori concomitanti in presenza di governi deboli, quali le massicce migrazioni, il terrorismo transnazionale, le nuove tecnologie e i disastri naturali – ha visto susseguirsi gli interventi di qualificati relatori provenienti dal mondo militare e civile.

Il concetto della NATO sulla Stability Policing, infatti, intende mettere insieme proprio i due aspetti, creando un corpo specializzato di forze militari e forze di polizia civili, capaci di fronteggiare le sfide sia di un ambiente permissivo che di uno scenario estremo a tutela della sicurezza.

Forze di polizia con uno status militare, dunque, e con un mindset di polizia civile, in grado di giocare un ruolo chiave nell’attività di Projecting Stability disinnescando le cause di un conflitto e prevenendo il riaccendersi di nuovi contrasti. Sia nella fase delle operazioni, sia nelle attività post-conflitto.

A fronte di questo nuovo progetto della NATO, finalizzato alla presentazione di un NATO Stability Policing Concept, atteso per il mese di dicembre 2017, la conferenza di NRDC-ITA ha acceso i riflettori su un concetto che corrisponde a un elevato livello di ambizione dell’Alleanza, impegnata ad adattarsi a tutte le trasformazioni per far fronte a ogni nuova sfida.

L’intervento del col Vittorio Stingo, NATO Supreme Allied Command Transformation  Stability Policing Expert, ha chiarito da subito, quale primo intervento, l’aspetto dottrinale del nuovo concetto, sottolineando l’importanza di sviluppare una capacità di addestramento delle forze locali nelle zone di crisi, in modo da rendere autonome le autorità locali nella gestione e nel mantenimento della sicurezza senza il ricorso all’assistenza internazionale.

L’aspetto della tutela della sicurezza, essendo prioritario, porta a prevedere nell’eventualità l’inserimento di personale specificamente preparato in sostituzione temporanea della polizia locale, facendo anche ricorso a organizzazioni e personale addestrati ed esperti nell’attività di policing secondo gli standard della NATO.

Ecco dunque la necessità di far ricorso a elementi che non appartengono solo ed esclusivamente al settore militare: si rende chiara dunque l’esigenza di un approccio comprehensive a vantaggio della Cooperative Security e della gestione delle crisi.

Il concetto, presentato nel dicembre 2017, sta per essere messo alla prova all’Alllied Command Transformation della NATO: il periodo di test previsto va dal 26 febbraio fino al 5 marzo. La sperimentazione è programmata nel mese di aprile 2018 con la Viking 18.

Il ricorso a personale specializzato in tema di gestione dell’ordine ai fini della sicurezza per sostituzioni temporanee, laddove necessario, trova nel bacino dei centri di eccellenza in ambito NATO un punto d’appoggio per ogni esigenza.

In Italia, a Vicenza, il NATO Stability Policing Centre of Excellence (NSPCOE), guidato dai Carabinieri, fornisce all’Alleanza personale specificamente addestrato: ne ha parlato nel dettaglio il col Andrea Paris, che dirige il NSPCOE nella città veneta, facendo riferimento alle capacità e all’esperienza di attività di policing compresente a un mindset civile. Molteplici sono le iniziative che il centro conduce con l’obiettivo di fornire personale sempre più pronto per le esigenze della NATO.

Il gen Ernő Péter Siposs, che all’NRDC-ITA dirige la Influence Division, ha poi esposto il ruolo del Corpo d’armata tra i concetti di Security Force Assistance (SFA) e Stability Policing (SP), dalle attività di training, al supporto alle nazioni e al contributo alle missioni, con riferimento alla prontezza di NRDC-ITA a dispiegarsi in ambito NATO e oltre, a tutela della Difesa collettiva.

Il col Roberto Viglietta, dell’Italian Army Operational Land Forces Command and Army Operational Command, ha presentato un intervento sulle attività militari per la stabilità e sulle prospettive e gli sviluppi futuri dell’Esercito Italiano.

L’ambasciatrice finlandese Pia Stjernvall, della Civilian Crisis Management Unit del Ministero degli Esteri della Finlandia, e la ex ufficiale statunitense, ora allo U.S. Army War College- U.S. Peacekeeping and Stability operations Insitute, Karen J. Finkenbinder, hanno portato a conoscenza dell’audience le loro esperienze in ambito operativo. È emersa la difficoltà di riuscire a coniugare sempre i due ambiti civile e militare senza perdere di vista gli obiettivi di sicurezza preposti, criticità spesso presenti dalla fase di training.

Nel dettaglio, l’ambasciatrice Stjernvall ha presentato il suo lavoro in Afghanistan nell’intervento “Civilian Crisis Management and experiences from EUPOL Afghanistan”, mentre Finkenbinder ha parlato di “The Operational Design approach to urban environment and the Police role as support of military operations”.

Peter Vergauwen, EUROPOL European Counter Terrorism Centre Senior Specialist, ha rappresentato il punto di visto europeo con l’intervento “Europol, a EU centric organisation and its role as EU foreign policy asset”, evidenziando principi e approccio, dalla pirateria marittima ai Counter Terrorism Dialogues, attraverso il coordinamento con altri organismi.

Un punto di vista sulla collaborazione tra Europa e centri di eccellenza della NATO è stato presentato da Cherry Roberts, E.U. Commission – Global and Transregional Threats Advisor, con l’intervento “E.U. cooperation with NATO CoEs Including SP with Lybia as a case study of fragility”.

Roberts ha evidenziato le criticità nella costruzione della fiducia e nello stabilire la gestione della giustizia secondo gli standard locali.

Dall’Europa all’Onu: il capo della Unit U.N. Standing police Capacity di Brindisi, Jaako Christensen, ha presentato la “U.N. Standing Police Capacity in the NSDS”, mentre dal continente africano l’interessante prospettiva “The role of FPU in bringing stability to Somalia”, dell’Assistant Commissioner of Police Aderemi Adeoye, African Union, ha alzato i riflettori sulle attività di contrasto alla minaccia portata da Al-Shabaab.

Molto è già stato fatto, ha assicurato Aderemi Adeoye, e la Risoluzione 2372 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite del 30 agosto 2017 supporta l’ulteriore incremento delle unità di Stability Police. “Guardiamo agli sviluppi in presenza di trend emergenti di migrazioni e traffico di esseri umani dall’area sub-sahariana dell’Africa verso l’Europa”.

“Police perspective on stability policing and its coordination mechanism with the military component”, del gen dei Carabinieri Pietro Barbano, direttore del Center of Excellence for Stability Police Units (COESPU) di Vicenza, e “Gendarmerie – Police Activities in Africa”, del ten col Emiliano Mingorance Sanchez, Assistant Chief of Staff European Gendarmerie Force, Vicenza, sono gli interventi che hanno condotto al termine della giornata di lavori, sottolineando la flessibilità dello strumento di EUROGENDFOR a disposizione dell’Alleanza Atlantica.

La conferenza è stata condotta dal giornalista Lorenzo Cremonesi, del Corriere della Sera. Mentre gli onori di casa sono stati fatti dal Comandante di NRDC-ITA, gen Roberto Perretti, che ha aperto e chiuso i lavori con l’introduzione e le conclusioni dell’intensa giornata della NATO Stability Policing and Strategic Direction South Conference.

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Foto: NRDC-ITA

NRDC-ITA è combat ready al comando dell’LCC della NRF-VJTF. Cerimonia di handover con ARRC

Da ieri, 10 gennaio, il NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona assume il comando della componente terrestre della NRF 2018.

Più in dettaglio, fa sapere l’NRDC-ITA con un comunicato stampa del 10 gennaio, nella Caserma Ugo Mara di Solbiate Olona (Varese), sede del Comando del Corpo di reazione rapida della NATO in Italia, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Danilo Errico, del Comandante del Comando Operativo Alleato Interforze (NATO JFC BS) di Brunnssum in Olanda, gen Salvatore Farina, e del Comandante del Comando Terrestre Alleato (LANDCOM) di Izmir (Turchia), gen Darryl A.Williams, ha avuto luogo, ieri, la cerimonia che ha sancito il passaggio del testimone nel comando della componente terrestre della NATO Response Force (NRF) tra l’Allied Rapid Reaction Corps (ARRC), comandato dal gen Tim Radford, e il Nato Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA), comandato dal gen Roberto Perretti.

“NRDC-ITA – scrive il Comando NRDC-ITA – assume per la quarta volta la responsabilità di guidare la componente terrestre (Land Component Command – LCC) della NATO Response Force dopo un lungo e articolato periodo di preparazione, durato oltre un anno, che ha visto il Comando impegnato in numerose e complesse attività addestrative finalizzate a completare l’addestramento individuale del personale e a testare e affinare le procedure di lavoro, prima di essere dichiarato ‘combat ready’ con l’esercitazione Brilliant Ledger 2017 che, sotto l’attenta supervisione di un team di 40 esperti valutatori militari, ha visto impegnati a Solbiate Olona (VA) e Bellinzago Novarese (NO) oltre 1000 militari provenienti da 15 nazioni dell’Alleanza e 85 reparti diversi delle Forze Armate Italiane”.

La NRF, creata nel 2002, ricorda il comunicato di NRDC-ITA, è un complesso di forze ad elevata prontezza, tecnologicamente avanzata e altamente addestrata, costituita da componenti terrestre, marittima, aerea, di forze speciali e di supporto logistico con personale e mezzi forniti a rotazione dai paesi membri, per consentire all’Alleanza di far fronte prontamente a tutte le sfide alla sicurezza, dalla difesa collettiva alla gestione delle crisi.

A seguito delle decisioni assunte nel vertice del Galles del 2014, l’NRF è stata potenziata con un’aliquota di forze in altissima prontezza denominata Very High Readiness Joint Task Force (VJTF), estremamente flessibile e modulare, capace di schierarsi con immediatezza. Nel suo insieme l’NRF è composta da circa 40.000 uomini e donne, ricorda NRDC-ITA.

Il NATO Rapid Deployable Corps – Italy è un Comando multinazionale con sede a Solbiate Olona (VA), alle dipendenze del Comandante Supremo delle Forze Alleate in Europa (SACEUR).

L’Italia ne è la nazione guida e fornisce circa il 75% del personale. Il rimanente 25% è costituito da militari provenienti da altre dodici nazioni: Albania, Bulgaria, Francia, Germania, Grecia, Paesi Bassi, Slovenia, Spagna, Turchia, Regno Unito, Stati Uniti e Ungheria per un totale di circa 400 uomini e donne.

In programma l’adesione di altre 4 nazioni – Canada, Lettonia, Lituania, e Romania, si apprende – che entreranno a far parte del Comando portando così a diciassette il numero dei paesi contributori.

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Fonte e foto: NRDC-ITA; Difesa

Solidarietà: il NIWIC di NRDC-ITA dona giocattoli alla Pediatria di Legnano

“Prosegue l’attività solidale del Women’s International Club (NIWIC) – l’associazione delle mogli dei militari che lavorano presso NRDC-Italy (Corpo d’Armata italiano di Reazione Rapida della NATO) di Solbiate Olona – che ha organizzato una donazione di giocattoli presso il Reparto di Pediatria dell’Ospedale di Legnano, struttura della Rete territoriale dell’ASST (Azienda Socio Sanitaria Territoriale)”, ha fatto sapere con un comunicato stampa del 23 novembre lo stesso NRDC-ITA.

L’evento benefico, realizzato con il supporto dell’ufficio Family Support Center del Comando di NRDC-ITA, rappresenta uno dei tanti “appuntamenti ideati con lo stesso spirito di solidarietà e di vicinanza”, si apprende nel dettaglio.

All’iniziativa, che ha coinvolto anche le famiglie dei pazienti, hanno partecipato il direttore amministrativo dell’ASST Ovest Milanese, Daniela Bianchi; il direttore sanitario ASST Ovest Milanese, Giuseppe De Filippis; la dottoressa Luciana Parola, primario della Pediatria dell’Ospedale di Legnano, la caposala Monica Andorlini.

All’incontro sono intervenuti il col Michele Tirico, Chief Med e Medical Advisor di NRDC-Italy, e il Membro Onorario NIWIC, signora Mariella Perretti, consorte del gen Roberto Perretti, Comandante di NRDC-Italy.

“Rivolgere un’attenzione specifica ai piccoli pazienti ospitati nei Reparti di Pediatria significa non solo rafforzare il legame con le istituzioni operative nel territorio, ma anche esprimere vicinanza come “espressione di solidarietà globale”, dal ruolo fondamentale nell’alleviare le crisi umanitarie e le sofferenze umane, conclude il comunicato stampa del Comando NATO di Solbiate Olona.

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Fonte e foto: NIWIC NRDC-ITA

NRDC-ITA riceve la visita del NATO LANDCOM gen Williams prima della validazione come LCC nella VJTF di eNRF

Il 28 settembre scorso, fa sapere il NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) dal suo sito web, il comandante, gen Roberto Perretti, ha ricevuto il generale statunitense Darryl A.Williams, comandante del NATO Headquarters Allied Land Command (LANDCOM) di Izmir, in Turchia.

Al gen Williams il benvenuto con gli onori delle bandiere dei paesi NATO presenti a NRDC-ITA schierate all’ingresso del Comando nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, in provincia di Varese.

L’imminente validazione del Comando NATO italiano come Land Component Command (LCC), ovvero quale componente terrestre nell’ambito del concetto di enhanced-NATO Response Force (eNRF), ha rappresentato il fulcro di interesse nell’aggiornamento fornito al gen Williams.

NRDC-ITA sta infatti per cominciare l’esercitazione Brilliant Ledger 17, che ne attesterà la raggiunta prontezza combat prima di assumere la responsabilità come LCC dal gennaio 2018.

“La visita – si legge dal sito di NRDC-ITA – rafforza i legami di cooperazione con il LANDCOM turco, rappresentando un ulteriore passo verso la più efficace e completa interoperabilità”.

Il concetto di enhanced-NATO Response Force (eNRF) – nel cui ambito il NATO Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona sarà nel 2018 il Land Component Command (LCC), la componente terrestre della eNRF –  costituisce uno strumento militare di reazione avanzato che, per rapidità di intervento e capacità operative schierabili, consente all’Alleanza Atlantica di fronteggiare con immediatezza qualsiasi minaccia in nome della Difesa Collettiva, cioè in risposta alle crisi, con tempi di schieramento brevissimi.

L’eNRF è stato delineato nel summit NATO del Galles del 2014 e rappresenta la volontà dell’Alleanza di avere uno strumento idoneo ad affrontare ogni minaccia e, al tempo stesso, di mantenere la credibilità.

Il dispositivo elaborato nell’ambito di questo concetto e costituito dalle Forze dei paesi contributori è definito Very High Readiness Joint Task Force (VJTF).

NRDC-ITA sarà dunque il Land Component Command responsabile dal prossimo gennaio 2018, al suo interno il principale strumento operativo sarà costituito dalla 132^ brigata Ariete recentemente esercitatasi con la Bright Armoured 17 (BRAD 17) del giugno scorso nel complesso addestrativo di Pordenone.

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Fonte e foto: NRDC-ITA website

NRDC-ITA: cambio comando dal gen Marchiò al gen Perretti. Le foto

momento-della-cerimoniaIl 29 settembre scorso, alla presenza del Capo di stato maggiore dell’Esercito, gen Danilo Errico, si è svolta nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona (Varese) la cerimonia di avvicendamento al comando del Corpo d’armata di reazione rapida della NATO in Italia (NRDC – ITA) tra il gen Riccardo Marchiò, cedente, e il gen Roberto Perretti, subentrante, fa sapere un comunicato stampa dell’Esercito.

Il gen Errico, durante il suo intervento, ha evidenziato l’importanza di NRDC-ITA nell’ambito dell’Alleanza Atlantica: “un Comando che, grazie all’intuizione e alla perseveranza del Generale Marchiò, si è riorganizzato su una struttura three pillars che include, oltre alle aree Operazioni e Supporti, anche la Divisione Influence, responsabile del coordinamento delle attività operative cinetiche e non cinetiche, i cui effetti, per queste ultime, rivestono negli attuali scenari un’importanza risolutiva nelle crisi”

momento-della-cerimonia-di-avvicendamentoNel suo discorso di commiato, il gen Marchiò ha ricordato le eccellenti capacità degli uomini e donne della Mara nel pianificare e condurre interventi in scenari di crisi complessi. Rivolgendosi, poi, alle autorità locali intervenute, ha enfatizzato il forte impulso economico e culturale dato dalla presenza sul territorio del Comando multinazionale della Nato, si legge.

Presenti alla cerimonia il Prefetto di Varese, dott.Franco Zanzi, il Sindaco di Solbiate Olona, Luigi Melis e il gen Fabrizio Castagnetti già Comandante di NRDC – ITA e Capo di Stato Maggiore dell’Esercito.

Il gen Marchiò assumerà a breve l’incarico di Comandante del neo costituito Comando delle Forze Terrestri e Centro Operativo dell’Esercito (COMFOTER/COE), di stanza a Roma (link articoli in calce).

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Fonte e foto: Esercito Italiano

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NRDC-ITA cambia il comandante e la cerimonia è live su Facebook: il gen Marchiò cede il comando al gen Perretti

20160930_nrdc-ita_cambio-comando-marchio-perretti-2È la prima cerimonia di cambio di comando trasmessa online live sul canale social Facebook quella che stamattina, 29 settembre, è andata in onda dalla caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, in provincia di Varese, sede dell’unico corpo d’armata italiano di reazione rapida assegnato alla NATO in Italia, il NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA), sottolineano i Public Affair Officers dello stesso comando.

La cerimonia di cambio di comando dal generale di corpo d’armata Riccardo Marchiò al generale di divisione Roberto Perretti si è svolta alla presenza del Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Danilo Errico.

L’aspetto innovativo che NRDC-ITA ha posto in essere fin dallo scorso anno in vista della condotta dell’esercitazione Trident Jaguar 15 a Stavanger, in Norvegia, ovvero la Influence Division (link articoli in calce), è stato ben evidenziato dal CaSME gen Errico durante il suo discorso, in cui ha definito NRDC-ITA “un Comando che, grazie all’intuizione e alla perseveranza del gen Marchiò, si è riorganizzato su una struttura “three pillars” che include, oltre alle aree “operazioni” e “supporti”, anche la Divisione “Influence”, responsabile del coordinamento delle attività operative cinetiche e non cinetiche, i cui effetti, per queste ultime, rivestono negli attuali scenari un’importanza risolutiva nelle crisi”.

20160930_nrdc-ita_cambio-comando-marchio-perretti-3Uno sforzo di trasformazione che ha coinvolto tutto il personale della Mara, come ha sottolineato il comandante uscente, gen Marchiò, che ha ricordato le eccellenti capacità dei suoi uomini e donne nel pianificare e condurre interventi in scenari di crisi complessi.

NRDC-ITA è perfettamente inserito nel tessuto territoriale che lo ospita, come ha dimostrato la presenza alla cerimonia del Prefetto di Varese, dott Franco Zanzi, dei Sindaci di Solbiate Olona, Luigi Melis, e di Busto Arsizio, Emanuele Antonelli, e delle autorità locali.

Alla cerimonia era presente il gen Fabrizio Castagnetti, già comandante di NRDC – ITA e Capo di stato maggiore dell’Esercito.

Il gen Marchiò, nel discorso di commiato, si è rivolto direttamente anche alle autorità locali intervenute, enfatizzando il forte impulso economico e culturale dato dalla presenza sul territorio del Comando multinazionale della Nato.

Da oggi il gen Perretti, bersagliere, è dunque il nuovo comandante di NRDC-ITA, mentre il gen Marchiò assumerà a breve l’incarico di Comandante del neo costituito Comando delle Forze Terrestri e Centro Operativo dell’Esercito (COMFOTER/COE), di stanza a Roma (link articolo in calce).

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NRDC-ITA: cambio comando, il gen Perretti succede al gen Marchiò, destinato al nuovo COMFOTER COE a Roma

gen-riccardo-marchio_gen-roberto-perrettiÈ programmata il prossimo 29 settembre, alle 11, la cerimonia di cambio del comando al vertice del Corpo d’armata di reazione rapida della NATO in Italia (NRDC-ITA, NATO Rapid Deployable Corps-Italy): al gen Riccardo Marchiò, che lascia il comando di NRDC-ITA per un importante incarico a Roma, subentra il gen Roberto Perretti.

Alla cerimonia presenzieranno alte cariche istituzionali dell’Esercito e delle altre Forze Armate nazionali ed estere, fa sapere l’ufficio stampa di NRDC-ITA, oltre a numerose autorità civili e militari della regione Lombardia e della provincia di Varese.

Al gonfalone della Città di Milano, decorato di medaglia d’oro al valor militare, si affiancheranno quelli della regione Lombardia, delle Province di Milano e Varese, e dei Comuni di Busto Arsizio e Solbiate Olona. Immancabili i rappresentanti delle associazioni d’arma, tra le quali le sezioni locali delle Associazioni Bersaglieri e Alpini.

La cerimonia segnerà la chiusura di un periodo intenso per il Comando NATO di Solbiate Olona. Durante gli ultimi due anni, proprio sotto la guida del gen Marchiò, il Comando ha raggiunto traguardi d’eccellenza nell’ambito dell’Alleanza.

Tra i principali, la configurazione interforze, che vede la presenza di militari provenienti da 12 nazioni alleate e appartenenti non solo all’Esercito, ma anche alla Marina Militare, all’Aeronautica e alla Polizia Militare (per l’Italia, i Carabinieri).

Il Comando della caserma Mara, che ha sede a Solbiate Olona in provincia di Varese, è stato il primo a dotarsi all’inizio del 2016 di una intera componente di staff dedicata alla pianificazione e condotta di attività per la comunicazione operativa e la sincronizzazione di operazioni non cinetiche, cioè senza l’utilizzo di armi letali.

Il gen Marchiò si trasferisce a Roma, al comando del nuovissimo COMFOTER COE, comando operativo delle Forze terrestri e dell’Esercito.

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Fonte: NRDC-ITA

Combo foto NRDC-ITA e Cybernaua